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Barbero Alessandro
Barbari. Immigrati, profughi, deportati nell'impero romano
br. "Un mondo che si considera prospero e civile, segnato da disuguaglianze e squilibri al suo interno, ma forte di un'amministrazione stabile e di un'economia integrata; all'esterno, popoli costretti a sopravvivere con risorse insufficienti, minacciati dalla fame e dalla guerra, e che sempre più spesso chiedono di entrare; una frontiera militarizzata per filtrare profughi e immigrati; e autorità di governo che debbono decidere volta per volta il comportamento da tenere verso queste emergenze, con una gamma di opzioni che va dall'allontanamento forzato all'accoglienza in massa, dalla fissazione di quote d'ingresso all'offerta di aiuti umanitari e posti di lavoro. Potrebbe sembrare una descrizione del nostro mondo, e invece è la situazione in cui si trovò per secoli l'impero romano di fronte ai barbari." Per molto tempo la gestione di questo flusso di popoli attraverso i confini dell'Impero produce un equilibrio instabile ma funzionale, che garantisce ai Romani l'approvvigionamento di nuove leve per l'esercito e per la coltivazione dei campi, in cambio dell'assimilazione nei più grande "Stato" del pianeta.
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Barbero Alessandro
Barbari. Immigrati, profughi, deportati nell'impero romano
br. "Un mondo che si considera prospero e civile, segnato da disuguaglianze e squilibri al suo interno, ma forte di un'amministrazione stabile e di un'economia integrata; all'esterno, popoli costretti a sopravvivere con risorse insufficienti, minacciati dalla fame e dalla guerra, e che sempre più spesso chiedono di entrare; una frontiera militarizzata per filtrare profughi e immigrati; e autorità di governo che debbono decidere volta per volta il comportamento da tenere verso queste emergenze, con una gamma di opzioni che va dall'allontanamento forzato all'accoglienza in massa, dalla fissazione di quote d'ingresso all'offerta di aiuti umanitari e posti di lavoro. Potrebbe sembrare una descrizione del nostro mondo, e invece è la situazione in cui si trovò per secoli l'impero romano di fronte ai barbari." Per molto tempo la gestione di questo flusso di popoli attraverso i confini dell'Impero produce un equilibrio instabile ma funzionale, che garantisce ai Romani l'approvvigionamento di nuove leve per l'esercito e per la coltivazione dei campi, in cambio dell'assimilazione nei più grande "Stato" del pianeta.
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Barbero Alessandro
Benedette guerre. Crociate e jihad
br. "Le Crociate: e cioè l'avventura di quei cristiani che hanno accettato l'appello del papa, sentendone il fascino, e si sono messi in gioco, facendo cose che oggi ci sembrano assai discutibili e che invece a loro sembravano sacrosante. Il fatto è che i musulmani non sono rimasti inerti quando un'orda di barbari sanguinari venuti da chissà dove, per di più miscredenti, è entrata in terra islamica seminando distruzione." Le Crociate, raccontate in modo diretto e brillante da Barbero, sono tremende esplosioni di violenza, forma sui generis di pellegrinaggio, valvola di sfogo per un'Europa sovraffollata; ma sono anche il momento in cui due mondi rivali, che non sanno di avere profonde radici comuni, si incontrano e si descrivono a vicenda.
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Barbero Alessandro
Caporetto
ril. Da cent'anni la disfatta di Caporetto suscita le stesse domande: fu colpa di Cadorna, di Capello, di Badoglio? I soldati italiani si batterono bene o fuggirono vigliaccamente? Ma il vero problema è un altro: perché dopo due anni e mezzo di guerra l'esercito italiano si rivelò all'improvviso così fragile? L'Italia era ancora in parte un paese arretrato e contadino e i limiti dell'esercito erano quelli della nazione. La distanza sociale tra i soldati e gli ufficiali era enorme: si preferiva affidare il comando dei reparti a ragazzi borghesi di diciannove anni, piuttosto che promuovere i sergenti - contadini o operai - che avevano imparato il mestiere sul campo. Era un esercito in cui nessuno voleva prendersi delle responsabilità, e in cui si aveva paura dell'iniziativa individuale, tanto che la notte del 24 ottobre 1917, con i telefoni interrotti dal bombardamento nemico, molti comandanti di artiglieria non osarono aprire il fuoco senza ordini. Un paese retto da una classe dirigente di parolai aveva prodotto generali capaci di emanare circolari in cui esortavano i soldati a battersi fino alla morte, credendo di aver risolto così tutti i problemi. In questo libro Alessandro Barbero ci offre una nuova ricostruzione della battaglia e il racconto appassionante di un fatto storico che ancora ci interroga sul nostro essere una nazione.
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Barbero Alessandro
Caporetto letto da Marco Baliani. Audiolibro. CD Audio formato MP3. Ediz. integrale
brossura Alle due del mattino del 24 ottobre 1917, i cannoni austro-tedeschi cominciarono a colpire le linee italiane. All'alba le Sturmtruppen, protette dalla nebbia, andarono all'assalto. In poche ore, le difese vennero travolte e la sconfitta si trasformò in tragedia nazionale. Oggi sappiamo che quel giorno i nostri soldati hanno combattuto, eccome, finché hanno potuto. Ma perché l'esercito italiano si è rivelato così fragile, fino al punto di crollare? Alessandro Barbero ci offre una nuova ricostruzione della battaglia e il racconto appassionante di un fatto storico che ancora ci interroga sul nostro essere una nazione. Extra: introduzione inedita dell'autore.
