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2012brossura
2015br. "Il Convivio" è un saggio dottrinario composto da Dante Alighieri nei primi anni dell'esilio, ovvero tra il 1304 e il 1307. In quest'opera Dante si esprime per la prima volta in difesa del volgare, ritenuto superiore al latino quanto a bellezza e nobiltà. La prosa del "Convivio" raggiunge una solidità sintattica, un equilibrio compositivo ed una chiarezza espositiva non inferiori a quelle tramandate dal latino. Dunque Dante fonda la prosa filosofica in volgare in cui frequenti sono gli usi di metafore e similitudini, attraverso cui l'autore conferisce concretezza ed evidenza alle proprie rappresentazioni, anche a quelle più squisitamente teoriche. Questo, di Osamu Fukushima, è un dizionario etimologico che pone il latino e il greco al centro delle lingue indo-europee; su queste si fondano l'italiano, il francese, lo spagnolo, il tedesco e non ultimo l'inglese che sono qui comparati da vari punti di vista etimologici. L'opera è la prima indagine sulla storia, l'origine o l'etimologia delle parole del "Convivio" di Dante. Il testo affronta in modo diffuso argomenti grammaticali e sintattici come proprietà linguistiche nominali e pronominali quali persona, genere, numero e caso, proprietà linguistiche verbali come tempo, aspetto, modo e voce ed elementi sintattici come causativi, conversioni, un accusativo con un infinito e costruzioni impersonali.
2003ref. OCEANIE33330220Leuven-Paris, Editions Peeters, "Linguistique" LXXXIV, 2003, 392 pages cousues sous couverture imprimée.
1966MAI SFOGLIATO, LIEVI SEGNI DEL TEMPO. Che lingua stiamo parlando e scrivendo? Sta nascendo il neo-italiano? L'italiano d'oggi, specchio del nostro costume, in un saggio coraggioso, spregiudicato, libero da formule cattedratiche. Un vivace pamphlet e insieme una cartella clinica del nostro modo di parlare e vivere. Informazioni bibliografiche Titolo: Lingua in rivoluzione: saggio Collana: Volume 520 di Universale economica Autore: Franco Fochi Editore: Milano: Feltrinelli, 1966 Lunghezza: 371 pagine; 18 cm Soggetti: Linguistica, Fascismo, Stampa, Editoria, Tullio De Mauro, Corriere, Linguaggio, Articoli, Saggi, Opinione pubblica, Bruno Migliorini, Neo-Italiano, Neologismi, Parole, Scrittura, Grammatica, Semantica, Significato, Pamphlet, Lingua parlata, Terminologia, Uso corrente, Stile, Americanismi, Cultura, Filologia, Classici, Libri vintage, Literary Criticism, Linguistics Sta il fatto che mai come oggi, cioè con altrettanta irruenza e rapidità, torme di bruttissimi neologismi sono venute a cacciar di nido, e in esilio, termini e modi profondamente radicati nel nostro idioma, senz'alcun riguardo né per il vigore né per le benemerenze. E ciò, in piena armonia con la maggior parte dei loro compagni sorti col buon fine di dare un termine alle idee nuove (che sono moltissime). Insomma, dove si tratta di fare il brutto, la concordia non manca. C'è anzitutto una legge, in questo campo nemico e compatto: quella che vorrei chiamare della mostrina, perché mi ricorda (senz'alcuna gioia) la vita militare. Il cittadino che va a rispondere alla chiamata del distretto, non sa nulla, ancora, della sua destinazione; ma per lui è verità matematica che fra poche ore non sarà più il "signor X", libero cittadino in tutti i sensi che quest'espressione può assumere nella vita d'un uomo: farà parte d'un corpo, d'una specialità. Scomparirà molto, in lui, dell'individuo; e per tutto il tempo che egli passerà "sotto la naia" non lo abbandonerà mai il senso d'esser divenuto qualcosa di simile a una pedina fra le tante d'una scacchiera, o a una mattonella in un pavimento o, forse meglio, a un'unità in un numero grande grande, che è appunto il corpo a cui appartiene. [...] e centinaia d'altre simili parole che sembrano messe insieme coi cubi di legno o coi pezzi d'un "meccano", secondo un procedimento altrettanto di casa nelle lingue nordiche — p.e., in tedesco, pietoso è barmherzig; pietà: barmherzigkeit; spietato: unbarmherzig; spietatezza: unbarmherzigkeit; in inglese, pietà è pity; pietoso: pitiful; spietato: pitiless; spietatamente: pitilessly; spietatezza: pitilessness... — quanto estraneo e ripugnante alla nostra, dove il posto d'onore è sempre toccato alla libera fantasia, e non alla scienza esatta o all'officina per macchine di precisione. Se l'italiano si conserverà italiano (il che nessuno oserebbe giurare), proverà sempre disagio di fronte a una siffatta maniera d'esprimere i pensieri, nella quale ogni sillaba sembra distillata da un alambicco nucleare, e a cui s'accompagna costante, ossessiva, la pretesa di rincorrere sino in fondo — chiamiamola così — la vocabologenesi. Parole e frasi comuni aggettivo Alfredo Panzini automobile Bascetta bisogno Bruno Migliorini città allagata comune Corriere dello Sport detto discorso esempio extrafascismo fermodellisti fioraio fiorista Firenze frase Garz genere Giorgio Pasquali Giornale del Terzo Goffredo Parise grecoitaliano latino lavoro legge libro lingua italiana linguaggio linguistica livello Maria Corti Migliorini Migliorini-App nazionale nazione nome Panzini-Diz parole particolare passato pensare politica prefisso prefissoide problema pronuncia proprio radio resto romana scrive scuola semplice senso significato signora simili sociale sport suffisso tecnica televisione termine titolo toga Tullio De Mauro verbo vie d'Italia virgola visto vocabolario vocaboli
