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1817In 8° (20x12,5 cm); 61, (3 b.) pp. Brossura di recupero. Ex libris "Bibliotheque, de Mr. Le Vicomte Obert de Thieusies" con simbolo araldico. Raro libretto di questa rappresenatzione del Cid. Opera in buono stato di conservazione.
1823In 8° (18,5x10,7 cm); 61, (5) pp. Senza brossura ma no slegato. Prima rara edizion, nessun esemplare censito in ICCU di questa tragedia, tratta “Da un M. inedito di Gio. Villani della Biblioteca Laurenziana in Firenze plu. 13” e stampata a Livorno dalla Tipografia Ferrari, opera di Ignazio Valletta (a volte nella forma D’Ignazio Valletta) che fu autore di diverse tragedie. La storia ripercorre le vicende di Manfredi signore delle terre tra Romagna e Puglia che si innamorò di Adelaide e uccise il di lei marito Boemondo Marchese di Fano. Una maschera incisa al frontespizio ed in buone condizioni di conservazione.
182924x16 cm; 298, (2), 14, (4) pp. e 2 c .di tavola. Brossura editoriale con titolo impresso al piatto anteriore entro cornice xilografica. Frontespizio inciso e antiporta figurata. Prima edizione di questa non comune traduzione della Maria Stuarda di Schiller realizzata dalla filologa ed erudita originaria di San Giorgio de Scolari, Edvige de Battisti e stampata a Verona da Paolo Libanti. Prima edizione in perfette condizioni di conservazione e ancora in barbe.
1840In 8° (18,8x12 cm); XXV, (3), 221, (3) pp. e una fascetta di errata applicata al recto del piatto posteriore. Brossura editoriale con titolo al dorso e cornice con fregi ai piatti. Timbri del censore estense alla prima ed ultima carta che sanciscono la possibilità di vendere l'opera all'interno del ducato estense. Dedica autografa dell'autore alla cognata Elena Bagnesi, al margine alto del piatto anteriore. Le prima XXV pagine stampate in bel corsivo e contengono la dedica al Duca Francesco IV. Qualche leggero segno del tempo alla brossura ma nel complesso esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Prima ed unica edizione di questo scritto del noto modenese Conte Paolo Abbati Marescotti (1812-1878) che fu, oltre che valente poeta e tragediografo, anche una figura di rilievo della corte estense della prima metà del XIX° secolo. Fu membro della guardia d'onore di Francesco IV. Il volume contiene le tragedie: Galeazzo Sforza; Childeberto II; Pirro; Clarice Visconti. Non comune. Rif. Bibl.: IT\ICCU\UBO\1250378.
1848In 8° (18,5x11,5 cm); 111, (1) pp. Brossura editoriale con titolo e fregio, entro ricca cornice al piatto anteriore. Qualche lieve difetto. Bellissimo frontespizio stampato in rosso e verde con arzigogoli viola. Esemplare ancora a fogli chiusi. Prima ed unica rarissima edizione, stampata con curatissima veste grafica dalla Società Tipografica Bolognese che nello stesso 1848 iniziò la sua attività letteraria, di questa tragedia scritta dal giureconsulto parmense, Paolo Tommasini. L’opera forse non venne mai distribuita per ragioni legate al tema dell’opera e alla situazione politica italiana del 1848, esiste infatti un solo esemplare censito in ICCU. La storia di Merope è quella della regina messena il cui marito, Cresfonte, e i due figli sono stati assassinati dal suo cognato, Polifonte, che usurpa il potere reale e tenta di forzare la regina a sposarlo. Questa storia della mitologia greca alla quale aveva già attinto Voltaire, era stata ripresa, da Scipione Maffei e Vittorio Alfieri in chiave nazionalistica in quanto era fin troppo semplice per il pubblico vedere in essa l'agognata tragedia nazionale da opporre all'egemonia francese. Anche la curiosa scelta della stampa del titolo in rosso e verde su sfondo bianco sembra richiamare direttamente i moti risorgimentali. Tommasini riprese le due opere di Scipione ed Alfieri, rielaborandole e rendendo i richiami nazionali ancor più espliciti. Opera rarissima ed importante per la storia dell’editoria risorgimentale bolognese dell’ottocento. Rif. Bibl.: IT\ICCU\PAR\1240640.
1845In 12° (13x8 cm); 4 volumi: (VI), 224 pp., (4), 266 pp., (4), 234, (2) pp., (4), 167, (1) pp. Quattro tomi su cinque, manca il secondo volume. Ogni volume contiene una serie di tragedie di Alfieri finita in se. Belle legature coeva in mezza-pelle scura con autore, numero del volume ed eleganti fregi in oro al dorso. Piatti foderati con bella carta marmorizzata. Qualche lieve foxing dovuto alla qualità della carta ma nel complesso esemplare in buone condizioni di conservazione. Una delle edizioni più complete delle tragedie del grande drammaturgo, poeta e scrittore astigiano, il conte Vittorio Amedeo Alfieri (Asti, 16 gennaio 1749 – Firenze, 8 ottobre 1803). Alfieri iniziò a lavorare alle sue tragedie a partire dal 1775 quando rientrato nella capitale piemontese, dopo anni di viaggi e dissolutezze (come da lui stesso ammesso), passò a dedicarsi con entusiasmo agli studi letterari. La sua prima tragedia fu l’Antonio e Cleopatra che contribuì con il suo grande successo ad alimentare il fuoco creativo di Alfieri. Seguiranno poi in breve tempo altri successi come l’Antigone, il Filippo, Oreste, Saul, Maria Stuarda, Mirra ed altri. Edizione non comune in bella legatura.
