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Krause Johannes; Trappe Thomas
Storia dell'umanità per gente che va di fretta
ill., br. Questa storia inizia da un piccolo reperto, una minuscola falange fossile vecchia 70000 anni appartenuta a una bambina: ci racconta di una nuova forma umana primitiva che abitava il nostro pianeta insieme ai Neanderthal e a Homo sapiens. Oggi, grazie alle nuove tecnologie di analisi genetica, in pochi grammi di osso è possibile scoprire, con una precisione impensabile fino a pochi anni fa, i segreti della nostra lunga epopea, a partire dal momento in cui i nostri progenitori hanno lasciato la culla dell'Africa per dirigersi verso l'Europa e l'Asia.
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Oliver Tom
L'inganno dell'Io. Come siamo tutti collegati e perché è importante
br. Alla domanda «Chi sei?» probabilmente risponderete con «Io sono...». Fermatevi. La questione è tutta lì, in quel breve pronome e in ciò che si porta dietro: la certezza della vostra identità individuale, unica e distinta dal mondo che vi circonda. Ma è una certezza fondata? Tom Oliver, destreggiandosi con sicurezza e ironia tra biochimica, neuroscienze e storia culturale, smantella pezzo per pezzo la monumentale illusione dell'Io, dimostrandoci che è una costruzione artificiale e ingannevole, in cui siamo imprigionati fin dalla nascita e che non ha alcun riscontro nella realtà. Per esempio, i miliardi di cellule del nostro corpo muoiono e si rigenerano di continuo, cosicché ogni settimana siamo letteralmente una persona nuova; la nostra esistenza dipende dalla simbiosi con gli innumerevoli batteri e microrganismi che fanno parte di noi; geneticamente siamo quasi uguali a qualsiasi altro essere umano; la nostra personalità e il nostro carattere si sono sviluppati osservando, imitando ed entrando in relazione con altre persone; la nostra cultura è scambio e rielaborazione di informazioni tra i singoli individui e tra questi e il mondo. "L'inganno dell'Io" non è una decostruzione spietata della nostra esistenza; al contrario, è un invito a cambiare radicalmente la nostra prospettiva sulla vita, a ricostruire la società come una comunità di esseri umani interconnessi tra loro, a diventare un elemento integrato e non distruttivo del pianeta Terra e dei suoi ecosistemi. Ad abbandonare l'illusione che ci tiene prigionieri per diventare parte di qualcosa di più grande di noi.
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Bonduriansky Russell; Day Troy
L'eredità estesa. Una nuova visione dell'ereditarietà e dell'evoluzione
br. Per gran parte del ventesimo secolo si è assunto che fossero i soli geni a mediare la trasmissione di informazioni biologiche da una generazione all'altra, fornendo la materia prima della selezione naturale. Recenti studi hanno dimostrato che i geni non costituiscono l'unica base dell'eredità dei caratteri. I biologi evoluzionisti Russell Bonduriansky e Troy Day discutono in questo libro l'apporto fornito dalle ultime ricerche alla comprensione del meccanismo dell'ereditarietà, mostrando come tutto ciò che accade nel corso della nostra vita - e ciò che è accaduto nel corso di quella dei nostri genitori e dei nostri nonni - possa influenzare le caratteristiche dei nostri discendenti. Sulla base di questa acquisita evidenza, i due studiosi sviluppano una concezione estesa di eredità che sovverte le idee tradizionali relative al modo in cui i caratteri possono o non possono essere trasmessi attraverso le generazioni, aprendo le porte a una nuova comprensione dei concetti di ereditarietà, evoluzione e persino di salute umana.
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Johansson Sverker
L'alba del linguaggio. Come e perché i Sapiens hanno iniziato a parlare
br. Nel 1990, dopo aver discusso una tesi di dottorato in Fisica delle particelle, l'autore di questo libro rimane folgorato da un campo di ricerca nuovo per lui: quello del linguaggio e in particolare della sua origine, ancora avvolta nel mistero. Come è nato il linguaggio? Cosa differenziale lingue umane dalle forme di espressione usate dagli altri animali? E perché la nostra specie ha iniziato a parlare? A queste domande hanno cercato di rispondere filosofi, antropologi, psicologi e archeologi, ma solo negli ultimi trent'anni sono emersele evidenze che possono farci ipotizzare a che punto della nostra evoluzione è spuntato il «primo parlante». L'indagine è ancora aperta, precisa Sverker Johansson nelle ultime pagine del libro, dopo averne ripercorse tutte le piste, ma quello che ne è emerso ha un valore inestimabile per ciò che racconta della nostra specie. E noi gli riconosciamo il merito di averci saputo coinvolgere nel lavoro investigativo, portandoci indietro nel tempo, nella vastità delle savane e al buio delle grotte, al cospetto di ciò che eravamo e alla scoperta di ciò che, insieme al linguaggio, ci ha resi diversi dalle altre specie animali.