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Barbero Alessandro
Carlo Magno. Un padre dell'Europa
br. Alessandro Barbero presenta una biografia di Carlo Magno. Nel giorno di Natale dell'anno 800 Carlo Magno viene incoronato imperatore. Un poeta rimasto anonimo saluta in lui "il padre dell'Europa". Oggi che i popoli del nostro continente sono avviati all'integrazione in un'Europa sovranazionale, la figura di Carlo Magno risulta di sorprendente attualità. Una biografia che unisce al rigore degli studi un'appassionante scrittura letteraria.
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Barbero Alessandro
Costantino il vincitore
br. Costantino è il primo imperatore cristiano. È il sovrano che si è convertito prima della battaglia di Ponte Milvio, dopo aver visto in cielo la croce con la scritta In hoc signo vinces, e che ha messo fine alle persecuzioni, concedendo libertà di culto ai cristiani. Ma cosa sappiamo realmente di lui? In passato la storiografia diffidava di Costantino, giudicandolo un cinico politicante guidato da calcoli elettorali. Ma dall'ultimo dopoguerra fra gli storici si è diffuso un clima di ammirazione e di ossequio verso il protagonista di quella che molti ritengono la più grande svolta storica mai avvenuta. In questo libro fortemente polemico, Alessandro Barbero ci dice che è impossibile ricostruire con certezza il personaggio di Costantino e che la storiografia recente dà prova di un'inquietante mancanza di spirito critico, sia nei toni celebrativi con cui presenta la figura dell'imperatore, sia nell'ingenuità con cui accetta come autentiche, fonti che meriterebbero un approccio ben più scettico e che, in realtà, se prese alla lettera - lungi dal giovare alla sua immagine - dipingerebbero il profilo poco edificante di un tiranno disturbato.
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Barbero Alessandro
Donne, madonne, mercanti e cavalieri. Sei storie medievali
br. Fra' Salimbene da Parma, il francescano che ha conosciuto papi e imperatori, vescovi e predicatori, e su ognuno ha da raccontare aneddoti, maldicenze e pettegolezzi; Dino Compagni, il mercante di Firenze che ha vissuto in prima persona i sussulti politici d'un comune lacerato dai conflitti al tempo di Dante; Jean de Joinville, il nobile cavaliere che ha accompagnato Luigi il Santo alla crociata, testimone imperturbabile di sacrifici, eroismi e vigliaccherie; Caterina da Siena, che parlava con Dio e le cui lettere infuocate facevano tremare papi e cardinali; Christine de Pizan (si chiamava in realtà Cristina da Pizzano), la prima donna che ha concepito se stessa come scrittrice di professione, si è guadagnata da vivere ed è diventata famosa scrivendo libri; Giovanna d'Arco, che comandò un esercito vestita da uomo e pagò con la vita quella sfida alle regole del suo tempo. È possibile incontrare uomini e donne del Medioevo, sentirli parlare a lungo e imparare a conoscerli? È possibile se hanno lasciato testimonianze scritte, in cui hanno messo molto di se stessi. È il caso di cinque su sei dei nostri personaggi; della sesta, Giovanna d'Arco, che era analfabeta o quasi, possediamo lo stesso le parole, grazie al processo di cui fu vittima e protagonista.
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Barbero Alessandro
I prigionieri dei Savoia. La vera storia della congiura di Fenestrelle
br. "La sera del 9 novembre 1860 una colonna di soldati in lacere uniformi turchine, disarmati e sotto scorta, marciava lungo la tortuosa strada alpina che risale la Val Chisone, nelle montagne piemontesi, verso la fortezza di Fenestrelle...". Chi erano quegli uomini? Cosa accadde davvero ai prigionieri napoletani trasportati al Nord nel 1860, e in genere agli ex-soldati borbonici caduti nelle mani delle autorità vittoriose negli anni che portarono all'unità d'Italia? Erano migliaia? Quanti sopravvissero e quanti morirono di stenti, di fame e di freddo? Chi navighi nella rete alla ricerca di informazioni o di opinioni su Fenestrelle e sulla deportazione dei prigionieri di guerra meridionali al Nord è subito colpito dall'estrema violenza del linguaggio e dal ricorrere di termini di confronto novecenteschi impiegati senza alcuna prudenza: campi di concentramento, lager, Auschwitz, sterminio. Intorno al destino di quei soldati è stata sollevata negli ultimi anni una cortina di interrogativi fumosi e di sospetti gratuiti, che può essere smantellata solo attraverso un'aderenza scrupolosa ai fatti dimostrati. Alessandro Barbero racconta la vera storia di Fenestrelle ma anche la storia di come quegli avvenimenti, già di per sé abbastanza drammatici, siano diventati nell'Italia del Duemila materia di un'invenzione storiografica e mediatica.
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Barbero Alessandro
Il divano di Istanbul
br. Il grande Maometto il Conquistatore, nelle stanze del palazzo reale di Costantinopoli appena sottomessa, andava recitando una triste poesia persiana. Trovandosi di fronte all'immensità della sua conquista, il vincitore dell'ultimo basileus non poteva evitare di provare la malinconia della decadenza. Tra il Trecento e il Novecento gli ottomani edificarono un enorme impero incastrato tra Occidente e Oriente, con il chiaro proposito di unire l'Asia e l'Europa. I suoi sultani si credevano i successori di Costantino il Grande e nutrivano il sogno di conquistare la "Mela rossa", cioè Roma probabilmente. La storia dei turchi, a noi sempre presente e insieme misteriosa perché sostanzialmente è stata storia dell'altro, racconta di un'orda venuta dalle steppe asiatiche, che si distende rapidamente nello spazio prima occupato dall'impero d'Oriente, che domina per secoli il Mar Mediterraneo e regna in pace interna su religioni e popoli diversi, protetti e spesso favoriti da un sistema di governo che rivaleggiò fino al Settecento con quello occidentale, apparendo a molti una preferibile alternativa. Ma è anche parte della contesa eterna tra popoli stanziali e nomadi, e parte della storia comune dei popoli i cui paesi oggi finiscono in "stan".
