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br. La voce parla i nostri pensieri e detta la nostra lingua. Toni e intonazioni fondano, costituiscono e costruiscono il discorso così come lo sappiamo dire. Anche in quel discorso e nella voce che lo dice alberga la nostra identità. Si tratta di un'identità certo linguistica, ma anche geografica e sociale, psichica e culturale - ove si profilano conoscenze e credenze che fanno parte di un costume, quindi di un canone. E si tratta anzitutto di un'identità profonda e non piuttosto superficiale, come si sarebbe inclini a credere. A volte il tono dice più della parola. L'intonazione più del discorso. Ma dove poggia la nostra voce? Con quale accento parliamo? Chi ha stabilito una volta per tutte il nostro timbro vocale? Tutto si circoscrive nella nostra natura o è l'effetto della cultura alla quale apparteniamo? Come possiamo modificare, anche in modo appena percettibile, i nostri sistemi espositivi agendo sulle tonalità consce e inconsce della voce? Il "Trattatello di prosòdica" di Mario Gennari non produce soltanto domande, ma presenta pure delle risposte per quanto riguarda la prosodia: ossia il timbro dell'eloquio composto di toni e accenti, intonazioni e cadenze, inflessioni e ascendenze.
br. "Oltre la parola. La tua voce può fare magie" è il libro che porta nel mondo delle emozioni e della voce per farti comprendere che attraverso l'uso della voce è possibile ritrovare un migliore equilibrio emozionale, è possibile scegliere e vivere le emozioni che preferisci. La voce assume infatti differenti caratteristiche di altezza, intensità, timbro e durata del suono a seconda della stato d'animo della persona che parla. Allo stesso tempo usare di proposito specifiche caratteristiche vocali permette di modificare le emozioni provate. Conoscendo le qualità della voce dei diversi stati d'animo, è quindi possibile usarle in modo consapevole per esprimere proprio ciò che realmente stiamo provando e per comprendere anche le emozioni delle persone che stanno parlando con noi.
br. Frutto di una ricerca pluriennale sulla linguistica, in particolare sulla linguistica del parlato, il libro sfida l'ortodossia dominante nella disciplina riaprendo il dibattito su alcuni capisaldi delle teorie novecentesche. Senza negare l'importanza dei risultati prodotti nell'ultimo secolo dalle ricerche di indirizzo strutturale e/o generativo, Albano Leoni individua i limiti che l'interpretazione linguistica tradizionale incontra nella spiegazione del concreto funzionamento delle lingue. I paradigmi di analisi hanno spesso trascurato, secondo l'autore, i reali processi di ricezione e di comprensione del linguaggio, ingabbiandoli in uno schema lineare e predeterminato che procede, classicamente, dai fonemi alle sillabe, ai morfemi, alle parole e infine alle frasi. Contro questo tipo di rappresentazione del fenomeno linguistico, il volume suggerisce alcuni possibili cambiamenti di rotta utili a dare nuovi spunti e nuovo slancio alla disciplina: concentrare l'analisi sul materiale naturale e non su quello di laboratorio, prendere in considerazione non più soltanto il punto di vista del parlante ma anche quello dell'ascoltatore.
ill., br. La novità maggiore di questo manuale, rispetto a quelli correnti in Italia, è lo spazio riservato alla fonetica acustica e, più ancora, alla fonetica uditiva. È infatti convinzione degli autori che la conoscenza, anche rudimentale, dell'acustica sia lo strumento per accedere, oltre che ad una descrizione più accurata del segnale vocale, alle tecniche per il trattamento automatico della voce, e che il ruolo dell'ascoltatore nella comunicazione parlata vada considerato con un'attenzione maggiore di quanta non ne abbia riscossa fino ad oggi, almeno tra i linguisti. Altro elemento di novità è il tentativo di allargare l'oggetto di studio della fonetica fino a comprendere, anche se in maniera non sistematica, le principali manifestazioni del parlato spontaneo, in genere trascurate. Infine, il manuale è accompagnato da materiali on line che consentono al lettore di approfondire il capitolo sulla fonetica articolatoria e di esercitarsi nell'ascolto, l'analisi e la trascrizione di parole e semplici frasi in italiano, inglese, francese e tedesco. Il manuale si rivolge agli studenti di materie linguistiche nei Corsi di Laurea in Lettere, in Lingue, in Scienze della comunicazione e della formazione, come pure a coloro che seguono gli insegnamenti foniatrici, logopedici e audiologici presso le Facoltà di Medicina e chirurgia.
