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réf. 546910P., Hachette, 1903. 2 volumes in-12, demi-percaline à la Bradel vert foncé, pièces de titre basane rouge, fleurons, lieu et dates dorés, couv. conservées, II-292 + 360 pp.
1876réf. 1235539Paris, Germewr-Baillière, 1876. 2 Bl., 176 S., 24 S. Verlagsanzeigen. Neuer Ppbd (etwas braunfleckig).
1872réf. 1235540Paris, Germer-Baillière, 1872. 2 Bl., 173, (3) S. Neuer Ppbd. (stellenw. braunfleckig). (Bibliotheque de Philosophie Contemporaine)
réf. 569211P., Puf, 2009. In-8 br., 209 pp., bibliographie. Envoi manuscrit de l'auteur.
2005Mm 210x300 Volume di pp. 439, lèt, ricco apparato iconografico in bianco e nero e colore. Opera in stato di nuovo. Testo in lingua tedesca. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE. WORLDWIDE DELIVERY.
1898In 16, pp.(4) + 148. M. pl. coeva con fr. in oro al d.
1989réf. ART5908MLibro en rústica, 127 páginas, publicado en 1989 en las ediciones Cantz, muy buen estado general.
1970(Codice LT/3094) In 8° 263 pp. Brossura editoriale, ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
Monsalvato 1942. 8°:pp.108n. bross.origin. Intonso. Copertina anteriore con una macchia d’acqua ai margini inferiori.
1857réf. 1254961Stuttgart, C. Mäcken, 1857. Gr.-8vo. 13, (3), (316) S. (Aesthetik oder Wissenschaft des Schönen, III (Die Kunstlehre), Heft 5 = S. 1159 - 1774). Hlwdbd d. Zeit m. schlichtem Rückendekor in Schwarzprägung u. goldgeprägtem Rückentitel (Ränder leicht gebräunt).
réf. 125962Georges Braziller, New-York - 1977 - In-4 broché, couverture illustrée - 127 pages - Nombreuses illustrations en N&B et en couleurs, in et hors texte, dans l'ouvrage - Texte en anglais
1977réf. 1123682(Uppsala 1977), 1977). 174 S. OKart.
2014New English Paperback. Pbo. Roy. 8vo. (24 x 16 cm). In Turkish. 256 p. Ills. Kültürlerarasi hümanizmanin müzikteki simgesi: Çagdas iki oratoryo. A. Adnan Saygun'un Yunus Emre ve Michael Tippett'in zamanimizin çocugu oratoryolarinin yapi, stil ve içerik yönlerinden karsilastirmali incelemesi.
1997Fine English Paperback. Pbo. Roy. 8vo. (24 x 17 cm). In English. [x], 149 p. State and the (re)production of urban space. Overall of this study is concentrated on a search for a comprehensive method, for the study of the role of state in (re)production of urban space. This comprehensive framework is based or all attempt towards abolishing anv dichotomous separation between structures and the agents. In contrast to both functionalist. determinist and reductionist approaches which de-emphasize the role of the agents reroduction of urban space and the voluntaristic approaches which over-emphasize the role of the agents, this study attempts to propose a dynamic model for continuous determinations between structures and the agents.
1988Fine English Paperback. Pbo. Roy. 8vo. (24 x 17 cm). In English. 95 p. Management of urban growth in Turkey.
In 8° piccolo, legatura T.Tela coeva con titolo oro su tassello al dorso, pp. 108(2). Buon esemplare.
19353 voll. in 8', br. ed. ; vol I- introduzione ai problemi della conoscenza, pp. 208, ; vol II, introduzione ai problemi dell'estetica, pp. 160; vol III introduzione ai problemi della morale, pp. 148.piccolo starppo lungo la costa ai vol. I e III , piccola correzione al titolo al piatto del vol II, altrimenti in buono stato, ordinari segni d'uso e del tempo.