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Barbero Alessandro
Il ducato di Savoia. Amministrazione e corte di uno stato franco-italiano
br. L'amministrazione sabauda è all'origine di quella dell'Italia unita. Ma come nacque, nel tardo Medioevo, quell'apparato amministrativo? Il ducato di Savoia era una realtà multiforme e contraddittoria, composta da un versante francese e uno italiano, profondamente diversi per lingua e cultura: un vero laboratorio per quello sforzo di innovazione che caratterizza la storia europea del Quattro e Cinquecento.
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Barbero Alessandro
Inventare i libri. L'avventura di Filippo e Lucantonio Giunti, pionieri dell'editoria moderna
ril. Nel 1485, ser Bernardo Machiavelli annota nel suo libro di ricordi di aver comprato «da Filippo di Giunta, librario del popolo di Santa Lucia d'Ognisanti» due volumi, uno di diritto e uno di storia: su quest'ultimo, conservato presso la Biblioteca Nazionale di Firenze, possiamo tuttora leggere le annotazioni di suo figlio, Niccolò Machiavelli. Quattro anni dopo, a stipulare il contratto di affitto della nuova bottega del «librario» Filippo Giunti è il notaio Piero da Vinci, padre di Leonardo... Di Filippo Giunti e di suo fratello Lucantonio, fondatori a Firenze e a Venezia di due tra le prime e più innovative imprese editoriali della storia, avevamo finora notizie lacunose: Alessandro Barbero pone mano agli strumenti dello storico e ricostruisce il loro percorso, la dinastia cui danno vita, la rivoluzione di cui sono protagonisti. Nati in una modestissima famiglia di pannaiuoli, cresciuti in un mondo dove i «cartolai» erano iscritti all'Arte degli Speziali perché si occupavano di «carte di papiro, o pecorine, libri di carte bambagine o di capretto», Lucantonio e Filippo intuiscono le formidabili potenzialità della nuova arte della stampa e diventano tipografi, editori e vivacissimi commercianti di libri attivi tra la Serenissima, Firenze, la Francia e la Spagna. Lucantonio pubblica il primo libro - "l'Imitazione di Cristo", tuttora presente nel catalogo Giunti - nel 1489: sei anni prima che Aldo Manuzio dia avvio alla sua attività.
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Barbero Alessandro
L'aristocrazia nella società francese del Medioevo
ril. Il Medioevo è tutt'altro che un'epoca immobile e gerarchica, è al contrario un periodo di grande tensione sociale in cui il potere e i privilegi del ceto dominante erano continuamente contestati. Alessandro Barbero lo dimostra analizzando i conflitti fra gruppi sociali che attraversavano la società di quello che era allora il più importante paese d'Europa, il regno di Francia, e che rendevano instabile e vulnerabile il dominio del ceto nobiliare. I conflitti messi in luce si articolano su tre assi: quelli interni all'aristocrazia stessa, con la rivalità fra i potenti, principi e castellani, e i cavalieri loro vassalli; quelli fra l'aristocrazia laica e il clero, la cui influenza sulla società si traduceva spesso in una dura critica dei costumi cavallereschi e che a sua volta era violentemente contestato dai nobili; infine la vera e propria lotta di classe che opponeva il mondo aristocratico a quello mercantile e contadino. L'analisi è condotta su un vastissimo patrimonio di fonti letterarie, in particolare cronache e chansons de geste, e arricchita da frequentissime citazioni delle fonti, che offrono un vivido panorama della mentalità e dei comportamenti dell'epoca. "L'aristocrazia nella società francese del Medioevo" è la riedizione di uno dei primi importanti saggi medievistici di Alessandro Barbero, uscito la prima volta nel 1987.
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Barbero Alessandro
La guerra in Europa dal Rinascimento a Napoleone
brossura Il saggio presenta una ricostruzione di ciò che la guerra ha significato nell'evoluzione dell'Occidente. Dalle guerre medievali, distruttive ma limitate, alla tragedia delle guerre di religione, fino alle complesse strategie e agli scontri ideologici dell'età napoleonica. Dalle compagnie mercenarie, agli eserciti professionali dell'Antico regime, fino alla coscrizione obbligatoria dell'epoca rivoluzionaria. Dalla lancia dell'uomo d'arme rinascimentale, alla picca e all'archibugio del mercenario cinque-seicentesco, fino al potenziale distruttivo del moschetto e del cannone.
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Barbero Alessandro
Le parole del papa. Da Gregorio VII a Francesco
ril. Le parole usate dai papi sono importanti; tanto più in quanto il loro modo di parlare non è sempre lo stesso. Il linguaggio con cui il pastore della Chiesa di Roma si rivolge all'umanità nei momenti difficili è sempre stato espressione non solo della sua personalità individuale, ma del posto che la parola della Chiesa occupava nel mondo in quella data epoca; ed è un indizio estremamente rivelatore delle diverse modalità, e della diversa autorevolezza con cui di volta in volta i papi si sono proposti come leader mondiali. In queste pagine faremo un viaggio attraverso le parole usate dai papi nei secoli. Ovviamente la Chiesa esiste da duemila anni e nel corso di questi due millenni ha prodotto innumerevoli parole; non si tratta di renderne conto in modo esaustivo o anche solo sistematico, ma piuttosto di proporre uno dei tanti viaggi possibili, cominciando dal Medioevo per arrivare fino alla soglia della nostra epoca.