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Millás Juan José; Arsuaga Juan Luis
La vita spiegata da un Sapiens a un Neanderthal
ril. Paleolitico, Mesolitico, Neolitico: periodi così lontani nel tempo che molti di noi fanno fatica a dar loro la giusta collocazione. Immaginare come fosse allora la vita è quasi impossibile. Possiamo dire, però, che i nostri antenati preistorici ci sono del tutto estranei? Lo scrittore Juan José Millás è convinto del contrario. Ecco perché ha chiesto a Juan Luis Arsuaga, paleontologo tra i più brillanti della sua generazione, di accompagnarlo alla scoperta delle nostre radici. Capire come si è sviluppata la nostra specie, spiegarne le origini e comprenderne l'evoluzione: è da questi obiettivi che nasce l'incontro tra due menti curiose e acutissime. Conoscenza scientifica, abilità divulgativa, grande inventiva letteraria e una buona dose di ironia si mescolano così in un volume unico, frutto di mesi di dialogo attraverso luoghi della nostra quotidianità e siti straordinari in cui sono ancora visibili le tracce della preistoria dell'uomo. Millás, che fin da piccolo si è autodefinito un Neanderthal («Lo so dai tempi della scuola, perché i bambini Sapiens - dei veri str... - mi guardavano strano»), unisce la propria abilità affabulatrice alla competenza del compagno accademico, che ha tutta la sapienza dell'altra specie del genere Homo, per guidarci tra biomeccanica e dimorfismo sessuale; tra postura bipede e dentatura; tra l'australopiteco Lucy e la barba rasata di Alessandro Magno; tra svolte fondamentali come lo sviluppo della mira per scagliare una pietra e la suddivisione del lavoro in cacciatori e raccoglitori. Come un Don Chisciotte con il suo Sancho Panza, i due ci conducono in una divertente e illuminante spedizione verso i misteri dell'evoluzione umana, nel solco della miglior divulgazione scientifica.
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DeSilva Jeremy
I primi passi. Perché la posizione eretta è stata la chiave dell'evoluzione umana
br. Festeggiamo il giorno in cui un bambino si alza per la prima volta sulle gambe, compiendo i suoi primi passi. Trascorriamo le nostre giornate muovendoci su due piedi, e mai ci verrebbe in mente di spostarci "a quattro zampe" come ogni altro animale. Ciò accade perché il nostro corpo è costruito per sviluppare fin dai primi anni di vita la postura eretta. Stare così, su due piedi, però, ci rende meno veloci e meno stabili rispetto ad altri animali. A prima vista si tratta di una scelta evolutiva sbagliata, che avrebbe potuto condannare l'uomo all'estinzione, ma in realtà ha innescato lo sviluppo di nuove abilità, dall'uso degli arti superiori per costruire e imbracciare strumenti all'invenzione del linguaggio, di fatto aprendo la strada alla nascita di caratteristiche specificamente umane come la compassione, l'empatia e l'altruismo. Jeremy DeSilva, paleoantropologo dell'università di Dartmouth, costruisce un racconto che ci riporta indietro di sette milioni di anni passando in rassegna studi scientifici e analisi fossili, fino a raggiungere il cruciale momento in cui l'uomo ha deciso di affrontare un cambiamento potenzialmente letale ed è diventato invece l'animale più strano, complesso e potente del pianeta. E spiega come camminare ci abbia trasformato, rendendoci davvero umani.
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Westerman Frank
Noi, umani
br. Nel 2003, sull'isola di Flores, fu portato alla luce lo scheletro di un ominide destinato a riaccendere il dibattito sulle origini e l'evoluzione della nostra specie: l'Homo floresiensis risultava infatti alto poco più di un metro e dotato di una massa cerebrale estremamente ridotta. Una nuova specie, oppure un passo indietro nell'evoluzione? O forse un caso di nanismo, in una particolarissima area geografica dove sono state rinvenute ossa di rettili e cicogne giganti e di elefanti nani? Stuzzicato nel suo formidabile fiuto per le grandi storie, Westerman si immerge in un'indagine che lo porta dalle sponde della Mosa alle isole dell'Indonesia, sulle tracce dei nostri antenati. Presto, però, la questione delle origini si rivela elusiva, troppo disputata tra grandi paleontologi e scuole di pensiero, con i dibattiti scientifici spesso viziati da rivalità personali, prestigio internazionale e rancori postcoloniali. E la domanda su chi fosse l'uomo di Flores lascia spazio a interrogativi più disturbanti e urgenti: cosa ci rende geneticamente umani? Come è cambiata nel tempo la risposta a questa domanda, dalla paleontologia degli esordi alle tecnologie di oggi?
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Gould Stephen Jay; Pievani T. (cur.)
La struttura della teoria dell'evoluzione
ill., ril. Un'opera che racchiude in sé tutti i libri di Stephen Jay Gould. Un grande progetto scientifico di revisione ed estensione della teoria dell'evoluzione darwiniana. Una sintesi tra ricerca specialistica e divulgazione che analizza la storia dell'evoluzione da un punto di vista scientifico, storico e filosofico, per proporre poi una personale visione, darwiniana e pluralista, di uno dei più affascinanti dibattiti intellettuali dell'ultimo secolo. In questa opera di ridefinizione della teoria dell'evoluzione, le idee più origianli del paleontologo americano vengono riprese e commentate in forma approfondita: dagli equilibri punteggiati, alla selezione di specie fino alla critica del programma adattazionista e del riduzionismo più facile.
