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Cicerone Marco Tullio; Fuà O. (cur.)
La vecchiaia. Testo latino a fronte
br. Tutta la saggezza e la dignità che la vecchiaia può portare, in uno dei testi cardine della latinità. Antidoto a un'epoca che non sa più invecchiare. Cicerone scrive "La vecchiaia" all'inizio del 44 a.C., appena prima dell'uccisione di Cesare, in un periodo per lui pieno di amarezze familiari e politiche, dedicandola ad Attico. Sceglie a portavoce Catone, ottantaquattrenne protagonista del dialogo, figura di intatta autorevolezza e di forte prestigio politico. "La vecchiaia" allestisce una ricca rassegna di exempla scelti tra i grandi personaggi del mondo greco e, soprattutto, dell'eroico passato romano, andando così oltre il "semplice" trattato teorico sulla vecchiaia, arrivando a essere un concreto strumento di propaganda politica.
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Cicerone Marco Tullio; Fuà O. (cur.)
La vecchiaia. Testo latino a fronte
brossura
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Cicerone Marco Tullio; Marini N. (cur.)
La vecchiaia-L'amicizia. Testo latino a fronte
br. Composte entrambe nel 44 a.C. e concepite nella tradizione dei dialoghi filosofici,La vecchiaia e L'amicizia affrontano temi che la natura stessa dell'esistenza rende universali. Il Cato Maior de senectute non si propone come una consolatio sulla vecchiaia, ma piuttosto come un tentativo di alleviare il peso e le molestiae dell'età mostrando come la compiutezza della vita sia in realtà una grande conquista quando dietro di sé si lasciano opere da ricordare, azioni degne, un vissuto di cui si può andare fieri. La gioia, la sicurezza, il privilegio della vecchiaia stanno nella consapevolezza di una vita ben trascorsa e nella memoria di un passato costruttivo. Il Laelius de amicitia è un'esortazione a riconoscere l'insostituibilità dell'amicizia, che nasce per natura e non per calcolo e che, dopo la sapienza, è il bene più grande concesso all'uomo. Nel dialogo l'esaltazione di questo sentimento, che è anche espressione della innata tendenza dell'essere umano alla socievolezza, si accompagna all'elogio della virtus, fondamento morale di ogni legame serio e duraturo. Introduzione, traduzione e note di Nicoletta Marini Saggio critico di Gianna Petrone.
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Cicerone Marco Tullio; Piras A. (cur.)
Il sogno di Scipione
brossura
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Cicerone Marco Tullio; Stok F. (cur.)
Il sogno di Scipione. Testo latino a fronte
br. Al "Sogno di Scipione" Cicerone ha affidato la sua utopia di un aldilà di giustizia e di perfezione intellettuale, di un mondo ultraterreno che costituisse anche un riscatto dalla corruzione affaristica e dalla degenerazione politica in corso a Roma. Nell'aldilà di Cicerone confluiscono suggestioni diverse, platoniche, pitagoriche, stoiche, e proprio questo spessore filosofico ha consentito la salvezza del Sogno, sopravvissuto al naufragio del "De republica" di cui costituiva la parte conclusiva. Da Macrobio al nostro secolo, il Sogno è stato studiato insieme come escatologia filosofica e come capolavoro di stile, il più bel brano della prosa latina.
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Cichetti Aldo
Ripensare la bellezza. Oltre Bateson
brossura Ripensare la bellezza vuol dire, certamente, non pensarla più come qualcosa di separato dal mondo reale, come è stato affermato in relazione all'opera d'arte, ma il ripensamento che qui si propone è ancora più radicale. Prende le mosse dalle riflessioni di Gregory Bateson e prova a spingersi oltre sul cammino che queste hanno aperto, continuandolo fino alle sue logiche conclusioni. Il risultato è affascinante. Dapprima, viene confermata la lunga tradizione che ha attribuito una funzione salvifica alla bellezza, declinandola come salvezza ecologica; quindi, si afferma che la conoscenza più adatta a gestire le ecologie mediche e ambientali non è l'attuale conoscenza scientifica, matematizzata, ma è la conoscenza umanistica, che si tende oggi a escludere da ogni intervento sul mondo naturale o sul corpo umano. Agli approcci umanistici al mondo naturale e al corpo umano andrebbe, quindi, affidato un ruolo di moderna epistème, con il compito non soltanto di «assegnare dei fini», come dicono i filosofi, alla téchne matematizzata, ma anche, quando possibile, di intervenire direttamente sulle ecologie micro e macro sistemiche. A testimonianza di ciò, nella seconda parte del lavoro si indicano alcune ecologie e medicine umanistiche che sono già in grado di ricoprire questo ruolo epistèmico: l'etica della terra di A. Leopold, l'architettura del paesaggio, la medicina psicosomatica di V. Weizsäcker ed anche alcune medicine non convenzionali come la medicina omeopatica o l'agopuntura tradizionale cinese. Prefazione di Arnaldo Colasanti e postfazione di Paolo Aldo Rossi.
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Cierpka Manfred; Gerbino C. (cur.)
Faustlos. Insegnare ai bambini come risolvere i conflitti senza violenza
ril.
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Ciganda Germán
El Joven escéptico. La buena costumbre de ser un libre pensador
brossura "Il giovane scettico" è un libro scritto da Germán Ciganda, in cui l'autore desidera riflettere sull'atteggiamento di tutti coloro che sono, o che si sentono giovani mentalmente, indipendentemente dalla loro età, e quindi mantengano una sana ribellione e il desiderio di esplorare, investigare, scoprire e riflettere su tutte le questioni che ci vengono presentate come "verità assolute", ma di cui, c'è ancora spazio per il dubbio.
