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‎Fiske Susan T.; Taylor Shelly E.‎

‎Cognizione sociale. Dal cervello alla cultura‎

‎brossura Negli anni '90 una generazione di studenti e giovani ricercatori si è formata e appassionata ai temi della cognizione sociale grazie ad un fondamentale volume scritto da Susan Fiske e Shelley Taylor (Social cognition, McGraw-Hill). Oggi, a quasi vent'anni di distanza, le due autrici ci ripropongono un'altrettanto affascinante e rigorosa presentazione di queste tematiche, in grado di incorporare i più recenti sviluppi della ricerca, come ad esempio gli studi sui processi automatici o le scoperte delle neuroscienze sociali. I dati di ricerca vengono continuamente confrontati con le esperienze quotidiane, senza mai perdere di vista il fatto che i nostri processi cognitivi servono per permettere un buon adattamento all'ambiente e sono perciò continuamente influenzati e plasmati dal contesto fisico e culturale in cui ciascuno di noi vive. Emerge così un quadro articolato di conoscenze a disposizione di una nuova generazione di studenti e ricercatori, nonché del lettore curioso che voglia meglio comprendere il modo in cui percepiamo gli altri e agiamo all'interno del nostro mondo sociale.‎

‎Fisogni Primavera‎

‎La profondità del bene. Etty Hillesum e la metafisica della vita buona nei tempi bui‎

‎br.‎

‎Fisser Kristina; Heer Carina‎

‎Da vicino nessuno è normale. Paranoie quotidiane e psicotrucchi per uscirne vincenti‎

‎brossura Avete rimandato di nuovo quel lavoro importante? Siete andati su tutte le furie e avete litigato come dei matti con il vicino? Non riuscite a staccare mai e vi sentite sull'orlo di una crisi di nervi? Non riuscite proprio a rinunciare a un bicchierino di vino tutte le sere? Vi ripetete "vorrei, ma..." e alla fine non osate mai? Probabilmente vi starete chiedendo se sia normale tutto ciò o se avete effettivamente qualcosa che non va. In quanto psicologa, Kristina Fisser è costantemente in contatto con persone che sembrano avere perso il controllo su alcuni aspetti della loro vita. Ma lei lo sa bene: il confine tra normalità e patologia, tra sano e malato, non è così netto come si pensa. Anche noi "normali", infatti, ogni tanto entriamo in paranoia, abbiamo qualche fissa o perdiamo la testa. È normalissimo dubitare di sé, a volte arrivare pure a disperarsi. Non dobbiamo tuttavia ignorare questo nostro atteggiamento, bensì vederlo per quello che realmente è: un segnale che ci mette in guardia e ci ricorda che non possiamo andare avanti così, anche se ciò non significa dovere entrare in terapia il giorno dopo. L'importante è capire cosa fare, una volta che ne abbiamo preso atto. Con un approccio chiaro e pragmatico, esercizi pratici e consigli, Kristina Fisser ci riappacifica con la parte di noi un po' fuori dalle righe e ci indica inoltre come riprendere il controllo della situazione o quando, invece, sia il caso veramente di preoccuparci della nostra salute psichica e rivolgerci a un terapeuta.‎

‎Fistetti Francesco‎

‎Hannah Arendt a Gerusalemme. Ripensare la questione ebraica‎

‎br. La pubblicazione, nel 1963, del libro di Hannah Arendt "La banalità del male" suscitò un dibattito incandescente, che turbò profondamente Arendt, anzitutto perché quel libro incrinò i suoi rapporti con gli amici e i sodali ebrei di un tempo, tra i quali Gershom Scholem. Ma quel dibattito dai toni accesissimi, che dagli ambienti accademici tracimò sui giornali e sui media del tempo, era destinato a lasciare un segno indelebile sul pensiero e sulla vita stessa di Arendt. Esso inaugurò un lungo e travagliato percorso speculativo che l'avrebbe condotta al capolavoro incompiuto "La vita della mente". La "questione ebraica", così come viene messa a fuoco attraverso il dibattito provocato da "La banalità del male", segna così una svolta radicale nel cammino di pensiero di Arendt e lascia affiorare una concezione assolutamente peculiare dell'ebraismo, distante anni luce dalle versioni allora dominanti, compresa quella difesa dallo Stato di Israele, una concezione che negli scritti arendtiani, fino ad allora, era rimasta sottotraccia.‎

‎Fistetti Francesco‎

‎Hannah Arendt e Martin Heidegger. Alle origini della filosofia occidentale‎

‎br. Scampata all'apocalisse del nazionalsocialismo ed emigrata dalla Germania, dove era stata allieva prediletta di Heidegger, Arendt amava dichiarare di non essere una filosofa e di guardare alla politica «con occhi sgombri dalla filosofia». E il dissidio tra filosofia e politica così come si presenta con la «svolta antisocratica» di Platone agli esordi della cultura occidentale che il saggio di Fistetti intende illustrare. Che cos'è la politica? Che cos'è la libertà? Quali sono i principi e le condizioni dell'agire politico? Sono queste le domande che attraversano il cammino di pensiero di Arendt, compreso il suo confronto con Heidegger, e ne segnano la profonda originalità e la palpitante attualità.‎

‎Fistetti Francesco‎

‎Il Novecento nello specchio delle filosofie, Linguaggi, immagini del mondo, paradigmi‎

‎ill., br. Questo lavoro intende non solo offrire una guida per orientarsi nel labirinto del Novecento filosofico, ma soprattutto proporre una diversa scrittura della storia della filosofia occidentale dell'ultimo secolo. L'approccio seguìto è duplice: enciclopedico e tra(ns)duttivo. Enciclopedico, perché rispetto alla sommatoria di pensatori e correnti, cronologicamente ordinati, si è scelto un percorso diverso, ma probabilmente più proficuo: costruire una mappa di temi e problemi comuni ad autori spesso tra loro molto distanti per formazione intellettuale e contesti di appartenenza, al fine di individuare la genesi concreta delle rispettive consonanze e divergenze. Tra(ns)duttivo, perché mette a frutto sul terreno storiografico l'assunto di A. Gramsci della «traducibilità dei linguaggi scientifici e filosofici», nel senso che, al di là delle differenti tradizioni nazionali, la filosofia del Novecento, più che in altre epoche del passato, presenta un'identità sovranazionale e, per così dire, cosmopolitica nel rispondere alle urgenze e alle inquietudini della storia in atto. Il teatro filosofico del Novecento è stato in larga parte un «campo di battaglia», un'espressione che Kant adoperava per designare la metafisica tradizionale, ma che in questo caso rinvia a conflitti intensissimi alimentati da ideologie politiche mobilitanti. Guerre, rivoluzioni sociali, lotte anticoloniali, conflitti di ogni tipo (di razza, di classe, di genere) sono la «sprucida materia» di cui si nutre la pratica filosofica novecentesca. La chiave di volta di questo «campo di battaglia» è il rapporto organico tra filosofia e politica: una sorta di costante che attraversa, seppure con declinazioni differenti, tutte le trasformazioni e le svolte intellettuali del secolo. Di qui la nota dominante della pratica filosofica novecentesca: essa consiste nell'intreccio o nel dialogo permanente con le scienze umane e sociali, oltre che con le rivoluzioni scientifiche in corso, nello sforzo di comprendere e rischiarare le sfide che l'umanità attuale è chiamata ad affrontare per garantire sul nostro pianeta, sempre più a rischio di catastrofi ambientali e sociali, una vita degna di essere vissuta.‎

