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1694In 2°, (16) cc. (inclusi i due frontespizi), 489 (1) pp., (14) cc., doppio frontespizio in latino e italiano, entrambi con vignette tipografiche, con 79 tavole fuori testo, bianche al verso di cui 69 a piena pagina e 10 piu' volte ripiegate, legatura coeva in mezza pergamena e carta decorata con angoli.
1650In-folio, (32) carte, inclusa antiporta, 560 [i.e. 558] pagine, (30) carte, errori di numerazione. Bellissima antiporta figurata allegorica incisa in rame da Conelis Bloemaert su disegno di Giovanni Angelo Canini, ritratto di Innocenzo X, 1 grande tavola più volte ripiegata, 5 incisioni in rame a piena pagina (di Pietro Miotte), numerose xilografie nel testo, iniziali xilografiche, testo in carattere romano, corsivo, arabo, greco ed ebraico, marca tipografica in fine volume, brunitura su qualche carta, legatura in pergamena coeava, piccoli difetti.
Litografia originale (mm 310x450). Veduta prospettica di piazza San Carlo, con lo sfondo delle chiese di Santa Cristina e San Carlo, secondo una prospettiva che si apre verso la parte di Via Roma che conduce a Porta Nuova. La piazza fu fatta costruire dalla duchessa Maria Cristina sui disegni dell'architetto Carlo di Castellamonte. Sullo sfondo, a sinistra, la chiesa di Santa Cristina , fondata nel 1639 dalla medesima duchessa, su progetto dello stesso Castellamonte, la facciata fu rifatta nel 1717 da Juvarra. La chiesa di destra è San Carlo costruita nel 1619 dal duca Carlo Emanuele I, su disegno del barone Valperga; la facciata originaria, in mattoni, fu sostituita con l'attuale simile a quella di S. Cristina, nel 1834. Per la prima volta al centro della piazza , appare la statua equestre in bronzo di Emanuele Filiberto, detta popolarmente " 'l Caval ' d brôns ", opera dello scultore Marocchetti e collocata nel 1838. Tavola, tratta da una delle più rare e pregevoli raccolte di vedute sulla città di Torino. Esemplare in buone condizioni conservative.. .
Acquaforte misure: mm 100 x 118 Pittore, incisore e architetto eclettico. Studiò inizialmente all'Accademia di Belle Arti di Brera che presto abbandonò per continuare la formazione presso la scuola di Architettura del Politecnico di Milano. Dopo la laurea, nel 1876, si trasferì a Parigi presso la Scuola di Belle Arti che non frequenterà assiduamente privilegiando viaggi di studio e lo studio di diversi cantieri. Beltrami ebbe un ruolo di rilievo come architetto, come restauratore e come incisore. La passione per tale tecnica gli venne trasmessa dall'amico Luigi Conconi (Milano 1852 - Milano 1917). Realizzerà diverse incisioni eseguite con segno rapido e deciso di pieno gusto scapigliato, tutte in tirature occasionali. Questa stampa è uno straordinario documento storico, una fotografia di storia milanese. Viene rappresentato il momento in cui veniva abbattuto l'antico gruppo di case medioevali, eliminate per fare spazio all'attuale piazza Duomo. L'intero isolato caratterizzato da portici, negozi e abitazioni era chiamato del Rebecchino. Il nome deriva da una locanda presente nel rione che come insegna aveva la raffigurazione di una donna che suonava la ribeca. Durante i lavori per il rifacimento della facciata del Duomo si prese in considerazione l'idea di allargare la piazza e il progetto di demolizione fu inserito nel Piano Generale di Milano del 1810. I lavori iniziarono 50 anni dopo e la demolizione avvenne in occasione della visita in città dell'imperatore tedesco Guglielmo I. Assistiamo ad uno spaccato della vita milanese dell'ottocento; uomini, donne e animali gremiscono la