br. Un manuale per chiunque voglia migliorare la propria voce attraverso molti esercizi divertenti e rilassanti. "Il linguaggio che ho preferito è quello grammaticale e difatti la struttura vuole rendere la lettura ordinata attraverso dei concetti che già conosciamo. La nostra cara buona vecchia lingua è una materia che vive e si trasforma, restando sempre al passo con i tempi, e noi la onoriamo apprendendo al meglio tutti i suoi segreti. Inoltre molti esercizi pratici di vocalità per acquisire una corretta respirazione, altri di fonetica per aumentare la capacità di articolare bene le parole ed esercizi di dizione per applicare le regole su testi belli e stimolanti..."
br. Nel nostro Paese l'insegnamento della lingua inglese è introdotto già a partire dalla scuola dell'infanzia; nonostante ciò, la competenza raggiunta dagli studenti italiani nella lingua straniera (LS) è mediamente inferiore a quella dei loro coetanei di altre nazioni. In particolare, si nota una diffusa tendenza a pronunciare e leggere erroneamente molte parole che vengono rimodulate con i fonemi e la cadenza dell'italiano; tale propensione va ricondotta alla mancanza di un insegnamento esplicito, sistematico e precoce degli aspetti fonemici e grafemici dell'inglese nelle fasi iniziali dell'apprendimento. L'acquisizione degli aspetti fonologici e ortografici di una lingua opaca come l'inglese non può essere intuitiva e deduttiva. Il presente volume propone dunque una didattica alternativa per la scuola primaria che ingloba la metodologia di alfabetizzazione nota nei Paesi anglosassoni come phonics: si tratta di insegnare in modo diretto i quarantaquattro fonemi della lingua inglese e le oltre settanta corrispondenze grafemiche. Fornendo ai bambini questi 'mattoncini' basilari, si favorirà lo sviluppo di quelle competenze fonologiche e metacognitive necessarie per interpretare il codice in modo autonomo, senza doversi affidare alla mera memorizzazione. La pubblicazione è rivolta a docenti della scuola primaria, a studenti di Scienze della formazione e in generale a chiunque si occupi dell'insegnamento della lingua inglese come LS nel contesto italiano. Essa include una parte teorica sui fonemi e sulle corrispondenze tra fonemi e grafemi e analizza gli approcci didattici utilizzati per insegnare i phonics. Dall'esperienza di un progetto di ricerca pluriennale si riportano infine alcune proposte di programmazione e attività per una didattica creativa e interattiva dell'inglese nella scuola primaria italiana.
br. Il manuale si rivolge a studenti universitari di corsi linguistici, ma anche a docenti e professionisti della voce che intendono perfezionare la propria pronuncia del tedesco per avvicinarsi il più possibile alla competenza del parlante nativo. La prima parte presenta un confronto tra il sistema fonologico tedesco e quello italiano che parte da ritmo, accentazione e intonazione - aspetti non sempre analizzati a fondo nella produzione manualistica per italiani - per poi passare al confronto sul piano dei singoli fonemi (vocali e consonanti) e all'analisi di fenomeni fonetici specifici come la riduzione e l'assimilazione. L'attenzione costante alle più frequenti fonti di errore e una serie di esempi e attività pratiche accompagnano lo studente e gli permettono di verificare passo dopo passo il proprio progresso individuale. La seconda parte è costituita da una ricca serie di esercizi (liberamente scaricabili) in difficoltà progressiva da eseguire collettivamente in aula attrezzata o come lavoro individuale. Questa impostazione permette di utilizzare l'eserciziario sia a un livello elementare, per imparare a discriminare e a riprodurre correttamente i suoni nuovi, sia a un livello intermedio-avanzato, per correggere eventuali errori di impostazione e perfezionare la propria competenza. Ogni capitolo dell'eserciziario è dedicato a un singolo aspetto del sistema fonetico tedesco ed è strutturato in modo graduale: alla presentazione del fenomeno seguono esercizi volti a facilitarne la discriminazione e a farne esercitare la corretta riproduzione utilizzando la lingua parlata, ma anche filastrocche e brevi testi poetici. In appendice il lettore troverà le soluzioni degli esercizi di entrambe le parti, e un glossario con i termini specifici della fonetica.
ill., br. Il libro è un insieme di schede che il logopedista può sfruttare per attività di discriminazione e identificazione dei fonemi, per l'impostazione articolatoria dei singoli suoni, ma soprattutto nella fase di generalizzazione delle competenze fonetico-fonologiche in via di acquisizione. Le schede sono divise in percorsi grafo-sonori (per l'impostazione, la discriminazione e l'identificazione del fonema), vignette (che inseriscono il fonema in contesti articolatori più complessi), storie (utili per generalizzare le competenze acquisite) e tomboline da ritagliare (focalizzano alcuni tra i processi di struttura più facilmente riscontrabili).