1982A CURA DI PATRICIA BIANCHI GUIDA 1982 INTRODUZIONE DI FRANCESCO BRUNI 158 PP. + FONTI DEGLI SCRITTI. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, COPERTINA COME DA FOTO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. A una riflessione libera da schemi di giudizio precostituiti e pronta a un riesame della cultura dell’Italia postunitaria e giolittiana risultano con chiarezza, accanto ai limiti indiscutibili della filosofia positivista, i meriti dei fondatori della scuola storica in Italia. Fra questi si segnala Francesco D’Ovidio (Campobasso 1849-1925), che con la sua opera critica, letteraria e linguistica, mostra di saper integrare l’insegnamento dell’Ascoli, padre della linguistica scientifica in Italia, con i punti di forza acquisiti dalla generazione precedente, e in primo luogo dal Manzoni. Le pagine del D’Ovidio qui riproposte offrono un’attenta testimonianza di prima mano sulla situazione linguistica dell’Italia fra la fine dell’Otto e i primi del Novecento, e ci informano sulle difficoltà del parlare italiano di personaggi illustri come De Sanctis, Bonghi, Tosti e sui rapporti fra lingua e dialetto nel Meridione. Francesco Bruni (Perugia 1943), insegna Storia della lingua italiana nell’Università di Napoli; ha pubblicato studi sulla distribuzione della cultura e sull’idea d’amore nel Medioevo, sulla cultura siciliana tre-quattrocentesca, su alcuni critici e narratori rinascimentali, e su Montale. Patricia Bianchi (Carrara 1952), assegnista presso la cattedra di Storia della lingua italiana dell’Università di Napoli, si occupa di letteratura dell’età aragonese a Napoli e di storia della cultura filologica e linguistica dell’Ottocento INDICE La doppia fedeltà di Francesco Bruni Biografia culturale del D’Ovidio Lingua e dialetto La questione della lingua e G. I. Ascoli Ascoli, Lettera sulla doppia questione della lingua e dello stile Graziadio Isaia Ascoli Goidànich, Nota sulla questione della lingua La dottrina manzoniana sulla lingua e la lingua della poesia Il Manzoni nelle scuole Del criterio col quale si deve studiare al prosa del Manzoni ’’Lo si...’’ Per il dialetto di Campobasso La parlata di don Luigi Tosti Ruggiero Bonghi oratore Francesco De Sanctis conferenziere e insegnate Discorso alle scuole elementari di Massalombarda Ascoli-D’Ovidio: Relazione e discussione al IX Congresso Pedagogico Italiano Nota ai testi Parole e frasi comuni alcuni altre anch’essa Antologia Bonghi Borgognoni c’era Campobasso Carducci Caserta certo ch'egli ch'ei classica codesto correzioni ai Promessi cultura culturale d’essere d’ogni d’osservazione D’Ovidio d’un d’uno dall'altro Dante danteschi dell’arte dell’Ascoli dell’Italia dell’uso dialetto di Campobasso dice dire dottrina fanciulli favella filologia filologia romanza fiorentino Firenze fonetici forma G.I. Ascoli glottologico italiano Goidànich grammatica grammaticale Graziadio Ascoli Graziadio Isaia Ascoli insegnamento italiana l’altro l’arte l’Ascoli l’insegnamento l’Italia l’opera l’ultimo l’uomo l’uso lettera letteraria letteratura lettere libro Lingua e dialetto linguistica maestro manzo Manzoni manzoniana Massalombarda mente metodo Milano Moderna Napoli nell’insegnamento nuovaOpere IX Opere VIII Opere XIII Opere XIV parlare parole pensiero poesia poteva Proemio Promessi Sposi prosa prosatori pubblica questione della lingua ragioni Rajna Relazione Rimpianti romanza Ruggiero Bonghi s’era Saggi critici Sanctis sarebbe scienza scritti scrittori scuole elementari secolo stile storia storica studio toscana toscano tutt'altro un’altra Walter Scott
1996In-8° (cm. 21x14,8), pp. (4), 310. Legatura edit. a grossi anelli passanti. I problemi del linguaggio traduzione, "versioni del mondo", idioletti, nodo semantico, semantica e pragmatica, ecc. Triangolo di Ogden e Richards, nella realtà, problemi della semantica, riferimento, referenti, intensione, estensione. I concetti, insiemi, parole, classificazioni, sottoinsiemi, la proposizione, le relazioni nella proposizione, ragionamento, funzione e uso del linguaggio ecc. Ampia BIBLIOGR. Raro, probabimente pubblicato come dispensa di un corso presso l'OLIVETTI (proviene dalla biblioteca di uno psicologo che lavorava con o all'Olivetti), ignoto a ICCU.
