3,091 results
2022br. «Nella pluralità dei fenomeni e delle relazioni dialettiche che danno vita, nelle diverse epoche e civiltà, alla complessa realtà del teatro, emerge con costanza il vincolo fra la teoria e la prassi, la cui disamina, in tempi recenti, ha conosciuto nuova fortuna critica in Italia e all'estero. In una prospettiva non normativa, bensì di approfondimento degli orizzonti estetici e concettuali, il presente numero della rivista "Filosofia" offre un contributo plurale, a più voci, su temi e linee di indagine diversificate entro l'ampio campo dei rapporti fra filosofia e teatro. Il dossier si apre con un saggio di Franco Perrelli dedicato allo sguardo di Theodor W. Adorno sul teatro di Samuel Beckett, in una linea estetica ideale nella quale si incontrano, prima del drammaturgo irlandese, Schònberg e Kafka. Nell'ottica di Adorno Beckett esprime un'idea dell'arte come parodia dell'autenticità, di matrice fenomenologica e heideggeriana, e come rifiuto di qualsiasi forma di seriazione nei confronti dell'angoscia. L'Assurdo emerge così come progetto di smascheramento delle illusioni di verità e, contestualmente, di deposizione del prestigio dell'Arte, verso un'aspirazione di tipo critico e negativo tendente piuttosto all'ascesi e alla condanna della volontà. In questo, secondo Perrelli, la teoresi di Adorno rivela interessanti affinità con alcune osservazioni svolte in Italia da Franco Fanizza nei primi anni Sessanta. Se anche il teatro di Beckett attraversa una filosofia del pessimismo di stampo schopenhaueriano, esso ritrova affinità specifiche con la musica, in quanto "grammatica delle arti", e con la dodecafonia in particolare, con la sua negazione della tonalità e conseguente svuotamento di senso: di Schònberg e della sua scuola Beckett riflette mezzi espressivi nelle sue partiture drammatiche. Tra le "relazioni musicali" che organizzano, a scapito del senso, le opere di Beckett emerge la ripresa. Perrelli legge il concetto in parallelo a quello di Gjentagelsen in Kierkegaard, il cui pensiero estetico era stato oggetto di un importante studio di Adorno negli anni Trenta. Con Furio Jesi l'autore intende la ripresa come rivelazione e tensione dell'io verso uno stato di liberazione e di grazia, in modo opposto ad Adorno che l'aveva collegata alla disperazione, in chiave kafkiana ante litteram. Ma resta il fatto che, per Adorno, Beckett mette in scena la distruzione del soggetto e con ciò decreta l'infondatezza del punto di vista esistenzialistico...» (Dall'Introduzione)
2022br. Pochi termini racchiudono la fisionomia della nostra epoca e, dunque, sanno cogliere alcune caratteristiche e tendenze fondamentali del nostro tempo come le parole estetica, tecnica, politica. Nell'approccio adottato in questo libro, tali parole-chiave non sono riferite ad ambiti disciplinari separati e distinti (come la tendenza contemporanea alla specializzazione e settorializzazione dei saperi potrebbe indurre a fare), bensì sono riferite a dimensioni dell'esistenza umana inevitabilmente connesse fra loro, in un intreccio profondo che è compito della filosofia cercare di comprendere nella sua interezza e complessità. Alcuni dei saggi compresi in questo volume prendono le mosse da una concezione ampliata dell'estetico, emancipando quest'ultimo dal riferimento unilaterale all'arte e concentrandosi sul tema dell'esteticità diffusa anche in relazione all'avvento di nuovi strumenti tecnologici e nuovi media (Facebook e Instagram come oggetti di "case study"). Altri saggi compresi nel volume spostano il focus sulla relazione fra dimensione estetica e potenziale politico, allo scopo di delineare alcune immagini critiche del contemporaneo che sappiano offrire chiavi di lettura serie, rigorose e insieme fresche e originali per diversi fenomeni-chiave del nostro tempo (dalla cultura popolare al rapporto tra architettura e politica fino alla pandemia di Covid-19).