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Barbero Alessandro
Lepanto. La battaglia dei tre imperi
brossura "Non appena in Occidente si sparse la voce della prossima uscita della flotta turca, papa Pio V decise che quella era l'occasione buona per realizzare un progetto che sognava da tempo: l'unione delle potenze cristiane per affrontare gli infedeli in mare con forze schiaccianti, e mettere fine una volta per tutte alla minaccia che gravava sulla Cristianità. Quando divenne sempre più evidente che la tempesta era destinata a scaricarsi su Cipro, il vecchio inquisitore divenuto pontefice, persecutore accanito di ebrei ed eretici, volle affrettare i tempi." È la primavera del 1570. Un anno e mezzo dopo, il 7 ottobre 1571, l'Europa cristiana infligge ai turchi una sconfitta catastrofica. Ma la vera vittoria cattolica non si celebra sul campo di battaglia né si misura in terre conquistate. L'importanza di Lepanto è nel suo enorme impatto emotivo quando, in un profluvio di instant books, relazioni, memorie, orazioni, poesie e incisioni, la sua fama travolge ogni angolo d'Europa. Questo libro non è l'ennesima storia di quella giornata. È un arazzo dell'anno e mezzo che la precedette. La sua trama è fatta degli umori, gli intrecci diplomatici, le canzoni cantate dagli eserciti, i pregiudizi che alimentavano entrambi i fronti, la tecnologia della guerra, di cosa pensavano i turchi dei cristiani e viceversa.
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Barbero Alessandro
Storia del Piemonte. Dalla preistoria alla globalizzazione
ril. La storia di tutti i popoli vissuti tra le Alpi e il Ticino, dall'uomo di Neanderthal fino ai nostri giorni. La storia di coloro che hanno contribuito a creare il moderno Piemonte. Il Piemonte è oggi una regione italiana, con una propria amministrazione e precisi confini. Ma non è sempre stato così: molte zone dell'attuale Piemonte sono appartenute in passato a stati diversi e rivali. L'identità piemontese corrisponde da meno di un secolo ai confini geografici cui siamo abituati, ma la storia della regione risale ai primi insediamenti umani del Neolitico. Questo libro traccia la storia delle popolazioni vissute in quello che oggi è il Piemonte attraverso tutte le epoche della storia umana, fino ai nostri tempi, svelando con l'esempio di un territorio specifico la straordinaria stratificazione di genti diverse che nel corso dei secoli hanno dato vita all'Italia di oggi. Questa è una storia della terra che oggi chiamiamo Piemonte e dei popoli che l'hanno abitata, dallo spartiacque alpino e appenninico fino al Ticino. Una storia che riporta in vita l'intera stratificazione di vicende storiche e di esperienze umane che qui hanno avuto luogo, senza pretendere in alcun modo che quelle vicende si siano collocate in un quadro geografico unitario. Perché l'area che attualmente conosciamo come Piemonte, e che s'identifica con i confini amministrativi della regione, non si è sempre chiamata così. Né i suoi abitanti sono sempre stati noti come piemontesi. Non bisogna neppure pensare che sia sempre stata considerata, magari sotto altri nomi, come un'entità geografica unitaria, individuata da confini naturali. Le frontiere attuali del Piemonte non hanno nulla di naturale ma sono il frutto di una lunga successione di vicende politiche. E anche il suo nome, in uso ormai da ottocento anni, ha ricoperto nel corso dei secoli diverse accezioni prima di applicarsi all'odierna configurazione amministrativa. L'ambizione è di far sì che chiunque oggi viva in Piemonte possa ritrovare in queste pagine la storia dei luoghi in cui abita, dalle prime tracce di insediamento umano fino all'inizio del terzo millennio. In un continuo confronto con le vicende, non di rado anche molto diverse, di tutte le altre zone che nel tempo si sono poi integrate fino a condividere oggi un'unica amministrazione e una stessa identità regionale.
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Barbero Alessandro
Terre d'acqua. I vercellesi all'epoca delle crociate
br. Storia e cronache di un angolo della pianura piemontese e dei molti personaggi dalle avventure spesso strabilianti che da lì nacquero e vissero, ma che da li partirono per giocare, in luoghi lontanissimi, parti mirabolanti sulla scena mondiale: Cesari di Bisanzio, re di Gerusalemme, patriarchi di Antiochia. Con la sua consueta finezza di storico e narratore, Alessandro Barbero ricostruisce la vicenda d'un minuscolo territorio dell'Occidente - poche centinaia di chilometri quadrati oggi in provincia di Vercelli - all'epoca delle crociate, e ripercorre i fili che ne collegano la storia locale a quella globale dell'area mediterranea.
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Barbero Alessandro; Frugoni Chiara
Dizionario del Medioevo
br. Da "abaco" a "vulgata", i concetti, i personaggi e le istituzioni del Medioevo decritti attraverso le voci del dizionario. Uno strumento di consultazione utile alla miglior comprensione di un'epoca cruciale della storia europea.
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Barbero Alessandro; Frugoni Chiara
Medioevo. Storia di voci, racconto di immagini
ill., br. "Per raccontare un'epoca Chiara Frugoni e Alessandro Barbero hanno privilegiato sculture, affreschi, mosaici e miniature del tempo, attribuendo loro lo statuto di fonte e insegnandoci il gusto per il dettaglio rivelatore." (Carlo Grande, "La Stampa")
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Barbero Sergio
Il Migliore e la Dama Rossa. L'Italia di Palmiro Togliatti e Nilde Jotti (1946-1964)
br.