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Ciglia Francesco Paolo
La rosa e il perché. Per una fenomenologia del mistero
br. Il presente volume osa avventurarsi nei meandri labirintici e «multiversali» nei quali si dispiega la condizione umana. Di essa si esplora, in prima battuta, la trama dinamica vivente, nelle innumerevoli poliscenografie «regionali» che la articolano, e alla luce dell'ambigua aura misterica che filtra dalla sua figura globale. L'attenzione si concentra, in seconda battuta, sull'uomo, il personaggio principale del dramma cosmico-esistenziale. Verranno sondate alcune espressioni salienti e cruciali del suo essere al mondo, come il corpo, il volto e la parola. Nella parte conclusiva del volume saranno esaminati due eventi cruciali che scandiscono gli universi dell'umano, vale a dire, gli eventi della bellezza e del Sacro/Santo. L'inutile, ma sublime gratuità della rosa - senza un perché! -, e il mistero impenetrabile che essa dischiude e addita con tacita eloquenza costituiranno la filigrana di fondo che sorregge la lettura dell'umano che qui si propone.
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Cigni Simone
Il senso del nonsenso. Un'anamnesi della malattia cancro
brossura L'esperienza del mondo del cancro vissuta accompagnando una donna. Le sensazioni, le emozioni, le risultanze di un viaggio attraverso un incubo. Un incubo reale, che esiste e che va affrontato a viso aperto, raccogliendo tracce che aiutano a definire un sentiero quotidiano nella giungla del male. Carpire attimi e illuminazioni, riflessioni e meditazioni da condividere con chi ha attraversato la tempesta e con chi ha accompagnato chi ne era direttamente colpito. Per avere armi in più, per accrescere la possibilità di vedere sempre e comunque una luce, per ritrovare in ogni singolo momento che ci è concesso di vivere e condurre lo spiraglio che sostiene, il gancio nel cielo al quale restare aggrappati. Per guardare in faccia l'avversario promettendogli battaglia anche senza poterne prevedere l'esito. Un brevissimo libretto che si pone come sfogo personale e come necessità imperiosa di con-passione. Per chiunque abbia assaporato o stia assaporando l'amaro del conflitto, ma anche per chi voglia aiutare chi lo sta percorrendo.
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Cigni Simone
Il senso del nonsenso. Un'anamnesi della malattia cancro
brossura L'esperienza del mondo del cancro vissuta accompagnando una donna. Le sensazioni, le emozioni, le risultanze di un viaggio attraverso un incubo. Un incubo reale, che esiste e che va affrontato a viso aperto, raccogliendo tracce che aiutano a definire un sentiero quotidiano nella giungla del male. Carpire attimi e illuminazioni, riflessioni e meditazioni da condividere con chi ha attraversato la tempesta e con chi ha accompagnato chi ne era direttamente colpito. Per avere armi in più, per accrescere la possibilità di vedere sempre e comunque una luce, per ritrovare in ogni singolo momento che ci è concesso di vivere e condurre lo spiraglio che sostiene, il gancio nel cielo al quale restare aggrappati. Per guardare in faccia l'avversario promettendogli battaglia anche senza poterne prevedere l'esito. Un brevissimo libretto che si pone come sfogo personale e come necessità imperiosa di con-passione. Per chiunque abbia assaporato o stia assaporando l'amaro del conflitto, ma anche per chi voglia aiutare chi lo sta percorrendo.
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Cigoli Vittorio
Clinica del divorzio e della famiglia ricostruita
br. I legami familiari nella cultura occidentale hanno vissuto trasformazioni profonde. I tassi di divorzialità mostrano oggi punte di rottura assai elevate. Quali le conseguenze sui partner, sui figli, sulle famiglie di origine e allargate? Nel volume l'autore analizza il dolore del legame infranto con i suoi molteplici effetti, illustrando una serie di modalità di intervento per supportare i familiari in questo delicato passaggio esistenziale. Far luce sulle forme di sofferenza può e deve accompagnarsi alla costruzione di spazi di fiducia e di speranza nel legame con l'altro e con la vita.
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Cigoli Vittorio; Gennari Marialuisa
Quando non è per sempre. Lasciarsi come coppia, rimanere come genitori
brossura Le coppie si legano in una prospettiva di "per sempre" che viene da molto lontano nel tempo ma, quando questa promessa si spezza, cosa ne è dei figli? Quali sono gli effetti del divorzio su di loro, che costituiscono la generazione successiva? Sono le domande alla base di questo libro, che Vittorio Cigoli e Marialuisa Gennari sviluppano anche alla luce di storie di vita di coppia e familiari per mostrare gli effetti del divorzio, ma anche le possibilità concrete di affrontare il dolore e di non restare impigliati nelle trappole che il dolore stesso dissemina lungo il percorso. Perché si può smettere di essere coppia, ma genitori si rimane per sempre.
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Ciliberto Michele
Croce e Gentile. Biografia, filosofia
br. I saggi raccolti in questo volume hanno contribuito a dar avvio a una nuova stagione degli studi su Croce e Gentile. Essi si situano, in modo consapevole, oltre i modelli storiografici dell'antifascismo, di cui in Italia sono stati massimi rappresentanti Norberto Bobbio ed Eugenio Garin. Basta pensare agli oggetti dei vari saggi per avere il senso di questa novità: l'autobiografia, il rapporto tra 'malattia' e 'sanità', l'amicizia, le relazioni tra filosofia italiana e filosofia europea... Distanziandosi da vecchi miti come quello del provincialismo di Croce e di Gentile, il volume dimostra come l'uno e l'altro siano stati protagonisti del pensiero del XX secolo.
