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2011br. Questo manuale traccia un accurato resoconto delle più recenti ipotesi formulate sull'organizzazione e la struttura del lessico. I principali temi trattati sono: la classificazione delle parole, i tipi di parole esistenti, i principi che regolano la combinazione delle parole, il carattere dinamico del significato lessicale, la costruzione del significato delle frasi, i modi in cui i concetti sono associati alle parole, le interazioni tra il significato delle parole e il loro comportamento sintattico. Il lessico diventa in questo modo l'osservatorio privilegiato per comprendere come le diverse dimensioni di cui è costituita una lingua interagiscano tra loro.
2013br. Avvicinarsi al mondo cinese e scoprire il patrimonio della sua tradizione. Ripercorrere l'evoluzione di una civiltà millenaria, squarciando il velo dell'"altro da noi". Per dipanare il groviglio di saperi lontani e di semplificazioni pronte all'uso attraverso cui la Cina ci appare abitualmente, il volume propone di seguire il filo prezioso della sua scrittura. I caratteri cinesi costituiscono infatti la materia viva con cui il tessuto culturale che abbiamo di fronte è stato pazientemente costruito. Il segno scritto, magico e pragmatico al contempo, dà forma a un ricchissimo pensiero poetico, storico, filosofico e religioso, e arriva a impregnare persino la cultura materiale del popolo. Il libro costituisce pertanto un itinerario che attraversa i grandi generi e le forme della creazione letteraria e artistica, elementi fondanti dell'identità culturale della Cina di ieri e di oggi.
2017br. In un momento storico dominato dalla lingua anglo-americana, in cui tutti sono incoraggiati a imparare l'inglese, e perfino università e scuole italiane propongono corsi in inglese, può sorprendere scoprire che la lingua più parlata al mondo, dopo le varietà di cinese, è lo spagnolo, una lingua romanza o neolatina. Dove si parlano le lingue romanze? E quali sono i loro rapporti reciproci e con il latino, lingua da cui derivano? Il volume, in una nuova edizione rivista, tratta queste lingue secondo una prospettiva storica e comparativa, in maniera agile e sintetica, descrivendo le linee essenziali della loro evoluzione senza mai dimenticare di illustrare le strutture latine di partenza. Sia lo studente sia il lettore non specialista possono quindi acquisire le nozioni di base della storia delle lingue romanze che ancora oggi hanno tanto in comune.
2012br. Il plurilinguismo è un fenomeno tanto antico quanto la torre di Babele, diffuso in Europa e fuori d'Europa. Affrontare il tema pone da subito anche una riflessione sul suo significato. È infatti un termine dal significato apparentemente trasparente data l'evidenza del rinvio a "più lingue". Ma della parola esistono numerosi contesti d'uso e impieghi in discipline assai diverse tra loro che ne rendono complessa una definizione soddisfacente. Il plurilinguismo può riguardare una persona o una società, una regione, uno stato, un testo, anche letterario, redatto in più lingue. Quando si richiamano "più lingue" non è detto che ci si limiti a "lingua" intesa come lingua ufficiale di uno stato o lingua ufficiale regionale; si può intendere, invece, nei suoi più diversi significati fino a comprendere i registri, i sottocodici. Alla base della descrizione e dell'analisi della fenomenologia del plurilinguismo vi è una concezione non monolitica della lingua e dei rapporti tra i parlanti e la lingua. Se ne ricava che la problematica del plurilinguismo è ampia e articolata e che il termine si addice a un ventaglio di situazioni e prospettive diverse, che possono riguardare non solo lingue ufficiali ma anche dialetti, con la possibilità di estendersi alle variazioni di una stessa lingua. Carla Marcato muove da questa pluralità semantica del fenomeno per una indagine a tutto campo sul bi- e plurilinguismo individuale e iI bi- e plurilinguismo collettivo.
2005brossura Alla metà del IX secolo i popoli di una Slavia recentemente cristianizzata entrano nella scrittura e nella storia grazie all'operato di due missionari bizantini, i fratelli tessalonicensi Costantino-Cirillo e Metodio, che, inventato un nuovo alfabeto, osano tradurre testi sacri e liturgici utili al giovane gregge in un vernacolo barbaro promosso a lingua colta e sacra. Di questa vicenda, che ha condizionato profondamente la cultura slava, il presente volume ripercorre le linee, raccontando la genesi, le trasformazioni e la funzione del paleoslavo all'interno della Slavia medievale e fornendone una accurata descrizione fonetica, morfologica e sintattica, corredata di numerosi esempi e di tavole morfologiche.
