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2016ill., br. "Vincere è una breve felicità" e questa è la storia di un pugno di uomini che la conquistarono e se la videro svanire tra le mani. Quarant'anni dopo, tocca alla letteratura quel che la cronaca evitò: raccontare la finale di Davis del 1976 nella Santiago del regime di Pinochet, il trionfo oscurato della squadra italiana. Non c'erano telecamere Rai al seguito, pochi gli inviati dei giornali, i filmati cileni sono bruciati, restano appena 26 minuti e 42 secondi di pellicola tremolante. "Silencio, por favor" intima il giudice di sedia, poi Adriano Panatta va al servizio indossando una maglietta rosso-sfida e un destino inatteso, senza precedenti né seguiti, si compie: vincono. Dario Cresto-Dina ha ricercato quegli uomini e quell'atmosfera. Ci restituisce un'Italia come sempre divisa e sei personaggi che altrettanto furono e restano. Sei chiodi storti, come quelli che Panatta portava con sé per scaramanzia. Lui, il figlio del custode del circolo che batté tutti i maestri. Paolo Bertolucci, il gregario pigro come un panda. Corrado Barazzutti, cuore di ussaro. Tonino Zugarelli, il talento di riserva. Capitanati da Nicola Pietrangeli, che voleva la coppa per dimenticarla. Più il "padre paziente" Mario Belardinelli che profetizzò: "Tra dieci anni qualcuno si stupirà nel guardare la fotografia di questi quattro strani giocatori stretti a una grossa insalatiera d'argento".
2020br. Novembre 1999. Buio sugli spalti del Madison Square Garden di New York. Un'emozionata Steffi Graf, ormai non più giocatrice, entra in campo. Illuminata dall'occhio di bue va a ricevere ciò che le spetta: le istituzioni del tennis sfilano davanti a lei e le donano quadri, fotografie, targhe, come farebbero i magi con una dea. La ragazzina che amava lo scambio e il gioco più di ogni altra cosa, però, si infiamma solo quando scopre il regalo del Roland Garros, il suo Slam preferito: l'anta dell'armadietto dello spogliatoio femminile che ha sempre usato, il numero 19. Oggi al Roland Garros l'armadietto numero 19 non c'è più, tra il 18 e il 20 si trova il 18 bis. Il 19 è di Steffi Graf, così come lo sono i sei Roland Garros vinti, i sette Wimbledon e il Golden Slam del 1988. Ripercorrendo la carriera di Steffi Graf dagli esordi al ritiro nel 1999, questo libro racconta in modo intimo la formazione di una delle più grandi tenniste di tutti i tempi. Racconta le sue convinzioni e le sue spigolosità ma anche gli slanci e i sogni. Racconta le partite giocate in singolare più esaltanti e quelle più buie, i duelli epici con Martina Navrátilová, Chris Evert, Gabriela Sabatini, Arantxa Sánchez Vicario, Martina Hingis e naturalmente con Monica Seles, la sua avversaria più temibile e insieme la più sfortunata. Ma soprattutto Elena Marinelli racconta il legame della tennista con il suo sport, un rapporto privilegiato, che ha tutti i lineamenti, le gioie e le sofferenze, di un amore infinito.
ref. 13815versch. Verlage. 132 S., 8°, Obrosch., gut + 95 S., 8°, Oppbd., OS, gut + 111 S., 8°, Obrosch., m. einigen Anstreichungen mit Textmarker, gut
2013br. "Io ho vinto un sacco di partite che avrei dovuto perdere. Tu hai perso un sacco di partite che avresti dovuto vincere. Penso di poterti essere utile". Grazie a queste parole, Brad Gilbert divenne il coach di Andre Agassi e in un anno e mezzo lo riportò al numero uno del ranking mondiale. Con i suoi suggerimenti tu non diventerai il più forte giocatore del mondo, ma è molto probabile che farai un salto di qualità mentale che ti servirà dentro e fuori dal campo.
1951in-8°, pp. 141 con 28 figure n.t. Bross. edit. figurata al piatto ant. Tracce del tempo e d'uso sui piatti, abrasioni al dorso.
1992ref. 142824Hachette/F.F.T 1992 In-4 cartonnage éditeur sous jaquette et emboitage 32 cm sur 24,7. 113 pages. Jaquette en bon état. Bon état d’occasion.
1979ref. 23349ABSchorndorf, Hofmann, 1979. 8°. 63 Seiten Text und Anhang mit Aufklapptafeln. Ringordner mit Broschur und Tafeln. - Wohlerhalten und sauber. 1. Auflage.
1979ref. 101438Hachette, coll. « Pratiques hachette » 1979 In-8 cartonné 24,7 cm sur 15,5. 125 pages. Petite étiquette collée sur le dos. Et certaines annotations au stylo dans le texte et sur la couverture. Bon état d’occasion.