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Biondi Gianfranco; Rickards Olga
Senza Adamo. Breve storia dell'evoluzione umana
ill., br. Sei milioni di anni fa la linea evolutiva dell'umanità si è divisa da quella che ha portato agli scimpanzé. Gli autori ripercorrono le tappe del processo che ci ha resi ciò che siamo illustrando il nostro albero evolutivo attraverso i resti fossili delle forme che si sono succedute ed esponendo i risultati delle ricerche sul DNA mitocondriale e nucleare. Ci svelano, così, l'origine recente e africana dell'uomo moderno, l'appartenenza a specie diverse dell'umanità attuale e dei neandertaliani, l'assenza delle razze nella nostra specie e l'origine evoluzionistica della morale.
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Rubalcaba Jill; Robertshaw Peter
Gli antenati. Che cosa ci raccontano i più antichi resti umani
brossura Un ragazzo di 1,6 milioni di anni fa, trovato in Kenya. Un bambino di 24 500 anni fa, scoperto in Portogallo. Un uomo di 9000 anni fa, ritrovato nello Stato di Washington. E infine Ötzi, la mummia di oltre 5000 anni fa emersa dal ghiacciaio del Similaun e conservata a Bolzano. La storia di questi quattro antenati getta luce su interrogativi importanti per comprendere la storia umana: i nostri progenitori erano persone come noi, oppure animali? Che tipo di intelligenza avevano? Com'era la loro vita sociale? Comunicavano tra loro con un linguaggio parlato? Una finestra sul lavoro affascinante e delicato degli archeologi e dei paleontologi, scienziati-detective che dai resti di un individuo del lontano passato riescono a risalire alla sua età, alle malattie che ha avuto, al contesto ambientale e sociale in cui è vissuto e alle circostanze della sua morte.
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Bruner Emiliano
La mente oltre il cranio. Prospettive di archeologia cognitiva
br. Fossili, primati e resti archeologici forniscono le informazioni necessarie per analizzare l'evoluzione delle capacità spaziali nel genere umano, che includono il rapporto tra individuo e tecnologia. Il libro considera la relazione fra antropologia e neuroscienza, i cambiamenti dell'anatomia cerebrale, e le variazioni filogenetiche negli ominidi estinti. Segue l'analisi di quelle capacità cognitive generalmente indicate col nome di "integrazione visuospaziale", implicate nella connessione tra individuo e ambiente, tra corpo e visione, e nella gestione dei ricordi, della nozione di sé stessi e delle relazioni con gli altri. Il viaggio si conclude fuori dal cervello, estendendo le capacità cognitive al corpo stesso e alla tecnologia, parti integranti di quel processo tanto fondamentale quanto ancora vago e sconosciuto che chiamiamo "mente".
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De Salle Rob; Lindley David
Come costruire un dinosauro. La scienza di Jurassic park e del Mondo perduto
ill. Forse chi ha visto "Jurassic Park" o "Il mondo perduto" ha pensato di raccogliere la sfida e provare a clonare un disosauro... Ma dove cercare l'ambra da cui estrarre la zanzara che contiene sangue di dinosauro? E come fare a estrarre il DNA dall'insetto senza contaminarlo malamente con materiale genetico dei nostri giorni? L'impresa non è così facile come poteva sembrare nel film di Spielberg. In effetti, DeSalle e Lindley invitano a imbarcarsi in un viaggio ai confini dell'ingegneria genetica. Con il pretesto di illustrare la "scienza" (e non la fantascienza) che potrebbe stare alla base di una storia affascinante come quella di "Jurassic Park" conducono attraverso i problemi più scottanti della ricerca moderna.
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Mithen Steven
Il canto degli antenati. Le origini della musica, del linguaggio, della mente e del corpo
br. La storia evolutiva dell'uomo si arricchisce, con "il canto degli antenati", di un nuovo e importante contributo. L'archeologo britannico Steven Mithen parte da un assunto: la propensione a fare musica è uno dei più affascinanti e allo stesso tempo trascurati tratti distintivi dell'uomo. Ecco allora definito il suo ambizioso progetto: tracciare un affresco, a cavallo tra archeologia, paleontologia, neurologia e genetica, che spieghi come e perché gli esseri umani pensano, parlano e creano musica. Se tutto questo può sembrare accademico... Be', non lo è, perché Mithen riesce a trasferire nella pagina scritta la sua curiosità onnivora e coinvolgente, che taglia trasversalmente l'ambito specialistico per arrivare a citare non solo Steven Pinker ma anche Bach e Miles Davis.
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Minozzi Simona; Canci Alessandro
Archeologia dei resti umani. Dallo scavo al laboratorio
ill., br. Il volume, in una nuova edizione riveduta e aggiornata, si propone come "guida da campo" per archeologi ed antropologi che devono confrontarsi con resti scheletrici umani nel contesto di uno scavo archeologico. Vengono trattate, in modo sintetico ma esaustivo, le metodologie utili per lo scavo e per lo studio dei resti umani rinvenuti in sepolture a inumazione e a cremazione. I principali argomenti riguardano la tafonomia e la diagenesi, la determinazione del sesso e dell'età alla morte, l'osteometria, l'odontologia, la paleopatologia, la ricostruzione delle attività fisiche e l'analisi dei resti cremati. Completano il quadro cenni di anatomia scheletrica e dentaria, metodi per il restauro e la conservazione e applicazioni delle moderne indagini chimiche e biomolecolari in antropologia. II libro è dunque un utile compendio per lo studio bioarcheologico e per la ricostruzione delle condizioni di vita e di salute delle popolazioni umane del passato.
