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Fusaro Diego
Odio la resilienza. Contro la mistica della sopportazione
ril. Si fa un gran parlare di resilienza. Viene descritta come la virtù dell'uomo che ha capito come va il mondo. Nulla può spezzare il resiliente, perché è capace di assorbire qualsiasi colpo e resistervi, come il metallo regge l'urto e riprende la forma originaria. Tutti i media ne parlano in questi termini, ricorre nei discorsi dei governanti, abbonda nelle narrazioni sulla collettività. Ma la resilienza è una favola, ci dice Diego Fusaro. Una fiaba della buonanotte cantilenata al fine di stordirci e farci assopire. È un incubo che minaccia il nostro futuro. L'uomo resiliente è il suddito ideale. Si accontenta di ciò che c'è perché pensa che sia tutto ciò che può esserci. Non conosce nulla di grande per cui lottare e in cui credere. Ha abbandonato gli ideali e vivacchia convincendosi che il suo compito, la sua missione, sia di accettare un destino ineluttabile. Anzi, viene portato a pensare che proprio nella passività possa dare il meglio di sé. È storia vecchia. Da sempre chi ha il potere ci chiede di subire in silenzio, di sopportare con stoica resilienza per poter agire indisturbato. Ma in questi anni ce lo chiede ancora di più: il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza di Mario Draghi ne è un esempio lampante, ma già nel 2013 il «dinamismo resiliente» era la parola d'ordine del World Economic Forum. Perché, certo, la resilienza è un profilo psicologico, ma anche un atteggiamento politico. I cittadini sono chiamati a fare propria la virtù dell'adattarsi senza reagire alle storture invocando il cambiamento. Non è forse il sogno inconfessabile di ogni padrone quello di governare schiavi docili e mansueti? Eppure "vivere vuol dire adoperarsi per cambiare il mondo con i propri pensieri e con le proprie azioni" scrive l'autore: una vera e propria chiamata alle armi. "Riprendiamoci le nostre passioni annichilite da questa docilità. Frangar, non flectar."
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Fusaro Diego
Pensare altrimenti
br. Da sempre, sia pure in forme diverse, gli uomini si ribellano. Difficilmente le rivolte si lasciano ricondurre a un paradigma unitario, ma presentano come orizzonte comune la rivendicata antitesi rispetto a un ordine costituito o a un «comune sentire» che si pretende giusto. La cellula genetica del dissenso corrisponde a un sentire altrimenti che è, già virtualmente, un sentire contro: e che, per ciò stesso, può trapassare nelle figure concrete in cui il dissentire si cristallizza facendosi operativo. Il pensiero ribelle deve costituire oggi il gesto primario contro l'uniformazione globale delle coscienze che si sta registrando nell'orizzonte del nuovo pensiero unico e del falso pluralismo della civiltà occidentale. Diego Fusaro si propone qui di analizzare le figure del pensare altrimenti, le declinazioni storiche del dissenso e la sua fenomenologia.
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Fusaro Diego
Solo un io ci può salvare
br. Il volume presenta un'analisi storico-filosofica della Prima introduzione alla dottrina della scienza di Johann Gottlieb Fichte tesa a esplorarne estesamente i principali plessi teorici, a problematizzarne alcuni passaggi argomentativi e, non da ultimo, a prospettarne una precisa collocazione in quel percorso niente affatto lineare né esente da ridefinizioni e rimodellamenti che è il cammino filosofico fichtiano. Emerge una filosofia permanentemente concepita in vista di un obiettivo pratico e che troverebbe così la propria verità nella cosiddetta "filosofia applicata" ossia in quella che, tradizionalmente, è stata presentata come secondaria e di minore interesse rispetto alle esposizioni "scientifiche" della dottrina della scienza. Il compito del filosofo, ma poi anche, per estensione, dell'uomo comune che sappia innalzarsi all'orizzonte di senso schiuso dalla dottrina della scienza, coincide con la difficile opera della conformazione dell'esistente ai princìpi della razionalità, in altre parole: "l'io deve essere assolutamente autonomo, tutto deve essere dipendente da esso". Una lezione di libertà radicale quanto mai attuale oggi.
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Fusaro Diego
Vivere e pensare altrimenti. L'importanza del dissenso ai tempi della globalizzazione. DVD. Con Libro
brossura Il filosofo ci introduce alle radici del suo pensiero e alla necessità del dissentire nella società globalizzata contemporanea. Vivere e pensare altrimenti non solo è possibile, ma, al giorno d'oggi, è un dovere morale. L'unica via, contro il nuovo ordine economico transnazionale e il pensiero unico mondialista che tutto omologa e banalizza, è coltivare la filosofia del dissenso e l'arte della disobbedienza. In questo documento esclusivo, Diego Fusaro ci guida e ci incoraggia verso una trasformazione ideale dell'immagine di noi stessi e del mondo: una rivoluzione ontologica, mossa principalmente dall'amore per la conoscenza e tesa a rovesciare i rapporti di forza attuali sempre più asimmetrici. Ciò che c'è non è tutto. Il reale è la somma di ciò che è e di ciò che potrebbe essere. Il mondo non è un solido cristallo, ma una realtà sempre modificabile: il mondo è ciò che facciamo di esso.