2022br. Questo libro intende comparare fenomenologia e meditazione. Si potrebbe dire che propone un approccio fenomenologico alla meditazione, ma questo non farebbe giustizia a ciò che è la fenomenologia. La fenomenologia non è un mezzo per accedere a qualche cosa, e ancor meno un punto di vista su qualche cosa (neanche un punto di vista sull'interiorità), perché tende ad abolire ogni distanza tra il ricercatore e il suo dominio di ricerca. In questo, la fenomenologia assomiglia alla meditazione, che si mette in ricerca di uno stato non-duale nel quale l'opposizione tradizionale tra conoscente e conosciuto è sospesa. Per la fenomenologia, la meditazione è dunque ben più che un oggetto di studio interiore o esteriore: la meditazione rappresenta una variante del proprio metodo; è, forse, la sua disciplina sorella. Per valutare il grado di questa somiglianza, occorre installarsi nel cuore delle pratiche del fenomenologo e del meditante. In che cosa l'épochè (sospensione) si avvicina alla nirodha (cessazione) del meditante? Quale rapporto esiste tra riduzione fenomenologica, questo sguardo riflessivo portato sulla via della conoscenza pura, e la meditazione Vipassana, che proietta la sua luce analitica su ogni avvenimento mentale? Come la meditazione e la fenomenologia ci conducono in definitiva a vedere le cose come esse sono, cioè in modo nudo, innocente, ininterpretato?
2022br. Viviamo in una civiltà delle immagini, che con la loro enorme diffusione, pervasività e potenza, dalle quali derivano vantaggi e pericoli, sono diventate uno dei temi privilegiati dai filosofi. Questo studio riporta l'attenzione su una dimensione spesso trascurata dell'immagine, quella ontologica, attraversandone le principali declinazioni, da Platone fino agli autori più recenti, e cercando di mettere in luce la possibile funzione di "incremento ontologico" che le immagini assolvono quando non sono semplici copie, ma interpretazioni che mostrano la realtà in modo nuovo. In particolare quando hanno una portata rivelativa, in virtù della quale, manifestando la loro relazione con l'originario, arricchiscono la manifestazione dell'originario stesso. Tale funzione si giustifica in una concezione immaginale dell'essere, ricondotta all'ontologia della libertà, per la quale l'immagine è costitutiva dell'essere stesso.
2022br. Sulla base dell'idea di fondo per la quale la metafisica, ovvero la filosofia, è neutrale rispetto alla religione (essa è, in tal senso, atea) e affermando di conseguenza che lo spinozismo - massima espressione metafisica di coerenza e rigore - non è affatto incompatibile con la religione stessa, Rehberg costruisce un'originale e articolata sintesi, che coinvolge sia la dimensione teoretica sia quella morale, tra il sistema kantiano e quello spinoziano: una lettura spinoziana di Kant, non meno che una lettura kantiana di Spinoza. Un'elaborazione complessa, preludio, si direbbe quasi, della nuova stagione che sta per affacciarsi sulla scena filosofica: l'idealismo.
2021br. La bellezza non si risolve solo nello sguardo, sebbene appaia immediato il primato dell'occhio. E se questo vuole la sua parte, resta comunque una parte. Di bellezza si vive perché a essere coinvolto è tutto il corpo, con il cervello che contiene e la mente che ne emerge: tutti i nostri sensi, nella loro collaborazione sinestetica, danzano col mondo mentre esso risuona in noi. In quell'accoppiamento che richiama la comunanza originaria col vivente possono esserci - e ci sono - esperienze che ampliano il senso del possibile, che estendono ciò che sentiamo, che aumentano quel che siamo e pensiamo di essere. Se l'estetica non riguarda solo l'aspetto esteriore delle cose, ma attiene al nostro legame col mondo, l'esperienza di bellezza ne è la fonte e il codice: un codice affettivo, emozionale, che collega mondo interno e mondo esterno con la mediazione del principio di immaginazione. L'estensione di sé negli spazi aperti della nostra imperfezione e incompletezza concede la possibilità di accedere al senso della verità di ognuno e sostiene la via della propria individuazione e il coraggio di essere. La bellezza rivela ciò che senza la sua esperienza non avremmo sentito e incontrato e, allo stesso tempo, per farlo, rivela, pone un nuovo velo, una nuova soglia, una nuova domanda che prima di quell'esperienza non saremmo stati in grado di porci.
