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1998DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Un ritratto preciso e accattivante di un grande scrittore tragico. L’autore sottolinea la modernità di Vittorio Alfieri, indagando in particolare la sua ossessione per il passato, l’attaccamento e l’ammirazione per la cultura classica, che non possono comunque facilmente liquidarlo sotto l’etichetta di semplice restauratore. Sospeso fra vecchio e nuovo e portatore di un atteggiamento ideologico talvolta contraddittorio, Alfieri ripropone con forza i temi del mondo classico, con i suoi canoni estetici e morali di bellezza, libertà ed eroismo. Descrizione bibliografica Titolo: Il nano e il gigante: e altri studi alfieriani Autore: Massimo Manghi Editore: Bologna: Pendragon, 1998 Lunghezza: 193 pagine; 21 cm ISBN: 8886366795, 9788886366793 Collana: Volume 26 di Le Sfere Soggetti: Critica letteraria, Studi culturali, Letteratura italiana, Poesia, Classici, Tragedia, Drammaturgia, Romanticismo, Risorgimento, Ideali, Teatro, Tragico, Poetica, Opere, Neoclassicismo, Sublime, Mimesi, Invenzione, Settecento, Ottocento, Cultura Europea, Estetica, Drammaturghi italiani del XVIII secolo, Letteratura piemontese, Traduttori dal latino, Massoneria, Catarsi, Titanismo, Illuminismo, Tragedie, Commedie, Satire, Anticlericalismo, Ideologie rivoluzionarie, Literary Criticism, Cultural Studies, Italian Literature, Poetry, Classics, Tragedy, Dramaturgy, Romanticism, Risorgimento, Ideals, Theater, Tragic, Poetics, Works, Neoclassicism, Mimesis, Invention, Nineteenth Century, European Culture, Aesthetics, 18th Century, Piedmontese literature, Latin translators, Freemasonry, Catharsis, Titanism, Enlightenment, Tragedies, Comedies, Satire, Anti-clericalism, Revolutionary ideologies Parole e frasi comuni Admeto Alceste Alfieri comico alfieriana antichi aristocratico artistica autobiografia bisogno Bologna Burke capitolo Casa classicismo classicistica Cleopatra Clitennestra commedia concerto interrotto confronti costituisce culturale arte Astigiano esistenza disinganno Eaco Einaudi eroico Esquisse estetica Finestrina Franco Rella Fubini genere Gorret ideale ideologica intesa italiana l'Antico legge letteraria letteratura lettere Lindon linguaggio luogo Marquard mimesi Mirra Misogallo mito modello moderna Monti momento mondo morire morte natura teatrale neoclassica Neoclassicismo nuovo obbedisce parole passato pensiero personaggio Petrarca Pittoresco Placella poesia poeta politico posizione possa possibile presente principe produzione proprio ragione Raimondi realtà retorica ricerca Rime rococò Roland Barthes saggi satira Saul scrittore sentimento Settecento soltanto stile storia Sturm und Drang sublime teatro Torino tradizione tragedia tragico verso viaggio
1997PENDRAGON 1997 174 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO Questo libro è il primo a nome di Guido Neri perché in vita questo grande studioso non aveva mai raccolto la sua produzione critica. L’operazione è ora stata resa possibile dai curatori come omaggio a chi tanto ha fatto per diffondere in Italia i grandi nomi della letteratura francese del Novecento. Gli scritti di Neri, personaggio stimato ed amato nell’ambiente accademico e letterario, sono apparsi solo come prefazione alle edizioni italiane di autori francesi. Questi libri sono ora introvabili - perché usciti di catalogo – mentre i saggi introduttivi sono molto ricercati per la loro attualità e chiarezza. Per questo motivo la pubblicazione di Esperienze francesi, strenuamente voluta dai curatori del volume, risulta quanto mai preziosa e attesa.