1597In 4° (18,9x13,5 cm); due tomi in un volume: (8), 253, (1) pp. e (8), 215, (1) pp. Legatura ottocentesca in mezza-pergamena con autore e titoli impressi su fascetta in pelle al dorso. Piatti foderati con carta marmorizzata. Frontespizio della prima opera con bella marca tipografica di Alberti con immagine della Sibilla (donna con libro aperto nelle mani) e la scritta Sibylla al margine basso, tutta la figura entro medaglione riccamente decorato. Al frontespizio della seconda opera marca tipografica di Meietti in cornice figurata con immagine di due galli, di cui uno becca chicchi di granturco, al centro la pianta con le pannocchie e motto "non comedetis fruges mendacii". In ultima carta marca tipografica di Alberti con immagine della Sibilla (donna con libro aperto nelle mani) e la scritta Sibylla al margine basso. Nota bibliografica manoscritta alla prima carta bianca. Quarta edizione della prima opera, ma prima a presentare le “lettioni in difesa della tragedia” comprendenti vari scritti di Speroni in difesa del suo lavoro e contro il ''Giudizio'' del Cavalcanti ed il ''Prologo in persona di Venere'' e prima edizione della seconda opera. Sperone Speroni (Padova, 1500 – Padova, 1588) fu un celebre scrittore, commediografo e filosofo padovano. Membro dell'Accademia degli Infiammati fu grande amico di Torquato Tasso che si affidò a lui per la revisione della “Gerusalemme liberata”. Insieme al Trissino, fu una delle figure più importanti del classicismo cinquecentesco anche se in modo ancor più estremo. Ad esempio, Speroni criticava il Trissino perché aveva tratto il soggetto della sua Sofonisba da fatti storici, invece che dalla mitologia. La prima opera qui presentata è una delle sue più celebri opere, la tragedia Canace. Uscita una prima volta nel 1546, di nuovo stampata nel 1550 e riedita nel 1566, l’opera ebbe subito grande successo, tanto da influenzare in modo molto marcato la produzione tragica della seconda metà del XVI° secolo. Nonostante il successo dell’opera, lo scritto incontrò una forte critica da parte di alcuni letterati, primo fra tutti Bartolomeo Cavalcanti come sottolinea anche il Gamba, 1654: "Edizione arricchita da varie composizioni e soprattutto dalla difesa che lo Speroni compose per la propria tragedia criticata da Bartolomeo Cavalcanti." Scrive così Pierr-Louis Ginguené, riferendosi alla Canace nella sua “Histoire littéraire d'Italie” «L'une des tragédies qui fit alors le plus de bruit fut la Canace du savant Sperone Speroni (1500-1588). (...) Il se répandit des copies de la Canace dans l'Italie entière ; il s'en fit bientôt des éditions pseudonymes et fautives dont le Speroni se plaignit inutilement. Avant même qu'elle eut acquis cette publicité, on avait fait courir en manuscrit un jugement sur la Tragédie de Canace et Macare, dans lequel l'ouvrage et l'auteur étaient durement critiqués, et quant à l'invention et quant au style. Le Speroni, qui avait d'abord méprisé ce Jugement, le voyant ensuite imprimé se mit à rédiger une Apologie, qu'il n'acheva cependant pas (...) Ceux qui en ont le plus approuvé le style y louent surtout une aisance et une certaine délicatesse ignorées jusqu'alors dans la poésie dramatique. Ils pensent que la Canace peut avoir, en cela, servi de modèle au Tasse dans son Aminta, et au Guarini dans son Pastor fido.». La seconda opera, in prima edizione, pubblicata solo postuma, contiene diverse orazioni di Speroni rivolte ad alcuni celebri personaggi del cinquecento ed considerato come uno dei massimi esempi dell’eccelsa arte oratoria di Speroni che sviluppò e portò a compimento l’oratoria rinascimentale. Il volume contiene: Al Re Filippo di Spagna; Al Re Antonio di Navarra della Pace col Re di Francia; In morte di Giulia Varrana Duchessa di Urbino; Al Principe di Venezia Luigi Mocenigo, nella sua creazione; In morte del cardinal pietro Bembo; A Giacopo Cornaro Capitanio di Padova nella sua partita; A Girolamo Cornaro Capitanio di Padova nella sua partita; Contra le Cortigiane; A gli Accademici Infiammati di Padova quando fu suo Principe. Qualche live macchiolina di foxing e brunitura (nella seconda opera) in poche pagine ed ininfluenti, dovute alla qualità della carta e nel complesso esemplare in buone condizioni di conservazione. Rif. Bibl.: Per la prima opera: Gamba 1654; Allacci 159; Salvioli 620; BMC 636; Adams A-1564; Fontanini, Bibliot. eloquenza ital. I, p. 470. Per la seconda opera: Graesse VI 466; Adams S 1574; Gamba 931; Razzolini 323; Poggiadi I p. 369.
1968676 pages including index. The great events of three decades shown in political, economic, military, technological, social, and intellectual context. Originally published as Part II of Tragedy and Hope. "Deals successively with World War II, the transformed age that followed, the period of nuclear rivalry and the Cold War, and the era of shifting international power balances in the 1960s." - from back cover. For this edition Quigley included a new introduction providing a perspective for the period. Average wear. Unmarked. Binding intact. A sound copy. Book
1966Signed and inscribed by Carroll Quigley upon half-title page. xi,[1],1348 pages. Index. "Shows the years 1895-1950 as a period of transition from the world dominated by Europe in the nineteenth century to the world of three blocs in the twentieth century." - dust jacket. Most notable for its revelation of plans for a global government, based upon author's access to secret archives. Quigley mentored Bill Clinton at Georgetown. Clean with moderate wear. Unmarked but for incidental 1/4" ball pen mark to page 105. Prior owner's bookplate inside front board. Back hinge mostly open. We've been actively dealing in this title for almost twenty years and this is the only signed copy we have ever encountered. Weems p.69. Book
1966First printing. 1348 pages. Index. "Shows the years 1895-1950 as a period of transition from the world dominated by Europe in the nineteenth century to the world of three blocs in the twentieth century." - from dust jacket. Most notable for its frank admission that there is in fact a secret plan to create a global government. Author served as mentor to Bill Clinton while the latter studied at Georgetown. Usual library markings. Average wear. Binding intact. Dust jacket now preserved in glossy new archival-grade Brodart. A sound copy of the true first printing. WEEMS p.69. Book
1960Bross. edit. in-16, pp. 197-(3), Universale Economica Scrittori d’oggi n. 291. Premio Marzotto per il teatro nel 1959. Ottimo.
1942GABRIELE D'ANNUNZIO TEATRO VOL. I. , MONDADORI MILANO 1942, Tragedie, sogni e misteri con avvertimento di Renato Simoni. Copertina rigida telata con sovraccoperta con alette, il cui dorso risulta marcatamente ingiallito, lievi segni del tempo. Gli interni sono privi di scritte o sottolineature e si presentano ombrati. Frontespizio con dedica scritta del proprietario.Nella tasca della guardia posteriore è presente facsimile di manoscritto dell'autore (Sogno d'un tramonto d'autunno) - trattasi di 2 pagine in formato A3 ripiegate. Buono (Good) . 1231
1959In-8°, pp. da 489 a 552, copert. edit. Parzialmente intonso. Estratto.
