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1927In-8° (cm.24,2), pp. 25. Bella brossura edit. rosa scuro. COMINELLI, "il Millenico" (1893-1981), laureato alla Regia Università di Pisa con una tesi sui Trionfi del Petrarca, confinato nello splendido palazzo di CISANO" San FELICE del BENACO, "sfamato dai suoi contadini che sempre ne hanno avuto rispetto", anticonvenzionale, libero e generoso, autore di volumetti di poesie autofinanziati" (cfr. vallesabbianews.it).
1912In-4° (cm. 32x21,6), pp. 18 (da p. 271 a p. 188). Brossura provvosria muta coeva. Scritte a biro e vistose ombre in cop., buono l'imterno ad ampi margini appena scuriti ai bordi.
1910In-8°, pp. 10. Bross. edit. In appendice, il testo critico di 5 SONETTI. Censito in 2 bibl.
1906In-4° (cm. 27,2x19.6), pp. 18 (da p. 485 a p..502). Brutta brossura post. con scritte a lapis e a biro, ma interno in pregiata carta forte nelle sue barbe. MAGRINI (che parrebbe aver poi assunto lo pseudonimo "Capinera d'Alba", cfr. SBN), su cui non troviamo altre notizie, era una petrarchista e pubblicò l'anno dopo "Le epistole metriche di Francesco Petrarca". MAROT (Cahors 1497 - Torino 1544) poeta e libertino, avrebbe osato dichiarare il suo amore alla nota Diana di Poitiers ed alla stessa Margherita d'Angoulême sorella di Francesco I, senza esserne respinto. Ma non vi sono prove; certo una gelosa lo fece accusare di eresia e imprigionare In alcuni passi qui esamnati si riferì al Petrarca. Saggio ignoto a SBN.
1826In-4° (cm. 27,4x22,2), pp. 54 (da p. 331 a p. 384). Modesta brossura muta in carta decorata monocrona, timbro-fonte alla sguardia aggiunta, interno in pregiata fresca carta forte e croccante ad ampi margini nelle sue barbe Esemplare a fogli chiusi. Elogia la ricchezza di Codici manoscritti della Biblioteca Torinese ed esplica una dottissima analisi comparata di Codici analoghi di varie bibloteche e opere di vari commentatori italiani e stranieri per ipotizzare, ci pare, un Autore quattrocentesco.GAZZERA, archeologo, autore di saggi di carattere archeologico e bibliografico, cercatore paziente delle memorie storiche del Piemonte, svelando le origini di villaggi, ruderi e castelli. Censito in 6 bibl.
1973In-8° (cm. 24,2), pp. 21 (da p. 235 a p.255) + 2 TAVOLE fuori testro riproducenti in bianco e nero pagine del codice.
1930In-8° (cm. 24 ca.), pp. 48 (da p. 193 a p. 240). Brossura provvisoria, ottimo l'interno ma segni a penna al piatto anteriore, piatto posteriore lacero e con vistosa mancanza. Censito come estratto in 3 bibl.
1955Il saggio di PULLINI occupa 21 pagine, sui canaglieschi, spesso fortemente osceni e talora truci racconti del GRAZZINI e dello STRAPAROLA. Il saggio di KRISTELLER (docente alla Normale di Pisa, grande studioso dell'Umanesimo) occupa 12 pagine, inclusa un'appendice di 5 pagine di fitti TESTI LATINI. Il fascicolo in-8° (cm. 24,8x17), cartoncino leggero editoriale, ombre in cop., ma intonso, è completo delle sue 113 pagine e contiene inoltre: 1) Antonio PIROMALLI, Storia interna delle MYRICAE [di Giovanni PASCOLI], 27 pagine di acuta anlisi..