piazza, osservano e commentano la scena, mentre alle loro spalle qualche muro è già crollato. La luce fredda di una mattina di ottobre crea contrasti chiaroscurali forti che rendono la facciata del Duomo iridescente. Incisa in alto a destra la scritta: "3 ottobre/1875/LB". Impressione eccellente, molto curata con morbida velatura d’inchiostro più marcata nella zona inferiore del foglio e con effetti di pulitura nelle zone in luce. Ottimo stato di conservazione. Ampi margini oltre la battuta del rame. L'opera faceva parte dell'album di sei acqueforti di Luca Beltrami pubblicato a spese dalle Società per l'Esposizione Permanente di Belle Arti per i suoi soci per l'anno 1879 e stampato a Torino Presso Carlo Lovera. Stato: Unico. Un esemplare simile è conservato presso la Raccolta Bertarelli di Milano http://www.lombardiabeniculturali.it/stampe/schede/H0080-03980/?view=ricerca&offset=33. Dal catalogo: Luca Beltrami acquafortista (1909), compilato dall'autore stesso con lo pseudonimo di Polifilo, si apprende che l'acquaforte è stata il "dono annuale della Società di Belle Arti di Milano, nel 1879". Bibliografia: A.M.Comanducci, Dizionario illustrato pittori e incisori italiani moderni - II ediz. Milano 1945; Polifilo, Beltrami acquafortista, Milano 1909, n.2 pag.33; A. Mazzetti, L'acquaforte lombarda nella seconda metà dell'800, Milano, n 39; S. Paoli, Luca Beltrami (1854-1933). Storia, Arte e Architettura a Milano, Milano, Castello Sforzesco 27 marzo - 29 giugno 2014.
1982Romualdo Giuffrida Le piazze di Palermo. , Giada 1982, Volume illustrato sul patrimonio artistico e architettonico delle piazze palermitane. Condizioni discrete: rilegatura rigida, sovraccoperta sporca e lievemente usurata, tagli ingialliti, pagine in buono stato con lievi ingiallimenti. Misure in cm: 32x22x3 Mediocre (Poor) . in quarto
1998Suffi Nicolò San Pietro. Guida alla piazza e alla basilica. , Libreria Editrice Vaticana 1998-01-01, Libro complessivamente in ottimo stato. Buono (Good) . Copertina flessibile 120 88-209-2476-5
1870Bella e decorativa litografia a colori con rialzi "à la gomme"., mm. 290x400 applicata su cartoncino coevo. Titolo in francese ed italiano e dati tipografici, lungo il margine inferiore. Tratta dalla monumentale opera di Felix Benoist "Rome dans sa grandeur. Vues, monument ancient et modernes " stampata in 3 volumi, da Henri Charpentier, nel 1870.. .
1870Bella e decorativa litografia in bianco e nero, mm. 290x390 . Tratta dalla monumentale opera di Felix Benoist "Rome dans sa grandeur. Vues, monument ancient et modernes " stampata in 3 volumi, da Henri Charpentier, nel 1870. . .
1870Bella e decorativa litografia in bianco e nero, mm. 290x390 . Tratta dalla monumentale opera di Felix Benoist "Rome dans sa grandeur. Vues, monument ancient et modernes " stampata in 3 volumi, da Henri Charpentier, nel 1870. . .
1870Bella e decorativa litografia in bianco e nero, mm. 290x390 . Tratta dalla monumentale opera di Felix Benoist "Rome dans sa grandeur. Vues, monument ancient et modernes " stampata in 3 volumi, da Henri Charpentier, nel 1870. . .
1870Bella e decorativa litografia a colori, mm. 290x390 . Tratta dalla monumentale opera di Felix Benoist "Rome dans sa grandeur. Vues, monument ancient et modernes " stampata in 3 volumi, da Henri Charpentier, nel 1870. . .
Foto in buono stato di dimensioni 18x25.
Foto in buono stato di dimensioni 18x24. Rara documentazione su questa strada oggi notevolmente trafficata. Sullo sfondo le Palazzine Federici, set del film di Ettore Scola "Una giornata particolare"
1942Foto in buono stato di dimensioni 18x13.
