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2019br. Tre generazioni di storici concentrano anni di studio sulla strage di piazza Fontana in un volume corale, accostando le nuove linee di ricerca sul tema a un documentato inquadramento degli eventi. A partire dall'analisi di come oggi la strategia della tensione è studiata nelle aule di scuola e dallo sguardo dei mass media stranieri e italiani, gli autori provano a capire, cinquant'anni dopo le bombe, cosa rimane della strage di piazza Fontana e della strategia della tensione e come raccontare questa complessa fase della storia italiana ed europea, fornendo possibili nuovi strumenti di studio. Questo, anche se non sembra, è un libro di storia del tempo presente. Non perché non ci sia ancora tanto da dire e da indagare sulla vicenda, ma perché è sempre più urgente porre l'attenzione della storiografi a su come quegli eventi e quel periodo sono visti oggi. Smascherare l'origine di alcune storture attuali dell'immaginario collettivo è necessario per aiutare tutti, soprattutto i giovani, a comprendere che questa storia continua a essere la loro e la nostra storia e per correggere finalmente la rotta dell'attuale disgregazione politico-culturale. Postfazione di Mirco Dondi. Con scritti di: Aldo Giannulli, Davide COnti, Elia Rosati, Giulio D'Errico, Elio Catania, Erica Picco, Sara Troglio, Fabio Vercilli.
1996In-4 (cm. 30.70), cartonato editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, pp. 80, (4), con illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo. In ottimo stato (nice copy).
2019ill., ril. "La bomba del 12 dicembre 1969 ha cambiato l'Italia; o meglio l'ha picchiata come un pezzo di ferro rovente su un'incudine, umiliata. Per cinquant'anni, tutta la vasta cospirazione di potere che l'ha prodotta ha lavorato per lei, perché restasse impunita e si moltiplicasse. È una storia talmente enorme che non si sa da che parte cominciare." E la storia comincia dalle cicatrici, dalle premonizioni, dalle coincidenze, dai luoghi da cui la Storia è passata. E riemergono il tassista Rolandi, la fatale stanza della Questura da cui precipitò Pinelli, il "colpo di stato" in Procura, il "silenzio monumentale di Milano", l'angosciante Veneto profondo in cui la bomba venne concepita, le manovre finanziarie intorno alla banca della strage, la sublime arte del depistaggio che da allora ci ha sempre accompagnato. La ricerca diventa così uno "studio in rosso" sulla struttura del potere in Italia e sulle nobili forme di resistenza che lo hanno contrastato, con le armi dell'amicizia, della parola, della musica, del coraggio civile. In mezzo campeggia, senza tempo, il grande quadro di Enrico Baj - la nostra Guernica che venne bendato perché troppo vero. Questo è un viaggio nella memoria, che ha l'andamento di un giallo e racconta l'ultimo mezzo secolo di storia italiana, come non l'abbiamo mai sentita. Chi non c'era potrà respirare l'aria pesante di quei giorni, quando sembrava che fosse buio a mezzogiorno. Chi c'era ritroverà la ferocia della bomba che scoppia, e poi si ritira, e poi si riproduce, e continua a scoppiare per decenni, con il potere di assoggettare tutti - tutti? - alla sua ferocia e al suo ricatto. Con lo sguardo di chi ha vissuto questa storia dall'inizio, Enrico Deaglio ricompone l'intrigo mettendo insieme le scoperte - alcune clamorose - degli ultimi dieci anni e nuovi spunti di ricerca con la speranza che una verità si possa raggiungere e, soprattutto, rendere nota.
