5 099 résultats
2021br. Se la riflessione di Marx ha interessato soprattutto la filosofia politica, non bisogna sottovalutare l'importanza dell'estetica nella costellazione del suo pensiero. Nelle sue opere si ritrovano infatti costanti riferimenti, tra gli altri, a Shakespeare, Dante e Goethe, e all'idea che la politica borghese altro non sia che un palco su cui salgono degli attori, come in un teatro. Niente di più attuale con quello che vediamo oggi nei vari mezzi di comunicazione. E allora è giunto il momento di rileggere Marx attribuendo il giusto valore alla dimensione estetica del suo pensiero.
2016Autori: Jacinto Lageira.
2020Leggere i capitoli di La verità in pittura è come ripetere ogni volta il gesto con cui Lucio Fontana tagliava la tela, anche se in questo caso, a essere trafitto, è il tessuto ontologico, logocentrico e presenziale dell’immagine, mentre il fendente non è altro che la traccia. Modulata sul piano iconico, la traccia si configura infatti come il movimento differenziale dell’immagine, che scardina le giunture di ogni dicotomia possibile, ma anche di qualsiasi appropriazione: ontoteologica, mercantile, estetica, politica, simbolica. Così la traccia derridiana s’immerge nel mondo pittorico, in tutto quello che ne fa parte e soprattutto in ciò che spartisce, con il fine di scuotere ogni tipo di pre-determinazione concettuale intenta a definire quello che dovrebbe essere l’immagine-messa-in-opera. Mediante continui slittamenti semantici, come un passe-partout, superato il parergon kantiano, la traccia passa attraverso cornici, orli, bordi, lemmi, filtri, cartigli, cesure, firme, la vita e la morte, per poi infilarsi nelle scarpe dipinte da van Gogh. Per finire, o per proseguire, appunto, in pittura. Autori: Jacques Derrida. Curatori: Jacopo Vignola.
2022Elaborata dalla retorica classica, in quel trattato Peri hypsous di Longino che segna la più stretta convergenza tra l'estetica antica e l'estetica moderna, l'idea del sublime attinge la sua piena legittimazione filosofica nel secolo XVIII, quando Burke e Kant dimostrano, per diversa via, la fecondità di una nozione che, mentre si contrappone alla visione serenatrice di un bello classicamente atteggiato, lascia emergere quelle inquietudini della soggettività che contribuiscono alla genesi dell'estetica romantica e che, attraverso il decadentismo, giungono fino ai dibattiti tardonovecenteschi della cosiddetta cultura postmoderna.. Pubblicato in Francia nel 1993, il libro di Baldine Saint Girons è riuscito nell'impresa, ardua e ambiziosa, di procurare una presentazione sistematica di una categoria resistente a ogni sistemazione definitiva. Traendo il titolo da quel Fiat lux biblico in cui Longino aveva additato una grandiosa e concentrata conflagrazione del pensiero e della parola, la ricerca dell'Autrice indaga i molteplici effetti del sublime in quanto esperienza di una folgorazione che provoca una perdita del controllo razionale dell'io sul mondo. Le conseguenze di questa perdita sono descritte nelle due ampie sezioni del volume, che declinano tutto il lessico del sublime (la grandezza, la bruttezza, l'oscurità, la semplicità, l'entusiasmo, il potere, la passione, la virtù) entro la tipologia dei rischî cui il sublime, sul piano teorico e sul piano pratico, espone il soggetto smarrito.. Insignito nel 2002 del "Premio Guido Morpurgo-Tagliabue" dalla Società Italiana d'Estetica, il volume di Baldine Saint Girons, spaziando dalla letteratura alla storia dell'arte, dalla religione al pensiero politico, dalla musica alla psicanalisi, costituisce la più completa indagine disponibile sulla filosofia del sublime, e viene ora a trovare la sua sede naturale nella collana che, da Longino a Demetrio, da Dennis a Burke a Vischer, ha già fatto conoscere al pubblico italiano i grandi classici antichi e moderni del sublime. La presente edizione italiana, condotta secondo criteri rigorosi, si avvale della consulenza scientifica di Giovanni Lombardo. Autori: Konrad Fiedler. Curatori: Andrea Pinotti, Fabrizio Scrivano.