2021br. L'emergere di nuove forme di immagini si accompagna a una domanda sempre più urgente: come l'interazione con queste immagini ci stia trasformando. Con la guida di un filosofo asistematico ed eccentrico, ma capace di grandi intuizioni, quale Vilém Flusser, Il contrattacco delle immagini prende le mosse da una riflessione sulla tecnica, tenendo conto dei processi di interiorizzazione e di esteriorizzazione, per comprendere le immagini come tecnologie in grado di modellare il modo in cui vediamo il mondo. Risalendo genealogicamente al problema dell'idolatria, che sembra aver raggiunto oggi una nuova attualità, il volume mira a individuare gli aspetti dai quali dovremmo stare in guardia e quelli che invece potrebbero migliorarci. Il carattere manipolabile delle nuove immagini può infatti rivelarsi una risorsa, se impariamo a giocare con loro.
2022br. Il pròbleme che l'immagine del cinema moderno pone è lo stesso di fronte a cui si trova la filosofia della differenza del grande libro del 1968, "Differenza e ripetizione": uscire dalla tutela del Tutto-Uno, sottrarsi al percorso verticale e gerarchico della rappresentazione, produrre un differente rapporto tra "io, pensare, essere". La filosofia deve pensare con i propri strumenti, i concetti, un essere che è un terreno di differenze senza gerarchia, un io che esce dai canoni del soggetto trascendentale, un mondo che non è un tutto-uno e che il pensiero non è più in grado di pensare nemmeno come il proprio orizzonte. L'arte (il cinema come arte) affronta lo stesso problema: la frattura del tempo narrativo tradizionale, la singolarità non integrabile in un intero, l'interstizio reso visibile, la dissociazione tra il visivo e il sonoro. Allora, che cosa può pensare il pensiero nelle sue differenti forme? In che cosa consiste la sua potenza, se non può pretendere l'onnipotenza e se l'idea del tutto non può nemmeno più essere il suo orizzonte?
2022br. Quali rappresentazioni del disastro hanno contribuito a creare le prime immagini arrivate dall'apertura di Auschwitz? Sulla scia delle riflessioni contenute in "Immagini malgrado tutto", Georges Didi-Huberman prosegue la sua analisi della memoria visuale della Shoah attraverso quattro studi. Nel primo l'autore cerca di ricostruire le condizioni di visibilità e leggibilità al momento dell'apertura del campo di concentramento. Attraverso le immagini filmate da Samuel Fuller nel 1945 nel campo di Falkenau e alla luce del tentativo di fare un montaggio dotato di senso di queste immagini quarant'anni più tardi, l'autore rintraccia le condizioni antropologiche di questa costruzione visuale. Nel secondo studio identifica, invece, le differenti procedure grazie alle quali il cineasta e artista Harun Farocki rivisita, e rimonta, alcuni documenti attestanti la violenza politica, nel tentativo di rendere conto di una possibile restituzione della storia tramite il lavoro sulle immagini. Gli ultimi due saggi, più brevi, aggiungono un'ulteriore focalizzazione sulla questione per mezzo dell'analisi dell'attività fotografica di Agustí Centelles nel campo di Bram nel 1939 e del lavoro artistico di Christian Boltanski sull'immagine in quanto mezzo di riconoscimento, trasmissione e attestazione di dignità.
2022brossura È ormai da circa un decennio che il dibattito culturale registra un ritorno del materialismo; ritorno che si delinea innanzitutto come un suo aggiornamento ai temi contemporanei (post-umanesimo, ecologia, femminismi), compiuto attraverso la riattivazione di quella materia che il materialismo in qualche misura si porta sempre dietro, nelle declinazioni filosofiche come negli usi politici. Pur inserendosi in questo movimento diffuso, il volume prova a riconfigurare i termini del dibattito attraverso uno spostamento prospettico: da un centro unico - la materia, che nella sua pervasività rischia di descrivere un determinismo in grado di trasmettersi dalla dimensione fisica a quella sociale, politica, estetica - ci si muove verso due fuochi, la materia e la forma. La scommessa è che dalla lunga vicenda filosofica di questi due concetti affiorino dei momenti in cui la loro dialettica lascia intravedere percorsi differenti rispetto a quelli che si sono dati storicamente, e configurazioni inedite di senso capaci di plasmare un materialismo che non cerchi solo la legittimazione materiale di lotte e pratiche, ma che trovi anche le parole e gli strumenti per immaginarne di nuove.
2022br. "Ágalma. Rivista di studi culturali e di estetica" è una rivista semestrale fondata a Roma nel 2000 da Mario Perniola, insieme a Gianni Carchia e ad altri intellettuali italiani e internazionali. È diretta da Luigi Antonio Manfreda. Condirettrice Ivelise Perniola.
