2001GHIBLI 2001, FONDO DI MAGAZZINO ALLO STATO DI NUOVO. Il libro ha cercato uno spazio differente e insolito per la nostra scrittura. La memoria diventa il tessuto nel quale dottrine filosofiche, estetiche, casi politici, forme dell'arte appaiono nell'orizzonte dell'esperienza e della sensibilità. La pagina è dominata dalla figura del tempo: personaggi e pensieri sono visibili in un intreccio di narrativo e teorico tramite una contaminazione di generi letterari. Analisi e ricordo, critica ed emozione appartengono alla medesima pagina. L'autore è solo uno specchio dei suoi dintorni amati in tempi diversi della vita: frammenti di un'autobiografia che è sempre sottesa ma che non c'è mai. Banfi, Sereni, Segre, Musatti, Treccani, Sini e gli altri personaggi del libro appaiono tramite differenti occasioni narrative, variazioni tematiche della sinfonia di un tempo e di uno spazio della nostra cultura. Fulvio Papi, nato a Trieste, vive a Milano e a Stresa. Figura originale della 'scuola di Milano', ha interpretato i classici della filosofia (Bruno, Kant, Hegel, Marx), ha percorso le linee essenziali della filosofia contemporanea e un antico sentiero politico. Nell'ultimo decennio, in controtendenza rispetto al nichilismo filosofico attuale, ha elaborato un disegno interno al fare filosofico come scrittura che configura spazi di mondo e orizzonti di senso. I documenti più prossimi di questo tracciato sono: Il sogno filosofico della storia. Interpretazioni sull'opera di Marx, Milano 1994; Philosophia imago mundi, Comano 1994; La passione della realtà, Milano 1998; Racconti della ragione, Milano 1998; Filosofia e architettura, Como-Pavia 2000. Per i nostri tipi ha pubblicato Lezioni sulla Scienza della logica di Hegel. Dal 1965 ha insegnato filosofia teoretica, estetica ed epistemologia all'Università di Pavia. Professore visitatore al Politecnico di Milano, allo Iulm e in altre università, Presidente del Comitato scientifico della Fondazione Corrente, vice presidente della Casa della cultura, dirige la rivista filosofica "Oltrecorrente". In questo libro dialoga con le sue figure della memoria, dell'intelligenza, dell'affetto.
2020br. Un'analisi filosofica e sociologica della trasformazione dell'estetica dal 1995 a oggi: l'ibridazione delle forme di visualità canoniche con i linguaggi popolari, in particolare la street art, le nuove tecnologie e il neo pop; l'occasione persa delle realtà virtuali e dell'abbattimento della distanza fra osservatore e opera. Dalla nascita dei Cattelan, dei Damien Hirst, Andres Serrano, Vanessa Beecroft e Mat Collishaw per arrivare alla leadership dell'arte di sistema americana - quella dei Jeff Koons e Matthew Barney - dove Wall Street e la grande moda si intersecano con la stessa sintesi formale dell'arte svuotandola di senso e riempiendola di valori economici. Ma su tutto continuano a restare i Richter, Kiefer, Viola e Kapoor. La domanda che attraversa l'intero libro è: l'arte ha ancora una funzione sociale? Forse l'Armageddon comincia proprio qui, nello scontro tra le due forme antitetiche dell'arte visuale, metafora del conflitto globale, proprio nella valle della Beqa del web. Introduzione di Maria Chiara Valacchi.
1967245X165 mm. X+176 pages. Gilt hardcover. Cover slightly rubbed. Spine slightly yellowing and faded. Stamp on third whitepage. Pen inscription on some pages - NO damage to text. Pages slightly yellowing. Else in good condition.
1980VOLUME I ONLY. Contains b&w plates. 315x215 mm. XIV+252 pages. Gilt hardcover with dust-jacket. Jacket yellowing and slightly stained. Jacket edges worn. Cover slightly rubbed. Cover corners and spine edges bumped. Pages yellowing. Else in good condition.
1980VOLUME I ONLY. Contains b&w plates. 315x215 mm. XIV+252 pages. Gilt hardcover with dust-jacket. Jacket yellowing. Jacket edges worn. Cover stained. Spine edges bumped. Pen inscription on front whitepage. Front whitepage stained. Pages yellowing. Else in good condition.
1980295X215 mm. 157 pages. Softcover. Cover corners slightly bent and wrinkled. Rear cover slightly stained. Cover yellowing. Pages yellowing. Else in good condition.