1900In-16°, pp. X, (2), 88, più 32 di catalogo Chatto & Windus, legatura editoriale con titoli e fregi in oro al dorso e cornice in oro al piatto anteriore. Pagina 88 si presenta arrossata causa contatto con la prima pagina del catalogo editoriale, catalogo la cui carta è stata interessata da diffusa ossidazione: le 32 pagine di cui si compone sono infatti caratterizzate da bruniture. Per il resto, ben conservato.
1913In-16°, pp. 94, (2), copertina editoriale illustrata a colori con segni d'uso e piccola mancanza nella parte superiore del dorso. Con 4 tavole in bianco e nero fuori testo. Leggera, uniforme arrossatura delle pagine, dovuta al tipo di carta.
1935In-8° (cm 21,3x14,3), pp. (12), 172, (4), copertina editoriale muta con sovraccoperta. Piccolo difetto, restaurato, nella parte inferiore del dorso della copertina e mancanza, reintegrata, nella parte inferiore del dorso della sovraccoperta. Per il resto, esemplare molto ben conservato. Il colophon riporta come anno di edizione il 1935, la sovraccoperta il 1936.
1853In-16°, pp. 31, (1), copertina editoriale con titoli entro cornice decorata. Qualche normale segno d'uso e del tempo alla copertina, in particolare piccole mende al dorso. Alla copertina anteriore, firma d'appartenenza e data scritte da mano coeva; vignetta al frontespizio. Nell'angolo inferiore interno delle pagine, alone d'umido, più marcato alle prime, molto meno evidente alle ultime. Qualche altro segno d'umido alle pagine, per il resto, buon esemplare. Alla seconda di copertina, conservata etichetta editoriale che riporta una correzione relativa all'atto terzo. Libretto della prima rappresentazione, andata in scena il 12 marzo 1853. Personaggi e interpreti: Fernando, primo Re di Castiglia, Agostino Rodas; Gomez, conte di Gomar, Luigi Alessandrini; Diego, padre di Rodrigo, Giovanni Corsi; Rodrigo, (il Cid), Carlo Negrini; Alonzo, capitano delle guardie, Giacomo Redaelli; Climene, figlia di Gomez, Marietta Gazzaniga Malaspina; Edita, ancella di Climene, Orsolina Bignami; Cavalieri, Dame, Armigeri, Educande, Paggi, ecc. La scena si svolge in Andalusia. Le scene furono realizzate dai signori Filippo Peroni e Luigi Vimercati. Maestri al cembalo: Giacomo Panizza, Giovanni Bajetti; Primo Violino, Capo e Direttore d'Orchestra: Eugenio Cavallini; Altro primo Violino, in sostituzione al sig. Cavallini: Vincenzo Corbellini; Capi dei secondi Violini a vicenda: Antonio Cremaschi e Giuseppe Rossi; Primo Violino per i Balli: Gaetano Montanari; Altro primo Violino, in sostituzione al sig. Montanara: Luigi Brambilla; Primo Violoncello al Cembalo: Isidoro Truffi; Altro primo Violoncello in sostituzione al sig. Truffi: Antonio Fasanotti; Primo Contrabbasso al Cembalo: Luigi Rossi; Altro Primo Contrabbasso in sostituzione al sig. Rossi: G. Manzoni; Prima Viola: Pietro Tassistro; Primi Clarinetti: per l'Opera, Ernesto Cavallini, Benedetto Carulli; pel Ballo, Costantino Erba; Primi Oboe a perfetta vicenda: Carlo Yvon, Giovanni Daelli; Primi Flauti: per l'Opera, Giuseppe Raboni; pel Ballo, Filippo Marcora; Primo Fagotto: Antonio Cantù; Primi Corni: Gustavo Rossari, Antonio Caremoli; Prime Trombe: Marco Languiller, Carlo Erba; Fisarmonica: Francesco Almasio; Arpa: Virginia Rigamonti.
1854In-16°, pp. 32, copertina editoriale con titoli entro cornice decorata. Segni d'uso e del tempo alla copertina, in particolare un alone d'umido nella parte superiore e piccole mende al dorso. Alla copertina anteriore, firma d'appartenenza e data scritte da mano coeva, piccolo timbro ovale "Francesco Lucca - Milano" e piccolo timbro tondo "Appalto degli II. RR. Teatri - Milano"; vignetta al frontespizio, raffigurante l'aquila asburgica. Alone d'umido nel margine superiore delle prime pagine; qualche altro segno d'umido alle prime otto pagine, per il resto ben conservato. Personaggi e interpreti: Baldassarre, re di Babilonia, Emmanuele Carrion; Omar, gran sacerdote di Belo, Ippolito Bremont; Rachele, fanciulla ebrea, Clara Novello; Sara, sua madre, Gaetanina Brambilla; Daniele, profeta, Giovanni Guicciardi; Araspe, capitano delle guardie reali, Giacomo Redaelli. Cori e comparse Babilonesi: Sacerdoti di Belo; Magi; Grandi; Duci; Dame; Guardie reali; Suonatori; Danzatrici; Servi, Popolo. Ebrei: Anziani; Uomini, donne e fanciulle del popolo. Persiani: Guerrieri. L'azione è ambientata a Babilonia e nelle sue vicinanze. Le scene furono create e dipinte da Filippo Peroni e Luigi Vimercati. Maestri al cembalo: Giacomo Panizza, Cesare Dominiceli; Primo Violino, Capo e Direttore d'Orchestra: Eugenio Cavallini; Altro primo Violino, in sostituzione al sig. Cavallini: Vincenzo Corbellini; Capi dei secondi Violini a vicenda: Giuseppe Grossoni e Giuseppe Rossi; Primo Violino per i Balli: Gaetano Montanara; Altro primo Violino, in sostituzione al sig. Montanara: Luigi Brambilla; Primo Violoncello al Cembalo: Isidoro Truffi; Altro primo Violoncello in sostituzione al sig. Truffi: Antonio Fasanotti; Primo Contrabbasso al Cembalo: Luigi Rossi; Altro Primo Contrabbasso in sostituzione al sig. Rossi: G. Manzoni; Prima Viola: Pietro Tassistro; Primi Clarinetti: per l'Opera, Luigi Bassi; pel Ballo, Costantino Erba; Primi Oboe a perfetta vicenda: Giovanni Daelli, Cesare Confalonieri; Primi Flauti: per l'Opera, Giuseppe Raboni; pel Ballo, Filippo Marcora; Primi Fagotti: per l'Opera, Antonio Cantù; pel Ballo, A. Torriani; Primi Corni: per l'Opera, Gustavo Rossari; pel Ballo, Antonio Caremoli; Prime Trombe: per l'Opera, Marco Languiller, pel Ballo, Cornelio Freschi; Fisarmonica: Francesco Almasio; Arpa: Virginia Rigamonti.