2015ril. Non si è mai letto tanto come in questi anni di rivoluzioni tecnologiche: email, siti web, sms, tweet. Siamo costantemente circondati da testi scritti, eppure mai prima d'ora la lettura è stata così rapida, superficiale, affrettata. Scorriamo sempre più velocemente le parole sui nostri schermi, saltando da una pagina all'altra al ritmo incessante della modernità, continuamente distratti da nuovi stimoli digitali. Slow Reading ci riporta invece a un modo diverso di leggere, capace di far comprendere la profondità della parola scritta e di apprezzarne la sua bellezza. Grazie ai quattordici semplici consigli dell'autore, la lettura paziente e appassionata di un libro può così diventare l'opportunità per reimpossessarsi del proprio tempo, per conoscersi e migliorarsi. Slow Reading è un viaggio tra le pagine più belle della letteratura del mondo; una mappa per potersi orientare, senza fretta, tra grandi classici e romanzi contemporanei, nei versi di una poesia e nell'intreccio di un racconto; un invito a trasformare ogni libro che si incontra in un'occasione per liberare la nostra intelligenza e la nostra fantasia.
2022br. Da sempre gli esseri umani hanno avuto la necessità di comunicare con persone provenienti da paesi diversi dal proprio che parlavano lingue differenti ed avevano usi e costumi molto distanti dai loro. Questo bisogno, per quanto in passato fosse forse sentito "consapevolmente" in maniera più forte da alcuni gruppi sociali, trovava riscontro, molto spesso, anche presso i ceti più bassi della popolazione che, come nei contesti meno sviluppati, a seguito di relazioni o personali o sociali, avevano l'opportunità di crescere, in modo del tutto fisiologico e spontaneo, bi- o addirittura plurilingui, per quanto prevalentemente con scarsa consapevolezza della ricchezza di cui erano in possesso. Nella società contemporanea, quello che sembra essere cambiato è proprio il grado di consapevolezza trasversale della necessità del plurilinguismo, come risposta alla sua presenza, più o meno diretta, nel vissuto quotidiano di ciascuno di noi. Inevitabilmente questa consapevolezza comporta l'insorgere di una necessità di riflessione e di sistematizzazione che coinvolge la politica e la pianificazione linguistica, e la loro manifestazione attraverso l'educazione linguistica. A partire da tali considerazioni generali, in questo volume viene delineato un percorso che mira a condurre il lettore verso la scoperta degli ambiti di intervento della politica, della pianificazione e dell'educazione linguistiche, sia mediante l'introduzione di concetti teorici (ad esempio quelli di corpus e di status, di diritti linguistici, ecc.), sia con l'illustrazione di esempi concreti e studi di caso tratti da molte realtà a livello planetario e inerenti alle scelte intraprese in merito a tutti i possibili piani di intervento: dalle lingue nazionali all'immigrazione; dal cambiamento linguistico alle varietàmodello per la didattica delle lingue; dal mondo della scuola alla formazione e all'aggiornamento degli insegnanti, fino alle scelte individuali. Il tutto sempre seguendo il fil rouge della consapevolezza applicata all'educazione linguistica.
2015ill., br. "A distanza di settanta anni dalla prima edizione italiana di questo libro, curata da Carlo Bo, ripercorrere la vita e la storia culturale e politica di Miguel de Unamuno può essere oltre che un doveroso omaggio ad uno dei letterati e dei filosofi più interessanti del Novecento, un'occasione per fare i conti - attualissimi - con una difficoltà intestina della Spagna a tenere uniti i localismi irredentistici, sotto l'egida di un potere centrale sempre più debole e sempre più chiacchierato. Eppure la grande tradizione culturale spagnola, legata alla dialettica linguistica che ha sempre animato la sua storia linguistico-letteraria, da un lato e quella che ne tutela, nella pluralità, le individualità fortissime che si contrappongono, dall'altro è quella che fa della storia politica e culturale della Spagna dei secoli scorsi un faro linguistico di rilevanza mondiale, portandola ad essere la madre di un sistema linguistico ancor oggi diffusissimo nel mondo - la lingua spagnola è in atto quella più parlala complessivamente nei cinque continenti - portandola oggi fin sulla soglia della Cattedra di San Pietro, con un Papa di lingua madre ispano-americana. La forza intellettuale, la determinazione politica, il carisma accademico e il fascino seducente di un 'Uomo di potere' nel senso più moderno del termine, fanno ancor oggi di Miguel de Unamuno un titano dell'età contemporanea." (Giovanni Puglisi)
2011br. In questo volume si presenta una soluzione nuova alla vecchia questione della lingua dei Sermoni subalpini. La parlata sottesa in dette prediche, che gli esperti datano della fine del secolo XII, non è una lingua mista, ma la lenga d'oé. Una parlata in trasformazione, vicina ma diversa dalle lingue d'oc e d'oil con cui, oltre ad avere un sostrato simile, era in situazione di contatto. Che la lingua d'oé fosse in trasformazione lo si nota dal fatto che le varie forme arcaiche si trovano soprattutto nelle prediche della prima metà. Anche l'alternanza sporadica di forme arcaiche e moderne equivalenti è una conferma del cambio linguistico in atto. Per quanto concerne la grammatica, le regole della lingua d'oé si ritrovano nelle parlate piemontesi antiche e moderne. Anche nel campo del lessico la lenga d'oé dimostra una sua chiara identità. La presenza di alcune voci appartenenti alle lingue d'oil, nella prima parte, e d'oc, nella seconda, testimoniano che la lingua d'oé doveva essere in contatto con queste parlate. In sostanza, la distanza che intercorre tra la lingua d'oé ed il piemontese moderno è di gran lunga inferiore a quella che separa la lingua d'oil dal francese attuale.