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Fusaro Diego; Bolognini Silvio
Il nichilismo dell'Unione Europea
br. Nel 1940, Martin Heidegger tenne un celebre ciclo di lezioni che, destinate a sfociare nel monumentale studio su Nietzsche, vennero pubblicate con l'evocativo titolo di "Der europäische Nihilismus", "Il nichilismo europeo". Sulla scorta di un Nietzsche riletto in chiave ontologica come Vollendung, come "compimento" tecnocapitalistico della metafisica e del suo "oblio dell'essere" (Seinsvergessenheit), Heidegger individuava nel nichilismo l'ombra segreta dell'avventura storica dell'Europa. Approfondendo i fattori di scenario e strumentali che attivano in ambito europeo le condizioni per la costruzione e istituzionalizzazione del paradigma (quali le politiche di coesione, la governance multi livellare, la catena del valore prescrittivo, il partenariato pubblico e privato, i criteri di valutazione delle progettualità, il sistema degli indicatori e delle buone prassi) è possibile individuare nel sub paradigma espresso dalla locuzione smart city una declinazione elettiva, una sorta di distillato della visione in oggetto. È conseguentemente doveroso segnalare i rischi di una adesione acritica alla retorica di tale visione che tende ad essere sempre più autoreferenziale, prefigurando la violazione di alcuni fondamentali diritti negli scenari inquietanti della città iper-tecnologizzata del prossimo futuro e producendo implicazioni negative sulla partecipazione dei cittadini alla vita politica.
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Fusco A. (cur.); Tomassoni R. (cur.)
Studi di psicologia letteraria, filmica ed arte figurativa
br. Questo volume analizza essenzialmente le tematiche psicologiche, espresse attraverso i personaggi, l'ambiente e i contenuti nelle opere letterarie di alcuni autori, come Bergman, Cechov e Camus. La metodologia seguita, alla scoperta di simboli, metafore e linguaggio non verbale, con sistemi di ricerca psicologica di cui non è protagonista unica la psicoanalisi, ha una sua connotazione specifica che privilegia il confronto diretto con il testo e le motivazioni dell'autore. La chiave di lettura è volutamente polisemica, con attenzione sia alla problematica psicologica che agli aspetti psicopatologici spesso presenti, specie nella filmografia di Bergman e nel teatro di Cechov.
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Fusco Femiano Dario
Thomas Ogden e le modalità d'esperienza
br. In questo libro vengono approfondite le riflessioni dell'autore statunitense su come si attribuisce significato alla percezione della realtà.
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Fusco Lino
Alice nel paese delle miserie
brossura "Ciascuno di noi è Alice nel mondo del "non sense", ciascuno di noi prova a vivere la vita, tra meraviglie e miserie, cercando di darle un senso. Un significato. Una direzione. Uno scopo. Un valore. Questo libro vuole essere uno strumento di auto-aiuto. Troverai esercizi pratici, esempi concreti e storie di vita in cui ti potrai riconoscere o trovare spunti per te utili. La bambina Alice e il bambino che vive dentro ciascuno di noi ci propongono una questione fondamentale: vivi una vita orientata dai tuoi desideri nonostante tante paure oppure vivi una vita guidata dalle tue paure nonostante i tuoi forti desideri? Ovviamente ciascuno di noi non sta nel tutto o nel niente. Quando inizi a riconoscere ciò che esiste nel mondo esterno e interiore... Quando inizi ad accogliere ciò che esiste senza alcun giudizio e senza svalutarlo rispetto a ciò che avrebbe dovuto essere... Quando inizi a farti carico delle conseguenze delle tue azioni... Quando inizi a muovere le cose senza aspettare che le cose si muovano da sé... Quando inizi ad agire guidato dal desiderio nonostante la paura... allora stai vivendo una vita reale in continuo avvicinamento alla tua vita ideale..."
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Fusco S. (cur.)
Insegnamenti magici della Golden Dawn. Rituali, documenti segreti, testi dottrinali. Vol. 1
br. In inglese, "Golden Dawn" significa letteralmente "Alba d'Oro": secondo i maghi e gli alchimisti è il momento in cui il sole della sapienza vera nasce a fugare le tenebre dell'ignoranza, annunciando il sorgere glorioso della nuova personalità dell'adepto. Fu con piena consapevolezza di ciò che scelsero di riunirsi sotto il nome-simbolo di "Alba d'Oro" quegli ermetisti britannici di fine Ottocento cui fu dato di vivere questa avventura intellettuale: soffiare sulle braci ancora vive della sapienza magica, sepolte sotto la cenere dei secoli, per farne divampare nuovamente il fuoco di una dottrina dimenticata. Vaste e diverse furono le loro fonti, ma grazie alla capacità di sintesi dei sapienti vittoriani, e all'entusiasmo del loro capo, Samuel Lyddell MacGregor Mathers, ciò che ne risultò fu un sistema dottrinario coerente ed efficace per la coltivazione dell'io vero, che è l'autentico obiettivo dell'autentica magia. I sapienti della Golden Dawn diedero al loro Ordine la struttura di un college universitario. Vennero istituite vere e proprie Facoltà, ciascuna con un suo Decano, per impartire i diversi insegnamenti: simbolismo, kabbalah, veggenza, magia cerimoniale, dottrine Rosa Croce. Dopo una premessa sugli ammonimenti impartiti agli adepti, questo volume riunisce le lezioni e gli insegnamenti extracurricolari sul simbolismo magico, la kabbalah, l'immaginazione e la forza di volontà, la proiezione astrale, la chiaroveggenza e il viaggio nei piani.
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Fusco S. (cur.)