2022br. "Studi di estetica" è stata fondata nel 1973 da Luciano Anceschi. La sua caratterizzazione accademica e scientifica è stata tale da favorire negli anni l'attivo confronto con diverse scuole di pensiero. Alla rivista hanno infatti collaborato studiosi italiani e stranieri, critici, letterati, e uomini di cultura di varie tendenze. Fino al 2013 sono usciti 66 numeri a stampa suddivisi in tre serie. Dal 2014 ha assunto la sua veste attuale di rivista anche online, e in questa nuova serie viene edita da Mimesis. "Studi di estetica" vuole essere una sede di discussione e di aperto confronto sui temi tradizionali e sulle prospettive più recenti dell'estetica. È una rivista internazionale peer review, impegnata a promuovere il dibattito teoretico e storiografico fra le diverse tendenze critiche che animano l'indagine contemporanea; a favorire gli scambi interdisciplinari e sviluppare relazioni anche coi campi più prossimi e affini all'estetica filosofica; a mantenere alta la qualità delle pubblicazioni nel rispetto del più rigoroso metodo scientifico.
2022br. Tutta la produzione artistica ha sempre come punto di partenza l'incontro con un "segno", il quale si rivela fondamentale proprio perché ci costringe a pensare. Il costituirsi di una certa idea di gusto estetico ha finito per incarnarsi nel tipo sociale che edifica la propria identità prendendo parte agli eventi culturali con la stessa attenzione con cui si guardano le vetrine dei negozi. Questa è la diagnosi che viene ricostruita e contestata da Mario Autieri. Una possibile teoria del riconoscimento dell'oggetto artistico non deve per forza avere questo esito negativo, ma può invece legarsi a forme creative di ripetizione e a strategie di costruzione retorica, senza prescindere dalle basi materiali dell'arte stessa. Chiamando in causa pensatori come Adorno, Derrida, Merleau-Ponty e Benjamin, nonché personalità quali il regista Lars von Trier, gli architetti Koolhaas e Le Corbusier e i musicisti Reich e Glass, l'autore cerca di spiegare perché una particolare forma di ripetitività non è un impoverimento dell'arte, ma piuttosto il modo in cui la vecchia aura dell'opera d'arte si è posata su dimensioni prettamente sensibili, come la costruzione del mood degli ambienti.
2022br. Nell'era del digitale, caratterizzata da processi di mediazione sempre più pervasivi, quali nuove prospettive stanno emergendo dalla riflessione estetica? La progressiva diffusione di dispositivi digitali implica processi di anestetizzazione della sensibilità o, viceversa, un ampliamento delle facoltà creative e immaginative, reso possibile dai connotati interattivi che caratterizzano le neo-tecnologie? Il volume esamina tali questioni confrontandosi con le principali linee teoriche che concorrono a definire l'odierno dibattito estetico sul digitale, analizzando in particolare le prospettive focalizzate sul rapporto interattivo che può costituirsi tra soggetti, device digitali e ambienti mediali. Sulla base di tali prospettive e dei risultati di ricerca elaborati nell'ambito di un progetto di ricerca internazionale, dedicato alla realizzazione di narrazioni multimodali, emergono da un lato sollecitazioni per lo sviluppo della riflessione estetica, dall'altro strategie utili alla messa a punto di nuove forme di educazione estetica.
1995Giordani, Alessandro Tempo e struttura dell'essere : il concetto di tempo in Aristotele e i suoi fondamenti ontologici. Milano, Vita e pensiero 1995 italian, 264 1995. "Centro di ricerche di metafisica" vol.46. Opera con copertina rigida e sovraccoperta. XVI, 264 p. ; 22 cm. SL.11.
