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1877ref. 99916135Hachette Paris, Librairie Hachette, 1877. In-8 relié demi-chagrin rouge, dos à nerfs et caissons très décorés. Fer du lycée de Montpellier au premier plat. VI + 411 pages. Edition originale. Très bel exemplaire. Bien relié.
2019br. La semantica studia in che modo i significati si organizzano nelle parole e nelle frasi delle lingue umane e di altri linguaggi: dalla segnaletica stradale ai gesti, dalle sofisticate simbologie della logica e dei calcoli matematici ai linguaggi di altre specie viventi. Tullio De Mauro coglie in queste pagine ciò che è particolare e specifico del nostro comune e umano dire e capire parole e frasi, mettendo in luce la straordinaria plasticità delle lingue storico-naturali e dell'intelligenza umana. I temi trattati spaziano dai concetti essenziali di 'comunicazione', 'significato', 'senso', 'espressione' alla classificazione dei linguaggi dal punto di vista del significato; dall'enorme ruolo che il linguaggio ha nell'esplicazione dei nostri pensieri e nella nostra vita ordinaria ai fenomeni che riguardano il significato delle parole come gli equivoci o i cambiamenti di senso.
1976GUIDA 1976 142 PP. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. Parole e frasi comuni addirittura Adriano Spatola alcuni analisi archetipi artistico Barthes base borghese Bruner caso categorie chiarire classe comune concetto contenuto coscienza costituisce critica cultura culturale definire dell'uomo diacronia distopia diventa effetti Einaudi Escarpit esempio essenziale esso estetici fantascienza fenomeno Ferdinand de Saussure forma Formalismo russo formulazione Freud Frye funzione generale Gramsci gruppo individuo intellettuali Jakobson L'analisi l'arte L'eroe letteraria letteratura industrializzata libido lingua linguaggio linguistico livello logico Mallarmé Marxismo Matoré mentali mente messaggio metodo metodologia misura mondo mouloik Northrop Frye nuovo oggetto onomasiologico ontologico opera parole poesia poetico polisemia possibile possono presente problema prodotto proprio psicoanalisi psicocritica psicologia punto rapporto realtà Roman Jakobson romanzo Saussure saussuriana scienza scrittore segno semantica semiologia semiotica senso sessuale significante significato simboli sistema situazione sociale società Sociologia della letteratura struttura Strutturalismo Surrealismo tale tecniche teoria termine testo tipologia Trama trova turale umana Vedi viene visione vocaboli XIX secolo
ref. __3111264203Mouton De Gruyter 1900. Hardcover. New. 509 pages. German language. 9.06x6.10x9.61 inches. Mouton De Gruyter hardcover
1953Max Black Max Black. Linguaggio e filosofia. Milano-Roma, Fratelli Bocca Editori 1953 - I italiano, cm 20 x 13 309 La copertina mostra i segni del tempo. Quarta di copertina usurata. Pagine intonse e leggermente ingiallite.
Napoli 1974. In 8°; pp. 214 (sottolin. a matita nt.).
1978leggerissimi segni del tempo
1978in8° - brossura editoriale - pp. 334 - collana Strumenti linguistici 4 - bibliografia - condizioni ottime
2018br. «Grande è oggi l'importanza di un manuale di retorica. Una prima ragione, e già basterebbe, è la mancanza nella nostra cultura dell'oggetto stesso in questione. Bice Mortara Garavelli, che ha come pochi le carte in regola per tale impresa, ha saputo contemperare il punto di vista diacronico o storico con quello sincronico o contemporaneo: se da un lato è indispensabile conoscere quanto della retorica antica è passato alla odierna, dall'altro lato la panoramica dell'ultimo trentennio, con le stimolanti teorie dell'argomentazione, le nuove tecniche della persuasione e i vari aspetti di disciplina scientifica assunti dalla retorica, offre un insieme di strumenti indispensabili a regolare il gioco comunicativo fra gli uomini e a illuminare il passaggio da un'intuizione a un coagulo di parole o segni di scrittura.»(Maria Corti)
ref. 25558Paris, Dunod 1970, 215x150mm, X- 186pages, broché. Bon état.