1954DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Il Solo nome del liberator dell'America può stare in fronte della tragedia del liberatore di Roma. Tragedia di Vittorio Alfieri, ideata nel 1786, pubblicata per la prima volta nel 1789, dedicata a George Washington, l'eroe dell'indipendenza americana. L'intreccio è desunto da Tito Livio: Bruto, dopo che Lucrezia si è uccisa in seguito alla violenza subita da parte di Sesto, figlio del re di Roma Tarquinio il Superbo, si unisce al marito di lei, Collatino, per scacciare il re e instaurare la repubblica; e quando scopre che i suoi figli sono coinvolti in una congiura per restaurare il potere di Tarquinio, non esita a condannarli a morte. Descrizione bibliografica Titolo: Bruto Primo. Una tragedia della libertà Autore: Vittorio Alfieri (1749-1803) Curatore (introduzione e commento): Marino Serini Editore: Salerno: Libreria Internazionale editrice, [195.?] Lunghezza: 88 pagine; 22 cm Soggetti: Classici, Poesia, Teatro, Critica letteraria, Libri vintage antichi, Drammaturgia, Letteratura italiana, Tragedia storica, Tragedie, Brutus, George Washington, Guerra di indipendenza americana, Stati Uniti, Edizioni critiche, Note, Commenti, Ottocento, Risorgimento, Drammaturghi italiani, Eroi, Benedetto Croce, Donadoni, De Martiis, Cognetti, Antonini, De Sanctis, Farinelli, Gentile, Berti, Saggi critici, Bibliografia, Ramat, Di Pino, Sapegno, liberator dell'America, Collatino, Tito, Tiberio, Mamilio, Valerio, Popolo, Senatori, Congiurati, Littori, Repubblica, Atti, Lucio Giunio Bruto, Tarquinio il Superbo, Opere teatrali, Consoli, Storia romana, Classics, Poetry, Theater, Literary Criticism, Ancient Vintage Books, Dramaturgy, Italian Literature, Historical Tragedy, Tragedy, Brutus, George Washington, American Revolutionary War, United States, Critical Editions, Notes, Comments, Nineteenth Century, Risorgimento, Italian Dramatists, Heroes, Critical Essays, Bibliography, Tiberius, Senators, Conjurati, Littori, Republic, Acts, Theatrical Works, Consuls, Roman History, Tarquinius the Superb Parole e frasi comuni affetti agnizioni amore ancorché Antigone ascolta Bruto CESARE CESAR CASSIO CECRI Cesare CIMBRO CINIRO cittadin Clitennestra COLLATINO congiurati credo Creonte cuore d'ogni degno difetto dittator dolor Egisto Eteocle EURICLEA favellar feroce forza giuro infame iniqua l'amor libertà libertade littori madre Mamilio Marco Bruto Massinissa Merope merta Mirra morte nemici Nerone nome nulla Oh cielo Oh figlia Oimè orribile padre pare parla passione patria Perro personaggi petto pianto pietà Polinice popolo poscia possa potea presenti tragedie pria ragione Romani sangue SCENA Siface soggetto somma spettatori sposo sublime svela Tarquinio TIBERIO tiranno TITO tosto traditor tragico tremo verisimile vero
1967DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO, LIEVI SEGNI DEL TEMPO, TIMBRI IN ANTIPORTA. Saul è una tragedia di Vittorio Alfieri in endecasillabi sciolti strutturata in cinque atti. La vicenda, tratta dalla Bibbia, è incentrata sulle ultime ore di re Saul nell'accampamento militare di Gelboè durante la guerra contro i Filistei. Nella narrazione, l'Alfieri si è attenuto all'unità di tempo (un giorno), di spazio (Gelboé) e di azione, prettamente aristoteliche. Ideata e composta nel 1782, il poeta astigiano dedicò la tragedia all'amico Tommaso Valperga di Caluso, docente di greco e di lingue orientali. Descrizione bibliografica Titolo: Saul Autore: Vittorio Alfieri <1749-1803> Curatore: Gaetano Munafò Editore: Palermo: Palumbo, 1967 Edizione: terza Lunghezza: 129 pagine; 22 cm Soggetti: Saul, Gionata, Micol, David, Abner, Achimelech, Soldati Israeliti, Filistei, Arcamazeh, Suicidio, analisi degli