1999Fine English Paperback. Pbo. Roy. 8vo. (24 x 17 cm). In English. [iii], [4], 183 p. The autonomy of art and aestheticism architecture. As an attempt to bring together the Kantian tradition of art history and Critical theory, this book provides a conceptual discussion on architecture's autonomy from the point of view of both social and art theory.
1929175x110mm. VII+207 pages. Gilt hardcover. Cover slightly rubbed and slightly stained. Cover corners and spine edges bumped and worn. Spine slightly rubbed. Binding slightly visible between cover and pages. Pages yellowing. Else in good condition.
1993210x150 mm. 139 pages. Softcover. Cover slightly stained. Spine slightly wrinkled. Else in good condition.
1941Contains b&w plates 290x205 mm. 34+XVI pages. Soft cover. Cover stained and slightly yellowing. Spine edges worn. Spine partly detached. Pages stained. Else in good condition.
2007Fine English Paperback. Pbo. Roy. 8vo. (24 x 16 cm). In Turkish. 96 p. Devinimin estetigi ekseninde Ahmet Özol. A study on Turkish painter Ahmet Öol, (1945-).
1900RARE comprehensive monograph on aesthetics in Friedrich Nietzsche's works, analyzed from three angles: metaphysical aesthetics, critical aesthetics (psychology of art), and physiological aesthetics. The author - Julius Zeitler (pseudonym of Robert Rehlen, 1874-1943), was a German philosopher, writer, literary historian, librarian and publisher. 220x145mm. 308 pages. Half-cloth marbled board rebound Hardcover. Cover and spine heavily rubbed. Cover corners and edges bumped and peeling. Sticker residues on spine. Spine edges peeling. Tiny pen mark on title-page. Small pen underlining marks on several pages. Some pages slightly age-stained. Pages yellowing. Else in good condition.
2000brossura Il libro è un processo alla figura convenzionale dell'artista. In esso Gimpel ripercorre la storia di coloro che costruivano o dipingevano immagini, studiandone i rapporti di dipendenza economica, lo status sociale, la progressiva acquisizione di prestigio, lungo un percorso che coincide con quello dell'affermazione della civiltà borghese. La religione dell'arte nell'economia capitalistica, il bello come valore economico, l'artista come pedina di un gioco che ha come fine il profitto. Una storia che ha i suoi inizi con Giotto, "primo pittore borghese", e che, dopo la nascita della "religione del bello" in età moderna, culmina con l'evoluzione romantica della figura dell'artista.
1998Socco, Carlo Il paesaggio imperfetto : uno sguardo semiotico sul punto di vista estetico. Torino, Tirrenia-Stampatori 1998 - VZ italian, 192 Opera con copertina morbida in brossura. ill. a colori ft e nt. 192 p., \2! c. di tav. ; 24 cm Segue: Appendici. VZ
1989Di Giacomo Giuseppe Dalla logica all'estetica : un saggio intorno a Wittgenstein. Parma, Pratiche editrice 1989 italian, 154 BTT161H Brossura editoriale, volume in buone condizioni, lievi segni di usura causati dal fattore tempo sulla copertina, interno in ottimo stato, legatura salda 154 pagine circa Copertina come da foto
1996Associazione italiana studi di estetica La natura tra Oriente e Occidente : atti del Convegno nazionale dell'Associazione italiana studi di estetica, A.I.S.E. : Trento, 11 e 12 aprile 1994. Milano, Luni 1996 italian, 548 SC1093 Brossura editoriale volume come nuovo, copertina e interno in condizioni eccellenti, legatura salda 548 pagine circaCopertina come da foto
1990Berenson, Bernard; Praz, Mario Estetica, etica e storia nelle arti della rappresentazione visiva. Milano, Leonardo 1990 italian, 231 1990. Opera con copertina rigida e sovraccoperta alettata. N 81
1999Isou, Isidore Introduction à l'esthétique imaginaire et autres écrits. , Cahiers de l'externité 1999 french, 120 Opera con copertina morbida in brossura, alettata. N 72
2020ill., br. Il libro è realizzato per essere un supporto immediato per l'apprendimento della lingua inglese e del linguaggio specifico del settore dell'estetica. Ogni capitolo è incentrato su un nucleo tematico relativo al settore estetico. Lo studente affronterà situazioni tipiche del settore, attraverso un "role play" che gli consentirà di immergersi completamente nella realtà lavorativa che lo attende, acquisendo terminologie e strutture comunicative attraverso il "learn-by-doing". Le strutture grammaticali sono affrontate in modo semplice e intuitivo, facilitando lo studio in classe e in autonomia. Ricco di illustrazioni a colori per facilitare l'apprendimento. Il testo fornirà alle estetiste le conoscenze necessarie della lingua inglese per poter sostenere esperienze lavorative all'estero o stage formativi in paesi anglofoni, nonché per poter comunicare con una clientela internazionale in maniera semplice e adeguata.