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Ciliberto Michele
Il sapiente furore. Vita di Giordano Bruno
br. Lungo l'intera storia del pensiero, il legame tra biografia e speculazione filosofica si è spesso rivelato determinante, ma mai come in Giordano Bruno, che guardava alla propria vita come a un dono degli dèi, in vista di un destino eccezionale. Lo testimonia questa documentata biografia, che, scritta dal massimo interprete di Bruno, offre anche la migliore chiave d'accesso al nucleo più profondo della sua esperienza filosofica. Un'esperienza, e una vita, eminentemente rinascimentali, indagate e raccontate con maestria, fino al culmine del celebre processo; e qui, prendendo le distanze dal mito di un Bruno pronto a immolarsi quale martire del libero pensiero, Ciliberto lo mostra impegnato a giocare tutte le proprie carte per salvarsi. Solo dopo ottanta mesi di prigionia e di travaglio interiore, Giordano Bruno sceglierà la morte - e riuscirà nello stesso tempo a capovolgere il rapporto con gli inquisitori, ergendosi a giudice e riducendo la Congregazione al ruolo di imputato davanti al tribunale della verità.
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Ciliberto Michele
Niccolò Machiavelli. Ragione e pazzia
br. Niccolò Machiavelli è considerato uno dei più grandi teorici della ragione politica. In effetti è straordinaria la capacità con cui analizza le situazioni, i rapporti di forza, le alternative. Ma non è solo questo. È anche un visionario capace di sporgersi oltre le barriere dei canoni consueti, di vedere al di là delle situazioni di fatto, di proporre soluzioni 'eccessive', straordinarie: appunto, «pazze». Non per nulla gli amici gli attribuiscono capacità profetiche, cioè di prevedere cosa sarebbe, infine, accaduto. Machiavelli condivide naturalmente il giudizio sulla pazzia come mancanza di senso della realtà, stravaganza, addirittura idiozia: fare le cose «alla pazzeresca», come dice nella Mandragola, gli è completamente estraneo. La 'pazzia', però, può essere anche un'altra cosa: capacità di contrapporsi alle opinioni correnti, di rischiare il tutto per tutto inerpicandosi sul crinale che divide la vita dalla morte, di combattere affinché le ragioni della vita - cioè della politica, dello Stato - possano prevalere sulle forze della crisi, della degenerazione, pur sapendo che sarà infine la morte a prevalere sulla vita, perché questo è il destino di ogni cosa. Realismo e 'pazzia': è in questa tensione mai risolta che sta il carattere non comune, anzi eccezionale, dell'esperienza di Machiavelli rispetto ai suoi contemporanei. Una pazzia totalmente laica e mondana, senza alcun contatto con la follia cristiana di Erasmo.
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Ciliberto Michele
Niccolò Machiavelli. Ragione e pazzia
br. Niccolò Machiavelli è considerato uno dei più grandi teorici della ragione politica. In effetti è straordinaria la capacità con cui analizza le situazioni, i rapporti di forza, le alternative. Ma non è solo questo. È anche un visionario capace di sporgersi oltre le barriere dei canoni consueti, di vedere al di là delle situazioni di fatto, di proporre soluzioni 'eccessive', straordinarie: appunto, «pazze». Non per nulla gli amici gli attribuiscono capacità profetiche, cioè di prevedere cosa sarebbe, infine, accaduto. Machiavelli condivide naturalmente il giudizio sulla pazzia come mancanza di senso della realtà, stravaganza, addirittura idiozia: fare le cose «alla pazzeresca», come dice nella Mandragola, gli è completamente estraneo. La 'pazzia', però, può essere anche un'altra cosa: capacità di contrapporsi alle opinioni correnti, di rischiare il tutto per tutto inerpicandosi sul crinale che divide la vita dalla morte, di combattere affinché le ragioni della vita - cioè della politica, dello Stato - possano prevalere sulle forze della crisi, della degenerazione, pur sapendo che sarà infine la morte a prevalere sulla vita, perché questo è il destino di ogni cosa. Realismo e 'pazzia': è in questa tensione mai risolta che sta il carattere non comune, anzi eccezionale, dell'esperienza di Machiavelli rispetto ai suoi contemporanei. Una pazzia totalmente laica e mondana, senza alcun contatto con la follia cristiana di Erasmo.
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Ciliberto, Michele - Tirinnanzi, Nicoletta
Il dialogo recitato. Per una nuova edizione del Bruno volgare.
cm. 17 x 24, xii-174 pp. Istituto nazionale di studi sul Rinascimento - Studi e testi In vista di una nuova edizione del Bruno volgare, il volume ripercorre le tappe fondamentali dell?ecdotica bruniana ? dalle edizioni ?classiche? di Lagarde e di Gentile alle esperienze pi? recenti ? proponendo nuove soluzioni critiche. In particolare, individuando nell'assunzione consapevole da parte di Bruno di un modello di ?dialogo recitato? uno dei tratti di maggiore originalit? delle opere volgari, viene avanzata una nuova e organica proposta riguardo il complesso sistema di punteggiatura delle cinquecentine. In view of a new edition of ?vulgar? Bruno, the volume covers the fundamental stages of textual criticism ? from the classic editions of Lagarde and Gentile to the more recent experiences ? proposing new critical solutions. In particular, recognising one of the passages of major originality of vulgar works in Bruno?s conscious assumption of a model of ?recited dialogue?, a new and organic proposal is advanced relating to the complex system of punctuation of 16th century publications. 351 gr. xii-174 p.
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Cilli Angelo
L'essenza ritrovata. Viaggio andata-ritorno nell'iceberg delle relazioni umane
brossura Ciascuno di noi, in un modo o nell'altro, è impegnato in un percorso di autorealizzazione, eppure tutti sappiamo che stare bene, stare molto bene, è difficile. Nell'esperienza pratica ci sono molte zavorre che lo rendono difficile. Sicuramente una di queste è la conflittualità nelle relazioni interpersonali. Per quanto capiamo che c'è una diversità di percezione, nella quotidianità accade che continuiamo a litigare, a giudicare, continuiamo a essere diffidenti, a lottare, a competere fra sessi, nel lavoro, nei rapporti familiari, con gli amici. Siamo convinti di capire, di conoscerci, però in realtà non capiamo l'altro e ci illudiamo di conoscere noi stessi. Razionalizziamo e interpretiamo i comportamenti per darci ragione, tuttavia le motivazioni sottostanti ci sono nascoste; persone diverse posso agire nello stesso identico modo, ma avere motivi completamente diversi.Questo libro ci accompagna in un viaggio alla conoscenza di noi stessi e ci aiuta ad uscire dal recinto delle nostre convinzioni personali, che ci limitano e ci impediscono di essere liberi.
