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brossura Una storia, quella dei rally, raccontata in 57 storie e tantissimi aneddoti. Alcune storie trattate nel libro: Claudio Maglioli: il Mago dei motori; Flying Finn: passione e professione; La Scuderia Lancia e le radici della HF; Jolly Club, una storia firmata Angiolini; La storiaccia delle Mini al "Monte" 1966; Il MonteCarlo 1968 dice Porsche 911; La verità sulla nascita della Stratos HF;La prima del Sanremo iridato a Sestriere; Rally Race 1972: viaggio senza ritorno; Quel Rally Londra-Sahara-Monaco 1954; Il WRC 1974 e la crisi petrolifera; RAC 1976: che botta Heinz Walter Schewe; L'errore che costò il titolo a Besozzi; Il RAC 1979 e le previsioni Fiat per il 1980; Virgilio Conrero prepara l'assalto al CIR; Targa Florio 1980: "il Prete" centra "Vuda"; Toivonen e l'attacco di panico vincente; Quel Sanremo 1981 firmato Mouton-Pons; Le Talbot Sunbeam Lotus campionesse; Peugeot 505 TD: la sfida diesel nei rally; Gruppo B, sogni e incubi col senno di poi; Henri e l'escalation al vertice del Gruppo B; KKK aiuta il rivale Alen al RAC 1985; Kankkunen vince il Rally di Svezia 1986; KKK e le due dita umane nel radiatore; Acropoli 1986: Ericsson aiuta Blomqvist, eccetera...
ill., ril. Dopo la Formula 1 e forse il "vecchio" Mondiale Marche, da sempre, i Rally rappresentano il Campionato che ha attirato l'interesse del pubblico e degli appassionati, sia per gli aspetti tecnici e agonistici sia per quelli umani. Mini Cooper e Porsche 911 prima, Alpine Renault e Lancia (dalla Fulvia alla Stratos, passando attraverso la 037, il ''mostro'' Delta e la S4 sino alla 4WD) dopo, ma anche Opel Ascona, Fiat 131, Renault 5, Audi Quattro o Peugeot 205 sino alle ''moderne'' Toyota, Subaru, Ford e Citroen, sono le protagoniste di questa affascinante storia. Al volante di questi indimenticabili miti si è avvicendata gente come Munari, Rohrl, Alen, Biasion, Auriol, Blomqvist, Kankkunen, McRae e Loeb. Apparso una prima volta nel 2010 ed ora aggiornato fino al 2016, il volume, scritto da una firma autorevole come quella di Sergio Remondino e corredato da centinaia di immagini scattate da Reinhard Klein, ripercorre anno dopo anno questa straordinaria storia. Introduzione di Miki Biasion.
ill., ril. Prisca Taruffi, campionessa italiana e vice campionessa europea rally, si racconta attraverso gli aspetti più avventurosi della sua vita sportiva. Figlia d'arte, Prisca, ha ereditato la passione per la velocità dal padre, l'ingegner Piero Taruffi, indimenticato pilota, progettista e recordman degli anni Trenta e Cinquanta. Una passione, quella per i motori, da sempre contrastata dai genitori. Quasi per caso un inesorabile destino legherà per tutta la vita l'autrice alla figura del padre. Questa è la storia di una donna pilota dal carattere indipendente e ribelle che sì è dovuta fare largo in un mondo prettamente maschile come quello dell'automobilismo. Una vita costellata di aneddoti, anche intimi, che vanno oltre i racconti legati alla professione: dalla promessa che il padre fece a Donna Isabella, madre dell'autrice, prima dell'ultima leggendaria Mille Miglia vinta nel 1957, al debutto automobilistico sul circuito di Vallelunga contro il volere del padre. E ancora, gli incidenti in gara - sia in circuito, sia nei rally -, gli imprevisti e le esperienze nel mondo dei Rally Raid africani (come il Rally dei Faraoni e il Rally delle Gazzelle, una gara di orienteering tutta al femminile). Non solo una biografia, ma un ampio sguardo alla professione di donna pilota, impreziosito dagli incontri con colleghe amiche e rivali del mondo delle corse. Preazione di Carlo Cavicchi. Introduzione di Antonella Clerici.
ill., ril. Dalla metà degli anni Sessanta sino alla fine dei Settanta, la Fiat è stata protagonista nel mondo dei rally vincendo nel 1977 il suo primo Campionato del mondo. Impegnata con una propria squadra ufficiale, supportata dall'Abarth, ha fatto correre modelli leggendari come le 124 e le 131 con al volante piloti di indiscusso carisma come, per citarne solo alcuni, Ceccato, Trombotto, Paganelli, Pinto, Bacchelli, Cambiaghi, Verini, Waldegard, Röhrl e Alen. Questa affascinante storia rivive in un volume ricco di immagini e aneddoti, a firma di Emanuele Sanfront, per anni giornalista e navigatore di rally.
