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1761Due volumi di cm. 15, pp. lxxx, 694; 706. Solida legatura strettamente coeva in piena pergamena rigida con titoli in oro ai dorsi. Solo una piccola bruciatura all'angolo alto di due carte centrali del primo volume che interessa qualche lettera, peraltro ben conservato.
1847Quattro volumi di cm. 13,5, pp. 1.200 ca. complessive. Legatura di poco posteriore in mezza tela con titoli in oro ai dorsi. Buona conservazione.
1811Sei volumi di cm. 12, pp. 1800 ca. complessive. Bel ritratto inciso in rame all'antiporta del primo volume. Solida legatura coeva in piena pergamena, dorsi lisci con filetti in oro e titoli su doppi tasselli bicolore. Esemplare, genuino, marginoso e ben conservato. Cfr. Agnelli-Ravegnani: "Ediz. in -16, assai pregiata... Precedono il poema l'avviso degli editori e la vita dell'Ariosto scritta dal Barotti..."; Graesse, i, p. 200; Melzi, p. 179.
1909Tre volumi di cm. 24,5, pp. xii, 512; (6) 545 (5); xxxii, 618 (10). Testo su due colonne. Brossura originale. Qualche moderato segno d'uso esterno e traccia di un timbro ripetutamente rimosso. Cfr. Agnelli-Ravegnani, I, p. 249: "Bellissima ediz., stampata sotto gli auspici della Società Filologica Romana. L'ediz. fu di soli 300 esempl., su carta a mano. Il I e II tomo contengono il 'Furioso' secondo le stampe del 1516 e 1521; il III contiene il 'Furioso' secondo la stampa del 1532... Il I tomo pubblica inoltre i facsimili dei frontisp. delle ediz. del Mazocco e del Pigna; il II i facsimili degli 'incipit' e delle 'sottoscrizioni' delle medesime ediz.; il III, quelli del frontisp., del ritratto dell'Ariosto e dell''incipit' della stampa del 1532". Bell'esempl. con barbe.
1933Cm. 22,5, pp. xvii, 921 (3). Con un ritratto all'antiporta e illustrazioni in nero fuori testo. Bross. edit. illustrata protetta da velina. Ben conservato. Con due messaggi di Gabriele D'Annunzio.
1933Mm 170x240 Brossura editoriale di pagine 921 con 34 illustrazioni fuori testo e XIV illustrazioni della conferenza, leggera gora al piatto anteriore, timbro in apertura. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
19301 Vol. In-16 pag. XX-240. Solo tomo I PROG 40457 CATT_ATT 54
2011cm. 17 x 24, vi-336 pp. con 3 figg. n.t. e 12 tavv. f.t. a colori. Rilegato. Ferrara paesaggio estense La proposta dei saggi ha per asse portante il concetto che la costruzione del paesaggio debba partire non solo da un?idea mentale forse ancor pi? complessa di quella che nel tempo si verr? affermando come genius loci, ma che l?impianto edificatorio del poema venga analizzato entro la categoria del tempo piuttosto che di quella dello spazio e, al limite, si ritrovino entrambe mescidate nella complessa e irrepetibile qualit? della narrazione ariostesca. The construction of landscape should start from a mental idea that is perhaps even more complex than the modern concept of genius loci. This is the key concept of the essays, as well as the proposal to analyse the structure of the poem by focusing on temporal rather than spatial elements, or at least by considering time and space as intertwined in the complex and unique nature of Ariosto?s narrative. 802 gr. vi-336 p.
