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‎Carlo Moiraghi‎

‎La pratica della vera medicina cinese ,formazione, diagnosi, terapia, ricerca . Cultura e medicina tradizionale cinese‎

‎In 8°cop in bross.luc .pp .231. come nuovo.‎

‎Domenico Gioffré‎

‎Il dolore superfluo Da ridurre, da controllare, da curare .‎

‎In 8° cop in bross. pp 116. prefazione Umberto Veronesi. Nuovo‎

‎GIAN ENRICO FRIGERIO‎

‎I LASER - Rassegna di applicazioni mediche tecnologiche e didattiche‎

‎In 8° cop. br. plastificata.pp.193. numerose foto e ill. in b/n. ottimo stato‎

‎COMITATO PERMANENTE PER LA STORIA DELLA UNIVERSITÀ DI MODENA‎

‎RASSEGNA PER LA STORIA DELL'UNIVERSITÀ DI MODENA DELLA CULTURA SUPERIORE MODENESE. FASCICOLO VIII. APPENDICE ALL'ANNUARIO DELLA UNIVERSITÀ DI MODENA PER L'ANNO ACCADEMICO 1980-81DCCCVI dalle origini dello Studio‎

‎24,3x16,6 cm; 158, (2) pp. 2 c. di tav. in bianco e nero. Brossura editoriale cont itolo al piatto anteriore ed al dorso. Stato di conservazione ottimo. Fra gli articoli contenuti: Bibliografia e Biografia di Francesco Selmi; Il contributo di Francesco Selmi alla Chimica generale, inorganica e colloidale; Francesco Selmi e la chimica biologica; Francesco Selmi e la Medicina Legale; Pilius Medicinensis legis doctor... la figura storica di Pillio da Medicina; Paolo Ruffini e il suo tempo ecc. Buono-ottimo stato di conservazione. Non comune.‎

‎Tommasini, Giacomo <1768-1846>‎

‎Prospetto dei risultamenti ottenuti nella clinica medica della pontificia università di Bologna ... Della influenza dell'opinione in medicina. Discorsi del prof.e G. Tommasini …‎

‎In 8°; 163, (1) pp. Senza brossura ma non slegato. Importante prospetto medico-statistico dei casi medici trattati dalla clinica medica dell’Università di Bologna dal 1819 al 1822 con descrizione dei casi e delle cure portate avanti. Lo studio è opera del celebre medico parmense Giacomo Tommasini che laureatosi in medicina a Parma all'età di 20 anni, dopo un periodo di praticantato all'Ospedale di Parma, ottenne una borsa di studio per corsi di perfezionamento sulle nuove metodologie mediche nelle università di Pavia, Padova, Bologna, Pisa e Torino. Fece viaggi di studio anche all'estero, in Francia ed Inghilterra. Nel 1792 ebbe l'incarico di sostituto del prof. Cortesi nella cattedra di medicina pratica. Nel 1794 fu nominato professore di fisiologia e patologia. Le sue lezioni erano talmente apprezzate che ottenne un aumento di stipendio in via straordinaria. Tenne la cattedra fino al 1815. Fu uno dei medici più celebri del suo tempo sostenitori del Rasori e della dottrina dei contro-stimoli o rasorismo. Prima edizione non comune e a parte la legatura in buone-ottime condizioni di conservazione.‎

‎Tommasini Giacomo‎

‎Della Nuova Dottrina Medica Italiana prolusione alle lezioni di Clinica Medica nella P. Università di Bologna per l’anno Scolastico 1816 – 1817 Del Professore Giaocmo Tommasini.‎

‎In 8°; (4), 130, (2) pp. Bella brossura a motivi amaranto e azzurri. Lo studio che analizza vari casi medici seguiti in modo diretto è opera del celebre medico parmense Giacomo Tommasini che laureatosi in medicina a Parma all'età di 20 anni, dopo un periodo di praticantato all'Ospedale di Parma, ottenne una borsa di studio per corsi di perfezionamento sulle nuove metodologie mediche nelle università di Pavia, Padova, Bologna, Pisa e Torino. Fece viaggi di studio anche all'estero, in Francia ed Inghilterra. Nel 1792 ebbe l'incarico di sostituto del prof. Cortesi nella cattedra di medicina pratica. Nel 1794 fu nominato professore di fisiologia e patologia. Le sue lezioni erano talmente apprezzate che ottenne un aumento di stipendio in via straordinaria. Tenne la cattedra fino al 1815. Fu uno dei medici più celebri del suo tempo, sostenitore del Rasori e della dottrina dei contro-stimoli o rasorismo. Prima edizione non comune e in buone-ottime condizioni di conservazione.‎

‎Crescimbeni Giulio‎

‎Sull’uso endemico del Tartaro Stibiato Lettera agl’illustrissimi signori redattori del Bollettino delle Scienze Mediche pubblicato per cura della Società Medico-chirurgica di Bologna del dottor Crescimbeni socio corrispondente Medico Condotto in San Gio. in Persiceto‎

‎In 8°; 32 pp. Senza brossura, diviso in due fascicoli ma non slegati a loro volta. Prima rara edizione, un solo esemplare censito in ICCU, di questa rara opera di farmaceutica del noto medico condotto di San Giovanni in Persiceto, Giulio Crescimbeni, dedicato al ritrovato farmaceutico del Tartaro Stibiato. Crescimbeni fu un sostenitore delle teorie brawniane. Prima edizine rara e, a parte la mancanza della brossura, in buone condizioni di conservazione.‎

‎Giacomini Giacomo Andrea‎

‎Trattato Filosofico-Sperimentale dei Soccorsi Terapeutici del Professore Giacomoandrea Giacomini Parte Prima Farmacologia. Appendice seconda ancora sugli effetti del Solfato di Chinina.‎

‎In 8° (21,5x14,2 cm); 42, (2) pp. Senza brossura ma non slegato. In 8° (21,5x14,2 cm); 23, (1) pp. Senza brossura ma non slegato. Prima edizione di questa seconda appendice al celebre trattato filosofico-sperimentale dei soccorsi terapeutici del celebre medico e farmacologo originario di Mocasina (Brescia) Gian Giacomo Giacomini. Questo trattato di per se stante analizza gli effetti di un eccessivo utilizzo del Solfato di Chinino. Giacomini "dopo gli studi primari a Desenzano del Garda e a Verona si laureò in medicina all'Università di Padova nel 1820. Frequentò quindi la scuola biennale di perfezionamento all'Università di Vienna nel periodo 1819 - 1821. Nel 1824 divenne professore di medicina teorica e terapia medica all'Università di Padova, mantenendo l'incarico fino alla prematura morte. Fu uno degli scienziati italiani più noti del primo Ottocento ed è stato l'iniziatore, in Italia, della moderna farmacologia sperimentale, formulando fini e metodica dello studio dei farmaci. Fu un convinto seguace del vitalismo e in polemica con Maurizio Bufalini arrivò persino a negare che la chimica potesse servire a conoscere i processi vitali. Distinse due cause di morte: da malattie meccaniche e da malattie dinamiche. Le sue opinioni nosografiche e terapeutiche erano dunque basate su questa distinzione tra effetti meccanici e effetti dinamici dei farmaci. Allievi diretti ne furono Ferdinando Colletti (1819-1881) e Giambattista Mugna (1799-1866)". A parte la mancanza della brossura in buone condizioni di conservazione.‎

‎Coulet Etienne‎

‎Tractatus historicus De Ascaridibus, et lumbrico lato. In quo, historia naturali, cum Ascaridum, tum intimae coadunationis eorum ad quascunque lumbrici lati species, de quibus hactenus disceptaverunt, conficiendas, omnes hac de re controversiae... simpiciccimo omnium Systemate, penitus tandem dirimintur. A Stephano Coulet Medicinae Doctore.‎

‎In 8° (19,7x13,9); (32 delle quali una tavola vola a piena pagina), 228, (4) pp. Bella legatura coeva in piena pergamena rigida con titolo manoscritto al dorso. Tagli spruzzati in rosso. Ex-libris di proprietà privata manoscritto al frontespizio. Esemplare in perfette condizioni di conservazione. Una bella tavola a piena pagina e un’incisone nel testo. Prima rara edizione, un solo esemplare censito in ICCU di questa importante monografia medico-naturalista che fu tra le prime a studiare la natura ed il funzionamento di questa Tenia, parassita della famiglia dei Nematodi detto Ascaridibus o Lombrico Lato confrontandola con i lombrichi. L’autore cerca di studiare gli effetti del parassita sull’uomo, le patologie legate alla sua presenza nel corpo umano e le varie cure, oltre che cercare di capirne la provenienza ed il legame con i lombrichi di terra. Esemplare perfetto. Bibl.: Blake p. 101.‎

‎Yale University‎

‎The Harvey Cushing collection of books and manuscripts‎

‎In 4° grande; XVI, 207, (1) pp. Legatura coeva in piena tela con titolo in oro al piatto anteriore. Prima edizione di questa monografia bibliografica dedicata alla collezzione di libri del celebre chirurgo statunitense, pioniere della neurochirurgia e dello studio dell'ipofisi, Harvey Williams Cushing (Cleveland, 8 aprile 1869 – New Haven, 7 ottobre 1939). Esemplare in ottime condizioni di conservazione.‎

‎Corte Bartolomeo‎

‎Riflessioni del Dottor Bartolomeo Corte, sopra alcune opposizioni addotte contro del salasso… Unito a: … Osservazioni del dottor Bartolomeo Corte, sopra la relazione fatta del suo opuscolo intitolato Riflessioni & c. Che fu mandata da Milano ad inserirsi nel Giornale d’Italia…‎