Insegnamenti magici della Golden Dawn. Rituali, documenti segreti, testi dottrinali. Vol. 2
br. In inglese, "Golden Dawn" significa letteralmente "Alba d'Oro": secondo i maghi e gli alchimisti è il momento in cui il sole della sapienza vera nasce a fugare le tenebre dell'ignoranza, annunciando il sorgere glorioso della nuova personalità dell'adepto. Fu con piena consapevolezza di ciò che scelsero di riunirsi sotto il nome-simbolo di "Alba d'Oro" quegli ermetisti britannici di fine Ottocento cui fu dato di vivere questa avventura intellettuale: soffiare sulle braci ancora vive della sapienza magica, sepolte sotto la cenere dei secoli, per farne divampare nuovamente il fuoco di una dottrina dimenticata. Vaste e diverse furono le loro fonti, ma grazie alla capacità di sintesi dei sapienti vittoriani, e all'entusiasmo del loro capo, Samuel Lyddell MacGregor Mathers, ciò che ne risultò fu un sistema dottrinario coerente ed efficace per la coltivazione dell'io vero, che è l'autentico obiettivo dell'autentica magia. I sapienti della Golden Dawn organizzarono un'architettura per dispensare le loro conoscenze, diedero cioè al loro Ordine la struttura di un college universitario. Vennero istituite vere e proprie Facoltà, ciascuna con un suo Decano, per impartire i diversi insegnamenti: simbolismo, kabbalah, veggenza, magia cerimoniale, dottrine Rosa Croce. Questo volume raccoglie i documenti dottrinari che facevano capo alle seconde cinque Facoltà dell'Ordine riguardanti l'uomo, Dio e l'iniziazione, l'ermetismo, l'alchimia e la teurgia, la divininazione, i tarocchi e la magia enochiana.
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Fusco Sebastiano
Le vie dell'occulto
br. In questo libro l'autore ha raccolto una serie di testi e di sue ricerche svolti nel corso degli anni. La Parte Prima del testo, "Qualche passo nel buio", è una breve storia delle sapienze occulte che chiarisce complicati concetti esoterici. La Parte Seconda, "Maestri sconosciuti, i fondatori del pensiero occulto" tratta alcuni dei principali protagonisti dell'occultismo occidentale. La Parte Terza, "Simboli della Scienza sacra", approfondisce l'analisi simbolica come strumento per affrontare le tradizioni esoteriche. Completano l'opera due appendici; la prima "L'Albero della Notte" è dedicata a un rituale magico scritto dall'autore, mentre la seconda "La Voce del Fuoco: gli oracoli caldei" è la rielaborazione e l'approfondimento di un testo apparso in documenti risalenti alla confraternita della Golden Dawn.
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Fusco Zuleika
interpretazioni del sogno. Mito, divinazione, psicologia dalle civiltà tradizionali a oggi
br.
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Fusco Zuleika
Viaggio nelle energie del maschile
br. Un libro dedicato agli uomini che vogliono capire se stessi e alle donne che vogliono capire gli uomini. Vi sono infatti energie maschili sia negli uomini che nelle donne e questo libro si rivolge a entrambi. Gli uomini possono trarne utili spunti per conoscersi meglio, per vivere in maniera più consapevole le relazioni e soprattutto per conquistare la propria libertà. Le donne possono apprendere a sviluppare in modo più armonico il proprio maschile interiore, a comprendere meglio gli uomini e a migliorare il rapporto con loro. L'autrice accompagna il lettore in un intenso viaggio all'interno di se stesso, aiutandolo, attraverso modalità pratiche, spunti operativi e strumenti sapienziali, come l'enneagramma, a scoprire le proprie risorse e a manifestarle nella vita di tutti i giorni.
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Fusi Chiara
Amori snodati. Guida alle relazioni non convenzionali
ill., br. Cosa s'intende per "relazioni snodate"? Sono le relazioni possibili e praticabili oggi, nel momento in cui, come individui, ci mettiamo in ascolto dei nostri reali bisogni profondi. Quando - con consapevolezza e coraggio s'intraprende un percorso di scoperta e ricerca, si è in grado di trovare soluzioni ancora inesplorate e rispondenti alle proprie esigenze. Relazioni slegate, dunque, da qualsiasi convenzione e omologazione preconfezionata. Relazioni "fluide" nell'adattarsi con fantasia e responsabilità ai fisiologici cambiamenti della vita di coppia, famigliare e... non solo. Chiara Fusi questo percorso l'ha intrapreso in prima persona, elaborando e perfezionando le sue proposte di "crescita" individuale e relazionale attraverso le sue personali esperienze e il confronto con centinaia di persone che si sono rivolte a lei per un aiuto a riemergere, vitali ed energiche, dal proprio mare in tempesta emozionale. Prefazione di Riccardo Zerbetto.
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Fusini Doddoli Myriam
Affetti e immagine. L'analisi fantasmatica come psicoterapia analitica
brossura
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Fusini Nadia
Il potere o la vita
br. Un doppio ritratto, un affascinante enigma: i due ambasciatori, protagonisti di questo quadro, ci fissano con sguardo pensoso, diretto e al tempo stesso interiore. Ci affascina l'inquietante e indefinibile aria di mistero dei loro occhi seri, gravi, assorti in qualche segreto pensiero. Questo dipinto di Hans Holbein il Giovane mette in scena un'ossessione particolarmente forte nella corte scintillante di Enrico VIII, quella del potere e del comando, rivelandone il lato più oscuro. Cos'è quell'oggetto-macchia, lì in basso, che ingombra la scena? Un inciampo per lo sguardo, un pozzo di tenebra, a ricordarci la debolezza e la caducità della vita umana.
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Fussi Alessandra
Per una teoria della vergogna
ill., br. È esperienza comune vergognarsi di fronte a uno sguardo critico: ci sentiamo rimpiccioliti, insignificanti, e vorremmo nasconderci o addirittura scomparire. Ma può accadere anche di vergognarsi quando le persone sbagliate ci ammirano, o quando siamo soli. Qual è allora il ruolo degli altri nella vergogna? Riflettendo sulle posizioni di diversi filosofi (da Aristotele a Sartre, da Kant a Scheler, fino ai contemporanei, a partire da John Rawls, Bernard Williams e Gabriele Taylor), il libro chiarisce il ruolo dell'intersoggettività e rivede modelli teorici e storiografici che hanno interpretato la vergogna basandosi sulla presunta superiorità della colpa come emozione morale. La teoria di cui qui si pongono le basi illumina il rapporto fra vergogna e valori rilevanti per la propria identità, e spiega come confluiscano in questa emozione sia un atteggiamento critico verso se stessi, sia l'impulso a proteggere aspetti di sé che si vogliono mantenere privati. Progressivamente si delinea la differenza fra la vergogna e altre emozioni, come la delusione di sé, l'imbarazzo, il sentirsi umiliati, ed emerge la rilevanza etica di fenomeni come l'invadenza, il tatto, l'esibizionismo, la fiducia.
