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1978traduzione di Giampiero Posani LIGUORI 1978 144 PP. FONDO DI MGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO.
2019br. Questo è il secondo tomo di una storia dell'estetica moderna in tre volumi ("Attraverso la storia dell'estetica"), che, iniziata con "Dal Settecento al Romanticismo", si concluderà con "Dalla fine dell'Ottocento a oggi". Non si tratta di una storia di taglio manualistico, che aspiri ad una irraggiungibile completezza, dedicando un pur piccolo spazio a quanti più autori possibile. Al contrario, essa si concentra su poche figure salienti, consacrando loro un'ampia trattazione. In questo volume i protagonisti sono i grandi filosofi tedeschi operanti tra la fine del Settecento e la prima metà dell'Ottocento. Si inizia con Kant, con una lettura genetica della "Critica del Giudizio" che è anche una guida all'interpretazione di quest'opera fondamentale, e si prosegue con un'analisi puntuale dei paragrafi dell'Analitica del Sublime (sempre dalla terza "Critica"). Dopo un rapido richiamo a Schiller, molte pagine sono dedicate all'Estetica di Hegel, ricostruita grazie alle testimonianze dirette relative ai corsi tenuti dal filosofo tra il 1821 e il 1829, e resesi disponibili soltanto negli ultimi anni. Il tema hegeliano della «morte dell'arte» è ripreso nel capitolo dedicato a Carl Gustav Jochmann, un autore ancora poco conosciuto in Italia, mentre il punto di arrivo è rappresentato da un filosofo la cui estetica, pur altamente originale, ha raramente ottenuto l'attenzione che avrebbe meritato: Friedrich Schleiermacher.
1998DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. MAI SFOGLIATO, LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. L'opera, che raccoglie saggi di vari autori e argomenti, da Merleau-Ponty a Claudel, da Valéry a Baudelaire, da Gatto a Sinisgalli, ha lo scopo di creare un nuovo modo di intendere e “leggere” l'arte, sia questa rappresentazione pittorica, filosofica o poetica. L'idea trae origine da un noto libro di Calvino, Le città invisibili, e dalla difficoltà di trovare una sola strada per attraversare gli spazi (letterari e architettonici). Il senso del lavoro complessivo è formulare una proposta nella quale il rapporto io-mondo venga pensato esteticamente, per attraversamenti, attuabili fra quadro e scrittura, tra filosofia e pittura, fra pittura e poesia. Descrizione bibliografica Titolo: Attraversamenti: pittura, filosofia, poesia Autore: AA.VV. (Autori Vari) Curatore: Pina De Luca Editore: Bologna: Pendragon, 1998 Lunghezza: 134 pagine; 22 cm ISBN: 888636671X 9788886366717 Collana: Volume 20 di Sfere Soggetti: Filosofia, Metafisica e ontologia, Estetica, Contemporanea, Saggistica, Arts, Philosophy, Modern, 20th century, Collection of 5 essays, Aesthetics, Aufsatzsammlung, Poetik, Trame del pensiero, Calvino, Marozia, Spazio, Letteratura, Poesia, Arte, Critica Indice Il luogo del pensiero e la stanza del filosofo / di Filippo Fimiani Architetture della poesia / di Stefania Zuliani Merleau-Ponty e la visibilità dell'invisibile / di Mauro Carbone I giardini e la poesia / di Enzo Cocco Nel bianco della e. Filosofia e filosofia / di Pina De Luca