1999DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA. Descrizione bibliografica Titolo: Mallarmé: la moda, le parole del mondo Autore: Gigliola Rocca Editore: Napoli: La città del Sole, 1999 Collaboratore: Istituto italiano per gli studi filosofici Lunghezza: 63 pagine; 21 cm; illustrato ISBN: 888652143X, 9788886521437 Collana: Volume 18 di Testimonianze Soggetti: Storia, Critica letteraria, Poetica, Poesia, Studi generali, Icone, Parole, Carmina figurata, Ut pictura poesis, Terrain vague, Metafore, Illustrazioni, Post-simbolismo, Cultura, Icono-testo, Dernière Mode, Stéphane Mallarmé, 1842-1898, Criticism and interpretation, History, Influence, Moda, Estetica, Retorica, Visual poetry, Geroglifici, Le mots et les images, Poststructuralism, Philosophy, Aesthetic Development in the Major and Minor Mode, Magritte, Marinetti, Futurismo, Apollinaire, Calligrammes, Kosuth, Ottocento, Paul Verlaine, Letteratura francese, Charles Baudelaire, Surrealismo, Dada, W.B. Yeats, Rainer Maria Rilke, Paul Valéry, Poeti maledetti, Huysmans, Decadentismo, Linguaggio, Marasquin, Margherite de Ponty, miss Satin, L’ultima moda, Libri rari, Vintage, History, Literary Criticism, Poetics, Poetry, General Studies, Icons, Words, Figured Carmine, Metaphors, Illustrations, Post-Symbolism, Culture, Icon-text, Fashion, Aesthetics, Rhetoric, Hieroglyphics, Futurism, Nineteenth century, French literature, Surrealism, Poets cursed, Decadentism, Language, The latest fashion, Rare books
1957DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. PERFETTO, LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Ricerca storico-filosofica sul problema del particolare che costituisce un compendio di storia dell'estetica, da Platone e Aristotele fino al materialismo dialettico. Descrizione bibliografica Titolo: Prolegomeni a un'estetica marxista: sulla categoria delle particolarità Autore: György Lukács Traduttori: Fausto Codino, Mazzino Montinari Editore: Roma: Editori Riuniti, 1957 Lunghezza: 259 pagine; 23 cm ISBN: 8835902665 ISBN-13: 9788835902669 Collana: Nuova biblioteca di cultura Soggetti: Filosofia, Estetica, Marxismo, Concezione Marxista, Arte, Forma, Contenuto, Maniera, Tecnica, Stile, Metafisica, Ontologia, Hegel, Dialettica, Negazione, Marx, Engels, Lenin, Kant, Schelling, Hegel, Materialismo Dialettico, Fenomeno, Goethe, Illuminismo, Transitorietà, Materialismo Storico, Coscienza di Classe, Heller, History And Class Consciousness: Studies In Marxist Dialectics, Essays, Ästhetik, Critica, Historic Marxism,class Consciousness, Existentialism, Rosa Luxemburg, Historical Materialism, Social Democracy, Bourgeoisie, Capitalism, Critique, Lenin, filosofia nietzschiana, Fascismo, Heidegger, Dialettica, esistenzialismo, Georges Sorel, Verdinglichung, Teoria sul romanzo, Geschichte und Klassenbewusstsein, marxistische Dialektik
1999DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. INTONSO. Pytheos, l'antico costruttore del tempio di Minerva a Priene, sosteneva che fosse necessario e possibile per l'architetto raggiungere la perfetta conoscenza di ogni arte e di ogni disciplina attraverso la padronanza dei princìpi che pongono in relazione la pluralità dei saperi. Nonostante le critiche che, da Vitruvio a Barbaro, accompagnano tale premessa teorica, nel corso del Cinquecento giungono a maturazione posizioni tese al recupero della tensione enciclopedica racchiusa nelle affermazioni di Pytheos e all'inserimento dell'agire architettonico in una prospettiva razionalista in grado di render conto di ogni intervento umano sulla natura. Ad interpretare l'esigenza di approdare ad una nuova, profonda meditazione sul rapporto tra teoria e prassi in architettura si collocano, in ambito partenopeo, l'esperienza professionale e la