2017br. Quest'antologia raccoglie e traduce gli articoli che Charles J. Fillmore (1929-2014) ha dedicato alla frame semantics. Essi coprono un arco di oltre 30 anni di lavoro e permettono di tracciare un'evoluzione del suo percorso teorico sulla semantica dei frame: mettono in luce, in particolare, i rapporti con la grammatica dei casi, la teoria per la quale è maggiormente conosciuto (almeno in Italia), evidenziando le ragioni di insoddisfazione - che più volte il linguista statunitense ha espresso nei confronti della sua precedente teoria - e il bisogno di giungere a una migliore formulazione teorica della descrizione semantica. Questa non deve limitarsi alle singole unità lessicali, ma facendo tesoro di un approccio enciclopedico al significato linguistico deve tener conto dei fattori contestuali e circostanziali che determinano il significato delle parole all'interno dei testi e dei contesti d'uso, consentendo così di superare le tradizionali distinzioni tra semantica, pragmatica e linguistica del testo.
ref. 20759De Boeck Université, 2001. In-4° broché illustré, couverture glacée souple et ensemble dense, 381 pp, pagination à grande marge. Tampon du propriétaire en p. de Garde et ft. Très bon à excellent état par ailleurs. Epuisé.
1969In 8' tela ed. con alette informative, lieve scolorimento ai margini, interno in buono stato.
1975365pp., 24cm., in the series "Bonner Biblische Beiträge" vol.46, softcover, few stamps, G
1975ref. R67172Köln-Bonn, Peter Hanstein 1975 365pp., 24cm., in the series "Bonner Biblische Beiträge" vol.46, softcover, few stamps, G
2006Analisi storico - semantica con annesso archivio lessicografico in CD - ROM. Volume in brossura in ottime condizioni. Brossura
2017br. Dopo un lungo periodo di impopolarità, a partire dalla metà del Novecento la retorica è tornata a essere un campo aperto all'interesse di varie discipline. In un'epoca di crisi della ragione, essa fornisce alla filosofia, all'epistemologia, al diritto, alla teoria della letteratura gli spunti e i mezzi per fondare un nuovo metodo di analisi e per costruire una rinnovata nozione di razionalità e di ricerca scientifica. Il volume accompagna il lettore nel mondo della retorica moderna e antica, mettendogli a disposizione una mappa per orientarsi in un territorio disciplinare particolarmente ricco. L'intento è comunicare, in una forma accessibile a tutti, i risultati di una ricerca condotta sulle fonti e descrivere un codice che ha avuto una straordinaria importanza nella nostra tradizione culturale, ma anche fornire al lettore non specialista alcuni degli strumenti tecnici necessari a riconoscere i principali fenomeni della comunicazione letteraria.
1985Liguori 1985 266 PP. FONDO DI MAGAZZINO: VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO, PARI AL NUOVO Questo lavoro è dedicato ad un aspetto della civiltà dell’Italia meridionale longobarda in genere poco studiato: gli antroponimi. Il corpus prescelto è costituito dagli antroponimi attestati nei documenti raccolti nel primo volume del Codex diplomaticus Cavensis con particolare riguardo per gli antroponimi longobardi e, più in generale, germanici. L’arco di tempo considerato è compreso tra il 792 e l’899, ultimo documento del IX secolo. Il corpus degli antroponimi del CdC viene utilizzato anche per cercare di verificare se (ed eventualmente come) può rappresentare il riflesso di una stratificazione non solo linguistica, ma anche culturale, controllando la possibile persistenza di tratti conservatori.
