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rif. 598475Cholet, Editions du Choletais, 1977. In-8 broché, couv. ill., 197 pp., ill. à pleine pp. (dessins), appendice, vocabulaire poilu-français, locutions populaires, bibliographie. Première édition.
2002rif. 1222002002 Sérigraphie par Les Apagogistes, collection "Black is beautiful" dirigée par Serge Rey & Stéphane Desplanches - 2002 - In-4, broché, couverture noire - Sans pagination - exemplaire n° 17, tirage limité à 250 exemplaires
rif. 35216Paris, Guy Victor, 1963, in 8° broché, 271 pages ; nombreuses illustrations ; couverture illustrée (très légèrment fanée).
2007Attaboys, Gorgers, Night-Hawks and Widos, the street argot of the past is every bit as colourful and irreverent as todays hip hop and bling. Slang has always aroused strong opinions, but whether you agree with Alan Bennett that there is something suspect about those in the vanguard of slang or with John Galsworthy that it is vigorous and apt, this fascinating new compendium unveils a wealth of information about the fads and peccadilloes of bygone days. What does it say, for instance, about the English that they once had over 100 terms for gin, including Stark Naked, Stinkious, and Wind? Always inventive, frequently hilarious and occasionally utterly outrageous slang is an exuberant celebration of the comic possibilities of everyday life. From Monday Mice to Marriage Music, Wiffle-Woffles to Bummaree, dip into the pages of Bingo Boys and Poodle-Fakers and discover the rough and rumbustious delights of Shakespeare's man of fire-new words, fashions own knight: the ever-changing underworld of the English language.117p. illus. decorated endpapers Book
2013brossura Le prime testimonianze letterarie di una lingua, quella sarda, che affidava la sua sopravvivenza essenzialmente alla trasmissione orale, sono contenute nei condaghi. Preziosi manoscritti su pergamena rilegati in schede sovrapposte, quindi arrotolate attorno ad un bastone, in greco, kontákion, archiviavano inventari e annotazioni di vario genere relativi ad atti notarili e giudiziari, permute, commerci, contese patrimoniali con il proposito di certificare e definire i possedimenti di istituzioni ecclesiastiche o comunità religiose. Di indiscussa importanza filologica e storico-politica, i condaghi, specchio della vita delle grandi basiliche sarde del Medioevo, da cui prendono il nome, sono andati per la maggior parte perduti. Quello di San Pietro di Silki riflette la vita dell'omonimo cenobio benedettino fondato a Sassari nel 1065.
2014brossura Perché un vocabolario Catanese-Italiano? Forse ai più potrà presentarsi come un atto di presunzione di chi vuole, a tutti i costi, dare risalto al proprio parlare, facendolo assurgere inopinatamente al superiore rango di lingua vera e propria, differenziandola così dalla comune definizione di dialetto come sistema di lingua limitato ad un ambito geografico e per molteplici aspetti, ben definito, ma che per sé intende abbracciare gli inconsueti caratteri di una tradizione letteraria abbastanza circoscritta. Se poi si prende in considerazione il cosiddetto dialetto siciliano, si evidenziano subito i molteplici aspetti di ogni parola con diecine e diecine di varianti fonetiche e morfologiche in dipendenza della diversità dei luoghi ma principalmente dall'uso tramandato nel tempo e che ancor oggi se ne fa. Nello specifico il testo del vocabolario è diviso in tre sezioni: la prima contiene brevi nozioni grammaticali sul catanese; la seconda, il vocabolario vero e proprio con oltre 9500 lemmi; e la terza, in appendice, una raccolta di nomi propri catanesi, una curiosa lista di nomi di abitanti, i nomi di alcuni luoghi caratteristici della città e i nomi di mestieri, secondo proprio il parlare catanese e quanto una popolare tradizione ha tramandato.