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Cima Gioele
Georges Bataille
br. Questo libro è un'introduzione al pensiero di Georges Bataille che si muove per traiettorie. Ogni volta che parliamo di Bataille tentiamo di fare ordine raggruppando il suo lavoro per grandi temi, un'operazione che sfocia necessariamente nell'irritazione e nella "frustrazione". Gli scritti di Bataille sono decisamente ostili alla periodizzazione: se i suoi temi variano e si scandiscono piuttosto sequenzialmente nel corso dei vari libri, la loro tendenza sotterranea rimane quella della stratificazione e della riscrittura. Bataille si ritrovava spesso ad ammucchiare centinaia di pagine di progetti, scalette di libri e bozze preparatorie che finivano di frequente per essere abbandonati, pubblicati postumi, distrutti, o che vedevano la luce profondamente rimaneggiati. A partire da temi e sequenze note - l'occhio, l'immagine, l'esperienza interiore, il dispendio, l'erotismo, la rivoluzione - Gioele Cima ci guida lungo la decostruzione della loro materia filosofica, esponendone le intersezioni e le sovrapposizioni con altri concetti, ma smussando la loro durezza attraverso incursioni e tensioni più silenziose e distanti dalla compattezza concettuale. La violenza, intesa come il perpetuo movimento di agitazione che corrode la stabilità del tutto, sarà la sola bussola di questa avventura.
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Cima Gioele
Psicoanalisi e dissidenza. Su Elvio Fachinelli
br. Il pensiero e l'opera di Elvio Fachinelli sono rimasti a lungo all'ombra della psicoanalisi e della cultura di massa. Questo libro tenta di riportare la sua figura al centro della scena, articolando il nocciolo del suo pensiero attorno alla nozione di dissidenza. Estranea tanto alla durezza delle ortodossie, quanto all'unilateralità della trasgressione, la dissidenza è il principale strumento critico per ripensare la psicoanalisi in un mondo e in un'epoca che si sarebbero illuse di poter fare a meno di essa.
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Cimadori Arianna; Cimadori Letizia
La terza età ingrana la quarta
br. In psicologia si afferma che di fronte a notizie impreviste la persona mette in atto una sequela reattiva riassumibile in: negazione, accettazione negativa (indi rassegnazione apatica-depressiva), accettazione positiva (indi uso e valutazione dei differenti guadagni). Il passare del tempo sulla cronologia dell'individuo, al giorno d'oggi è vissuto come un imprevisto. In sintesi l'evento fisiologico della vecchiaia diventa un imprevisto inaccettabile. In questo contesto il libro di Arianna e Letizia può diventare un utile strumento di supporto per aiutarci ad acquisire una accettazione positiva del passare del tempo.
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Cimaroli Federico
I principi di Santa Chiara. Una strada verso la libertà
br. Questo volume nasce da un innamoramento autentico nei riguardi di questa Donna di Assisi, dove mi è apparso chiaro che dalla sua vita e dai principi da lei incarnati in modo così radicale, si potesse tracciare una strada utile per coloro che sono alla ricerca della vera Libertà. Proprio in questo periodo evolutivo, in cui l'impulso al risveglio della coscienza è palpabile e le risposte ai quesiti di carattere esistenziale sono di facile portata, ritengo che sia necessario suggerire un atteggiamento quotidiano attraverso il quale edificare le basi di un solido cammino spirituale. Chi siamo noi? Il mio desiderio per te, lettore coraggioso, è che tu possa ricordarti costantemente chi sei quando mangi, quando ti alzi la mattina, quando stai andando al lavoro... il mio desiderio è che tu possa vivere in uno stato di ricordo di sé, 16 ore al giorno, con una determinazione ferrea che non lascia spazio alla meccanicità della mente ordinaria.
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Cimaroli Federico
Il richiamo
br. «In questo libro ti racconterò come stanno realmente le cose, ti parlerò del mondo che chiamiamo realtà; ti svelerò le forze che muovono la tua vita e ti offrirò suggerimenti, parlerò dell'autentico lavoro su di sé con concetti, esempi chiari, ed esercizi che ti daranno la possibilità di uscire dallo stato di addormentamento in cui ti trovi e in cui si trova la stragrande maggioranza delle persone. Non sarà un lavoro comodo; toccherai con mano chi realmente non sei per concederti la possibilità concreta, alla fine di questo viaggio, di poter affermare con autenticità "Io sono". Caro lettore, sei ancora in tempo per chiudere questo libro e non leggerlo; attenzione! Se deciderai invece di leggerlo, lo dovrai finire, perché ti avviso: nulla sarà più come prima. Darai voce alla tua coscienza, a un suono silenzioso, pieno di vita, dal quale sei sempre scappato. Inizia da te, dentro di te e chiediti: "Chi sono io?". Diventerai quella voce. Diventerà il tuo Richiamo.» (Federico Cimaroli, scrittore, conferenziere, autore del blog Pensiero Caffè e ricercatore spirituale di nuova generazione)
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Cimasa; Sigras
Radiestesia pratica. Le meraviglie dei moti pendolari
br.
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Cimatti F. (cur.); Gensini S. (cur.); Plastina S. (cur.)