London, Sampson Low 1949, 203pp.with photographs by Arthur E.Haug, publisher's hardcover in blue cloth, good condition, Z22275
1982ref. 101440Canada, les éditions de l’Homme 1982 In-8 broché 20 cm sur 13,5. 184 pages. Bon état d’occasion.
2021br. Le storie più belle dei 50 anni del torneo che ha aperto le porte solo ai campioni. Dall'ideatore Kramer all'avvento dei giovani Zverev, Tsitsipas e Medvedev passando per Federer e Sampras, Borg e McEnroe, Becker, Kuerten, Djokovic e tanti altri... Il Master (oggi ATP Finals) è uno dei miti del tennis, e da quest'anno approda a Torino, dove farà tappa per il prossimo quinquennio. Il mito nasce dal fatto che alle Finals sono ammessi solo gli 8 tennisti in testa alla classifica annuale. Non a caso le edizioni fin qui disputate (l'evento è nato nel 1970) hanno riservato sfide di una bellezza unica. Da questa "crema" del tennis, Daniele Azzolini ricava le storie e i volti che hanno reso le Finals il quinto torneo per importanza del tennis, dopo i 4 del Grande Slam. Ne è sortito un romanzo dell'evento più disorientante che vi sia, dato che nelle Finals si può addirittura perdere un match e alla fine vincere il torneo. La speranza è che da quest'anno ci sia spazio per gli italiani. Due addirittura. Matteo Berrettini e Jannik Sinner sono i primi in lizza per la qualificazione. Prefazione Adriano Panatta.
1998Two volume set in slip-case with green satin tie-ribbon. Both volumes fine with no marks or inscriptions. No creasing to covers or to spine. Very clean crisp very tight copies with bright unmarked boards and no bumping to corners. Slip-case near fine with minor traces of storage to surface. Laminated boards matching slip-case. Size given is for slip case. Scarce. 2 x 96pp. We do not use stock photos, the picture displayed is of the actual book for sale. Every one of our books is in stock in the UK ready for immediate delivery.
1998Two volume set in slip-case with green satin tie-ribbon. Both volumes as new with no marks or inscriptions. No creasing to covers or to spine. Lovely clean crisp very tight copies with bright unmarked boards and no bumping to corners. Slip-case also as new. Laminated boards matching slip-case. Size given is for slip case. Scarce. 2 x 96pp. Volume 1 Nostalgia, covers the history of the game from its origins and includes a wealth of coloured & b/w photos of tennis events and memorabilia from times past and bringing us up to date. Volume 2 Playing the Game covers the current game with advice on how to play it, models showing step-by-step movements and pictures of the stars playing the shots.
2017br. Nel percorso umano e sportivo di Arthur Ashe si intrecciano molte storie. Dalla nascita in una Virginia ancora soggetta alle leggi della segregazione razziale, alle difficoltà di farsi strada nel mondo del tennis, da sempre appannaggio dei bianchi, la vita di Ashe si è scontrata con la fatica di doversi guadagnare il rispetto degli altri. Amato da tutti, corretto in campo e fuori, attento a dare sempre il meglio di sé, il campione di Richmond è stato uno dei tennisti più apprezzati dal pubblico. Vincitore di tre tornei del Grande Slam, capitano in Coppa Davis negli anni di Connors e McEnroe, amico di Nelson Mandela, idolo di tennisti più giovani, nel 1988 contrasse il virus dell'Hiv a causa di una trasfusione, in anni in cui la malattia stava mietendo le prime vittime e portava con sé un immaginario di nuova peste del secolo. Ashe non lasciò che la malattia distruggesse la sua voglia di combattere e negli ultimi anni di vita scrisse questo libro che è insieme un testamento vitale, un racconto del periodo d'oro del tennis e un'autobiografia sincera e struggente. Il libro si chiude con una commovente lettera alla figlia Camera.
2011ref. 6990015Selbstverlag: Tennisclub Seesen e.V. 2011. 28. S.; zahlr. Abb.; 21cm x 30cm Querformat
2013br. 20 luglio 1937, centrale di Wimbledon, finale interzone di Coppa Davis. Davanti a quattordicimila spettatori, il barone von Cramm affronta Donald Budge in una partita che segnerà la storia di questo sport. La Seconda guerra mondiale è ormai alle porte, l'arroganza nazista miete le prime vittime e molti percepiscono che quello che sta per giocarsi non è solo un incontro di tennis: è Stati Uniti contro Germania, libertà contro regime, il bene contro il male. Budge, giovane e arrembante, "guance rosa confetto", gioca per il suo paese e per la gloria sportiva, von Cramm - il "sofisticato aristocratico", l'elegantissimo atleta-eroe, il modello per la gioventù tedesca - intimidito dalla Gestapo e da una telefonata di Hitler pochi minuti prima dell'inizio del match gioca per sé stesso, per la sua vita. "Era Hitler, voleva augurarmi buona fortuna" dirà a Budge e al cerimoniere. A guardarli c'è Bill Tilden, il più famoso e chiacchierato tennista del tempo, l'americano amico dei divi, l'"intellettuale" che più o meno segretamente allena la squadra tedesca. Von Cramm appare teso, il volto è meno luminoso del solito. Eppure il suo inizio è fulminante. Dopo poco più di un'ora conduce per due set a zero. La rimonta di Budge però non si fa attendere, fino all'estenuante quinto set. Raccontare lo sport è raccontare gli uomini, ed eventi come questa partita perdurano, dando l'impressione che la storia è sempre lì in attesa di manifestarsi in tutto il suo terribile splendore.