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Lockley Martin
Sulle tracce dei dinosauri. Esplorazioni di un mondo perduto
ill., br. A giudicare dall'interesse che continuano a suscitare in un pubblico vastissimo, i dinosauri si direbbero i più vivi tra gli animali estinti. Raccontate da uno studioso che lavora sul campo, le conoscenze scientifiche sui dinosauri hanno il magnetismo di un giallo preistorico. "La rinascita dei dinosauri": così i paleontologi definiscono la fiammata di curiosità che negli ultimi decenni ha accolto le risultanze di vaste esplorazioni di siti in ogni parte della terra. Se le si interroga nel modo giusto, come solo scienziati esperti sanno fare, le orme fossili dicono tantissimo, non solo sul comportamento individuale e sociale dei dinosauri, ma anche sul loro habitat, e sono quindi preziose per la ricostruzione del paleoclima e della paleogeografia. Attraverso quelle impronte lasciate sulle rocce sedimentarie tra 230 e 65 milioni di anni fa, entriamo in contatto con un mondo altrimenti perduto. In un saggio rivolto a un pubblico largo, Martin Lockley fornisce lo strumento per comprendere la preistoria: la mappa dei ritrovamenti fossili, il loro significato, la loro classificazione e le fondamentali deduzioni di carattere biologico. E si diverte a sfatare alcune leggende. Una guida per tutti gli appassionati.
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Condemi Silvana; Savatier François
Mio caro Neanderthal. Trecentomila anni di storia dei nostri fratelli
ill., ril. I veri europei, gli autoctoni del nostro continente, sono i neandertaliani. Sono loro che si sono adattati al clima rigido della penisola europea durante le glaciazioni e che sono fioriti nel relativo tepore dei periodi interglaciali. I Sapiens - africani e tropicali - hanno a lungo evitato le nostre terre inospitali, dove sono approdati molto tardi. Eppure, Neandertal (Homo neanderthalensis) ha la fama del bruto; qualcuno ancora crede che fosse un «uomo delle caverne», un antenato ottuso e animalesco dal quale ci saremmo in seguito evoluti noi, raffinati e longilinei. Niente di più sbagliato. La paleoantropologa Silvana Condemi e il giornalista scientifico François Savatier hanno scritto questo libro proprio per raccontarci in modo chiaro e semplice la sua storia. Com'era fatto dunque l'uomo di Neandertal? Che aspetto aveva? Come viveva? A queste domande, grazie al gran numero di fossili rinvenuti in un secolo e mezzo di scavi e grazie alle nuove tecniche di studio, oggi sappiamo dare risposte più precise. Sappiamo che i primi Neandertal vivevano già in Europa 300.000 anni fa, discendenti da una specie umana africana a sua volta antenata di Homo sapiens. Noi Sapiens moderni e i neandertaliani siamo dunque fratelli. Neandertal parlava, di certo mangiava molta carne, cacciava, viveva in clan dispersi su un enorme territorio tra Europa, Asia settentrionale e Medio Oriente. Era cannibale ma seppelliva i morti, almeno nel periodo tardivo; si prendeva cura degli infermi, fabbricava grandi quantità di strumenti litici, si vestiva e aveva un pensiero simbolico. Gli studi di genetica confermano che nel DNA degli europei di oggi c'è ancora tra l'1 e il 4% di DNA neandertaliano. Dunque, ci siamo incrociati. In altre parole, noi europei siamo, almeno in parte, i diretti discendenti di Neandertal. La repentina scomparsa dei neandertaliani, circa 35.000 anni fa, non è pertanto imputabile a un massacro. Più probabilmente è stata una fusione tra due popolazioni umane. Mio caro Neandertal, bentornato in famiglia.
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Chelazzi Guido
Inquietudine migratoria. Le radici profonde della mobilità umana
ill., br. Un lungo viaggio dal Pleistocene alle soglie della modernità rivela che la mobilità è sempre stata elemento fondamentale e necessario del processo di autocostruzione bioculturale di Homo sapiens. Lo studio delle antiche migrazioni umane fra preistoria e storia, condotto con gli strumenti della paleoclimatologia, dell'antropologia, dell'archeologia e della genetica, mostra l'intreccio di fattori ambientali e culturali che hanno spinto l'umanità a muoversi fin dalle sue origini e offre una prospettiva diversa e più oggettiva per comprendere anche le drammatiche espressioni della migrazione contemporanea.
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Angela Piero; Angela Alberto
La straordinaria storia della vita sulla terra. Diario di un viaggio lungo quattro miliardi di anni
brossura La vita comparve sulla Terra circa quattro miliardi di anni fa, quando molecole a base di carbonio si aggregarono a formare le prime cellule batteriche. Da allora una costante, inarrestabile evoluzione ha portato alle miriadi di stupefacenti forme di vita che oggi conosciamo, tra le quali c'è anche l'homo sapiens, la nostra specie. Un tempo lunghissimo, difficile da concepire. Sarebbe forse più semplice se questi quattro miliardi di anni fossero concentrati in dodici mesi: così, se le prime cellule si sono formate il primo gennaio, è solo verso la fine di ottobre che sono comparsi gli organismi pluricellulari, il 10 dicembre i dinosauri, e solo quindici secondi prima della mezzanotte i primi uomini sapiens sapiens. Questo libro, scritto sotto forma di un "diario" lungo un anno, racconta la straordinaria avventura dell'evoluzione biologica usando un espediente narrativo che da un lato rende più comprensibili i tempi della storia del Pianeta, dall'altro offre una sorprendente idea delle proporzioni tra l'età della Terra e quella dell'uomo.