2000DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. NUOVO. Il volume si propone di tracciare in maniera unitaria e globale le linee maestre di una filosofia libertaria che individua il suo fondamento speculativo nell'idea di una "ragione antropologica" rigorosamente contrapposta all'invadenza dell'autoritarismo programmato, le cui teorizzazioni socio-politiche si sostanziano di una concezione metafisico-teologica del mondo della vita, che ostacola e comprime il fiorire dell'autenticità personale nella sua intrasferibile peculiarità. Informazioni bibliografiche Titolo: Prospettive di filosofia politica e sociale Autore: Antonino Laganà ISBN: 8882960455 ISBN 13: 9788882960452 Editore: Reggio Calabria: Falzea; 2000 Pagine: 80; 20 cm Soggetti: Filosofia sociale e politica, saggi, teoria filosofica, Novecento, Politica, METAFISICA, SCIENZA, SOCIOLOGIA, IDEOLOGIA, STORIA, ONTOLOGIA, TECNOLOGIA, ADORNO, HORKHEIMER, MAX WEBER, MARX, ENGELS, HEGEL, ERNST BLOCH, MARCUSE, EPISTEMOLOGIA, POPPER, HEGEL, Dialettica
2008DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Con la pubblicazione del secondo volume prosegue l'edizione italiana dei corsi di filosofia della religione tenuti da Hegel a Berlino tra il 1821 e il 1831. Mentre il primo volume conteneva le parti relative all'introduzione e al concetto della religione, questo volume presenta al lettore italiano la seconda parte dei corsi hegeliani, quella dedicata alle religioni non-cristiane (La religione determinata). Anche in questo caso la traduzione segue l'edizione critica tedesca curata da Walter Jaeschke, che riporta separatamente il testo del manoscritto approntato da Hegel per il corso del 1821 e il testo delle lezioni del 1824, 1827 e 1831, così come è stato ricostruito dal curatore sulla base dei quaderni di appunti dei partecipanti ai corsi - cosa che consente di avere una visione d'insieme dello sviluppo della riflessione filosofico-religiosa di Hegel nel periodo berlinese. Il secondo volume dell’edizione critica delle Lezioni di filosofia della religione di Hegel contiene i testi delle lezioni dedicate dal filosofo alla trattazione della storia delle religioni non-cristiane, durante i quattro corsi di filosofia della religione tenuti da Hegel all'Università di Berlino. La finalità del libro è quella di mostrare come si sia venuto configurando, nelle diverse religioni storiche, il rapporto tra Dio e l’Uomo. Il testo, secondo volume di Georg Wilhelm Hegel, Vorlesungen über die Philosophie der Religion, a cura di Walter Jaeschke, è tradotto per la prima volta in italiano dagli studiosi Stefania Achella, Franco Gilli, Maria Filomena Anzalone, Roberto Garaventa. Informazioni bibliografiche Titolo: Lezioni di filosofia della religione, Parte 2 (Volume II, Secondo): La religione determinata Titolo originale dell'opera: Vorlesungen über die Philosophie der Religion. Die bestimmte Religion Autore: Georg Wilhelm Friedrich Hegel A cura di: Roberto Garaventa, Stefania Achella Presentazione di: Giuseppe Cantillo Nota di: Roberto Garaventa Introduzione di: Walter Jaeschke Editore: Napoli: Alfredo Guida, 2008 Collana: Volume 52 di Micromegas ISBN: 886042531X, 9788860425317 Lunghezza: 592 pagine; 23 cm Soggetti: Filosofia, Religione determinata, Sublimità, Bellezza, Corsi hegeliani, Magia, Fantasia, Intelletto, Impero Cinese, Luce, Egizia, Indù, Ebraismo, Greci, Ebraica, Teleologia, Strauss, Fenomenologia, Esperienza soggettiva, Fede cristiana, Dio, Assoluto, Arte, Bisogni, Speculazione, Culto, Finitezza, Coscienza, Stato, Dialettica, Cristologia, Sapere, Bodei, Bloch, Noumeno, Spirito, Schelling, Idealismo Tedesco, Marx, Kojève, Hyppolite, Marcuse, Ragione, Rivoluzione, Codignola, Dal Pra, Metafisica, Dialettica, Eric Weil, Jean Wahl, Scetticismo, Propedeutica, Schleiermacher, Kierkegaard, Aufheben, Hoelderlin, Assoluto, Sillogismo, Poeggeler, Lowith, Storia, Fleischmann, Diritto, Vico, Storicismo, Sistema, Rosenkranz, Sinistra Hegeliana, Feuerbach, Guscio Mistico, Colletti, Teologia, Classici, Appunti, Lezioni universitarie, Ottocento, Hegelschen Systems, Libri