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Fuster Susana
Figli che tacciono, gesti che parlano. Come capire ciò che gli adolescenti dicono senza parole
ill., br. Quanto è difficile comunicare con i figli di fronte ai silenzi che costellano la loro crescita? Lo sanno bene soprattutto i genitori e gli educatori degli adolescenti, che spesso sognano un libretto d'istruzioni che li guidi ad agire nel modo giusto. Con questo libro Susana Fuster, tra le massime esperte di comunicazione non verbale, insegna ai genitori come decifrare il comportamento dei figli. Anche senza le parole, infatti, il corpo parla e non sa mentire: l'importante è saper prestare la giusta attenzione a quello che dice. Imparando a osservare e leggere i segnali non verbali è possibile migliorare la comunicazione, accrescendo empatia e comprensione reciproca. Con il supporto di fotografie, disegni e schemi riassuntivi, questo saggio, ricco di esempi basati sulla vita quotidiana, accompagna il lettore alla scoperta delle differenze tra le varie forme di linguaggio, per riconoscere cosa si nasconde dietro un'espressione del volto, una postura corporea, la scelta di un capo di abbigliamento. Sulla base della vasta esperienza sul campo dell'autrice e di rigorosi studi scientifici, "Figli che tacciono, gesti che parlano" è un punto di partenza per riuscire a gestire in maniera più consapevole i rapporti interpersonali e costruire un florido scambio comunicativo con i propri figli.
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Fustilla Daniela
Scelte sbagliate
br.
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Fustini Roberto
(Fenomenologia de) l'abbandono. Sette piani di separazione
brossura Che tipo di esperienza è l'abbandono? È lo sradicamento, il vuoto, la solitudine. Dolore e cieca disperazione. Incomprensione e amore. Un nuovo inizio. È cercare di più, oppure sbagliare. È vedere oltre, ma anche guardare dentro se stessi. Nulla è a senso unico. La nostra sensibilità è l'artefice del nostro destino, o perlomeno è la chiave per decodificarlo. Sette situazioni possibili, poche in un universo ben più vasto e variegato. E nonostante ciò, al loro interno una quantità esponenziale di sentimenti, di stati d'animo, di esistenze che si intrecciano. Piccoli, luminosi punti nell'infinito.
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Fustinoni Fabrizio
Il laboratorio del genitore eccellente
brossura Fabrizio Fustinoni, in questo manuale, ha messo insieme metodi e insegnamenti tratti dalla psicologia del cambiamento, PNL, filosofia, metafisica, scienza della prestazione e dello sviluppo dei potenziali, realizzando un'opera unica nel suo genere che ogni genitore e insegnante dovrebbe avere sempre con sé.
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Fè d'Ostiani Eleonora
Mutismo elettivo e psicosi
brossura
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Fédida Pierre
Umano/disumano
br.
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Fédida Pierre; Galiani R. (cur.)
Aprire la parola. Scritti 1968-2002
brossura Perché un'antologia di Fédida oggi? La raccolta di scritti non nasconde l'intento di rendere omaggio, nel decennale della sua morte, ad una delle figure di maggiore spessore della psicoanalisi contemporanea. Ciò che però maggiormente giustifica l'attenzione per una ricerca come quella rappresentata dai quindici articoli scelti per questa raccolta, che non corrisponde ad alcun volume edito in lingua francese, è il suo interrogarsi su temi che hanno messo alla prova la psicoanalisi e che convergono su di una questione di fondo: l'eccezionalità del rapporto tra ascolto e presenza dello psicoanalista, rapporto da cui genera la situazione psicoanalitica. Nel corso di poco meno di quarant'anni, la voce e la scrittura di Fédida hanno sempre più insistentemente ricordato che la situazione psicoanalitica è inaugurata da un atto di autentica rottura della comunicazione ordinaria; un atto che, nel 1981, prende la forma di un invito: aprire la parola.
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Fédération nationale des enseignants de yoga (cur.)
Hatha-yoga. Posizioni capovolte
ill.
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Fédération nationale des enseignants de yoga (cur.)
Râja-yoga. La concentrazione (dhâranâ)
ill.
