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1934ref. 1259751934 Editions Gallimard / NRF - 1934 - 5e édition - In-8 broché - 251 pages
Milano, Fratelli Bocca, 1946, in-16, br. edit., pp. 104, (4). Con nota bibliografica. Collezione "Orientamenti" diretta da E. Castelli, VI. Ottime condizioni.
Firenze, 1926, 24'5 x 16 cm., 58 págs. (Sello de anterior poseedor).
2005ref. 123458Actes Sud 2005 In-4 broché 27,9 cm sur 22,0. 192 pages. Très bon état d’occasion.
1924ref. 1259761924 Editions Albert Ciana, Genève - 1924 - In-8 broché, frontispice - 283 pages - Ouvrage orné d'un frontispice dessiné et gravé sur bois par P.-E. Vibert et de douze hors-texte
2017brossura Noi pensiamo e agiamo sempre all'interno di atmosfere e di tonalità emotive. Non importa quanto consapevolmente. Prima ancora di vivere in spazi misurabili, viviamo infatti immersi in sentimenti effusi nello spazio, dei quali, per quanto solo vagamente descrivibili, sentiamo talvolta con certezza la presenza e spesso anche l'autorità. Sentiamo, più precisamente, che le atmosfere intonano potentemente e in modo specifico la nostra esistenza, che in certi casi addirittura ci aggrediscono, fino a contagiare profondamente il nostro modo di vivere, tanto che solo entro certi limiti possiamo loro resistere, tentando magari di riprogettarle o quanto meno di pianificarne l'effetto. Per quanto le atmosfere siano un argomento tipicamente transdisciplinare (architettura, sociologia, antropologia, psicopatologia, geografia antropica, arte ecc.) e, in quanto quasi-cose, un tema ontologicamente eversivo, a interessarsene dev'essere anzitutto l'estetica. Ma un'estetica che non si accontenti più (come negli ultimi due secoli) di essere una teoria dell'arte e del giudizio critico su oggetti speciali come le opere d'arte, e ritorni alla sua definizione originaria di «teoria della conoscenza sensibile e corporea», non può che essere un'estetica patica: una riflessione filosofica, cioè, su che cosa significhi esporsi a quanto (soprattutto di inatteso) ci accade di provare. Alla luce del paradigma atmosferologico l'uomo è ancora un soggetto, ma la sua maturità non sta più nel saper essere soggetto di qualcosa, bensì nel saper essere soggetto a qualcosa. E per questo egli deve imparare come essere con «competenza» all'altezza dei sentimenti atmosferici che il mondo gli offre.
ref. 122742München: Hirmer Verlag, 2021. 232 S. ; 29 x 20 cm ; Pp. ;
ref. 86665Paris, Librairie Philosophique J. Vrin 1934, 190x140mm, XVIII - 169pages, broché. Bon état.
ref. 117231Paris, Librairie Philosophique J. Vrin 1964, 225x140mm, broché. Bel exemplaire.
ref. 50271Barcelona, Ariel 1957, 230x170mm, 193 páginas, libro en rústica. Dedicado. Buen estado.
ref. 98615Paris, La Colombe, Editions du Vieux Colombier 1961, 210x135mm, 128pages, broché. Bon état.
ref. 116061Paris, Bernard Grasset 1976, 205x130mm, 249pages, broché. Nom du possesseur sur le haut de la page de garde supérieure. Bandeau d’annonce conservé. Bon état.
ref. 112534aafParis, Encyclopédie Essentielle, Robert Delpire Editeur, 1959, in-8vo, 110 p., richement ill. n./b. et couleurs, cartonnage original avec une ff. détachée.
ref. 102786Paris, Presses Universitaires de France 1941, 190x120mm, VIII - 137pages, broché. Bon état.
ref. 116653Paris, Editions du Seuil 2011, 205x140mm, 337pages, broché. Exemplaire à l'état de neuf.
ref. 98633Paris, Poiesis, Diffusion Payot 1985, 225x140mm, 180pages, broché. Bel exemplaire.
ref. 42411Lausanne, Alfonso Diez 1974, 200x170mm, 111pages, broché. Non rogné, non coupé. Bel exemplaire.
ref. 40039Paris, Gabriel Beauchesne 1925, 230x140mm, 251pages, broché. Bon état.
2000Rosmini, AntonioRaschini, Maria AdelaideOttonello, Pier Paolo 15: Scienze metafisiche. Teosofia, tomo 4. Roma!, Istituto di studi filosofici ; Stresa! : Centro internazionale di studi rosminiani ; Roma : Città nuova 2000! , 568 Opera con copertina rigida e sovraccoperta acetata. 568 p. ; 24 cm. N46.