‎In 8° (17,3×12 cm); Due opere in un volume: (8), 251, (5) pp. e 65, (3) pp. Legatura coeva in cartoncino molle. Due prime edizioni di importanti opere del grande medico e scienziato milanese, Bartolomeo Corte. Esercitò la professione medica particolarmente a favore dei poveri, che assisteva anche economicamente, procurandosi la fama di uomo pio e continente anche col suo modo di vivere riservato e parco. Nel 1714 entrò all’Accademia Leopoldino-Carolina Naturae Curiosorum; la sua cultura spaziava dalle scienze mediche alla matematica e alla musica. Studiò ed insegnò a Pavia. Fu amico di Vallisnieri, Valsalva, Morgagni, Nigrisoli, Lancisi, Torti, Vogli, oltre che con eruditi come Bacchini e Muratori. Nella prima opera esaminando quantità e qualità del sangue, egli difende la flebotomia e critica coloro che vi si oppongono. L’opera non ebbe particolare successo e un articolo critico comparso sul Giornale de’ letterati, XVI (1713), pp. 499 ss. innescò una polemica alla quale parteciparono diverse personalità del suo tempo. In questa discussione Corte prese posizione proprio con la seconda opera qui presentata. Esemplare ancora in barbe ed in perfette condizioni di conservazione. Bibliografia: per la prima opera Argelati, I, col. 529. De Renzi, IV, pp. 217, 358, 394, 464, 566. Due prime edizioni. Opere rare.‎

‎Timmaro de Marinis‎

‎Catalogo della Raccolta Vittorio Putti‎

‎In folio (33,6x23,5 cm); (4), 107, (3) pp. Legatura editoriale in tutta tela marrone con titolo impresso in nero al piatto anteriore. Importante repertorio bibliografico che raccoglie l'importante fondo di medicina del noto professore e direttore dell'Istituto ortopedico di San Michele in Bosco, Vittorio Putti (1880-1940). Esemplare in ottime condizioni di conservazione.‎

‎Passarini Pacifico, Bianconi Giovanni Battista‎

‎Sulla maniera di agire de' stimoli e cotrostimoli così detti. Ricerche analitiche presentate al chiarissimo professore Giacomo Tommasini dal suo discepolo dottor Pacifico Passarini, membro della società Medico -Chirurgica di Bologna Unito a: Bianconi Giovanni Battista, Nuovo Livello, Memoria estratta dai Nuovi Annali delle Scienze Naturali, 1840‎

‎In 8° (19x13 cm); 53, (3), 3, (1) pp. e 1 c. di tav. fuori testo. Brossura. Prima opera: rarissima prima ed unica edizione di questo scritto di Pacifico Passarini medico bolognese membro della Società Medico-Chirurgica di Bologna dedicato al funzionamento del corpo umano (in particolare dell'apparato gastro-intestinale) sottoposto a stimoli. Opera assai rara, un solo esemplare censito in ICCU.<BR>La seconda opera è un rarissimo opuscolo, con una tavola esplicativa, con la descrizione di un nuovo tipo di livella per i lavori di ingegneria. Ambedue le opere, in prima edizione come opere singole, si presentano in buone condizioni di conservazione.‎

‎PERUZZI DOMENICO‎

‎STORIA DI DUE OVARIOTOMIE la 46° e la 50° in ITALIA, seguite la prima dalla morte, e la seconda dalla guarigione con alcune considerazioni sul drenaggio dell'escavazione utero rettale (Piega del Duglas) pel dott. Domenico Peruzzi Chirurgo Primario di Lugo‎

‎23,4x15,6 cm; 33, (3) pp. Brossura editoriale con titolo impresso in nero al piatto anteriore entro cornice. Dedica autografa dell'autore al frontespizio. Interessante resoconto di due delle prime Ovariotomie fatte in Italia riportate dal noto chirurgo operante a Lugo, Domenico Peruzzi. Prima edizione come opuscolo singolo. Buon esemplare, non comune.‎

‎Cinelli Giuseppe‎

‎Di due operazioni d'Osteo-Sarcoma alla faccia eseguite nel medesimo individuo Memoria del Chirurgo Giuseppe Cinelli condotto a Volterra.‎

‎21,5x13,2 cm; 17, (1) pp. e 3 c. di tav. fuori testo. Bella brossura marmorizzata di fine ottocento con pecetta in cornice al piatto anteriore con autore e titolo. Un leggerissimo alone al margine interno bianco delle prime tre carte, ininfluente e nel complesso esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Tre interessanti tavole anatomiche poste all'inizio del volume. Rara opera, un solo esemplare censito in ICCU, di questa relazione di un'operazione d'Osteo-Sarcoma alla faccia eseguita dal medico e chirurgo di Volterra, Giuseppe Cinelli. Non comune. Rif. Bibl.: IT\ICCU\MIL\0650600.‎

‎CECCHI GIOVAN MARIA‎

‎COMMEDIE INEDITE. PUBBLICATE PER CURA DI GIOVANNI TORTOLI con note‎

‎In 8° (18,5x12 cm); (4),XVI,453,(3) pp. Brossura editoriale con titolo impresso in nero entro cornice al piatto anteriore (rinforzo in cartoncino che copre il dorso). Prima edizione di alcune commedie del grande commediografo, scrittore e notaio fiorentino. Vi sono contenute: "Le pellegrine. L'ammalata. Il medico, ovvero il diamante. La maiana". A parte il rinforzo al dorso in ottime condizioni di conservazione, ancora in barbe.‎

‎Balli Ruggero‎

‎Semeiotica e Diagnostica Rontgen Vol. I - II - III‎

‎In 4° (27x20 cm); tre tomi: XLVII, (1), 1297, (3) pp., (8), 822, (2) pp., VIII, 1198, (2) pp. Legatura editoriale coeva in mezza tela con titolo al dorso ed ai piatti. Qualche minimo ininfluente difetto al margine alto della cerniera di un volume e per il resto, nel complesso esemplare in ottime condizioni di conservazione. Prima non comune edizione di questo basilare e monumentale testo nella storia della medicina e della radiologia scritto dal grande medico originario di Rovereto di Carpi (1877-1958), Ruggiero Balli che oltre ad essere uno dei più considerati medici e professori dei suoi tempi fu anche uno dei primi ad appoggiare e divulgare le pratiche radiologiche in Italia. "Allievo e collaboratore di Giuseppe Sperino, nel 1907 ottenne la docenza in anatomia normale, dedicandosi, successivamente, a ricerche di anatomia, di biologia, di istologia e di istochimica… Il B. si occupò della anatomia radiografica (uno dei suoi lavori, eseguito in collaborazione col Busi, Saggio di uno studio di anatomia descrittiva e radiografica della sella turcica e dei suoi annessi, Modena 1910, fu uno dei primi saggi di anatomia radiografica del cranio), della röntgendiagnostica, della röntgenterapia lasciando, in ciascuna di queste specialità, opere di notevole importanza: così, per quanto riguarda l'anatomia, ricordiamo Sul limite tra il normale e il patologico nella radiologia del tubo digerente, Modena 1922; Anatomia radiografica normale dello scheletro, in Trattato di diagnostica radiologica S.I.R.M.,Ferrara 1924, pp. 21-112; L'architettura radiografica dello scheletro umano,Modena 1925; Appunti sulla morfologia e sulla fisiologia della regione vateriana nell'uomo, in Scritti medici in onore di A. Busi nel 25° anno di attività radiologica, Bologna 1931, pp. 1-21; nel campo della röntgendiagnostica, ricordiamo Trattato di diagnostica radiologica, Ferrara 1924 (in collaborazione con M. Bertolotti e A. Busi); Radiodiagnostica della tubercolosi pleuro-polmonare, in La tisiologia nella pratica medica, Milano 1933, pp. 691-744; Semeiotica e diagnostica rUntgen (in collaborazione con M. Lenzi e C. Guidotti), trattato, quest'ultimo, in 3 volumi, editi a Milano (rispettivamente nel 1943, 1948, 1956), di alto contenuto dottrinale e scientifico; infine, in campo röntgenterapico, ricordiamo Capisaldi di terapia fisica (radio-terapia, diatermoterapia, elettro-terapia) nella poliomielite anteriore acuta, Modena 1926, e Terapia coi raggi X, in A. Ferrata, Le emopatie, parte speciale,Milano 1935, II, parte III, pp. 1539-1584.Il B. fu uno dei primi cultori della radiologia, che considerò come la disciplina che studia i fenomeni aventi carattere di radiazione che hanno rapporto con i fenomeni della vita: egli studiò quindi gli effetti delle radiazioni ionizzanti sugli organismi viventi, iniziando gli studi che oggi, con l'impiego delle nuove tecniche, tanti progressi hanno compiuto e stanno compiendo.". Prima non comune edizione in ottime condizioni di conservazione.‎

‎Venturini Ferdinando‎

‎Tesi conseguenti ai tre punti di scienza controversa proposti dalla Commessione medica pronunciate e sostenute dal dottore Ferdinando Venturini, supplente alle cattedre di materia medica e medicina legale per concorso alla cattedra di Materia e Terapia Generale nella Sala delle Accademie di Parma.‎