br. Un buon italiano non si regge soltanto sulla grammatica e sull'ortografia, ma anche sulla corretta pronuncia. Qualunque concetto, per quanto ben formulato, perde credibilità, efficacia e bellezza se è pronunciato in maniera scorretta. Ma per imparare a pronunciare bene non basta conoscere le regole: serve un esercizio costante. Pronunciare bene contiene poca teoria e tanta pratica: una raccolta di testi costruiti appositamente per esercitare la pronuncia di fonemi ostici e accenti inusuali, che aiuta il lettore a sciogliere i dubbi attraverso l'allenamento quotidiano scandito dalla narrazione. Gli scritti sono concepiti per racchiudere una densità di "casi" problematici molto maggiore rispetto ai manuali in circolazione, rispondendo così all'esigenza di professionisti e apprendisti della voce di fare pratica su tante parole. Perché, come dice l'autore, se «per imparare a guidare l'auto è preferibile muoversi su quante più curve possibili, per imparare la dizione corretta è meglio esercitarsi su mille parole che su cento».
br. Il volume descrive sistematicamente la lingua tedesca sulla base delle metodologie più aggiornate messe a disposizione dalla ricerca linguistica recente e intende fornire una conoscenza approfondita delle sue strutture a chi la studia a livello universitario e non solo. Dopo un profilo sintetico di orientamento sia storico-linguistico che sincronico della lingua tedesca, il libro ne espone: la fonologia e la grafematica; la morfologia e la formazione delle parole; la sintassi della frase; la sintassi del periodo complesso. Benché fortemente interconnessi, i capitoli sono autonomi e affrontano con difficoltà progressiva le strutture della lingua tedesca, dalla forma fonica a quella delle parole, fino alla sintassi, a cui è dedicato ampio spazio. Ciò li rende un utile strumento di lavoro anche per singoli moduli di insegnamento universitario di complessità crescente, a iniziare dal primo anno di corso.
br. Molti insegnanti di dizione si sforzano di trovare monologhi che contengano il maggior numero di parole e casi "stimolanti" per i loro allievi. I più esperti utilizzano invece testi costruiti apposta, magari da loro stessi, infarcendoli di difficoltà e insidie per la corretta pronuncia di ciascuna frase. Nel panorama editoriale sull'argomento mancava dunque un manuale fatto di esercizi e basato sulla pratica quotidiana e un metodo rigorosamente "learning by doing" del professionista della parola. Il libro offre esercizi e frasi mirate, esaustivi dizionari ortoepici, elenchi tematici di parole e brani su cui applicarsi quotidianamente nell'esercizio della voce. Attori, cantanti lirici e di musica leggera, speaker, giornalisti televisivi, disk-jockey, presentatori, interpreti e tutti coloro che sul modo di parlare fondano il proprio successo troveranno in queste pagine uno strumento essenziale per la pratica professionale e artistica di una corretta pronuncia.
br. La fonologia è il componente della grammatica che tratta dei suoni che vengono usati sistematicamente nelle lingue naturali per comunicare significati. Questo manuale parte da una descrizione degli elementi che costituiscono il sistema fonologico delle lingue naturali, con particolare riferimento all'italiano. Vengono poi introdotti segmenti e soprasegmenti nella loro natura fonetica e in quella fonologica, per presentare infine le nozioni di base della fonologia della parola, dell'enunciato e del metro poetico.
brossura La dizione è l'arte di saper articolare bene le parole, dare il giusto accento, la giusta espressione. Un'arte cui con questo manuale Alberto Lori e Paolo Salomone cercano di restituire la necessaria importanza. La corretta pronuncia della lingua italiana rappresenta uno dei fondamenti nella formazione di un professionista della comunicazione, il perno attorno cui istituire una koinè linguistica che definisca i parametri di una pronuncia formalmente corretta soprattutto di fronte agli stravolgimenti di cui è stata protagonista la lingua italiana. Il modo di parlare rientra nei tratti distintivi di una persona, dunque, studiare dizione non è solo studiare la pronuncia corretta delle parole, significa anche mettersi in discussione, cambiare delle abitudini, trasformare il "suono" della propria voce. Dalla respirazione, alla grammatica dei suoni, alle cadenze dialettali, alle utili esercitazioni, questo manuale si presenta come un indispensabile vademecum per chi riconosce nella propria lingua la propria identità culturale, ma anche l'importanza di saper comunicare e di giungere all'altro nel modo più chiaro e comprensibile. Con QR Code in quarta di copertina.
ill. Questo testo è dedicato a chi vuole riscoprire se stesso attraverso l'uso consapevole della propria voce in ogni momento della giornata. Non è il classico manuale di dizione, anche se propone esercizi e tecniche per impostare e padroneggiare lo strumento vocale ed elenca le principali regole fonetiche della lingua italiana, che consentono di riconoscere la musicalità. Il manuale si rivolge in particolare a chi non ama la propria voce, a chi ha sempre avuto paura di aprire bocca in pubblico, a chi si sente impacciato, a chi è scontento del proprio modo di parlare.