riflessione filosofica di Colantonio Stigliola, tra i protagonisti della vita scientifica del Regno tra XVI e XVII secolo, le cui ipotesi di rinnovamento urbano e territoriale vengono dall'autore di questo volume inserite nel più vasto progetto di riforma del sapere perseguito dallo stesso Stigliola. Descrizione bibliografica Titolo: L'audacia di Pythio. Filosofia, scienza e architettura in Colantonio Stigliola Autore: Massimo Rinaldi Editore: Bologna: Società editrice il Mulino, Ottobre 1999 Lunghezza: 146 pagine; 24 cm ISBN: 8815072896, 9788815072894 Collana: Volume 44 di Istituto Italiano per gli Studi Storici di Napoli Soggetti: Studi culturali, Filosofia, Estetica, Architettura, Arte, Teorie architettoniche, Storia antica, Rinascimento, Medioevo, Scienze, Urbanistica, Virtus civile, Enciclopedia, Labirinto, Mago, Architetto, Macchine meravigliose, Principi, Dottrina, Città possibile, Strategie urbane, Guglie, Confronti, Conflitti epistemici, Porto, Progettazione, Funzione civile, Razionalismo, Naturalismo, Cultura tecnica, Scuola napoletana, Etica, Scienze sociali, Saggi, Libri Vintage, Fuori catalogo, Bibliografia, Tomas Maldonado, Utopia, Progetto, Brunelleschi, Alberti, Robert Klein, Regno di Napoli, De gli elementi mechanici, Ingegneria, Reformatione di nuovo fatta per lo regimento de le piazze populari de la città de Napoli, Francesco Imperato, Accademia dei Lincei, Fontana, Progetti, Risanamento, Terra di Lavoro, Nuova murazione, Mura, Galilei, Encyclopedia pythagorea, Federico Cesi, Studi naturalistici, Discipline, Legami, Pitide di Priene, Piteo, Mausoleo di Alicarnasso, Copernico, Astronomia, Telescopio, Inquisizione, Scienziati, Aristotele, Classicismo, Grecia, Interconnessione, Cultural studies, Philosophy, Aesthetics, Architecture, Art, Architectural theories, Ancient history, Renaissance, Middle Ages, Sciences, Urban planning, Encyclopedia, Labyrinth, Magician, Architect, Wonderful machines, Principles, Doctrine, Possible city, Urban strategies, Spiers, Comparisons, Epistemic conflicts, Port, Design, Civil service, Rationalism, Naturalism, Technical culture, Neapolitan school, Ethics, Social sciences, Essays, Books out of print, Bibliography, Project, Kingdom of Naples, Mechanical elements, Engineering, Reformation for the regiment of the popular squares of the city of Naples, Accademia dei Lincei, Fountain, Projects, Renovation, New wall, Walls, Naturalistic studies, Disciplines, Links, Mausoleum, Astronomy, Telescope, Inquisition, Scientists, Aristotle, Classicism, Greece, Interconnection Parole e frasi comuni Alberti antichi architetto architettonica Castello causa Cesi chiamato città conoscenza conte creta critiche data architetti arte Discorso disegno diverse Domenico Excelencia enciclopedica fabbrica filosofia Fodio fondo Fontana Francesco galeras Giovan gran hazer Imperato architetto lavori lettera libri Lincei luogo maggior Magia mano mare Milano modello molo muelle napoletana napoletano Napoli natura naturale necessario nolano opere Palazzo para parere parole politica Porta possibile potere presente principi professione progetto proposta puerto ragioni realizzazione regio Regno relazione Ricci ricerca riferimento riflessione sapere scientifica scienza scritto secolo sito spesa Stigliola Storia storici strada studio tecniche terra testo Torre trattato vecchio vero verso Vincenzo virtù Vitruvio Massimo Rinaldi, laureato in Lettere a Padova, è stato borsista dell'Istituto italiano per gli studi storici di Napoli dal 1995 al 1997. E' cultore della materia presso la cattedra di Storia della storiografia moderna dell'Università di Padova dove attualmente collabora con l'Istituto di Storia della medicina. Ha pubblicato studi sulla cultura scientifica ed enciclopedica rinascimentale.