1961In-8° (24,7 x 17,5 cm) pp. VII, (3), 524, (3), copertina editoriale. Qualche normale traccia d'uso e del tempo alla copertina. Per il resto, ben conservato, intonso. Indice / Table des matières / Contents: Rudolf Allers, The Product (Remarks on the Metaphysics of Human Creativity). Marian Arnold, Nature and Perfectionism. Heraldo Barbuy, Ombre et lumière de la nature. Agustin Basave, Filosofía integral del hombre (dialéctica de la situación humana). Robert E. Bass, Order in Nature. Ferdinand Bergenthal, Wie ist das Wort möglich? Grundzüge einer Metaphysik des Wortes. Raffaele Borsari, Scienza della natura e realtà. Nicolaas Brunt, Freiheit als Voraussetzung des Zeitbewusstseins. Mario Bunge, On the Connections among Levels. Manuel Gonzalo Casas, El ser, la presencia y el valor. Renato Cirell Czerna, Alcune osservazioni sulla «dialettica di implicanza e compresenza». Aurel David, L'homme, l'univers et les bien. José Echeverría, Naturaleza, historia y vida personal. Giorgio Facchi, Metaphysics and Physics of Nature. Paul Feldkeller, Die Philosophie der Intelligenz als Kategorie der Welt. Ralph T. Flewelling, Some Implications of Scientific Discovery. Elisabeth von Flotow, Über die Bedingungen der Relativität von Urteilen. Jacques G. Fonteneau, Science, philosophie, réalité et humanité. Emanuele Gennaro, La natura come caos. Manuel Granell, El hombre y su libertad creadora de ser. Thomas Greenwood, Perfectibilité des lois naturelles. Hans E. Hengstenberg, Personalität und Individualität (ihre Schlüsselstellung in der Anthropologie). Igor Hrušovský, Structure et qualité. Gaston Isaye, Science de la nature et métaphysique réflexive. Jacobo Kogan, Las dos esencias de lo humano. Gustav Köhler, Die Grenzen der Philosophie. Veljko Korac, Liberté humaine et nécessité naturelle. Jan B. Kozàc, Contextualism. Julius Kraft, Der anthropologische Naturalismus und seine Schranken. Angèle Kremer-Marietti, De certains modes de l'Être. Ivor Leclerc, The Analysis of «Act». Armand Lowinger, Is there Philosophy? Narcyz £ubnicki, Praxisme et postulativisme comme moyens de conférer le caractère scientifique aux problèmes métaphysiques. Robert Mac Gowan, The New Organicism. Italo Mancini, Il paradosso dell'ontologia. Mateo Andres Martin, Reflexiones sobre el ser. Masao Matsumoto, Scholastic Ontology and Philosophy of History. Takiyettin Mengüsoglu, Die Frage nach der Natur des Menschen (Gedanken zu einer ontologisch fundierten Anthropologie). Franciszka Merlan, Sich verantwortendes Antworten. Vincenzo Miano, Il fondamento del problema. Gianfranco Morra, La filosofia come inimproponibile impossibilità. Siegfried Müller-Markus, Das Reich der Physik. Mario Nicolodi, Polarità e presenzialità. Karlo Oedingen, Die Transzendenz der Wahrheit. Elena Orozco, La negación. Jeanne Parain-Vial, Nature et possibilité d'une communication immédiate. Roberto Pavese, Io e Non-Io, uomo e natura. Oscar Philippe, L'espace sans dimension. Filippo Piemontese, Filosofia ascetica e filosofia mondana. Ismael Quiles, Doble aspecto de la experiencia metafisica. Théodore Quoniam, L'humanisme des jardins. Rudolf Richter, Die Ordnung der Welt. Ladislav Rieger, L'être et le temps. H. Robbers, Continuité et discontinuité dans la conception philosophique de l'être. Juan Roig Gironella, El ente y el ser. Délio Nobre Santos, Pensée réflexive et ordre des raisons. Jeanne Schuhler, De quelques aspects du paysage dans ses rapports avec la philosophie. Amadeo Silva Tarouca, Die Krise der Naturphilosophie zwischen Existenz und Wissenschaft. Anatol von Spakovsky, Determinism, Indeterminism and Cosmic Nothing. Axel Stern, Metaphysics and Physics. Eleutheria Stern, The Proclamation of Metaphysics. Peter I. Valeskaln, The Utilization of the Biological Laws in the Interest of Society. José Vasconcelos, El hombre y la diversidad de la naturaleza (apuntes sobre los eones). Angel Vassallo, El hombre y el ser (sobre el método de la metafisica). José Villaseñor, Sistemática y problemática. Thrassyboulos Vlissidis, A Theory of the Universe by Induction from the Phenomena to the Principles. Aloys Wenzl, Die metaphysische Problematik von heute. Ernst Zawischa, Über die Anwendung naturwissenschaftlicher Kategorien auf die Geschichte und über deren immanentes Prinzip.