1856In-16°, pp. 30, (2), copertina editoriale con titoli entro cornice. Qualche normale segno d'uso e del tempo alla copertina, in particolare, alla copertina posteriore, alcuni leggeri aloni d'umido e una minima mancanza nell'angolo superiore sinistro. Alla copertina anteriore, scritta "duplicato" e data vergate da mano coeva. Al frontespizio, vignetta raffigurante l'aquila asburgica. Qualche leggero segno d'umido alle pagine, lieve segno di piegatura longitudinale, per il resto ben conservato. Personaggi e interpreti: Munuza rinnegato, Baly di Gyone per il Re di Cordova, Pietro Tagliazucchi; Veremondo, già governatore di Gyone sotto i primi Re d'Asturia, Leone Giraldoni; Romilda, figlia di Veremondo, Carlotta Carrozzi; Giffredo, figlio di Veremondo, Giuseppe Renzi; Omar, Ufficiale di Munuza, Luigi Alessandrini; Un muezino, ossia gridatore Arabo, Giuseppe Bernasconi; Cristiani, Uomini e Donne; Soldati Arabi; Claustrali; Cavalieri Arabi; Soldati del Re Ramiro. Da pagina 5: "La scena è in Gyone. Epoca 842 dell'era Cristiana". Maestri concertatori: Giacomo Panizza e Alberto Mazzucato; Altro Maestro: sig. Secchi; Primo Violino, Capo e Direttore d'Orchestra: Eugenio Cavallini; Altro primo Violino, in sostituzione al sig. Cavallini: Vincenzo Corbellini; Altro primo sostituto al sig. Corbellini, Antonio Melchiori; Primo dei secondi Violini: Gaetano Montanara; Primo Violino per i Balli: Antonio Cremaschi; Altro primo Violino, in sostituzione al sig. Montanara: Luigi Brambilla; Primo Violino dei secondi per il Ballo: Fortunato Ferrari; Prime Viole: per l'Opera, Pietro Tassistro; pel Ballo, Giovanni Mantovani; Primi Violoncelli a vicenda per l'Opera: Alessandro Pezze e Isidoro Truffi; Primo Violoncello per il Ballo e sostituto ai suddetti: Antonio Fasanotti; Primo Contrabbasso al Cembalo: Luigi Rossi; Sostituto al medesimo e Primo Contrabbasso per il Ballo: G. Manzoni; Sostituti ai suddetti: Alessandro Moja e Nestore Motelli; Primi Flauti: per l'Opera, Francesco Pizzi; pel Ballo, Filippo Marcora; Ottavino: Ercole Pellegrini; Primi Oboe: per l'Opera, Giovanni Daelli, per il Ballo, Cesare Confalonieri; Primi Clarinetti: per l'Opera, Luigi Bassi; pel Ballo, Costantino Erba; Primi Fagotti: per l'Opera, Antonio Cantù; pel Ballo, A. Torriani; Primi Corni: per l'Opera, Gustavo Rossari; pel Ballo, Antonio Caremoli; Prime Trombe: per l'Opera, Marco Languiller, pel Ballo, Cornelio Freschi; Primi Tromboni: Luigi De Bernardi e Enrico De Bernardi; Bombardone: Ambrogio Castelli; Arpa: Virginia Rigamonti; Organo e Fisarmonica: Francesco Almasio; Timpani: Carlo Sacchi: Gran cassa: Gaetano Rossi.
1864In-16°, pp. 32, copertina editoriale con titoli entro cornice. Qualche normale, leggero segno d'uso e del tempo alla copertina. Alla copertina anteriore, firma d'appartenenza e data scritte da mano coeva e timbro ovale dell'"Impresa dei RR. Teatri Brunello e Zamperoni - Milano". Nel margine inferiore di tutta la pubblicazione, copertine comprese, timbro a secco, presumibilmente dell'editore, "T. R. 61/5". Qualche leggero segno d'umido alle pagine, per il resto ben conservato. Personaggi e interpreti: Alcandro, sacerdote d'Apollo in Leucade, Luigi Rossi De Ruggero; Climene, sua figlia, Olga Olgini; Saffo, Elvita Demi; Faone, Carlo Bulterini; Dirce, Eleonora Parodi; Ippia, primo degli Aruspici, Giacomo Ruda; Lisimaco, Luigi Alessandrini; Aruspici; Ancelle di Climene; Cittadini greci; Popolo di Leucade; Guardie sacre; Citaristi e Neocori. L'avvenimento ha luogo in Grecia; la prima parte ad Olimpia, le altre in Leucade: l'epoca rimonta alla XLII Olimpiade. A pagina 3 troviamo l'indicazione "La Poesia è di Salvadore Cammarano".