1865rif. 62176Bulogna: Stampari Real 1865. Cm. 29 pp. 10 414 2. Legatura novecentesca in piena canapa con titoli impressi al dorso. Brossura originale decorata preservata all'interno. Entro custodia in cart. rigido marmorizzato. Esemplare marginoso ed in ottimo stato di conservazione. La nostra copia presenta al verso del frontespizio una dicitura manoscritta: n. 252 Sig. Montalti Franco come se si trattasse di un esemplare ad personam. Testo su due colonne. Stampari Real unknown
1865rif. 72579Bulogna: Stampari Real 1865. Cm. 29 pp. 10 414 2. Legatura di poco posteriore in mezza percallina rossa con titoli impressi in oro al dorso. Esemplare marginoso in barbe ed in ottimo stato di conservazione. Stampato su due colonne su carta forte. Stampari Real unknown
1865rif. 47674Bulogna Pr'i Torch dlà Stamparì Real 1865. In 4° brossura originale pp. 414 testo du due colonne. Lievissime toccature al dorso ma esemplare non comune da trovarsi nella legatura originale. In buono stato di conservazione unknown
rif. 025934415X.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
rif. 0666042950.Ghardcover. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. hardcover
1865Cm. 29, pp. (10) 414 (2). Legatura novecentesca in piena canapa con titoli impressi al dorso. Brossura originale decorata preservata all'interno. Entro custodia in cart. rigido marmorizzato. Esemplare marginoso ed in ottimo stato di conservazione. La nostra copia presenta, al verso del frontespizio, una dicitura manoscritta: n. 252 Sig. Montalti Franco, come se si trattasse di un esemplare ad personam. Testo su due colonne.
1865Cm. 29, pp. (10) 414 (2). Legatura di poco posteriore in mezza percallina rossa con titoli impressi in oro al dorso. Esemplare marginoso (in barbe) ed in ottimo stato di conservazione. Stampato su due colonne su carta forte.
2013Autori: Franco Musarra. Questo studio sull'ironia nell'"Orlando Furioso" di Franco Musarra mostra, seguendo le linee dei "mali d'amore" e delle "ambizioni politiche e sociali", come il grande poema dell'Ariosto sia "più avanti" del proprio tempo e partecipi del vitalissimo movimento verso la modernità, pur essendo nato nella società cortigiana del primo Cinquecento, e non vada letto e considerato come opera ad essa "organica". Attraversando il poema con la lente dell'ironia, ne mostra la ricchezza umana e linguistica, la molteplicità di livelli che s'intrecciano e si nascondono. Il lettore ha l'impressione che il meraviglioso mondo del testo gli sfugga costantemente, se non ne coglie le implicazioni più profonde in piani che chiedono di essere distinti, ma che contemporaneamente si negano, quasi rifiutando di farsi afferrare. Nella sorprendente capacità di muovere personaggi, di creare combinazioni e sorprese, Ariosto mostra, sorridendo, illusioni, menzogne, sotterfugi, ipocrisie, artifici sociali del suo tempo, attuali ancora oggi.
2020br. Poema della crisi del Rinascimento, l'Orlando furioso risente delle vicende tumultuose e drammatiche dell'epoca in cui venne composto, licenziato ed emendato: la catastrofe degli Stati italiani e la fine della loro indipendenza, lo scontro con la potenza ottomana e la sua cultura. È risaputo che un persistente motivo di inquietudine trascorra le ottave dell'Orlando furioso, pur senza venire apertamente tematizzato; il "poema della crisi del Rinascimento", infatti, risente delle vicende tumultuose e drammatiche dell'epoca in cui venne composto, licenziato ed emendato: la catastrofe degli stati italiani e la fine della loro indipendenza. Ma persino la rappresentazione del musulmano, quand'anche complessa e articolata, non è affatto pretestuosa, quasi fosse nient'altro che un mero espediente narrativo avulso dal contesto storico e dalla realtà politica del proprio tempo: rimanda, piuttosto, alla minaccia della penetrazione ottomana in Europa e al concretissimo conflitto che si andava prospettando. Nel capolavoro ariostesco, dunque, le topiche sull'Italia e le rappresentazioni dell'alterità turca e musulmana, pur aderendo entrambe alle forme, ai modi, alle retoriche e ai modelli previsti dagli statuti letterari del classicismo civile, rivelano le implicazioni dell'opera con la storia, i conflitti, gli scontri di potere e di civiltà del proprio tempo e sembrano dar voce a una sorta di inconscio politico collettivo. In questo saggio si prova ad abbozzare qualche ulteriore percorso di lettura e ad aggiungere qualche notazione interpretativa a quanto già acquisito dalla critica, la quale ha ormai da tempo messo in discussione la proverbiale armonia ariostesca, insistendo sugli aspetti contraddittori e conflittuali del poema.