2017br. Cosa accadde veramente in piazza Fontana alle 16.37 di quel 12 dicembre 1969? Per quale motivo i servizi segreti intervennero per depistare le indagini? Chi furono i responsabili di questa e delle molte altre stragi che si susseguirono in una micidiale escalation di violenza a cavallo tra la fine degli anni Sessanta e dei Settanta? Perché lo Stato, pur sapendo, non reagì? Dopo oltre 35 anni di latitanza sudafricana, l'ex generale del S.I.D. (Servizio Informazioni Difesa) Gian Adelio Maletti, unico condannato in via definitiva nei processi per la strage di piazza Fontana, accetta finalmente di raccontare la sua verità ai giornalisti Andrea Sceresini, Maria Elena Scandaliato e Nicola Palma. Superata la soglia dei novant'anni, Maletti rende noti per la prima volta nomi e cognomi di mandanti ed esecutori, complici e conniventi, sfogliando le pagine più oscure di un album di ricordi che attraversa un'intera, tragica stagione della storia italiana. I sette chili di tritolo alla Banca Nazionale dell'Agricoltura in piazza Fontana, la bomba nel cestino di piazza della Loggia, i quattro colpi di pistola con cui venne freddato Mino Pecorelli, si intrecciano alle trame della Loggia P2, alla storia di Ordine Nuovo e dell'Avanguardia Nazionale, "lo so i loro nomi", afferma Maletti in un passaggio dell'intervista. L'indagine dei tre giornalisti riapre gli archivi del generale e uno spiraglio di verità lontano dalle versioni ufficiali. Prefazione di Paolo Biondani.
2017br. Cosa accadde veramente in piazza Fontana alle 16.37 di quel 12 dicembre 1969? Per quale motivo i servizi segreti intervennero per depistare le indagini? Chi furono i responsabili di questa e delle molte altre stragi che si susseguirono in una micidiale escalation di violenza a cavallo tra la fine degli anni Sessanta e dei Settanta? Perché lo Stato, pur sapendo, non reagì? Dopo oltre 35 anni di latitanza sudafricana, l'ex generale del S.I.D. (Servizio Informazioni Difesa) Gian Adelio Maletti, unico condannato in via definitiva nei processi per la strage di piazza Fontana, accetta finalmente di raccontare la sua verità ai giornalisti Andrea Sceresini, Maria Elena Scandaliato e Nicola Palma. Superata la soglia dei novant'anni, Maletti rende noti per la prima volta nomi e cognomi di mandanti ed esecutori, complici e conniventi, sfogliando le pagine più oscure di un album di ricordi che attraversa un'intera, tragica stagione della storia italiana. I sette chili di tritolo alla Banca Nazionale dell'Agricoltura in piazza Fontana, la bomba nel cestino di piazza della Loggia, i quattro colpi di pistola con cui venne freddato Mino Pecorelli, si intrecciano alle trame della Loggia P2, alla storia di Ordine Nuovo e dell'Avanguardia Nazionale, "lo so i loro nomi", afferma Maletti in un passaggio dell'intervista. L'indagine dei tre giornalisti riapre gli archivi del generale e uno spiraglio di verità lontano dalle versioni ufficiali. Prefazione di Paolo Biondani.
réf. 28139Saint-Etienne, L'Auteur, 2000, in 8° broché, 129pp. ; couverture illustrée.
réf. 55551Paris, L'Harmattan, 2005. 16 x 24, 395 pp., broché, très bon état.
réf. 21006Paris, Piazza, l'édition d'art. 1926 ( ment° de 38è. ed.). In-12°, broché, ensemble dense, 257 pp. (2ff). Bon état général, dos fendu sans déficit. Beaux plats. Très propre.
réf. 9782330039448Babel
réf. WELLER9781324134305New. New book. unknown books
1989Mm 210x265 Volume rilegato in cartone di 211+28 pagine con 253 illustrazioni a colori e in bianco e nero interne al testo, sguardie figurate. Esemplare in ottime condizioni, pari al nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
2002réf. 313763New York: Black Dog & Leventhal 2002. hardcover. near fine. Profusely illustrated with photographs some in color. 335 pages. Large 4to glittery black cloth with "envelope" mounted on cover. New York: Black Dog & Leventhal 2002. A touch of fading at top edge else fine. Black Dog & Leventhal unknown books
1999Mm 210x280 Catalogo della mostra di Siena, Santa Maria della Scala, 10 dicembre 1999 - 27 febbraio 2000. Volume nella sua brossura originale, 224 pagine con disegni e figure in nero e a colori nel testo. Libro in condizioni di nuovo-new.