1874Veduta composta da due vignette: In alto veduta di Arquà, in basso veduta panoramica del lago. Testo al retro
1874Veduta della tomba, eretta nei pressi della chiesa. Testo al retro
1874Veduta della casa del poeta. Testo al retro
1874Raffigurazione della commemorazione per il centenario di Petrarca. Testo al retro
1874Stampa antica ed originale con testo al retro
1841Particolare del sepolcro del Petrarca in Arquà - Padova
1856Veduta della casa del Petrarca
800Stemma araldico della famiglia, finemente colorato a mano all'epoca con vivace acquerellatura a tempera. La stampa è accompagnata da pagine con testo storico descrittivo
1822Volume in 16° piccolo legato in tela, titolo al tassello al dorso, sguardie, antiporta col ritratto laureato del Cantore di Laura, frontespizio inquadrato, altro frontespizio anch'esso inquadrato, 237 pp., 5 carte d'indici. Piccolo gioiellino con le rime immortali di Petrarca in correttissima edizione. In ottimo stato, intonso ancora in buona parte.
1870Volume in 16º legato in tela, titolo al dorso ornato, sguardie, bianca, antiporta con ritratto del Poeta da incisione in acciaio protetto da velina, frontespizio, 511 pp.. Nella deliziosa serie dei "mignon" Barbera, piccoli vademecum del sapere molto curati tipograficamente e linguisticamente, le Rime di messer Francesco in vita ed in morte di Madonna Laura, seguite dai Trionfi e dalle rime su diversi argomenti. Una stringata ma sufficiente presentazione e poi i versi immortali. In belle condizioni, poche e non rimarchevoli mende.
1821Due volumi in 8° grande legati in mezza pergamena con unghie, titolo ai tasselli ai dorsi a scomparti finemente decorati in oro, piatti e tagli marmorati, sguardie marmorate, bianche, frontespizi, XXXV, 543, 412 pp., al primo tomo tavola incisa dal Chigi con Francesco e Laura. Eccellente edizione delle Rime in bella veste tipografica, riccamente glossate, con accuratezza filologica assoluta. Essa è pregevole anche per la bella legatura ed il "visu", in ottima conservazione e freschissima. Oltre tutto questo, si sottolinea la scarsissima reperibilità. Importante.
1967Volume in 4° piccolo in custodia cartonata, brossura editoriale, titolo al piatto ed al dorso, sguardie, dedicatoria, frontespizio stampato a due colori, indice, 35 pp., colophon, bianche finali. Bella e pregiata edizione in lingua latina, italiana (Enzo Alfieri) ed inglese (Betty Radice) della lettera scritta dal Petrarca a Giovanni Anchiseo dove lo incarica di procurargli dei libri perchè " Aspetti che io ti dica di che genere di malattia si tratta? Ecco: non risco a saziarmi di libri." In perfetto stato di conservazione, preziosa impressione fuori commercio della Stamperia Valdonega.
1886Volume in 8° legato in mezza tela, titolo al piatto ed al dorso, sguardia, occhiello, frontespizio, prefazione, XVI, 194 pp., bianca finale. Interessante edizione delle rime del Petrarca con l'interpretazione di Giacomo Leopardi e note inedite di Francesco Ambrosoli. Al termine l'indice dei capoversi. Lieve brunitura della carta, ininfluenti mende alla legatura, in buono stato, prezioso.
1775Due volumi in 8° grande, legatura coeva in piena pelle, dorso a quattro nervi (tre piatti staccati, il quarto mancante del tutto), sguardie, al primo volume occhiello ed antiporta incisa in rame da Isaac Taylor con il primo incontro fra Laura e Francesco, frontespizi (firma a pennino dell'antico possessore), XXXII, 544, 560 pp.. La biografia del Cantore di Laura tradotta ed in parte riscritta ed ampliata da Susanna Dobson dal lavoro originale del Marchese De Sade, zio delll'autore di Justine e delle Centoventi Giornate di Sodoma. Come antefatto noto al colto ed all'inclito va citato che la dolce Laura era un'antenata di detti egregi scrittori e molto c'è di nuovo in questa biografia grazie alle ricerche fatte nell'archivio di famiglia. Il ritratto che ne emerge è a tutto tondo, estremamente efficace, ancorpiù reso corposo dallo spirito della traduttrice o meglio coautrice. Assolutamente piacevole ed interessante, quest'opera, ben impaginata e stampata su carta greve e nerbata, ha i soli difetti nella legatura. S'è voluto comunque presentarla per il grande interesse e per la scarsa reperibilità. In ogni caso, è possibile il restauro della stessa facendo mente al costo ed al tempo necessario. Preziosa prima edizione.