2019br. Se il discorso fenomenologico ha un carattere di descrizione, questo testo assume tale dettato prendendo in esame l'ambito estetico-artistico e fornendo esempi inerenti a singole opere d'arte. Il punto di vista di un peculiare realismo critico delineato dall'autore nelle sue opere precedenti, in questo contesto viene articolato in rapporto alla questione dell'arte, prolungando le analisi svolte in passato, e muovendo il discorso a partire dall'orizzonte husserliano. Sulla base di una libera ispirazione rivolta al pensiero di Husserl, il lavoro persegue un carattere di sistema, all'interno del quale emergono le componenti fondamentali dell'arte che hanno fornito un quadro canonico ricorrente nelle estetiche più svariate; e in tal modo, la condizione del bello viene sondata sia nei tratti specifici delle singole arti, sia riguardo al rapporto fra le opere d'arte e l'ambito di referenza, sia nelle sue implicazioni metafisiche provviste di un indice di allusione.
2004Autori: Moses Mendelssohn. Traduttori: L. Lattanzi.
2008br. È sorprendente quanto ancora l'immagine corrente dell'artista sia percepita sotto le spoglie tradizionali del genio, ma questa immagine non è che l'esito di una storia bimillenaria, che questo libro, curato da Luigi Russo, affronta per la prima volta in tutta la sua complessità. Alcuni tra i migliori specialisti italiani dipanano qui una vicenda ricca d'implicazioni teoriche e di svolte culturali impegnative: Giovanni Lombardo tratteggia la figura del poeta e dell'artista in Grecia e in Roma, dall'invasamento poetico in Platone ai precorrimenti dell'anonimo del Sublime; Elisabetta Di Stefano interroga le poetiche e i trattati d'arte dal Trecento al Cinquecento; Salvatore Tedesco ricostruisce l'intreccio che lega il genio all'ingegno, dall'Italia e la Spagna del Rinascimento alla Germania dell'Illuminismo; Elio Franzini e Giuseppe Sertoli analizzano il secolo per eccellenza del genio, il Settecento, in Francia e Inghilterra; Paolo D'Angelo s'interroga sull'apoteosi romantica del genio, sulle sue deformazioni positivistiche e sul progressivo interdetto che lo ha colpito nel corso del Novecento.
2009ill., br. "Chi scrive ha tentato in passato una definizione di paesaggio. La dimensione teorica apriva una sfera metafisica sempre più lontana dall'esistenza, astraendo il concetto dalla realtà. Una buona occupazione per il filosofo, ma poco utile per un ambito in continua trasformazione, da svelare per poter agire. Allora l'etica riprese il suo posto, indicato a suo tempo dai filosofi antichi e dai tragici: il suo ruolo di dottrina del luogo dove l'uomo costruisce e agisce". Paesaggio non è una nozione. Eric Dardel lo considera espressione fedele dell'esistenza. In effetti, il tentativo di cercare una definizione ne svaluta la reale essenza che ammiriamo o in cui viviamo, creando un'astrazione povera, priva della sua ricchezza etica. Nell'ampio panorama delle pubblicazioni sul paesaggio questo volume occupa una posizione a sé: la riflessione di un filosofo che raccoglie la propria esperienza tra ricerca e azione, teoria e progetto. Lo studio parte dalla profondità del nostro passato per guardare al futuro di un mondo umano, dove tutela dei luoghi e lettura della storia nella sua evoluzione si conciliano con il processo di trasformazione dei paesaggi, legato agli eventi contemporanei. Lo sguardo è lo strumento che sa cogliere le trame visibili e invisibili di un paesaggio come insieme di elementi eterogenei in relazione tra loro.
1999brossura Raramente la filosofia si è preoccupata di descrivere le forme disparate delle immagini, di approfondirne i fondamenti, inseparabili dalle speculazioni teologiche, di valutarne le funzioni complesse rispetto al mondo della conoscenza o dell'azione, Nel momento in cui la civiltà delle immagini pone inediti problemi epistemologici ed etici, questo saggio del filosofo Wunenburger si propone di raccogliere i materiali e i riferimenti indispensabili a pensare culturalmente il mondo delle immagini che avvolge sempre di più la nostra vita.