2015br. È il 15 dicembre 1969, a Milano è da poco passata la mezzanotte. Da tre giorni non si parla d'altro che dell'attentato alla Banca dell'Agricoltura, in piazza Fontana. Per Camilla Cederna è stata una lunga giornata, quella dei funerali in Duomo delle diciassette vittime della strage. Si è appena addormentata, quando all'improvviso squilla il telefono. Sono gli amici e colleghi giornalisti Corrado Stajano e Giampaolo Pansa: "Fatti trovare in strada tra cinque minuti, è successo qualcosa in questura". Così inizia il libro che state per leggere. Un libro che Camilla Cederna scrisse dopo le sue indagini di quei giorni e destinato a suscitare scalpore ancora per molto tempo. All'origine, piazza Fontana: il luogo in cui un'intera generazione perse l'innocenza, in cui l'entusiasmo e la positività della contestazione si dileguarono di fronte alla strategia della tensione. Cercando i responsabili della bomba, la polizia ferma alcuni esponenti del movimento anarchico, tra cui Giuseppe Pinelli e Pietro Valpreda. Dopo tre giorni di interrogatori, Pinelli vola giù da una finestra della questura, in circostanze mai del tutto chiarite. Gli inquirenti e l'opinione pubblica, tutti gli italiani si dividono: è stato suicidio, incidente o forse qualcosa di peggio? Chi era presente in quella stanza al momento del fatto, con una finestra aperta in pieno dicembre?
1955In-8° pp. 42 con 16 tav. f.t. Bross. edit. ill. con tracce d'uso ininfluenti.
1926réf. 10317Paris Piazza 1926 Un volume in-12 broché, couverture à décor orientaliste, 148 pp. et table, texte dans encadrement, frontispice de Paul Zenker. Dos buni néanmoins bon état.
1905Mm 300x405 Fascicolo in folio di pp. 8 con prima carta illustrata in bianco e nero, alcune illustrazioni in nero nel testo. Ottimo stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1925réf. 10323Paris Piazza 1925 Un volume in-12 broché, couverture à décor orientaliste, 84 pp., texte dans encadrement, frontispice par A. Touchet. Bon état.
1926réf. 10318Paris Piazza 1926 Un volume in-12 broché, couverture à décor orientaliste, 126 pp., texte dans encadrement, frontispice de Paul Zenker. Bon état.
1926réf. 10326Paris Piazza 1926 Un volume in-12 broché, couverture à décor orientaliste, 185 pp., texte dans encadrement, frontispice de Paul Zenker. Bon état.
1957Mm 145x220 Brossura originale a stampa, xii-153 pagine con una riproduzione fotografica dell'autore in apertura. Premessa di Pietro Paolo Trompeo. Opera in condizione di nuovo con le pagine ancora intonse. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1946réf. 10316Paris Piazza 1946 Un volume in-12 broché, couverture à décor orientaliste, 148 pp., texte dans encadrement, frontispice de Léon Carré. Bon état.
1952réf. 10319Paris Piazza 1952 Un volume in-12 broché, couverture à décor orientaliste, 185 pp., texte dans encadrement, frontispice de André Hubert. Bon état.
1922réf. 10324Paris Piazza 1922 Un volume in-12 broché, couverture à décor orientaliste, 173 pp., texte dans encadrement, frontispice par P. Zenker. Bon état.
1987CONTRIBUTI DI Lodovico Barbiano di Belgioioso, Eugenio Gentili Tedeschi, Francesco Gnecchi Ruscone, Gino Pollini ALINEA 1987 112 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, PARI AL NUOVO.