Bestie filosofi e altri animali
br. Tra filosofia e animalità c'è un rapporto intrinseco, perché per capire che cos'è l'essere umano occorre avere un termine di confronto. L'animale, appunto. Parlare degli animali significa occuparsi dell'umano, e viceversa, fin da quando, per definire quest'ultimo, Aristotele spiegò che l'umano è quel vivente che ha il linguaggio e che, di conseguenza, l'animale (non umano) è quel vivente che non ha il linguaggio. Non importa tanto se questa definizione sia vera o falsa (dipende da come, a sua volta, si definisce il linguaggio, operazione piena di difficoltà), quanto che la definizione dell'umano sia possibile solo sullo sfondo di quella dell'animale, e viceversa. Muovendo da tale ipotesi, questo libro ricostruisce alcune delle tappe fondamentali della riflessione filosofica sull'animalità, dal mondo greco, al Rinascimento, fino all'arte contemporanea. Un percorso che mostra come, progressivamente, quel confine così tenacemente difeso sia sempre più labile, sempre meno sicuro.
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Cimatti F. (cur.); Gensini S. (cur.); Plastina S. (cur.)
Bestie filosofi e altri animali
br. Tra filosofia e animalità c'è un rapporto intrinseco, perché per capire che cos'è l'essere umano occorre avere un termine di confronto. L'animale, appunto. Parlare degli animali significa occuparsi dell'umano, e viceversa, fin da quando, per definire quest'ultimo, Aristotele spiegò che l'umano è quel vivente che ha il linguaggio e che, di conseguenza, l'animale (non umano) è quel vivente che non ha il linguaggio. Non importa tanto se questa definizione sia vera o falsa (dipende da come, a sua volta, si definisce il linguaggio, operazione piena di difficoltà), quanto che la definizione dell'umano sia possibile solo sullo sfondo di quella dell'animale, e viceversa. Muovendo da tale ipotesi, questo libro ricostruisce alcune delle tappe fondamentali della riflessione filosofica sull'animalità, dal mondo greco, al Rinascimento, fino all'arte contemporanea. Un percorso che mostra come, progressivamente, quel confine così tenacemente difeso sia sempre più labile, sempre meno sicuro.
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Cimatti Felice
Filosofia dell'animalità
br. Gli animali sono fra noi, la nostra vita è impossibile senza la loro, eppure non riusciamo davvero a vederli. Siamo doppiamente ciechi: non sappiamo quasi niente dell'animalità degli animali non umani e ignoriamo la nostra. Sinora la filosofia si è limitata a tracciare il confine fra loro, gli animali, e noi, gli umani. Non riusciamo a guardarli senza confrontarli con noi: non parlano, non pensano, non ridono e così via. È come cercare di capire l'Homo sapiens chiedendosi se abbia o no piume o branchie. "Filosofia dell'animalità" cerca di immaginare che forma di vita sia quella animale. Ma soprattutto delinea i contorni dell'animalità umana e quel che abbiamo tagliato e tagliamo fuori da noi stessi ogni giorno per poter diventare, e definirci, umani.
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Cimatti Felice
La fabbrica del ricordo
br. È possibile una vita senza ricordi? Perché abbiamo così paura di dimenticare? Che succede quando alla nostra mente si forma un ricordo? Nonostante l'analogia con la «memoria» del computer porti a pensare il contrario, la memoria ci sfugge completamente. Forse per questo temiamo l'oblio, perché sappiamo che è l'oblio la verità della memoria. È tra questi due estremi del ricordo e dell'oblio che oscilliamo continuamente: fra un tenace attaccamento ai ricordi e il desiderio inconfessato di liberarci del loro peso. Con l'aiuto della filosofia, delle neuroscienze e dell'etologia, il libro delinea una mappa del campo mnemonico, un campo attraversato dalle due linee di forza del dimenticare e del ricordare, lungo le quali si costruisce il nostro difficile rapporto con il tempo.
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Cimatti P. (cur.)
Conosci te stesso?
brossura
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Cimatti Stefano
Punti di svista
br. I "punti di svista" sono i pregiudizi, da cui dobbiamo difenderci. Questa guida, senza la pretesa di essere esaustiva, spiega come guardare la realtà con mente libera, senza farsi condizionare.
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Cimino A. (cur.); Costa V. (cur.)
Storia della fenomenologia
br. La fenomenologia rappresenta una delle principali correnti della filosofia del secolo XX. Nata ai primi del Novecento nel contesto dei vivaci dibattiti sui fondamenti della filosofia e delle scienze, si è presto imposta come protagonista della discussione filosofica per tutto il secolo scorso, mantenendo, fino ai giorni nostri, una costante vitalità e una inesauribile ricchezza di temi e problemi. Il volume offre al lettore una presentazione delle diverse tappe che hanno scandito la storia della fenomenologia, dagli inizi fino alle tendenze più attuali, soffermandosi sulle principali figure e sui momenti più importanti che ne hanno determinato la nascita, lo sviluppo e la diffusione.
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Cimino Alessandro
L'ipotesi metafisica
brossura In un'epoca in cui il principio della specializzazione ha diviso il sapere in 1000 rivoli, ciascuno dei quali scorre per conto suo, il presente testo va controcorrente, proponendosi di resuscitare l'aborrito "spirito di sistema" attraverso una ricerca multidisciplinare sulla questione metafisica per eccellenza: Dio esiste o non esiste? Lo studio si sviluppa innanzitutto nel campo della filosofia orientale ed occidentale, con particolare attenzione all'antica scuola indiana Samkhya-Yoga e alla metafisica greca platonico-aristotelica. Dall'ambito filosofico essa s'estende sia a discipline umaniste, come la linguistica, la semiologia e la simbologia sacra, sia alle scienze naturali, specie cosmologia, astronomia, fisica atomica, chimica, biologia e genetica. Kant ha insegnato che la metafisica non può che condurre a dilemmi irresolubili, dunque il libro si limita a vagliare un'ipotesi e sta al lettore giudicarne la ragionevolezza o meno.