2007br. Questo libro raccoglie in un testo unico le lettere d'introduzione - le Epistole proemiali - che Giordano Bruno dispose quale premessa ai propri dialoghi italiani. Tramite queste lettere il pensatore nolano intendeva fornire una chiave di lettura e di spiegazione facilitata al complesso materiale teoretico, che avrebbe successivamente sviluppato ed esposto nella propria opera filosofica. Volumi di difficile comprensione - come la "Cena de le Ceneri"; "De la Causa, Principio e Uno"; "De l'Infinito, Universo e mondi"; "Spaccio de la Bestia trionfante"; "Cabala del Cavallo pegaseo"; "De gli Eroici Furori" - avrebbero così trovato una guida per una corretta interpretazione. La presente raccolta delle lettere introduttive ai testi bruniani, cerca di tracciare - dopo uno studio preliminare dell'intero corpus dei Dialoghi Italiani - una linea interpretativa unitaria, di analisi e commento, fornendo in tal modo quella guida auspicata e cercata dallo stesso filosofo nolano.
2007br. Questo libro raccoglie in un testo unico le lettere d'introduzione - le Epistole proemiali - che Giordano Bruno dispose quale premessa ai propri dialoghi italiani. Tramite queste lettere il pensatore nolano intendeva fornire una chiave di lettura e di spiegazione facilitata al complesso materiale teoretico, che avrebbe successivamente sviluppato ed esposto nella propria opera filosofica. Volumi di difficile comprensione - come la "Cena de le Ceneri"; "De la Causa, Principio e Uno"; "De l'Infinito, Universo e mondi"; "Spaccio de la Bestia trionfante"; "Cabala del Cavallo pegaseo"; "De gli Eroici Furori" - avrebbero così trovato una guida per una corretta interpretazione. La presente raccolta delle lettere introduttive ai testi bruniani, cerca di tracciare - dopo uno studio preliminare dell'intero corpus dei Dialoghi Italiani - una linea interpretativa unitaria, di analisi e commento, fornendo in tal modo quella guida auspicata e cercata dallo stesso filosofo nolano.
2014br. Il volume presenta i temi più rilevanti dell'estetica di Hegel, rendendo accessibili i risultati più recenti degli studi sulla filosofia hegeliana dell'arte. I contributi qui raccolti colmano una duplice lacuna degli studi estetici e hegeliani, in cui manca tanto una guida complessiva all'estetica di Hegel, quanto uno strumento aggiornato sullo stato della ricerca in questo ambito.
2018br. Questo libro, ormai un classico, inizia con il racconto - affascinante nella sua sintesi - delle grandi figure fenomenologiche della coscienza artistica, dove particolarmente evidente è l'intreccio tra Hegel e la tradizione husserliana. Attraverso un linguaggio ricco e metaforico, Formaggio intende cogliere nelle sue concrete attività l'arte: non una forma vuota, chiusa in se stessa, ma la radicale scoperta del senso del possibile. L'arte si dispiega nella ricerca dei modi in cui esplicitarsi attraverso il corpo, la sua dimensione sociale e intersoggettiva, ed esplicitandosi comunica, ovvero mette in comune un sentimento o una prassi compossibile del mondo. Si delinea così una fenomenologia che resta di riferimento per l'estetica contemporanea.
2021br. Profondamente partecipe dello spirito del suo tempo, Hölderlin sperimenta che l'elemento di «inconciliabilità» della filosofia «alla fine nuovamente confluisce nelle misteriose fonti della poesia», come si legge nel romanzo «Iperione», e che dunque l'originaria e sempre rinnovantesi unità della natura sopravanza quella della coscienza. Ciò che più di tutto lo affascina è il ritmo armonico del vivente, che procede per opposizioni e unificazioni irrisolte. Divenire consapevole di questa alternanza, farla propria, tradurla in linguaggio metaforico è compito del poeta, il cui impulso creatore percorre una traiettoria eccentrica, in cui si alternano momenti di estrema naturalità a momenti di massima idealità. Ma affinché il vivente possa compiutamente manifestarsi nella poesia, è necessario il pensiero filosofico, che può scoprire e isolare quelle leggi calcolabili a cui il poeta deve piegarsi con libera scelta. In questa intima connessione tra poesia e filosofia va ricercata l'originalità del grandioso progetto di Hölderlin, che viene progressivamente costruendosi dalle prime riflessioni giovanili, suscitate dalla lettura dei classici greci, agli anni della ricerca di una propria autonomia teoretica, nel confronto con il pensiero idealista, alle produzioni più propriamente filosofiche dell'epoca di Homburg, incentrate sulla teoria dei generi artistici, fino alle ultime, sconvolgenti trattazioni sul tragico, parallele alla sua opera di traduzione di Eschilo e Sofocle.