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Barbetta Maria Cecilia
Malwida von Meysenbug, una idealista nel suo tempo. Da Kassel all'esilio londinese (1816-1852)
ill., ril.
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BARBETTI YVETTE, LE HUCHE MAGALI
MA PREMIERE ENCYCLOPEDIE EN AUTOCOLLANTS, LES HOMMES PREHISTORIQUES
ISBN : 2244260259. Lito. 2006. In-4 Carré. Broché. Très bon état. Couv. fraîche. Dos impeccable. Intérieur frais. Env. 15 pages illustrées de dessins en couleur. Autocollants manquants. Dès 4 ans.
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Barbey, Albert [1852-1926]
Carte Alber Barbey: La chaîne du Mont Blanc. II. Massif du Mont Blanc. 1: 50'000. Nouvelle édition de 1906 en 4 feuilles. Relevés de X. Imfeld. Documents de Louis Kurz. Berne: Etablissement cartogr. de Kümmerly & Frey. [Bern: Verlag der Expedition des Jahrbuches des S. A. C. A. Francke.].
Bern, Schweizer Alpen-Club, 1906. 1 Bl., 35 x 46 cm (bxh); gefaltet 17 x 23 cm. Hauri (SAC, Artistische Beilagen) K 50.2. Lithographie. Mappentitel: A. Barbey: Carte du massif du Mont Blanc. [Feuille II.]. Es handelt sich um die durch Kurven ergänzte und in der Hypsometrie u. Nomenklatur sorgfältig revidierte Mont Blanc-Karte von Imfeld, Barbey und Kurz von 1893, deren Ankauf durch den S. A. C. 1894 verweigert wurde. Von zahlreichen Jahrgängen des SAC-Jahrbuchs sind die artistischen Beilagen komplett in der Original-Mappe erhältlich. Softcover Etwas angeschmutzt. SAC - Jahrbuch des Schweizer Alpen-Club, Artistische Beilagen, 41. Jahrgang 1905/1906
Referenz des Buchhändlers : 164162
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Barbey, Albert [1852-1926]
Carte Albert Barbey: La chaîne du Mont Blanc. I. Massif de Trélatête. 1: 50'000. Nouvelle édition de 1906 en 4 feuilles. Topographie par X. Imfeld. Hypsométrie et nomenclature par Louis Kurz. Berne: Etablissement cartogr. de Kümmerly & Frey. [Bern: Verlag der Expedition des Jahrbuches des S. A. C. A. Stämpfli & Cie.].
Bern, Schweizer Alpen-Club, 1908. 1 Bl., 35 x 47 cm (bxh); gefaltet 17 x 24 cm. Hauri (SAC, Artistische Beilagen) K 50.1. Lithographie. Mappentitel: A. Barbey: Carte du massif du Mont Blanc. Feuille I. Es handelt sich um die durch Kurven ergänzte und in der Hypsometrie u. Nomenklatur sorgfältig revidierte Mont Blanc-Karte von Imfeld, Barbey und Kurz von 1893, deren Ankauf durch den S. A. C. 1894 verweigert wurde. Von zahlreichen Jahrgängen des SAC-Jahrbuchs sind die artistischen Beilagen komplett in der Original-Mappe erhältlich. Softcover Etwas angeschmutzt. SAC - Jahrbuch des Schweizer Alpen-Club, Artistische Beilagen, 43. Jahrgang 1907/1908
Referenz des Buchhändlers : 164173
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Barbey, Albert [1852-1926]
Carte Albert Barbey: La chaîne du Mont Blanc. III. Massif du Talèfre. 1: 50'000. Nouvelle édition de 1906 en 4 feuilles. Topographie par X. Imfeld. Hypsométrie et nomenclature par Louis Kurz. Berne: Etablissement cartogr. de Kümmerly & Frey. [Bern: Verlag der Expedition des Jahrbuches des S. A. C. A. Francke.].
Bern, Schweizer Alpen-Club, 1907. 1 Bl., 35 x 46 cm (bxh); gefaltet 17 x 23 cm. Hauri (SAC, Artistische Beilagen) K 50.3. Lithographie. Mappentitel: A. Barbey: Carte du massif du Mont Blanc. Feuille III. Es handelt sich um die durch Kurven ergänzte und in der Hypsometrie u. Nomenklatur sorgfältig revidierte Mont Blanc-Karte von Imfeld, Barbey und Kurz von 1893, deren Ankauf durch den S. A. C. 1894 verweigert wurde. Von zahlreichen Jahrgängen des SAC-Jahrbuchs sind die artistischen Beilagen komplett in der Original-Mappe erhältlich. Softcover Etwas angeschmutzt und etwas knittrig. SAC - Jahrbuch des Schweizer Alpen-Club, Artistische Beilagen, 42. Jahrgang 1906/1907
Referenz des Buchhändlers : 164168
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Barbiano di Belgiojoso Lodovico
Notte, nebbia. Racconto di Gusen
brossura "Nel dicembre del 1942 entrammo in contatto, a Milano, con alcuni aderenti al Partito d'Azione. La nostra piccola banda di cospiratori coincideva con il gruppo di professionisti - di amici, innanzitutto - che faceva capo allo studio di architettura BBPR, costituitosi nel 1932: oltre a me, Gian Luigi Banfi (Giangio), Ernesto Nathan Rogers e Enrico Peressutti (Aurel)". Ha così inizio l'attività di resistenza di Lodovico Barbiano di Belgiojoso, che consiste in particolare nel collegamento con le forze alleate e nell'azione di propaganda antifascista clandestina. Il 25 luglio 1943, con la caduta di Mussolini, cambia il panorama e si intensificano i contatti con personaggi come Ernesto Rossi e Altiero Spinelli, rientrati dal confino. Nel marzo 1944, l'Autore viene arrestato insieme a Giangio Banfi: incarcerati a San Vittore e in seguito trasferiti al campo di Fossoli, vengono poi deportati a Mauthausen e da lì a Gusen, dove Belgiojoso sopravvive stremato sino alla liberazione nel maggio del 1945. Banfi invece si spegne di stenti nell'infermeria di Gusen il 10 aprile, qualche settimana prima dell'arrivo delle truppe americane. La memoria di Lodovico Barbiano di Belgiojoso resta silenziosa per cinquant'anni fino a quando accetta di trasformare in un libro gli appunti raccolti, corredandolo con gli intensi e sconvolgenti disegni in parte realizzati con mezzi di fortuna nel campo stesso.