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Cimmino Luigi
Introduzione all'epistemologia della mente
br. Il presente testo analizza in particolare la problematica mente/corpo. L'idea di fondo è di fornire al lettore strumenti gnoseologici, ontologici e riguardanti la spiegazione scientifica, per introdursi al meglio alla discussione filosofica della mente. Il suo ulteriore intento di base è comunque quello di illustrare, più che le specifiche posizioni attualmente dibattute, una selezione degli argomenti di fondo che caratterizzano la dialettica fra chi considera la mente identica a stati fisici e chi si oppone a tale identificazione. Il libro, oltre che per corsi dedicati esclusivamente al tema, può essere utilizzato come discussione dei fondamenti a partire dai quali si profilano i vari approcci epistemologici alle scienze umane, quindi per corsi triennali o magistrali di psicologia, sociologia e antropologia.
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Cimmino Luigi
Tempo ed esperienza. Intenzionalità, azione, filosofie del tempo
br. Lungo le linee direttrici, decisamente orientate, del primo capitolo introduttivo alla contemporanea filosofia del tempo, e del secondo capitolo - quasi un libro a sé stante - dedicato al tema dell'intenzionalità, si dipanano le tesi di fondo sostenute dall'autore: il tempo è innegabile ed è il divenire dell'esistenza; l'esperienza umana è intenzionale e tale intenzionalità è irriducibile e probabilmente emergente; le varie concezioni della percezione del tempo, tutte basate sull'esigenza di percepire la sua successione, non sono pienamente convincenti; la notizia del tempo è data dall'essere l'esperienza come tale intrinsecamente temporale. Il volume indaga il rapporto inseparabile fra esperienza, azione e tempo a partire dall'enigma di come sia possibile, dato che anche il più povero dei nostri pensieri (percezioni, emozioni) è nel tempo, che in ogni frammento attuale si riveli l'intero di cui esso fa parte e che gli dà significato.
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Cingari Salvatore
Dietro l'autonarrazione. Benedetto Croce fra Stato liberale e Stato democratico
brossura Questo libro ricostruisce l'evoluzione del pensiero politico di Croce su alcune questioni (egemonia, classe dirigente, brigantaggio, liberismo-liberalismo) e personalità europee (Schiller, Mazzini, Garibaldi, Tocqueville) e il suo rapporto con le fasi più drammatiche del '900 (primo e secondo dopoguerra, fascismo). I vari capitoli, integrati da alcuni studi in appendice, sono accomunati metodologicamente dall'esigenza di storicizzare l'autore, cogliendone gli slittamenti, da rintracciare a prescindere dalla sua autonarrazione, a cui talvolta la crociologia ha prestato troppo ascolto. In tal modo è possibile comprendere meglio la sua fase "conservatrice" ed enucleare il senso del suo appoggio alle coalizioni capeggiate da Mussolini dopo la marcia su Roma: non un mero "dirizzone" ma il riflesso di un modello liberale che, pur nella lucida cognizione delle derive atomistiche e "spettacolari" della modernità, non accettava tutte le conseguenze del processo di democratizzazione, come anche Antonio Gramsci aveva rilevato.
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Cingoli Mario
Marxismo, empirismo, materialismo
brossura
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Cingoli Mario
Quaderni materialisti vol. 11-12
brossura La rivista "Quaderni materialisti" nasce per iniziativa di Mario Cingoli, ordinario di Storia della Filosofia all'Università degli studi di Milano-Bicocca, e dei suoi collaboratori. Il gruppo di studiosi diretti dal Professor Cingoli si dedica da anni allo studio della tradizione materialista, dal pensiero antico al materialismo moderno, con particolare attenzione al pensiero di Marx ed Engels.
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Cinotti Nicoletta
Amore, mindfulness e relazioni. Qualità mindful per amare senza equivoci
br. Un libro che accompagna in tutte le fasi, dall'innamoramento all'amore fino alla relazione duratura, senza dimenticare l'importanza dell'intelligenza erotica per vivere una relazione in cui intimità affettiva e intimità fisica siano in equilibrio. Amare non sarebbe difficile se non ci fossero parecchi equivoci e qualche convinzione sbagliata che rendono complicate e confuse le cose. Una relazione inizia con l'innamoramento, poi si trasforma (non sempre) in amore e infine può diventare una relazione duratura con sfumature amicali o passionali che rendono ogni relazione unica. Ognuna di queste "puntate" ha la sua ragione e ognuna di queste fasi ha i suoi ostacoli da superare. In questo libro, arricchito da file audio per praticare la mindfulness, si trovano le caratteristiche di queste diverse fasi e gli strumenti per affrontare le prove che si possono incontrare lungo la strada di un amore sereno e duraturo.
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Cinotti Nicoletta
Mindfulness ed emozioni. Conosci le tue emozioni attraverso i colori
ill., br. «Un surfista non si mette a discutere con l'onda: cerca di scegliere quale può cavalcare, sapendo che il mare è più forte di lui. Tanto più conosce e accetta le condizioni del mare e tanto più si divertirà, evitando di mettersi in situazioni che sono superiori alle sue capacità, pur correndo il rischio di andare un po' oltre i propri limiti per divertirsi di più». Proprio come le acque del mare, le nostre emozioni possono essere calme o agitate, limpide o inquinate, con sfumature dal grigio al verde, dal blu intenso all'azzurro cristallino. L'autrice, psicologa fra le più conosciute in Italia per il suo lavoro nel campo della mindfulness e della bioenergetica, ci invita a guardare più da vicino la nostra vita interiore e i colori che la caratterizzano. Magenta per la rabbia, viola per la paura, azzurro per la curiosità, arancione per la gratitudine, bianco per la compassione: le emozioni hanno un loro colore e, grazie alle immagini, possiamo finalmente vederle rappresentate e capire soprattutto come interagiscono fra loro. Un libro che offre un punto di vista nuovo e originale sul tema della mindfulness e delle emozioni.