2017brossura Se diciamo di «aver letto un libro» usiamo un'astrazione che identifica un'opera letteraria con l'insieme di idee, fatti e personaggi che vi compaiono; ma siamo sicuri che a quest'espressione di comodo corrisponda una realtà effettivamente unica? La verita, storica e documentaria, è che esiste una pluralità di «testimoni» differenti che ci permettono di leggere quell'opera: diverse edizioni che corrispondono a vari progetti elaborati dall'autore, diversi modi in cui le idee di quest'ultimo sono state recepite e pubblicate. Di molti classici della letteratura italiana sono circolate versioni macroscopicamente divergenti, riscritte dai rispettivi autori o rimaneggiate da editori senza scrupoli per compiacere il gusto del pubblico. Il principale obiettivo dell'edizione critica di un testo è razionalizzare ed interpretare tale molteplicità, svolgere una mediazione fra l'originaria complessità dei testi e la lettura dei contemporanei. Questo libro insegna i rudimenti di tale lavoro, di particolare importanza nell'odierno contesto digitale, che ha prodotto un'ulteriore incontrollata moltiplicazione di testi intorno a noi.
18881 Vol. In-16 pag. 72. Num.timbri di bibl.in fine Ex-libris di Francesco Saverio Nitti PROG 15849 CATT_ATT 26
2007br. È passato quasi mezzo secolo da quando Italo Calvino fece scalpore con la sua previsione di "grandi cataclismi linguistici dei prossimi secoli". Oggi le lingue più a rischio sono quelle già indebolite delle comunità più povere e indifese del pianeta. Ma la globalizzazione sta minacciando anche gli equilibri delle lingue più robuste. Come aveva predetto Calvino, le stesse lingue europee non potranno più considerarsi al sicuro. Nel mondo occidentale è l'inglese il veicolo e l'emblema di questa trasformazione, contro la quale la stessa Europa erige difese con una politica multilingue. Eppure nonostante gli immensi sforzi dell'Unione europea per sostenere il multilinguismo e garantire una comunicazione con i cittadini attraverso le proprie lingue, la forza invasiva della lingua globale sta rivelandosi attraverso canali e strumenti fino a oggi ritenuti neutrali: la traduzione e le sue tecnologie. Il libro vuole dimostrare che un sistema di traduzione che ha molte tecnologie e poca attenzione per le risorse delle lingue non potrà mettere l'Europa al riparo da nuove egemonie.
Paul Forchheimer, The category of person in language Walter de Gruyter &, Co., Berlin 1953, cm 24,5x17, indice e prefazione non numerati (pp. 6), pp. 142, legatura in tutta tela ed. con titolo impresso in oro al dorso, volume contenuto entro custodia ed. in cartoncino con titolo al dorso. Testo in inglese. Condizioni di conservazione Volume in ottimo stato con minime tracce d'uso, interni ottimi. cofanetto in buono stato con alcuni piccoli difetti e strappetti ai margini e agli angoli. Testo in inglese. SETT74.L6554 N
1980Dust jacket has a small scrape on rear and a few dings. Book is near fine. First 1980 English edition, based on Second Spanish edition (1977) ...
1996pp. 207, cm 21x15, brossura.
1991Unmarked, lightly rubbed wraps. Italian language. Language and Problems of Knowledge ...
2015brossura Julia Dobrovolskaja ha vissuto una lunghissima vita. Traduttrice in russo dei maggiori scrittori italiani (Sciascia e Moravia, tra i tanti), amica di Paolo Grassi, Guttuso e Rodari, una volta in Italia ha tradotto e insegnato a tradurre, ha scritto dizionari e manuali, allevando più di una generazione di traduttori. In questo volume il lettore troverà le sue memorie. Pagine che partono dall'infanzia e percorrono i decenni di una vita intensa, avventurosa, ricca di incontri e di colpi di scena. Pagine che lo porteranno nella Russia sovietica e nelle sue contraddizioni, nella Spagna delle Brigate internazionali, e di nuovo in URSS, in un quotidiano sdoppiato, ma che mai voleva cedere alla menzogna.