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Black Riley
Dinosauri. Profili da un mondo perduto. Ediz. a colori
ill., ril. Dominatori indiscussi del pianeta per un tempo lunghissimo, ancora oggi i dinosauri esercitano su di noi fascino e meraviglia. Tra le pagine di questo volume, le parole di un'autorevole paleontologa conducono i lettori in un viaggio tra i fossili risalenti a Triassico, Giurassico e Cretaceo, alla scoperta di alcune celebri specie di dinosauri. Informazioni aggiornate e scientificamente accurate sulle caratteristiche e le abitudini delle diverse specie sono accompagnate da illustrazioni e ricostruzioni digitali straordinariamente realistiche e dettagliate, che daranno ai lettori la sensazione di trovarsi faccia a faccia con i giganti della preistoria.
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Taylor Paul D.; O'Dea Aaron
La storia della vita in 100 fossili. Ediz. illustrata
ill., ril. "La storia della vita in 100 fossili" è un viaggio attraverso i tre miliardi e mezzo di anni in cui si è evoluta la vita sulla Terra. Immagini dei reperti - scelte dagli autori tra le collezioni di due importanti musei - illustrano le storie di migrazioni, estinzioni e catastrofi, nonché dei sopravvissuti che hanno contribuito a rendere il nostro pianeta quello che è oggi. Una storia raccontata con una significativa selezione di fossili.
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Dinosauri. Ediz. a colori
ill., ril. I dinosauri sono raggruppati a seconda delle epoche a cui appartengono, ogni scheda comprende un testo ricco di informazioni sull'anatomia, le dimensioni, l'habitat, la dieta, le modalità di riproduzione e il ciclo vitale di ogni dinosauro o animale preistorico. Una tabella indica pesi e misure e l'origine del nome del dinosauro, mentre in una cartina sono indicati i luoghi di ritrovamento dei fossili. Una linea temporale inquadra ogni dinosauro nel contesto storico globale.
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Gould Stephen Jay; Turchetto M. (cur.)
Ontogenesi e filogenesi
ill., br. La traduzione italiana di "Ontogeny and Phylogeny", realizzata nel decimo anniversario della prematura scomparsa di Stephen Jay Gould, rappresenta non solo un omaggio a questo grandissimo studioso, ma anche il doveroso completamento della edizione italiana delle sue opere. Uscito nel 1977, "Ontogeny and Phylogeny" è il primo testo importante di Gould e preannuncia quelli che saranno i suoi principali interessi intellettuali. In primo luogo, la storia della biologia - così assente nei lavori accademici main stream. La prima parte ricostruisce infatti la parabola dell'idea di "ricapitolazione" tra Ottocento e Novecento con una ricognizione storica che è ancora oggi una grande lezione per gli storici e i filosofi della scienza: per la completezza della documentazione utilizzata, per la competenza e il rigore con cui essa viene analizzata, per la profonda consapevolezza del fatto che la scienza non vive in una torre d'avorio ma è attraversata da ideologie e "metafisiche influenti" come dai rapporti e dalle pratiche sociali. Si affaccia qui un secondo importante interesse: la critica agli usi ideologici della biologia. Il quinto capitolo, che dà conto dell'"influenza dilagante" dell'idea di ricapitolazione a cavallo tra diciannovesimo e ventesimo secolo in discipline, ideologie e pratiche le più disparate - dalla criminologia, all'educazione primaria, al cosiddetto "razzismo scientifico", alla stessa psicanalisi freudiana - è una chiara anticipazione di "Intelligenza e pregiudizio".
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Sardella Raffaele
Storia della vita sulla Terra
ill., br. Sin dalla comparsa della vita sulla Terra, circa 3,6 miliardi di anni fa, è esistita una stretta connessione fra le trasformazioni del pianeta e l'evoluzione degli organismi viventi che hanno popolato i continenti. In alcuni momenti la vita è stata anche sul punto di scomparire dalla Terra, ma a queste fasi di cosiddette crisi biologiche ne sono seguite altre di esplosione evolutiva e diffusione di specie nuove. Il volume ripercorre le tappe principali di questa lunga storia: dalla diffusione degli organismi pluricellulari nei mari alla conquista delle terre emerse da parte delle piante, dal dominio dei rettili fino all'avvento delle faune moderne e di "Homo sapiens".
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Rainaldi Aldo
Quando la Sardegna era unita alla Francia e la Sicilia era in Africa
ill., br. In questo volume l'Autore ha cercato di dare un quadro generale della storia geologica e paleontologica del nostro Paese girando per le varie epoche ma, contemporaneamente, per montagne, fiumi, bacini fossiliferi, grandi musei italiani, seguendo un itinerario storico-antropologico quanto più vicino possibile a chi non sia necessariamente un esperto paleontologo, ma sia attratto da questo mondo molto affascinante.
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Sigari Dario
Palaeolithic rock art of the Italian Peninsula
ill., br.