2012br. 'Vicende storiche della lingua di Roma' s'intitola il saggio con cui, nel 1929, Clemente Merlo dava avvio agli studi scientifici moderni sul romanesco antico, mentre pochi anni dopo, nel 1932, Bruno Migliorini definiva la storia del romanesco come «la storia del suo disfacimento, dovuto all'azione esercitata per secoli su di esso dal toscano che gli si sovrappose». I due nomi citati stanno per le due tradizioni di ricerca, quella glottologica e quella storico-linguistica, che da allora su questo oggetto proteiforme si sono esercitate, evidenziandone da un lato le specificità strutturali rispetto alla lingua nazionale, dall'altro la particolarità sociolinguistica nel panorama italiano, particolarità che consiste proprio nell'aver instaurato col volgare sovraregionale una precocissima osmosi.
2020br. La valorizzazione e la promozione delle lingue regionali e minoritarie presenti in Italia, sostenuta da un diffuso favore da parte delle popolazioni interessate, trova una sua particolare declinazione in ambito scolastico. Partendo da una riflessione generale su aspetti relativi alla normativa di tutela e passando per l'ormai consolidata esperienza svolta dagli istituti che sviluppano competenze al loro interno o si giovano del supporto delle agenzie formative del territorio, il volume propone una descrizione delle due maggiori lingue regionali del nostro Paese, quella friulana e quella sarda, tracciandone un essenziale profilo linguistico e analizzando le condizioni che ne hanno permesso una prima introduzione nei curricoli scolastici. Di prospettiva, anche per il possibile coinvolgimento di altri contesti dove insistono lingue di minoranza, è la sezione conclusiva del lavoro che affronta la questione della certificazione delle competenze glottodidattiche del docente di friulano e di sardo. La sfida da vincere, ancora una volta, è quella della qualità della didattica, qualità che sola può assicurare la trasmissione ai più giovani dell'insieme dei saperi, dei valori e delle sensibilità che costituiscono il patrimonio tradizionale delle nostre comunità.
2014brossura Castelluccio Valmaggiore (FG) è un comune di 1300 abitanti, sull'alta valle del Celone, alle pendici del monte Cornacchia. Le sue origini, testimoniate dall'anno di costruzione della torre bizantina (1019), risalgono all'XI secolo. Il castelluccese fa parte dei dialetti altomeridionali distribuiti lungo la fascia dei Monti Dauni entro le isoglosse evidenziate da Francesco Avolio. Condivide con i dialetti dell'area centromeridionale l'assimilazione (quanne quando), l'anaptissi (èreve erba), la metafonia (rusce-rosce rosso -a), l'uso sistematico del dimostrativo codesto. Con i dialetti dell'area altomeridionale condivide l'onnipresente e indistinta (cerase ciliegia), l'esito di pl in c (chiante pianta), la concordanza del participio con l'oggetto (ha cuote nu funge ha raccolto un fungo, ha còte na méle ha raccolto una mela), la posposizione dell'aggettivo e in particolare del possessivo in posizione enclitica (frateme mio fratello, caste casa tua). Il presente lavoro vuole essere un contributo agli studi di dialettologia italiana e alla conservazione del castelluccese.
rif. 126585sd Paris, Arthème Fayard, Editeur du "Livre Populaire" - Sans date (Début XXe) - In-8 broché, couverture illustrée signée Gino Starace - 379 pages
1974rif. 296581974 in-8 reliure éditeur - 1974 - 632p - Ed. Fleuve Noir
1975rif. 1157868Thomas Y. Crowell Publ.; New York, 1975. XVIII; 766 S., 23,5 cm. Originalleinen.