Vintage, Edizioni fuori catalogo, Philosophy, Religion determined, Sublimity, Beauty, Hegelian courses, Magic, Fantasy, Intellect, Chinese Empire, Light, Egyptian, Hindu, Judaism, Greeks, Hebrew, Teleology, Phenomenology, Subjective experience, Christian faith, God, Absolute, Art, Needs, Speculation, Worship, Finiteness, Consciousness, State, Dialectics, Christology, Knowledge, Noumenon, Spirit, German Idealism, Reason, Revolution, Metaphysics, Dialectics, Skepticism, Propaedeutics, Absolute, Syllogism, History, Law, Historicism, System, Hegelian Left, Mysticism, Theology, Classics, Notes, University lessons, 19th century, Vintage books, Out of print editions Parole e frasi comuni astratta autonomia bisogno Brahm brahmani Buddha casuale concetto concreta condizione contenuto contingente coscienza culto Dalai Lama dèi anima autocoscienza esistenza essere infinito Uno uomo determinatezza determinazione fondamentale divino elemento esistenza essenza essenziale esteriore esterna etico figura finitezza forma generale greci guisa Hegel immediata in-sé indù infinita interiore assoluto elemento imperatore universale libera manifestazione mediazione misura momento mondo natura necessità negativo negazione Ormuzd Osiride panteismo particolare particolari pensiero popolo rapporto rappresentazione realizzazione realtà relazione religione ebraica egizia greca religione saggezza segno di rimando sensibile singolo soggettività sostanza sostanziale spirito spirituale sviluppo tramite Trimurti unica unità venerazione Vishnu Vishvamitra vivente Zeus
1981Mostra bio-biblio-grafica di Alberto Savinio. Catalogo a cura di Cristina Nuzzi. Testi di Maurizio Calvesi, Vanni Scheiwiller, Lara Vinca Masini, Vanni Bramante, Sergio Zoppi, Daniele Lombardi, Mario Verdone. Catalgo delle opere. Antologia critica. Con illustrazioni in bianco e nero e a colori e alcune fotografie . 8vo. pp. 218. . Ottimo (Fine). . . .
1988DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI GENERALI, LIEVE BRUNITURA, SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA. RARO. Il saggio di Popper, del quale viene proposta la lettura in questo volume («La scienza: congetture e confutazioni») riassume in modo molto efficace gran parte dei temi-chiave che caratterizzano il pensiero popperiano. Si tratta di uno scritto che, anche quando si addentra in argomenti specifici, nei quali sarebbe d'obbligo l'uso di un linguaggio tecnico, specialistico, risulta di lettura quasi sempre agevole. Ciò è dovuto a due ragioni fondamentali: da un lato, probabilmente, alla natura stessa del saggio, il quale, riproducendo il testo di una conferenza tenuta da Popper a Cambridge nell'estate del 1953, usa per forza di cose un linguaggio più colloquialmente immediato (anche se non per questo meno rigoroso) di quello che può essere utilizzato in pagine destinate sin da principio alla pubblicazione a stampa. Dall'altro lato, però, bisogna dire che è tipico dello stile popperiano in generale l'intento di puntare alla maggior chiarezza consentita dagli argomenti trattati; un intento che corrisponde non solo e non tanto ad una mera volontà di carattere divulgativo, quanto piuttosto ad una persuasione teorica di fondo del pensiero di Popper: che la ricerca della verità sia possibile «soltanto se parliamo chiaramente e semplicemente ed evitiamo tecnicismi e complicazioni non necessari» (K. R. Popper, Conoscenza oggettiva). Un punto di vista evoluzionistico, trad. it. Armando, Roma 1983, p. 70). Dal punto di vista di Popper, insomma, «mirare alla semplicità e alla chiarezza è un dovere morale degli intellettuali: la mancanza di chiarezza è un peccato e la pretenziosità un delitto». Non riuscire a raggiungere questo ideale di chiarezza e di immediatezza nella comunicazione culturale (cosa che capita, pur troppo, assai spesso) significa soltanto, secondo Popper, «che noi tutti non siamo dei filosofi abbastanza bravi». Le ragioni di fondo di questo atteggiamento di Popper potranno venire adeguatamente messe in luce soltanto nel prosieguo del nostro discorso (e, soprattutto, per mezzo della lettura diretta del