‎In 8° (21x14 cm); (2 b.), 20, (2) pp. Senza brossura ma non slegato. In ottime condizioni di conservazione e stampato su carta di alta qualità. Tre interessati casi medici: "Se le sostanze medicamentose in genere possono ritenersi per assimilabili, ed in caso affermativo se valgano a modificare la proporzione de' principi costituenti il misto organico"; "Se la digitale purpurea, oltre l'azione generale sul sistema, ne eserciti una speciale sugli organi centrali della circolazione o sui nervi che servono ad essi; e se quest'azione speciale sia così subordinata alla generale che possa credersi proporzionata alla medesima e da essa dipendente"; "Se si possono ammettere nei caustici due azioni locale e generale, come dovrebbero essere chiamate secondo l'odierno linguaggio medico, e se la seconda di esse sia identica in tutti i caustici". Raro, un solo esemplare censito in ICCU.‎

‎Scaramucci Antonio‎

‎Sulla Genesi de’ Contagi Lettera del Dottore Antonio Scaramucci Urbinate, Medico emerito pensionato di Santa Casa e primo Medico di Santelpidio al Valentissimo Sig. Dottore ed amico indissolubile Antonio Bacchetti Professore emerito della patria Università di Bologna ec. Ec. Medico della Città di Loreto.‎

‎In 8° (18,5x12,5 cm); 12 pp. Senza brossura ma non slegato. Prima rarissima edizione, nessun esemplare censito in ICCU, di questa lettera che descrive l’esperienza del noto medico urbinate che in questo dotto libello citando vari autori antichi e contemporanei ricostruisce la genesi dei contagi delle malattie infettive sia per contatto che per via aerea. Esemplare che a parte la mancanza di brossura si presenta in ottime condizioni di conservazione.‎

‎MODESTINO DEL GAIZO‎

‎LA FISICA. FONDAMENTO DELLA BIOLOGIA E DELLA MODERNA MEDICINA. DISCORSO RECITATO NEL DÌ 8 GENNAIO 1885 DAL PROF. MODESTINO DEL GAIZO IN UNA DELLE AULE DELLA R. UNIVERSITÀ‎

‎24,6x 16,3 cm; 27 pp. Brossura editoriale con autografo dell'autore sul piatto anteriore. Interessante studio che evidenzia l'importanza della fisica come fondamento della biologia e della moderna medicina. L'autore, nato ad Avellino, si occupò specialmente di meterologia, fisica e vulcanologia pur mantenendo e portando avanti anche interessi e studi letterari. Fu docente di fisica sperimentale in vari atenei italiani. Nel complesso copia in buono stato.‎

‎VARI AUTORI APOSTOLO ZENO VALLISNIERI‎

‎La Galleria di Minerva overo notizie universal, di quanto è stato scritto da Letterai d'Europa non solo nel presente secolo, mà ancora ne' già trascorsi... TOMO QUINTO.‎

‎TITOLO COMPLETO: La Galleria di Minerva overo notizie universal, di quanto è stato scritto da Letterai d'Europa non solo nel presente secolo, mà ancora ne' già trascorsi, in qualuque materia Sacra, e Profana, RETORICA, POETICA, POLITICA, ISTORICA, GEOGRAFICA, Cronologica, Teologica, Filosofica, Matematica, Medica, e Legale, e finalmente in ogni Scienza, e in ogni arte sì Meccanica come Liberale. Tratte da libri non solo stampati, ma da stamparsi ove oltre à quanto insegnano gli Atti di Lipsia, e d'Inghilterra, l'Effemeride di Germania e la Biblioteca Universale di Francia, ed i Giornali de' Letterati d'Italia, saranno inserite nuove curiosità, ed insegnamenti, A PROFITTO DELLA REPUBBLICA DELLE LETTERE con intagli de' Rami opportuni e fuoi lochi. TOMO QUINTO, Con Indice di quanto si Contiene distribuito per ordine di Materie. Dedicato All'Illustrissimo, Et Eccelentissimo Sig. Marchese Scipione Sacrati Giraldi, Nobile Romano, Ferrarese, e Modenese, Sig. di S. Valentino, Codiroggio, Gavardo, e loro Pertinenze, Giudice de' Savi, e Magistrato di ferrara, &c. <BR>In Folio (32,5x22,5 cm); (4), 334, (4) pp. e una tav. fuori testo. Bella legatura coeva in cartoncino molle. Piccolo tunnel di tarlo alle prime 2 carte che tocca 5 lettere. Nel complesso buono-ottimo esemplare. Alcune illustrazioni nel testo. Quinto volume di questa celeberrima "rivista" di lettere, scienze ed arti, fra i primi esempi di giornalismo italiano, organo di un’accademia di eruditi, fra cui eccelle quell’Apostolo Zeno che avrà non poca importanza nel giornalismo letterario del Settecento. La Galleria di Minerva uscì in sette volumi fra il 1696 e il 1717. L'opera è oggi ricercata per la presenza in vari numeri di prime edizioni di diversi celebri scienziati e letterati. Questo quinto volume contiene oltre a numerosi scritti di Vallisnieri o diretti a Vallisnieri e oltre a numerosi articoli dedicati alle materie più varie, le seguenti opere: - Vallisnieri Antonio, De arcano Lencticulae Palustris Semine... - Racconto dell'elevazione ed abassamento della Colonna Antonina. - Gimma Giacinto Napoletano, Lettera in cui gli comunica la sua opinione intorno.... Metoposcopia, e della Chiromanzia tanto Astrologiche, quanto Fisiche e di tutte le dottrine divinatorie anche naturali con il mezzo di Notomia.... - Ecclipsi solari observata Romae 12 Maii 1706. - Ecclipsi solaris observata Parmae -Ecclipsi solaris observata Bononiae - Corazzi Ercole, Ragionamenti della Luce. - Expositio nuperae inventionis trium nummarum Antonii Bianchi Veronesi - La Lapponia descritta dal M. R. S. D. Francesco Negri. - Lettera del M. R. P. F. Serafino da Corlione Siciliano, Min. Osserv. sopra le qualità della Provincia di Guattimala nel Vecchio Messico. - Lettera scritta dal Congo dal P. Gabriele da Bologna Capuccino, che dà contezza di quello gl'è collà accaduto in sogno. - Discorso sopra il tabacco del Testi - Lettera del Testi intorno alcuni effetti del terremoto- Dimostrazione scenographica, et ortographica d'un nuovo riparo per i liti di Venezia di Lorenzo Boschetti. Interessante trattato con una tavola più volte ripiegata relativa alla protezione di Venezia dalle maree.- Guida fedele alla santa città di Gierusalemme, con descrizione di Terra santa - Adunanza de Pastori Arcadi della Colonia Ferarrese... - Relazione del S. Vallisnieri circa le Terme Euganee - La Galleria dei mostri nella Galleria di Minerva cavata da un Tratterello de Morti di Antonio Vallisnieri - Ragionamento del D. Dionisio Andrea Sancassani Sopra un Mostro. BUONA COPIA. GOOD COPY.‎

‎AUTORI VARI APOSTOLO ZENO VALLISNIERI‎

‎La Galleria di Minerva overo notizie universal, di quanto è stato scritto da Letterai d'Europa non solo nel presente secolo, mà ancora ne' già trascorsi... TOMO QUATTRO.‎

‎TITOLO COMPLETO: La Galleria di Minerva overo notizie universal, di quanto è stato scritto da Letterai d'Europa non solo nel presente secolo, mà ancora ne' già trascorsi, in qualuque materia Sacra, e Profana, RETORICA, POETICA, POLITICA, ISTORICA, GEOGRAFICA, Cronologica, Teologica, Filosofica, Matematica, Medica, e Legale, e finalmente in ogni Scienza, e in ogni arte sì Meccanica come Liberale. Tratte da libri non solo stampati, ma da stamparsi ove oltre à quanto insegnano gli Atti di Lipsia, e d'Inghilterra, l'Effemeride di Germania e la Biblioteca Universale di Francia, ed i Giornali de' Letterati d'Italia, saranno inserite nuove curiosità, ed insegnamenti, A PROFITTO DELLA REPUBBLICA DELLE LETTERE con intagli de' Rami opportuni e fuoi lochi. TOMO QUATTRO, Con Indice di quanto si Contiene distribuito per ordine di Materie. Consacrata all'Illustrissimo, Et Eccellentissimo SIgnor Vincenzo Gradenigo, Procurator di San Marco Dignissimo.<BR>In Folio (32,5x22,5 cm); (2) 360 pp. Con numerosi errori di numerzione. Bella legatura coeva in cartoncino molle. Piccolo tunnel di tarlo nel margine bianco delle ultime due carte. Piccolo tarlo al margine bianco del frontespizio che presenta, sempre nel margine bianco un leggerissimo alone d'umidità che prosegue nelle prime 100 pagine, mai fastidioso od intenso. Nel complesso buono-ottimo esemplare. Alcune illustrazioni nel testo. Quarto volume di questa celeberrima "rivista" di lettere, scienze ed arti, fra i primi esempi di giornalismo italiano, organo di un’accademia di eruditi, fra cui eccelle quell’Apostolo Zeno che avrà non poca importanza nel giornalismo letterario del Settecento. La Galleria di Minerva uscì in sette volumi fra il 1696 e il 1717. L'opera è oggi ricercata per la presenza in vari numeri di prime edizioni di diversi celebri scienziati e letterati. Questo quarto volume contiene fra le altre opere: - Giovanni Maria Lancisi, Del modo di filosofare nell’Arte Medica, e si prova che per la medicina razionale è meglio servirsi della filosofia sperimentale che di qualunque altra. Discorso detto nell'anno 1693. 1° edizione. - Varii scritti riguardanti il modo di realizzare una biblioteca. - Francesco Arisi, Cremona Letterata. - Hieronymo Renda.Ragusa, Siciliae Bibliotheca Venus. - Ambrosio Brigento Mantovano, Glossographia Onomatographia... - Baruffaldi giorgio ferrarese, Lettera intorno ad un'antica Inscrizione che trovasi nella Marca in Monte Giorgio. Marche, Ascoli Piceno. - Vari scritti sulle medaglie. - Scaramucci Batista, sopra un'idrofobo divenuto tale coll'impeto dello sdegno, Macerata. - Parunli Naturae miraciuli Phaenomena circa lachrymam vitream. - Francesco Dini, De Antiquitatibus Umbrorium Thuscorumque sede et Imperio. - Spiegazione del modo ritrovato, e sperimentato per ricuperare le Navi naufragate. - Varie lettere ed estratti di Antonio Vallisnieri. BUONA COPIA. GOOD COPY.‎