Hardcover grand in-8, 303 pp., frontispice, planches en noir, cartonnage sous jaquette illustrée. Bel exemplaire (légers défauts à la jaquette, ex-dono en page de titre). [GD8-7] Text in French
in-8°, 284 pp., figures n&b, broche, couv. Bon état. [109B-12]
1991DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, QUALCHE MACCHIETTA/FIORITURA, LIEVE ONDULATURA. Le grandi correnti dell'estetica novecentesca è una ricognizione a compasso aperto su scuole e protagonisti di questa branca moderna della filosofia, criticamente valutata da chi opera all'interno della comunità accademica italiana e di altri quattordici paesi: Francia, Germania, Inghilterra, Svezia, Finlandia, Belgio e Paesi Bassi, Polonia, Ungheria, Stati Uniti, Cina, Giappone, India e Turchia. L'occasione per tratteggiare una mappa cosi vasta e precisa degli studi contemporanei di estetica in Occidente e Oriente, un unicum nel suo genere, fu un convegno internazionale all'Università di Siena nel maggio 1990 le cui risultanze, arricchite di ulteriori contributi dall'Asia orientale, sono ora raccolte in questo volume in tre lingue a cura di Grazia Marchianò, di cui è in programma un'edizione condensata in cinese. Atti del Convegno Internazionale svoltosi all'Università di Siena 17-20 Maggio 1990. Grazia Marchiano è una studiosa comparatista impegnata, all'Università di Siena dove è professore straordinario di Estetica, in una serie di progetti interuniversitari volti alla costituzione di un Centro Internazionale di Studi Umanistici «Oriente e Occidente». E segretario generale dell'Associazione Italiana per gli Studi di Estetica (AISE). La sua opera saggistica includei volumi della trilogia: Il codice della forma, L'armonia estetica. Lineamenti di una civiltà laotziana, La parola e la forma (Bari 1968, 1973, 1977), nonché: La cognizione estetica tra Oriente e Occidente, Milano 1987; La creatività. Le basi poetiche della mente, Milano 1988; Aforismi di Ananda K. Coomaraswamy, Roma 1988. I testi degli autori non italiani sono pubblicati nelle lingue originali, tranne quelli di F. Fellmann, tradotto da F. Guano, di L. Wiesing, tradotto da G. Tateo, e di Fei Xinpei, tradotto dal cinese in inglese da Zhou Ping. Descrizione bibliografica Titolo: Le grandi correnti dell'estetica novecentesca: scuole, tendenze, problemi analizzati da specialisti di 14 paesi europei e extra-europei Autore: AA.VV. (Autori Vari) Curatore: Grazia Marchianò Copertina di: Ferdi Arzenton Appendice: Sichuan Aesthetics and Art Association Editore: Milano: Guerini e Associati Studio, Maggio 1991 Lunghezza: 410 pagine; 23 cm; ill. b/n ISBN: 8878022497, 9788878022492 Collana: Università Lingua: Italiano, Inglese, Francese Language: Italian, English, French Soggetti: Filosofia, Estetica, Arte, Correnti artistiche, Pensiero filosofico, Architettura, Scuole, Teorie, Europa, Studi culturali, Novecento, Bellezza, Armonia, Stili, Libri Vintage Fuori catalogo, Seminari, Convegni, Oriente, Asia, Occidente, Tradizioni culturali, Cina, Giappone, Olanda, Polonia, Francia, Italia, Estasi, Bello, Cesare Brandi, Bibliografia, Stefano Benassi, Fosca Mariani Zini, Ferdinand Felmmann, Lambert Wiesing, Bibliografia, Critica, Studi filosofici, Iconografia, Fenomenologia dell'estetico, Praxis, Moritz Geiger, Fruizione, Luciano Anceschi, Opera d'arte, Essenza, Percezione, Gusto, Immaginario, Oskar Becker, Scaramuzza, Stefano Zecchi, Struttura, Teoretica, Metafisica, Waldemar, Piacere, Wertnehmung, Oggettivazione, Canoni, Aloys Fischer, Atteggiamento, Dino Formaggio, Edmund Husserl, Eduard Marbach, Eidetica, Roman Ingarden, Ästhetik, ästhetische, ästhetischen, Hartmann, Intenzionalità, Johannes Daubert, Significato, Ontologia, Coscienza, Gillo Dorfles, Andreas Renyi, Federico Vercellone, Mikel Dufrenne, Hubert Dethier, Carlo Gentili, Sergio Givone, Kortan, Fei Xinpei, Amsterdam, Michael H. Mitias, Moriani, Guido Morpurgo-Tagliabue, Piselli, Benedetto Croce, Giuseppe Prestipino, Sonja Servomaa, Finlandia, Lathi, Donald Crawford, Daniel Charles, Rosario Assunto, Leonardo Amoroso, Francesco Solitario, Vittorio Stella, Antonio Russi, Ananta Sukla, Aldo