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BARBICHON P.M.
DICTIONNAIRE COMPLET DE TOUS LES LIEUX DE LA FRANCE ET DE SES COLONIES. TOME PREMIER
Pagine: 1038 . Formato: 8° . Rilegatura: Cartonato marmorizzato con dorso in pelle verde, titoli e fregi in oro. Dorso un graffiato . Stato: Buono .
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BARBIE DU BOCAGE J.-G. - VUILLEMIN A. et al. -
Atlas illustré destiné à l’enseignement de la géographie élémentaire: 48 cartes.
Paris, Basset, 1843, 4to legatura editoriale in mezza tela, piatti marmorizzati con titoli su etichetta originale applicata al piatto anteriore, bel frontespizio litografico e 47 (di 48: manca la n. 3 degli edifici celebri) carte geografiche in litografia a piena pagina, su fogli impressi solo al recto, di cui 43 con confini colorati a mano. Si segnalano le belle carte sinottiche delle montagne e dei fiumi e delle cascate (rispettivamente la n. 1 e 2). Bordi e angoli un po’ consunti; lievi fioriture all’interno; peraltro ben conservato.
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BARBIER DU BOCAGE.
Atlas pour de Voyage du Jeune Voyageur…
Cm. 22,5, pp. (6) con frontespizio ed indice delle tavole + 34 tavole f.t. perlopiù a colori. Graziosa legatura coeva in piena tela verde con decorazioni in oro. Ottima conservazione.
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BARBIER J. V.
LE LIVRE D'OR DE LA GEOGRAPHIE DANS L'EST DE LA FRANCE
Berger-Levrault & Cie, Nancy. 1883. In-8 Carré. Broché. Etat d'usage. Couv. légèrement passée. Dos fané. Intérieur acceptable. 206 pages. Nombreuses pages non coupées. Sous les auspices de la Société de Géographie de l'Est.
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BARBIER, Emile
Voyage au Pays des Dollars.
1 vol. in-12 reliure de l'époque demi-basane verte, Librairie Marpon et Flammarion, E. Flammarion, Paris, s.d. (circa 1894), 344 pp. Etat très satisfaisant (dos passé, bon état par ailleurs) pour ce très intéressant récit de voyage aux Etats-Unis à l'aube du XXe siècle. Français
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Barbier, Olinto (u.a.)
Indice della Pianta della Citta di Firenze. (Stadtplan / Florenz). (Compilata e disegnata da Olinto Barbier). Scala di 1:8500.
Firenze; Franceso Pineider Editore, o.J. (um 1930?). 16 S. Verzeichnis (klammergeheftet); 20 cm; und Karte ca. 60 x 75 cm (ausgebreitet); In Pp.-Mappe.
Referenz des Buchhändlers : 1207459
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Barbier, Olinto (u.a.):
Indice della Pianta della Citta di Firenze. (Stadtplan / Florenz). (Compilata e disegnata da Olinto Barbier). Scala di 1:8500.
Gutes Ex.; geringe Lagerspuren; Planrückseite leicht berieben. - Stabiler Faltplan Florenz; Einzel-Elemente auf Leinen gezogen; mehrfarbig. - Das Verzeichnis (Indicazioni Generali) mit Straßen; Plätzen; "Lung' Arno"; Viale; Corso; Piazzale; Chiese (Kirchen); Ponte (Brücken); Porta; Barriera; Galleria; Museo.
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Barbiera I. (cur.); Zannini A. (cur.); Dalla Zuanna G. (cur.)
Popolazioni e società delle Venezie
br. Il volume riunisce saggi dedicati alla storia sociale e all'evoluzione demografica dell'ampio territorio che va dalle Alpi al Po, dal golfo di Trieste a Bolzano. L'arco di tempo considerato è amplissimo, l'osservazione inizia infatti dalla romanizzazione delle Venezie e si spinge fino a considerare alcuni dei problemi più urgenti del giorno d'oggi. I temi sono declinati senza ricorrere a specialismi, partendo dal punto di vista delle popolazioni e delle loro componenti sociali. Area aperta, per ragioni geografiche, alle contaminazioni e agli scambi, queste regioni hanno attraversato in modo del tutto originale alcune fasi storiche decisive per il nostro Paese, dalla ristrutturazione sociale e demografica del Seicento all'avvio della transizione demografica, dalla grande emigrazione transoceanica ottocentesca alla più recente immigrazione di carattere economico. Una lunga vicenda storica che ha dato vita ad una delle macroregioni più aperte, dinamiche e stimolanti d'Europa.