1982rif. 16151982 cartonné in-octavo, dos marron clair, premier plat orné d'une illustration photographique en couleurs ( médaillon portrait de l'Auteur ), illustrations in et hors-texte, 349 pages, 1982 Paris Editions Jean-Claude Lattès,
2015br. Il volume propone un'analisi sull'italiano neostandard da una prospettiva innovativa: quella dei testi di genere sportivo. Alla base del corpus di italiano scritto preso in esame da Chalupinski, infatti, ci sono titoli, occhielli, porzioni di testi tratti dai quotidiani più letti, ancor più di quelli di cronaca. La ricerca si fonda sui vari fenomeni morfosintattici della varietà: dall'uso dei clitici "ci", "ne", "lo" come marche complementari alla diminuzione dell'uso del congiuntivo in modalità epistemica, solo per fare qualche esempio. Un libro, dunque, che coniuga più "anime": quella rigorosa di saggio scientifico e quella di lettura divulgativa che può incuriosire gli appassionati della carta stampata e quelli di lingua italiana.
1966rif. R300322980Jean-Jacques Pauvert. 1966. In-12. Broché. Etat d'usage, Coins frottés, Dos plié, Intérieur acceptable. 50 pages. Lettrines.. . . . Classification Dewey : 447.09-Argot
1995rif. RO80073150BELIN. 1995. In-12. Broché. Bon état, Couv. fraîche, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 204 pages. Quelques dessins en noir et blanc, dans le texte et en hors-texte.. . . . Classification Dewey : 447.09-Argot
1958rif. 4467Les Insolites, Libraire-Editeur 1979. In-12 broché de 140 pages au format 17 x 11 cm. Couverture illustrée. Dos resté carré. Plats et intérieur frais. Tirage en fac-similé de ce livre paru aux Editions Marpon et E.Flammarion en 1883 écrit par Eugène Boutmy, correcteur d'imprimerie, qui livre dans cet ouvrage une foultitude d'anecdotes sur l'Argot des Typographes. Edition originale chez l'éditeur en superbe état général.
1960rif. 26945Editions Gallimard / Collection Série Noire n° 185 de 1956. In-12 cartonnage éditeur de 248 pages au format 18,5 x 12 cm. Couverture noire et jaune avec titre imprimé. Dos carré. Complet de la jaquette, en bel superbe général. Intérieur frais. Texte de présentation avec photo de Auguste Le Breton, au 1er rabat. Préface de Marcel Sauvage, à qui le roman est dédié. Glossaire d'argot en fin d'ouvrage. Réédition en bel état général du premier livre de l'auteur. Le roman sera adapté en 1955 sous le même titre par Jules Dassin, dont ce sera le premier film tourné en France, alors qu'il fuyait le maccarthysme. Scénario de Jules Dassin, René Wheeler et Auguste Le Breton, avec dialogues de ce dernier. On trouve dans les rôles principaux ; Jean Servais, Carl Möhner, Janine Darcey, Dominique Maurin, Robert Manuel, Claude Sylvain, Jules Dassin, Robert Hossein, Magali Noël, Moustache.
rif. 40759New-York, Dutton, 1971, in 8° reliure pleine toile bleue de léditeur, jaquette, 255 pages.
1903rif. 8Chicago & New York, Herbert Stone & Co, 1903 in-16, titre à double page en rouge et noir, 2 ff., 218 pp.,, cartonnage illustré de l'éditeur
1946rif. 71671946. Paris Librairie Delagrave - Bibliothèque des chercheurs et des curieux 1946 - Réédition - Broché 12 cm x 19 cm 189 pages - Texte de Albert Dauzat - Bon état
2004rif. 9167Paris, Horay, 2004. In 12 (165 x 170) carré de 187 p. Cartonnage illustré en couleurs de l’éditeur. Etat neuf.
1970rif. 2003ed. La jeune Parque 1970 in-12 br., pastiche de la celebre methode Assimil et donc avec des illustrations (de DEDE), un manuel pour parler en peu de temps un argot coulant et naturel, indispensable aux etrangers qui veulent connaitre la langue de Paris comme aux personnes distinguees desireuses de s’exprimer en termes vulgaires. Une reussite qui renouvelle le genre du dico d’argot, edition originale (il n’est pas annonce de grand papier), couv. tres legerement defraichie