archetipi, Jung, Fubini, Classici, Poesia, Teatro, Critica letteraria, Libri vintage antichi, Drammaturgia, Letteratura italiana, Tragedia storica, Tragedie, Brutus, Edizioni critiche, Note, Commenti, Ottocento, Risorgimento, Drammaturghi italiani, Eroi, Tirannia, Omicidi, Saggi critici, Bibbia, Samuele, Bibliografia, Opere teatrali, Classics, Poetry, Theater, Literary Criticism, Ancient Vintage Books, Dramaturgy, Italian Literature, Historical Tragedy, Tragedy, Critical Editions, Notes, Comments, Nineteenth Century, Italian Dramatists, Heroes, Critical Essays, Bibliography, Acts, Theatrical Works, suicide, Bible, re di Israele, David, King David, murder, tyranny Parole e frasi comuni Abner ACHIMELECH Ahi lassa anco appena armi aspetto ATTO battaglia braccio Bramo brando campo Cingerla crudo Abner d'Israel destrieri duce empio Esci favella Fellone ferro fianco figli Filistei fratello fugge fuggitivo Gelboè Gionata gran grida guerra guerriero Iddio Infra iniqua innanzi Israel Itene lacrime lascia lieta lungi maligno meco merti Micol Misero morte nemici Oggi ognor Oh cielo Oh David Oh gioia Oh sposa Oh vista Oimè opra orribile pace padiglione del padre parli pensiero periglio piange pianto piè poscia pria prode pugna sacerdoti sacro Samuel sangue SAUL Saulle SCENA scudo serbaia signor sovra spada speme spento spirito tabernacolo Teco tenea terribili tosto traditore tremenda tromba uccida veggo veglio vinto vittoria
1765in-4°, pp. (8) 60. Cartonato. Con i nomi dei partecipanti e degli attori.
1728in-4°. pp. (7) 84. Legatura moderna in cartonato giallo.
1731in-8°. pp. (10) 97. Legatura in piena pelle coeva. Nervi al dorso, dorature. Timbro a inchiostro al margine al frontespizio.
1793in-8°. pp. XXIV 64. Marca editoriale al fronte. Tre finissime tavole di Boizot incise all’acquaforte da Baquoy, Le Roy, Patas. Su carta azzurrina. L’autore dichiaratamente di ispira al ben noto poema omonimo di Gessner. Rilegatura originale in pelle, con impreziosimenti in oro ai piatti e al dorso, tagli in oro. Precede il testo una poesia autografa dell’autore.
1836In-8°; pp. 165, (3, con l’Indice e l’imprimatur ), un piccolo legno al frontespizio. In Brossura. Leggere fioriture alle prime carte. Contiene una “prefazione all’edizione parigina” che è un piccolo saggio sulle differenze tra la tragedia greca e il dramma storico, con note critiche sulle opere di Manzoni e Alfieri; Il Conte di Carmagnola tragedia; In morte di Carlo Imbonati; Urania, poemetto; Inni sacri; il cinque maggio. 165,3 Braidense, cat. sala manzoniana 188. manzoni ottocento romanticismo tragedia
1655in-8°; pp. (12), 150, (1); cartonato
1777In-8°; pp. 141, e una tav. a piena pag. f.t. con una scena dall’Eneide, incisa su rame da disegno di Giuseppe Garzetti; al frontespizio un’acquaforte. Legatura in piena pelle coeva usurata; tagli in rosso.
1772In-4°, pp. XXXII, bella vignetta incisa all’acquaforte al front., una testatina nel testo. Testo e front. entro cornice. Legatura in cartonato.
1827In-8°, pp. 35, (1), cartonato colorato, solo marginalemente lacunoso. Direttore della musica Domenico Capranica. Con l'elenco degli accademici filarmonici, coristi, attori e musicisti
1718In -12°, pp. 72, 72, 66, 42, 72. Sei tragedie (Idomeneo, Atreo, Elettra, Radames, Semiramide, Pirro) e una “Lettre critique sur Rhadamiste”. Pelle con nervi titolo e fregi al dorso.
1703In -12°, pp. (2), 379, (9), 76. Pelle coeva con nervi, tassello e titolo al dorso. Contiene in tutto sei tragedie (Arminius, Virginie, Andronic, Alcibiade, Phocion e Tiridate) di Campistron (1656-1713), amico di Racine e accademico di Francia dal 1701.
1821In -8°, 2 voll., pp. (8), 288 e 250, (2); carta marmorizzata, mancano i dorsi. Esemplare in parte intonso.