Trione, Costruzione, Edifici, Mausolei, Templi, Religione, Sacro, Internazionalismo, Ankara, Istanbul, Turchia, Paesi Bassi, Brutalismo, Fascismo, AISE, Strutturalismo, Purismo, Purezza, Razionalismo, Formalismo, Van Der Rohe, Las Vegas, Yener, Eldem, Siena, Arezzo, Toscana, Poesia, Poetica, Gianni Vattimo, Rivista, Riti, Ritualità, Mythe du rite, Giorgio Colli, Fausto Moriani, Svezia, Goran, Sorbon, Scandinavia, Terence J. Diffey, Richard Woodfield, Pragmatismo, Simbolismo, Germania, Berlino, Tecnologia, Willem Elias, Belgio, Sublime, Tatarkiewicz, Alicja Kuczynska, Ungheria, Kenjiro Yoshioka, Grecia, India, Russia, Burkhardt, Est, Politecnico, United States of America, Great Britain, Poland, Netherlands
2004DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVI SEGNI DEL TEMPO. Sarà l'elettricità, terza grande tecnologia del linguaggio dopo l'oralità e la scrittura, che risensorializzerà la narrazione. La dinamica dell'integrazione dei modi di trattamento dell'informazione elettronica oggi comporta l'esteriorizzazione attraverso le reti del sistema nervoso di ciascuno di noi. La lettura diventa una scrittura seconda, scritta proprio perché essa lasci delle tracce. C'è dunque, a molti livelli, una profonda interdipendenza tra le nostre modalità narrative e le tecnologie che le trattano. lo le chiamo delle psicotecnologie precisamente perché la parola, la scrittura e il digitale intrattengono dei rapporti intimi attraverso il linguaggio con la nostra psiche." Lo studio proposto qui da Maria D'Ambrosio è un contributo importante alla grammatica delle psicotecnologie. "It Will be electricity, third largest language technology after orality and writing, which will sensoryize the narrative. The dynamic of the integration of modes of information processing Electronics today involves the externalisation through our nervous system networks. Reading becomes a second, written precisely because it leaves a trail. There is, therefore, on many levels, a deep interdependence between our narratives and technologies that treat them. the call of the cognitive psychology precisely because the word, writing and digital entertain of intimate relationships through language with our psyche." Descrizione bibliografica Titolo: Attori scene autobiografie: per un approccio narrativo ai media e alla formazione Autore: Maria D'Ambrosio Prefazione di: Derrick de Kerckhove Editore: Napoli: Liguori, 2004 Lunghezza: 94 pagine; 24 cm ISBN: 8820736616, 9788820736613 Collana: Volume 10 di Strumenti per la formazione dei formatori. Domini Soggetti: Educazione, Formazione, Opere di consultazione, Studi interdisciplinari, Politica, Società, Cultura, Comunicazione di massa, Etimologia, Critica letteraria, Interpretazione, Metodologia, Narrare, Narrazione, Scrittura, Favola, Fabula, Pensiero, Creazione, Dialogo, Biografie, Lettore, Autobiografie, Storie, Scrivere, Tecniche, Metodi, Creazione, Scritture elettroniche, Strumenti, Tecnologia, Specchio magico, Ragazzi, Bambini, Narrativa, Multimediale, Estetica, Sperimentazione, Questionario, Testi, Diario, Proposte, Produzioni, Autoproduzioni, Raccontarsi, Racconto, Raccontare, Costruire, Fantasia, Citazioni, Riferimento, Testo scritto, Cinema, Milman Parry, The Singer of Tales, Marshall Mc Luhan, The Gutenberg Galaxy, Walter Ong, Orality and Literacy, Vygotskij, Todorov, Watzlawick, Mead, Rodari, Maragliano, Didattica multimediale, Pedagogia, Identità, Ricoeur, Papert, Costruzione, Tempo, Galimberti, Eco, Brainframes, Benjamin, Barthes, Bachtin, Romanzo, Artaud, Jerome Bruner, Libri Vintage Fuori catalogo, Education, Training, Reference Works, Interdisciplinary Studies, Politics, Society, Culture, Communication, Etymology, Literary Criticism, Interpretation, Methodology, Narrating, Narration, Writing, Fable, Thought, Creation, Dialogue, Biographies, Reader, Autobiographies, Stories, Write, Techniques, Methods, Creation, Electronic writings, Tools, Technology, Magic mirror, Kids, Children, Fiction, Multimedia, Aesthetics, Experimentation, Questionnaire, Texts, Diary, Proposals, Productions, Self-productions, Telling