1921ref. 26440Couverture souple. Broché. 283 pages. Traces de ruban adhésif sur pages de garde. Couverture défraîchie.
1715ref. 000476Tolouse: Dominici Desclassan 1715. First Edition. . Hardcover. See Description. 4to pp. 16 538 2. Engraved frontispiece. Library blind stamp on title page and in margin of several leaves; ink stamp on bottom margin of frontispiece and inner margin of title. Interior contains scattered foxing spotting and age-toning. A few marginal corners are clipped. Occasional minor tear neatly sealed. Bound in modern half brown calf with marbled boards. Juan Saguens a scholar in the Order of Minims produced his "Atomismus demonstratus" in defense of Cartesian atomism. The book written in dialogue form was designed to counter the anti-Cartesian arguments of Francisco Palanco 1657-1720 a scholar also of the Order of Minims and a professor of philosophy and theology at the University of Salamanca. Palanco attacked Cartesian philosophy in the fourth tome of his work "Cursus Philosophicus" Madrid 1714. See Randles The Unmaking of the Medieval Christian Cosmos 1500-1760 p. 206. Dominici Desclassan hardcover
2017br. L'estetica dovrebbe tornare al suo significato di teoria della conoscenza sensibile, che riguarda la qualità della nostra percezione e, quindi, la nostra vita quotidiana. Più che una teoria del giudizio sull'arte, per Tonino Griffero la nuova estetica sarà una indagine sulla 'prima impressione' che si ha del mondo esterno. Ne discende la descrizione fenomenologica delle 'atmosfere', ossia delle qualità emotive irradiate dagli ambienti e dalle cose. Con 'atmosfera' finora ci si è riferiti soltanto, e in modo vago, alla qualità di un incontro tra persone, alla situazione o al 'clima' politico, all'aria che si respira in un certo ambiente architettonico, interno o esterno, all'aspetto caratteristico di un paesaggio, alla tonalità emotiva associata a un messaggio pubblicitario o evocata da una messa in scena teatrale o da un film, ecc. Una filosofia delle atmosfere di impianto neofenomenologico intende invece dare sistematicità a questa variopinta semantica 'meteorologica', sia per meglio precisare il carattere esterno e quasi oggettivo di sentimenti erroneamente ritenuti privati, sia per capire l'azione esercitata dalle atmosfere sul nostro stato d'animo e sulla connessa dinamica corporea, e, di conseguenza, anche sui nostri comportamenti e valutazioni. L'atmosferologia fornisce così le basi estetiche e fenomenologiche per lo sviluppo di un inedito e fecondo campo d'indagine multidisciplinare.
2005Mm 150x210 Collana " Skira Paperbacks ". Brossura originale con sopracoperta figurata a colori, 383 pp. Libro in perfette condizioni di nuovo, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
ref. 5814N° 325 de Mars / Avril 1983 - In-8, revue brochée et illustrée
2003ref. 11580Paris, Carnot, Orbis Enigma. 2003. In-8°, 187 pp., ill. en couleurs encartées Broché, bon état général.
2003ref. 11580Paris, Carnot, Orbis Enigma. 2003. In-8°, 187 pp., ill. en couleurs encartées Broché, bon état général.
1919ref. 6298Paris, Ernest Flammarion, 1919 ; in-12, broché ; (4) pp. , III pp. , 310 pp. , (2) pp. ; couverture orange imprimée.
ref. 106663A Lyon, Chez Jean-Marie Bruyset, Librairie rue Mercière, au Soleil, 1756, 1 volume in-8 de 208x128 mm environ, 122 pages, demi basane vert olive, titres dorés sur dos lisse orné de frises dorées et fleurons à froid, tranches jaspées. Avec des figures dans le texte, certaines pleine page. Rousseurs légères, cuir et cartonnage frottés, mors internes fendus par endroits mais structure solide, page de titre restaurée, quelques notes manuscrites sur celle-ci, sinon bon état intérieur..
2001ref. 100146992Oxford university press 2001 176 pages 14 4x1 6x21 6cm. 2001. Cartonné jaquette. 176 pages.