1904Fascicolo in 4°, brossura editoriale decorata a più colori, titolo al piatto, exlibris incollato al verso, frontespizio in due colori (dedica autografa dell'Autore), 22 pp., bianca finale, testo inquadrato da filetto rosso. Saggio nella ricorrenza del centenario petrarchesco. Bell'impressione in piccolo numero d'esemplari, in buono stato, qualche menda d'uso. Notevole.
1936Fascicolo in 8° grande, brossura editoriale, titolo al piatto, frontespizio, 18 pp, bianca. Interessante, poco comune, perfetto. Dedica manoscritta dell'Autore.
1819Due volumi in folio (cm. 34,5 x 25), legati in pelle, titoli al tassello al dorso, sguardie decorate, tavola d'antiporta, frontespizi, prefazione, biografia del Petrarca, LIX (1) 357 (3) pp.; (6) 444 (6) pp., 9 splendide tavole f.t. incise in acciaio ed all'acquaforte da Morghen, Gandolfi, Lose ed altri mastri incisori. L'opera che si presenta è un fiore all'occhiello per i bibliofili, si tratta della splendida e correttissima edizione delle Rime del Petrarca, frutto dello studio e delle attentissime cure del celebre professore Antonio Marsand, la stesura della quale cominciò il 27 di ottobre del 1818 e terminò il 22 febbraio 1820 ed il mese di aprile dello stesso anno fù pubblicata (come citato al colophon). Marsand, appassionato cultore del Petrarca, realizzò un’edizione filologica superiore alle precedenti, in un’epoca in cui il codice autografo contenente la redazione definitiva delle Rime non era ancora stato ritrovato. Dopo una rigorosa collazione di tutte le versioni esistenti, Marsand sottopose le lezioni di alcuni passi al giudizio dell’Accademia della Crusca e scelse un testo basato sulle edizioni più accreditate al suo tempo, avvalendosi di quelle condotte sugli autografi per eliminare le varianti (soprattutto, in particolare, l'edizione di Martino de Septem Arboribus stampata in Padova nel 1472 a cura di Valdizocco, la celebre di Aldo in Venezia 1501 colla soprintendenza di Pietro Bembo e quella di Stagnino in Venezia 1513 per studio di Marsiglio Umbro Forsempronese). Dato il carattere filologico del lavoro svolto, Marsand non aggiunse notazioni critiche ai componimenti, limitandosi ad apporre a ognuno di essi un breve cenno al contenuto e preferendo piuttosto corredare l’opera di appendici storico-bibliografiche molto precise, nonché di pregiate incisioni quali i ritratti di Laura e Petrarca, rispettivamente a opera di R. Morghen e P.M. Gandolfi (di tutte le incisioni presenti nell'opera viene spiegato il motivo della scelta e la collocazione). Fino al riconoscimento della redazione definitiva delle Rime nel codice della Biblioteca apostolica Vaticana (1886), quest’opera costituì un riferimento per le successive edizioni italiane di Petrarca, non ultime quelle di G. Leopardi (Le Rime di F. Petrarca, Milano 1826), personalmente conosciuto dal Marsand, e di G. Carducci (Rime di F. Petrarca sopra argomenti storici, morali e diversi..., Livorno 1876). Fra i giudizi favorevoli suscitati dall’opera, figurano quello dell’amico Vincenzo Monti, (in Giorn. arcadico, febbraio 1821, pp. 206-219), nonché la recensione apparsa nella Biblioteca italiana (giugno 1820, pp. 287-295) ed anche un interessante saggio intitolato "DELLA EDIZIONE LE RIME DEL PETRARCA PUBBLICATE PER OPERA E STUDIO DEL PROFESSORE MARSAND. RELAZIONE DEL PROFESSORE MENEGHELLI" dalla Tipografia della Minerva, Padova 1820 (opuscolo in 4° di 18 pp. nn.) che, data l'attinenza e l'interessante contenuto, ci pregiamo unire in omaggio. L'opera è eccezionale per completezza ed accuratezza, bel carattere tipografico, amplissimi margini, carta forte e chiara, incisioni di splendida fattura e nitidezza. Di assoluto prestigio internazionale e di notevole rarità. La si presenta perfetta, in barbe, fior di stampa.