1971Very good condition, no jacket. 1971, hardcover, Haskell House. Slightly dinged. Few indented pgs. Tanning. Clean, tight, unmarked. ...
1970ref. 0711130110zbvkLondon, Oxford University Press, 1970. XVI, 256 pages; Publisher's printed softcover binding; 8vo.(ca. 21 x 15 cm).
2009ill., br. La scrittura è a lungo stata considerata una grande invenzione puramente tecnica ed è stata analizzata da un punto di vista soprattutto storico, teso a mettere in luce origini, diffusione, modificazione dei principali sistemi grafici. A ben guardare però, specie da una prospettiva antropologica, emerge nettamente che la scrittura è anche altro, e soprattutto che l'analisi della scrittura può essere l'analisi di uno degli ambiti privilegiati della produzione ideologica e simbolica delle società. Basti pensare che la scrittura è di certo uno dei più potenti strumenti di conoscenza, di controllo e trasmissione del sapere, di manipolazione della realtà. Il significato culturale della scrittura dunque va ben al di là della sua funzione tecnica. Ogni sistema di scrittura presenta infatti vari aspetti (conoscitivi, sociali, magici, sacrali) la cui osservazione consente di comprendere profondamente la società che li ha prodotti e entro cui circolano. "Antropologia della scrittura", diventato ormai un classico, affronta tale problematica con l'acutezza e la profondità che sempre contraddistinguono lo sguardo di Giorgio Raimondo Cardona, svelando la complessità di ciò che apparentemente sembrerebbe solo un insieme di lettere e di simboli.
2011ill., br. Il concetto di causalità, legato a quello di temporalità (l'effetto segue sempre la causa), è uno dei nodi fondamentali da affrontare in un percorso di riabilitazione linguistica. Il materiale presentato in questo volume ha l'obiettivo di spiegare i nessi temporali e causali, nonché i termini che li definiscono. Le proposte sono destinate ai bambini, dai 3 anni in poi, sia che manifestino ritardi o difficoltà specifiche, sia che mostrino un'evoluzione del linguaggio nella norma. Le attività, basate sulle immagini a colori allegate, permettono di migliorare le competenze e le abilità sia a livello di linguaggio orale che scritto, coinvolgendo i piccoli attraverso esercizi e giochi che sollecitano la comunicazione, sviluppano la creatività, il ragionamento logico, la reversibilità del pensiero, la capacità di rappresentarsi e di considerare immagini, racconti, avvenimenti e situazioni da diversi punti di vista o in funzione di differenti obiettivi. Le modalità ludiche utilizzate forniscono ai bambini la motivazione, che è alla base dell'apprendimento, e il pretesto per ripetere l'esercizio, che è necessario per raggiungere l'automatizzazione. Genitori, insegnanti e terapisti potranno trovare in "Causa-effetto per immagini" numerosi e validi spunti per creare percorsi adatti alle diverse esigenze dei bambini, facendoli arrivare a una corretta, ricca e consapevole padronanza del linguaggio.
2012ill., br. Se non vengono tempestivamente recuperati, i limiti e le difficoltà nelle abilità linguistiche che alcuni bambini manifestano nella prima infanzia possono avere ricadute a livello scolastico incidendo sulle capacità di lettoscrittura, sull'espressione orale e scritta, nonché sulla comprensione del testo. Quest'ultima, in particolare, è un processo complesso, integrativo e costruttivo, che richiede la riorganizzazione mentale del significato, coinvolgendo competenze linguistiche, la memoria di lavoro e quella a lungo termine, capacità attentive, organizzazione spaziale, temporale e della sequenzialità. Le attività presentate in questo volume mirano a potenziare tali aspetti attraverso un itinerario guidato articolato in tre livelli: elaborazione del significato di un'immagine complessa, rappresentazione e comprensione di un racconto ascoltato, lettura da parte del bambino. Dalle immagini al testo scritto suggerisce inoltre interventi specifici e individualizzati per aiutare il bambino a riflettere, rappresentare e fare inferenze, permettendo di acquisire competenze fonologiche, lessicali e morfosintattiche e di padroneggiare senza esitazioni i contenuti testuali.
1972Very Good English Paperback. Pbo. 4to. (28 x 20 cm). In Turkish. 35 p. An example of study on historical dictionary of Turkey Turkish. Türkiye Türkçesinin tarihsel sözlügü. Örnek.