1835In-16° (17,6 x 10,5 cm), pp. 38, (2), copertina editoriale con titoli entro cornice decorata. Qualche normale segno d'uso e del tempo alla copertina. Alla copertina anteriore, firma d'appartenenza e data scritte da mano coeva; vignetta al frontespizio. Qualche leggero segno d'umido alle pagine, per il resto ben conservato. La première dell'opera era andata in scena al Teatro alla Fenice di Venezia l'8 marzo 1834. Musica del Maestro Saverio Mercadante. Scenografia di Baldassare Cavallotti e Domenico Menozzi. Personaggi ed interpreti: Corrado di Monferrato, conte di Tiro, Orazio Cartagenova; Ruggiero, nipote di Corrado, Antonio Poggi; Emma, principessa d'Antiochia, Giuditta Pasta, prima cantante di Camera di S. M. I. R. A.; Adelia, figlia di Corrado e sposa di Ruggiero, Rosa Bottrigari; Aladino, giovine mussulmano, schiavo di Emma, Raineri Pochini; Odetta, damigella di Adelia, Felicita Bayllou; Cori e comparse: Cavalieri, Crociati, Dame, Damigelle, Trovatori, Soldati, Paggi, Scudieri e Menestrelli. L'azione si svolge in Siria, nella città di Tiro, nel XII secolo. Musicisti. Maestri al cembalo: Giacomo Panizza e Giovanni Bajetti; Primo Violino, Capo e Direttore d'Orchestra: Eugenio Cavallini; Altri primi Violini, in sostituzione al sig. Cavallini: Giovanni Cavinati e Alessandro Migliavacca; Capi dei secondi violini a vicenda: Giacomo Buccinelli e Giuseppe Rossi; Primo Violino per i Balli: Ferdinando Pontelibero; Altri primi Violini, in sostituzione al sig. Pontelibero: Francesco De Bayllou e Giuseppe De Bayllou; Primo Violoncello al Cembalo: Vincenzo Merighi; Altri primi Violoncelli in sostituzione al sig. Merighi: Giacomo Gallinotti e Pietro Storioni; Primo Contrabbasso al Cembalo: Francesco Hurth; Altro primo Contrabbasso in sostituzione al sig. Hurth: Fabiano Ronchetti; Prime Viole: Carlo Maino e Pietro Tassistro; Primi Clarinetti a perfetta vicenda: Ernesto Cavallini e Felice Corrado; Primi Oboe a perfetta vicenda: Carlo Yvon e Giovanni Daelli; Primi Flauti: per l'Opera, Giuseppe Raboni, pel Ballo, Filippo Marcora; Primo Fagotto: Antonio Cantù; Primi Corni da caccia: Agostino Belloli e Evergete Martini; Prime Trombe: Giuseppe Araldi e Giuseppe Viganò. Arpa: Antonia Zanetti Sperati. Direttore del Coro: Giulio Cesare Granatelli; Istruttore del Coro: Filippo Luchini; Editore della Musica: Giovanni Ricordi; Vestiaristi proprietarj: Briani e Figlio, e Mondini; Direttore della sartoria: Giovanni Mondini; Capi sarti: Giacomo Colombo e Paolo Veronesi; Berrettonaro: Giosuè Paravicini; Attrezzista proprietario: Giuseppe Fornari; Direttore del macchinismo, ed ispettore all'illuminazione: Innocente Ogna; Macchinisti: Fratelli Abbiati; Parrucchiere: Innocente Bonacina; Capi illuminatori: Antonio Abbiati - Giuseppe Pozzi. Ballerini. Compositore dei Balli: Antonio Monticini; Primi Ballerini serj: Elena Schlanzowsky, Giovanni Casati; Primi Ballerini danzanti: Clotilde Rossetti, Carolina Bonalumi, Luigia Sassi, Fedele Caldi, Ippolito Philippe; Primi Ballerini per le parti: Nicola Molinari, Giuditta Bencini Molinari, Giuseppe Bocci, Pietro Trigambi, Tomaso Casati, Pietro Fietta, Carolina Casati, Elisabetta Monti; Primi ballerini di mezzo carattere e per le parti: Carlo Marchisi, Fedele Caldi, Giovanni Baranzoni, Carlo Della Croce, Antonio Caprotti, Antonio Rugali, Carlo Rugali, Francesco Villa, Giuseppe Fontana, Leopoldo Pagliaini, Bartolomeo Pincetti, Gaetano Croce, Fioravanti Boresi, Costantino Ravetta, Giovanni Battista Gramegna; Ballerine: Gesualda Montani, Gaetana Carcano, Rosalbina Braghieri, Eugenia Braschi, Silvia Angelini, Rosalia Molina, Adelaide Beretta; Imperiale Regia Scuola di Ballo. Maestri di Perfezionamento: Claudio Guillet e Anna Giuseppina Guillet; Maestro di Ballo: Carlo Villeneuve; Maestro di Mimica: Giuseppe Bocci; Allieve: Paola Ancement, Angela Morlacchi, Adelaide Volpini, Teresa Morlacchi, Carolina Conti, Adelaide Frassi, Francesca Zambelli, Camilla Brambilla, Luigia Viganoni, Antonia Visconti, Luigia Monti, Antonia Zucchinetti, Adelaide Pirovano, Virginia Rizzi; Signori: Giovanni Battista Gramegna, Pasquale Colombo, Pasquale Borri, Giuseppe De Vecchi, Domenico Senna, Paolo Meloni. Ballerini di Concerto: n° 12 Coppie.
1836In-16° (17,1 x 10,4 cm), pp. 43, (1), copertina editoriale con titoli entro cornice decorata. Qualche normale segno d'uso e del tempo alla copertina. Alla copertina anteriore, firma d'appartenenza e data scritte da mano coeva; vignetta al frontespizio. Al foglio con le pagine 31-32, piccola mancanza nell'angolo superiore esterno, mancanza che non riguarda parti impresse. Qualche segno d'umido alle pagine, in particolare alcuni leggeri aloni a pagina 43 e all'ultima bianca. Per il resto ben conservato. Nella foto del frontespizio, l'angolo superiore destro si presenta più scuro di quanto sia realmente a causa dell'ombra provocata da una piegatura della carta, nelle particolari condizioni di luce del momento dello scatto. Si tratta del libretto della première dell'opera, rappresentata al Teatro alla Scala il 23 febbraio 1836, opera che vide Maria Malibran, che interpretava Giovanna Gray, calcare per l'ultima volta