2016ill., br. La storia leggendaria dei quattro tennisti francesi che formarono una squadra di Coppa Davis imbattibile per oltre sei anni (1927-1933). Insieme, come i Quattro Moschettieri, mostrarono doti di unità e volontà straordinarie, tali da renderli tuttora famosi. Negli anni Venti furono così chiamati dalla stampa perché in quell'epoca uscì il film sul capolavoro di Dumas. I quattro compagni sono: Jean Borotra (1898-1994), Jacques Brugnon (1895-1978), Henri Cochet (1901-1987) e René Lacoste (1904-1996). Nel libro si raccontano gli storici tornei con Bill Tilden e Suzanne Lenglen, il tennis mondiale di quegli anni. Un vero capolavoro per gli appassionati.
2020br. Come afferma Andre Agassi «il tennis usa il linguaggio della vita. Vantaggio, servizio, errore, break, love (zero), gli elementi basilari del tennis sono quelli dell'esistenza quotidiana, perché ogni match è una partita in miniatura». Sfogliando queste pagine troverete quindi storie di sportivi che non possono essere scissi dalla loro componente umana, alcuni di loro predestinati a dominare, altri invece che ci sono riusciti solo grazie a una dedizione costante, allenamenti infiniti e forte abnegazione. Le vicende di tutte le stelle del tennis, da Federer a Nadal, da Djokovic a McEnroe, le eterne sfide di Panatta e Pietrangeli, di Edberg e Wilander ci forniscono un racconto entusiasmante che parte dagli anni Sessanta fino ad arrivare a oggi. Questo viaggio si snoda tra venti differenti leggende, sia maschili sia femminili, per rendere omaggio all'eredità indelebile di questi campioni capaci di influenzare la mentalità e la moda di intere generazioni. Non un mero resoconto delle prove dello Slam dalla nascita dell'Era Open ma la testimonianza di gesti tecnici, rivalità e grande sacrificio per restituire il fascino di uno spettacolo che si chiude sempre con una stretta di mano.
2021ril. Il torneo di tennis più importante dell'anno, al quale partecipano gli otto migliori giocatori della speciale classifica sulla base dei risultati conseguiti nell'anno precedente, si svolgerà a Torino per le prossime 5 edizioni. Con un salto nel passato, si fantastica che nel 1931 un primo torneo di tal genere ebbe luogo proprio a Torino, con i migliori tennisti dell'epoca. Un altro torneo altrettanto fantastico, ma vero, si svolse a Torino nel 1961 con i migliori giocatori del '60, paragonabile ad un ATP Finals. Di queste si descrive la storia dalla nascita fino alla preparazione del primo evento torinese. Una carrellata di tennis lunga quasi un secolo.
2009br. Tenera melanconia, tramonti, ricordi. Un passato bellissimo vissuto in un mondo scomparso, quello delle Colonie. Un'epoca lontana vista con infinita nostalgia dagli occhi di una donna. Anni trascorsi in paesi stupendi come erano allora: Etiopia, Eritrea, Kenya, Somalia. In "Maldafrica" tutto è reale ma una verità ne sovrasta ogni altra: per quanti danni l'uomo possa fare alla terra non riuscirà mai a rovinare un tramonto forse perché il sole che scompare ha un significato ben più profondo di una semplice giornata che finisce. Nel racconto il tramonto si identifica con la vita che scappa e se ne va, scivolando tra le dita di una ragazza, come la sabbia rosa che raccoglieva sulle spiagge delle isole Bajuni. Gioie, dolori, emozioni, vittorie, sconfitte, malattie, amori, come nella pellicola di un vecchio film, lentamente si sfuocano e finiscono per scomparire. Piccola come un fotogramma, la scintilla di speranza è nascosta in quel tramonto che di ogni giornata è il momento più bello ma inevitabilmente diventa anche il più triste.