‎Don Neri de' Principi Corsini e E. Strozzi‎

‎Ordini ed istruzioni per la regolare ed uniforme osservanza delle prescrizioni indotte dal motuproprio del 6 aprile 1833 rapporto all'amministrazione degli spedali regj e comunitativi del Granducato approvate da Sua Altezza Imperiale e Reale con dispaccio de' 9 settembre 1833.‎

‎In 8° (26,5x20cm); (2), 13, pp. Senza legatura e a fogli sciolti. Interessante fascicolo sull'ordinamento e l'amministrazione degli ospedali regi nel gran ducato di Toscana con capitoli dedicati all'ospedale degli Infermi e a quello dei Trovatelli. Esemplare in buone - ottime condizioni.‎

‎SEBASTIAN KNEIPP‎

‎Vivez Ainsi Ou Avis Et Conseils Pratiques Pour Vivre En Bonne Santé Et Guérir Les Maladies‎

‎17,3x11 cm; XII, 560 pp. Bella legatura coeva in mezza pelle, dorso a 4 nervi, titolo e filettatura in oro e piatti foderati da carta marmorizzata. Ex-libris applicato alla prima carta bianca. Numerose illustrazioni nel testo. Interessante opera dell'abate e presbitero tedesco Sebastian Kneipp (Ottobeuren, 17 maggio 1821 – Bad Wörishofen, 17 giugno 1897) a cui si deve la riscoperta della celebre pratica dell'idroterapia. L'idroterapia è un termine che indica sistemi di cura basati sull'acqua, anche se il successo della terapia non è necessariamente dovuto all'acqua in sé, ma ai risultati ottenibili mediante l'applicazione sul corpo umano di vari stimoli. OTTIMO ESEMPLARE non COMUNE da reperirsi in queste condizioni.‎

‎AA. VV.‎

‎GIORNALE DI KNEIPP, INDICATORE UFFICIALE DEL METODO DI CURA DI MONS. S. KNEIPP, ANNO TERZO‎

‎23,5x16,5 cm; IV, 380 pp. Legatura coeva in mezza pelle con titolo impresso in oro al dorso (qualche macchia di sporco ai piatti) e sempre al dorso , in oro il nome dell'antico proprietario. Annata completa di questo rarissimo giornale dedicato all'idroterapia che usciva ogni 15 giorni. L'aanta qui rilegata presenta tutti e 24 i numeri che compongono l'annata ognuno con un suo frontespizio e con le quattro pagine iniziali con la legenda degli articoli contenuti. L'abate e presbitero tedesco Sebastian Kneipp (Ottobeuren, 17 maggio 1821 ? Bad Woerishofen, 17 giugno 1897) fu colui che riscoprì la celebre pratica dell'idroterapia. L'idroterapia e' un termine che indica sistemi di cura basati sull'acqua, anche se il successo della terapia non e' necessariamente dovuto all'acqua in se', ma ai risultati ottenibili mediante l'applicazione sul corpo umano di vari stimoli. le cliniche che utilizzavano l'idroterapia in Italia sul finire del XIX° secolo erano prettamente localizzate in trentino e in Friuli. I numeri di questa rivista presentano articoli completamente dedicati all'idroterapia ed alla sua applicazione. PRIMA EDIZIONE ASSAI RARA ED IN OTTIME CONDIZIONI DI CONSERVAZIONE.‎

‎AA. VV.‎

‎GIORNALE DI KNEIPP, INDICATORE UFFICIALE DEL METODO DI CURA DI MONS. S. KNEIPP, (ANNO SECONDO)‎

‎23,5x16,5 cm; 380 pp. Legatura coeva in mezza tela con titolo impresso in oro al dorso (qualche macchia di sporco ai piatti) e sempre al dorso , in oro il nome dell'antico proprietario. Annata completa di questo rarissimo giornale dedicato all'idroterapia che usciva ogni 15 giorni. Il giornale iniziò ad uscire nel 1894. L'annata qui rilegata presenta tutti e 24 i numeri che compongono l'annata ognuno con un suo frontespizio e con le quattro pagine iniziali con la legenda degli articoli contenuti. L'abate e presbitero tedesco Sebastian Kneipp (Ottobeuren, 17 maggio 1821 ? Bad Woerishofen, 17 giugno 1897) fu colui che riscoprì la celebre pratica dell'idroterapia. L'idroterapia e' un termine che indica sistemi di cura basati sull'acqua, anche se il successo della terapia non e' necessariamente dovuto all'acqua in se', ma ai risultati ottenibili mediante l'applicazione sul corpo umano di vari stimoli. le cliniche che utilizzavano l'idroterapia in Italia sul finire del XIX° secolo erano prettamente localizzate in trentino e in Friuli. I numeri di questa rivista presentano articoli completamente dedicati all'idroterapia ed alla sua applicazione. PRIMA EDIZIONE ASSAI RARA ED IN OTTIME CONDIZIONI DI CONSERVAZIONE.‎

‎TONTA ITALO‎

‎RAGGI DI RONTGEN E LORO PRATICHE APPLICAZIONI di ITALO TONTA con 65 illustrazioni e 14 tavole.‎

‎15x10,2 cm; (8), 160, 64 pp. con 65 figure e 14 tavole fuori testo. Legatura editoriale in piena tela Hoepli (qualche macchiolina e leggerissima scoloritura). All'interno in buono-ottimo stato di conservazione. Alla fine del volume un elenco dei 600 volumi Hoepli stampati fino al 1898. Prima rara edizione di questo mauale Hoepli dedicato alla nuovissima scoperta dei Raggi Rontgen. Bellissime le tavole, numerose fuori testo con immagini di radiografie e schemi di macchinari. RARO.‎

‎GUGLIELMINI DOMENICO‎

‎Dominici Guglielmini, Philosophi, & Medici Bononiensis, in Patavino Gymnasio olim Primarii Medicinae Theoricae Professoris, COMMENTARIA IN PRIMAM APHORISMORUM HIPPOCRATIS SECTIONEM, A JOSEPHO FERDINANDO FILIO Philosophiae, & Medicinae Doctore Collegi‎

‎In 4° (28,2x21,3 cm); 187, (1) pp. Legatura ottocentesca in mezza pergamena con titolo e fregi in oro al dorso . Piatti foderati con bella carta color caffè. Tagli spruzzati in rosso. Esemplare in ottime condizioni di conservazione. Alla carta bianca di sguardia dedica autografa del figlio di Domenico Guglielmi, Giuseppe Ferdinando Guglielmini, al celebre medico, anatomista e filosofo bolognese Paolo Battista Balbo che fu anche professore di Fisica e autore di diversi componimenti poetici. Altra nota antica di appartenenza privata al frontespizio del celebre archeologo modenese Arcangelo Crespellani. Domenico Guglielmini (Bologna, 27 settembre 1655 ? Padova, 27 luglio 1710) fu matematico, chimico e medico. Nel 1690 fu nominato professore di matematica all'Università di Bologna e nel 1694 anche di Idrometria nella stessa Università, cattedra creata appositamente ex novo per lui. Nel 1698 si spostò a Padova, dove tenne fino alla precoce morte avvenuta a 54 anni, le cattedre di matematica e di medicina. Le sue ricerche in campo medico hanno riguardato soprattutto la natura del sangue fino, pare, ad individuare per primo l'esistenza di sali cristallizzabili nel sangue e a riconoscere che il coagulo sanguigno è costituito da globuli rossi impigliati in reti di fibrina. Le ricerche scientifiche di Guglielmini rivestono un ruolo di primo piano nel panorama scientifico italiano. PRIMA EDIZIONE di questo importante commento agli aforismi di Ippocrate. In OTTIME CONDIZIONI DI CONSERVAZIONE. NON COMUNE.‎

‎Hippocrates‎

‎Hippocratis aphorismi, ad mentem ipsius, artis usum, & corporis mechanismi rationem expositi. Auctore Joanne Hecquet M.D. Opus solidae perspicuae eruditionis. In quo plurima Boerhaavii, Borelli, Bellini, Pitcarnii, Freindii, Bergeri, ... Sthalii aliorumque praestantissimorum Virorum essata passim intereseruntur. Post plures Parisinas, ac Neapolitanas editio prima Veneta, caeteris ornatior.‎