le scene scaligere. Musica del Maestro Nicola Vaccai. Scenografia di Baldassarre Cavallotti e Domenico Menozzi. Personaggi ed interpreti: Giovanni Dudley, duca di Northumberland, Carlo Marcolini; Enrico Gray, duca di Suffalst, padre di Giovanna, Ignazio Marini; Lord Guilford, figlio di Dudley, sposo a Giovanna, Domenico Reina; Il Lord Cancelliere, Bartolomeo Mignani; Arturo, capitano comandante della Torre e affezionato a Maria, Napoleone Marconi; Anna, amica di Giovanna, Felicita Bayllou Hilaret; Giovanna Gray, Maria Malibran; Cori e comparse: Lordi [sic] e Pari d'Inghilterra, Cortigiani, Soldati, Uomini d'arme, Damigelle amiche di Giovanna. La scena si svolge a Londra nel 1553. Musicisti. Maestri al cembalo: Giacomo Panizza e Giovanni Bajetti; Primo Violino, Capo e Direttore d'Orchestra: Eugenio Cavallini; Altri primi Violini, in sostituzione al sig. Cavallini: Giovanni Cavinati e Alessandro Migliavacca; Capi dei secondi violini a vicenda: Giacomo Buccinelli e Giuseppe Rossi; Primo Violino per i Balli: Giuseppe De Bayllou; Primo Violoncello al Cembalo: Vincenzo Merighi; Altri primi Violoncelli in sostituzione al sig. Merighi: Giacomo Gallinotti e Pietro Storioni; Primo Contrabbasso al Cembalo: Pietro Della Valle; Altro primo Contrabbasso in sostituzione al sig. Della Valle: Fabiano Ronchetti; Prime Viole: Carlo Maino e Pietro Tassistro; Primi Clarinetti a perfetta vicenda: Ernesto Cavallini e Felice Corrado; Primi Oboe a perfetta vicenda: Carlo Yvon e Giovanni Daelli; Primi Flauti: per l'Opera, Giuseppe Raboni, pel Ballo, Filippo Marcora; Primo Fagotto: Antonio Cantù; Primi Corni da caccia: Agostino Belloli e Evergete Martini; Prime Trombe: Giuseppe Araldi e Giuseppe Viganò. Arpa: Giuseppe Reichlin. Direttori del Coro: Giulio Cesare Granatelli e Filippo Luchini; Editore della Musica: Epimaco e Pasquale Artaria; Vestiaristi proprietarj: Briani e Figlio, e Mondini; Direttore della sartoria: Giovanni Mondini; Capi sarti: Albino Rinaldi e Paolo Veronesi; Berrettonaro: Giosuè Paravicini; Attrezzista proprietario: Giuseppe Fornari; Sorvegliante al macchinismo, ed ispettore all'illuminazione: Innocente Ogna; Macchinisti: Fratelli Abbiati; Parrucchiere: Innocente Bonacina; Capi illuminatori: Antonio Abbiati - Giuseppe Pozzi. Ballerini. Compositore dei Balli: Livio Morosini; Primi Ballerini serj: Luigi Maglietta, Aline Dorsay, Paola Ancement, Fedele Caldi; Primi Ballerini per le parti: Domenico Ronzani, Antonietta Pallerini, Giuseppe Bocci, Pietro Trigambi, Tomaso Casati, Paolina Monti, Carolina Crippa; Primi ballerini di mezzo carattere e per le parti: Giovanni Baranzoni, Nicola Spina, Carlo Della Croce, Antonio Caprotti, Antonio Rugali, Carlo Rugali, Francesco Villa, Leopoldo Pagliaini, Gaetano Croce, Fioravanti Boresi, Costantino Ravetta, Davide Viganò; Ballerine: Luigia Gradella, Gesualda Montani, Gaetana Carcano, Rosalbina Braghieri, Eugenia Braschi, Angela Morlacchi, Rosalia Molina, Silvia Angelini, Teresa Morlacchi, Adelaide Beretta; Imperiale Regia Scuola di Ballo. Maestri di Perfezionamento: Claudio Guillet e Anna Giuseppina Guillet; Maestro di Ballo: Carlo Villeneuve; Maestro di Mimica: Giuseppe Bocci; Allieve: Paola Ancement suddetta, Adelaide Superti, Adelaide Frassi, Francesca Zambelli, Carolina De Vecchi, Carolina Conti, Giovanna Ciocca, Luigia Monti, Camilla Brambilla, Antonia Visconti, Luigia Viganoni, Antonia Zucchinetti, Michelina De Vecchi, Tamiri Angelini, Maria Luigia Bussola, Marianna Cotica, Carolina Granzini, Regina Banderali, Virginia Bodina, Adelaide Catena, Rachele Veggetti, Virginia Rizzi, Savina Gonzaga; Signori: Solone Viganoni, Giovanni Battista Gramegna, Pietro Oliva, Giuseppe Croce, Angelo Lacinio. Ballerini di Concerto: n° 12 Coppie.
1842In-16° (16,5 x 10,5 cm), pp. 32, copertina editoriale con titoli entro cornice decorata. Acune tracce d'umido e qualche segno d'uso e del tempo alla copertina, che si presenta con dorso rifatto, in carta giapponese, da recente intervento di restauro. Alla copertina anteriore, firma d'appartenenza e data scritte da mano coeva; vignetta al frontespizio. Segni d'umido alle pagine, leggero segno di piegatura longitudinale, per il resto ben conservato. La première dell'opera era andata in scena al Real Teatro San Carlo di Napoli il 29 Novembre 1840. Musica del Maestro Giovanni Pacini, scenografia di Baldassare Cavallotti. Personaggi ed interpreti: Alcandro, sacerdote d'Apollo in Leucade, Felice Varese; Climene, sua figlia, Marietta Brambilla; Saffo, Luigia Abbadia; Faone, Lorenzo Salvi; Dirce, Amalia Gandaglia; Ippia, primo degli aruspici, Napoleone Marconi; Lisimaco, Gaetano Rossi; Aruspici, Ancelle di Climene, Cittadini greci, popolo di Leucade, guardie sacre, citaristi e Neocori. L'avvenimento si svolge in Grecia: la prima parte ad Olimpia, le altre in Leucade, al tempo della XLII Olimpiade. Musicisti. Maestro al cembalo: Giacomo Panizza; Altro Maestro in sostituzione al sig. Panizza: Giovanni Bajetti; Primo Violino, Capo e Direttore d'Orchestra: Eugenio Cavallini; Altri primi Violini, in sostituzione al sig. Cavallini: Giovanni Cavinati e Alessandro Migliavacca; Capi dei secondi violini