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réf. 60868Amst., Cohen, n.d.
2015br. Le sferzanti critiche mosse da Bayle al sistema spinoziano, qui raccolte in forma organica, costituiscono il principale punto di riferimento di tutte le interpretazioni che il Settecento ha saputo dare dello spinozismo. La lunga voce del "Dizionario storico-critico" lascia però trapelare una certa ammirazione per Spinoza: nonostante l'incompatibilità dei due mondi culturali, dietro lo spietato attacco di Bayle si cela una velata simpatia per l'"ateo virtuoso". Con spregiudicatezza e ironia Bayle ripercorre i capisaldi del pensiero spinoziano, regalando al lettore pagine tra le più illuminate ed emozionanti della sua immensa opera critica.
2015Forse mai la figura di un filosofo appare con tanta vivezza come nelle due brevi biografie di Spinoza - tradotte qui per la prima volta in italiano che, pochi anni dopo la sua morte scrissero Jean-Maximilien Lucas e Johannes Colerus. Oltre a un vivace affresco dell'ambiente in cui egli visse, l'Olanda del secolo d'oro, e la cronaca del suo scontro con la comunità ebraica e con le sue tradizioni culminato nella scomunica (herem), il lettore troverà in queste pagine tutta una serie di episodi e aneddoti della vita del filosofo, il cui rilievo emblematico provoca e appassiona da secoli tanto i sostenitori che i detrattori dello "spinozismo". In realtà si è qui di fronte al paradosso di ogni autentica biografia filosofica: nel riso di Spinoza che osserva i ragni combattere, nel suo giustacuore lacerato dal coltello del fanatico (come nel gesto di Kant che a sera si avvoltola soddisfatto nelle coperte o in quello di Eraclito che si scalda nella bottega del fornaio), una vita divenuta indiscernibile dalla sua forma ci è restituita come un ultimo cristallo di pensiero, così limpido che di fronte ad esso non possiamo cessare di pensare. Prefazione di Giorgio Agamben. Introduzione di Filippo Mignini. Autori: Johannes Colerus, Jean-Maximilien Lucas. Curatori: R. Bordoli.
2022br. Un ebreo? Un portoghese? Un mercante? Un filosofo? Chiamatelo come preferite, ma è di voi stessi che parlate. Lui firmava le sue lettere come Bento, Benedictus o, semplicemente, B. Nel 1677, a pochi mesi dalla morte, uscì la prima edizione delle sue opere fondamentali. Il nome dell'autore compariva soltanto con le iniziali: B.d.S. Spinoza nacque ad Amsterdam, in una famiglia di ebrei sefarditi costretti a convertirsi al cristianesimo e fuggiti dal Portogallo. Nell'Olanda del Seicento pensare è un atto, scrivere è un atto, un gesto spettacolare e coraggioso. In questo tempo di rivoluzioni scientifiche e di guerre di religione, di epidemie e di vertiginosa espansione del commercio, i filosofi sono uomini d'azione. Modificare il corso delle verità è un compito pericoloso. Conoscere Spinoza significa entrare nelle vite che si sono intrecciate con la sua: Saul Levi Morteira, il rabbino capo della comunità ebraica di Amsterdam; Adriaen Koerbagh, enciclopedista in anticipo di un secolo; Franciscus Van den Enden, attivista fortemente contrario a Luigi XIV; Stenone, anatomista geniale; Leibniz, che si confronta con Spinoza sulla grande scacchiera metafisica degli infiniti e delle virtù, di Dio e delle certezze. Nel racconto di Maxime Rovere la vita entra prepotentemente nella storia del pensiero e getta luce su un mondo lontano nei secoli. È un ritorno alle nostre origini nella forma di un sogno storico e filosofico, completamente costruito su fatti e testi: Spinoza è il protagonista dell'avventura della ragione moderna, di cui in questa grande narrazione si può seguire giorno per giorno la nascita, guardando come si animano le idee e come il pensiero si fa strada nell'esistenza. Non un romanzo scritto a partire da una storia vera, ma una ricerca per avvicinarsi, attraverso tutti i mezzi della letteratura, alla verità di un universo perduto.
1967réf. 155988Darmstadt: Wissenschaftliche Buchgesellschaft 1967. VI, 565 Seiten. Lateinisch-deutscher Paralleltext. 8° (17,5-22,5 cm). Orig.-Leinenband mit goldgeprägtem Rückentitel. [Hardcover / fest gebunden].
