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rif. 011083[Rome, Benito Mussolini], Photographie de personnalités fascistes non identifiées, prises Piazza Venizia à Rome vers 1935. 180*240mm. Cachet en allemand au dos. Petit manque à un coin. [189-2] 15
2021rif. BN514854New York / Rizzoli 2021. 2021. 565 Broome SoHo. Residences by Renzo Piano Building Workshop. 565 Broome SoHo. Residences by Renzo Piano Building Workshop. Architektur - Evan Joseph Federico Bucci and Mario Piazza New York / Rizzoli unknown
2010rif. EBAY 399NEW YORK: RIZZOLI 2010. Book. Fine. A FINE NEW EDITION IN CLOTH BOARDS. RIZZOLI hardcover
1890Albumina di cm 27x21.
1890Stampa fotomeccanica di misure 150x95 mm applicata su cartoncino di misure 170x110 mm.
1890Stampa fotomeccanica di misure 150x100 mm applicata su cartoncino di misure 165x110 mm.
900Stampa all'albumina di misure 190x260 mm. La ditta Alinari nel giugno del 1905 realizzò una campagna fotografica a Trento documentando principalmente il Duomo di Trento e il Castello del Buonconsiglio, ma anche palazzi, portali, dipinti della città e Castel Toblino. Le riprese si situano temporalmente poco dopo la fine dei grandi lavori che rinnovarono il volto di Trento: lo stesso Duomo, che venne restaurato nel 1882/3, mostra ancora fresche le tracce di un così radicale intervento. Ogni fotografia porta, oltre all'intestazione della ditta, il numero di registrazione, il luogo e il soggetto. "Il Popolo", quotidiano di Trento diretto da Cesare Battisti (Trento 1875-1916), sul numero del 20 giugno 1905 informò che "...da quasi un mese si trovano fra noi vari addetti al grande stabilimento fotografico Alinari di Firenze per riprodurre le migliori cose d'arte della nostra città...". Oltre a felicitarsi per l'importante iniziativa sull'altro quotidiano locale, l'"Alto Adige", si accenna ad un fatto non secondario in quel tempo di irredentismo: "...l'intraprendenza della casa Alinari che, non curando spese, sta compiendo opera patriottica ed anche veramente artistica...". Chi abbia consigliato Vittorio Alinari (1859-1932) ad organizzare quella campagna fotografica allora oltre confine ed estesa, successivamente, a Trieste e l'Istria, non è dato sapere con esattezza. È ipotizzabile che qualche irredentista ben radicato nell'ambiente fiorentino, forse lo stesso Battisti, abbia caldeggiato questa spedizione."
900Stampa all'albumina di misure 195x255 mm. La ditta Alinari nel giugno del 1905 realizzò una campagna fotografica a Trento documentando principalmente il Duomo di Trento e il Castello del Buonconsiglio, ma anche palazzi, portali, dipinti della città e Castel Toblino. Le riprese si situano temporalmente poco dopo la fine dei grandi lavori che rinnovarono il volto di Trento: lo stesso Duomo, che venne restaurato nel 1882/3, mostra ancora fresche le tracce di un così radicale intervento. Ogni fotografia porta, oltre all'intestazione della ditta, il numero di registrazione, il luogo e il soggetto. "Il Popolo", quotidiano di Trento diretto da Cesare Battisti (Trento 1875-1916), sul numero del 20 giugno 1905 informò che "...da quasi un mese si trovano fra noi vari addetti al grande stabilimento fotografico Alinari di Firenze per riprodurre le migliori cose d'arte della nostra città...". Oltre a felicitarsi per l'importante iniziativa sull'altro quotidiano locale, l'"Alto Adige", si accenna ad un fatto non secondario in quel tempo di irredentismo: "...l'intraprendenza della casa Alinari che, non curando spese, sta compiendo opera patriottica ed anche veramente artistica...". Chi abbia consigliato Vittorio Alinari (1859-1932) ad organizzare quella campagna fotografica allora oltre confine ed estesa, successivamente, a Trieste e l'Istria, non è dato sapere con esattezza. È ipotizzabile che qualche irredentista ben radicato nell'ambiente fiorentino, forse lo stesso Battisti, abbia caldeggiato questa spedizione."
1890Photocrome su cartoncino di cm 22,5x17. Il processo fu inventato negli anni 1880 da Hans Jakob Schmid (1856-1924), un impiegato della compagnia svizzera Orell Gessner Füssli, un'impresa di stampe la cui storia risale al XVI secolo. La Füssli fondò la società per azioni Photochrom Zürich (conosciuta in seguito come Photoglob Zürich), come veicolo negli affari per lo sfruttamento commerciale del processo. Sia la Füssli che la Photoglob esistono ancora oggi. Dalla metà degli anni 1890 il processo fu concesso in licenza ad altre società, tra cui la Detroit Photographic Company, negli Stati Uniti, e la Photochrom Company di Londra. Il processo di fotocromia fu molto popolare negli anni 1890, quando la vera fotografia a colori era già stata sviluppata ma era ancora commercialmente impraticabile.
1910Due stampe fotomeccaniche di misure 70x75 mm applicate su cartoncino di misure 180x90 mm.
2019brossura Un cofanetto che contiene: il film "12 dicembre" di Pierpaolo Pasolini e Giovanni Bonfanti, come extra video 50 minuti di filmati di cinema militante degli anni '70 commentati con una selezione di canzoni del proletariato di Lotta Continua; il libro "Il malore attivo dell'anarchico Pinelli", a cura di Adriano Sofri, con scritti, tra gli altri, di: Licia Pinelli, Goffredo Fofi e Mauro Decortes del Circolo anarchico Ponte della Ghisolfa.
2019rif. 2-1091752826Independently published 2019. Paperback. New. 162 pages. Italian language. 10.00x8.00x0.37 inches. Independently published paperback
In 8o, pp. 166, br. Prima edizione italiana, ottimo (8270/DI PIAZZA - PRIMA EDIZIONE - PALERMO)
1799Incisione in rame (mm. 445x570 con margini), firmata dagli autori nella parte inferiore della veduta. In basso al centro il titolo: "Entrée des Francais dans Turin le 17 firmaire an 7", cui segue il resoconto dell'avvenimento su quattro righe. Seguono le indicazioni tipografiche: a sinistra, "Deposée à la Biblioteque Nationale"; a destra, "A Paris, chez Jean, rue Jean de Beauvais N° 32". Veduta prospettica - inusuale tra quelle dell'epoca - di Piazza delle Erbe (attuale Piazza Palazzo di Città) nel giorno dell'ingresso delle truppe francesi in Torino, il 7 dicembre 1798, sotto il comando del generale Joubert. Centrale il Palazzo del Municipio con, a lato, la Torre Civica abbattuta da Napoleone solo tre anni dopo durante la sua occupazione. Sulla battuta inferiore, centrale, il timbro "Bibliothèque de San Donato": la biblioteca fu dispersa a Parigi nel 1880 (cfr. Catalogue vente aux enchères publiques le mercredi 5 mai 1880 et les jours suivants). . A. Peyrot, I, 244, p. 372.