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1995ref. 96904Payot, coll. « Grande Bibliothèque Payot » 1995 In-8 broché 21 cm sur 13. Bon état d’occasion.
2014br. In questa monografia viene studiato un aspetto particolare della comunità linguistica dell'antica Cipro: quello dell'antroponomastica. Attraverso un'analisi dettagliata della distribuzione statistica dei nomi di persona testimoniati nelle iscrizioni sillabiche e in quelle alfabetiche, si evidenzia come sull'isola esistessero alcune tendenze significative nella predilezione e nell'uso di specifiche serie antroponomatiche, che hanno a che fare con il problema più generale dell'identità etnico-linguistica della Cipro antica, stretta fra il mondo greco, quello fenicio e il Medio Oriente.
2021br. Si raccolgono nel volume - in veste rielaborata e arricchita - i contributi presentati nel corso del Seminario di studio Le Medical Humanities al tempo del Covid-19, realizzato online il 17 novembre 2020 dal Centro Studi Medical Humanities del Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica dell'Alma Mater Studiorum-Università di Bologna. L'incontro ha visto il concorso di studiosi attivi in diversi campi del sapere, chiamati a confrontarsi sul tema drammaticamente offerto dall'attuale pandemia e a condividere con gli altri l'esito o tratti di svolgimento della propria competente riflessione. L'auspicio, con questo lavoro, è di contribuire a stimolare un dibattito su fatti attuali e da essi su questioni legate più in generale agli orizzonti delle Medical Humanities, capace di coinvolgere anche altre voci impegnate in vari ambiti dello scibile, tramite l'apertura di ulteriori traiettorie di pensiero (accanto all'allargamento e all'approfondimento di quelle già dischiuse), e nel contempo vigilare sull'esistente, promuovendo un dialogo serrato nella comunità scientifica (e non solo), che sappia farsi ricerca congiunta tra professionalità diverse ma pure, l'una con l'altra, poste in solidale relazione d'intenti e vedute.
2008pp. XLI-302, cm 20x12, brossura, con una nuova introduzione, PBE n.s. 392. Nuovo.
2008ref. 41038BBAmsterdam [u.a.], Publishers: Benjamins, 2008. Original Flexible Boards. Ex-Library-Copy. Library-Sticker on the Spine. Library-Stamp [dropped out] on Title and Cutting. Inside otherwise good Condition. No Markings in the Text! No Underlinings! No private Owner's Note! Cover only with small Signs of U (Language Acquisition and Language Disorders, Volume 44).
Milano, Giuffrè, 1974, in-8, brossura editoriale, pp. 368, [1]. Ottime condizioni.
1951(grafologia)[SEMENTOVSCKI KURILO N.]I segreti della scrittura. Firenze, Vallecchi, 1951, in 16, 204 pp, 70 figure, br. [Euro 19,00]
Sellerio, Palermo, 1979 – In 8°, brossura, pp.236, disegni nt, esemplare come nuovo
1967pp. 380, cm 23, brossura, Bibliotheque Francaise et Romane.
2006br. Alberto A. Sobrero insegna Linguistica italiana alla Facoltà di Lingue straniere dell'Università di Lecce. Si occupa di linguistica italiana, dialettologia, educazione linguistica e sociolinguistica. Annarita Miglietta insegna Linguistica italiana e Lingua italiana alla Facoltà di Lingue e letterature straniere dell'Università di Lecce. Si occupa di linguistica italiana, dialettologia, educazione linguistica e lingua italiana contemporanea.
1973ref. 42941BBKöln/Wien, Böhlau, 1973. Mit Titelprägung versehener Original-Ganzleinenband. Bibliotheks-Exemplar (Bibliotheks-Etikett auf dem Buchrücken, Bibliotheks-Stempel [Ausgeschieden] auf Titelblatt). Innen ansonsten sehr gutes, sauberes Exemplar. Keine Anstreichungen! Kein Mängelexempla (Mitteldeutsche Forschungen, 75).
2017br. "Lo cunto de li cunti" (1634-1636) rappresenta una vera e propria enciclopedia del napoletano seicentesco, in cui Giovan Battista Basile offre un repertorio ricchissimo di voci e locuzioni di diversi ambiti semantici: nomi di animali, giochi, cibi, strumenti musicali, danze, termini agricoli, ingiurie, nomi di mestieri, ecc. Per questo volume sono state selezionate quattro aree particolarmente significative del lessico dell'opera di Basile: le ingiurie, gli ornitonimi, i gastronimi, la paura. Ogni capitolo è articolato in una descrizione degli usi lessicali per ciascun ambito, seguita dal glossario delle voci.
1984ref. 39960BBKöbenhavn (Copenhagen), Akademisk Forlag, 1984. Original Flexible Boards. Ex-Library-Copy. Library-Sticker on the Spine. Library-Stamp [dropped out] on Title. No Markings in the Text! No Underlinings! No private Owner's Note! Cover only with small Signs of Usage! (Nydanske Studier & Almen Kommunikationsteori, NyS, 14).