1994ANABASI 1994 176 PP. ALLO STATO DI NUOVO Virilio, filosofo, architetto, critico d'arte prosegue l'indagine sul postmoderno, inquadrandola in una prospettiva storica che prende le mosse dal concetto greco di doxa. La polis invento' l'"opinione pubblica" come spazio di concentrazione e trasparenza dei conflitti: fin dai primi passi la logica democratica impone che nulla sfugga al vaglio dell'agorà, teatro di un'arte "bellico oratoria" che sostituisce alle armi fisiche quelle immateriali, ma altrettanto micidiali della "delazione generalizzata". L' affinità elettiva fra guerra e comunicazione, scrive Virilio, è una costante storica: il progresso tecnico si limita modificare le strategie di impiego dell'arma informazione. Arma che con l' avvento dell'elettronica e' divenuta tanto potente da sovvertire le regole del conflitto politico, e da indurre radicali mutazioni antropologiche. Il potere "esorbitante" della TV e dei nuovi media interattivi si sottrae a ogni controllo perché non si fonda su ciò che essi mostrano, bensì su ciò che nascondono, o meglio "neutralizzano".
1995Scritti di: François Le Lionnais, Raymond Queneau, Harry Mathews, Italo Calvino, Jacques Bens, Marcel Bénabou, Jacques Roubaud, Claude Burgelin, Paul Fournel, Béatrice de Jurquet, Georges Perec, Paul Braffort, Michèle Métail, Claude Berge Guida 1995, 206 pp. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, UNA PICCOLA SBUCCIATURA AL MARGINE SUPERIORE INTERNO, PER IL RESTO INTONSO, MAI SFOGLIATO. Tra il 1974 e il 1987, l’Oulipo, lo straordinario «Ouvroir de Littérature Potentielle» che riunì sotto l’insegna della sperimentazione letteraria scrittori come Queneau, Perec, Calvino, Roubaud e Mathews, pubblicò, col titolo ’Bibliothèque Oulipienne’, trentasette fascicoli, stampati in pochi esemplari e riservati alla cerchia degli amici più intimi. I testi furono concepiti essi stessi in forma di «Ouvroir»: esercizi brevi che mostrano giocosamente i meccanismi che li animano. Ruggero Campagnoli ha raccolto e tradotto, in questo volume, alcuni di questi scritti. Al lettore italiano essi appariranno non solo come documenti inaspettati e insostituibili delle leggi proprie della creazione letteraria, ma anche come pagine in cui è all’opera l’acrobazia della scrittura e la sua facoltà di tratte diletto dalle sue stesse forme ed architetture. INDICE Ruggero Campagnoli - Dall’Oulipo all’Oplepo Noël Arnaud - Prefazione François Le Lionnais - I due manifesti Ruggero Campagnoli - Edulcoranti Raymond Queneau - I fondamenti della letteratura secondo David Hilbert Harry Mathews - Il sapere dei Re Italo Calvino - Piccolo sillabario illustrato Jacques Bens - Appuntamento da François Marcel Bénabou - Un aforisma può nasconderne un altro da Jacques Roubaud - Io et le loup: Opi e l’Oplite Claude Burgelin, Paul Fournel, Béatrice de Jurquet, Harry Mathews, Georges Perec, Jacques Bens, La Cantatrice salva Paul Braffort - Il desiderio (i desideri) nell’ordine degli amori da Georges Perec - Epitalami Italo Calvino - Come ho scritto uno dei miei libri Michèle Métail - Identikit Claude Berge - La principessa azteca Parole e frasi comuni gambe aforisma Aldo Spinelli Amore toglie apocrifi assioma Attimo d'amore dura AZTECA bocca nel cuore cattivo andare contano i difetti Cuore sulla bocca Cuore-sulla-Bocca David Hilbert desiderio diavolo è vecchio dura un attimo dura un piacer dura una pena Edulcoranti falsario fiumi nel mare formula frase Georges Perec getta la scorza Gioco di mano guanto di velluto guercio haiku Harry Mathews Identikit Italo Calvino Jacques Bens Jacques Roubaud L'arte L'autore L'inferno delle donne l'Oulipo l'uomo è marionetta lenzuolo è lungo letteratura potenziale letto lettore professionista lipogramma Ludmilla matematiche Natura è madre non-lettore oplepo Oulipiana Oulipo paragrafo parole Paul Fournel pena d'amor dura Piacer d'amore dura Pietra mossa poesia ragione ignora Ragno di mattina Ragno di mezzodì Ragno di sera Raymond Queneau reame dei ciechi restrizioni romanzo scienza scuote il cespuglio semplice lettore senso sesso sfortunato in amore soltanto strutture testo toglie il senno trova vero libro Xochipilli