‎Fistetti Francesco‎

‎Multiculturalismo. Una mappa tra filosofia e scienze sociali‎

‎br. A partire dagli anni Settanta del Novecento, nelle società occidentali acquistano centralità le lotte di nuovi soggetti, come le donne e gli omosessuali, per il riconoscimento della loro differenza peculiare. Anche le comunità etniche pretendono che la loro diversità culturale venga accettata e riconosciuta nello spazio pubblico. Negli anni Ottanta poi, accanto a queste battaglie per l'emancipazione e l'autodeterminazione personale o di comunità intere, si assistette a una parabola crescente di nazionalismi e fondamentalismi di ispirazione religiosa. Multiculturalismo è la parola-chiave che riassume la molteplicità e la complessità di questa mutazione epocale tuttora in corso. La sfida cui le società odierne sono chiamate è quella di ridefinire l'intera panoplia dei concetti politici moderni (cittadinanza, identità nazionale, sovranità dello Stato), finora considerati come una sorta di universali "evolutivi", alla luce della nuova situazione. Ma solo un lavoro di autoriflessione critica, di natura anche filosofica, della cultura occidentale potrà riuscire a mettere a fuoco la questione multiculturale nella sua portata storica effettiva, cioè nel suo essere al contempo un'eredità del colonialismo e l'esito dei processi e delle dinamiche della globalizzazione. Partendo da queste premesse, l'autore riflette sull'evoluzione delle società contemporanee, costrette ad adattarsi velocemente alle nuove esigenze nate dalla convivenza di popoli con culture e storie molto diverse tra loro.‎

‎Fittipaldi Paolo‎

‎Mindful stronzing. Guida alla crescita interiore per lo stronzo consapevole‎

‎brossura Se la mindfulness migliora molti aspetti della vita, perché non applicarla per essere meno stronzi? A volte bastano due parole per capovolgere la prospettiva e farci comprendere che il bene comune è più grande del bene personale. A volte serve solo qualcuno che ce lo faccia notare... forse in modo cinico e politicamente scorretto, ma l'importante è il risultato, no? Mindfull Stronzing è una parodia comica ma realistica di un libro di mindfulness, e vuole essere un percorso di consapevolezza, con tanto di esercizi pratici (che forse sembrano più punizioni), che illustra in modo ironico e divertente quello che siamo e che ci porterà a essere degli stronzi più consapevoli. Il metodo "Mindful stronzing" elaborato dal fittizio e simpatico maestro Chapa?angoi è uno strumento fondamentale per vivere i nostri giorni. Il lettore troverà una strada simpatica per imparare a ribaltare il modo di vedere il mondo, per riconoscere i nostri atteggiamenti sbagliati e uscire dalla lettura più consapevoli. Fa ridere, fa piangere, fa stare bene, fa stare male ma soprattutto, seguendo gli insegnamenti del maestro, ti farà sentire un po' meno stronzo.‎

‎Fiucci Sergio‎

‎Compendio estetico (1970-2010)‎

‎brossura Compendio estetico (1970-2010) è un ampio periodo, segmento esistenziale di raffinatezza segnico-espressiva, con partenza astratto-selvagge, poi la grazia dei segni, suggeritori dell'oro, moltiplicatosi prima dei sacrifici al fuoco, all'acqua & all'etere. Un divenire mutato nel suo respiro: ritorni & negazioni, per un continuum denso, ma sempre attento ad estinguere, appagato, le forme espresse, per un rinnovo formale continuo! Una estrema sintesi catalogatoria che si ferma, considerato il surplus produttivo, ad Acquarelli (2005-2010). Un excursus estetico da continuare in seguito, forse!‎

‎Fiumanò M. (cur.)‎

‎Lo straniero che ci abita. Dialoghi intorno al corpo‎

‎br. Con il corpo si dice molto più di quanto non si abbia intenzione di dire. Il corpo ci tradisce in continuazione, comunica ciò che non vorremmo far trapelare, si sottrae ai nostri tentativi di controllo. Anarchico e arbitrario, è nostro compagno inseparabile. Di lui vogliamo godere a ogni costo e in ogni modo, anche forzandolo con droghe e alcool, fino a renderlo dipendente, trattandolo come se non avesse limiti e potessimo servircene a piacimento. Cinque psicoanalisti, un medico e una scrittrice esaminano l'immagine del corpo nella nostra società, i cambiamenti che avvengono nel corso delle normali mutazioni dell'adolescenza e della maternità, quelli che avvengono in seguito alla malattia, fisica o psichica, e alle diverse forme di segregazione o di autosegregazione. Contributi di Pier Giorgio Curti, Marisa Fiumanò, Eleonora Mazzoni, Paola Mieli, Laura Pigozzi, Lucilla Tedeschi, Silvia Vegetti Finzi.‎

‎Fiumanò Marisa‎

‎Masochismi ordinari‎

‎br. Sulle tracce di Freud e Lacan l'autrice indaga sul masochismo comune, quello che riguarda tutti: inermi alla nascita, sottomessi al linguaggio, in balia delle pulsioni che ci tormentano, abitati da forze oscure che ci conducono al peggio. Freud ha chiamato questa deriva: "Al di là del principio di piacere", pulsione di morte e masochismo diventano sinonimi. Il desiderio è l'unico antidoto efficace al masochismo. Non si alimenta di oggetti, è frugale e il suo motore è puramente soggettivo. Non tutte le forme di masochismo però sono nocive: se accettiamo di essere difettosi e mancanti, se rinunciamo al nostro spontaneo narcisismo, se ci sottomettiamo alle leggi della parola, possiamo desiderare e amare. Il libro sfata alcuni luoghi comuni diffusi anche nella letteratura psicoanalitica: che le donne siano masochiste o che l'obiettivo del masochista sia soffrire; distingue inoltre il masochismo ordinario dal masochismo perverso. Si occupa soprattutto del primo perché la perversione, intesa come trasgressione, è oggi pressoché sparita. La psicoanalisi è il luogo laico in cui è possibile rianimare un desiderio che attende di essere risvegliato.‎

MareMagnum

Mimesis Edizioni
Agrate Brianza, IT
[Books from Mimesis Edizioni]

€ 13,30 Kopen

‎Fizzarotti Corrado‎

‎Mary Midgley. Emozione, filosofia, ambiente‎

‎brossura Una panoramica divulgativa sulla vita e il pensiero di Mary Midgley, filosofa inglese cresciuta accademicamente nell'ambiente di Oxford a inizio Novecento. Dalla visione della filosofia come disciplina complessa al suo rapporto con il pensiero scientifico, le considerazioni di natura epistemologica aprono la porta a una visione maggiormente complessa della natura umana che produce conseguenze in materia di etica. Infine, in forza di un concetto maggiormente dinamico del pensiero e dell'umanità vengono tratte delle conseguenze di tipo ambientalistico, presentate come il culmine del pensiero di Midgley.‎