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Barbierato Federico
Politici e ateisti. Percorsi della miscredenza a Venezia fra Sei e Settecento
br.
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Barbieri Carlo
Direzione pe' viaggiatori in Italia colla notizia di tutte le poste, e i loro prezzi. Terza edizione Ricorretta nelle Poste cambiate, ed accresciuta dopo la prima. Dedicato al Nobilissimo Cavaliere il signor marchese Giuseppe Zagnoni. Direction pour les voiageurs en Italie avec la notice des touttes les postes, et leurs prix. Troisieme edition Nouvellement corrigeè, avec des changements dans les Postes, e augmentèe depuis la premiere.
In-8 XII 24 c. 24 c. di tav. di cartine geografiche raffiguranti i tragitti postali specificando le poste, i castelli, le città, le distanze precedute da una pagina (in italiano e francese) in cui sono specificati i prezzi ed il tipo di viaggio tra una tappa e l'altra. Bella antiporta raffigurante la carrozza postale. Doppio frontespizio uno in italiano e l'altro in francese con marca editoriale rappresentante la "Spiegazione delle Cifre" cioè legenda delle cartine che seguiranno. Legatura in cartoncino rustico. Ultima pagina strappata a metà, con perdita della traduzione francese (ma c'è il testo in italiano), in una facciata, e nell'altra del testo in italiano (ma c'è la traduzione francese). Piccola gora al margine bianco delle ultime due tavole. Testo su due colonne: la prima in italiano e la seconda, a fianco, in francese con la descrizione di 24 viaggi: 1 da Bologna, ad Ancona; 2 da Bologna, a Roma per Loreto; 3 da Bologna, a Foligno per la via del Furlo; 4 Da Bologna a Firenze; 5 da Bologna, a Roma per la via di Firenze; 6 da Roma a Napoli; 7 da Bologna, a Livorno; 8 da Bologna, a Pisa, per la via di Firenze, e Lucca; 9 da Bologna, a Foligno, per la via di Firenze, e Perugia; 10 da Bologna a Mantova; 11 da Bologna, a Trento, per la via di Mantova; 12 da Bologna a Venezia e da Bologna a Bergamo per la via di Mantova; 13 da Bologna a Mantova per la via di Ferrara,e da Ferrara a Faenza;14 da Bologna a Turino e da Turino a Genova; 15 da Bologna a Turino e da Turino a Milano; 16 da Bologna a Milano e da Bologna a Genova; 17 da Bologna a Milano per la via di Mantova; 18 da Bologna a Milano e da Milano a Venezia; 19 da Bologna a Milano e da Milano a Genova; 20 da Bologna a Genova e da Genova a Pisa per la Riviera; 21 da Bologna a Brescia per la via di Piacenza; 22 da Bologna a Venezia per la via di Ferrara; 23 da Bologna a Venezia e da Venezia a Rimini; 24 da Bologna a Venezia e da Venezia a Trieste. Edizione rara, completa di tutte le sue tavole.
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Barbieri Carlo
Tre passeggiate a Palermo. Storie e curiosità a braccetto con l'autore
ill., br. "Barbieri racconta la sua Palermo ricca ricchissima di storia di esperienze anche personali aiutandoci a capire meglio questo scrigno di tesori ben nascosto ai più perché Palermo non si tradisce mai è e deve rimanere celata scoprirsi troppo facendosi assaporare velocemente violerebbe il suo carattere e trarrebbe in inganno l'ignaro visitatore che percepirebbe solo l'aspetto più aspro e amaro. Bene fa l'autore a condurre per mano il lettore facendogli attraversare lunghi periodi di storia raccontata con sagacia e acutezza come è suo solito fornendogli chiavi di lettura diverse da quelle consuete. Questo è un libro da gustare con gli occhi e con la mente. Carlo Barbieri accompagna il lettore attraverso la città nel senso letterale del termine e con la sua verve ironica e incantatrice lo invita a lasciarsi trasportare dalla narrazione perché non smette mai di raccontare e di stupire e gli fa conoscere il senso più profondo di questa città. E alla fine Palermo sarà una straordinaria scoperta per tutti anche per i palermitani." (dalla prefazione di Adriana Chirco)
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Barbieri E. (cur.)
Da Lucca a New York a Lugano. Giuseppe Martini libraio tra Otto e Novecento. Atti del Convegno (Lucca, 17-18 ottobre 2014)
ill. L'antiquariato librario italiano, anche nelle sue espressioni più alte, manca sostanzialmente di una storia organica. Contribuiscono a colmare tale lacuna gli atti del convegno dedicato a Giuseppe Martini (1870-1944), collezionista e commerciante di manoscritti e libri antichi tra la nativa Lucca, la New York dei primi del Novecento e infine la Lugano degli espatriati italiani dal Fascismo. Ne esce uno spaccato vivissimo della cultura libraria italiana e internazionale del tempo.
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Barbieri E. (cur.); Blair M. K. (cur.)
«Ad stellam». Il libro d'oltramare di Niccolò da Poggibonsi e altri resoconti di pellegrinaggio in Terra Santa fra Medioevo ed Età moderna
br. Il tema del viaggio in Terra Santa sottende una variegata tipologia di fonti, dai diari alle guide, dai testi letterari a quelli di interesse archeologico, scientifico o etnografico, con capolavori come il trecentesco Libro d'Oltramare del francescano Niccolò da Poggibonsi. I dieci contributi qui pubblicati permettono di avvicinarsi a un argomento complesso ma affascinante anche per l'attualità di temi come la conoscenza dell'altro, il rispetto reciproco, la convivenza nella diversità.