1961réf. 31015Gallimard Cuir Paris 1961
2012br. "Aura e choc" raccoglie in un unico volume i principali studi dedicati da Walter Benjamin al complesso ambito della teoria dei media, tra cui il saggio "L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica", qui presentato nella versione del 1935-36. Chiave di volta di questa teoria, che Benjamin sviluppa dai primi scritti degli anni '10 fino agli ultimi frammenti del libro sui "passages" di Parigi, è l'idea secondo cui va considerato come "medium" tutto ciò che è in grado di ridefinire le coordinate della percezione, dei modi di vedere e di sentire, e più in generale dell'esperienza. Sulla base di tale presupposto Benjamin discute media moderni come la fotografia e il cinema, la radio e il telefono, il libro e il giornale, ma anche le forme espressive della lingua, della linea e del colore, strumenti ottici come la camera obscura e la lanterna magica, i sistemi di illuminazione urbana e l'architettura di vetro, per arrivare infine agli stati di alterazione percettiva indotti dal sogno e dall'hashish. Nel loro insieme, tutti questi media sono per Benjamin capaci di trasformare storicamente l'esperienza sensibile, sottoponendo l'individuo moderno a un autentico "training del sensorio" che gli consente di affrontare il passaggio dalla cultura ottocentesca, permeata dal culto dell'aura, a una modernità che lo espone a continui choc.
2020br. Il filo che lega le riflessioni di Simmel, nella prospettiva originale proposta dai curatori, è quello dell'estetica sociale, ovvero lo studio dei fenomeni sociali alla luce dei metodi attinti dall'estetica, intesa sia come teoria della percezione sensibile sia come teoria dell'arte. Unendo l'interesse per le costanti antropologiche a un più sociologico «senso intensissimo del presente», Simmel ci insegna a riconoscere nell'estetica una dimensione costitutiva della società umana e a distinguere le modificazioni storiche del sensorio promosse dall'avvento del moderno stile di vita. Giochi di sguardi e di odori, ornamenti e corteggiamenti, ponti e porte, manici e cornici, mode e tipi urbani, fiere industriali e trasformazioni della sensibilità: l'estetica sociale non è solo un capitolo imprescindibile della filosofia di Simmel, ma un pensiero vivente, ancora valido per esplorare la nostra estetica quotidiana e per comprendere le trasformazioni della società contemporanea.
1935Scholar's bookplate to inner cover and name in pen to ffep (G. P. Goold). Spine has been reinforced with tape that has now yellowed. Small chip to 1 edge. ; Extensive English Introduction and translation with Greek Text and Latin apparatus. Two black-and-white plates. ; 288 pages
1984DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI GENERALI, MAI SFOGLIATO, LIEVE BRUNITURA, LIEVI SEGNI DEL TEMPO. Riesaminare le condizioni e i modi in cui l'arte italiana si consegnò colpevolmente o incolpevolmente al fascismo ha significato per il gruppo di giovani critici autori di questo libro non solo cogliere il rapporto arte-società in uno dei momenti più difficili della storia del nostro paese e dell'Europa occidentale, ma provocare una costruttiva riflessione critica. Uscire fuori da un'idea del fascismo come fenomeno storico concluso ha voluto dire identificarne oltre il gioco dei risentimenti e le indignazioni moralistiche le mitologie, le strategie, i meccanismi. In questa prospettiva, il volume dedica un'attenzione particolare a singoli momenti della vita artistica in Italia tra il primo dopoguerra e il 1945 