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Cinzia C.
Colora la tua parola alchemica
ill., br. Un'amorevole guida in un libro. Uno strumento che ti accompagna nelle tue fatiche e che, mediante l'arte terapia, può aiutarti a riconoscere una parte di te e della tua Divina presenza, guarendo ogni tua ferita grazie alla creazione. Puoi vivere ovunque poiché vivi dentro il tuo cuore. Sei stato chiamato e richiamato alla Vita. D'Io è in te, fuoco creatore che sgorga nella luna, ti scalda al sole e fluisce tra i pianeti illuminando un altro te in una stella. Sei vibrazione e puoi desiderare e creare. Ti accompagnerò con gentilezza a rendere possibile l'inizio del tuo viaggio. Se è per me è per Tutti. Ho un Dono e te lo Dono. 45 pensieri "dono", accompagnati da altrettanti splendidi mandala da colorare - per i quali si ringrazia Chiara, Ginevra e Sofia - che lavorano in sinergia, per riflettere su se stessi, sul cammino da effettuare, sui sentimenti, sull'anima, sulla vita.
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Cinzia C.
Parole di luce alchemica. Con Libro: Fiamme gemelle alchemiche
ill., br. Un libro che accompagna nella vita di tutti i giorni, che racconta e che sostiene, chiedendo permesso al cuore di ciascuno di voi. "Parole di luce alchemica" è un dialogo d'Amore Incondizionato, una carezza donata dal vento. Queste Parole potrebbero essere le risposte alle vostre domande oppure ispirazione per un dialogo più personale col vostro Sé Superiore. Parole d'amore, Parole a volte scomode, Parole coraggiose. Con allegato "Fiamme gemelle alchemiche".
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Cioran Emil M.; Assall Paul; Di Gennaro A. (cur.)
La speranza è più della vita. Intervista con Paul Assall
ill., br. Nel marzo del 1985, intervistato dal giornalista tedesco Paul Assall, Emil Cioran tenne presso la sede dell'emittente radiofonica "Südwestfunk" (Baden-Baden) un'importante conversazione, focalizzata sui temi della speranza, della storia e dell'utopia. In disaccordo con le voci imperanti del pensiero filosofico-teologico, moderno e contemporaneo, l'intellettuale rumeno illustra le principali linee guida della propria tragica Weltanschauung, fondata sul nichilismo e sul rifiuto totale di ogni prospettiva storicistica (ideologica, escatologica). All'idea di "progresso ", egli sostituisce il "regresso", all'"utopia", il "disinganno". La storia, secondo l'eretico Cioran, da sempre magistra vitae, insegna come l'uomo sia ontologicamente macchiato, e quindi condannato ad un inesorabile "cammino verso il peggio". In tal senso, inutile attendersi un miglioramento morale del genere umano o un'evoluzione della società. L'unica forma di "salvezza", forse, è rassegnarsi al divenire assurdo del mondo, accettando la "caduta" e il "fallimento" come un'imperscrutabile fatalità.
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Cioran Emil M.; Balan George; Di Gennaro A. (cur.)
Tra inquietudine e fede. Corrispondenza (1967-1992)
br. Il presente volume raccoglie in maniera integrale lo scambio epistolare, costituito da cinquantatré missive, intercorso tra Emil Cioran e George Balan nel periodo 1967-1992. In pieno regime comunista, nell'agosto del 1965, Balan si imbatte per caso nella lettura dell'opera giovanile di Cioran "Cartea amagirilor" (1936). Nonostante questi sia considerato un pensatore "sospetto" dall'intellighenzia della Repubblica Socialista di Romania, finanche un "traditore", per le posizioni critiche espresse dall'esilio parigino verso la nazione che gli ha dato i natali, Balan, affascinato dalla sua prosa, decide di approfondire la conoscenza dell'autore e di riabilitare la sua figura in patria. Inizia così tra i due intellettuali un intenso scambio epistolare, che si protrae negli anni e che lascia trasparire, al di là dell'amicizia, una diversa, opposta concezione riguardante il rapporto tra inquietudine e fede. La fervida spiritualità cristiano-ortodossa di Balan si scontra spesso con il profondo scetticismo di Cioran. Malgrado ciò, Balan è costretto a riconoscere nel pensatore di Ra?inari "uno degli spiriti più religiosi del secolo" e, al tempo stesso, un autentico "maestro" nell'evoluzione del proprio percorso esistenziale.
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Cioran Emil M.; Di Gennaro A. (cur.)
Al di là della filosofia. Conversazioni su Benjamin Fondane
br. All'inizio degli anni '40, nella Parigi occupata dalle milizie naziste, due intellettuali di origine rumena, Emil Cioran e Benjamin Fondane, entrambi influenzati dal filosofo russo Lev Sestov, stringono un rapporto di intensa amicizia. Il sodalizio, però, sarà di breve durata: nel marzo del 1944. infatti, l'"ebreo errante" Fondane, arrestato dalla polizia del regime collaborazionista di Vichy, verrà prima internato a Drancy, poi deportato ad Auschwitz, dove troverà la morte tra il 2 e il 3 ottobre dello stesso anno. Cioran, che inutilmente aveva tentato di sottrarre l'amico all'arresto, e alla tragica fine che lo avrebbe atteso, omaggerà Fondane con un toccante ritratto, pubblicato sulla rivista "Non Lieu" (1978) e successivamente negli Exercices d'admiration (1986). Le interviste raccolte nel presente volume, incentrate sulla figura e l'opera di Benjamin Fondane, integrano tale contributo, restituendo l'immagine di un uomo di grande spessore morale, e di un autore di primissimo piano sulla scena culturale europea del primo Novecento.