2016brossura Walter Benjamin sviluppa nel 1916 una teoria del linguaggio che esporrà nel saggio rimasto inedito Sulla lingua in generale e sulla lingua dell'uomo (1916), e lo farà a stretto contatto, dal 1915, con l'amico Gershom Scholem, allora giovane studente di matematica e filosofia e studioso di ebraismo. Benjamin mostra di essere in piena sintonia con Scholem e con la sua visione cabbalistica del formalismo del linguaggio della Torah, in cui sono fondamentali il suono, il valore numerico e la forma delle lettere, e non i contenuti e i significati del testo, nella sua concezione mediale della lingua dei nomi (riflesso, nel loro caratterizzarsi come idee, della parola creatrice di Dio) e delle parole, che hanno finito per comunicare contenuti estrinseci e sono il fondamento dei concetti. In una serie di note di diario del 1916 Scholem individua un legame - di cui discute con Benjamin - tra una sua "teoria matematica della verità" e la forma interna della lingua ebraica Le conoscenze teologiche di Scholem e le letture che Benjamin e Scholem intraprendono portano entrambi a sviluppare una teoria del linguaggio fondata sulla interpretazione della Genesi e della Cabbalà, ma anche ad affrontare questioni gnoseologiche e matematiche sviluppate a partire da testi kantiani, neokantiani, husserliani e fenomenologici in generale.
2016brossura Walter Benjamin sviluppa nel 1916 una teoria del linguaggio che esporrà nel saggio rimasto inedito Sulla lingua in generale e sulla lingua dell'uomo (1916), e lo farà a stretto contatto, dal 1915, con l'amico Gershom Scholem, allora giovane studente di matematica e filosofia e studioso di ebraismo. Benjamin mostra di essere in piena sintonia con Scholem e con la sua visione cabbalistica del formalismo del linguaggio della Torah, in cui sono fondamentali il suono, il valore numerico e la forma delle lettere, e non i contenuti e i significati del testo, nella sua concezione mediale della lingua dei nomi (riflesso, nel loro caratterizzarsi come idee, della parola creatrice di Dio) e delle parole, che hanno finito per comunicare contenuti estrinseci e sono il fondamento dei concetti. In una serie di note di diario del 1916 Scholem individua un legame - di cui discute con Benjamin - tra una sua "teoria matematica della verità" e la forma interna della lingua ebraica Le conoscenze teologiche di Scholem e le letture che Benjamin e Scholem intraprendono portano entrambi a sviluppare una teoria del linguaggio fondata sulla interpretazione della Genesi e della Cabbalà, ma anche ad affrontare questioni gnoseologiche e matematiche sviluppate a partire da testi kantiani, neokantiani, husserliani e fenomenologici in generale.
2014br. L'interpretazione della storia dell'italiano si è a lungo fondata sulla cesura tra lingua letteraria e dialetti: da un lato raffinati cesellatori della pagina, dall'altro una schiera di rozzi interpreti degli idiomi locali. Utilizzando studi recenti e commentando numerosi documenti, anche inediti o rari, questo libro di Enrico Testa propone una visione radicalmente diversa e prospetta l'esistenza, nel corso dei secoli, di una terza componente: un italiano di comunicazione dalla vita nascosta, privo di ambizioni estetiche ma utile a farsi capire. Uno strumento linguistico spesso trasandato che, basato su una forte stabilità di strutture e su un'identità di lunga durata, ha permesso, sotto la spinta di bisogni primari, il concreto definirsi di rapporti tra scriventi (e parlanti) di luoghi e statuti sociali diversi. A comporre questo inconsueto quadro linguistico e culturale sono convocati qui numerosi personaggi, infimi e noti: streghe e servitori, mezzadri e parroci di campagna, mercanti, dragomanni e pescivendoli, mugnai e sovrastanti, briganti e soldati, ma anche catechisti e maestri d'abaco, monache, vescovi e santi insieme a famosi letterati che, nel disbrigo delle loro faccende quotidiane, non esitano a ricorrere a una semplicità comunicativa contigua al mondo subalterno. Un'avventura o percorso nella storia della nostra lingua che consegna al lettore un panorama complesso e iridescente, folto di forme intermedie e in chiaroscuro.
1913STATO: USATO, MOLTO BUONO. NOTE: Copertina riparata con nastro adesivo. TITOLO: Dizionario dei sinonimi della lingua italiana. AUTORE: Tommaseo,Niccolò. CURATORE: Completamente riveduto ed aumentato da Giuseppe Rigutini. EDITORE: Bierri e Reggiani Editori DATA ED.: 1913,
1968STATO: USATO, MOLTO BUONO. TITOLO: Nuovissimo Dizionario delle Sigle. AUTORE: Tramonti,Nino. EDITORE: A.E.I.O.U., R. Romani DATA ED.: 1968, III ed. rifatta ed aggiornata, a cura del Dott. Siro Romani.
2019ill., br. I saggi della prima sezione della rivista sono dedicati alla memoria di Armando Petrucci, scomparso il 23 aprile 2018. Ci siamo rivolti a tutti i suoi allievi e collaboratori, invitandoli a commemorarlo con un contributo a carattere personale o scientifico. Molti di loro hanno declinato l'invito per non ripetere cose già dette in altre occasioni, nell'ambito delle numerose cerimonie di rievocazione del paleografo che ci sono state nei mesi successivi alla sua morte. Altri, che non avevano avuto l'opportunità di intervenire su questo tema, hanno aderito con commozione. È nostra intenzione che l'omaggio tributato a un maestro ed amico, al di là della partecipazione dei singoli, sia inteso come una celebrazione collettiva da parte di tutti coloro che hanno avuto occasione di conoscerlo e lavorare insieme a lui, che ancora lo ricordano con gratitudine.
1930Bologna, Coop. Tip. Azzoguidi, 1930, in-8, br., pp. 46. Con 23 figure nel testo.
Hardcover in-8, 120 pp, cartonnage illustré de l'éditeur. Bel exemplaire. [WE-3]
L. Battei, Parma, 1977 – In 8°, brossura con sovracc in velina e custodia rigida, pp.125, disegni in bn nt, ediz numerata 300 es (ns n.116), come nuovo
1953ref. 814668Tübingen, Niemeyer, 1953. M. 6 Abb. a 4 Taf., XXVI, 170 S. St. a. Tit.