MareMagnum

Mimesis Edizioni
Agrate Brianza, IT
[Books from Mimesis Edizioni]

€ 9,50 Kopen

‎Fizzarotti Selvaggi Santa‎

‎Il cuore dell'altro. Riflessioni sugli aspetti culturali e psicologici del trapianto e della donazione degli organi‎

‎brossura‎

‎Fizzotti E. (cur.)‎

‎Teppisti per noia? La nuova violenza delle baby gang. Analisi, valutazione, interventi educativi‎

‎brossura‎

‎Fizzotti Eugenio‎

‎Introduzione alla psicologia della religione‎

‎brossura La letteratura psicologica internazionale è ricca di testi che, da prospettive diverse, analizzano l'atteggiamento religioso e lo interpretano con categorie multidimensionali, sfuggendo al facile rischio del riduzionismo psicologistico. La moltiplicazione degli incontri scientifici in cui gli esperti dei vari settori del sapere psicologico comunicano il frutto delle loro ricerche e verificano, in spirito di collaborazione, le possibili aperture per ulteriori approfondimenti, testimonia che l'atteggiamento religioso non è più guardato con sospetto o indifferenza, ma costituisce un oggetto di studio rigoroso e degno del massimo rispetto, grazie anche alla riscoperta della sua possibile valenza terapeutica. Il volume, dopo aver analizzato i percorsi tracciati dai principali esponenti della ricerca psicologica circa l'atteggiamento religioso, delinea l'itinerario per una piena maturità esistenziale che non esclude l'apertura al trascendente e prende in seria e critica considerazione le proposte di benessere dei Nuovi Movimenti Religiosi, in particolare della New Age.‎

‎Fizzotti Eugenio‎

‎Viktor Frankl. Padre della logoterapia e analisi esistenziale‎

‎br. Viktor E. Frankl (1905-1997) è il fondatore della scuola psichiatrica conosciuta come "logoterapia e analisi esistenziale". Internato per tre anni nei lager nazisti, ebbe modo di comprovare durante la prigionia l'efficacia delle intuizioni avute precedentemente: solo chi ha dinanzi a sé un compito da portare a termine può trovare la forza per superare qualsiasi situazione, anche la più ignobile e degradante. Vale a dire: non è quanto avvenuto nell'infanzia a determinare, come sostiene Freud, il nostro comportamento presente, ma il senso che attribuiamo alla nostra esistenza. Ecco allora che compito della logoterapia è aiutare l'uomo angosciato a scoprire la sua personale vocazione, calata nella situazione storica in cui vive e per questo unica e originale. Eugenio Fizzotti, allievo diretto e massimo conoscitore di Frankl, introduce qui al suo pensiero, evidenziando come la logoterapia e analisi esistenziale non costituisca un sistema chiuso, ma uno sforzo ben riuscito e continuamente suscettibile di nuove acquisizioni: sempre attuale proprio perché aderente all'uomo.‎

‎Flaiani Cristian‎

‎La fine della leadership. Nuovi modi di essere, fare e pensare all'epoca della complessità. Comprende workbook con esercizi per la formazione e l'auto-formazione «gestaltung»‎

‎br. Cambiano le persone, cambiano le famiglie, cambia la società, cambiano le relazioni, cambia il lavoro, cambia la scuola. In un mondo fortemente segnato da una profonda mutazione antropologica cosa vuol dire ancora essere "leader"? Quale Leadership è ancora possibile? Quale modello di Leadership risponde alle persone di oggi, alle relazioni di oggi, alla scuola di oggi, al lavoro di oggi, alla vita di oggi? Il modello «classico» della Leadership non funziona più e non è più utile al mondo che viviamo. Proprio per questo abbiamo elaborato un nuovo modello culturale denominato "La Leadership debole", che assume la vulnerabilità e la fragilità come tratti costitutivi dell'essere e che lavora per trasformare la crisi in opportunità, il danno in talento, la precarietà in apertura di orizzonti, il peso del reale nella leggerezza del possibile, il difetto in virtù, la ferita in occasione di rinascita, la disperazione in nuova speranza.‎

‎Flaim Olivia‎

‎L'albero dei tarocchi. Le vie cabalistiche degli arcani. Con 78 carte. Ediz. illustrata‎

‎ill., br. "L'albero dei tarocchi", illustrato da Luigi Scapini, introduce in modo narrativo all'interno dell'antico gioco sapienziale dei tarocchi combinandoli con i trentadue sentieri dell'albero della vita. Il libro è dedicato a chi desidera muoversi più liberamente nel grande gioco dell'esistenza, entrando nel mondo degli archetipi più significativi della tradizione iniziatica occidentale. I tarocchi accolgono le nostre domande sulla vita e permettono un approccio fecondo ad una nuova visione di sé e del mondo. L'albero della vita, che è il cuore della tradizione mistica della Qabbalah, è il telaio cosmogonico che sorregge la tessitura delle energie divine e materiali dell'universo. Sono i suoi sentieri e la sua filosofia spirituale, ad aprire e rinnovare permanentemente le vie di comprensione e sapienza degli Arcani.‎

‎Flammarion Camillo‎

‎Le forze naturali sconosciute (Spiritismo)‎

‎br. L'argomento trattato in queste pagine ha fatto anch'esso grandi progressi da quarant'anni a questa parte. Ma si tratta sempre di studiare forze ignote e queste forze non possono essere che d'ordine naturale, poiché la natura abbraccia l'intero universo, e nulla v'è al di fuori di essa. Non mi dissimulo, tuttavia, che questo libro solleverà discussioni e obiezioni legittime e non potrà soddisfare che gli studiosi indipendenti. Ma nulla è più raro, nel nostro pianeta, dell'indipendenza e della libertà assoluta di pensiero; nulla è più raro della vera curiosità scientifica, priva d'ogni interesse personale.‎

‎Flaumenbaum Daniele‎

‎Donna desiderata, donna desiderante‎

‎br. La maggior parte delle donne soffre - spesso senza saperlo - per non avere la vita sessuale che vorrebbe: essere a proprio agio con le sensazioni, poterle adattare a quelle del partner, beneficiare così delle qualità rigeneranti della condivisione amorosa. Spaziando dalla ginecologia alla medicina cinese, dalla psicoanalisi all'approccio transgenerazionale, la dottoressa Flaumenbaum, ginecologa e agopuntrice, grazie alla sua esperienza trentennale spiega come le donne di oggi costruiscono la loro sessualità, il ruolo che in essa gioca la madre, per quali motivi il piacere o anche il desiderio sono così di rado presenti, e come fare per trovare un rimedio.‎

‎Fleming Alexis‎

‎Ogni vita è preziosa. Come aprire un rifugio per animali mi ha restituito il coraggio di vivere‎