‎In 4° (23x5x17,5 cm); XVI, 295, (1) pp. Legatura coeva in cartoncino molle con titolo manoscritto al dorso da mano coeva. Piatti foderati con bella carta a motivi in blu. Bel fregio xilografico al frontespizio. Iniziali, testatine e finalini xilografici. Un piccolo tarletto al margine interno bianco del frontespizio, qualche macchiolina di foxing dovuta alla qualità della carta in una 20 di pagine, ininfluente, e per il resto in buone condizioni di conservazione. Prima edizione veneta di questo celebre commento agli aforismi di Ippocrate. Gli aforismi sono sia in greco che in latino. I commenti, opera di alcuni cleberrimi medici e studiosi come Boerhaavi, Borelli, Bellini, Pitcarn, Sthal ed altri, sono in latino. Ippocrate di Cos o Kos (Coo, 460 a.C. circa – Larissa, 377 a.C. terminus ante quem) è stato un medico, geografo e aforista greco antico, considerato il padre della medicina. Egli rivoluzionò il concetto di medicina distinguendola da altri campi, tradizionalmente associata con la teurgia e la filosofia, stabilendo così la medicina come professione. In particolare, egli ebbe il merito di far avanzare notevolmente lo studio sistematico della medicina clinica, riassumendo le conoscenze mediche delle scuole precedenti e di descrivere le pratiche per i medici attraverso il Corpus Hippocraticum e altre opere. Buon esemplare.‎

‎Bottagisi Giuseppe‎

‎Elogio del Chiarissimo Medico Andrea Pasta, detto il 17. Agosto 1783. nell'Accademia degl'Eccitati di Bergamo dall'abate Giuseppe Bottagisi.‎

‎In 4° (22,6x15,2 cm); (2 b.), 101, (3) pp. e una c. di tav. con il ritratto dell'autore. Legatura coeva in cartoncino molle. Esemplare ancora in barbe ed in parte intonso. Bel ritratto di Andrea Pasta inciso da Antonio Baratti all'antiporta. Testatine ornate. Andrea Pasta nacque nella città di Bergamo nel 1706. Studiò a Padova con Giovanni Battista Morgagni, tanto da diventarne uno dei migliori discepoli. Creò una delle biblioteche di medicina più importanti del XVIII secolo tanto che divenne famosa in tutt'Italia prima ed Europa poi. Esercitò la pratica medica nella sua città natale presso l'ospedale degli infermi mentre la sua biblioteca veniva utilizzata dai professori universitari di mezza Europa. Morgagni era solito affermare di non conoscere nessuno con la stessa istruzione ed abilità di Pasta. I suoi studi e le sue pubblicazioni sul movimento del sangue, i polipi cardiaci ed il ciclo mestruale femminile, fino ad allora considerato argomento tabù, gli permisero di diventare una vera e propria autorità mella medicina del tempo. L'opera che qui presentiamo ripercorre la storia della vita del grande bergamasco scritto dal suo conterraneo Giuseppe Bottagisi. PRIMA EDIZIONE ASSAI RARA in OTTIME CONDIZIONI DI CONSERVAZIONE. NESSUN ESEMPLARE CENSITO IN ICCU.‎

‎Testa Antonio Giuseppe‎

‎M. Malpighius sermo habitus Bononiae in aula m.r. Ital. stud. univers. pro solemni stud. instaur. anno 1810. VII. kal. decembris auct. Ant. Jos. Testa Med. Clin. P. P. Colleg. Ital. Disciplinis et Artibus Adaugendis LX viro.‎

‎In 8° (21,3×15 cm); 45, (3) pp. Legatura in cartoncino grigio ottocentesco. Al recto della prima carta firma coeva “Ex Dono Auctoris”. Prima, non comune, edizione di questo raro scritto che ricostruisce la vita e l’opera del grande medico, anatomista e fisiologo originario di Crevalcore (Bologna), Marcello Malpighi, scritta dal noto medico ferrarese Giuseppe Antonio Testa. L’autore fu prof. di clinica medica e direttore degli ospedali di Ferrara, poi prof. di clinica medica all’univ. di Bologna e si dedicò prevalentemente allo studio delle cardiopatie. Prima rara edizione in buone condizioni di conservazione.‎

‎Orioli Francesco‎

‎Lettera II del professore Francesco Orioli al chiarissimo Sig. Dott. Maurizio Bufalini autore delle cicalate intorno alla medicina analitica.‎

‎In 8°; (2), 25-88 pp. Senza brossura ma non slegato. Prima edizione della seconda lettera scritta dal grande scienziato, fisico, filosofo, medico, archeologo, poeta, letterato, avvocato, giornalista e politico originario di Vallerano (Viterbo), Orioli Francesco, diretto al grande medico cesenate Bufalini Maurizio. L'autore analizza le teorie supportate da Bufalini legate alle teorie browniane confrontandole con le atre teorie in voga all'inizio del XIX° secolo legate alla teoria del vitalismo. Orioli fi celebre medico anche se in giovane età la professione non lo attraeva molto: lo troviamo, infatti, professore di fisica e filosofia nei seminari e nei licei dell'Urbe. Da Roma si trasferì a Perugia, dove si laureò in medicina. Nel 1815 insegnò fisica all'Università di Bologna. Nel 1830 partecipò con gli allievi all'insurrezione delle Romagne; successivamente fu eletto membro del governo provvisorio di Bologna, che fu sciolto in seguito all'intervento militare dell'Austria. Tentando di mettersi in salvo, Orioli salpò da Ancona diretto in Francia con un altro centinaio di rivoluzionari; ma il brigantino Isotta sul quale viaggiava venne catturato dall'allora capitano di vascello della marina austriaca Francesco Bandiera (padre dei due famosi fratelli Attilio ed Emilio) e tutti i rivoluzionari furono arrestati. Orioli venne incarcerato a Venezia. Poco dopo venne liberato, forse per mancanza di risultanze gravi sul suo conto. Iniziò così l'errare di Francesco Orioli, costretto a fuggire da terra in terra, inneggiando sempre all'Italia unita. Nella capitale francese fu professore di archeologia alla Università parigina della Sorbona. A Bruxelles insegnò psicologia. Soggiornò anche a Corfù, dove tenne un corso di fisica nell'università della città. Quando il nuovo papa, Pio IX, nel 1846, concesse l'amnistia, l'Orioli poté tornare a Roma, dove tenne la cattedra di archeologia. Le sue attitudini per il giornalismo non attesero molto per farsi notare, e così fondò un periodico politico che ebbe però vita breve, La Bilancia. Nel 1849 fu eletto deputato al parlamento della Repubblica Romana. Quando il governo pontificio fu restaurato, in riconoscimenti dei suoi meriti, fu nominato Consigliere di Stato. Morì a Roma il 5 novembre 1856. Buono stato di conservazione.‎

‎Schina Michele Andrea‎

‎Cenni sulla Irritazione e sulla Flogosi del Dottore A. B. M. Schiena Membro del Colleguio di Chirurgia della regia Università di Torino, Chirurgo del venerando Ospedale de' Cavalieri della Sacra Religione ed Ordine de' Santi Maurizio e Lazzaro ecc.‎

‎In 8° (21,5x13 cm); 117, (3) pp. con all'ultima carta "progetto per un quadro nosologico generale". Senza brossura ma non slegato. Prima non comune edizine di questo studio medico del noto medico originario di Carignano (1791-1848), Andrea Michele Schiena che fu uno dei clinici piemontesi più apprezzati e richiesti delsuo tempo. All'interno esemplare in ottime condizioni di conservazione.‎

‎Bufalini Maurizio‎

‎Opere di Maurizio Bufalini professore della Clinica Medica delle scuole medico-chirurgiche di completamento e perfezionamento dell'Università di Pisa in Firenze. Trattai di Patologia Medica Speciale. Volume Unico. Prima edizione napoletana.‎

‎In 8° (23x15 cm); XIII, (3), 509, (3) pp. Legatura coeva in tutta tela scura (finta pelle) con titolo e fregi in oro al dorso (qualche piccolo difetto). Prima edizione napoletana stampata da Padoa della raccolta delle opere del grande medico cesenate, Maurizio Bufalini che fu uno dei più importanti clinici italiani del XIX secolo. Bufalini visse a lungo a Forlì fino a diventare Consigliere della Magistratura Municipale ed ad ottenere un titolo nobiliare. Dopo aver studiato medicina a Bologna, nel 1819 a Pavia pubblicò un saggio, Fondamenti della patologia analitica, dove sostenne la necessità che alla base della scienza medica fosse posto l'esame dei fatti, invece della pragmatica allora dominante, che gli diede grande fama. Bufalini ebbe il merito di dare vita ad una scuola medica che lasciò un ampio retaggio, sia negli istituti universitari sia nelle condotte mediche. Nei suoi scritti giovanili elaborò un metodo di esame dei fatti che si articolava in quattro indicazioni di lavoro: la classificazione delle malattie, l'analisi dei sintomi, l'indagine delle cause e l'effetto terapeutico dei farmaci. Elaborò anche apprezzabili indirizzi in campo pedagogico-sociale (Della Benevolenza e dell'emulazione e della religione considerate come principii della morale educazione dei fanciulli, 1840; Sull'influenza educatrice della popolare istruzione, 1850). Vedeva con favore gli asili infantili, come luogo per promuovere l'educazione in comune, conciliando l'emulazione e la competizione con la solidarietà umana. Scrisse anche un celebre trattato sul rapporto tra libertà e scienza (Intorno alle cagioni del perfezionamento civile dei popoli, 1837), nel quale sosteneva che la libertà di stampa e di associazione non dovevano essere limitate, opera poco apprezzata dal potere dominante ma che ebbe grande diffusione e successo nel mondo intellettuale italiano risorgimentale. Scrisse anche interessanti ed importanti opere sulle nevrosi ed uno studio apprezzato sul tremore degli arti degli alcolizzati. Qui sono contenute: Della Pletora; dell'Idertropia; Delle Oligatrofie; Della prevalente venosità e dello Stato gastrigo e bilioso; Sul metodo ippocratico; Lezioni cliniche; Delle Nevrosi; Delirium Tremens dei bevitori; Della Colica Saturnina; Del Tetano, Della Corea o ballo di San Vito; Intorno alle febbri che hanno dominato nella maremma toscana; Intorno alla generazione dei sentimenti considerati rispetto all'educazione degli uomini; Dell'influenza dei temperamenti sulle morali propensioni e sui costumi degli uomini; Intorno alle cagioni del perfezionamento dei popoli; Della influenza educatrice della ragione sul processo del bene sociale; Sulla benevolenza educatrice della popolare istruzione; Della benevolenza, dell'emulazione e della religione, considerate come principj della morale educazione dei fanciulli ed altri due scritti minori. Testo con macchioline di foxing e piccole bruniture sparse dovute alla qualità della carta, mai fastidiose e nel complesso buon esemplare.‎