in rapporto agli avvenimenti della storia sociale e politica. Sono stati per questo evidenziati il futurismo (Crispolti) e l'esperienza del razionalismo e dell'arte astratta (Birolli) visti di fronte al progetto mai realizzato di creare un'arte di regime. È sembrato utile inoltre confrontare il percorso della cultura italiana con le contemporanee esperienze tedesche (Hinz) per i loro legami politici e per le equivalenze e le distanze esistenti fra le due condizioni storiche. I saggi qui raccolti prendono lo spunto da una serie di conferenze organizzate nel 1973 dalla Casa della Cultura di Milano sul tema "Arte e fascismo". Enrico Crispolti insegna storia dell'arte all'Università di Salerno. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni tra cui citiamo Il mito del la macchina (1969). Ha organizzato una serie di importanti mostre tra cui quella di Balla a Torino nel 1963. Zeno Birolli insegna storia dell'arte all'Accademia Albertina di Torino. Si è occupato di arte moderna e tardo-medievale. Fra i suoi lavori citiamo la cura degli Scritti editi e Inediti di Boccioni (1972) e di Errante, erotico, eretico di Licini (1974). Ha organizzato, fra le altre, la mostra di Licini del 1968 a Torino. Berthold Hinz insegna storia dell'arte all'Università di Francoforte. Fra i suoi scritti ricordiamo: Dürers Gloria (1971), Zur Dialektik des bürgerlichen Autonomiebegriffs (1972) e Beiträge zur Geschichte des Ehepaarbildnisses (1973). Contiene: Appunti sui materiali riguardanti i rapporti tra futurismo e fascismo di E. Crispolti; Tesi sull'estetica del nazionalsocialismo di B. Hinz; Verso un'estetica di Z. Birolli. Descrizione bibliografica Titolo: Arte e fascismo in Italia e Germania Titolo originale: Thesen zur Äesthetik des Nationalisozialismus Autore: Berthold Hinz, Enrico Crispolti, Zeno Birolli Curatore: AA.VV. (Interventi di Autori Vari): Sergio Antonielli, Raffaele De Grada, Luciano De Maria, Mario De Micheli, Carlo Fontana, Ferruccio Masini, Morando Morandini, Marco Rosci, Rubens Tedeschi Traduzione dal tedesco di: Giorgio Backhaus Editore: Milano: Feltrinelli, Settembre 1984 Lunghezza: 181 pagine; 18 cm; illustrato (90 illustrazioni fuori testo) Nota di: Pasquale Guadagnolo Collana: Volume 63 di I Nuovi testi Soggetti: Arte, Critica, Storia, Novecento, Anni Dieci, Anni Venti, Anni Trenta, Anni Quaranta, Movimenti artistici, Filosofia, Ideologie politiche, Fascismo, Nazismo, Nazionalsocialismo, Artisti, Censura, Propaganda, Italia, Germania, Stili, Correnti, Brutalismo, Futurismo, Futuristi, Linguaggio, Opere generali, Cultura, Estetica, Monumenti, Pittura, Pittori, Linguistica, Masse, Committenze, Esposizioni, Mostre, Gallerie, Pubblicità, Design, Espressionismo tedesco, Cinema, Poetica, Libri illustrati, Terzo Reich, Dittatura, Totalitarismo, Ideologia, Consenso, Dissenso, Protezione, Berlino, Monaco, Ebrei, Antisemitismo, Politica, Esibizioni, Architettura fascista, Culto del capo, Kunst, Paesaggio, Natura, Hitler, Mussolini rivoluzionario, Edifici, Costruzioni, Opere pubbliche, Concetto, Simbolismo, Simboli, Potere, Maestosità, Funzione, Materiali, Arte degenerata, Fotografia, Industria, Guerra, NSDAP, Cultura, Ministero, Arti visuali, Non ariani, Modernisti, Modernismo, Esclusione, Repressione, Regime, Reichskulturkammer, Partito nazista, Partecipazione, Degenerazione, Stato, Finanziamenti, Finanze, Arte ebraica, Comunismo, Bolscevismo, Anti-comunismo, Unione Sovietica, Russia, Peter Adam, Letteratura, Collezionismo, Bibliografia, Riferimento, Consultazione, Libri