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1977Michele Barbi La nuova filologia. , Sansoni 1977-01-01, Copertina un pò sporca e rovinata ai margini, pagine e tagli ingialliti Buono (Good) . 347
2012br. Da sempre ci si è chiesti se, in certi ambienti ritenuti criminali, esistessero codici che servissero a deciderne l'esistenza. In realtà, su questo, assai poco si è scritto e detto, benché non manchino esempi caratteristici di questa esistenza di un linguaggio tipizzato come criminale (da sempre, ad esempio, la frase "Dio c'è" , scritta sui muri, non è mai stata espressione di fede ma la precisa indicazione che nei pressi di quel luogo fosse reperibile sostanza stupefacente. Come si vede, un'abile opera di mimetismo linguistico che, anche sotto il profilo psicologico, intende assai più di quel che afferma identificando l'orizzonte unico del tossicodipendente... ma già sotto questo versante, il genere di osservazione sistemica sarà inclusa in una successiva opera in corso di preparazione). Il lavoro tra storia, attualità, politica, sociologia, comunicazione, psicologia e linguistica, affronta, talvolta solo abbozzandola, la difficile tematica di un gergo tecnico della malavita o della criminalità in generale, anche laddove questa non sarebbe ravvisabile in senso proprio (è questo il caso delle BR che utilizzano essenzialmente un linguaggio di tipo politico e perciò stesso non criminale ma criminalizzante alla luce delle azioni compiute.).
1970ref. 7006PUF, 1970, in-12, 230 pp, broché, bon état (Coll. Le linguiste)
1985ref. 39955BBStockholm, Almqvist & Wiksell, 1985. Kartoniert. Bibliotheks-Exemplar (Bibliotheks-Etikett auf dem Buchrücken, Bibliotheks-Stempel [Ausgeschieden] auf Titelblatt). Innen ansonsten gutes, sauberes Exemplar. Keine Anstreichungen! Kein Mängelexemplar! Einband mit leichten Gebrauchsspuren. (Acta Universitatis Stockholmiensis; Stockholmer Germanistische Forschungen, 31).
Moby Dick, Faenza, 1991 – In 16° gr, brossura, pp.XII+286, buon esemplare
2019br. "Perché fai ciò che fai? Perché scrivi in una lingua che pochi capiscono?". La domanda dello scrittore basco Bernardo Atxaga ricorre nelle riflessioni e nei testi di autori diversi, accomunati dall'uso di una lingua periferica. L'osservazione comparata di queste esperienze diventa così un viaggio tra dialetti, lingue locali e minoritarie: voci, luoghi, parole lasciate ai margini del canone letterario. Un'esplorazione che, integrando discipline diverse (dalle neuroscienze alla semiotica, dalla geografia all'antropologia), traccia nuove mappe, dove la periferia, linguistica e letteraria, possa esistere al di fuori del rapporto totalizzante con il centro. In questo spazio relazionale, dove emerge la rete di relazioni che unisce chi vive e racconta il margine, si rende possibile l'incontro tra chi, come la scrittrice chicana Gloria Anzaldúa, è attraversato dalla frontiera, o chi, come Gëzim Hajdari, esule e migrante, la attraversa o chi, come Claude Vigée o Mariano Baino, la abita.
Heidelberg, G. Groos - Bologna, Messaggerie Italiane, 1938, in-8, tela edit., pp. VII, (1), 234. "Metodo Gaspey-Otto-Sauer per lo studio delle lingue moderne".
1900ref. 4320Siège Social de l'Alliance Française 1900 299 pages in8. 1900. reliure éditeur demi basane dos à nerfs. 299 pages. Ouvrage analysant la place et l'influence de la langue française à l'échelle mondiale probablement sous l'angle historique géopolitique et culturel publié par une alliance d'organisations sociales françaises
'Principato, Milano-Messina, 1964 – In 16° gr, brossura, pp.468, 16 tavv a colori, leggere tracce d''uso alle copertine, ma buon esemplare'
ref. 154340London, Faber & Faber, 1964.
2007br. Si dice comunemente che l'italiano deriva dal latino. Quest'affermazione, così lineare da apparire quasi ovvia, merita di essere approfondita, precisata e, almeno in parte, corretta. Questo manuale offre un quadro chiaro dei rapporti genetici fra latino e italiano, analizzando le più importanti trasformazioni fonetiche, morfologiche e sintattiche che hanno caratterizzato il passaggio tra le due lingue e ricostruendo la storia dei fenomeni grammaticali dell'italiano. Pensato per i corsi di laurea triennali, il volume spiega in modo semplice una materia difficile, rappresentando così una valida introduzione allo studio della grammatica storica della nostra lingua. La nuova edizione, rivista e aggiornata, è integrata da una ricca serie di esercizi di grammatica storica per consentire al lettore di verificare le nozioni apprese.
1967TITOLO: Tbe story of the english language. AUTORE: Pei,Mario. EDITORE: J.B.Lippincott Co. DATA ED.: 1967,
2022brossura
Soc. Editrice Napoletana, 1979 – In 8°, brossura, pp.139, parzialmente intonso, esemplare ottimo
Pellerano, Napoli, 1932 – In 16° gr, brossura, pp.305, figure nt, intonso, esemplare ottimo
Ediz. Scientifiche Italiane, Napoli, 1990 – In 8°, brossura, pp.361, esemplare perfetto
Mursia, Milano, 1962 - In 8°, legat mz pelle edit (dorso leggermente stinto e fiorito), custodia, pp.XII+799
2001ref. 41067BBFrankfurt am Main/Berlin/Bern/Wien [u.a.], Peter Lang Verlag, 2001. Kartoniert. Bibliotheks-Exemplar (Bibliotheks-Etikett auf dem Buchrücken, Bibliotheks-Stempel [Ausgeschieden] auf Titelblatt). Innen ansonsten sehr gutes, sauberes Exemplar. Keine Anstreichungen! Kein Mängelexemplar! Einband mit nur minimalen Gebrauchsspu (Dokumentation germanistischer Forschung, Band 4).
1968ref. 39925BBThe Hague [u.a.], Mouton, 1968. Original Flexible Boards. Ex-Library-Copy. Library-Sticker on the Spine. Library-Stamp [dropped out] on Title. No Markings in the Text! No Underlinings! No private Owner's Note! Volume bound in transparent, selfadhesive Foil. (Ianua linguarum; Series practica, Vol. 60).
1971ref. 39928BBThe Hague [u.a.], Mouton, 1971. Original Flexible Boards. Ex-Library-Copy. Library-Sticker on the Spine. Library-Stamp [dropped out] on Title. No Markings in the Text! No Underlinings! No private Owner's Note! Cover only with small Signs of Usage! Text in French Language! (Ianua linguarum; Series practica, Vol. 142).
1972elegante edizione illustrata
2007br. Ritorna a distanza di molti anni, e con una nuova introduzione a cura di Paolo Ramat, il libro di uno dei maggiori linguisti e antropologi del Novecento. Il manuale di Sapir si distingue infatti per l'equilibrata fusione di tre elementi: una solida base costituita dalla communis opinio scientifica, uno stile seriamente divulgativo e brillante, una forte dose di originalità, sia propriamente scientifica, sia per quanto riguarda l'approccio culturale generale.