‎ill., br. Alexis non ha nemmeno trent'anni e la sua vita sta già andando in pezzi: una malattia debilitante e misteriosa ha incrinato non solo il suo matrimonio e il suo lavoro, ma la sua stessa voglia di vivere, di alzarsi la mattina e affrontare una nuova giornata. I medici dicono che le restano poche settimane. In quei mesi solo l'amore di Maggie, una dolcissima bullmastiff salvata da un passato di abusi, le regala giorno dopo giorno la forza per andare avanti e combattere contro il suo male. Quando però, a causa di un tumore, Maggie muore sul tavolo operatorio di un veterinario senza nemmeno la possibilità di un ultimo saluto, Alexis capisce che per tornare a vivere davvero c'è un solo modo: restituire quell'amore assoluto, del tutto disinteressato, che Maggie le ha insegnato nel tempo trascorso insieme. Da quel giorno, Alexis decide di dedicarsi alla cura degli animali che nessuno vuole più. Quelli, cioè, che non sono più cuccioli e soffrono per gli anni trascorsi fra violenze o indifferenza, per pura e semplice vecchiaia o per malattie terminali. Alexis accoglie cani, ma non solo: pian piano la sua tenuta nella campagna scozzese si riempie di pecore, galline, tacchini e maiali, tutti lì per trascorrere i propri ultimi giorni in mezzo alla natura, circondati di amore, con dignità. È così che nasce il primo hospice per animali al mondo, ed è così che Alexis riesce a rendere onore al lascito della sua prima amica, Maggie. Perché ogni essere vivente dovrebbe essere trattato con gentilezza, affetto e compassione. Questa consapevolezza, e questa missione, hanno dato anche ad Alexis la forza interiore per aprirsi di nuovo alla vita e guardarla con ritrovata fiducia. Perché per quanto amore si possa donare a un animale, quello che ci restituirà sarà sempre più grande.‎

‎Fleres Daniele‎

‎L'ontologia relazionale di J. G. Fichte‎

‎br. Con l'espressione ontologia relazionale si vuole riprendere e condensare la svolta ermeneutica nell'interpretazione della filosofia di Fichte avvenuta nella seconda metà del novecento. Il significato di ontologia relazionale in rapporto alla filosofia di Fichte è che in essa il principio trascendentale della realtà non è un Io assoluto, bensì la relazione, nell'essere la perenne modalità in cui l'esistenza si manifesta a noi come vita. Nella relazione, Fichte rinviene la struttura ontologico-trascendentale della coscienza, nel suo essere a fondamento del sentire, del volere e del pensare. La relazione rappresenta l'Assoluto limite in cui siamo determinati e a cui siamo eticamente chiamati: tramite il suo essere vi è genesi della realtà e del sapere di essa, che è la filosofia. Il volume saggia l'interpretazione trascendentale della filosofia di Fichte presentandone la prospettiva essenziale nei tre momenti di sviluppo della filosofia fichtiana (critica, dottrina della scienza, scienze filosofiche), proponendo in particolare un commentario della "Dottrina della scienza" 1804-II e della "Dottrina morale" 1812.‎

MareMagnum

Mimesis Edizioni
Agrate Brianza, IT
[Books from Mimesis Edizioni]

€ 20,90 Kopen

‎Fleurot Amelia‎

‎Perdonare gli altri, perdonare se stessi. Accettare le proprie ferite, trasformare la sofferenza, abbracciare la liberazione‎

‎br. Perdonare gli altri, perdonare se stessi indaga sulle fonti del malessere per analizzare il dolore emotivo che è alla base del risentimento e la paura al quale è collegata. Perdonare chi ci ha fatto del male dunque vuol dire far sparire un peso che non ha più motivo di esistere, ma che continua a gravare su di noi perché viene alimentato dalla nostra mente.‎

‎Fleury Manuela‎

‎Atlante della felicità. 9 filosofie per una vita più serena e appagante‎

‎ill., br. Ti sei mai chiesto cos'è davvero la felicità? Alcuni popoli hanno trovato delle risposte. Prendi per esempio i danesi e il loro famoso concetto di hygge, un approccio alla vita totalmente privo di stress in cui la felicità è data dal sapersi godere i piccoli piaceri della quotidianità: una casa calda e confortevole, una passeggiata nella natura, un caffè con gli amici... Oppure il wabi-sabi giapponese, che vuol dire trovare la bellezza nell'imperfezione, per accettare serenamente il senso di impermanenza della vita e apprezzare di più il momento presente. E poi ho'oponopono, la nota pratica hawaiana che permette di riconciliarsi con se stessi, cancellare ricordi e sentimenti negativi e aprirsi alla felicità. E ancora i 4 accordi toltechi di don Miguel Ruiz, efficaci insegnamenti di crescita personale in grado di trasformare radicalmente la nostra vita. Manuela Fleury ti accompagna passo a passo attraverso le filosofie più efficaci, alcune poco note ma altrettanto interessanti, illustrandole con chiarezza e mostrandoti come applicarle alla tua vita di ogni giorno con risultati sorprendenti.‎

‎Florenskij Pavel A.; Valentini N. (cur.)‎

‎Le tentazioni di Sant'Antonio‎

‎br. «Passando attraverso le diverse esperienze della conoscenza e della scienza, Florenskij approda progressivamente ai fondamenti spirituali della sapienza e della mistica cristiana, che egli esplora anche attraverso l'esperienza vissuta dai primi Padri del deserto, evocata dalle testimonianze e dai loro scritti ascetici. La verace esperienza spirituale vissuta da Antonio, padre di tutti i monaci e modello originario dell'ascesi cristiana, viene riproposta dal filosofo russo salvandola dal baratro nichilista verso il quale la sospinge il celebre romanzo di Flaubert, ma anche da ogni deriva positivista e laicista. Già a partire dalla figura di Antonio il monachesimo appare come attraversato da quelle luci e ombre che animano e scuotono il mondo, ma sempre nella costante tensione antinomica tra attesa e compimento, memoria e profezia. Antonio lascia trasparire, nella sua estrema nudità, la cifra segreta che lo inabita, l'eschaton verso il quale è perennemente rivolto.» (dallo scritto di Natalino Valentini)‎

‎Florenskij Pavel Aleksandrovic‎

‎Iconostasi. Saggio sull'icona‎

‎brossura La presente traduzione di uno dei saggi più importanti del teologo e filosofo Pavel A. Florenskij si basa sul testo filologicamente più attendibile edito in Russia nel 1995, che ricompone il testo originario basandosi sul manoscritto degli anni 1921-'22 (dettato da Florenskij alla moglie e poi da lui corretto), e su due copie dattiloscritte, riviste dall'autore soltanto in parte. Questa traduzione vuole, a partire dal titolo (Iconostasi), restituire al lettore italiano una versione quanto più possibile fedele e attendibile di un caposaldo della riflessione teologica e filosofica sull'icona frutto del lavoro che Florenskij aveva svolto per la conservazione dei beni culturali del monastero di San Sergio. Iconostasi nasce, dunque, dalla fusione di parti diverse, riguardanti il platonismo e l'iconografia, l'origine dell'incisione e l'iconostasi vera e propria. Riguardo al ruolo di primaria importanza conferito all'icona nella spiritualità ortodossa in quanto testimonianza visibile del mondo invisibile, Florenskij sottolinea la fondamentale differenza che esiste tra le iconografie d'Oriente e Occidente: essa sta proprio nel fatto che l'icona non è un'opera d'arte creata dalla fantasia del pittore, non è un prodotto del libero arbitrio dell'artista, ma nasce dalla "visione" di un santo. Iconostasi appare oggi quanto mai un testo attuale e necessario per comprendere il retroterra culturale della cristianità orientale.‎