Vintage Fuori catalogo, Vita artistica e culturale, Feixisme, Italien, Fascisme, Italie, Futurisme, 1922, 1943, ètudes diverses, Faschismus, Deutschland, Miti, Mitologia, Frankfurter Schule, Scuola di Francoforte, Weimar, Borghesia, Intellettuali, Razionalismo, Storiografia, Analisi, Giò Pomodoro, Alik Cavaliere, Iconografia, Eversione, Gian Franco Vené, Fernando Tempesti, Emilio Bertonati, Vittorio Fagone, Renzo De Felice, Tommaso Marinetti, Avanguardie europee, Destra, Sinistra, Appartenenza, Macchina, Tecnica, Tecnologia, Tradizione, Eroismo, Dialettica, Pensiero politico, Documenti, Rottura, Audacia, Provocazione, Reazione, Azione, Militarismo, Violenza, Coraggio, Ribellione, Patriottismo, Nazionalismo, Teatro, Proclama, Trieste, Roma, Igiene, Irredentismo, Liberazione, Libertà, Imperialismo, Anticlericalismo, Chiesa, Liberalismo, Socialismo, Colonialismo, Espansionismo, Conquiste, Georges Sorel, Charles Péguy, Max Stirner, Wagner, Dadaismo, Interventismo, Bruno Corra, Umberto Boccioni, Carlo Erba, Mistica, Gabriele D'Annunzio, Consumismo, Anarchia, Carlo Carrà, G. Balla, Depero, Prampolini, Dottori, Credere, Obbedire, Combattere, Balilla, Gioventù fascista, Educazione, Artecrazia, Razzismo, Stampa, Editoria, Giornali, Quotidiani, Hermann, Bandiera, Sport, Rudolf Hermann Eisenmenger, Mercker, Bergmann, Heinrich, Kiefer, Sironi, Oltremare, Bruno Munari, Pagano, Impegno civile, Professionisti, Corporazioni, Corporativismo, J. Le Breton, Lavoro, Armi, Fiere, FIAT, Demagogia, Populismo, Griffini, Case popolari, Musica, RAI, Radio, televisione, Cinegiornale, Alceo Toni, Barbara Giuranna, Rito Selvaggi, Duce, Decima Legio, Pietro Mascagni, Alfredo Casella, Conservatorio, Minculpop, Jazz, Criticism, History, Twentieth Century, Tens, Twenties, Thirties, Forties, Art Movements, Philosophy, Political Ideologies, Fascism, Nazism, National Socialism, Artists, Censorship, Italy, Germany, Styles, Currents, Brutalism, Futurism, Futurists, Language, General works, Culture, Aesthetics, Monuments, Painting, Painters, Linguistics, Masses, Clients, Exhibitions, Exhibitions, Galleries, Advertising, German Expressionism, Poetics, Illustrated books, Third Reich, Dictatorship, Totalitarianism, Ideology, Consent, Dissent, Protection, Munich, Jews, Anti-semitism, Politics, Exhibitions, Fascist architecture, Chief worship, Landscape, Nature, Revolutionary, Buildings, Constructions, Public works, Concept, Symbolism, Symbols, Power, Majestic, Function, Materials, Degenerate, Photography, Industry, War, Culture, Ministry, Visual arts, Non-Aryans, Modernists, Modernism, Exclusion, Repression, Nazi party, Participation, Degeneration, Funding, Finances, Jewishes, Communism, Bolshevism, Anti-communism, Literature, Collecting, Bibliography, Reference, Consultation, Out of print books, Cultural life, Myths, Mythology, Frankfurt School, Bourgeoisie, Intellectuals, Rationalism, Historiography, Analysis, Iconography, Eversion, European Avant-gardes, Right, Left, Belonging, Machine, Technique, Technology, Tradition, Heroism, Dialectic, Political thinking, Documents, Rupture, Boldness, Provocation, Reaction, Action, Militarism, Violence, Courage, Rebellion, Patriotism, Nationalism, Theater, Proclamation, Rome, Hygiene, Irredentism, Liberation, Freedom, Imperialism, Anticlericalism, Church, Liberalism, Socialism, Colonialism, Expansionism, Conquests, Dadaism, Interventionism, Mystical, Consumerism, Anarchy, Believe, Obey, Fight, Fascist youth, Education, Artecracy, Racism, Press, Publishing, Newspapers, Newspapers, Flag, Overseas, Civil