2017brossura Vi è uno scolio barocco e sconcertante nella Quarta parte dell'Etica di Spinoza nel quale aleggia l'ombra della morte e si evocano inquietanti possibilità di mutazione d' identità: «Avviene talvolta, infatti, che un uomo subisca mutamenti tali che non direi facilmente che egli è lo stesso, come ho sentito narrare di un poeta spagnolo che era stato colpito da una malattia e che, sebbene ne fosse guarito, rimase talmente dimentico della sua vita passata da non credere che fossero sue le commedie e le tragedie che pure aveva composto. In verità avrebbe potuto essere considerato un bambino adulto se avesse dimenticato anche la lingua materna. E se questo sembra incredibile, che cosa diremo dei bambini? Un uomo di età avanzata crede la loro natura tanto diversa dalla propria da non potersi persuadere di essere mai stato bambino, se non formulasse riguardo a sé tale congettura a partire dagli altri». Di questo testo perturbante, che ha portato scompiglio tra i commentatori dell'Etica, François Zourabichvili, uno dei più acuti e originali studiosi di Spinoza, fa il filo conduttore per una compiuta rilettura delle relazioni complesse che legano la metafisica spinoziana alla sua antropologia e alla sua politica, mantenendo come centro la questione della trasformazione come «oblio», ovvero amnesia di una forma anteriore e desiderio, emendato dall'immaginazione chimerica, di una nuova attitudine del corpo. Ne emerge una corrispondenza profonda che, da un capo all'altro dell'opera spinoziana, associa il tema dell'uscita dall'infanzia a quello dell'emancipazione dall'immaginario monarchico. Di contro alla lettura ingenuamente «rivoluzionaria» dello spinozismo, affiora quella di un conservatorismo paradossale, laddove Spinoza insegna lo slancio verso una vera conservazione di sé che non vuol dire preservare lo stato di cose esistente quanto piuttosto imparare a neutralizzare morte e servaggio.
réf. WELLER9780140435719New. New book. unknown books
1961réf. 30504Basel/Stuttgart, Benno Schwbae & Co. Verlag, 1961. gr. 8°, 811 S.; Friedrich Ueberwegs Grundriss der Geschichte der Philosophie. Dritter Teil. Bezahlung per PayPal möglich, we accept PayPal, Regalspuren am Fußschnitt, Einband ger. beschabt, altersbedingte Bräunungen, sonst ger. Gebr.sp., Leinen
grand in-8°, 139 pages, notes, broche, couverture illustree plast. Bel exemplaire. [CA-13]
2000Very Good English Paperback. Pbo. Cr. 8vo. (20 x 14 cm). In Turkish. 243 p. Spinoza üstüne on bir ders. Felsefe dersleri: 1. Translated by Ulus Baker.
1973réf. R320112915LIBRAIRIE PHILOSOPHIQUE J. VRIN. 1973. In-12. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 114 pages .. . . . Classification Dewey : 100-PHILOSOPHIE ET DISCIPLINES CONNEXES
1996réf. RO30367914Weber. 1996. In-16. Cartonné. Bon état, Coins frottés, Dos satisfaisant, Intérieur acceptable. Environ 30 pages. Rhodoïd correct. Rares rousseurs. Illustrations colorées. Reliure spirale.. . . . Classification Dewey : 848-Ecrits divers, citations, journaux intimes, souvenirs, mémoires
1953réf. R300322458Garnier. 1953. In-12. Broché. Etat d'usage, Couv. convenable, Dos plié, Papier jauni. 258 pages. Tampon en page de titre.. . . . Classification Dewey : 890-Littératures des autres langues
1970réf. R320135366Bordas. 1970. In-12. Broché. Etat d'usage, Couv. légèrement passée, Dos abîmé, Intérieur acceptable. 254 pages - ex dono sur la page de faux titre + annotations au crayon à papier - quelques pages désolidarisées - coiffe en tête abîmée.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
1936réf. ROD0139269LAROUSSE. 1936. In-16. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 94 pages - un frontispîce en noir et blanc - annotations et tampons sur la page de titre - coiffes et coins frottés.. . . . Classification Dewey : 100-PHILOSOPHIE ET DISCIPLINES CONNEXES
1925réf. ROD0031431Garnier Frères. 1925. In-12. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur bon état. 421p. suivies de 21 p. d'un catalogue de la collection : Garnier Frères.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
1971réf. R320112995GARNIER - FLAMMARION. 1971. In-12. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 380 pages.. . . . Classification Dewey : 100-PHILOSOPHIE ET DISCIPLINES CONNEXES
1971réf. R320112994GARNIER - FLAMMARION. 1971. In-12. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 378 pages.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
1965réf. R320135383Garnier Flammarion. 1965. In-12. Broché. Etat d'usage, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur acceptable. 378 pages.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
1990réf. ROD0135615NATHAN. 1990. In-8. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 71 pages augmentées de quelques illustrations en noir et blanc dans et hors texte -une annotation à l'encre sur la page de titre.. . . . Classification Dewey : 100-PHILOSOPHIE ET DISCIPLINES CONNEXES
1965réf. R200000763FLAMMARION. 1965. In-8. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 380 pages.. . . . Classification Dewey : 800-LITTERATURE (BELLES-LETTRES)
1964réf. R160089048STOCK. 1964. In-8. Broché. Etat d'usage, Couv. légèrement pliée, Dos frotté, Intérieur frais. 171 pages. Couverture illustrée en couleur et rempliée. Nombreuses illustrations en noir et blanc hors texte. Etiquette collée sur le premier plat.. . . . Classification Dewey : 810-Littérature américaine
2001réf. R200105300Bréal. 2001. In-12. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 124 pages.. . . . Classification Dewey : 100-PHILOSOPHIE ET DISCIPLINES CONNEXES
1925réf. RO40095533Garnier. 1925. In-12. Broché. Etat d'usage, Couv. défraîchie, Dos fané, Intérieur bon état. 290 pages. Annotations au crayon dans le texte.. . . . Classification Dewey : 100-PHILOSOPHIE ET DISCIPLINES CONNEXES