ill., ril. Volti, vite e storie accomunate da un'unica passione: i rally. Questo libro, come un film, cerca di fermare i momenti più significativi vissuti da alcuni fra i piloti italiani che sono entrati nella storia della specialità, dagli Anni Cinquanta fino alla fine dei Settanta. Non biografie, ma autentici "brani di vita" raccontati da personaggi dal grande spessore umano e sportivo; gente che ha lasciato tracce importanti, in alcuni casi dimenticate. Villoresi, Cella, Patria, Cavallari, Giunti, Ceccato, Barbasio, Carello, Pinto, De Adamich, Ballestrieri, Pregliasco, Pianta, Montezemolo, Tony Fassina, Verini, fino ad arrivare a colui che è entrato nella leggenda, che è diventato per tutti l'emblema dei rally, Sandro Munari. Sono soltanto alcuni dei nomi racchiusi in quest'autentica antologia, un'opera che raccoglie le imprese di 60 personaggi che hanno lasciato un segno indelebile nella storia dei rally. Al volume ha collaborato Gianti Simoni, storico navigatore di Arnaldo Cavallari.
br. «L'idea di scrivere questo libro nasce dall'esigenza di colmare un "vuoto" esistente in letteratura, perché nessun testo dedicato all'automobilismo sportivo aveva mai affrontato in maniera organica la storia e la genesi del Trofeo Ford di Rallycross, quell'avvincente campionato organizzato dalla Ford Italia che richiamava l'attenzione di numerosi appassionati a cavallo tra gli anni sessanta e settanta, tramandato ai giorni nostri da alcune sequenze del noto film "Altrimenti ci arrabbiamo" con Bud Spencer e Terence Hill. Insomma abbiamo voluto creare il libro che abbiamo sempre sognato di leggere, ma che nessuno si era mai preso l'onere e l'onore di scrivere!».
ill., ril. La presenza della Fiat nei rally risale agli inizi del secolo scorso, all'epoca delle prime gare di regolarità in Italia e all'estero: raduni turistici più che veri e propri rally. La Casa di Torino prese parte anche alle prime gare a carattere agonistico degli anni Trenta e Quaranta, così come alle prove di regolarità pura, disputate nei decenni successivi con le varie "Topolino", 1100/103, 600 e 500. L'epoca d'oro della Fiat nei rally, iniziata a metà degli anni Sessanta con le 124 Berlina, Sport Spider e le 125, si consolidò nei primi anni Settanta, che segnarono il passaggio da un impegno semiufficiale (con le 124 Sport Spider 1600, 125 Special e 128 Sport Coupé) a un diretto coinvolgimento della Fiat nei vari campionati con le Fiat 124 Abarth Rally, 124 ST e X1/9 Abarth), che portò il marchio torinese al titolo mondiale nel 1980 con la 131 Abarth Rally. È questa la materia trattata dal volume, per la prima volta in modo organico, che documenta la partecipazione della Fiat ai rally, attraverso centinaia di immagini sino a oggi inedite, a supporto di un testo rigoroso nella ricostruzione storica dei fatti. Il volume affronta anche la partecipazione della Fiat ai trofei monomodello degli ultimi trent'anni (con le Uno, Uno Turbo, Cinquecento, Seicento, Stilo, Punto e Panda), e non tralascia il recente ritorno ufficiale della Fiat nei rally con la grande Punto S2000.
ill., br. Alla scoperta dei rally attraverso gli uomini, le macchine, le corse, gli avvenimenti che ne hanno scritto pagine di vera epopea. Miki Biasion, uno dei piloti più amati nella storia dello sport automobilistico italiano, due volte campione del mondo rally e vincitore del leggendario Safari in Kenya, accompagna il lettore in un affascinante viaggio nella specialità delle grandi corse su strada, dai protagonisti di ieri e di oggi agli aspetti e sfaccettature meno conosciute, con competenza e tanta passione.
brossura Una storia, quella dei rally, raccontata in 74 storie e centinaia di aneddoti. Il libro "100 anni di storie di rally" è un viaggio dalle origini del rallismo a oggi. Scoprire che cosa erano i rally per meglio comprendere cosa sono diventati. Storie trattate nel libro, aneddoti esclusi: Carlo Abarth, Rally di MonteCarlo, Virgilio Conrero, Rally d'Italia, Cesare Fiorio, Rally di Svezia, Lancia nei rally, Tour de Corse, La grande sfida di BMC, Safari Rally, Mini, Walter Rohrl, WRC, Rally del Marocco, Sandro Munari, La famiglia Scandola, Rally Nuova Zelanda, Campionato Autobianchi A112 Abarth, Ove Andersson, Rally del Portogallo, Lancia-Martini, Seat Panda 45 e rally, Miki Biasion, Stig Blomqvist, Audi Quattro, Peugeot 205 T16, David Richards e Prodrive, Gianni Delzoppo, Lancia Delta, Campionato Fiat Uno, Attilio Bettega, Ayrton Senna, Campionato Italiano Rally 1986, 2 maggio 1986, Rally della Lana 1986, Paolo Andreucci, Rally di Sanremo 1988, Tripletta Lancia 1989, 1000 Laghi 1990, Rally di Spagna 1991, Subaru Impreza 555, Trofeo Fiat Cinquecento, RAC 1997, Rally di Finlandia 1998, RAC 1998, Rally di Aosta 1998, Richard Burns, Ari Vatanen, Subaru Impreza P2000, Markko Martin, Rally del Giappone, Mexico Rally, la stagione degli addii nel WRC, Rally Costa Smeralda 2010, Andrea Crugnola, Jari-Matti Latvala, Olivier Quesnel su Loeb e Ogier, WRC 2017, ecc...
