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ref. 9353Paris, La Table Ronde, 1982 14 x 21, 220 pp., broché, bon état
2006ref. PHILOSOP65465400326Paris, Payot, "Critique de la politique", 2006, 14 x 22,5, 260 pages sous couverture souple imprimée. Traduit de l'allemand et présenté par Christophe David. "Métaphysique. Concept et problèmes est le premier cours d'Adorno à être publié en France. Au début des années 1960, Adorno, professeur dissonant mais très écouté, a fait du travail préparatoire à Dialectique négative (1966) le contenu de son enseignement à l'Université de Francfort. L'unité de cet enseignement tient au fait que la métaphysique, dont Adorno se demande si elle est encore possible après Auschwitz, est celle issue d'Aristote. Dans un contexte déterminé à la fois par les camps d'extermination, la bombe atomique et la question de la fin de la philosophie, Adorno voit dans une nouvelle approche métaphysique, dans la tentative pour penser ce qu'est devenu notre monde, une chance de sauver celui-ci."
1957ref. RO20000743Nathan. 1957. In-8. Broché. Etat passable, 1er plat abîmé, Dos abîmé, Intérieur bon état. 175 pp., 1er plat quasi arraché. . . . Classification Dewey : 110-Métaphysique
1942ref. 17942Avignon, Édouard Aubanel éditeur, 1942. In-8°, 343 pp., bon état intérieur. Broché (couv. passée, petits manques en queue du dos et aux 1er et 4er de couv.).
1942ref. 17942Avignon, Édouard Aubanel éditeur, 1942. In-8°, 343 pp., bon état intérieur. Broché (couv. passée, petits manques en queue du dos et aux 1er et 4er de couv.).
1946ref. 17887Paris, Éditions Adyar, 1946. In-8°, 126 pp., bon état intérieur. Broché (couv. insolée, lég. défr., bon état général).
1946ref. 17887Paris, Éditions Adyar, 1946. In-8°, 126 pp., bon état intérieur. Broché (couv. insolée, lég. défr., bon état général).
198014799 Angiolo Maros Dell'Oro Natura e destino dell' Io. Torino, Bresci editore 1980 italiano, cm 21,5 x 15 pp. 93 Due saggi rispettivamente dedicati al problema della conoscenza e a quello metafisico in relazione ai corollari di questo in campo religioso, morale e stretamente umano. Leggero ingiallimento delle pagine.
1980DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Due saggi rispettivamente dedicati al problema della conoscenza e a quello metafisico in relazione ai corollari di questo in campo religioso, morale e strettamente umano. Un libro metafisico originale che tra non molto avrà voluto dire un evento. Descrizione bibliografica Titolo: Natura e destino dell'io Autore: Angiolo Maros Dell'Oro Editore: Torino: Bresci editore, 1980 Lunghezza: 97 pagine; 21 cm Collana: Edizioni L'età dell'Acquario Soggetti: Epistemologia, Filosofia, Metafisica, Gnoseologia, Conoscenza, Martinetti, Percezione, Realtà, Sensa, Mema, Sensi, Pensiero, Assoluto, Spazio, Tempo, Destino, Etica, Morale, Teologia, Neo positivismo, Scolastica, Sant'Agostino, Kant, Hegel, San Tommaso d'Aquino, Spinoza, Platone, Leibniz, Bergson, Aristotele, Kierkegaard, Cartesio, Hume, Universo, Brahma, Creazione, Duns Scoto, Dio, Uno, Io, Plotino, Udayana, India, Cristianesimo, Filosofie orientali, Induismo, Buddhismo, Bibbia, Lao-Tse, Mahajana, Advaita, Yogakara, Vishnu, Mosè, Ebraismo, Shankara, Unamuno, Libri Vintage Fuori catalogo, Bhagavata Purana, Brahma, Narada, Shiva, Kumaras, Kapila, Bhagavata-dharma, Vedanta, Krishna, Epistemology, Philosophy, Metaphysics, Gnoseology, Knowledge, Perception, Reality, Senses, Thought, Absolute, Space, Time, Destiny, Ethics, Morality, Theology, Neo positivism, Scholastica, Plato, Aristotle, Descartes, Universe, Creation, Duns Scotus, God, One, I, Plotinus, Christianity, Oriental philosophy, Hinduism, Buddhism, Bible, Out of print books, St. Augustine, St. Thomas Aquinas