oneself, Story, Telling, Building, Fantasy, Quotes, Reference, Written text, Multimedia teaching, Pedagogy, Identity, Construction, Time, Novel, Out of print books, Diary Indice Prefazione di Derrick de Kerckhove Nota introduttiva Premessa Ipotesi e strumenti di analisi Capitolo primo La narrazione Capitolo secondo Il sapere e le tecnologie Capitolo terzo Il laboratorio. Un'esperienza in ambiente-formazione Bibliografia Maria D'Ambrosio (Napoli, 1971) è professore associato di Pedagogia generale e sociale presso l'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli dove è titolare delle Cattedre di Pedagogia della comunicazione, Comunicazione e cultura digitale e di Pedagogia delle organizzazioni. Responsabile del gruppo di ricerca Embodied Education e membro del Dottorato Humanities and Technologies, è anche membro del Comitato Scientifico della Fondazione Gerardino Romano e del Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica promosso dall'Associazione Italiana del Libro. I suoi interessi di ricerca si fondano su un'estetica della formazione e sulla embodied cognition per muoversi tra teatro, ambienti digitali di apprendimento, consumi mediali, arte & scienza. Ha di recente pubblicato: Teatro e parateatro come pratiche educative (Liguori); Teatro come pratica pedagogica. Ricerca-azione per il Teatro-Scuola (Pensa); con Vincenzo Moretti et alia, Il coltello e la rete. Per un uso civico delle tecnologie digitali (ediesse); e-Learning. Electric Extended Embodied (ETS).
1945DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. BUONE CONDIZIONI GENERALI, BRUNITURA, MACCHIETTE SPARSE, FIORITURE E SEGNI DEL TEMPO. ALCUNE PAGINE DI FIGURE ALLENTATE. Vecchi quadri, angoli dimenticati di Roma, curiosi personaggi letterari e artistici: l'erudizione si fa arguta e piccante sotto la penna d'uno dei più brillanti saggisti contemporanei. Mario Praz (Roma, 6 settembre 1896 – Roma, 23 marzo 1982) è stato un saggista, critico letterario e scrittore italiano, è stato anche critico d'arte, traduttore e giornalista. I suoi studi sono incentrati in particolare sull'Inghilterra fra il Seicento e l'epoca vittoriana, ma si è occupato anche di letteratura italiana, francese, spagnola, tedesca, russa. Descrizione bibliografica Titolo: Motivi e figure Autore: Mario Praz Editore: Torino: Giulio Einaudi, 7 Giugno 1945 Lunghezza: 205 pagine; 22 cm; illustrato (18 figure fuori testo in b/n) Collana: Volume 61 LXI di Saggi Soggetti: Estetica, Arte, Critica letteraria, Saggistica, Classici, Critici letterari italiani, Libri Vintage, Libri fuori catalogo, Letteratura romantica inglese, Poesia, Dipinti, Studi culturali, Neoclassicismo, Teatro, Pittura, Scultura, Romanzi, Romanticismo, Autori, Storia, Surrealismo, Correnti letterarie, Motivi, Amore e Psiche, Venere, Mitologia classica, Ritratti, Manierismo, Giardino delle delizie, The Italian Element, Essays and studies, English literature, Aesthetics, Arts, Literary Criticism, Non-Fiction, Classics, Italian Literary Critics, Books Out Of print, English Romantic Literature, Poetry, Paintings, Cultural Studies, Neoclassicism, Theater, Painting, Sculpture, Novels, Romanticism, Authors, History, Surrealism, Currents Literary, Motives, Love and Psyche, Venus, Classical Mythology, Portraits, Mannerism, Garden of Delights Indice: Hieronymus Bosch Venere del Nord Michelangiolismo nordico Il paesaggio eroico Prolegomeni alla narrativa dell'Ottocento Grecità del Foscolo Foscolo manierista Un ritratto di Ugo Foscolo Le belle dell'epoca neoclassica Un ritratto di Giuseppina Grassini Allegra ed Emilia Mary Shelley La sorella di Keats Un'amica di Mazzini: Margaret Fuller Ossoli Ouida Edward Lear Rimbaud Mademoiselle Gertrude Esperienza dannunziana Comportamento di d'Annunzio Roma sentimentale Due zitelle inglesi L'amore delle statue Le due sorelle Sorprese di Roma La cappella delle pietre dure Visita al Lonchio Restauri De' professori d'anticaglie Quartiere modello Potenza delle parole Simmetria Voce dietro la scena Shakespeare e lo schermo La voce nella tempesta (Wuthering Heights) Idea d'un film Indice delle persone, luoghi, cose notevoli. Parole e frasi comuni