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Barbieri Edoardo; Rivali Luca
Imago librorum. Mille anni di forme del libro in Europa
ill., br. Imago librorum intende affrontare la questione di come il libro si presenta, giocando su un ampio arco cronologico (dal basso Medioevo a oggi) e una vasta estensione geografica (corrispondente con l'Europa occidentale). La questione è di grande rilevanza proprio nella realtà attuale che si interroga sulla sopravvivenza del libro tradizionale sia a livello di conservazione, sia di produzione, sia di fruibilità. Per cercare di rispondere efficacemente agli interrogativi posti sul tappeto si è radunato un autorevole gruppo di studiosi noti a livello internazionale.
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Barbieri Giuseppe
I Porti della Toscana e del Lazio
Collana Consiglio Nazionale delle Ricerche. Centro di studi per la geografia economica. Memorie di geografia economica. Anno VII, Luglio-Dicembre 1955. N. 13 - in 8° - pp.176 - Brossura editoriale - Illustrazioni in b/n fuori testo - Volume intonso
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Barbieri Giuseppe - Canigiani Franca - Cassi Laura
Geografia e ambiente - Il mondo attuale e i suoi problemi
"Fino a epoca recente la geografia era rivolta soprattutto alle problematiche dell'esplorazione e della conoscenza delle varie regioni terrestri. Oggi i lineamenti della superficie del nostro pianeta sono noti in modo abbastanza preciso e la geografia è chiamata soprattutto a contribuire, alla conoscenza dei grandi temi e problemi di una società che ogni giorno di più usa, sfrutta, degrada la superficie terrestre". In copertina: una veduta della pianura bonificata e appoderata della Maremma toscana (26g).
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Barbieri Luca
La legge del più forte. Storia dei pistoleri del Far West. Nuova ediz.
ill., br. Un libro appassionante che invita il lettore a un appuntamento con i più celebri protagonisti del Far West, entrati nell'immaginario collettivo come cavalieri di nobile coraggio, ma di fatto farabutti della peggior specie e squallidi assassini. Vicende biografiche, atrocità e curiosi aneddoti, come la ricostruzione della sparatoria dell'OK Corral, riportati con precisione storica e dovizia di particolari; un ritratto feroce degli uomini, delle armi e dei duelli della Frontiera dove vigeva "La legge del più forte"...
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Barbieri Marco; Roncaglia Nicola; Santunione Gian Paolo; Cappellari F. (cur.)
Appennino di neve e di ghiaccio. Vol. 2: Appennino Tosco-Emiliano. Settore Est
ill., br. Prosegue e si conclude con questo volume la descrizione degli itinerari di neve e ghiaccio esistenti sul crinale appenninico tra Emilia Romagna e Toscana. L'opera prende in considerazioni le montagne più a est e comprende i gruppi Giovo-Rondinaio, Alpe delle Tre Potenze, Monte Gomito, Monte Cimone, Libro Aperto, Monte Spigolino, Monte Corno alle Scale.
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Barbieri Orazio
Ponti sull'Arno. La Resistenza a Firenze
br.
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Barbieri Pietro
Le cause della guerra civile spagnola
br. In questo saggio, scritto con un linguaggio semplice che mira a soddisfare la curiosità di chi già conosce a grandi linee gli avvenimenti trattati e anche di chi ne è del tutto digiuno, l'autore racconta la guerra che ha segnato la nascita dell'Europa moderna così come adesso la conosciamo, e la analizza nei suoi aspetti ed avvenimenti meno noti. I personaggi che animano queste controverse e decisive vicende storiche sono resi tridimensionali, analizzati in tutte le loro sfacettature, sondandone azioni e motivazioni, per fornire al lettore il quadro il più chiaro e approfondito possibile.
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Barbieri R. (cur.)
Atlante storico del Medioevo. Cultura e società. Ediz. a colori
ill., ril. Sulla scia del messaggio agostiniano de "La città di Dio", il Medioevo è l'inizio di una nuova era e per una civiltà che muore, quella apparentemente eterna e immutabile dell'impero romano, un'altra nasce sulle fondamenta del cristianesimo. Questo Atlante storico illustrato sviluppa i tratti essenziali della produzione e della trasmissione del sapere medievale e delle sue discipline, incrociandoli con le concezioni culturali e sociali, con i diversi momenti e stili della storia dell'arte e della vita religiosa. Sia nella cartografia sia nei testi, viene dato ampio spazio alle principali tappe della storia politico-sociale e il risultato è un affresco sintetico che orienta alla conoscenza dell'Occidente medievale dalla fine del secolo IV all'inizio del secolo XVI, arricchito da una ricca documentazione fotografica, di luoghi, architetture e opere d'arte. Ci si imbatte in una cultura, in alcuni grandi personaggi e in momenti fondamentali nella storia del sapere universale, nei quali il cristianesimo, con le proprie istituzioni ed espressioni, offre un impulso basilare e garantisce l'equilibrio dei poteri a vantaggio delle libertà delle città e delle persone. Questo Atlante storico, con il contributo di studiosi di fama internazionale, si propone come uno strumento sintetico utile per la conoscenza del Medioevo europeo.
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Barbieri Roberto
La grotta di Nettuno
brossura
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Barbieri, Guiseppe
I Porti della Toscana e del Lazio. (= Memorie di Geografia Economia - Vol 13).
Napoli 1955. 173 S. mit 8 Tafeln, Groß 8°, Original-Karton (Softcover), Name auf Vorsatz, insgesamt gutes und innen sauberes, noch unaufgeschnittenes Exemplar,
Referenz des Buchhändlers : 105125
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