2023br. Opera conclusiva della grande vicenda dell'estetica inglese del Settecento, la Natura e i principî del Gusto di Archibald Alison (1757-1839), pubblicata nello stesso anno della Critica del Giudizio (1790), rappresenta non solo una strada alternativa alla coeva costruzione teorica di Kant, ma anche la ratifica di una svolta capitale dell'estetica moderna, singolarmente anticipatrice di molti nuclei nodali della contemporaneità. Conducendo all'estremo il soggettivismo teorizzato dagli empiristi sei e settecenteschi, Alison giunge a individuare lo statuto peculiare dell'esperienza estetica nella relazione tra l'oggetto percepito e il soggetto fruitore, tra le qualità intrinseche di ciò che si ha di fronte e la struttura di chi quel quid esperisce. Assunta dai suoi predecessori la nozione di "senso interno" deputato a sovrintendere alla fruizione estetica, Alison vi fa convergere la "logica delle associazioni" che l'esperienza sull'oggetto è in grado di attivare: le "catene di idee" messe in moto dalla fruizione, attivando un corredo emozionale e identitario irripetibile ed esclusivo del soggetto, abilitano l'idea di un gusto (o meglio, di una infinita pluralità di gusti) che a nessuna condizione può essere ridotto a leggi universali. Il risultato è allora un'estetica totalmente dislocata sui meccanismi espressivi ed emotivi che stanno alla base del rapporto (edonistico) tra oggetto e soggetto. Un esito che, di fatto, segue il medesimo destino che l'estetica settecentesca aveva assegnato alla categoria del Sublime la quale, non a caso, trova ampio spazio entro la trattazione dell'autore, quasi a farne davvero la marca più caratteristica dell'emozione estetica. Le numerose esemplificazioni della letteratura, della musica e dell'architettura analizzate da Alison mettono in luce le qualità espressive veicolate dagli oggetti di queste arti, qualità capaci di imprimere emozioni che ciascun soggetto, peculiarmente, esperisce. Da qui, ad esempio, il valore pregnante dei prodotti del design come oggetti nei quali la bellezza coniuga l'espressione della forma con la dimensione dell'utilità. Riflessioni che, d'altra parte, fecero degli Essays di Alison uno dei testi più frequentati persino in seno al funzionalismo architettonico del tardo Ottocento. La presente edizione, la prima in lingua italiana, puntualmente curata da Simona Chiodo, colma un grave vuoto della cultura estetologica, svelando le radici di molte modalità peculiari del dibattito odierno.
2019br. "Naturalismo e ontologia" costituisce la versione rivista e ampliata delle John Dewey Lectures, tenute da Wilfrid Sellars all'Università di Chicago nel 1974. Il volume rappresenta quindi una delle sintesi più mature della riflessione del "savio di Pittsburgh". In esso Sellars opera il tentativo di unificare in forma sistematica le concezioni ontologiche, semantiche e di filosofia della mente che aveva sviluppato nei precedenti trent'anni. Proprio per questo carattere sistematico, Naturalismo e ontologia è divenuto un testo classico per la filosofia analitica del Novecento, in grado di suscitare approfonditi dibattiti nei più disparati ambiti della stessa. Risulta infatti indubbiamente affascinante il tentativo di proporre una teoria del significato e del riferimento che possa convergere con una profonda forma di naturalismo nel quale, in maniera per certi versi rivoluzionaria, riescano a convivere realismo scientifico e pragmatismo.
2005ref. R260127257PROSVETA / IZVOR. 2005. In-12. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 155 pages. Premier plat illustré en vert et blanc.. . . . Classification Dewey : 110-Métaphysique
ISBN : 2855662877. PROSVETA. COLLECTION IZVOR N° 213. 1984. In-12 Carré. Broché. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur frais. 167 pages.