Alice Toklas artista Baraonda bella bellezza Biedermeier bionda borghese Bosch Bronte busto Cruikshank Carstens cinema casa Chardin Charles Lamb cielo d'Annunzio decorazione Dickens dipinto divino donna disegno dramma Edward Lear Emily Brontè famiglia Fanny fantasia Fernando figlio figura film finestra fiori Firenze Foscolo frase Fuller Gertrude Stein Giangastone gioco giovane Godoy Goya Grassini Greuze grottesco gusto Hieronymus Bosch Hogarth ignuda immagine inglese Jan Steen Keats Koch Lear leggere leggiadra Londra Maestro Pastoso Manuel Deutsch Manuel Godoy Margaret Mary Shelley Merle Oberon Metsu Michelangelo miniatura mondo Montegiordano Museo Napoleone neoclassico occhi Olandesi Ouida paesaggio parole personaggi Pieter de Hooch pittore poeta quadro regina Rimbaud ritratto romanzo rosa scena sfondo Shakespeare Shelley signora spagnola spirito stanza statue Steen Stein Vermeer veste voce nella tempesta volto Vrel Wuthering Heights
1983DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO, MACCHIETTE/FIORITURE ALLA COPERTINA; FORMATO MINI. RARO. Roberto Pane, sebbene nato a Taranto (1897), può dirsi propriamente napoletano, per essere cresciuto ed avere compiuto la sua educazione scolastica nella città partenopea. Interruppe questo soggiorno soltanto quando fu chiamato alle armi, sul finire della prima guerra mondiale e per laurearsi in Architettura presso la Scuola di Roma. Ma fu a Napoli che insegnò, per incarico, Storia dell'arte al liceo «Umberto I» e svolse quel servizio di architetto presso la Soprintendenza alle Antichità durante il quale assistette ai recuperi di reperti Archeologici, nel corso del dragaggio del porto puteolano (1926) operato frettolosamente e senza alcun rispetto per le importanti scoperte che si andavano facendo. Fu soprattutto formativo per Pane il circolo di studiosi e bibliofili costituitosi intorno a Benedetto Croce, nel cuore del centro antico e più popolare della città, nell'ambito delle chiese di S. Chiara e dell'allora indenne S. Sebastiano, di piazza Dante e via Costantinopoli, ossia la zona delle librerie antiquarie. Dal filosofo egli non desunse precisi temi dottrinali e contenuti di pensiero da esplicare con diligente ortodossia, quanto quel fondamento di profonda serietà morale, di cui ha sempre improntato il rigoroso orientamento metodologico e l'impegnata verità storica. Il contatto diretto con Croce si rinvigoriva, inoltre, con la riflessione sui suoi scritti e con la frequentazione di ingegni adusi a quella scuola. Tra essi, più frequentemente gli avviene tuttora di ricordare: Francesco Flora, Valentino Piccoli, Gino Doria, Sergio Ortolani, Ottavio Morisani, il chirurgo Beniamino Rosati, Giuseppe Ceci, Aldo De Rinaldis e soprattutto l'editore Riccardo Ricciardi, col quale strinse negli anni Sessanta uno straordinario sodalizio di cui siamo testimoni parecchi. Nell'estetica crociana Pane ha ritrovato lo stimolo di partenza ed il viatico necessari a promuovere il rinnovamento della teoria e della metodologia della ricerca, attinenti ad una storia dell'architettura da sempre esplicata tra una filologia meramente relativa alla struttura, caratterizzazioni stilistiche, schematiche nozioni generali, vacue puntualizzazioni a sé stanti sui materiali impiegati, pedissequi ferimenti a presunti prototipi, estranianti notazioni tecnologiche. Occorre ripetere ancora che non si trattò di un ancoraggio definitivo e completo, ma segnatamente di una decisa propensione ad inoltrarsi su strada lungo la quale avrebbe avuto modo di incrementare e sviluppare i propri pensamenti teoretici, attraverso una intensa e varia militanza culturale. INDICE I. Le prime esperienze II. Autonomia dell'arte III. Architettura e letteratura IV. Rinasce Napoli nobilissima V. Architettura e socialità VI. Architectura in nuce VII. Stile e Weltanschauung VIII. Il libro su Gaudì IX. Fotografia e ricerca scientifica X. Studi di archeologia XI. Beni culturali ed ambientali XII. Il Rinascimento nell'Italia meridionale XIII. L'impegno didattico Descrizione bibliografica Titolo: Roberto Pane: Teoria e storia dell'architettura Autore: Raffaele Mormone