2020Poema della crisi del Rinascimento, l’Orlando furioso risente delle vicende tumultuose e drammatiche dell’epoca in cui venne composto, licenziato ed emendato: la catastrofe degli Stati italiani e la fine della loro indipendenza, lo scontro con la potenza ottomana e la sua cultura. È risaputo che un persistente motivo di inquietudine trascorra le ottave dell’Orlando furioso, pur senza venire apertamente tematizzato; il “poema della crisi del Rinascimento”, infatti, risente delle vicende tumultuose e drammatiche dell’epoca in cui venne composto, licenziato ed emendato: la catastrofe degli stati italiani e la fine della loro indipendenza. Ma persino la rappresentazione del musulmano, quand’anche complessa e articolata, non è affatto pretestuosa, quasi fosse nient’altro che un mero espediente narrativo avulso dal contesto storico e dalla realtà politica del proprio tempo: rimanda, piuttosto, alla minaccia della penetrazione ottomana in Europa e al concretissimo conflitto che si andava prospettando. Nel capolavoro ariostesco, dunque, le topiche sull’Italia e le rappresentazioni dell’alterità turca e musulmana, pur aderendo entrambe alle forme, ai modi, alle retoriche e ai modelli previsti dagli statuti letterari del classicismo civile, rivelano le implicazioni dell’opera con la storia, i conflitti, gli scontri di potere e di civiltà del proprio tempo e sembrano dar voce a una sorta di inconscio politico collettivo. In questo saggio si prova ad abbozzare qualche ulteriore percorso di lettura e ad aggiungere qualche notazione interpretativa a quanto già acquisito dalla critica, la quale ha ormai da tempo messo in discussione la proverbiale armonia ariostesca, insistendo sugli aspetti contraddittori e conflittuali del poema. Autori: Matteo Di Gesù.
rif. 3743364301.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
1787rif. 386121787 Paris, chez Plassan ,1787, Quinze volumes in-seize, xii-401 pp, 485 pp, 503 pp, 527 pp, 451 pp, 34 - 493 pp, 493 pp, 507 pp, 465 pp, 595 pp, reliure d'époque en plein veau glacé marron clair,dos à cinq nerfs,filet d'encadrement sur les plats,tranches marbrées,pièces de titre et de tomaison en cuir marron foncé,coins émoussés,( petits manques aux tomes 4 , 7 et 8, au niveau des coiffes), sinon bon état général,
1933Prima edizione
2009br. Questo saggio letterario, la cui prima edizione risale al 1933, è incentrato sulla vicenda di Orlando, il cavaliere, nipote di Carlo Magno, che divenne una leggenda nella storia delle Crociate e poi il protagonista "innamorato" dell'opera di Matteo Maria Boiardo. Panzini ritiene che l'"Orlando Innamorato" sia alla base di due grandi opere della letteratura mondiale: l'"Orlando Furioso" di Ludovico Ariosto e il "Don Chisciotte della Mancia" di Miguel de Cervantes. Nel primo caso Panzini intende dimostrare come l'opera dello scrittore emiliano debba moltissimo a quella del Boiardo, senza la quale probabilmente oggi l'"Orlando Furioso" sarebbe stato molto diverso, o addirittura non sarebbe esistito. Nel caso di Cervantes sottolinea l'importanza che il Boiardo ha avuto per la nascita del personaggio di Don Chisciotte e della sua leggendaria pazzia, che trae origine da quei libri che il cavaliere della Mancia era solito conservare nella sua libreria. Panzini coglie l'occasione per illustrare, in un modo del tutto inedito, i personaggi, i luoghi e le vicende narrate dal Boiardo nel suo capolavoro.
1542In-8°; molto raro; cc. 36, al frontespizio grande ritratto di ariosto di prfofilo inciso su legno. .Legatura in piena pelle moderna. Una leggera gora di umidità. Agnelli-Ravegnani (II, p. 87) “rarissima”.
1899Mm 160x245 Brossura editoriale di 63 pagine. Dedica manoscritta dell'autore, lacuna e segni d'uso al dorso, peraltro buona copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In-8° (cm. 25x17,6), pp. 9 (da p. 115 a p. 123) (1b). Fascicolo intonso editorialmente privo di copertina. Con citazioni di odi e asclepiadee in italiano e in neolatino. PANDOLFO ARIOSTI era un coetaneo di Ludovico.