‎Florenskij Pavel Aleksandrovic; Dezi A. (cur.)‎

‎Primi passi della filosofia. Lezioni sull'origine della filosofia occidentale‎

‎br. Nel 1909, presso l'Accademia teologica di Mosca, Pavel A. Florenskij presentava ai suoi studenti un ciclo di lezioni intitolato Primi passi della filosofia. Con lo stesso titolo fu poi pubblicato, nel 1917, un prezioso volumetto, organica elaborazione delle prime lezioni del corso. La presente edizione restituisce l'insieme dei testi cui è possibile riferirsi, nell'evidente continuità storica e genetica, con il titolo comune Primi passi della filosofia. Oltre agli scritti pubblicati nel volumetto del 1917, viene qui tradotto il manoscritto delle undici lezioni presentate agli studenti nel 1909. L'opera indaga il profondo legame tra Naturphilosophie e religione antica nella prima apparizione del pensiero ionico. La filosofia di Talete, in particolare, ne riaffiora come potente e complessa costruzione speculativa, nutrita della feconda tensione tra l'antichissima radice religiosa e la possibilità, interna alla stessa «visione poseidonica» che l'informa, di trascenderne l'implicito destino.‎

MareMagnum

Mimesis Edizioni
Agrate Brianza, IT
[Books from Mimesis Edizioni]

€ 20,90 Kopen

‎Florenskij Pavel Aleksandrovic; Dezi A. (cur.)‎

‎Primi passi della filosofia. Lezioni sull'origine della filosofia occidentale‎

‎br. Nel 1909, presso l'Accademia teologica di Mosca, Pavel A. Florenskij presentava ai suoi studenti un ciclo di lezioni intitolato Primi passi della filosofia. Con lo stesso titolo fu poi pubblicato, nel 1917, un prezioso volumetto, organica elaborazione delle prime lezioni del corso. La presente edizione restituisce l'insieme dei testi cui è possibile riferirsi, nell'evidente continuità storica e genetica, con il titolo comune Primi passi della filosofia. Oltre agli scritti pubblicati nel volumetto del 1917, viene qui tradotto il manoscritto delle undici lezioni presentate agli studenti nel 1909. L'opera indaga il profondo legame tra Naturphilosophie e religione antica nella prima apparizione del pensiero ionico. La filosofia di Talete, in particolare, ne riaffiora come potente e complessa costruzione speculativa, nutrita della feconda tensione tra l'antichissima radice religiosa e la possibilità, interna alla stessa «visione poseidonica» che l'informa, di trascenderne l'implicito destino.‎

‎Florenskij Pavel Aleksandrovic; Di Salvo M. (cur.)‎

‎L'infinito nella conoscenza‎

‎br. Il pensiero occidentale razionalista ha spezzato il rapporto creativo e contemplativo tra ciò che è visibile e ciò che è invisibile. Eppure è la stessa possibilità della conoscenza a richiedere questo legame, perché "qualunque nostro pensiero tocca l'infinità della conoscenza". E così, già nel quotidiano, è presente l'eterno. Con argomentazioni logiche e gnoseologiche, e con riflessioni sul pensiero matematico di Cantor, Florenskij difende l'imprescindibile costituzione simbolica di ogni atto umano.‎

MareMagnum

Mimesis Edizioni
Agrate Brianza, IT
[Books from Mimesis Edizioni]

€ 4,66 Kopen

‎Florenskij Pavel Aleksandrovic; Di Salvo M. (cur.)‎

‎L'infinito nella conoscenza‎

‎br. Il pensiero occidentale razionalista ha spezzato il rapporto creativo e contemplativo tra ciò che è visibile e ciò che è invisibile. Eppure è la stessa possibilità della conoscenza a richiedere questo legame, perché "qualunque nostro pensiero tocca l'infinità della conoscenza". E così, già nel quotidiano, è presente l'eterno. Con argomentazioni logiche e gnoseologiche, e con riflessioni sul pensiero matematico di Cantor, Florenskij difende l'imprescindibile costituzione simbolica di ogni atto umano.‎

‎Florenskij Pavel Aleksandrovic; Mamayusupova K. (cur.)‎

‎Lo stato futuro‎

‎br. Uomo dall'erudizione multiforme, versato nei più diversi campi del sapere e delle arti, Pavel Florenskij (nato a Evlach nel 1882, deceduto a Lodejnoe Pole - Leningrado nel 1937) è oggi ricordato anzitutto per la sua speculazione teologica, in quanto autore di La colonna e il fondamento della verità, e per i suoi scritti di estetica, tra cui spicca L'iconostasi. Florenskij, che pur nelle tempestose vicissitudini rivoluzionarie e poi sotto il regime sovietico mai aveva voluto rinunciare al sacerdozio né tantomeno interrompere gli studi scientifici e umanistici, mantenne sempre un dignitoso riserbo intorno alle questioni politiche. Sarà però la politica a irrompere nella vita del pensatore russo, deportato nel lager "Solovetskij" e fucilato a Lodejnoe Pole. Proprio e soltanto allora, costretto all'isolamento, Florenskij rompe il suo silenzio politico e stende un testo intitolato Una presumibile struttura statale nel futuro. Il manoscritto, requisito e danneggiato dal KGB, sarà edito in Russia solo nel 1991. Si tratta di un lavoro rapido e intenso, capace di far convergere tematiche etiche, estetiche, economiche, culturali e pedagogiche verso il polo attrattivo di un possibile Stato futuro. Illuminante pare il confronto con un ulteriore testo florenskijano, Sull'obiettivo e sul significato del progresso, anch'esso finora inedito in Italia e qui accluso. A orientare il lettore, approntando insieme un apparato esegetico e una esauriente critica politico-filosofica, provvedono in primo luogo l'Introduzione e il Glossario della curatrice, Kristina Mamayusupova, quindi il Saggio parallelo a firma di Edoardo Valter Tizzi e Claudio Borello, infine la Postfazione di Francesco Simoncini.‎

‎Flores D'Arcais Paolo‎

‎Contro Habermas‎

‎brossura Considerando Jürgen Habermas il filosofo più importante dell'ultimo mezzo secolo sul piano internazionale, e il suo lavoro cruciale nel tentativo di fornire gli strumenti teorici post-marxisti per una prospettiva di emancipazione radicale, Paolo Flores d'Arcais si impegna con Habermas in un confronto critico senza diplomazie. Ritiene infatti che almeno a partire dal dialogo tenuto a Monaco di Baviera il 19 gennaio con l'allora cardinal Ratzinger, Habermas abbia progressivamente edulcorato le sue posizioni politiche, rinunciando alla prospettiva emancipatoria della "democrazia radicale", ripiegando sul contributo ormai irrinunciabile che le religioni devono/possono dare a una democrazia altrimenti in crisi, perché incapace di garantire i presupposti normativi di libertà-eguaglianza-fratellanza su cui si fonda. Flores d'Arcais rintraccia la radice di questa capitolazione di Habermas alle "tentazioni della fede" nella pervicace illusione del suo cognitivismo morale.‎