‎MURANI, Prof. ORESTE‎

‎Luce e raggi Rontgen. Con prefazione del Profl R. Ferrini. Con 15 tavole e 157 incisioni intercalate.‎

‎22,4x15,5 cm; (4 b.), X, 392, (2 b.) pp., 15 cc. di tavv. f.t. (con riproduzione di immagini ricavate con i raggi X). Legatura d'epoca in mezza pelle con impressioni in oro sul dorso. Copertina leggermente strofinata lungo i bordi ed il dorso. Strappo a pagina X, restaurato e senza perdita di carta. Minimo strappetto al margine inferiore delle prime 5 carte, ininfluente. Per il resto, in stato di conservazione molto buono. Una delle prime e assai rare pubblicazione deidcata ai raggi X (rontgen) divenuti di pubblico dominio dopo che il 28 dicembre del 1895 Wilhelm Röntgen avava pubblicato un primo resoconto dellle sue sperimentazioni sulla rivista della Würzburg's Physical-Medical Society. NON COMUNE.‎

‎BEHR Georgius Henricus 1647-1714‎

‎Dissertatio inauguralis anatomico - medica, de Pancreate ejusque Liquore, quam, archiatro summo praeside, conesensu ac indultu garatiosissimae facultatis medicae in celeberrima argentinensium universtate pro licentia summos in arte medica honores, ac Privilegia Doctralia rite capessendi ad diem 31 maji, 1730 solenni placidaeque medicorum disquisitioni expo nit Georgius Henricus Behr Argentoratensis.‎

‎In 4° (19x15,5 cm); 40, (2) pp. Brossura di recupero. Testatine e iniziali ornati. Tagli spruzzati di rosso. Margine superiore non abbondante, tagli anticamente spruzzati in rosso e nel complesso buono-ottimo stato di conservazione. Prima rarissima edizione di questo importantissimo studio sul Pancreas ed il suo funzionamento. Georg Heinrich Behr, nato il 16 Ottobre 1708 a Strasburgo studiò medicina a Leida per stabilirsi poi nella sua città natale per praticare l’arte medica. Molto apprezzato per le sue doti e conoscenze divenne presto celebre e molto richiesto. Tra i suoi numerosi scritti, che in parte è apparvero come opuscoli, in parte come su gazzette ufficiali e solo in piccola parte come volumi singoli. Studiò in particolare casi rari e curiosi individuando in questi ottime possibilità di trovare cure per malattie più comuni. Studioso attento manifestò un'acutezza non comune e doti di osservazione che unita alla sua enorme conoscenza letteraria gli permisero di dare un importante contributo alla scienza medica. Questo rarissimo opuscolo (che ha visto una recente ristampa anastatica) è considerato uno dei primi studi coerenti dedicati al pancreas ed al suo funzionamento. Raro ed in buone-ottime condizioni di conservazione. Bibl.: Hirsch I, P.370.‎

‎Anonimo‎

‎Memoria scritta da un infermo di Tenia in Mantova alcuni anni dopo la sua guarigione diretta al Signor Ignazio Musi, Capo-Spezial-Direttore dello Stabilimento farmaceutico di San Filippo Neri in Parma.‎

‎In 8° (21,5x14 cm); 9, (3) pp. Senza brossura ma non slegata. Interessante scritto che biografico che ripercorre la storia di 10 anni di convivenza con una tenia di un nobiluomo mantovano che solo dopo diverse cure infruttuose riuscì a liberarsi del parassita grazie all’ingestione di un decotto di Radice di Melograno su suggerimento del medico chirurgo, Luigi Bustini. La corteccia del Melograno ha proprietà vermifughe ed antielmintiche: nella corteccia di melograno si è osservato che la pellettierina (molecola alcaloidica) agisce con effetto paralizzante, specificatamente nei confronti della tenia. Esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione.‎

‎Muzzi, Luigi‎

‎Considerazioni di L. M. sopra una lettera del signor professor Giovanni Rossi Toscano concernente a Girolamo Segato‎

‎In 8° (20,3x13,5 cm); 20 pp. Senza legatura ma in ottime condizioni di conservazione. Prima rarissima edizione, tre soli esemplari censiti in ICCU, in ottime condizioni di conservazione di questo scritto di Luigi Muzzi (trattasi forse del grande patriota nato a Prato) di commento ad una lettera del noto medico toscano Giovanni Rossi nella quale Rossi commenta l’opera del grande Girolamo Segato (San Gottardo di Sospirolo in provincia di Belluno, 13 giugno 1792 – Firenze, 3 febbraio 1836) sostenendo di aver individuato un metodo di mummificazione simile a quello del Segato stesso. Girolamo Segato fu un celebre cartografo, naturalista ed egittologo italiano che mise a punto una particolare tecnica in parte simile alla mummificazione, ma assolutamente unica: consisteva in una mineralizzazione, erroneamente chiamata pietrificazione. Segato applicherà questa sua tecnica a decine di preparati, soprattutto parti di anatomia umana. Ancora oggi reperti pietrificati sono perfettamente conservati presso l'Università degli studi di Firenze. La particolarità di questo processo ideato da Segato, consiste nella conservazione dei colori originali dei tessuti trattati, i quali mantengono anche la loro elasticità. Fu per questo motivo soprannominato Il Pietrificatore. Ostacolato dalla società del suo tempo, si sparse la voce che avesse appreso conoscenze dalla magia egiziana. Fu difeso da papa Gregorio XVI, suo concittadino. Fu spinto a distruggere tutti i suoi appunti, prima di morire, in seguito al diniego del Granduca di Toscana, al quale aveva offerto un tavolo di carne pietrificata, di finanziare le sue ricerche. Si portò quindi nella tomba il segreto della tecnica da lui messa a punto, la quale nonostante i numerosi studi e tentativi di imitazione, resta tutt'oggi misteriosa. Si dice che in punto di morte volesse rivelare il suo segreto all'amico Pellegrini (soprannominato Pellegro), ma la morte lo colse anzitempo. Degli studi di Segato non ci rimangono che i campioni da lui pietrificati, e la sua figura resta avvolta nel mistero e nella leggenda. L’opera qui presentata venne pubblicata lo stesso anno della morte di Segato e si trova citata nella bibliografia delle opere dedicate a Segato. Prima rara edizione.‎

‎Cantoni Giovanni‎

‎La creazione di alcuni organismi dialogo del Prof. Giovanni Cantoni‎

‎19,2x13,5 cm; 66, (2) pp. Brossura editoriale con titolo impresso entro cornice xilografica al piatto anteriore. Prima edizione di questo curioso scritto del noto uomo politico, Giovanni Cantoni. L'autore, dopo aver conseguito la laurea in ingegneria fu costretto a rifugiarsi in Canton Ticino per la sua attività rivoluzionaria. Fu anche insegnante di fisica, deputato, direttore del Servizio centrale di meteorologia, senatore, preside della facolta di scienze a Pavia. Fu personaggio dalle grandi conoscenze scientifiche. L'opera qui presentata è un curioso trattato scientifico in forma di dialogo che studia la dottrina dell'eterogenia che ebbe nel XIX secolo una certa influenza.‎

‎Santopadre Ferdinando‎

‎Osservazioni sul modo di agire delle preparazioni della china e sull'utilitá del chinino nei casi di delirio nervoso, del dott. Ferdinando Santopadre lette alla Societá medico-chirurgica di Bologna nella seduta tenuta il giorno 27 febbraio 1841‎

‎In 8° (20,3x13,6 cm); 26 pp. Senza brossura ma non slegata. Prima pagina in parte lenta. Prima rara edizione, quattro soli esemplari censiti in ICCU, di questa importante memoria medico-farmaceutica scritta dal noto medico e chirurgo, che operò a lungo nel territorio di Amelia (Terni), Fedinando Santopadre. L’autore, medico di ottima fama, scrisse varie opere ad interesse medico ricostruendo casi particolare incontrati. L’autore, prendendo in considerazione vari casi pratici seguito nell’Ospedale di Amelia, analizza l’effetto della China e di alcuni suoi derivati nella cura di diversi deliri nervosi portando questo suo studio anche nel campo della psichiatria. A parte la mancanza della brossura, opera molto rara ed in buone-ottime condizioni di conservazione.‎

‎Giacomini Giacomo Andrea‎

‎Trattato filosofico-sperimentale dei soccorsi terapeutici. Parte prima: Farmacologia. Appendice prima: intorno agli effetti eccessivi e perniciosi del Solfato di Chinina‎