a vicenda: Giacomo Buccinelli e Giuseppe Rossi; Primo Violino per i Balli: Gaetano Montanari; Altro primo Violino, in sostituzione al sig. Montanari: Rinaldo Somaschi; Primo Violoncello al Cembalo: Vincenzo Merighi; Altro primo Violoncello in sostituzione al sig. Merighi: Pietro Storioni; Primo Contrabbasso al Cembalo: Luigi Rossi; Prime Viole: Carlo Maino e Pietro Tassistro; Primi Clarinetti a perfetta vicenda: Ernesto Cavallini e Felice Corrado; Primi Oboe a perfetta vicenda: Carlo Yvon e Giovanni Daelli; Primi Flauti: per l'Opera, Giuseppe Raboni, pel Ballo, Filippo Marcora; Primo Fagotto: Antonio Cantù; Primo Corno da caccia: Evergete Martini; Altro primo Corno: Cipriano Gelmi; Prima Tromba: Giuseppe Viganò. Arpa: Giuseppe Reichlin. Istruttore dei Cori: Antonio Cattaneo; Direttore dei Cori: Giulio Granatelli; Editore e proprietario dello spartito: Giovanni Ricordi; Vestiarista proprietario: Pietro Rovaglia e Comp.; Direttore della sartoria: Giacomo Colombo; Capi sarti: Antonio Felisi e Paolo Veronesi; Berrettonaro: Francesco Zamperoni e figlio; Fiorista e piumista: Giuseppa Robba; Esecutori degli attrezzi: signori Rognini padre e figlio; Macchinista: Giuseppe Spinelli; Parrucchieri: Innocente Bonacina e Eugenio Venegoni; Appaltatore dell'illuminazione: Luigi Sabbioni. Ballerini. Compositori dei Balli: Giovanni Galzerani e Tomaso Casati; Primi Ballerini francesi: F. Merante, Guy, Maria Stephan, Maria Luigia Bettoni; Primi Ballerini allievi dell'I. R. Scuola di Ballo: Pasquale Borri, Augusta Domenichettis, Maria Luigia Bussola, Carolina Garanzini, Tersilia Marzagora; Primi Ballerini per le parti: Effisio Catte, Giuseppe Bocci, Luigi Mengoli Masini, Pietro Trigambi, Gaspare Pratesi, Francesco Razzani, Leopoldo Pagliaini, Aurelio Quattri; Prime Ballerine per le parti: Gaetana Muratori Lasina, Cristina Ronzani, Adelaide Catena, Casati Bellini, Anna Gabba; Primi ballerini di mezzo carattere: Legittimo Marino, Andrea Palladini, Carlo Marchisio, Carlo Vago, Carlo Della Croce, Pietro Bondoni, Antonio Rugali, Antonio Rumolo, Bartolomeo Pincetti, Solone Viganoni, Giovanni Gramegna, Davide Viganò, Gaetano Croci, Luigi Lorea, Carlo Scalcini, Elia Bertucci, Costantino Ravetta, Giuseppe Belloni, Carlo Gallinotti, Pietro Oliva, Giovanni Mauri, Achille Della Croce, Stefano Vignola; Prime ballerine di mezzo carattere: Gaetana Carcano, Leopolda Novoto, Giulia Viganò, Maria Hoffer, A. Ferraris, G. Belloni, L. Novelleau, Rosalia Molina, Rosalbina Braghieri, Eugenia Braschi, Angela Morlacchi, Teresa Morlacchi, Luigia Pratesi, Silvia Ceccherelli, Giovanna Visconti, Luigia Monti, Carolina Conti, Antonia Bussola, Carolina Bagnoli, Rosa Bussola; I. R. Scuola di Ballo. Maestri di Perfezionamento: Carlo Blasis e Annunciata Blasis Ramacini; Maestro di Ballo: Carlo Villeneuve; Maestro di Mimica: Giuseppe Bocci; Allieve dell'I. R. Accademia di Ballo: Signore: Augusta Domenichettis, Maria Luigia Bussola, Carolina Garanzini, Tersilia Marzagora, Margherita Wouthier, Marianna Cottica, Tamira Angelini, Regina Banderali, Maria Luigia Fuoco, Savina Gonzaga, Caterina Romagnoli, Amalia Bertuzzi, Rachele Vegetti, Savina Galavresi, Ester Bertani, Emilia Monti, Giulia Donzelli, Celestina Thery, Paride [sic] Marra, Angela Neri, Antonia Citerio, Ang. Tommasini, Maria Scotti, Ad. Viganoni, Car. Saj, Sofia Gabba; Signori: Pasquale Borri, Paolo Meloni, Domenico Senna, Cesare Vismara, Lorenzo Vienna, Ferdinando Croce, Enea Sartorio, Pasquale Corbetta, Luigi Bellini, Cesare Marzagora. Ballerini di Concerto: n° 12 Coppie. Giovanni Pacini, compositore italiano (Catania 1796 - Pescia, Pistoia, 1867). Figlio di un noto tenore, compì studi musicali a Bologna e a Venezia; appena diciassettenne, esordì a Milano come autore dell'opera Annetta e Lucindo. Dal 1822 fu attivo a Lucca, come maestro di cappella della corte ducale (1837) e direttore dell'Istituto musicale (1842). Musicista tra i più fecondi del secolo, di vena facile e con un innato senso della vocalità, scrisse circa novanta opere teatrali rappresentate nei maggiori teatri italiani ed europei. Alla sua produzione appartengono inoltre numerose cantate, oratori, messe e altra musica sacra, composizioni vocali e strumentali da camera. Salvatore Cammarano (Napoli 1801-1852), poeta, drammaturgo e librettista italiano. Ispirò i suoi numerosissimi libretti a una nuova concezione del melodramma, tendente a caratterizzare psicologicamente i personaggi. Fornì libretti a Donizetti (Lucia di Lammermoor, Poliuto, ecc.), a Verdi (Il Trovatore, Luisa Miller, ecc.) e a numerosi altri compositori. Giovanni Galzerani, celebre coreografo, nacque a Porto Longone nel 1790. In giovane età entrò nel Collegio Militare della Nunziatella, ove stette fino ai 17 anni. Alla morte del padre, abbandonò gli studi militari, e si dedicò al ballo, frequentando la rinomata scuola della Dupré. Ebbe quindi inizio la sua carriera teatrale: eseguì i suoi balli a Milano, a Napoli, a Vienna, e in molti altri teatri italiani. Morì nel 1865. A giudizio dei critici il Galzerani è il coreografo che più si distinse nella prima metà dell'Ottocento per la fantasia e la creatività.