Foto in buono stato di dimensioni 18x24
Foto di dimensioni 30x23 leggermente sciupata. In primo piano la fontana, oggi non più esistente
Foto in buono stato di dimensioni 30x23
Foto in discreto stato di dimensioni 30x23 stampata in toni marroni
Foto in buono stato di dimensioni 18x24. Interessante foto molto animata di veicoli e passanti che testimonia l'evoluzione nel tempo della mobilità all'interno di questa parte del centro storico, oggi chiusa al traffico
Acquatinta misura: mm 140 x 190 Importante acquafortista e disegnatore attivo per lo più a Milano. Autore di un gran numero di vedute fù il principale illustratore dell'Album Esposizione di Belle Arti in Milano. Tale album venne pubblicato annualmente dal 1839 al 1861 prima da Carlo Canadelli e poi da Giuliano Canadelli e C., in forma di strenna con tavole ritraenti le opere esposte annualmente presso l'Accademia di Belle Arti di Brera. Egli fu un abile e attento vedutista capace di cogliere il bello della vita quotidiana tanto incidendo da sue stesse invenzioni tanto riproducendo dipinti o fotografie di altri autori. A tal proposito vale la pena ricordare la serie del Dragherrotipo delle vedute milanesi, primo esempio di impiego della fotografia quale modello per le incisioni, esteso anche ad altre città italiane per un totale di 119 tavole. Questa tavola di traduzione riprende un dipinto eseguito da Angelo Inganni (Brescia 1807 - Gussago 1880) su commissione del Nobile Signor Filippo dei Marchesi Villani. Vediamo Piazza Borromeo a Milano durante una copiosa nevicata. Gli edifici che circondano la piazza hanno i tetti imbiancati, gli esili alberi in primo piano sono spogli, animano la scena signori in tuba e pastrano, un curato, due cani, un carro e una carrozza, una scena animata che pare descritta come in un fotogramma. Si noti a destra l’insegna di un rivendita di "Tabacchi/sale e cartaboll” appena sotto l’insegna con l’aquila bicipite dell’Imperatore d’Austria. Oltre l’immagine in basso inciso il titolo e più sotto nell'angolo destro "Cherbuin dis. et inc". Impressione eccellente dai contrasti chiaroscurali. Ottimo stato di conservazione. Piccoli margini oltre la battuta del rame. Bibliografia: Paolo Arrigoni, Milano nelle vecchie stampe, 1970 (Album Esposizione di Belle Arti in Milano, a III-XI, 1839-51), 1970, 189/6.
2013Piazza Editore, maggio 2013. Spedizioni tracciabili con raccomandata entro 24 ore dall'ordine. Soft cover in fine conditions, no inscriptions or markings inside. Worldwide delivery.
2006Piazza Editore, novembre 2006. Brossura con bandelle. Prima edizione. Spedizioni tracciabili con raccomandata entro 24 ore dall'ordine. First edition. Soft cover in fine conditions, no inscriptions or markings inside. Worldwide delivery.
Cm.19,3x13,7 + margini. Bella veduta panoramica finemente animata.
1986cm. 17 x 24, lvi-252 pp. con 1 tav. f.t. Istituto nazionale di studi sul Rinascimento - Studi e testi 605 gr. lvi-252 p.
1842Cromolitografia originale firmata Cretté e Vergnano, mm.290x350. Titolo su tre righe lungo il lato inferiore, sopra il titolo a destra ed a sinistra le note tipografiche: V.nia ed E.lia Lombardi dis. dal vero e cromol.; Isnardi Editore; Lit. Cretté e Vergnano Torino con permiss. Veduta prospettica della chiesa di S.Croce con illuminazione, la sera del 23 aprile 1842. La chiesa fu la parrochiale di S. Paolo dai primi anni del XIII, divenne poi confraternita di S. Croce. Nel 1679 venne edificata nella forma attuale secondo i disegni di Francesco Lanfranchi e, nel 1728, dichiarata Basilica Magistrale dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro da Vittorio Amedeo II. Facciata e cupola furono architettate nel 1835 da Carlo Bernardo Mosca. Rarissima incisione tratta dall'opera di Virginia ed Emilia Lombardi, "Ricordi delle Feste Torinesi nell'Aprile 1842 per le nozze di SAR Vittorio Emanuele Duca di Savoia colla Principessa Maria Adelaide Arciduchessa d'Austria" . Peyrot, II, 479/13. Pescarmona D., Cultura figurativa e architettonica negli Stati del Re di Sardegna 1773 - 1861, 1980, p. 880, v. 1, p. 449.