Editore: Napoli: Ermanno Cassitto, Gennaio 1983 Lunghezza: 88 pagine; 15 cm Collana: Volume 3 di La Faglia, diretta da Ugo Piscopo Soggetti: Architettura, Arti figurative, Letteratura artistica, Restauro critico, I marmi antichi di Baia, Francesco Flora, Valentino Piccoli, Benedetto Croce, Gino Doria, Sergio Ortolani, Ottavio Morisani, Beniamino Rosati, Giuseppe Ceci, Aldo De Rinaldis, Riccardo Ricciardi, Estetica crociana, Teoria, Metodologia, Ricerca, Storia, Filologia, Struttura, Gustavo Giovannoni, Intellettuali napoletani, Architetti, Studi in onore, Studi culturali, Opere architettoniche, Teoria architettonica, Composizione, Restauri, Opere generali, Arte, Archeologia, Rinascimento, Umanesimo, Socialità, Autonomia, Weltanschauung, Stile, Fotografia, Ricerca, Beni culturali, Ambiente, Paesaggio, Territorio, Italia meridionale, Sud, Napoli, Didattica, Filosofia, Insegnamento, Avanguardia, Cesare Brandi, Renato Bonelli, Ministero dei lavori pubblici, Adorno, Horkheimer, Lewis Mumford, Adriano Olivetti, Speculazione edilizia, Achille Lauro, Andrea Palladio, Antoni Gaudì, Piano Territoriale Paesistico, Piano Regolatore, Penisola sorrentina-amalfitana, Luigi Piccinato, Storia di Napoli, Ernesto Pontieri, Salvatore Battaglia, Giovanni Cassandro, Epicarmo Corbino, Architettura rurale campana, Giovan Giambattista Piranesi, Arti figurative, Gian Lorenzo Bernini, San Gregorio Armeno, Posillipo, Via Partenope, Razionalismo, Padiglione della Civiltà Cristina in Africa, Mostra d'Oltremare, Istituto di Scienze Economiche e Commerciali, Ferdinando Fuga, Sorrento, Ville vesuviane, Centro storico antico, Luigi Vanvitelli, Paestum, Seicento napoletano, Jung, Psiche, Memoria, Monumenti, Urbanistica, Teorie, Esperienze, Novecento, Salvaguardia dei centri storici, Conservazione, Dialettica, Scuola storica napoletana, Scuola di Francoforte, Amedeo Maiuri, Castelnuovo, Chiostro, Santa Chiara, Giardini del Molosiglio, progettazione, Progetti architettonici, Realizzazioni, Santa Caterina a Formiello, Bernard Berenson, Anni Trenta, Anni Quaranta, Anni Cinquanta, Anni Sessanta, Anni Settanta, Dopoguerra, Antifascismo, Frontone, Galleria Vittoria, Chiaia, Piazza Municipio, Via Guglielmo Acton, Critica, Collezionismo, Libri rari Vintage fuori catalogo, Creazione artistica, De Logu, Rinnovamento, Letteratura, Poesia, Annibale Caracci, Brunelleschi, Riviste, Scritti, Francesco De Sanctis, Heinrich Wölfflin , Biennale di Venezia, Frank Lloyd Wright, Bruno Zevi, Ricostruzione, Dibattiti, Polemiche, Antico, Nuovo, Modernismo, Modernità, Angelo Masieri, Ernesto N. Rogers, Edilizia nuova, Leonardo Benevolo, Giuseppe Samonà, Piccinato, Berkeley, Istituto Navale, Lucio Santoro, Giuseppe Fiengo, Architecture, Figurative arts, Artistic literature, Critical restoration, Crocean aesthetics, Theory, Methodology, Research, History, Philology, Structure, Neapolitan intellectuals, Architects, Honor studies, Cultural studies, Architectural works, Architectural theory, Composition, Restorations, General works Archaeology, Renaissance, Humanism, Sociality, Autonomy, Style, Photography, Research, Cultural heritage, Environment, Landscape, Territory, Southern Italy, South, Naples, Didactics, Philosophy, Teaching, Avant-garde, Building speculation, Territorial landscape plan, Master plan, History of Naples, Rural architecture, Figurative arts, Rationalism, Vesuvius villas, Ancient historic centre, Neapolitan seventeenth century, Psyche, Memory, Monuments, Town planning, Theories, Experiences, Twentieth century, Safeguarding of historic centres, Conservation, Dialectic, Neapolitan historical school, Frankfurt, Cloister, Gardens, planning, Architectural projects, Thirties, Forties, Fifties, Sixties, Seventies, Post-war, Anti-fascism, Frontone, Criticism, Collecting, Rare books out of print, Artistic creation, Renewal, Literature, Poetry, Magazines, Writings, Venice Biennale, Reconstruction, Debates, Controversies, Ancient, Modernism, Modernity, New Building
1955A CURA DI GIAMPAOLO GANDOLFO NERI POZZA 1955 181 PP. SEGNI DEL TEMPO, PERALTRO LIEVI, TUTTA LA PAGINAZIONE INTONSA: CHIUSA E DA APRIRE.