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G. LUONGO A CURA DI
Munera parva Studi in onore di Boris Ulianich
FRIDERICIANA EDITRICE 2 VOLUMI, COMPLESSIVE 1100 PP. ANCORA IMBALLATI, NEL CELLOPHANE EDITORIALE. Una cinquantina di studiosi stranieri e italiani ha inteso festeggiare la conclusione dell’insegnamento accademico di Boris Ulianich con contributi originali su tematiche storico-religiose in un’ampia prospettiva diacronica ed interdisciplinare. I saggi, di diversa estensione, spaziano infatti per tutto l’arco cronologico della storia del cristianesimo e abbracciano molteplici ambiti, aspetti e problemi della bimillenaria riflessione ed esperienza vissuta del popolo cristiano. Alcuni contributi riguardano la storia dell’esegesi della Bibbia e il mondo della predicazione; altri vertono sull'agiografia e sul culto dei Santi quale specchio dei rapporti storico-sociali interregionali; è presente l’interesse per figure, temi e motivi specifici di letteratura cristiana antica o per problematiche teologiche, sociali o politiche del cristianesimo, come per la storia delle istituzioni e dei movimenti religiosi. In consonanza diretta con l’interesse privilegiato degli studi di Boris Ulianich appare consistente il gruppo di studi concernenti protagonisti o tematiche della Riforma e Controriforma, quali Lutero o Sarpi, o quello sulla vita religiosa a Napoli e nel Regno nel Cinquecento. Contributi più spiccatamente filologici analizzano il fenomeno religioso nell'antichità o alcune espressioni della poesia cristiana o rintracciano problematicamente l’influsso del pensiero cristiano su grandi personalità moderne. Arricchisce il volume una sezione storico-filosofica con riflessioni sul rapporto tra filosofia, storia e teologia, nonché una Bibliografia degli scritti di Boris Ulianich. Informazioni bibliografiche VOLUME I Premessa Bibliografia di Boris Ulianich ETÀ ANTICA E MEDIEVALE MARCELLO GIGANTE, Che cosa è una raccolta di frammenti? GIOVANNI CASERTANO, Logos, dialeghesthai e ousia nel Teeteto ARMANDO SALVATORE, Due miracoli nel racconto poetico di Ovidio DONATO GAGLIARDI, Pagani e cristiani a confronto: il finalismo dell’esistenza MARISA TORTORELLI GHIDINI, Morfologie di Narciso FERDINAND HAHN, Politische, kulturelle und theologische Aspekte der ältesten Geschichte des Christentums MARCELLO DEL VERME, Il digiuno bisettimanale degli upokritai e quello degli «altri» TERESA PISCITELLI CARPINO, La Croce nei più antichi testi quartodecimani GIORGIO JOSSA, Due osservazioni sul problema di Ippolito MARIA GRAZIA MARA, Storia ed esegesi nell’interpretazione di Phil 1, 14-18 SALVATORE MONTI, Una lacuna nel commento di Asconio in Mil. p. 39, 10-15 C. SALVATORE d’ELIA, Un testimone pagano dei Christiana tempora: Ammiano Marcellino FRANCESCO PAOLO CASAVOLA, Lo spazio nell’esperienza giuridica del mondo antico ANTONIO VINCENZO NAZZARO, Ambrosiana XII. Exemplum Annae (Via. 4, 21-26) ANDREA MILANO, Sulla questione della verità in Sant’Agostino MARIALUISA ANNECCHINO, I temi dottrinali-esegetici nell’Expositio in Iob di Giuliano d’Eclano ELENA CAVALCANTI, Il «dovere della parola» nei Sermoni di Leone Magno DOMENICO AMBRASI, I rapporti tra l’Africa proconsolare e la Campania. Riflessi nel santorale napoletano MAURO PESCE, Cum diuinitas patiatur diuersas religiones esse PAOLA SANTORELLI, La Vita Radegundis di Baudonivia: tra biografia e agiografia ANTONIO GARZYA, Un caso di variante d’autore in Teodoro Studita PASQUALE MAZZARELLA, L’ascesa a Dio in S. Anselmo d’Aosta e in S. Bonaventura da Bagnoregio HELMUT FELD, Die Technik der «verdeckten Mitteilung» in den frühen Franziskanischen Quellen RAFFAELE GIGLIO, Una probabile fonte biblica per il «contrappasso» dantesco GIOVANNI VITOLO, Vescovi e diocesi nel Mezzogiorno medievale: lo stato delle ricerche VOLUME II ETÀ MODERNA E CONTEMPORANEA GENNARO LUONGO, Il poemetto di Bernardino Siculo su S. Gennaro LILIANA MONTI SABIA, Dalla Bucolica alla Piscatoria: per la storia della Piscatoria V di Iacopo Sannazaro SILVANA NITTI, Sacerdozio universale e ministero delle donne in Lutero STEFANO CAVALLOTTO, Sulla fede orante di Lutero, pastore d’anime ADRIANA VALERIO, Caterina Cibo e la spiritualità savonaroliana attraverso il magistero profetico di Domenica da Paradiso MICHELE CASSESE, Galeazze Florimonte e la predicazione. Un'analisi dei suoi sermonari PACIFICO MARIA BRANCHESI, Fra Paolo Sarpi commissario e visitatore della Provincia di Romagna dei Servi di Maria nel 1589 ULDERICO PARENTE, La confessione dei peccati nei Commentarii in Euangelicam Historiam di Alfonso Salmerón MICHELE MANCINO, Autorità episcopale ed esenzioni nell’Italia post-tridentina: note sui rapporti tra il Cappellano maggiore del Regno di Napoli e gli arcivescovi della Capitale GIULIANA BOCCADAMO, Un palombaro di «palombe sante» PIERROBERTO SCARAMELLA, Il matrimonio legato MICHELE MIELE, Religiosità popolare e società in un registro di ex-voto del Cinquecento ancora inedito GIOVANNI ROMEO, Note sui confessori delle monache nella Napoli moderna KARL OTMAR FRHR. VON ARETIN, Die verhandlungen des Bischofs von Wiener Neustadt, Christoph de Rojas Y Spinola, um die Vereinigung der lutherischen Konfession mit der katholischen Kirche POMPEO GIANNANTONIO, Leopardi «cristiano» GIUSEPPE CACCIATORE, Hegel e la religione nell’interpretazione di Wilhelm Dilthey ATTILIO AGNOLETTO, Da Gli Eretici d’Italia di Cesare Cantù a Lutero antisemita EMMA DEL BASSO, Problematiche révilliane ROSANNA CIAPPA, Non potestis portare modo. Storia e rivelazione nel Carteggio Loisy-Blondel GIUSEPPE CANTILLO, Storicismo e religione nel pensiero di Ernst Troeltsch PASQUALE COLELLA, Giovanni Amendola e il Partito Popolare di Luigi Sturzo (1919-1925) FULVIO TESSITORE, Sulle pagine inedite degli Studi di Leone Caetani FRANCESCO DONADIO, Critica dell’oggettivazione e interpretazione esistenziale della gnosi in H. Jonas DOMENICO JERVOLINO, Filosofia analitica e fenomenologia ermeneutica: questioni di metodo RAINER VINKE, Peter Manns (1923-1991) als katholischer Lutherforscher GABRIELLA LAVINA, «La gloria di Dio è l’uomo felice». Incontro con José Maria Pires, vescovo afrobrasiliano A PROPOSITO DI RIFORMA E RIFORME WALTER BRANDMÜLLER, Postille a Riforma e riforme MASSIMO MARCOCCHI, Storiografia, teologia e filologia SERGIO ROSTAGNO, La Riforma in Italia
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G.B. ANGIOLETTI
I GRANDI OSPITI
IN BUONO STATO
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Gabalda I. C. (cur.)