saggio popperiano). Sin d'ora, tuttavia, è possibile rilevare che la sua radice ultima sta nella convinzione che si tratti di un atteggiamento indispensabile per rendere possibile quella discussione razionale che sola, a giudizio di Popper, è in grado di render conto dello sviluppo e del valore della conoscenza scientifica e delle sue applicazioni concrete: «credo», scrive Popper, «che tutti gli apprezzamenti delle teorie siano apprezzamenti dello stato della loro discussione critica. Credo perciò che la chiarezza sia un valore intellettuale dato che, senza di essa, la discussione critica è impossibile» (ivi, p. 86). Il saggio di Popper che presentiamo riproduce integralmente (fatti salvi pochi aggiustamenti nelle note) il capitolo «La scienza: congetture e confutazioni», compreso in K. R. Popper, Congetture e confutazioni. Lo sviluppo della conoscenza scientifica, traduzione italiana di G. Pancaldi, Il Mulino, Bologna 1972, pp. 61-115. Abbiamo, comunque, sempre confrontato la traduzione italiana con l'originale inglese: «Science: Conjectures and Refutations», in K. R. Popper, Conjectures and Refutations. The Growth of Scientific Knowledge, Routledge & Kegan Paul, London 1969, pp. 33-65 (delle poche modifiche alla traduzione del Pancaldi abbiamo dato conto nelle note a piè di pagina). Tanto per il saggio di Popper che per i brani compresi nel «Dibattito», sono state mantenute molte delle note dei rispettivi autori. Sono, comunque, chiaramente distinguibili dalle nostre note esplicative, essendo seguite, tra parentesi, dalla dicitura: Nota di... Indice Avvertenza IL PROBLEMA Struttura e sviluppo del sapere scientifico 1 Considerazioni preliminari 2 Karl R. Popper 3 Popper filosofo della scienza 4 La specificità dell'epistemologia contemporanea 5 Il neopositivismo 6 Il principio di verificazione 7 L'attacco neopositivista alla metafisica 8 L'insignificanza delle proposizioni metafisiche 9 Critica al principio di verificazione 10 Popper contro il Circolo di Vienna 11 La falsificabilità come criterio di demarcazione 12 L'asimmetria logica tra verificazione e falsificazione 13 La razionalità della scienza 14 La riabilitazione della metafisica 15 Il dibattito filosofico-scientifico intorno a Popper 16 Kuhn: scienza normale e scienza straordinaria 17 Lakatos e la metodologia dei programmi di ricerca 18 L'anarchismo metodologico di Feyerabend 19 Alcuni sviluppi del dibattito post-popperiano IL CLASSICO «La scienza: congetture e confutazioni» di Karl Popper Capitolo primo Capitolo secondo Capitolo terzo Capitolo quarto Capitolo quinto Capitolo sesto Capitolo settimo Capitolo ottavo Capitolo nono Capitolo decimo Appendice: Alcuni problemi della filosofia della scienza IL DIBATTITO Popper, Esperienza e falsificabilità Neurath, Lo pseudo-razionalismo di Karl Popper Wittgenstein, Metafisica e verificazione Schlick, Significato e verificazione Carnap, L'oltrepassamento della metafisica Kuhn, Scienza normale e rivoluzioni scientifiche Kuhn, Il confronto con l'epistemologia di Popper Popper, I pericoli della «scienza normale» Lakatos, La metodologia dei programmi di ricerca scientifici Lakatos, Scienza e pseudoscienza Lakatos, Razionalità e irrazionalità nella scienza Feyerabend, Contro il metodo Feyerabend, La democratizzazione della scienza Feyerabend, Come essere un buon empirista Feyerabend, Contro la «scienza normale» di Kuhn Agassi, Le radici metafisiche delle teorie scientifiche Agassi, La concezione popperiana della scienza Bartley III, La demarcazione tra critica e non-critica Popper, Risposta alla critica di Bartley III Laudan, La scienza come «soluzione di problemi» Laudan, Le «tradizioni di ricerca» Medawar, I limiti della scienza Watkins, La «metafisica influente» Popper, La società aperta e i suoi nemici Bibliografia Descrizione bibliografica Titolo: Congetture e confutazioni di Popper e il dibattito epistemologico post-popperiano Autore: Karl Raimund Popper Curatore: Giorgio Brianese Editore: Torino: Paravia & C., 1988 Edizione: Prima, seconda ristampa Lunghezza: 232 pagine; 24 cm ISBN: 8839501584, 9788839501585; 