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Cioran Emil M.; Di Gennaro A. (cur.)
Al di là della filosofia. Conversazioni su Benjamin Fondane
br. All'inizio degli anni '40, nella Parigi occupata dalle milizie naziste, due intellettuali di origine rumena, Emil Cioran e Benjamin Fondane, entrambi influenzati dal filosofo russo Lev Sestov, stringono un rapporto di intensa amicizia. Il sodalizio, però, sarà di breve durata: nel marzo del 1944. infatti, l'"ebreo errante" Fondane, arrestato dalla polizia del regime collaborazionista di Vichy, verrà prima internato a Drancy, poi deportato ad Auschwitz, dove troverà la morte tra il 2 e il 3 ottobre dello stesso anno. Cioran, che inutilmente aveva tentato di sottrarre l'amico all'arresto, e alla tragica fine che lo avrebbe atteso, omaggerà Fondane con un toccante ritratto, pubblicato sulla rivista "Non Lieu" (1978) e successivamente negli Exercices d'admiration (1986). Le interviste raccolte nel presente volume, incentrate sulla figura e l'opera di Benjamin Fondane, integrano tale contributo, restituendo l'immagine di un uomo di grande spessore morale, e di un autore di primissimo piano sulla scena culturale europea del primo Novecento.
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Cioran Emil M.; Di Gennaro A. (cur.)
L'insonnia dello spirito. Lettere a Petre Tutea (1936-1941)
ill., br. Bucarest, inizio anni '30: è qui, nella "piccola Parigi" dei Balcani, che il destino di Emil Cioran interseca quello di Petre ?u?ea, dando vita a un sodalizio che avrebbe sfidato il corso degli eventi e le alterne vicissitudini personali. Esponenti di spicco della "Generazione Criterion", i due pensatori romeni frequentano caffè e circoli letterari, impressionando per la loro vivacità intellettuale e la loro verve oratoria. Stesso clima di complicità a Berlino: insieme discutono del futuro della Romania. Poi però spietata interviene la Storia. Nel 1937 Cioran parte per Parigi e assiste all'Occupazione tedesca della capitale francese; ?u?ea resta in patria dove subirà il calvario della persecuzione comunista. Il presente volume rappresenta una preziosa testimonianza di un rapporto a distanza ed esplora la psicologia dei due autori che, nonostante i traumi cruenti prodotti dal Novecento, hanno preservato, l'uno verso l'altro, un sentimento di sincera amicizia e di profonda nostalgia.
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Cioran Emil M.; Rotiroti G. (cur.)
Lettere al culmine della disperazione (1930-1934)
br. Il presente volume costituisce un'antologia delle missive inviate da Emil Cioran, nel periodo 1930-1934, agli amici romeni Bucur Tincu, Petre Comarnescu, Arsavir Acterian, Mircea Eliade, Nicolae Tatù. Ciò che maggiormente colpisce in queste prime lettere è la soggettività del giovane Cioran che si mostra e si ritrae misteriosamente nella lingua. In queste lettere è infatti ancora possibile osservare il processo di verità esposta sulla scena epistolare, e cogliere sul vivo l'attività performativa della parola. Le missive di Cioran, redatte al tempo della composizione e della pubblicazione del suo primo libro in Romania non hanno solamente una valenza storica e documentaria, ma sono lettere appassionate, aggressive oppure tenere, in cui il discorso privato e lo scritto di circostanza si accompagnano a un percorso di elaborazione filosofica e retorica, oltre che una ricerca di stile poetico. La posta in gioco per il Cioran di quegli anni è quella di scrivere al culmine della disperazione.
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Cioran Emil M.; Rotiroti G. (cur.)
Lettere al culmine della disperazione (1930-1934)
br. Il presente volume costituisce un'antologia delle missive inviate da Emil Cioran, nel periodo 1930-1934, agli amici romeni Bucur Tincu, Petre Comarnescu, Arsavir Acterian, Mircea Eliade, Nicolae Tatù. Ciò che maggiormente colpisce in queste prime lettere è la soggettività del giovane Cioran che si mostra e si ritrae misteriosamente nella lingua. In queste lettere è infatti ancora possibile osservare il processo di verità esposta sulla scena epistolare, e cogliere sul vivo l'attività performativa della parola. Le missive di Cioran, redatte al tempo della composizione e della pubblicazione del suo primo libro in Romania non hanno solamente una valenza storica e documentaria, ma sono lettere appassionate, aggressive oppure tenere, in cui il discorso privato e lo scritto di circostanza si accompagnano a un percorso di elaborazione filosofica e retorica, oltre che una ricerca di stile poetico. La posta in gioco per il Cioran di quegli anni è quella di scrivere al culmine della disperazione.
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Cioran Emil M.; Weiss Jason; Di Gennaro A. (cur.)
L'intellettuale senza patria. Intervista con Jason Weiss
br. La presente intervista, rilasciata a Parigi nell'agosto del 1983 al giornalista, scrittore e traduttore americano Jason Weiss, viene qui presentata per la prima volta al pubblico italiano. "Accanto a esperienze di carattere autobiografico, Cioran esplicita, con rigore e chiarezza, quelli che sono i temi portanti del suo pensiero neo-pagano: la coscienza come 'fatalità', il tempo e la noia, l'insonnia come supplizio per l'esistenza, l'idea 'positiva' del suicidio, Dio come illusorio compagno 'nei momenti di estrema solitudine', la malvagità insita nella natura umana, la storia come inesorabile 'cammino verso il peggio', e infine, l'ineluttabile destino avverso. È un Cioran che spazia a 360 gradi da un argomento all'altro, discorrendo, con padronanza e disinvoltura, di metafisica e morale, mistica e musica, filosofia e letteratura".
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