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Biondi Gianfranco; Rickards Olga
Umani da sei milioni di anni. L'evoluzione della nostra specie
ill., br. La storia della specie umana data da sei milioni di anni ed è stata ricostruita grazie ai numerosi fossili rinvenuti in tutto il mondo e alla traccia che ha lasciato nel nostro DNA. Le prime attestazioni della presenza umana si ritrovano in Africa; da qui l'uomo, in un processo di continua migrazione, ha occupato prima il Vecchio mondo e poi le Americhe. Il libro, nel ricostruire l'evoluzione della nostra specie, sottolinea anche la stretta parentela genetica con le scimmie antropomorfe africane - che molti studiosi ritengono di dover inserire nel nostro stesso genere Homo - e come l'essere umano sia da considerarsi solo una delle tante specie animali.
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Gibbons Ann
Il primo uomo. L'avventura della scoperta dei nostri antenati
br. Dimenticatevi l'immagine classica del paleontologo, chiuso in un museo a misurare ossa e a fare analisi di laboratorio. Le vite di Michel Brunet, Tini White, Richard Leakey e degli altri "cacciatori di fossili" che incontrerete in questo libro ricordano più Indiana Jones che non i rarefatti ambienti accademici. Funambolici atterraggi su piste sterrate appena segnalate, temperature da girone infernale, spionaggio, corruzione, furti, delicati rapporti diplomatici con instabili governi africani. Ma soprattutto una passione sconfinata per la scienza, alla ricerca dei reperti fossili in grado di determinare l'alba del genere umano e ricostruire le origini e la storia evolutiva di Homo sapiens. Ann Gibbons ripercorre in questo libro le scoperte che negli ultimi venticinque anni hanno accompagnato gli studi di paleoantropologia.
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Barbujani Guido
Europei senza se e senza ma. Storie di neandertaliani e di immigrati
br. Convivere in pace, vecchi e nuovi cittadini, ci sembra difficile e probabilmente lo è, ma un problema identico si è posto con ben altra urgenza 40 mila anni fa, quando i veri europei, gli uomini di Neandertal, hanno visto arrivare dall'Africa le avanguardie dei Cro-Magnoidi, i nostri antenati. Da allora, due gruppi umani diversi nell'aspetto, nella cultura e nel DNA, probabilmente due diverse specie umane, hanno coabitato in Europa per millenni: ma alla fine i vecchi europei si sono estinti. E dalla loro scomparsa, attraverso migrazioni, contatti e contaminazioni fra culture diverse, che a poco a poco ha preso forma la popolazione che oggi chiamiamo europea, e con lei un continente dai limiti incerti e (a volte temiamo) dall'incerto futuro. Soprattutto, un continente i cui abitanti hanno avuto una storia complessa, che non si presta a facili semplificazioni, neanche oggi che i test del DNA ci promettono (ma spesso sono promesse da marinai) di rivelarci le nostre caratteristiche più nascoste. Partendo da un passato remoto e dai metodi con cui la scienza riesce a ricostruirlo attraverso lo studio dei fossili, dei reperti archeologici e soprattutto dei nostri geni, questo libro ci accompagna a una sorprendente riscoperta dell'identità europea. Un'identità che non riposa su basi biologiche, e che trae la sua forza non da una o poche radici etniche o religiose, ma dalla molteplicità di contributi che hanno continuato ad aggiungersi, ad arricchirla e a ridefinirla.
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Schrenk Friedemann
L'alba dell'umanità
brossura L'Africa fu la culla degli ominidi e degli uomini preistorici, in nessuna altra parte del mondo è stato ritrovato sinora alcun reperto fossile in grado di contraddire tale affermazione. Il continente africano sembra essere il centro della scienza dell'uomo fossile, la paleoantropologia. Il presente volume, nel ricostruire il lungo e affascinante percorso che va dagli ominidi all'Homo abilis, all'Homo erectus e all'Homo sapiens, ci fa capire come e dove lavorino i paleoantropologi, a quali conoscenze siano pervenuti e quali nuovi interrogativi pongano all'uomo contemporaneo i risultati della loro ricerca.
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Cavalli-Sforza Luigi Luca; Pievani Telmo
Homo Sapiens. Le nuove storie dell'evoluzione umana
ill., br. Duecentomila anni fa Homo sapiens ha iniziato il viaggio che lo ha portato a colonizzare l'intero pianeta e a convivere con altre specie umane, formando la grande varietà di popolazioni che conosciamo. Cavalli-Sforza e Pievani hanno ricostruito i percorsi del popolamento umano, e hanno tracciato l'affresco della storia dell'evoluzione umana: una storia di unità nella diversità. Il risultato è una narrazione che racconta al pubblico le avventure degli straordinari spostamenti che hanno generato il mosaico della diversità umana.
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Formicola Vincenzo
Dal Neandertal allo Hobbit. Fossili e idee controcorrente
ill., br. La ricostruzione della storia evolutiva dell'Uomo è un tema in continua evoluzione, per usare un gioco di parole, come si evince dai mutamenti degli scenari interpretativi che talora conseguono alla scoperta di nuovi fossili. Il libro è dedicato a quei ritrovamenti che nella storia della ricerca paleoantropologica hanno costituito una sorta di "pietre miliari", fossili cioè che, per i messaggi di cui erano portatori e per lo sconvolgimento di idee consolidate e largamente condivise che essi comportavano, non hanno trovato facile accoglienza nell'ambiente scientifico. Fossili "controcorrente", quindi, ma anche idee "controcorrente" sostenute da uomini che con le loro intuizioni e la loro caparbia determinazione hanno segnato la storia della disciplina. Nei vari capitoli il lettore troverà delineato, in forma divulgativa e seguendo una traccia storica, il contesto scientifico e culturale nel quale i diversi fossili sono venuti alla luce, le difficoltà che questi hanno incontrato prima di ottenere il giusto riconoscimento mentre, nella parte conclusiva, verrà proposta una sintesi sullo stato delle conoscenze attuali. Partendo dalla scoperta dell'uomo di Neandertal per finire con...