1982DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. VOLUME MAI SFOGLIATO. MACCHIETTE/FIORITURE SPARSE E LIEVI SEGNI DEL TEMPO. Descrizione bibliografica Titolo: Linguistica: introduzione al linguaggio e alla comunicazione Titolo originale: Linguistics: an introduction to language and communication Autore: Adrian Akmajian, Richard A. Demers, Robert M. Harnish Curatore: Edizione italiana a cura di Rosanna Sornicola Traduzione di: Michela Cénnamo Editore: Bologna: Il Mulino, 1982 Lunghezza: 406 pagine; 23 cm; ill. ISBN: 8815000399, 9788815000392 Collana: Collezione di testi e di studi. Linguistica e critica letteraria. Soggetti: Manuali, Linguistica, Comunicazione, Linguaggio parlato e scritto, Morfologia, Semantica, Fonologia, Studi letterari, Classici, Critica, Animali, Psicolinguistica, Grammatica, Parole, Lingua, Lingue indoeuropee, Pragmatica, Decodificare, Cervello, Scimpanzé, Scimmie, Fonetica, Sintassi, Api, Comunicare, Dialetti, Sistema, Richiami, Uccelli, Primati, Washoe, Sarah, Hockett, McNeill, Chomsky, Teorie, Suoni, Regole, Neurologia, Stili, Inglese, Problemi, Comprensione, Canto, Saggi, J. Lions, Didattica, Linguistics, Animal communication, Jezikoslovje, Komunikologija, Jezikovna komunikacija, Morfologija, Fonetika, Fonologija, Sintaksa, Semantika, Jezikovne variante, Zgodovinski pregledi, Uporabno jezikoslovje, Jezikovna pragmatika, Psiholingvistika, Otrosski govor, Zborniki, Linguistik, Bibliografia, Human mind, Manuals, Linguistics, Communication, Speech and Writing Language, Morphology, Semantics, Phonology, Literary Studies, Classics, Criticism, Psycholinguistics, Grammar, Words, Language, Indo-European Languages, Pragmatics, Decoding, Brain, Chimpanzees, Monkeys, Phonetics, Syntax, Bees, Communicating, Dialects, System, Recall, Birds, Primates, Theories, Sounds, Rules, Neurology, Styles, English, Problems, Understanding, Singing, Essays, Didactics, Linguistics, Bibliography Parole e frasi comuni adjective affixes allophones alveolar ridge alveopalatal ambiguity American English anaphora articulation attached auxiliary verb brain c-command Cambridge Chomsky cognitive communication complex word compound concepts consonants context derivational dialects discussion English words example expression figure fricative function grammar hemisphere language illocutionary acts inflectional John lexical category linear order linguistic Mary meaning Message Model morphology nasal native speakers nonliteral noun phrase particle perlocutionary phonemes phonological phrase marker pidgin plural morpheme position pragmatic prepositional principles pronounced pronunciation properties Question Rule r-colored vowel reduced vowels refer semantic theory sentence sequence speakers English speech sounds suffix syllable symbol syntactic syntax tense vowel Tohono O'odham tongue diagrams types University Press utterance vocal tract voiced voiceless word formation
1989Mm 170x240 Collana "Strumenti. Linguistica e critica letteraria". Volume nella sua brossura originale con alette, 465 pagine. Opera in buone condizioni, presenta leggeri segni d'uso in copertina. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1971INTRODUZIONE E APPENDICE DI CESARE SEGRE, TRADUZIONE DI GIOVANNI CARAVAGGI IL SAGGIATORE 1971 554 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO, BRUNITURE AI TAGLI E MACCHIE ALLA COPERTINA, COME DA FOTO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO
2010Mm 195x250 "Collana di istruzione scientifica" - Brossura editoriale di xi-290 pagine, in condizioni pari al nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
2018br. Il linguaggio poetico è per sua natura ispirato, irrazionale, imprevedibile. A questa visione, antica e diffusa, se ne contrappone una secondo cui la lingua della poesia segue tecniche codificate e prevedibili: le figure retoriche. Ma il linguaggio poetico è davvero qualcosa di completamente differente dal linguaggio comune? Questo saggio affronta importanti problemi di linguistica e retorica nella tragedia greca (l'hysteron proteron, il "superlativo retorico", l'ordine delle parole, l'enjambement). Il tumultuoso progresso della linguistica contemporanea, spesso trascurato negli studi classici, offre alcuni strumenti concettuali importanti per studiare la lingua e la retorica della tragedia greca.