Cinema, metafore e psicoterapia
brossura Il cinema e la psicoterapia hanno molti aspetti in comune. Nonostante alcuni pensino che la vita si ispiri all'arte, l'autrice crede fortemente che sia il cinema a imitare la vita. Ed è con la vita, con la propria e con quella dei pazienti seguiti, che lo psicoterapeuta lavora. La sfida che gli autori di ogni capitolo hanno sviluppato è stata quella di scegliere un film che, secondo loro, fosse capace di metaforizzare, esemplificare e porre nella mente del lettore, in maniera facilmente accessibile, gli elementi chiave della psicoterapia.
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Gabanelli Paola
Mappe psiconcologiche. Osservazioni di clinica e di terapia in ambito istituzionale
br.
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Gabbiadini Guglielmo
Il mito del duale. Antropologia e letteratura in Wilhelm von Humboldt
br. Il duale è la forma grammaticale con cui in alcune lingue si designa la relazione di appartenenza reciproca tra due termini che, legati da vincoli durevoli e necessari, formano una coppia. Grazie a Wilhelm von Humboldt (1767-1835) la questione del duale diviene per la prima volta oggetto di un'approfondita analisi filologica e filosofica. Ai fenomeni della dualità tra questi, l'endiadi del maschile e del femminile, i casi di gemellanti, ma anche i legami di amore, di amicizia e le loro rielaborazioni letterarie Humboldt dedica uno studio appassionato che accompagna tutta la sua vita. L'esistenza del duale si mostra nelle sue riflessioni come la via d'accesso a una visione generale del mondo ispirata all'idea di una dualità originaria e creatrice delle forze e delle forme. L'immagine della coppia duale diviene così, tra la fine del Settecento e l'inizio dell'Ottocento, un vero e proprio mito moderno, legato non soltanto a problematiche di natura linguistica, ma anche e soprattutto ai principali discorsi storico-politici e antropologici dell'età goethiana. Questo libro intende ricostruire le ragioni storiche di tale interesse per la categoria del duale e propone un nuovo percorso di lettura delle pratiche culturali dell'età classico-romantica, prestando particolare attenzione all'intreccio dei saperi elaborati nel contesto dinamico e straordinariamente inventivo del tardo illuminismo europeo.
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Gabbriellini G. (cur.); Luperini A. (cur.); Nissim S. (cur.)
Giovanni Hautmann and the passion of thought
br.
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Gabbriellini G. (cur.); Luperini A. (cur.); Nissim S. (cur.)
Giovanni Hautmann e la passione del pensiero
brossura La passione del pensiero di un maestro della psicoanalisi viene raccontata da uno dei suoi scritti più significativi e dalle riflessioni e memorie di colleghi e allievi. I contributi che compongono questo libro, ci accompagnano ad approfondire il pensiero di Giovanni Hautmann mettendo in luce i concetti precursori della psicoanalisi contemporanea: elementi gamma, pellicola di pensiero, splitting cognitivo primario. Al contempo prende rilievo il riverbero che questi concetti possono avere nelle culture psicoanalitiche europee, creando uno spazio di dialogo. Si commenta inoltre quella che Hautmann chiama la natura estetica della funzione psicoanalitica della mente, soffermandosi a descrivere come il pensiero, che si va organizzando dalla profondità delle sue radici, possa esprimersi sia in un linguaggio teorico che in un linguaggio narrativo-poetico.
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Gabellieri Bargagli Gioia
Le immagini dietro le emozioni
br. Un viaggio affascinante per trovare se stessi attraverso il cinema. Un film può diventare uno specchio in cui lo spettatore scopre il proprio vero volto, abbandona la maschera e fugge dalla prigione di abitudini mentali che lo costringono a ripetere i medesimi errori. Con la cinematerapia, disciplina che l'autrice introduce in questo libro, lo spettatore può entrare in contatto con le radici profonde della propria identità e scoprire che le circostanze narrate e i ruoli dei protagonisti sono spesso riprodotti anche nel quotidiano. Attraverso un percorso che muove dai personaggi della trilogia cinematografica de "II Signore degli Anelli", l'autrice prende in esame alcuni archetipi junghiani in cui è possibile identificarsi e svela la capacità del cinema di aiutare lo spettatore a individuare il proprio "personal editor", una sorta di regista dell'inconscio che determina il modo in cui ciascuno interpreta la vita e gli eventi che la compongono. Prendere coscienza del "personal editor" che governa la nostra vita può esserci d'aiuto per giungere alla scoperta di noi stessi.
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Gabellieri Gioia
Di mamma (non) ce n'è una sola. Conoscerla per accettarla così com'è
ill., br. La mamma è una ma ogni mamma è diversa. C'è la mamma generale, la mamma detective, la mamma equilibrista... Gioia Gabellieri Bargagli, psicologa psicoterapeuta, racconta sei tipologie di madri e dedica questo libro a tutte le figlie e i figli che vogliono conoscere più a fondo la propria mamma, scoprendone complessità e fragilità per accettarla così com'è. Anche una madre può trovare conforto in questa lettura che non la giudica ma anzi la invita ad accogliere le proprie imperfezioni, con leggerezza e autoironia.