2010NUOVI. Macramè è il termine solitamente associato ad un antico genere di merletto ottenuto attraverso un raffinato intreccio di fili e di nodi, tali da costituire un tessuto fitto, resistente e al contempo delicato. La preziosità di tale lavoro ha ispirato il titolo della raccolta di saggi composta dal Dipartimento di Letteratura, Arte, Spettacolo dell'Università degli Studi di Salerno che indaga i rapporti tra la letteratura e le arti. Negli interventi che compongono il volume, ai temi letterari si affiancano ricerche sulle arti visive, sul teatro, sul cinema, sulla musica, con un taglio in prevalenza interdisciplinare e comparatistico. I contributi, numerosi ed eterogenei, ricoprono un arco cronologico assai ampio e offrono un quadro significativo dell'attività scientifica del Dipartimento caratterizzato da competenze di tipo letterario, filologico e artistico. Informazioni bibliografiche Titolo: Macramè: studi sulla letteratura e le arti, Volumi 1, 2 Collana: Volumi 93 di Critica e letteratura Curatori: Rosa Giulio, Donato Salvatore, Annamaria Sapienza Editore: Napoli: Liguori, 2010 ISBN: 882075052X, 9788820750527 Lunghezza: 786 pagine, 2 voll., ill., brossura; 24 cm Soggetti: Critica letteraria, Studi interdisciplinari letterari, Letteratura italiana, Saggi, Arte, Teatro, Drammaturgia, Pensiero visivo, Arnheim, Percezione, Tragedia, Italian Literature, Cultural Studies, Theatre, Drama Indice: Introduzione I volti di Medea da Euripide a Lars von Trier: mito letteratura cinema di Alberto Granese Una proposta per Barthélemy d'Eyck, pittore francese a Napoli al seguito di Renato d'Angiò di Donato Salvatore L´Ariosto a Sibari con La Cassaria in versi di Pina Basile Petrarchismo e antipetrarchismo nel Canzoniere di Paolo Pacello di Novella Nicodemi Giovanni da Falgano, “Libro della altezza del dire” (Per l'edizione del volgarizzamento del Perí hpsus di Ps. Longino) di Angelo Cardillo Dalla traduzione al volgarizzamento: il caso di Giovanni da Falgano di Maria Catapano Isabella Andreini tra professionismo teatrale e letteratura di Nunzia Soglia Dal teatro cavoto alla farsa cavaiola: percorsi, forme e lingua di un genere di periferia di Rosa Troiano Il “visibile narrare”: la drammaturgia del vedere nella teatralità gesuitica di Domenico Cappelluti Epica ed emblemata: figura e motto in un poema del Settecento di Rosa Giulio Franz Schubert e la Didone abbandonata di Pietro Metastasio: la forza del mito e l'urgenza del moderno di Renato Ricco Luigi Rossi e il pensiero visivo di Milena Montanile Un melodramma nella Milano di Napoleone: La congiura pisoniana di Francesco Saverio Salfi di Loredana Castori Liricità e asimmetria. Versificazione e forma musicale nel Falstaff di Boito di Massimiliano Locanto Lungo viaggio di Turandot di Emma Grimaldi Le arti “nobilissime” nella poetica di Luigi Settembrini di Nunzia D´Antuono L'albergo nell'officina poetica di Giovanni Pascoli di Ilaria Ponticelli Laboratorio pascoliano: Il poeta degli Iloti di Aida Apostolico Giovanni Pascoli, “Pensieri” di Renato Aymone L'opera di Salvatore Di Giacomo: letteratura, teatro e musica di Antonia Lezza Intuizione lirica e sguardo cromatico: Paul Klee - Aldo Palazzeschi di Maria Luisa Luciano Viaggio nella Follia: L´Enrico IV (da Luigi Pirandello a Glauco Mauri) di Carmela Citro Nella mia carne viva e con tutto lo strazio dell´anima, L´altro figlio e La vita che ti diedi. Un´ipotesi dittologica per lo stilema della maternità in Luigi Pirandello di Antonio Biagio Fiasco La cultura fotografica in Pirandello. Un percorso di lettura attraverso le Novelle per un anno di Raffaele Messina Grecità e Umanità