1990Studi di linguistica di vari autori, in italiano e in inglese. Volume in brossura in ottime condizioni. Brossura
1966MAI SFOGLIATO, LIEVI SEGNI DEL TEMPO. Che lingua stiamo parlando e scrivendo? Sta nascendo il neo-italiano? L'italiano d'oggi, specchio del nostro costume, in un saggio coraggioso, spregiudicato, libero da formule cattedratiche. Un vivace pamphlet e insieme una cartella clinica del nostro modo di parlare e vivere. Informazioni bibliografiche Titolo: Lingua in rivoluzione: saggio Collana: Volume 520 di Universale economica Autore: Franco Fochi Editore: Milano: Feltrinelli, 1966 Lunghezza: 371 pagine; 18 cm Soggetti: Linguistica, Fascismo, Stampa, Editoria, Tullio De Mauro, Corriere, Linguaggio, Articoli, Saggi, Opinione pubblica, Bruno Migliorini, Neo-Italiano, Neologismi, Parole, Scrittura, Grammatica, Semantica, Significato, Pamphlet, Lingua parlata, Terminologia, Uso corrente, Stile, Americanismi, Cultura, Filologia, Classici, Libri vintage, Literary Criticism, Linguistics Sta il fatto che mai come oggi, cioè con altrettanta irruenza e rapidità, torme di bruttissimi neologismi sono venute a cacciar di nido, e in esilio, termini e modi profondamente radicati nel nostro idioma, senz'alcun riguardo né per il vigore né per le benemerenze. E ciò, in piena armonia con la maggior parte dei loro compagni sorti col buon fine di dare un termine alle idee nuove (che sono moltissime). Insomma, dove si tratta di fare il brutto, la concordia non manca. C'è anzitutto una legge, in questo campo nemico e compatto: quella che vorrei chiamare della mostrina, perché mi ricorda (senz'alcuna gioia) la vita militare. Il cittadino che va a rispondere alla chiamata del distretto, non sa nulla, ancora, della sua destinazione; ma per lui è verità matematica che fra poche ore non sarà più il "signor X", libero cittadino in tutti i sensi che quest'espressione può assumere nella vita d'un uomo: farà parte d'un corpo, d'una specialità. Scomparirà molto, in lui, dell'individuo; e per tutto il tempo che egli passerà "sotto la naia" non lo abbandonerà mai il senso d'esser divenuto qualcosa di simile a una pedina fra le tante d'una scacchiera, o a una mattonella in un pavimento o, forse meglio, a un'unità in un numero grande grande, che è appunto il corpo a cui appartiene. [...] e centinaia d'altre simili parole che sembrano messe insieme coi cubi di legno o coi pezzi d'un "meccano", secondo un procedimento altrettanto di casa nelle lingue nordiche — p.e., in tedesco, pietoso è barmherzig; pietà: barmherzigkeit; spietato: unbarmherzig; spietatezza: unbarmherzigkeit; in inglese, pietà è pity; pietoso: pitiful; spietato: pitiless; spietatamente: pitilessly; spietatezza: pitilessness... — quanto estraneo e ripugnante alla nostra, dove il posto d'onore è sempre toccato alla libera fantasia, e non alla scienza esatta o all'officina per macchine di precisione. Se l'italiano si conserverà italiano (il che nessuno oserebbe giurare), proverà sempre disagio di fronte a una siffatta maniera d'esprimere i pensieri, nella quale ogni sillaba sembra distillata da un alambicco nucleare, e a cui s'accompagna costante, ossessiva, la pretesa di rincorrere sino in fondo — chiamiamola così — la vocabologenesi. Parole e frasi comuni aggettivo Alfredo Panzini automobile Bascetta bisogno Bruno Migliorini città allagata comune Corriere dello Sport detto discorso esempio extrafascismo fermodellisti fioraio fiorista Firenze frase Garz genere Giorgio Pasquali Giornale del Terzo Goffredo Parise grecoitaliano latino lavoro legge libro lingua italiana linguaggio linguistica livello Maria Corti Migliorini Migliorini-App nazionale nazione nome Panzini-Diz parole particolare passato pensare politica prefisso prefissoide problema pronuncia proprio radio resto romana scrive scuola semplice senso significato signora simili sociale sport suffisso tecnica televisione termine titolo toga Tullio De Mauro verbo vie d'Italia virgola visto vocabolario vocaboli
1968Mm 170x240 Brossura editoriale di 229 pagine, sovraccoperta originale. Sottolineature a penna da p. 145 a p. 151, in buono stato per il resto. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
2018br. Il World Wide Web è ormai diventato lo strumento principale per effettuare ricerche di qualsiasi tipo su qualunque argomento. Tuttavia, non tutto quello che si trova in Rete è sempre attendibile e soprattutto non tutto quello che non vi si trova è per questo inesistente. L'idea del Web semantico nasce per ovviare a queste problematiche, ponendosi come estensione del Web tradizionale: da un lato, vuole consentire una migliore e più puntuale ricerca delle informazioni mediante un collegamento non solo tra documenti, ma anche tra dati; dall'altro, far sì che chiunque possa contribuire a incrementare e ad avere accesso a quello che Tim Berners-Lee ha definito un "grafo globale" di dati, un insieme in cui ciascun dato sia collegato e collegabile agli altri in potenzialmente infinite possibilità di relazione. I Linked Open Data (LOD), ossia dati liberamente accessibili e riutilizzabili, collegati tra loro, ricercabili dai motori di ricerca e comprensibili dalle macchine, sono una delle principali tecnologie che sottostanno alla realizzazione di questo progetto. In questo lavoro, che ha come punto di osservazione ed analisi quello delle biblioteche in particolare e degli istituti culturali in generale, si è innanzitutto esaminata la tecnologia dei LOD per comprenderne livello di sviluppo, criticità e punti di forza; in secondo luogo, si è esplorato il panorama internazionale e nazionale in merito alla produzione di Library Linked Data, cioè dati bibliografici "collegati". Premessa di Giorgio Montecchi.