‎Floridi Luciano‎

‎La quarta rivoluzione. Come l'infosfera sta trasformando il mondo‎

‎ill., br. Chi siamo e che tipo di relazioni stabiliamo gli uni con gli altri? Luciano Floridi sostiene che gli sviluppi nel campo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione stiano modificando le risposte a domande così fondamentali. I confini tra la vita online e quella offline tendono a sparire e siamo ormai connessi gli uni con gli altri senza soluzione di continuità, diventando progressivamente parte integrante di un'"infosfera" globale. Questo passaggio epocale rappresenta niente meno che una quarta rivoluzione, dopo quelle di Copernico, Darwin e Freud. L'espressione "onlife" definisce sempre di più le nostre attività quotidiane: come facciamo acquisti, lavoriamo, ci divertiamo, coltiviamo le nostre relazioni. In ogni campo della vita, le tecnologie della comunicazione sono diventate forze che strutturano l'ambiente in cui viviamo, creando e trasformando la realtà. Saremo in grado di raccoglierne i frutti? Quali, invece, i rischi impliciti? Floridi suggerisce che dovremmo sviluppare un approccio in grado di rendere conto sia delle realtà naturali sia di quelle artificiali, in modo da affrontare con successo le sfide poste dalle tecnologie correnti e dalle attuali società dell'informazione.‎

‎Floridi Luciano‎

‎Pensare l'infosfera. La filosofia come design concettuale‎

‎br. La filosofia pone domande, ma porre domande non è la cosa più importante, bisogna porre quelle giuste al momento giusto per avere risposte significative e corrette. La filosofia è un'impresa costruttiva in cui l'analisi delle domande aperte è il terreno preparatorio per il design di risposte soddisfacenti. La filosofia è necessaria per ripensare ciò che si può definire progetto umano. E la filosofia evolve come evolve l'umanità. Oggi l'indagine filosofica non può prescindere dalle tecnologie digitali che influenzano e formattano la nostra comprensione del mondo e la nostra relazione con esso. È in corso una rivoluzione, ma il discorso filosofico potrebbe non prendervi parte a meno di riavviare il sistema, proprio come si fa con un computer. Nell'era "onlife" la filosofia è necessaria per dare senso ai cambiamenti radicali prodotti dalla rivoluzione dell'infosfera, ma occorre che sia davvero buona filosofia per affrontare le grandi difficoltà che abbiamo davanti.‎

‎Floridi Luciano; Cabitza Federico‎

‎L'intelligenza artificiale. L'uso delle nuove macchine‎

‎br. Una sera d'autunno del 1998, nell'Aula Magna dell'Università degli Studi di Milano, Carlo Maria Martini presentava con trepidazione il tema della decima Cattedra dei non credenti, dal titolo "Orizzonti e limiti della scienza". Martini esprimeva il desiderio di ascoltare da persone coinvolte in vario modo nell'impresa scientifica come vivessero le frontiere della loro conoscenza. Cercava una riflessione che si collocasse sull'orlo della scienza, una testimonianza sul conoscere al limite del non conoscere e sul credere al limite del non credere. La nuova edizione della Martini Lecture Bicocca vuole raccogliere l'eco di quella trepidazione. Luciano Floridi, una delle voci più autorevoli della filosofia contemporanea, e Federico Cabitza, tra i maggiori esperti di intelligenza artificiale, ci aiutano a scrutare un orizzonte che sembra sconfinato, ma davanti al quale ci si sente smarriti. Mentre si celebrano le "magnifiche sorti e progressive" dell'intelligenza artificiale una domanda si fa pressante: concorrerà alla costruzione di una nuova umanità o a un ecosistema nel quale l'uomo sarà ai margini?‎

‎Florio Licia‎

‎Ciaomondo. Un metodo per bilanciare mente e corpo‎

‎br. "Non avere paura che si rovini il libro, leggi le pagine, tornaci sopra, rifletti, condividi con le persone i tuoi pensieri, osserva, lascia cadere le lacrime e ridi, perché le parole diventano offuscate e tu sei tu e nulla è più bello di questa possibilità che abbiamo di scoprire la meraviglia che c'è in noi." Respiro, movimento, meditazione, creatività e condivisione sono i cinque principi attorno ai quali ruota il progetto di Ciaomondo e che scandiscono anche le pagine di questo libro: il primo volume che Licia Florio ha ideato pensando a tutte le persone che fanno parte della community e non solo. L'autrice introduce ogni capitolo condividendo con chi legge le proprie esperienze personali, fatte di scoperte e sperimentazioni, ostacoli, dubbi e rilanci nei quali tutti noi possiamo ritrovarci. Per andare a fondo di ogni tema proposto, le domande, i dubbi e le curiosità che in lei (e in noi) sorgono spontanei le rivolge a persone esperte e qualificate. È così che abbiamo la possibilità di entrare in contatto con atlete, insegnanti di yoga, pilates e barre ballet, coach di nutrizione olistica ayurvedica, professionisti in campo sanitario, artisti, ballerine e tanti altri cercatori, sperimentatori ed equilibristi. Così allarghiamo gli orizzonti e, anche grazie agli esercizi che completano ogni capitolo, prendiamo le misure di ciò che ancora, forse, non conosciamo. Per trovare il nostro passo e imparare a stare bene in un senso più ampio. Per provare a costruire benessere nella nostra vita quotidiana. Con idee, spunti, riflessioni e condivisioni, Ciaomondo è un compagno che ci porta per mano attraverso il cambiamento, la rinascita, l'equilibrio.‎

‎Florita M. (cur.)‎

‎Divenire genitori e divenire figli. Le nuove sfide della psicologia perinatale‎

‎br. L'aumento dell'infertilità e delle nascite pretermine, le nuove tecniche di procreazione assistita, le famiglie omogenitoriali, la monogenitorialità, la maternità surrogata sono solo alcuni dei grandi temi che riguardano la perinatalità. Temi che implicano questioni bioetiche, legislative, sociali e antropologiche, ma soprattutto psicologiche, con effetti importanti sui soggetti direttamente (genitori e figli) e indirettamente (operatori sanitari) coinvolti. Date queste premesse, non c'è da stupirsi che la psicologia perinatale stia diventando uno degli ambiti in maggiore evoluzione, che richiede necessariamente una riflessione sulle sfide in atto, le opportunità da cogliere e le ripercussioni psichiche. Siamo veramente pronti ad accogliere i diversi percorsi che conducono alla nascita, le sofferenze del soggetto e gli effetti che esse causano in noi?‎