2006DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. INTONSO. Il pensiero di Adorno ha avuto e continua ad avere per chiunque si occupi di musica un'importanza decisiva che non si limita alla concettualizzazione dell'avanguardia musicale: in questo lavoro si cerca infatti di dimostrare come la riflessione adorniana sulla musica nasca rapportandosi principalmente alla tonalità e alla tradizione classico-romantica, a partire dalla quale, come si vede nella prima parte del volume, si costituisce la categoria di "materiale musicale". Tale nozione è protagonista di una "dialettica storica" che traduce nello specifico musicale il concetto adorniano di Aufklärung. La seconda parte del libro è dedicata alla figura di Beethoven, che assolve nell'estetica adorniana - centrata sul rapporto tra espressione individuale e categorie universali della comunicazione - al ruolo di un paradigma unico e non più riproducibile. La terza parte del volume si occupa della riflessione di Adorno sul Novecento: Schönberg, Stravinsky, Mahler e la scuola seriale sono qui altrettante reazioni - tutte problematiche - all'usura della tonalità. Dal confronto tra la "Nuova musica" e quella tradizionale si profila la presenza in Adorno di una filosofia della musica in quanto linguaggio, fondata sulla nozione chiave di "materiale musicale". Descrizione bibliografica Titolo: Il concetto di materiale musicale in Th. W. Adorno Autore: Sara Zurletti Editore: Bologna: Società editrice il Mulino, 2006 Lunghezza: 201 pagine; 24 cm ISBN: 8815114742, 9788815114747 Collana: Volume 53 di Istituto Italiano per gli Studi Storici di Napoli Soggetti: Studi culturali, Filosofia, Estetica adorniana, Musicologia, Beethoven, Musica, Composizione musicale, Linguaggio, Somiglianza linguistica, Scrittura, Critica, Krenek, Avanguardia storica, Stile, Materiale, Tradizione, Marxismo, Idealismo, Classicismo, Ascolto responsabile, Eroica, Sonata 106, Stravinsky, Restaurazione, Illibertà, Mahler, Manierismo, Scuola seriale, Bibliografia, Metalinguaggio, Modernità, Senso, Non-senso, Arbitrarietà, Costrizione, Le concept de matériau musical, Ressemblance au langage, Composition musicale, Classicisme, Aufklärung, Esthétique, Tonalité, Musique, Libri Vintage, Fuori catalogo, Saggi, Shonberg, De Saussure, Guillaume, Kant, Kraus, Rosen, Puccini, Paddison, Debussy, Hegel, Handel, Eco, Fubini, Brahms, Debenedetti, Bach, Haydin, Heidegger, Chopin, Boissière, Borio, Bonino Savarino, Berlioz, Teoria, Theodor Ludwig Wiesengrund Adorno, Musicologi tedeschi, Musicisti, Novecento, Pianisti, Pianoforte, Strumenti, Compositori, Dialettica dell'illuminismo, Metafisica, Momenti musicali, Wagner, Dissonanze, Dissonanzen. Musik in der verwalteten Welt, Klangfiguren, Impromptus, Alban Berg, Long play, Pensiero critico, Stravinskij, Minima Moralia, Jazz, Regresso, Sociologia, Cultural studies, Philosophy, Adornian aesthetics, Musicology, Music, Musical composition, Language, Linguistic similarity, Writing, Criticism, Historical avant-garde, Style, Material, Tradition, Marxism, Classicism, Responsible listening, Eroica, Restoration, Mannerism, Serial school, Bibliography, Metalanguage, Modernity, Meaning, Non-sense, Arbitrariness, Constriction, Books out of print, Essays, Theory, German Musicologists, Musicians, Twentieth Century, Pianists, Piano, Instruments, Composers, Dialectic of Enlightenment, Metaphysics, Musical moments, Dissonances, Critical thinking, Regress, sociology Sara Zurletti è professore a contratto per l'insegnamento di Estetica musicale presso l'Università "Suor Orsola Benincasa" di Napoli. Scrive su "Amadeus" e "Suono sud", e ha curato il volume "Adorno 1903-2003. Una Ragione per la musica" (Napoli, Cuen, 2003).