‎In 8° (21,5x14,2 cm); 42, (2) pp. Senza brossura ma non slegato. In 8° (21,5x14,2 cm); 42, (2) pp. Senza brossura ma non slegato. Prima edizione di questa prima appendice al celebre trattato filosofico-sperimentale dei soccorsi terapeutici del celebre medico e farmacologo originario di Mocasina (Brescia) Gian Giacomo Giacomini. Questo trattato di per se stante analizza gli effetti di un eccessivo utilizzo del Solfato di Chinino. Giacomini "dopo gli studi primari a Desenzano del Garda e a Verona si laureò in medicina all'Università di Padova nel 1820. Frequentò quindi la scuola biennale di perfezionamento all'Università di Vienna nel periodo 1819 - 1821. Nel 1824 divenne professore di medicina teorica e terapia medica all'Università di Padova, mantenendo l'incarico fino alla prematura morte. Fu uno degli scienziati italiani più noti del primo Ottocento ed è stato l'iniziatore, in Italia, della moderna farmacologia sperimentale, formulando fini e metodica dello studio dei farmaci. Fu un convinto seguace del vitalismo e in polemica con Maurizio Bufalini arrivò persino a negare che la chimica potesse servire a conoscere i processi vitali. Distinse due cause di morte: da malattie meccaniche e da malattie dinamiche. Le sue opinioni nosografiche e terapeutiche erano dunque basate su questa distinzione tra effetti meccanici e effetti dinamici dei farmaci. Allievi diretti ne furono Ferdinando Colletti (1819-1881) e Giambattista Mugna (1799-1866)". A parte la mancanza della brossura in buone condizioni di conservazione.‎

‎Brera Valeriano Luigi‎

‎Annotazioni medico-pratiche sulle diverse malattie trattate nella clinica medica di Pavia negli anni MDCCXCVI, MDCCXCVII, MDCCXCVIII; per servire di continuazione alla Storia Clinica di Pavia dell'anno MDCCXCV del signor Giuseppe Frank e di commenti agli elementi di Medicina del Signor Consigliere M. A. Veikard… Vol. I - II‎

‎In 4° grande; due tomi: (4), XXVIII, 387, (1) pp. e 3 grandi c. di tav. fuori teso più volte ripiegate e XVI, 288 pp. e 4 grandi c. di tav. fuori testo più volte ripiegate. Belle legature della prima metà del XX° secolo in mezza pelle verde con titolo impresso in oro al dorso e piatti foderati con carta a motivi floreali blu e rossi. Qualche lieve strofinatura ai dorsi. All'interno esemplare stampato su carta forte, in barbe ad ampi margini ed in ottime condizioni di conservazione. Le bellissime e grandi tavole fuori testo sono realizzate dal noto disegnatore Giuseppe Lanfranchi e dall'incisore Faustino Anderloni. Bellissima la grande tavola con l'illustrazione di una Digitalis Purpurea (Digitale Epiglottide) pianta erbacea della famiglia delle Scrophulariaceae, utilizzata nei casi di scompenso cardiaco e che Brera fu il primo ad importare ed utilizzare in Italia. Prima rara edizione di questo celebre trattato del grande medico e patologo patavino, Luigi Valeriano Brera. L'opera oltre ad illustrare le teorie medico-scientifiche di Brera attraverso la descrizione di vari casi seguiti personalmente dall'autore nel territorio di Pavia, contiene numerosissime ricette farmaceutiche e di erboristeria. L'autore, laureatosi all'Università di Pavia nel 1793, si perfezionò in alcuni dei maggiori centri medici europei (Vienna; Lipsia; Londra), dove ebbe contatto con illustri Maestri come il Blumenbach, l'Osiander, il Monro. Tornato in Lombardia, fu professore supplente della cattedra di clinica medica dell'Università di Pavia nel 1797-1798 e, successivamente, primario medico negli ospedali di Pavia e di Crema. Nel 1806 fu nominato professore di medicina legale nell'Università di Bologna, dove creò il gabinetto di patologia e medicina legale. Nel 1808, dopo aver rifiutato l'offerta del Collegio Imperiale di Pietroburgo di succedere al J.P. Frank nella cattedra di clinica medica di quell'ateneo, divenne direttore della cattedra di Clinica e Patologia Medica dell'Università di Padova, succedendo a Pierantonio Bondioli. Mantenne questo incarico fino al 1832 e fu anche direttore, dal 1817 al 1822, dell'Ospedale di Padova. Il Brera è stato uno dei maggiori clinici italiani del primo '800, seguace del brownianesimo in patologia e in clinica. Clinico famoso, abile e ricercato, fu anche un acuto e geniale ricercatore scientifico, effettuando importanti studi sulle parassitosi da elminti. Diffuse l'uso dello jodio in terapia e introdusse l'uso di somministrare alcuni medicamenti sotto forma di frizioni. Dal 1808 fu socio dell'Accademia Nazionale delle Scienze e delle maggiori accademie scientifiche dell'epoca. Ottimo esemplare in prima edizione di opera non comune.‎

‎Menicucci Carlo Attilio‎

‎Storia e riflessioni sopra una cardialgia che ostinata si manteneva da dodici anni vista in pochi giorni col solo succo condensato della lactuca virosa / del medico chirurgo Carlo Attilio Menicucci‎

‎In 8° (19,4x12,2 cm); 37, (3) pp. Senza brossura ma non slegato. Prima rara edizione, un solo esemplare censioto in ICCU, di questo studio medico-farmacologico del noto medico lucchese Carlo Attilio Menicucci. Opera dedicata a Giacomo Franceschi medico dei Bagni di Lucca. L’opera descrive un caso di Cardialgia curato da Menicucci con il succo della Lactusa Virosa che in farmacopea è risaputo avere effetti simili agli oppiacei. Prima rara edizione che a parte la mancanza della brossura si presenta in buone-ottime condizioni di conservazione. Prima edizione.‎

‎Giovanni Giacomo de Bertoldi‎

‎La Febbre Gialla nella sua origine, natura, e nei suoi caratteri,e rapporti alle febbre acute, iteriche, maligne, contagiose nosologicamente considerate, memoria nosografica del Cavaliere Gio. Giacomo de Bertoldi, Socio del Collegio, e della Facoltà di Medicina della celebre antichissima Università di Vienna, Consigliere di Sua Maestà Imperiale Regia, Apostolica, e Medico Aulico, Nobile Patrizio Tirolese, e Fisico dell'Imperial Regio Governo dell'Austria Superiore.‎

‎In 8° (20,5x13,5 cm); 64 pp. Brossura editoriale. All'interno un picco tunnel di tarlo al margine interno bianco di 10 carte e a parte questo, esemplare in ottime condizioni di conservazione ed ancora in barbe. Prima rarissima edizione, due soli esemplari censiti in ICCU, di questa monografia del noto medico tirolese, Giovanni Giacomo de Bertoldi dedicato alla storia e alla descrizione delle epidemia di febbre gialla. L'opera inizia analizzando la virulenta epidemia che colpì la Carolina americana nel 1748 e prosegue analizzando le epidemie e le cure più pratiche per mantenere il contagio. Assai raro.‎

‎CAREY Matteo‎

‎Descrizione della febbre gialla e de' suoi progressi che nel 1796 ha dominato nella città di Filadelfia in America. Traduzione dall'inglese. Con l'aggiunta d'un Saggio della stessa malattia, che affligge la città di Livorno nel corrente anno 1804.‎

‎In 8°; 112 pp. Brossura azzurrina con strappi e piccole perdite. Piccoli forellini al margine esterno bianco dell’ultima carta. Esemplare in barbe e stampato su carta azzurra di alta qualità (le immagini a causa del flash non rendono il colore azzurro della carta). Prima edizione di questa rarissima opera, nessun esemplare censito in ICCU, che riprende la Descrizione della Febbre Gialla che Carey stampò nel 1794, aggiungendo i progressi del male dal 1793 in poi e presenta il saggio sull’epidemia della stessa malattia che colpì la città di Livorno nel 1804. Mathew Carey (28 gennaio 1760 - 16 settembre 1839 ) fu un celebre economista e editore americano di origine irlandese. Visse per lo più a a Philadelphia. Nato a Dublino in una famiglia della classe media nel 1760 già nel 1775 entrò in contatto con l’attività editoriale e a soli 17 pubblicò il suo primo opuscolo dedicato alla critica della pratica del duello. Nel 1781 si trasferì a Parigi a causa di alcune pubblicazioni politiche che lo resero inviso alle autorità pubbliche anglo-americane. Qui conobbe Benjamin Franklin e entrò al suo servizio nell’ufficio stampa. Tornò poi per due anni in Irlanda dove curò due giornali nazionalisti prima di rientrare nuovamente in america. Il marchese Lafayette gli diede anche una somma per iniziare una nuova attività editoriale che lo portò a stampare: The Pennsylvania Herald, Columbian Magazine, e The American Museum. Nonostante il suo impegno tutte le sue attività editoriali furono un fallimento anche se si deve ricordare che a lui si deve la stampa della prima bibbia cattolica stampata negli Stati Uniti conosciuta appunta come la “Carey Bible”. Fu autore di numerosi saggi di economia politica e a carattere sociale. Fu autore anche di uno dei primi trattati che ipotizzava l’applicazione di una politica protezionistica economica per favorire l’economia americana. L’importante trattato qui presentato ripercorre la storia di una terribile epidemia di febbre gialla che colpì la città di Philadelphia nel 1793 e che portò ad una profonda crisi sociale del territorio circostante analizzando anche l’evolversi della malattia nei diversi strati sociali come dottori, prostitute, preti, lavoratori ecc. e analizzando anche lo spegnersi della malattia con il repentino abbassamento delle temperature che colpì la regione. Contiene anche schemi con le osservazioni climatiche della città americana nel 1793. Di notevole interesse l’aggiunta della breve descrizione dell’epidemia di febbre gialla che colpì la città di Livorno nel 1804. Opera rarissima e su carta azzurra.‎