‎Flowers Stephen‎

‎I signori della mano sinistra‎

‎brossura Affrontando un tema inedito e controverso, questo saggio rappresenta un'analisi filosofica unica e completa sul sentiero della mano sinistra. In esso, Flowers esamina gli insegnamenti e il ruolo storico di questo antico sentiero attraverso i secoli, rivelando quali filosofi, maghi e figure occulte ne sono stati i veri Signori e spiegando i principi dell'auto-deificazione e dell'antinomismo che ne sono alla base. Chiarisce inoltre in che modo la filosofia della mano sinistra sia il frutto della ricerca di una "legge superiore" fondata sull'indipendenza, il potere e la conoscenza da parte di ogni singolo individuo. Non si tratta dunque di un sentiero nefasto intrinsecamente malvagio, quanto piuttosto di un canale importante per il profondo desiderio umano di libertà e controllo del proprio destino.‎

‎Flowers Stephen‎

‎Magia originaria. Rituali e iniziazioni dei Magi persiani‎

‎br. I Magi persiani erano una classe sacerdotale di uomini così abili e famosi per l'efficacia delle loro pratiche, che queste hanno assunto il significato di ciò che oggi chiamiamo "magia". La forma originaria di tale arte magica mirava allo sviluppo individuale e a rendere migliore l'universo, con lo scopo ultimo di realizzare la felicità (ushta). Il testo è diviso in quattro parti sulla storia, la teoria, l'iniziazione e la pratica della magia persiana, ossia della "religione magica". Meglio nota come mazdeismo, fu fondata da Zarathustra oltre tremilacinquecento anni fa. Il sistema magico insegnato in questo volume è fruibile e adattabile dal mago di qualsiasi tradizione, attraverso la diffusione più che mai importante di "buoni pensieri, buone parole e buone azioni".‎

‎Flynn James R.‎

‎Destino e filosofia. Un viaggio tra le grandi domande della vita‎

‎brossura Scopo di questo libro è insegnare a mettere in discussione le proprie convinzioni, e di permettere così al lettore, una volta che abbia appreso a pensare con la propria testa, di assumere il controllo della propria vita. Comprendere l'etica cura dalla tentazione di ricercare un'autorità superiore che ci dica che cosa è giusto e che cosa sbagliato. Capire la scienza ci protegge da un'intera legione di infondate astrusità, dall'astrologia, o il triangolo delle Bermuda, al mito delle persone che piegano i cucchiai con la sola forza del mente. Interrogarsi sulla natura dell'esperienza religiosa ci risparmia concezioni della divinità ingenue e puerili. Questo libro provocatorio, che aspira a cambiare la vita del lettore, affronta le grandi domande della vita. Esiste il libero arbitrio? È possibile una società giusta? Gli ideali umani, una volta messi in pratica, sono davvero destinati a produrre una società disumana? Che cosa significa "essere umani"? Ciò che vedo esiste o è un inganno dei miei sensi? E la scienza descrive una realtà indipendente dalla mente? Ma soprattutto: Io, chi sono? James Flynn esamina le risposte che pensatori di ogni epoca - dai filosofi classici, agli psicologi e ai neuroscienziati contemporanei - hanno dato a queste grandi domande, ma lascia al lettore il compito finale di scegliere la risposta che meglio si adatta a quello che si è.‎

‎Flynn James R.‎

‎Osa pensare. Venti concetti per capire criticamente e apprezzare la modernità‎

‎brossura Dal nucleare agli ogm, dalle staminali alla legge elettorale, dai test di ingresso all'università alle leggi sull'immigrazione o sulle droghe, in Italia si dibatte e si legifera in chiave quasi solo ideologica. Eppure la storia e i modi in cui si decide in altri paesi dimostrano la possibilità di scelte migliori nell'interesse delle persone e della società usando strumenti più razionali e critici. In questo libro il filosofo, psicologo, sociologo e politologo James Flynn illustra perché e come, per capire e apprezzare i vantaggi e i benefici del mondo moderno, è necessario saper usare la logica; insieme al criterio di falsificabilità, aver chiaro come si costruisce un campione, cosa sono un gruppo di controllo, una percentuale, una proporzione, una correlazione, l'effetto placebo e il QI. E anche come funziona il mercato, come evitare la fallacia naturalistica, e gli abbagli cognitivi che son dietro le varie forme di relativismo (culturale, epistemologico e storico) e antirealismo. Il pensiero critico, per Flynn, non usa mai argomenti che fanno appello alla natura (come dire che qualcosa non va bene o è pericoloso perché innaturale, o viceversa) o a un intervento soprannaturale (il disegno intelligente per spiegare l'evoluzione).‎

‎Fo Jacopo‎

‎La corretta manutenzione del maschio‎

‎br. Per spiegare molte delle storture del mondo contemporaneo basta una semplice considerazione: la mente umana è relativamente nuova, viene usata intensamente solo da una decina di migliaia di anni. Lo stomaco invece, tanto per fare un esempio, ha avuto a disposizione centinaia di migliaia di anni per perfezionarsi. Tra i disastri che discendono dalla scarsa capacità umana di usare il cervello c'è l'enorme difficoltà di costruire storie d'amore davvero soddisfacenti. Piuttosto recente, infatti, è anche l'affermarsi dell'amore romantico come fulcro dell'esistenza degli individui: per migliaia di anni l'uomo ha avuto priorità drammaticamente più urgenti: mangiare, trovare riparo per la notte, sfuggire ai briganti e ai soldati del re. Logico quindi che non abbiamo accumulato molta esperienza come amanti... È l'ambito, così poco conosciuto ma così importante, affrontato da Jacopo Fo in questa "Corretta manutenzione del maschio" (però in realtà anche delle femmine), che fornisce alcune informazioni essenziali sull'amore a partire proprio dal cervello, completamente diverso nell'uomo e nella donna. Lo fa in modo divertito, leggero, tra osservazione quotidiana e vita domestica, scienza e teatro. Ma ogni gioco teatrale, si sa, è cosa seria. O almeno, felicemente semiseria.‎

‎Foa Anna‎

‎Giordano Bruno‎

‎br. Nell'anno santo 1600 Giordano Bruno, filosofo di fama europea, venne arso come eretico a Roma in Campo de' Fiori. Dopo un periodo di oblio, l'800 vede in lui il martire dell'oscurantismo religioso, simbolo della libertà di pensiero e della tolleranza. Il libro ripercorre a ritroso la vicenda di Giordano Bruno, dalla combattuta inaugurazione del monumento in Campo de' Fiori nel 1889 fino al processo e al rogo, restituendoci un personaggio enigmatico, capace di grandezze e miserie, di utopie politiche e di condotte spregiudicate, dedito alle arti magiche e insieme precursore del pensiero filosofico moderno.‎