1983AA.VV Il teatro greco. Tutte le tragedie. Firenze, Sansoni 1983 italian, 1186 ST1098S Brossura editoriale, volume in buone condizioni, lie segni di usura causati dal fattore tempo sulla copertina, interno in ottimo stato, legatura salda 1186 pagine circa Copertina come da foto
1975DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI GENERALI, LIEVE BRUNITURA, LIEVI SEGNI DEL TEMPO. Andrew C. Bradley, fratello del filosofo idealista e noto studioso shakespeariano, vuole capire ed interpretare i testi del grande drammaturgo, chiedendo ai suoi lettori quella naturale forza ed esattezza di percezione, quell'abitudine di leggere con fervida mente che spesso, dell'appassionato di Shakespeare, ancorché privo di erudizione, fanno un critico assai migliore che lo studioso specializzato. Amleto, Otello, Re Lear, Macbeth, Antonio e Cleopatra sono le tragedie qui esaminate e restituite alla loro piena potenza poetica nell'insieme, nei particolari, in ogni più riposta e spesso inesplorata implicazione della vicenda. Il libro è stato completato coi luminosi saggi su L'uomo Shakespeare e su Teatro e pubblico di Shakespeare, e con una trentina di Note critiche, dove la vivacità delle intuizioni si garantisce sempre sulla più affilata e rigorosa capacità di indagine. Ma in nessun punto la pagina è arida, la tensione mortificata. Gli eroi di Shakespeare rimandano unicamente a quegli aspetti o forze della natura umana che la creatività del genio trasfigura in forme sovratemporali. Da secoli sulla scena e nella mente degli uomini avrebbero potuto essere vivi nella vita. Per questo motivo Bradley premette all'osservazione delle singole opere l'analisi dell'aspetto tragico della vita. L'inesplicabile fenomeno di un mondo in preda al tormentoso sforzo di partorire una perfezione, ma che crea, assieme ad un bene luminoso, un male che è capace di superare solo con la tortura e la distruzione di se medesimo», tutto ciò, conclude Bradley, è tragedia». Descrizione bibliografica Titolo: La tragedia di Shakespeare. Titolo originale: Shakespearean tragedy, seguito da: The Rejection of Falstaff, Shakespeare's Antony and Cleopatra, Shakespeare The Man, Shakespeare's Theatre and Audience, tratti da: Oxford Lectures on Poetry Autore: Andrew Cecil Bradley Traduzione di: Ottavio Di Fido, Silvia de Cesaris Epifani Copertina di: Fulvio Biancon Editore: Milano: Garzanti (su licenza di Il Saggiatore 1964), Luglio 1975 Lunghezza: 609 pagine; 22 cm ISBN: 8817127965, 9788817127967 Collana: Saggi in brossura Soggetti: Critica letteraria, Saggi critici, Studi culturali, Drammaturgia, Teatro, Letteratura drammatica inglese, Cultura anglosassone, Amleto, Otello, Re Lear, Macbeth, Antonio, Cleopatra, Tragedia, Storia, Personaggi shakespeariani, Analisi, Classici, William Shakespeare, Letteratura teatrale, Drammaturghi, Passioni umane, Dubbio, Vendetta, Inazione, Gelosia, Intrigo, Cortigiani, Ingratitudine filiale, Follia, Destino, Amore, Perdizione, Letture, Storia, Miti, Successi editoriali, Pubblico, Poesia, Poetica, Lingua, Eroi tragici, Scena, Palcoscenico, Stage, Letture critiche, Influenze culturali, Conferenze, Seminari, Riferimento, Bibliografia, Libri Vintage Fuori catalogo, Pensiero, Vita, Biografia, Arte, Azione, Cassio, Cordelia, Morte, Atto, Desdemona, Malvagio, Fato, Padre, Paura, Sentimento, Parricidio, Omicidio, Gloster, Goneril, Cuore, Eroe, Iago, Immaginazione, Kent, Lady, Ofelia, Dolore, Gioco, Soliloquio, Anima, Discorso, Tragico, Verità, Elisabettiano, Wordsworth, Shelley, Keats, Poemi, Falstaff, Domanda, Teorie letterarie, Hegel, Rifiuto, Lettere, Umorismo, Versificazione, Metrica, Timone d'Atene, La Tempesta, Tito Andronico, Tate Nahum, Tensione, Troilo, Cressida, Commedie, Sonetti, Streghe, Spettri, Spettro, Prospero, Romeo e Giulietta, August Schlegel, Rosencrantz, Riccardo II, Conflitto, Espiazione, Simbolismo, Monologhi, Misura, Molto rumore per nulla, Orazio, Ottavio, Ottavia, Polonio, Pathos, Pessimismo, Koppel, Konig, Le allegre comari di Windsor, Seneca, Congiura, Ironia, Prosa, Sonnambulismo, Macduff, Malcom, Male, Christopher Marlowe, Matto, Malvagio, Mercuzio, Il mercante di Venezia, Messaggero, John Milton, Linguaggio, Charles Lamb, Laerte, Letture, Congiure, Messinissa, Guildenstern, Hotspur, Goethe, Gonerilla, Intreccio, Jago, Koester, Jahrbucher deutschen, Samuel Johnson, Ben Jonson, Horace Howard Furness, Fortebraccio, Fortuna, Fatalità, Giulio Cesare, Emilia, Enobarbo, Enrico V, Enrico VIII, Edmondo, Eroe tragico, Duncan, Cimbelino, Bruto, Cassio, Coleridge, Doppio tempo, Cornovaglia, Christopher North, Coriolano, Desdemona, Cordelia, Uccisione, Pazzia, Attori, Banquo, Prosperità, Ariele, Battaglie, Brabanzio, Albania, Duca, Regina, Danimarca, Catastrofe, Cimitero, Idealismo morale, Giochi di parole, Tempesta, Italia, Verona, Mantova, Stratford, Spettacolo, Illuminazione, Rappresentazioni, Poel, Elizabethan Stage Society, Iago, Literary criticism, Critical essays, Cultural studies, Dramaturgy, Theater, English dramatic literature, Anglo-Saxon culture, Hamlet, Othello, King Lear, Antony, Tragedy, History, Shakespearean characters, Analysis, Classics, Theater literature, Playwrights, Human passions, Doubt, Revenge, Inaction, Jealousy, Intrigue, Courtiers, Filial ingratitude, Madness, Destiny, Love, Perdition, Readings, History, Myths, Editorial successes, Audience, Poetry, Language, Tragic heroes, Scene, Stage, Critical readings, Cultural influences, Conferences, Seminars, Reference, Bibliography, Out of print books, Thought, Life, Biography, Action, Cassius, Death, Act, Desdemona, Fate, Father, Fear, Sentiment, Parricide, Murder, Heart, Hero, Iago, Imagination, Ophelia, Pain, Game, Soliloquy, Soul, Speech, Tragic, Truth, Elizabethan, Poems, Question, Literary theories, Rejection, Letters, Humor, Versification, Metric, Helm of Athens, The Tempest, Titus Andronicus, Tension, Troilus, Comedies, Sonnets, Witches, Specters, Ghost, Romeo and Juliet, Richard II, Conflict, Atonement, Symbolism, Monologues, Measure, Much ado about nothing, Horace, Octavius, Octavia, Polonius, Pessimism, The Merry Wives, Conspiracy, Irony, Prose, Sleepwalking, Evil, Mad, Mercutio, The Merchant of Venice, Messenger, Language, Laertes, Readings, Conspiracies, Intertwining, Luck, Fatality, Fate, Julius Caesar, Enobarbus, Henry V, Henry VIII, Tragic hero, Brutus, Cassius, Double time, Cornwall, Killing, Madness, Actors, Prosperity, Ariel, Battles, Duke, Queen, Denmark, Catastrophe, Cemetery, Moral idealism, Puns, Storm, Italy, Mantua, Entertainment, Lighting, Representations