. 8vo. pp. 116. . Ottimo (Fine). . Seconda edizione di 1100 es. numerati. . La prima edizione del volume fu pubblicata nel 1943
2013br. Tra le menti più brillanti del secolo dei lumi, coautore della grande "Enciclopedia", Diderot ha riflettuto profondamente sui temi dell'arte e dell'espressione, nel loro rapporto con la natura e il linguaggio. In questo libro sono raccolti i principali scritti che Diderot dedica a questi temi. Nella "Interpretazione della natura", che è il suo scritto filosofico di maggior impegno, si delinea la base organicista della sua filosofia, dove la natura è vista come una grande catena di cose che l'uomo interpreta e modifica. Su questa linea teorica vanno letti gli altri scritti presenti in questo volume, che costituiscono l'ossatura dell'originale percorso estetico diderotiano: le lunghe voci "Bello" e "Arte" della "Enciclopedia" e l'affascinante "Lettera sui sordomuti". Diderot parte qui da un linguaggio fisico, quello gestuale dei sordomuti, per mostrare come la lingua è sempre una questione di arte. Le parole dell'arte, i suoi gesti, la volontà antropologica di interpretare fabbrilmente la natura sono infatti in grado di rappresentare in modo diretto i sentimenti e i sogni, mostrando le pieghe qualitative che sono la trama del mondo. Sono la materia degli universi infiniti, multiformi e naturalmente ambigui che ciascun uomo serba dentro di sé.
1989Mm 230x300 Traduzione del volume-catalogo pubblicato in occasione della mostra "Italian Art in the Twentieth Century", Royal Academy of Arts, Londra, 14 gennaio - 8 aprile 1989 a cura di Norman Rosenthal e Germano Celant. Volume rilegato in tela, sovraccoperta originale, 452 pagine profusamente illustrate in nero e a colori nel testo in lingua italiana. Copia in ottime condizioni, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1947In 24, cm 7,5 x 10,5, pp. (10) compresa brossura, con illustrazioni fotografiche nel testo. Dedica autografa del pittore alla prima pagina 'un caro saluto dal tuo Savinio'. Edizione originale di questo catalogo in mini formato, con una presentazione di Raffaele Carrieri (Savinio o del mistero diurno), impreziosito dalla dedica del pittore e scrittore Alberto Savinio. Questa dell'aprile - maggio 1947 fu una mostra piuttosto importante lo scrittore - pittore, in cui vennero presentate opere come 'La mia famiglia', 'Orgoglio' ecc.
2002brossura
2012ill., br. Cos'è l'arte nella cultura giapponese? E in che modo si lega alle pratiche di pensiero che la ispirano e che da essa traggono nuova linfa? Questo libro ricostruisce il senso del gesto artistico nel Giappone moderno e contemporaneo, tra continuità e innovazione, tra persistenze della tradizione e contaminazioni con modelli occidentali. In un percorso attraverso discipline come l'architettura, il teatro-danza, le arti marziali, la calligrafia, l'autore fa emergere l'intreccio che mette in rapporto dialettico l'esperienza del gesto con quella dell'immagine e del corpo. Quest'ultimo sarà infine da intendersi come momento sorgivo di creazioni e trasformazioni, emergenza di uno sfondo originario e inoggettivabile che in ogni atto estetico trova l'occasione del suo accadere: l'atteggiamento promosso dall'attenzione estetica si converte così in una dimensione etica nei confronti del mondo, del sé, dell'altro.
2012ill., br. Cos'è l'arte nella cultura giapponese? E in che modo si lega alle pratiche di pensiero che la ispirano e che da essa traggono nuova linfa? Questo libro ricostruisce il senso del gesto artistico nel Giappone moderno e contemporaneo, tra continuità e innovazione, tra persistenze della tradizione e contaminazioni con modelli occidentali. In un percorso attraverso discipline come l'architettura, il teatro-danza, le arti marziali, la calligrafia, l'autore fa emergere l'intreccio che mette in rapporto dialettico l'esperienza del gesto con quella dell'immagine e del corpo. Quest'ultimo sarà infine da intendersi come momento sorgivo di creazioni e trasformazioni, emergenza di uno sfondo originario e inoggettivabile che in ogni atto estetico trova l'occasione del suo accadere: l'atteggiamento promosso dall'attenzione estetica si converte così in una dimensione etica nei confronti del mondo, del sé, dell'altro.