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Gabellone Anna Rita
Una società di pace. Il progetto politico-utopico di Sylvia Pankhurst
br. Questa ricerca vuole mettere in luce il progetto politico democratico di Sylvia Pankhurst attraverso l'affermazione dei movimenti popolari. Dopo essersi schierata da parte delle donne, passa a lottare in favore dei diritti delle classi subalterne, fino ad arrivare all'importante attività politica portata avanti nel continente africano, durante e dopo la seconda guerra mondiale, in favore della democrazia. Uno degli aspetti che qui andremo ad esaminare è come abbia lottato per l'affermazione della democrazia e della pace, per una riforma assistenziale e, soprattutto, per dare voce alle classi operaie. La studiosa ha affermato più volte: il popolo deve essere protagonista della politica del proprio paese per ottenere una forma di giustizia sociale.
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Gabellone Anna Rita
Una società di pace. Il progetto politico-utopico di Sylvia Pankhurst
br. Questa ricerca vuole mettere in luce il progetto politico democratico di Sylvia Pankhurst attraverso l'affermazione dei movimenti popolari. Dopo essersi schierata da parte delle donne, passa a lottare in favore dei diritti delle classi subalterne, fino ad arrivare all'importante attività politica portata avanti nel continente africano, durante e dopo la seconda guerra mondiale, in favore della democrazia. Uno degli aspetti che qui andremo ad esaminare è come abbia lottato per l'affermazione della democrazia e della pace, per una riforma assistenziale e, soprattutto, per dare voce alle classi operaie. La studiosa ha affermato più volte: il popolo deve essere protagonista della politica del proprio paese per ottenere una forma di giustizia sociale.
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Gabriel
L'Oracolo. Fai una domanda
br. Il Libro a cui chiedere per avere risposte alle proprie domande. Un Oracolo da tenere sempre con sé per conoscere meglio noi stessi, le forze che ci influenzano e il futuro che ci aspetta. Inizia subito con la tua prima domanda!
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Gabriel L.
Infiniti orizzonti
brossura Questo libro, nasce dall'esigenza di divulgare le informazioni spirituali quali il paradiso, l'inferno, il giudizio universale e il senso della vita, che per tanti secoli hanno affascinato le menti più brillanti del nostro pianeta. Viene trattato l'argomento del punto zero (fisicità), facendo riferimento al punto centrale del numero 8, inteso come una schematizzazione della salita verso l'assoluto (Dio) nel vertice superiore, o della caduta nell'abisso (Satana) in quello inferiore. In questo libro, viene fatto conoscere al pubblico, un piccolo gruppo di esseri extraterrestri, che ormai possiamo considerare a tutti gli effetti terrestri, che vivono in una base sotterranea a molti km di profondità, sotto la catena dei monti dell'Himalaya.
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Gabriel Markus
Il senso dell'esistenza. Per un nuovo realismo ontologico
br. Il secolo scorso ci ha abituati a credere che il mondo sia una nostra costruzione, una specie di "allucinazione collettiva", mediata tramite la storia dello sviluppo culturale dell'umanità. Inserendosi in un dibattito inaugurato in Italia da Maurizio Ferraris. Markus Gabriel uno fra i più brillanti filosofi dell'ultima generazione apparsi sulla scena internazionale argomenta contro questo orientamento in favore di un nuovo realismo, una sorta di ritorno alla verità, in cui i fatti esistono, senza che con ciò si sia fissato fin dal principio in cosa essi consistano.
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Gabriel Markus
Perché non esiste il mondo
ril. "In questo libro, Markus Gabriel prende sul serio la risposta che a metà del secolo scorso il filosofo americano Willard Van Orman Quine aveva dato all'interrogativo ontologico 'che cosa c'è?'. 'C'è tutto'. Per Gabriel tutto esiste allo stesso modo, dagli atomi a Sherlock Holmes, e l'unica cosa che non esiste è il mondo, perché non c'è un campo di senso capace di accoglierlo al suo interno. Gabriel può dire 'tutto è reale, purché non lo si prenda per più di quello che è'. L'esistenza non si riduce dunque agli oggetti naturali, ma viene a comprendere un catalogo più rigoglioso dell'enciclopedia cinese di Borges, fatto di unicorni, fate, tasse, notizie giornalistiche e così via..." (Maurizio Ferraris)
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Gabrielli Fabio; Garlaschelli Enrico; Guarracino Vincenzo
Antropologia della lacrima. Escursioni filosofiche e letterarie
br. Un saggio a più mani sulla lacrima, forse la più radicale delle esperienze umane. Diviso in due sezioni, filosofica e letteraria, la cui continuità è più esistenziale che concettuale, questo contributo, ad opera di due filosofi e un critico letterario, cerca di intercettare nella lacrima, tra stupore e lacerazione, l'apertura sempre aperta degli umani al mondo. Sulla scorta delle riflessioni capitali di Lévinas, Nancy, Deleuze, Derrida, Bataille e Baudrillard, gli autori rintracciano nel pianto il luogo privilegiato di demistificazione delle fotologie - i presunti sguardi esattissimi sull'altro delle metafisiche violente -, come espressione di procedure di controllo, nel segno del tutto presenza. Le voci letterarie, accompagnate da puntuali schede critiche, contribuiscono, con le loro atmosfere e suggestioni, a rimarcare l'infinito segreto dell'alterità, il suo continuo darsi e ritrarsi, la dismisura del suo pudore, nel pianto di gioia o di congedo dal mondo.
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Gabrielli Fabio; Irtelli Floriana
Il sano egoismo. Pratiche del volersi bene
br. In quanto esseri umani, siamo perennemente tormentati dai nostri tentativi di scelta. Come andare oltre? Bisogna considerare che senza un egoismo moderato e ben fondato, ogni apertura al prossimo risulta improduttiva. Scopo di queste pagine è di mettere a fuoco come l'energia creatrice del nostro io possa essere fonte di cura e realizzazione di sé. Coltivare il proprio io significa radicare in noi una cultura dell'egoismo sano, la cultura di un'esposizione all'altro, condividendo i propri progetti e la propria idea di mondo apertamente.