1985DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO: LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. RARO. Questo lavoro è dedicato ad un aspetto della civiltà dell’Italia meridionale longobarda in genere poco studiato: gli antroponimi. Il corpus prescelto è costituito dagli antroponimi attestati nei documenti raccolti nel primo volume del Codex diplomaticus Cavensis con particolare riguardo per gli antroponimi longobardi e, più in generale, germanici. L'arco di tempo considerato è compreso tra il 792 e l’899, ultimo documento del IX secolo. Il corpus degli antroponimi del CdC viene utilizzato anche per cercare di verificare se (ed eventualmente come) può rappresentare il riflesso di una stratificazione non solo linguistica, ma anche culturale, controllando la possibile persistenza di tratti conservatori. Informazioni bibliografiche Titolo: Antroponimia longobarda a Salerno nel IX secolo: i nomi del Codex diplomaticus Cavensis Autore: Elda Morlicchio Editore: Napoli: Liguori, Dicembre 1985 ISBN: 8820715058, 9788820715052 Lunghezza: 266 pagine, 22 cm Collana: Volume 17 di Romanica Neapolitana Soggetti: Linguistica, Antroponimi, Soprannomi, Semantica, Fonetica, Morfologia, Germanistica, Medioevo, Filologia germanica, Metafonia, Glottologia, Studi medievali, Nomi, Analisi, Tabelle, Gotica, Gotico, Longobardi, Lingua tedesca, Lingue germaniche, Quantità vocalica, Lessemi, Lessico, Documenti, Bibliografia, Vocali, Storia locale, Napoli, Salerno, Campania, Germanistica, Italianistica, Genealogia, Alberto Varvaro, Francesco Bruni, Studi culturali, Riferimento, Libri Vintage Fuori catalogo, Libri rari, Antroponimia, Nomi maschili e femminili, Segni, Accenti, Parole, Significato, Tradizione, Codici diplomatici, Carlo Romeo, Armando Petrucci, Maria Giovanna Arcamone, Soprannomi, Hapax, Ipocoristici misti, Elenchi, Vocali, Grafia, Vocalismo, Fonetica, Dittonghi, Assimilazione, Alfano, Ferrando, Parentele, Analisi statistica, Elenchi, Linguistics, Anthroponyms, Semantics, Phonetics, Morphology, Germanistics, Middle Ages, Germanic Philology, Metaphony, Glottology, Medieval Studies, Names, Analysis, Tables, Gothic, Gothic, Lombards, German language, Germanic languages, Vowel quantity, Lexemes, Lexicon, Documents, Bibliography, Vowels, Local history, Naples, Germanistics, Italian, Genealogy, Cultural studies, Reference, Out of print books, Rare books, Anthroponymy, Male and female names, Signs, Accents, Words, Meaning, Tradition, Diplomatic codes, Nicknames, Mixed Hypochoristics, Lists, Vowels, Spelling, Vocalism, Phonetics, Diphthongs, Assimilation, Relationships, Statistical analysis
ref. 70824P., Grasset (Collection "Figures"), 1985, in 8° broché, 315 pages.
1980ref. 817331980 Paris, Hemann (Collection Savoir), 1980, in 8° broché, 311 pages ; quelques phrases soiulignées au crayon.