‎Vannoni Pietro‎

‎Dello scopo principale dell'insegnamento pratico-clinico dell'ostetricia e del metodo che a quello conduce, prelezione di P. Vannoni‎

‎In 8°; 79, (1) pp. Senza brossura ma non slegato. Prima non comune edizione, una seconda edizione ampliata uscì lo stesso anno, di questo scritto di ostetricia del noto medico che fu a lungo direttore dell'ospedale di Santa Maria Nuova, Pietro Vannoni. Esemplare che a parte la mancanza della brossura si presenta in buone-ottime condizioni di conservazione.‎

‎Belli Aderito‎

‎Lazzaro Spallanzani nella vita, negli studi, e nel culto dei posteri. Con notizie inedite sulla famiglia del sommo naturalista.‎

‎In 4° (24,3x17,3 cm); 65, (3) pp., una pecetta di errata alla fine del volume e 8 c. di tav. fuori testo. Prima non comune edizione di questa accurata monografia dedicata al grande biologo sperimentale di Scandiano (Reggio Emilia) che fu tra i massimi esponenti del movimento scientifico italiano settecentesco, scritta dallo storico scandianese, Aderito Belli.‎

‎SANTORIO Santorio‎

‎La medicina statica di Santorio De' Santorj da Capo d'Istria ... Divisa in sette sezioni: co' comentarj di Martin Lister medico inglese, e i canoni della medicina de' solidi di Giorgio Baglivi professore di medicina nello studio di Roma. Aggiuntivi gli aforismi d'Ippocrate, e i suoi presagj: nelle due lingue, latina ed italiana con molte altre cose che saranno notate nella pagina seguente. Idea, e fatica dell'abate Chiari da Pisa.‎

‎In 12° (14,5x7,5 cm); XLVIII, 622 (i. e. 624) pp., in numerazione un'antiporta incisa con immagine della "Bilancia di Santorio". Legatura degli inizi dell'ottocento in mezza-pelle con titolo in oro su fascetta verde al dorso. Piatti foderati con carta coeva color caffè. Qualche strofinatura ed abrasione. All'interno in buone-ottime condizioni di conservazione. Non comune edizione veneziana stampata da Occhi dell'opera del celebre medico e fisiologo originario di Capodistria (l'attuale Koper), Santorio Santorio con le aggiunte di scritti di Lister, Baglivi e degli aforismi di Ippocrate il tutto organizzati secondo l'idea dell'abate Chiari. Noto anche come Sanctorius o Santorio Santorii o Sanctorius da Padova o Santorre Santario. Studiò all'Università di Padova dove si laureò in medicina nel 1582. Dopo la laurea esercitò in Croazia e alla corte di Massimiliano re di Polonia. Tornato nella Repubblica Veneta nel 1599, si stabilì a Venezia dove esercitò la medicina pratica con grande consenso e successo e dove fece amicizia con Sarpi, Sagredo e Galileo. Il suo adattamento del pendolo alla pratica medica fu probabilmente ispirato dalle discussioni con Galileo sugli esperimenti di quest'ultimo con i pendoli del 1602; lo strumento fu descritto in un libro pubblicato da Santorio alla fine di quell'anno o agli inizi del 1603. Nel 1611 divenne professore di medicina teorica all'Università di Padova. In quella città pubblicò descrizioni di congegni termometrici che probabilmente avevano tratto ispirazione dal termoscopio di Galileo. Nel 1624 rinunciò alla cattedra per dedicarsi alla pratica privata.Fu un pioniere nell'impiego delle misurazioni fisiche in medicina; il suo dispositivo più famoso fu una grande bilancia usata per studiare le trasformazioni metaboliche in soggetti sperimentali tra i quali vi fu Galileo. Fu seguace del metodo sperimentale di cui comprese l'importanza e la necessità anche per le discipline biologiche. Considerato il fondatore della iatromeccanica, fu autore di importanti studi sul metabolismo e sulla termoregolazione umana dimostrando l'esistenza della perspiratio insensibilis ed introducendo in medicina l'uso del termometro clinico che ideò. Santorio inventò altri strumenti come il pulsilogio o pulsametro capace di tradurre in numero l'apprezzamento individuale della frequenza del battito cardiaco ed altri congegni atti a determinare con esattezza matematica i parametri vitali umani. Edizione non comune ed in buone condizioni di conservazione.‎

‎Manetti Saverio‎

‎Della Inoculazione del Vajuolo trattato di Saverio Manetti Medico del copllegio fiorentino.‎

‎In 8°; XII, 172 (ma in verità 272) pp. Bella legatura moderna in tutto cartoncino marmorizzato con titolo impresso su fascetta in pelle al dorso. Qualche minima ed ininfluente traccia di polvere e macchiolina di foxing alla prima e ultima pagina ma nel complesso buono-ottimo esemplare ancora in barbe. Prima non comune edizione di questo importante studio del grande medico e botanico fiorentino, Saverio Manetti, dedicato alla pratica dell'inoculazione del Vajuolo. In esso l'autore confronta le morti causate dalla variolizzazione con quelle causate dal virus naturale anche analizzando la situazione e le diverse pratiche di diversi paesi come la Turchia, i vari paesi europei e l'America arrivando a sostenere la necessità da parte dei sovrani di una inoculazione di massa. Contiene anche alcuni casi di inoculazione del vaiolo nella toscana sperimentati solo pochi mesi prima della stampa del volume. Manetti fu professore di botanica della Società Botanica Fiorentina, Medico del "Collegio Fiorentino", Accademico dell'"Accademia Imperiale Leopoldiana dei curiosi di Germania", Socio onorario della Reale Società delle Scienze di Londra, di Gottinga e di Montpellier, Accademico dell'Istituto di Bologna. Studiò anatomia con Antonio Cocchi (1695-1758). Alla morte del suo maestro ne eseguì l'autopsia descrivendone in una lettera procedimenti e reperti tanto accuratamente da consentire ancora oggi una precisa diagnosi medica. Ha descritto per primo un genere di liane del Centro America che da lui prende il nome (Manettia). Intrattenne stretti contatti scientifici con il botanico svedese Carlo Linneo e con i principali circoli scientifici della seconda metà del XVIII secolo. Fu sovrintendente del Giardino dei Semplici di Firenze dal 1749 al 1782 succedendo a Giovanni Targioni Tozzetti e segretario perpetuo dell'Accademia dei Georgofili. Celebre la sua monumentale opera "Storia naturale degli uccelli". Bibl.: Blake p. 285‎

‎Vandelli Domenico‎

‎Dominici Vandelii Philosophi ac Medici Dissertationes tres. De Aponi Thermis: de nonnullis Insectis terrestri bus, et Zoopytis, et de Vermium terrae reproductione, atque Taenia Canis.‎

‎In 8° grande; (VI), (2), 167, (13) pp. e 6 c. di tav. delle quali 5 più volte ripiegate e una posta in antiporta con immagine di pianta grassa in fase di fioritura. Antica firma di appartenenza alla prima carta bianca. Timbretto ottocentesco di società medico chirurgica estinta al margine bianco basso del frontespizio. Bello stemma inciso al frontespizio. Prima rara edizione, due soli esemplari censiti in ICCU, di quest'opera del grande scienziato, cartografo e matematico originario di Levizzano Rangone (Modena), Domenico Vandelli. L'opera raccoglie tre esperienze di Vandelli la prima dedicata alle acque termali dei colli euganei ed in particolare di quelle del celebre Bagno Aponitano e del Monteortone (Abano Terme), il secondo uno studio inerente a vari animali marini come "Balanis Venetiarum", mentre l'ultima opera analizza i lombrichi di terra fino ad analizzare le tenie dei cani. Di nobile casato modenese tradizionalmente dedito alle scienze, Domeico si appassionò già in giovane età agli studi scientifici ed ingegneristici grazie ai precettori illustri con cui ebbe modo di studiare. Si formò scientificamente seguendo contemporaneamente la carriera ecclesiastica studiando dai Gesuiti, diventando poi abate . A seguito della sua notorietà, ottenne la docenza di matematica ed ingegneria all'Università di Modena. Pubblicò numerosi articoli scientifici e saggi, occupandosi anche di architettura, storia, letteratura, scienze naturali e di archeologia. La sua vasta produzione scientifica è frutto della cultura del suo tempo volta alla ricerca di un sapere enciclopedico, filosofico e scientifico, quindi ancora poco incline alla specializzazione. Nel 1725 intraprese un viaggio culturale, tradizionale per i nobili del tempo in Europa, che lo portò a conoscere parecchi illustri personaggi e studiosi permettendogli al contempo di promuovere e confrontare le sue idee e di promuovere la sua stessa persona. Concluse la sua carriera come detentore della cattedra di Matematica all'Università di Modena assegnatagli dal Duca Rinaldo d'Este nel 1728, unitamente all'incarico prestigioso e remunerativo di antiquario di Corte, che gli permetterà di vivere di rendita sino alla sua morte. Prima edizione in ottime condizioni di conservazione ed ancora in barbe.‎

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