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Gaburri Eugenio; Ambrosiano Laura
Ululare con i lupi. Conformismo e reverie
br. Ripercorrendo le opere sociali di Freud alla luce delle successive elaborazioni di Bion, Eugenio Gaburri e Laura Ambrosiano propongono un'idea di sviluppo radicato nell'incontro con l'altro, con la capacità sognante dell'oggetto di accogliere e contenere le emozioni che le esperienze suscitano nel soggetto emergente. Gli autori assumono l'esperienza del lutto come fondante i processi di separazione dai primi oggetti. La separazione ci mette di fronte al terrore della caducità, e il gruppo è lo spazio in cui si organizzano modi di elaborarla. Ma dal gruppo il soggetto deve poi emanciparsi, pur mantenendo una disponibilità a lasciarsi impregnare dalla cultura dominante. La funzione di rèverie è qui intesa come un'apertura intermittente della mente al "contagio" da parte dell'altro. Una carenza di rèverie è alla base sia del conformismo come identificazione al gruppo (conformismo sociale), sia del conformismo in analisi (l'adesione acritica alle idee dei maestri o dell'istituzione psicoanalitica). Nascono così le "ideologie-rifugio", il momento in cui anche gli orientamenti più pregnanti (ambientalismo, femminismo, pacifismo) vengono assunti come "tane" dove trovare scampo dalla paura di sentire e di pensare. Da qui l'espressione freudiana "ululare con i lupi", cioè conformarsi all'altro, eludendo la propria specificità e il proprio progetto di individuazione. Presentazione di Claudio Neri, postfazione di Dino Vallino.
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Gaburri Eugenio; Chiari P. (cur.); Sarno M. (cur.)
Navigando l'inconscio. Scritti scelti
br. "Navigando l'inconscio" raccoglie articoli, saggi e riflessioni a cui Eugenio Gaburri ha lavorato per più di quarant'anni di attività professionale. La terapia di gruppo e l'istituzione psichiatrica, la nozione di campo, il ruolo del silenzio nell'analisi, la bugia e la verità, il panico e la città: sono alcuni dei temi affrontati con una competenza e un rigore senza pari, ispirati da un'umanità e un'esperienza della vita eccezionali. Introduzione di Claudi Neri.
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Gadamer Hans Georg
La ragione nell'età della scienza
brossura
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Gadamer Hans Georg; Dottori R. (cur.)
L'attualità del bello. Studi di estetica ermeneutica
br. Gli scritti raccolti in questo volume consentono di seguire il costante interesse di Gadamer per i significati teoretici dell'esperienza estetica. L'asse portante è costituito dall'ampio saggio «L'attualità del bello», dedicato al problema della legittimazione dell'arte nel mondo contemporaneo e incentrato sui temi del gioco, del simbolo e della festa. Nella seconda parte del libro compaiono altri scritti più brevi tesi a definire le peculiarità e la centralità dell'esperienza estetica. Nella terza e quarta parte si parla di pittura e poesia, atttaverso l'analisi della celebre Tempesta di Giorgione e del Ciclo di Kafka del pittore Willibald Kramm.
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Gadamer Hans Georg; Marino S. (cur.)
Ermeneutica, etica, filosofia della storia
br. L'ermeneutica filosofica di Gadamer rappresenta senza dubbio uno dei capisaldi del pensiero contemporaneo. Come tutte le concezioni filosofiche di portata generale, anch'essa si presenta come una costruzione estremamente complessa e ramificata, mirando ad abbracciare la sfera del mondo della vita, in tutte le sue dimensioni, a partire dal concetto di "comprendere". I saggi qui raccolti, "Sulla possibilità di un'etica filosofica", "Causalità nella storia?" e "Sulla pianificazione del futuro", risalgono a una fase particolarmente proficua della produzione gadameriana, quella immediatamente successiva alla pubblicazione del suo capolavoro "Verità e metodo". Essi mostrano come, accanto all'estetica, all'ontologia, alla filosofia del linguaggio, alla teoria delle scienze umane, all'interpretazione delle filosofie del passato e alla riflessione filosofica sulla medicina, anche l'etica e la filosofia della storia abbiano rappresentato dei campi importanti, anzi decisivi, in cui il pensiero ermeneutico di Gadamer si è esercitato in modo originale e produttivo.
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Gadamer Hans Georg; Mecacci A. (cur.)
Eraclito. Ermeneutica e mondo antico
ril. Una raccolta di tutti gli scritti del filosodo tedesco su Eraclito. Gadamer affronta il filosofo di Efeso con un metodo che unisce tensione ermeneutica e precisione filologica, offrendo non un ritratto erudito del pensatore classico, ma un'immersione nella "enigmatica esperienza del pensiero, che improvvisamente si desta e poi si inabissa nell'oscurità". Eraclito è una continua sfida interpretativa, per la tensione speculativa di un pensiero che si declina in formulazioni estreme, irriducibili a una lettura univoca e pacificata. Analizzando le riletture che del pensatore greco avevano offerto Platone, Hegel, Nietzsche e Heidegger, Gadamer traccia, inoltre, una sorta di percorso della filosofia occidentale.
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Gadamer Hans Georg; Vattimo G. (cur.)
Verità e metodo. Testo tedesco a fronte
brossura L'edizione completa, con testo tedesco a fronte, di quest'opera è curata da Gianni Vattimo, con un'introduzione di Giovanni Reale e postfazione dell'autore stesso. Pubblicato per la prima volta nel 1960, rappresenta un importante lavoro nel panorama filosofico del Novecento, come recupero antiscientista del valore di estetica, storiografia e dialogo interpersonale in quanto veicoli di verità.
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