1992Sticker to front cover. (Lecture Notes in Artificial Intelligence 627) Used
1987Printed cover. Ex-library: bookplate on pastedown, torn out label on FEP, ink stamps on endpapers, front matter, edges of page block. Section scissored out of FEP; contents otherwise sound and clean. Light wear to cover. Ex-Library
ref. 020577Michel Bréal (1832-1915), linguiste, fondateur de la sémantique moderne. L.A., 28 juillet 1905, 1p in-8. A l'historien, économiste et géographe Pierre-Emile Levasseur (1828-1911). Condoléances pour la mort de son épouse le jour-même. « Mon cher ami, J'apprends par le journal une nouvelle qui m'afflige beaucoup pour toi. J'ai n'ai vu que très peu Mme Levasseur, mais elle m'avait frappé par l'intérêt qu'elle témoignait à tout ce qui te touchait. Moi qui ai passé par cette cruelle épreuve, je te plains sincèrement et je souhaite que tu trouves un réconfort dans l'affection des tiens et dans le travail. Excuse-moi si tu ne me vois pas à la triste cérémonie. Je ne suis toujours pas en état. Avec tout ma sympathie, ton bien dévoué ». Levasseur a ajouté « Bréal », ce dernier n'ayant pas signé. [497]
ref. 020576Michel Bréal (1832-1915), linguiste, fondateur de la sémantique moderne. L.A.S., 14 mars 1903, 1p 1/2 in-8. A l'historien, économiste et géographe Pierre-Emile Levasseur (1828-1911), suite à la mort de Gaston Paris le 5 mars : « Mon cher collègue et ami, Hier, à l'Institut, la conversation est tombée sur le choix que nous aurions prochainement à faire au Collège de France pour remplacer notre cher et regretté directeur. Comme on me faisait observer la place que j'ai sur la liste d'ancienneté, j'ai déclaré que pour moi, il y aviat un seul choix indiqué, savoir notre vice-président actuel. J'ai ajouté (permettez-moi de vous le dire) que ce choix me paraissait excellent sous tous les rapports, et que toute autre candidature devait être écartée. J'espère que vous comprendrez dans quel sentiment je vous adresse ces lignes : c'est pour prévenir tout [mot illisible], de quelque côté qu'ils viennent. Recevez, mon cher collègue, l'expression de mes vieux sentiments de sympathie. Michel Bréal ». Le vice-président est Levasseur qui sera bien élu à la suite de Gaston Paris. Belle lettre. [497]
ref. 019908Michel Bréal (1832-1915), linguiste, fondateur de la sémantique moderne. L.A.S., Paris, 6 février 1900, 2p in-8. A l'historien et sociologue Edouard Petit (1858-1917). « Cher Monsieur, Je viens de lire votre très clair et très bienveillant article sur ma Sémantique. Il n'était pas aisé d'expliquer ce genre de recherches à la masse des lecteurs : il me semble que vous y avez parfaitement réussi. A certains indices, notamment à la citation de Ludwig, je vois que les matières vous sont familières. On sent, en même temps, que vous y avez du plaisir. Cela peut faire espérer un nouveau sémantiste. Il y a encore tant à trouver, surtout si on quitte les sillons déjà creusés et si l'on défriche les terres vierges : sauf un peu les langues indo-européennes, tant le reste est encore en friche. Je suis un abonné du Siècle, de sorte que je pourrai continuer à vous lire. Je me permettrai de vous envoyer dans quelques jours un tirage à part d'un article que j'ai publié dans une revue. Il touche au même ordre d'étude. Recevez, monsieur, avec tous mes remerciements, l'assurance de mes sentiments très distingués. Michel Bréal ». Petite déchirure au pli central. Belle lettre. [475]
ref. 019909Michel Bréal (1832-1915), linguiste, fondateur de la sémantique moderne. L.A.S., 22 octobre 1898, 1p 1/2 in-8. A l'historien et sociologue Edouard Petit (1858-1917). « Cher Monsieur, Merci pour vos Etudiants populaires. Vous faites ce qu'en d'autres temps j'aurais voulu faire. Gardez cette ardeur et ne vous laissez pas décourager par les difficultés, car il y en aura. La récompense ne manquera pas non plus : elle est dans les faits comme ceux que vous citez p.129. Connaissez-vous les Lectures militaires d'Adam (l'ancien proviseur de Buffon). C'est une lecture qui rentre dans votre plan. Bien à vous et bon succès. Michel Brial ». Le titre précis est Chez les étudiants populaires. [475]