ill., ril. Nel 1979 Thierry Sabine inventò la corsa più difficile, massacrante del mondo. Iniziò in sordina ma, in pochi anni, la Dakar si trasformò in un evento mondiale. Un intreccio di vittorie, di fatiche, di sudore, di dolore e tante lacrime. Tante le vittime, innumerevoli le polemiche. Beppe Donazzan, attraverso le storie dei personaggi più significativi della corsa che attraversava il Sahara, ne racconta il cammino. Da Thierry Sabine a Cyril Neveu, da Gaston Rahier a Franco Picco, dai trionfi di Edi Orioli al sacrificio di Fabrizio Meoni, da Auriol a Peterhansel. E poi le sfide della Porsche, Peugeot e Citroën, i tentativi di vip come Carolina di Monaco, lo straordinario successo di Jutta Kleschmidt, unica donna a dominare nella corsa impossibile, fino all'incubo degli attentati di Al Qaida e all'emigrazione in Sud America. L'epopea della Dakar africana in un libro di grandi emozioni.
ill., ril. Nel 2020 il Campionato Italiano festeggia il suo sessantesimo anno di età. La prima edizione si disputò infatti nel 1961, iniziando dalla Coppa Riviera di Ponente. C'è voluto qualche anno perché la specialità trovasse una sua dimensione affrancandosi da formule troppo legate alla regolarità o più velocistiche. All'inizio nascono le prime due "scuole": quella ligure, rappresentata da Gigi Taramazzo, da Leo Cella e Franco Patria, e quella veneta con il primo "super campione", Arnaldo Cavallari, "scopritore" di Sandro Munari, che presto, anche grazie all'impegno di Lancia e Fiat, renderà popolare il rally "made in Italy" nel mondo. In questo scenario, negli anni, si susseguono nomi del calibro di Miki Biasion, Dario Cerrato sino a Paolo Andreucci. Il volume ripercorre questa lunga storia dalle origini sino ad oggi con una sezione introduttiva dedicata ai "primordi", dal 1961 al 1970. Specifici capitoli trattano gli "anni d'oro" - dal 1970 al 1999 - per poi arrivare ad un lungo capitolo finale che si spinge sino ai nostri giorni. L'opera è completata dalle classifiche di tutti i rally, riportando per ognuno gli equipaggi che sono finiti sul podio. Un volume per gli appassionati e per i neofiti ma anche un indispensabile strumento per gli addetti ai lavori.
In-4 (cm. 28.60), mezza tela, pp. 146, (2), con numerose illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo e 2 tavole fuori testo, ripiegate, stampate su cartoncino. Testo in italiano e inglese. Text in English. Piccola macchia al dorso; peraltro, volume in ottimo stato (nice copy).
In-4 (cm. 28.50), mezza tela editoriale, pp. 148, (18), con illustrazioni in bianco e nero ed a colori nel testo e due carte, ripiegate e stampate su cartoncino, fuori testo. Contributi in italiano ed inglese. Text in English. In ottimo stato (nice copy).
réf. 49872DE, Gestalten Verlag, 2017 Hardcover,240 pages. Illustrated. 260x210 mm . ISBN 9783899556872.
réf. 201608151Paris, Racing société internationale de presse et d edition , 1978 ; in-8, 107 pp., br.
réf. 201509874Paris, Chronosport editeur, 2006 ; in-4, 173 pp., cartonnage de l'éditeur. Avec jaquette.
réf. 29BrPac Editions 14x21cm 231 pages - broché - un coin du 1er plat abimé - nombreuses photographies - etat trés correct
réf. 29BrPac Editions 14x21cm 231 pages - broché - un coin du 1er plat abimé - nombreuses photographies - etat trés correct
1973réf. 8BuPac Editions 1973 14x21cm 269 pages - broché - trés bon etat
1973réf. 8BuPac Editions 1973 14x21cm 269 pages - broché - trés bon etat
réf. 500324367Bourrelier éducation Sans date.
réf. 500343689MILAN Sans date.
réf. 26275P., Laffont, 1976, in 8° broché, 338 pages ; illustrations hors-texte ; couverture illustrée en couleurs ; index in-fine.
réf. 23220Lausanne, Edita [puis :] Payot [puis :] Edipress, 1977-1989. 10 vol. in-folio, cartonnage éditeur rouge, jaquette éditeur illustrée (infimes frottements).