‎Foassa Piero‎

‎Yoga. Il sentiero infinito. La consapevolezza attraverso la pratica dello yoga‎

‎ill., br.‎

‎Focà Alfredo‎

‎Le donne filosofe nella scuola di filosofia di Pitagora a Crotone‎

‎br.‎

‎Foer Joshua‎

‎L'arte di ricordare tutto. Storia, scienza e miracoli della memoria‎

‎br. Quaranta giorni. È il tempo che ciascuno di noi impiega in media ogni anno per rimediare a ciò che dimentica: per andare a recuperare il cellulare lasciato chissà dove, per cercare le chiavi di casa o per rintracciare informazioni importanti. Joshua Foer rientrava a pieno titolo in questa media, ma dopo un anno di allenamento si è ritrovato alla finale del Campionato statunitense della memoria. Dunque la memoria si può davvero migliorare e chiunque può riuscire a imparare 1528 numeri a caso in un'ora e ricordarseli tutti, come il pluricampione del mondo Ben Pridmore. Ripercorrendo la storia della mnemotecnica dall'antica Grecia ai giorni nostri e illustrando metodi concreti grazie ai quali possiamo tenere a mente le informazioni che ci interessano, Joshua Foer ci dimostra che «in ognuno di noi si nasconde un piccolo Rain Man». Che la memoria è un dono che tutti possediamo, ma di cui spessissimo ignoriamo le potenzialità.‎

‎Foerster Heinz von; Ceruti M. (cur.); Telfener U. (cur.)‎

‎Sistemi che osservano‎

‎ill. Heinz von Foerster è uno degli ultimi figli della Grande Vienna, dove è nato nel 1911 e ha studiato, a cavallo tra le due guerre mondiali. I suoi temi fondamentali (il problema della percezione, della conoscenza degli oggetti, della natura del linguaggio) sono quelli di filosofi come Wittgenstein (che era suo zio), o Carnap e il Circolo di Vienna (che egli frequentava da giovane studente di fisica), o anche di artisti come Musil, Schönberg o Hofmannsthal. Questo bagaglio di antica cultura von Foerster lo ha portato dentro il calderone di una nuova cultura scientifica e filosofica emergente, quella americana del dopoguerra. Appena giunto negli Stati Uniti von Foerster prende parte al seminario che segna una delle avventure intellettuali più feconde della seconda metà del secolo: le celebri Macy Conferences, un gruppo di lavoro interdisciplinare che si tenne annualmente, per cinque anni, a New York, i cui membri si chiamavano Norbert Wiener, Johann von Neumann, Gregory Bateson, Margaret Mead, Warren McCulloch, Claude Shannon. Da questa concentrazione di cervelli sono uscite le idee più ricche e produttive per la cibernetica, l'informatica, la biologia, la neuropsicologia, la psicologia, ecc. Questo libro raccoglie i testi di von Foerster in cui sono esposte le idee epistemologiche che hanno avuto il maggior impatto sulla psicoterapia moderna.‎

‎Fogarolo Lidia‎

‎Grafologia e sessualità. Un'analisi psicologica, sociale e culturale del comportamento sessuale‎

‎ill., br. Un'analisi psicologica, sociale e culturale del comportamento sessuale condotta tramite gli indicatori segnici individuati dal grafologo italiano Girolamo Moretti: questo è il percorso seguito da Lidia Fogarolo nel suo saggio "Grafologia e sessualità". Utilizzando questo filo di Arianna, l'autrice distingue la spinta sessuale legata allo slancio passionale (segno "Slanciata"), quella dovuta all'affettività languida ("Pendente"), o all'intenerimento erotico ("Aperture a capo A-O"), o alla materialità del sentimento ("Marcata") o alla maggiore attrazione per il mondo delle forme ("Accurata"). Un viaggio che si serve, come esempi concreti, di un centinaio di scritture, per la maggior parte appartenenti a personaggi famosi: questo per favorire la comprensione del legame che esiste tra alcuni segni grafologici e i corrispondenti tratti di personalità, agiti con particolare visibilità da soggetti che appartengono all'immaginario collettivo, quali Napoleone, Darwin, Hitler, Freud, Picasso, tanto per fare qualche nome. Grazie alla particolarità e alla ricchezza di questo strumento interpretativo, ne risulta di molto arricchita la comprensione.‎

‎Fogarolo Lidia‎

‎Perché gli opposti si attraggono e i simili si comprendono?‎

‎br. In "Perché gli opposti si attraggono e i simili si comprendono?" Lidia Fogarolo ci spiega i rapporti di coppia attraverso la psico-grafologia e risponde alla domanda che ognuno di noi si sarà rivolto almeno una volta: "Perché sono attratta da lui/lei?". Nonostante ogni individuo sia unico e ogni coppia sia speciale e irripetibile, ci sono dei tratti che si possono individuare nei legami d'amore e che sono ben visibili nelle nostre scritture. È questo uno degli obiettivi che si pone l'analisi grafologica, ovvero chiarire alcune delle motivazioni che spingono l'individuo a innamorarsi e a condividere il proprio mondo interiore con qualcun altro. Questo breve saggio è inoltre arricchito, per facilitare la comprensione del lettore, di decine di scritture, molte delle quali appartengono a celebri coppie assai diverse tra loro, come John F. Kennedy e Jacqueline Bouvier, Adolf Hitler ed Eva Braun o Bob Dylan e Joan Baez.‎

‎Fogarolo Lidia‎

‎Storie di serial killer. Nella mente degli assassini seriali attraverso l'analisi della scrittura‎

‎br. Chi è il tipico serial killer? Secondo la definizione della serie televisiva Dexter si tratta di un maschio, bianco, single, sulla trentina, emotivamente dissociato. Ma è ancora così? Per rispondere a questa domanda Lidia Fogarolo ha preso in considerazione un campione di quarantacinque scritture di serial killer, responsabili di un ampio ventaglio di aberrazioni che vanno dallo stupro seriale al cannibalismo. Un viaggio nell'inferno della psiche umana, che consente di toccare con mano l'eterogeneità di questi soggetti: anche solo sfogliando il testo, si evince con immediatezza l'incredibile diversità delle scritture, e quindi delle personalità coinvolte in questo tipo di reati, che riflette le problematiche esistenziali più disparate. La ricerca conferma l'impossibilità di identificare una struttura di personalità prevalente, seppure sia possibile riconoscere alcune problematiche ricorrenti, collegate a specifici segni grafologici che la studiosa tratta, suscitando l'interesse e il fascino per una disciplina - la grafologia - frutto di un articolato lavoro in ambito psicologico. La maggior parte dei serial killer non sono dei disadattati sociali che vivono da soli. Non sono dei mostri e non necessariamente presentano segni di «stranezza». Molti serial killer si nascondono in piena vista dentro le loro comunità, hanno spesso casa e famiglia, esercitano un'attività professionale e sembrano essere normali membri della loro comunità. (FBI, 2008) Lidia Fogarolo ci aiuta - in una riuscita commistione tra sensibilità e rigore scientifico - a guardare dentro l'abisso di nietzschiana memoria, sicuramente inquietante, ma incredibilmente e inspiegabilmente umano. «Il lavoro della psicologa e grafologa Lidia Fogarolo, Storie di serial killer. Nella mente degli assassini seriali attraverso l'analisi della scrittura, tratta di cosiddetti mostri assicurati alla giustizia. Esseri umani in cammino lungo uno dei percorsi più estremi che si possano immaginare nella vasta landa delle umane negatività. Lo studio della grafologa nonché la scelta delle scritture analizzate nell'opera, pone in risalto una sua dote umana - pertanto professionale - non così scontata: l'onestà intellettuale». (Dalla prefazione di Andrea Biscàro)‎

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