1987DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, LIEVE BRUNITURA. Lo studio del linguaggio è da tempo oggetto di interesse da parte di filosofi, psicologi, linguisti e, in epoca assai più recente, da parte di informatici e ingegneri: i primi mossi dall'intento di comprendere in che cosa consista la capacità umana di usare il linguaggio; i secondi con l'obiettivo pratico di arrivare a costruire macchine che posseggano, in qualche misura, tale capacità. I due obiettivi, osservano gli autori, hanno molto in comune, anzi sono forse coincidenti: infatti, se vogliamo costruire un sistema artificiale che sappia usare il nostro linguaggio, è necessario sapere come opera la nostra mente quando parliamo e capiamo. Viceversa, se vogliamo sapere come opera la mente quando usiamo il linguaggio, è certo assai utile costruire un sistema artificiale che esibisca le capacità che ci interessano. Sulla base di tale convinzione, gli autori hanno costruito dei modelli computazionali (cioè eseguibili su calcolatore): un modello della capacità di capire le frasi e un modello della capacità di produrle. Questi modelli costituiscono il primo tentativo, in Italia, di analizzare in termini simulabili sulla macchina un'ampia varietà di fenomeni linguistici, garantendo la completezza, la coerenza logica e la finezza descrittiva. Nello stesso tempo, essi rendono possibile la costruzione di macchine capaci di stabilire un dialogo con gli esseri umani usando il normale linguaggio quotidiano. Le applicazioni di queste macchine si trovano nel dialogo tra sistema esperto e utente, nell'interrogazione di basi di dati e, in generale, in tutti i casi in cui vi è interazione tra l'uomo e il calcolatore. Descrizione bibliografica Titolo: Domenico Parisi, Cristiano Castelfranchi Autore: La macchina e il linguaggio Editore: Torino: Bollati Boringhieri, Dicembre 1987 Lunghezza: 402 pagine; 23 cm; ill b/n ISBN: 8833954021, 9788833954028 Collana: Testi e manuali della scienza contemporanea: Serie di informatica Soggetti: Psicolinguistica, Linguistica, Linguaggio naturale, Informatica, Elaborazione dei dati Applicazioni dell'elaboratore, Macchine, Computer, Processo cognitivo, Sintassi, Semantica, Segni, Comprensione, Frasi, Lessico, Intelligenza artificiale, Metodologia computazionale, Saggi, Studio, Sistema artificiale, Macchina, Comandi a voce, Elaborazione, Pensiero, Prestazioni, Emozioni, Programmazione, Implementazione, Simulazione, Dialogo, Dialogare, Capire, Mente, Cervello, Scienze cognitive, Ambiguità, Istruzioni, Reti, Azioni, TEMP, TFIN, Attese, Attivazione, Articoli, Focus, Fonologia, Grammatica, Gerarchie, ARG, SATARG, Memoria, Predicati, Parole, Procedure, Costruzione, Significato, Verbi, Scopi, Reti neurali, Filosofia scientifica, Mappa, Rappresentazione, Chomsky, Libri Vintage Fuori catalogo, Cibernetica, Psycholinguistics, Linguistics, Natural language, Computing, Data processing Computer applications, Machines, Cognitive process, Syntax, Semantics, Signs, Understanding, Sentences, Lexicon, Artificial intelligence, Computational methodology, Essays, Study, Artificial system, Machine, Commands Speech, Thinking, Performance, Emotions, Programming, Implementation, Simulation, Dialogue, Understanding, Mind, Brain, Cognitive science, Ambiguity, Instructions, Networks, Actions, Expectations, Activation, Articles, Phonology, Grammar, Hierarchies, Memory, Predicates, Words, Procedures, Construction, Meaning, Verbs, Aims, Neural networks, Scientific philosophy, Map, Representation, Out of print books, Cybernetics INDICE Prefazione Introduzione 1. Scelte teoriche e metodologiche I. La comprensione del linguaggio Premessa 2. Un modello della comprensione delle frasi 3. La comprensione delle frasi semplici 4. La struttura gerarchica della frase 5. Alcune estensioni del sistema di comprensione 6. Le entrate lessicali 7. Ambiguità e disambiguazione 8. Enciclopedia 9. La comprensione profonda della frase 10. Una visione complessiva del processo di comprensione II. La produzione del linguaggio Premessa 11. Un modello della produzione delle frasi 12. La produzione delle entrate lessicali funzionali 13. Altri aspetti della produzione delle frasi III. Tra comprensione e produzione Premessa 14. La comprensione degli scopi delle frasi 15. La reazione del sistema alle frasi Biografia Indice analitico
2004br. La retorica ha rappresentato il primo tentativo nella storia dell'occidente di riflettere sul linguaggio. Le conoscenze sviluppate da questa disciplina si rivelano particolarmente utili nella società di oggi, dove la comunicazione riveste un ruolo fondamentale per le relazioni interpersonali e la vita politica e sociale. Recuperando gli insegnamenti della retorica antica, "Parlare per tutti" si propone di esplorare le risorse della comunicazione da un punto di vista insolito e coinvolgente, illuminando molti temi cruciali della nostra esistenza: le relazioni tra le persone, il rapporto tra potere e linguaggio, la propaganda, la persuasione, la narrazione, l'ascolto, il silenzio.
1990ref. 5358Editions d'Organisation 1990 141 pages 15 4x1 4x23 8cm. 1990. broché. 141 pages. Ce livre est un manuel de référence sur la création de logos abordant des aspects techniques comme la typologie la sémantique le graphisme la typographie et la législation. La deuxième édition rénovée et augmentée s'adresse à la fois aux débutants et aux professionnels souhaitant s'initier ou se perfectionner