in Salvatore Quasimodo di Gabriella Carrano Per una dialettica letteraria delle arti e dei mezzi di comunicazione. Gli spazi e le voci di Gadda di Gaetano Fimiani Il Signor Dudron di Giorgio de Chirico: dall'immagine alla parola di Roberta Delli Priscoli Letteratura e cinema negli anni Trenta: Passaporto rosso di Sebastiano Martelli Italo Calvino e Vittore Carpaccio. «Il disegno dietro il disegno» di Epifanio Ajello Teatro del testo e teatro dell´attore a Napoli negli anni Cinquanta di Annamaria Sapienza Scritture verbali e messaggi visivi nella “civiltà dell'immagine”: l'«Almanacco Letterario Bompiani 1963» di Antonia Marchianò Ser Cecco e amico Faber. Tra poesia e musica, l'incontro virtuale di due spiriti liberi di Vincenzo Dente Indice dei nomi e delle opere
1981MAI SFOGLIATO; MACCHIETTE/FIORITURE SPARSE, SEGNI DEL TEMPO. Tre testi teatrali che si pongono nella collaudata tradizione drammaturgica della indagine di costume: nel primo il comportamento umano e sociale viene osservato con la lente di ingrandimento di un mito ossessivo, quello del potere; nel secondo il mito che tutto muove è quello dell'ambizione, della carriera; nel terzo, quello dell'appartenenza ad un gruppo, qualunque carattere esso abbia, nella sua fatale logica di chiusura e di esclusione. Si tratta di tre miti del nostro tempo, che investono la collettività e la vita privata , che incidono sui passi e sulle decisioni, più o meno coatte del singolo. Titolo: 6 marzo e altro teatro. Informazioni bibliografiche Autore: Boggi Garampelli Titolo: 6 Marzo e altro teatro Editore: Milano: Guanda, 1981 Lunghezza: 137 pagine, [4] p. di tav.: fot.; 20 cm Soggetti: Teatro, DRAMMATURGIA, Letteratura teatrale, Grosz, Beckett, Comportamento umano, Animo umano, Otto Dix, Espressionismo, Tragedie, Commedie, Foto di scena, Libri rari, Vintage, Testi, Novecento, Theater, DRAMMATURGY, Theatrical literature, Human behavior, Human soul, Expressionism, Tragedy, Comedy, Still life, Rare books, Vintage, Texts, Twentieth century Parole e frasi comuni Adriano ALESSANDRO Allora ALESSANDRO Certo ALICE ANNAMARIA ANTONIO NAPOLEONE assolto avvocato bambine Barzio e Sarà baule Bettina bianca bravo Buona sera canino ciccio bello COMMERCIALISTA Commissione di Disciplina DAMERINO devo dice dieta Domenica dottor Acquamorta dottor Cascata dottor Lucertola EDOARDO Emmenthal EMPEDOCLE ENRICO Cara Enrico rivolto Enrico schernendosi esce evviva Enrico FARFALLINA FEDERICA figli fotografa giudice Barzio IMBONITORE l'avvocato lascio latte LAURITANO LEOPOLDAZZI lunga pausa MADDALENA Enrico mamma mangiare MARIO Maurizia ed Alessandro MAZETTE Micino Quaglia MINISTRI IN CORO MINISTRO DEL TESORO MINISTRO ESTERI MINISTRO GIUSTIZIA MINISTRO INTERNI POSTE MINISTRO TESORO moglie morto Papotte PIETRADURA pista Presidente della Codiré professor Lentaschi professor Pascolara professor Pettirosso PRUGNETO ragni rana Recupero rubato Saltatori di Medina sapete scaprare scena Siccità signorina Silvia SIRIO sottovoce teatrino teatro uccidere UMBERTINI vado VARIGOTTI VECCHIA MADRE VECCHIO CON SERPENTE vedere vestito ZITO
2007TRADUZIONE E INTRODUZIONE DI MARIA LIDA MOLLO, PREFAZIONE DI GIUSEPPE CACCIATORE LA CITTà DEL SOLE 2007 336 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO. L'Ambiguità del dire e il dinamismo dell'essere creano la zona umana nel senso inteso come con-senso. Nella creazione, nella capacità poietica di un ente destinato a cooperare e a comunicare, risiede il senso della metafisica di Nicol. E così la preposizione "meta" cessa di alludere al trascendente inteso come invisibile, per divenire traccia della indigenza ontologica originaria.