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Ghezzi Marco
Psiche e arte nel paleolitico
ill., br. L'analisi dell'arte parietale del Paleolitico è condotta con il sostegno degli strumenti forniti dalla disciplina freudiana, si tratta di un tentativo arduo, ma sicuramente affascinante, dal momento che il materiale pittorico, portato alla luce dalle scoperte straordinarie degli speleologi e degli archeologi, si sottrae da sempre alla capacità di comprensione. I contenuti dei bestiari sono stati interpretati nel corso del tempo in chiave di riti magici per propiziare la caccia, successivamente alla stregua di narrazioni mitiche di difficile decifrazione, quindi come ornamenti di siti deputati alla celebrazione di riti iniziatici, da ultimo come iconografie che propiziassero lo svolgimento di rituali shamanici. Questo saggio si propone di decifrare le scenografie ferine in termini di affettività, esse rispecchierebbero i rapporti emotivi, essenzialmente di natura edipica, che intercorrevano tra i paleantropi, i quali erano dotati di una prepotente pulsionalità, che soltanto il linguaggio simbolico, caro all'inconscio, avrebbe potuto in quelle epoche remote esprimere.
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Prothero Donald R.
La storia della vita in 25 fossili. Le meraviglie dell'evoluzione e i suoi intrepidi ricercatori
ill., br. Ogni fossile racconta una storia. Una selezione ragionata e particolarissima, che si concentra su vertebrati e dinosauri, ricostruisce come si è sviluppata la vita sulla Terra. La storia della vita sulla Terra è un racconto incredibilmente complesso. Al momento, sul nostro Pianeta esistono tra i 5 e i 15 milioni di specie, ma dall'origine della vita, stimata intorno a 3,5 miliardi di anni fa, ne sono passate centinaia di milioni (forse molte di più), ormai quasi tutte estinte. Per narrarci queste trasformazioni epocali altrimenti impossibili da comprendere, lo stimato paleontologo Donald R. Prothero ha scelto venticinque fossili emblematici in grado di rappresentare le diverse tappe dell'evoluzione e di rivelare le fasi cruciali dei primi cambiamenti dei grandi gruppi tassonomici, o della transizione da un gruppo a un altro, facendoci vedere come la storia della vita non sia solo l'originarsi di nuove specie ma una straordinaria dimostrazione di adattamento alle dimensioni, alle nicchie ecologiche e all'habitat. I venticinque fossili individuati da Prothero sono tra gli esempi più estremi di ciò che può produrre l'evoluzione, dal più grande predatore terrestre fino alle più gigantesche creature che abbiano mai solcato gli oceani. Lungo il percorso, incontreremo fossili famosissimi e affascinanti come quelli dei primi trilobiti (Olenellus), dello squalo gigante (il Carcharocles), del primo uccello (l'Archaeopteryx), della balena che cammina (l'Ambulocetus), dell'imponente rinoceronte senza corna (il Paraceratherium) - il più grande mammifero terrestre mai vissuto - e dell'Australopithecus soprannominato Lucy, il primo e più antico ominine risalente a oltre 3 milioni di anni fa, costituito da uno scheletro quasi completo piuttosto che da ossa isolate. Al tempo stesso conosceremo gli scienziati e gli avventurieri che hanno aperto la strada alla paleontologia e i contesti intellettuali e sociali in cui sono state fatte le loro scoperte. Infine, Prothero ci illustrerà dove potremo vedere con i nostri stessi occhi questi splendidi reperti, fornendoci informazioni dettagliate sui grandi musei di tutto il mondo dove sono conservati.
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Brusatte Steve
Ascesa e caduta dei dinosauri. La vera storia di un mondo perduto
ill., br. C'è stato un momento in cui i giganteschi rettili preistorici sono tornati in vita, lasciando la penombra dei musei di scienze naturali per andare alla conquista del mondo. Era il 1993, l'anno in cui uscì al cinema "Jurassic Park". Da lì, un numero incalcolabile di bambini giurò che da grande sarebbe diventato un paleontologo; Steve Brusatte era uno di loro e oggi, a poco più di trent'anni, ha già scoperto quindici nuove specie di dinosauri ed è uno dei paleontologi più carismatici e influenti. "Ascesa e caduta dei dinosauri" è il frutto di anni di ricerche, innovazioni tecnologiche e intuizioni geniali: dalla comparsa dei primi proto-dinosauri, non più grossi di un gatto domestico, all'affermazione dei giganteschi sauropodi, fino all'estinzione di massa del Cretaceo, Brusatte ci mostra come questi animali straordinari siano lontanissimi dallo stereotipo del colosso goffo e incapace di adattarsi alle trasformazioni del nostro pianeta. In realtà, i dinosauri furono un successo dell'evoluzione. Per un tempo lunghissimo prosperarono, mutando di pari passo con l'ambiente, tra fiumi di lava e piogge di asteroidi, continenti alla deriva ed escursioni termiche vertiginose. Alcuni di loro diventarono enormi e terrificanti - ma i tirannosauri ci misero 80 milioni di anni per arrivare al vertice della catena alimentare - altri adottarono soluzioni più sofisticate. Alla fine i più adatti trasformarono le piume che li ricoprivano in ali e divennero gli antenati degli odierni uccelli, salvandosi dal cataclisma che aprì la strada all'era dei mammiferi. Ma Brusatte non si limita a consegnarci una nuova, rivoluzionaria storia di questo mondo perduto: controcanto alle alterne fortune dei dinosauri sono le sue avventure di paleontologo, la storia di quel sogno che l'ha portato a caccia di fossili dalla Scozia alla Cina, dai deserti dell'Argentina alle terre desolate dell'Alaska. Conosciamo così scienziati hippie, professori-cowboy che vanno alla Guerra delle Ossa, fanatici collezionisti cinesi, speleologi transilvani, esperti di tracce fossili, programmatori nerd...Tutto un esercito di sognatori come lui, convinti che studiare i dinosauri sia importante ora più che mai, oggi che l'animale dominante sulla Terra, l'uomo, ha innescato un cambiamento climatico che prepara forse la prossima grande estinzione.