1965DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. RARO. Descrizione bibliografica Titolo: I massimi problemi del reale: il Bello Autore: Vincenzo De Ruvo Editore: Napoli: Libreria Scientifica Editrice, 2 Gennaio 1965 Edizione: Seconda edizione riveduta Lunghezza: 214 pagine; 20 cm Collana: Filosofia e pedagogia Soggetti: Filosofia, Indagine critica dell'uomo, Aspetti filosofici, Estetica, Natura, Arte, Bellezza, Filosofia greca, Aristotele, Cristianesimo, Umanesimo, Rinascimento, Oggetto, Bello, Arti, Sentimenti, Volontà, Opere, Dio, Pensiero filosofico, Dialettica, Fantasia, Creatività, Creazione, Stili, Artisti, Strumenti, Genialità, Esperienza, Materialità, Storia, Storicità, Evoluzione, Critica d'arte, Psicologia, Canova, Meditazioni, Valori morali, Tetralogia filosofica, Libri Vintage Fuori catalogo, Libri rari, Il conoscere, Conoscenza, Spiritualità, Iconografia, Immagini, Trasmissione, Fruibilità, Fruizione, Mentalità, Rappresentazione, Letteratura, Scultura, Pittura, Musica, Etica, Morale, Essere, Esistenza, Anni Quaranta, Principio di individuazione, Scritti filosofici, Saggi, Sociologia, Scienze umane, Armonia, Canoni, Cultura classica, Philosophy, Critical investigation of man, Philosophical aspects, Aesthetics, Nature, Art, Beauty, Greek philosophy, Aristotle, Christianity, Humanism, Renaissance, Object, Beautiful, Arts, Feelings, Will, Works, God, Philosophical thought, Dialectics, Fantasy, Creativity, Creation, Styles, Artists, Tools, Genius, Experience, Materiality, History, Historicity, Evolution, Art criticism, Psychology, Canova, Meditations, Moral values, Philosophical tetralogy, Out of print books, Rare books, The Knowledge, Spirituality, Iconography, Images, Transmission, Usability, Fruition, Mindset, Representation, Literature, Sculpture, Painting, Music, Ethics, Being, Existence, Forties, Principle of individuation, Philosophical writings, Essays, Sociology, Human sciences, Harmony, Canons, Classical culture
1972(Codice BV/0309) In 8º 253 pp. Testi degli interventi nelle lingue originali. Firma, lieve alone al bordo inferiore della copertina, fresco volume. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
réf. 569213P., Gallimard, 1988. 2 tomes en 2 volumes in-8 br., 165-167 pp.
1931réf. 013760Paris Editions Albert Lévy 1931 In-4 En feuilles, couverture imprimée
1938réf. 20384Paris L'âge Nouveau 1938 In-8 carré Paginé 259-384 pp sur beau papier
1939réf. 20385Paris L'âge Nouveau 1939 In-8 carré Paginé 132-253 pp sur beau papier, epaisseur double d'un numéro sur papier ordinaire
1939réf. 20386Paris L'âge Nouveau 1939 In-8 carré Paginé 244-366 pp sur beau papier ( pur fil ), epaisseur double d'un numéro sur papier ordinaire