8815128042, 9788815128041 Collana: Volume 2 di Sentieri della filosofia: Autori, testi, problemi Soggetti: Filosofia, Antologie, Classici, Critica, Scienza, False scienze, Letture, Sussidi, Epistemologia popperiana, Metafisica, Dibattiti filosofici, Saggistica, Riferimento, Consultazione, Ricerca, Falsificabilità, Falsificazione, Libertà, totalitarismo, Induzione, Società aperta, Liberalismo sociale, Marxismo, Nemici, Televisione, Hegel, Logica della scoperta scientifica, Conoscenza oggettiva, Bibliografia, Libri rari, Studi, Libri Vintage Fuori catalogo, Dario Antiseri, Ludovico Geymonat, Thomas Kuhn, Paradosso della tolleranza, Determinismo, Verificazione, Falsificazionismo, Evoluzionismo, Progresso scientifico, Osservazione, Teoria, Verità, Certezza, Cultura, Novecento, Dialettica, Politica, Teorie, Non-scienza, Metodo scientifico, Presocratici, Testi fondamentali, Università, Ipotesi, Congetture, Confutazioni, Conferenze, Ignoranza, Ragione, Manuali, Scolastica, Didattica, Scuole superiori, Salvatore Natoli, Storia, Errori, Pensiero, Kant, Previsioni, Argomentazione, Affermazione, Atteggiamento, Congettura, Conseguenze, Dottrina dubbio empirico soprattutto esempio esiste esperienza Spiegare, Espressioni, Falso, Eraclito, Idea umana, Induzione, Inferenza, Interpretazione, Linguaggio, Leggi, Materia, Significato, Insignificante, Natura, Osservazioni, Passaggio originale, Predizioni, Principi, Probabilità, Problema, Pura domanda razionale, Risultato Confutato, Regole, Senso, Simile, Società, Fonti, Parlare, Affermazione, Suggerire, Verificabile, Test, Tesi, Tradizione, Svolta, Capire, Universale valido, Dichiarazione testabile, Razionalismo critico, Circolo di Vienna, Scuola di Francoforte, Eugenio Garin, Emanuele Severino, Neopositivismo, Equivoci, Linguistica, Proposizioni, Definizioni, Analisi logica, Giovanni Reale, Nicola Abbagnano, Insignificanza, Neurath, Empirismo, Autobiografia intellettuale, Logik for Forschung, L. Lentini, David Hume, Demarcazione, Limiti, Relativismo, Wittgenstein, Pseudoscienza, Idee, Empedocle, Grecia, Nietzsche, Freud, Io, Es, Parmenide, Einstein, Newton, Socrate, Eddington, Poscritto, Postulato, Comportamento umano, Coincidenze, Matematica, Psicanalisi, Alfred Adler, Laudan, Marcuse, Testi critici, Habermas, Lakatos, Carnap, Agassi, Feyerabend, Schlick, Bartley III, Medawar, Watkins, Philosophy, Anthologies, Classics, Criticism, False sciences, Readings, Aids, Popperian epistemology, Metaphysics, Philosophical debates, Non-fiction, Reference, Consultation, Research, Falsifiability, Falsification, Freedom, totalitarianism, Induction, Open society, Social liberalism, Enemies, Logic of scientific discovery, Objective knowledge, Bibliography, Studies, Rare books Out of print, Paradox of tolerance, Determinism, Verification, Falsificationism, Evolutionism, Scientific progress, Observation, Truth, Certainty, Culture, Twentieth century, Dialectics, Politics, Theories, Theory , Non-science, Scientific method, Presocratics, Fundamental texts, Universities, Hypotheses, Conjectures, Refutations, Conferences, Ignorance, Reason, Manuals, Scholastic, Didactics, High schools, History, Errors, Thought, Forecasts, Arguments, Affirmation, Attitude, Conjecture, Consequences, Doctrine Empirical Doubt Experience Explain, Expressions, Heraclitus, Human idea, Induction, Inference, Interpretation, Language, Laws, Matter, Meaning, Insignificant, Nature, Observations, Original passage, Predictions, Principles, Probability, Problem, Pure rational question, Refuted result, Rules, Sense, Similar, Society, Sources, Talk, Affirmation, Suggest, Verifiable, Thesis, Tradition, Breakthrough, Understand, Valid universal, Testable statement, Critical rationalism, Vienna circle, Frankfurt school, Neopositivism, Misunderstandings, Linguistics, Propositions, Definitions, Logical analysis, Insignificance, Empiricism, Intellectual autobiography, Demarcation, Limits, Relativism, Pseudoscience, Ideas, Empedocles, Greece, I, Es, Socrates, Postscript, Postulate, Human behavior, Coincidences, Mathematics, Psychoanalysis, Critical texts