1984ref. R150170780PROSVETA. COLLECTION IZVOR N° 213. 1984. In-12. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 167 pages.. . . . Classification Dewey : 110-Métaphysique
2009ill., br. Ci sono immagini che rimangono conficcate nella mente, che attraggono e terrorizzano allo stesso tempo, che ipnotizzano lo spettatore: così il profilo del Titanic che si inabissa nel freddo mare artico, con il suo carico di speranze mai arrivate nel Nuovo Mondo. Un fatto vero, trasformato in mito dal cinema e dalla cultura popolare del Novecento. Ma il fascino grandioso e tremendo del naufragio è molto più antico e affonda le sue radici nell'ideologia romantica, nella commistione tra kantiana estetica del sublime, suggestioni bibliche che vedono nel mare la sorgente del male e analogia tra viaggio reale, fisico e viaggio letterario. Su questo sfondo si proiettano le tante immagini di navi in tempesta o distrutte, arenate, che ci ha trasmesso l'arte ottocentesca. Friedrich, F. E. Church, Turner, John Martin, Géricault, Delacroix, ma anche scrittori come Victor Hugo, Lord Byron, Maturin, Poe e Novalis: Esperanza Guillén ci accompagna in un viaggio suggestivo, che parla dell'oggi più di quanto non sembri, traghettandoci con mano sicura attraverso le acque di estetica, arte e letteratura.
2016ill., br. Il presente volume, partendo dalla riflessione estetica di Theodor W. Adorno, mette in evidenza i paradossi costituivi del concetto di "forma" nell'arte moderna. Fin dagli anni dei suoi scritti musicologici infatti, il filosofo tedesco è ben cosciente di come la dialettica incarnata dalla forma costituisca il perno per comprendere le tendenze dell'arte del Novecento, e in "Teoria estetica" la forma stessa diventa l'unica opportunità di esistenza dell'arte moderna, seppur si tratti di una forma sempre destinata al fallimento. Attraverso questo paradosso, il libro attraversa l'opera di Beckett e la musica di Schönberg per arrivare all'Informale e all'Espressionismo astratto americano, proponendo un percorso teorico originale e stimolante.
2018brossura In un panorama come quello contemporaneo, in cui gli studi sulla nozione di immagine proliferano attraversando molteplici ambiti disciplinari, questo volume propone un'analisi fenomenologica dell'immagine volta a descriverne le strutture essenziali e a indagarne il rapporto con la realtà. Più in particolare, a partire dagli scritti husserliani sulla fantasia e sull'immagine, il testo mira a mostrare come le distinzioni fatte emergere dall'occhio fenomenologico possano risultare decisive per la caratterizzazione dell'esperienza estetica, nella quale sembra messo fuori gioco l'interesse per l'esistenza delle cose e nella quale ci è dato di cogliere, sentendolo, un peculiare «valore». Tale aspetto viene qui sviluppato non solo su un piano prettamente teoretico, ma anche mediante un confronto con artisti le cui opere non cessano di sollevare questioni che sondano il confine fra realtà e finzione.
2014ill., br. Nell'incontro fra scrittura e pittura si snoda una ricerca estetica sulla linea, il tratto e lo sfondo che resiste alla sua trasposizione in immagine. Riflessione teorica e pratica artistica si intrecciano; segno scritto e segno pittorico si stagliano dal fondo che li accoglie e li comprende, fondo che l'occhio e la mano cercano di mettere in figura. Le parole e le immagini raccolte in questo libro si propongono come un tentativo di realizzare icone, senza trasformarle in idoli: iconostasi della lontananza, luogo in cui riuscire a sopportare e a custodire la distanza della luce.
1978In sintesi dall'indice: Estetica della Ragione Trascendentale (Il bivio. Metafisica dei santi. Follia e gloria. Il nodo di Nicolò Cusano. Mediazione antica. Metafisica dello spirito. Estetica come scienza). Eredità e compito Cristiano. Il luogo della gloria nella metafisica. (Il miracolo dell'essere e la quadruplice differenza. L'apriori teologico). L'amore custodisce la gloria (La luce dell'essere e l'amore. Apporto cristiano alla metafisica ). Esemplare perfetto. Legatura editoriale tutta tela, sopracoperta illustrata, pp. 599, in 4°
2001FALZEA 2001, 280 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO, PERFETTO E INTONSO.
1997ref. R100055009Les belles Lettres. 1997. In-12. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Papier jauni. 128 pages.. . . . Classification Dewey : 110-Métaphysique
1982Mm 140x210 Volume nella sua brossura originale, 148 pagine. Opera in buone condizioni, presenta una piccola etichetta di biblioteca dismessa alla prima carta, leggere gore e fioriture in copertina e ai risguardi che non compromettono la lettura.Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.