1986HARVESTER WHEATSHEAF 1986 231 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO, PERFETTO E INTONSO Parole e frasi comuni actor addressed Aeneas argue audience authority Bajazeth Barabas's character claims clown comic common contrast debate desire devils Dido diegesis discourse drama Edmund Ironside Edward Elizabeth Elizabethan theatre emotion English example express father Faustus feeling foregrounded gender Gorboduc Hieronimo homosexual ideological individual inner Jew of Malta king Leir language Locrine looks Machiavelli male manly Marlowe Marlowe's text Mary of Scots masculine messenger Mirror for Magistrates Misfortunes of Arthur monarch moral Mycetes narrative natural Neale pageant passions performance person Peter Wentworth play playtexts pleasure political power relations present prince problem prophecy prophets puritan Puttenham reading relationship repression rhetoric role royal rule rulers scene scholar Selimus silence social sodomy Spanish Tragedy speaker speaks speech stage structure Tamburlaine theatrical Theridamas True Tragedy truth Turkish Turks Wentworth woman words writing written Zenocrate
Pescara, Libreria dell’Università, 1970. In 8°gr.pp.155n.+3nn. bross. editoriale fiorita, sfumature di brunito alle prime pp.
1983COPERTINA SCOLORITA, PER IL RESTO OTTIME CONDIZIONI. « 27 febbraio 1817. Esco or ora dal Saul al Teatro Nuovo. Si direbbe che questa tragedia tocchi le corde segrete del sentimento nazionale italiano. Il pubblico va in visibilio [...] » (Stendhal, Roma, Napoli e Firenze). Descrizione bibliografica Titolo: Saul Autore: Vittorio Alfieri Argomenti, commentario dichiarativo e giudizi a ciascun atto dei migliori critici dell'arte alfieriana A cura di: Rosolino Guastalla Editore: Milano: Signorelli, 1983 Lunghezza: 70 pagine; 20 cm Collana: I classici Signorelli. Teatro Soggetti: Letteratura drammatica italiana, Teatro, Saul, Tragedie Alfierane, Mitologia, Critica letteraria, Libertà, Potere, TIRANNIA, Ottocento, Drammaturgia, Libri vintage, Edizioni critiche, Commento, Note, Politica Saul è una tragedia di Vittorio Alfieri in endecasillabi sciolti strutturata in cinque atti. La vicenda, tratta dalla Bibbia, è incentrata sulle ultime ore di re Saul nell'accampamento militare di Gelboè durante la guerra contro i Filistei. Nella narrazione, l'Alfieri si è attenuto all'unità di tempo (un giorno), di spazio (Gelboé) e di azione, prettamente aristoteliche. Ideata e composta nel 1782, il poeta astigiano, dedicò la tragedia all'amico Tommaso Valperga di Caluso, docente di greco e di lingue orientali. Saul, un coraggioso guerriero, fu incoronato re di Israele su richiesta del popolo e consacrato dal sacerdote Samuele, che lo unse in nome di Dio. Col tempo, però, Saul si allontanò da Dio finendo per compiere diversi atti di empietà. Allora Samuele, su ordine del Signore, consacrò re, un umile pastore: David. Questi fu chiamato alla corte di Saul per placare con il suo canto l’animo del re, e lì riuscì ad ottenere l’amicizia di Gionata, figlio del re, e la mano della giovane figlia di Saul, Micol. David generò però una forte invidia nel re, che vide in lui un usurpatore e al tempo stesso vi vide la propria passata giovinezza. David venne perseguitato da Saul e costretto a rifugiarsi in terre dei filistei (e per questo accusato di tradimento). La vicenda del Saul narra le ultime ore di vita del re e vede il ritorno di David, che da prode guerriero è accorso in aiuto del suo popolo, pur sapendo bene il rischio che ciò poteva comportare per la sua vita. David è pronto a farsi uccidere dal re, ma prima vuole potere combattere con il suo popolo. Saul vedendolo lo vuole uccidere, ma dopo averlo ascoltato si convince a dargli il comando dell’esercito. David ad un certo punto commette però un errore, parlando di “due agnelli” in Israele, e ciò genera il delirio omicida di Saul verso il giovane. Saul poi spiega a Gionata la dura legge del trono, per la quale “il fratello uccide il fratello”. Davanti al re arriva il sacerdote Achimelech, che porta a Gionata la condanna divina e lo mette al corrente dell’avvenuta incoronazione di David. Il re fa uccidere il sacerdote, e da lì egli andrà sempre più verso il delirio. Nell'ultimo atto, Saul prevede in un incubo la propria morte e quella dei suoi figli e con una visione piena di sangue si ridesta, e coglie la realtà dei fatti: i Filistei li stanno attaccando, e l’esercito israelita non riesce a difendersi. A questo punto Saul ritrova sé stesso, e uccidendosi riconquista l'integrità di uomo e di re.