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BOLLETTINO DELLA SOCIETA' GEOLOGICA ITALIANA. Volume XVIII (1919).
In-8, brossura. Di questa importante rivista quadrimestrale offriamo l’annata completa del 1919. In buono stato (good copy).
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BOLLETTINO DELLA SOCIETA' GEOLOGICA ITALIANA. Volume XXXIX (1920).
In-8, brossura. Di questa importante rivista quadrimestrale offriamo l’annata completa del 1920 In buono stato (good copy).
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BOLLETTINO DELLA SOCIETA' GEOLOGICA ITALIANA. Volume XL (1921).
In-8, brossura. Di questa importante rivista quadrimestrale offriamo l’annata completa del 1921. In buono stato (good copy).
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BOLLETTINO DELLA SOCIETA' GEOLOGICA ITALIANA. Volume XLI (1922).
In-8, brossura. Di questa importante rivista trimestrale offriamo l’annata completa del 1922. In buono stato (good copy).
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BOLLETTINO DELLA SOCIETA' GEOLOGICA ITALIANA. Volume XLII (1923).
In-8, brossura. Di questa importante rivista trimestrale offriamo l’annata completa del 1923. In buono stato (good copy).
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BOLLETTINO DELLA SOCIETA' GEOLOGICA ITALIANA. Volume XLIII (1924).
In-8, brossura. Di questa importante rivista semestrale offriamo l’annata completa del 1924. In buono stato (good copy).
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BOLLETTINO DELLA SOCIETA' GEOLOGICA ITALIANA. Volume XLIV (1925).
In-8, brossura. Di questa importante rivista semestrale offriamo l’annata completa del 1924. In buono stato (good copy).
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BOLLETTINO DELLA SOCIETA' GEOLOGICA ITALIANA. Volume XLV (1926).
In-8, brossura. Di questa importante rivista semestrale offriamo l’annata completa del 1926. In buono stato (good copy).
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BOLLETTINO DELLA SOCIETA' GEOLOGICA ITALIANA. Volume XLVI (1927).
In-8, brossura. Di questa importante rivista semestrale offriamo l’annata completa del 1927. In buono stato (good copy).
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BOLLETTINO DELLA SOCIETA' GEOLOGICA ITALIANA. Volume XLVII (1928).
In-8, brossura. Di questa importante rivista semestrale offriamo l’annata completa del 1928. In buono stato (good copy).
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BOLLETTINO DELLA SOCIETA' GEOLOGICA ITALIANA. Volume XLVIII (1929).
In-8, brossura. Di questa importante rivista semestrale offriamo l’annata completa del 1929. In buono stato (good copy).
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BOLLETTINO DELLA SOCIETA' GEOLOGICA ITALIANA. Volume XLIX (1930).
In-8, brossura. Di questa importante rivista semestrale offriamo l’annata completa del 1930. In buono stato (good copy).
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BOLLETTINO DELLA SOCIETA' GEOLOGICA ITALIANA. Volume L (1931).
In-8, brossura. Di questa importante rivista semestrale offriamo l’annata completa del 1931. In buono stato (good copy).
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Report of State geologist a. field assistants.
Albany, 1898. M. zahlr. Ktn., Taf. u. Abb. 984 S. Lwd. (Annual report of the regents of the New York State Museum 49/2-3).
Bookseller reference : 241230
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Arthaber, G.v
Die Cephalopodenfauna der Reiflinger Kalke. (Abt. 1).
Wien, Hölder, 1896. 4°. Taf. I-X. u. 10 Textabb. S. 1-111. OBr. Unaufgeschn. Exemplar. Umschlag teils angeschmutzt, randgebräunt und mit Randläsuren. (Beiträge zur Paläontologie und Geologie Österreich-Ungarns und des Orients 10/1-2).
Bookseller reference : 115628
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Clemens, W.A. a. J.R.E. Mills
Review of Peramus tenuirostris Owen (Eupantotheria, Mammalia).
London, 1971. M. 4 Taf. u. 3 Abb. 27 S. OBr. Umschlag angestaubt und mit St. (Bull. of the British Museum Natural History / Geology 20/3).
Bookseller reference : 241167
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