2020ill., br. Il testo si prefigge come obiettivo quello di contribuire a inquadrare in modo specifico e oggettivo la prestazione fisica del tennista partendo da studi, ricerche scientifiche e dati di match analysis. È rivolto a quelle figure professionali che operano nel mondo del tennis (maestri, istruttori, preparatori fisici e mental coach) e a coloro che vogliono avvicinarsi a questa disciplina. Inoltre propone una lettura piacevole per tutti gli appassionati, giocatori agonisti e amatori, che possono cogliere la complessità e la multidisciplinarietà di tale sport. Le tematiche affrontate nel testo sono: principi generali dell'allenamento; analisi del modello prestativo; spostamenti specifici; spunti metodologici; programmazione cicli di lavoro.
1993ref. 140039Chicago: Triumph Books 1993. Softcover. Very Good. First edition. Trade paperback. 256pp. Corners slightly flared else very good or better. Triumph Books unknown books
2010ill., br. Noi tutti ricordiamo la star del tennis Monica Seles che infiamma il campo e strabilia i tifosi con una rotazione di diritto unica nel suo genere. Nata per essere campionessa, Monica scopre il tennis quando è solo una bambina in vacanza con la famiglia e ne diventa ben presto maniaca visto che vince il primo torneo a nove anni, ancor prima che riesca a capire come si fa a tenere il punteggio. Nel 1990, a sedici anni, diventa la più giovane vincitrice dei French Open e per i due anni successivi è la tennista numero uno al mondo, che colleziona nove titoli del Grande Slam e affascina i media alle conferenze del dopopartita con la sua caratteristica risatina. Monica Seles domina il circuito mondiale - viaggiando in aereo da un'incantevole località turistica all'altra, andando alle feste delle rock star e sfoggiando abiti firmati fino a che tutto precipita quando un tifoso di Steffi Graf impazzito le affonda un coltello nella schiena durante un match ad Amburgo. Le sue ferite guariscono, ma il trauma emotivo è profondo.
1937ref. ABE-1906449910816 PAGES-28,5 CM X 38 CM-ROBERT TAYLOR EN COUVERTURE, GROS PLAN PROFIL GAUCHE, COULEURS-BOB TAYLOR, 2P PAR GUY DORNAND,PHOTO AVEC PIPE, PHOTO AVEC GRETA GARBO DANS "LE ROMAN DE MARGUERITE GAUTIER"-DEUX A L'AIMER, 2P PAR SUZANNE NORMAND, PHOTO ALLEN BROOK ET ROSALIND KEITH, PHOTO ROSALIND RUSSELL ET ROBERT MONTGOMERY-LES FEMMES SONT AINSI FAITES, PAR BRUNO CORRA, PHOTO ELEANOR WHITNEY, PHOTO "CLUB DE FEMMES"-EN PAGES CENTRALES GALERIE DE "ELLE ET LUI" N°12 "EPOUX TENNISTES: JOAN CRAWFORD ET FRANCHOT TONE"-DES MOTS D'AMOUR, 1P PAR RENE JEANNE, PHOTO "PIERRE RICHARD WILLM ET EDWIGE FEUILLERE DANS LA DAME DE MALACCA"-UN SOIR.UN NOM.UN PARFUM., 2P PAR JOSE GERMAIN-LA DERNIERE SCENE, 2P PAR ALBERT DONAUDY, PHOTO CAROLE LOMBARD, PHOTO ANNABELLA ET JEAN MURAT-EN 4 DE COUVERTURE "COLETTE DARFEUIL DANS "LA CHANSON DU SOUVENIR", PHOTO EN BUSTE MONOCHROME BLEUE-PETITES DECHIRURES PERIPHERIQUES
1970ref. ABE-150479465260224 PAGES-EN UNE: PLUSIEURS DIZAINES DE MILLIERS DE MORTS AU PAKISTAN RAVAGE PAR UN RAZ DE MAREE, CARTE-EN UNE: MME DE GAULLE SUR LA TOMBE DU GENERAL, PHOTO 17,5 CM X 31 CM-A COLOMBEY, LA TOMBE DU GENERAL DISPARAIT SOUS LES FLEURS-DESSIN SHADOK-PORTRAIT PLEINE PAGE COULEURS DE DE GAULLE, 2 PAGES DE GAULLE, 3 PHOTOS COULEURS SUR 1 PAGE, CLAUDE LELOUCH VOUS EXPLIQUE "LE VOYOU"-CATHERINE ROUVEL AU SECOURS DE BREL DANS UN FILM DE CARNE, PHOTO-SERGIO LEONE A PAYE SA PLACE POUR VOIR SON FILM "IL ETAIT UNE FOIS DANS L'OUEST"-ENCART "LE GENDARME EN BALADE"-GOVEN S'EST INCLINE DEVANT ARTHUR ASHE, PHOTO-(BAT17)