1855619pp + indice, 585pp VG/none bella rilegatura in due volumi in pelle, con cornici dorate ai piatti e dorsi con tasselli, nervi e fregi dorati, leggeri segni di usura con macchie sui piatti, cerniera aperta nel vol.II riparabile, inscrizione coeva al primo foglio, ex-biblioteca con tracce di etichette alle sguardie e piccolo timbro a secco al frontespizio, nel complesso una bella coppia di volumi, in condizioni piu' che buone. Incluso un ritratto di Alfieri in antiporta ed una tavola piu' volte ripiegata nel vol.I. "Con una notizia intorno agli autografi delle tragedie conservati nella Mediceo-Laurenziana, ed alle prime e principali edizioni di esse".
1978DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO, LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO ALLA SOVRACCOPERTA, LIEVE BRUNITURA. Charles Lamb (10 February 1775 – 27 December 1834) was an English essayist, poet, and antiquarian, best known for his Essays of Elia and for the children's book Tales from Shakespeare, co-authored with his sister, Mary Lamb (1764–1847). Friends with such literary luminaries as Samuel Taylor Coleridge, William Wordsworth, and William Hazlitt, Lamb was at the centre of a major literary circle in England. He has been referred to by E. V. Lucas, his principal biographer, as "the most lovable figure in English literature. Descrizione bibliografica Titolo: Charles Lamb and the theatre Autore: Wayne McKenna Editore: Gerrards Cross: Smythe, 1978 Lunghezza: 134 pagine; 22 cm ISBN: 0901072613, ISBN 13: 9780901072610 Soggetti: Critica letteraria, Saggi in inglese, Letteratura, Teatro anglosassone, Drammaturgia, Romanticismo, Romantic era, Letters, Essays, Settecento, Ottocento, Tragedies, Tragedie, British Romanticism, The Adventures of Ulysses, Poetry, Society, Performing arts, Dramatic works, Dramatic criticism, England, History, 19th century, Theater, Knowledge, Performing arts, Theatrical, Critic, bibliographical references, Mary, Specimens of English Dramatic Poets Who Lived About the Time of Shakespeare, Esempi di poeti drammatici inglesi che vissero al tempo di Shakespeare, Le avventure di Ulisse, Saggi di Elia, Racconti, Drammaturghi britannici, Bullettin, Libri rari Parole e frasi comuni acknowledged acting techniques actors aesthetic appeared artificial comedy artist audience Bensley's Byron character Charles Lamb Colman comic Congreve contemporary Covent Garden Crabbe's decorum developed drama dramatists Drury Lane E. V. Lucas effect Elia Elizabethan English essay expressed Fanny Kelly farce feeling Fletcher genius Hamlet Hazlitt Hogarth idea illusion imagination Jacobean dramatists John Philip Kemble John Woodvil Kean lacked wrote Lamb's criticism Lear Leigh Hunt Letters London Macbeth Macready Malvolio manager manner moral sense Munden nature painting passion play's poet poetic poetry presented produced qualities reading reference response Revenger's Tragedy Review Robert role Sarah Siddons scenes seemed Shakespeare's plays Shakespearean tragedy Shelley Sheridan Siddons Southey Specimens and Extracts spectators stage performance suggested taste Tate's theatre theatrical thought tragic Univ vols Wife's Trial William Wordsworth write Samuel Taylor Coleridge William Godwin Thomas Hood, Romantic era
2007TRADUZIONE E NOTE DI MICHELE PORCIELLO INTRODUZIONE DI LUIS DE LLERA LA CITTà DEL SOLE 2007 267 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO, PERFETTO E INTONSO.