2022br. Tutta la produzione artistica ha sempre come punto di partenza l'incontro con un "segno", il quale si rivela fondamentale proprio perché ci costringe a pensare. Il costituirsi di una certa idea di gusto estetico ha finito per incarnarsi nel tipo sociale che edifica la propria identità prendendo parte agli eventi culturali con la stessa attenzione con cui si guardano le vetrine dei negozi. Questa è la diagnosi che viene ricostruita e contestata da Mario Autieri. Una possibile teoria del riconoscimento dell'oggetto artistico non deve per forza avere questo esito negativo, ma può invece legarsi a forme creative di ripetizione e a strategie di costruzione retorica, senza prescindere dalle basi materiali dell'arte stessa. Chiamando in causa pensatori come Adorno, Derrida, Merleau-Ponty e Benjamin, nonché personalità quali il regista Lars von Trier, gli architetti Koolhaas e Le Corbusier e i musicisti Reich e Glass, l'autore cerca di spiegare perché una particolare forma di ripetitività non è un impoverimento dell'arte, ma piuttosto il modo in cui la vecchia aura dell'opera d'arte si è posata su dimensioni prettamente sensibili, come la costruzione del mood degli ambienti.
2022br. Tutta la produzione artistica ha sempre come punto di partenza l'incontro con un "segno", il quale si rivela fondamentale proprio perché ci costringe a pensare. Il costituirsi di una certa idea di gusto estetico ha finito per incarnarsi nel tipo sociale che edifica la propria identità prendendo parte agli eventi culturali con la stessa attenzione con cui si guardano le vetrine dei negozi. Questa è la diagnosi che viene ricostruita e contestata da Mario Autieri. Una possibile teoria del riconoscimento dell'oggetto artistico non deve per forza avere questo esito negativo, ma può invece legarsi a forme creative di ripetizione e a strategie di costruzione retorica, senza prescindere dalle basi materiali dell'arte stessa. Chiamando in causa pensatori come Adorno, Derrida, Merleau-Ponty e Benjamin, nonché personalità quali il regista Lars von Trier, gli architetti Koolhaas e Le Corbusier e i musicisti Reich e Glass, l'autore cerca di spiegare perché una particolare forma di ripetitività non è un impoverimento dell'arte, ma piuttosto il modo in cui la vecchia aura dell'opera d'arte si è posata su dimensioni prettamente sensibili, come la costruzione del mood degli ambienti.
2007br. Perché un volume sul rapporto arte e filosofia? Perché da sempre l'arte pone domande fondamentali alla filosofia. E perché da sempre la filosofia sa che, solo interrogando l'esperienza artistica, può far comprendere nella forma più adeguata e piena la ragione della volontà di verità; del bisogno, tipicamente umano, di sciogliere il mistero della vita, di carpirne i segreti. Le vicende dell'arte occidentale sono sempre state decisamente condizionate da prospettive essenzialmente filosofiche; e quasi sempre la filosofia ha riconosciuto proprio nella potenza della raffigurazione artistica il senso e dunque il destino stesso dell'epoca di volta in volta indagata. In questo lavoro l'autore cerca di ripercorrere le vicende di tale rapporto.
2016br. Tutte le culture hanno un'idea del bello e dell'arte, ma non tutte la elaborano in forma teorica consapevole ed esplicita. Il Medioevo - dopo secoli in cui è stato trattato solo come periodo buio e barbaro - è stato riscoperto come un'epoca ricca di riflessioni sulla bellezza, sul piacere estetico, sul gusto, sul bello naturale e artistico, sui rapporti tra l'arte e le altre attività umane. Questo volume racconta, in modo accessibile anche al lettore non specialista, le tappe di un dibattito che presenta aspetti drammatici e avvincenti. Ripercorrendo le riflessioni medievali sul bello, la misura, la proporzione, l'armonia, Eco ci permette di capire meglio la mentalità, il gusto, gli umori dell'uomo medievale - il filosofo, il religioso, ma anche il contadino comune, il fedele analfabeta, l'uomo della strada, che proprio attraverso il Bello arrivava a Dio.