commitment, Corporations, Corporatism, Jobs, Weapons, Fairs, Demagogy, Populism, Family members, Social housing, Music, Newsreel, Conservatory Parole e frasi comuni architetti arditi arte artisti aspetti azione borghese caso centri cinema città classe Combattimento compito comune critica cultura culturale difesa discorso economico esempio estetica Fasci fascismo FELICE fondo forme forza fronte futuristi genere gruppo guerra ideologia intellettuali internazionale interventi italiana italiano lavoro libero lotta maggiore manifesto Marinetti Mario masse Milano moderna momento mondo movimento Mussolini nazionalsocialista necessario nota Novecento nuova opere paese parole passato piano pittori politica politico futurista popolo posizione possibilità potere principio progetto programma progresso pubblico quadro ragioni rapporto rappresenta razionalismo realizzato realtà regime rivoluzionario rivoluzione Sala scritto senso serie sistema situazione sociale storia storico sviluppo teatro tedesca testo TEUT Torino tradizione Vecchi
1993DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, ADESIVO BIANCO SUL RETRO DI COPERTINA. RARO. La rete dei musei italiani è senza uguali nel mondo per densità e per qualità delle cose conservate: eppure si tratta di un patrimonio sottoutilizzato, emarginato, che svolge nel territorio un ruolo assai meno centrale di quello possibile in termini di riverbero di vitalità anche economica e di immagine, oltre che culturale e sociale. Come riformarlo? Quali innovazioni sarebbero capaci di promuoverlo, preservando al tempo stesso il delicato intreccio di valori storico-artistici e di storia dei luoghi che ciascun museo racchiude nella sua irripetibile individualità? Questo libro si propone di contribuire alla ricerca di strategie appropriate in tale direzione, consegnando al dibattito in corso due materiali distinti. Uno è la descrizione analitica dello stato, delle attività e dei problemi attuali del British Museum, forse il più antico, il più grande e il più dinamico museo pubblico del mondo. L'altro è costituito da tre brevi saggi, che, tenendo il caso inglese in controluce, tracciano da diversi punti di vista un esame critico della situazione museale italiana e delle sue prospettive, fondando proposte diverse sulla comune diagnosi del suo problema come crisi di comunicazione. Louvre e British Museum sono stati tra la fine del Settecento e l'inizio dell'Ottocento i primi due grandi musei moderni in Europa. A distanza di duecento anni, mentre la Francia celebra il trionfo del Grand Louvre, niente lascia supporre che da parte anglosassone si voglia emulare il costosissimo progetto francese. Eppure anche il British Museum si prepara a occupare nuovi spazi espositivi, quelli della British Library che si sposterà nel 1996 a St. Pancras, lasciando inutilizzata la famosa sala di lettura a pianta circolare, progettata da Sidney Smirke, aperta al pubblico nel 1857, che ha visto seduti in studioso raccoglimento molti lettori illustri, tra cui Lenin e Marx. Nell'ultimo decennio i musei inglesi hanno attraversato una profonda crisi finanziaria, che aveva anticipato quella attuale della maggior parte dei musei europei. Il Victoria and Albert si è visto costretto nel 1985 a non concedere più l'ingresso gratuito. Il British a sua volta è stato oggetto di pressioni molto forti perché si avviasse per la stessa strada, sospendendo una consuetudine di cui si era fatto vanto fin dalla sua apertura. Vicende istituzionali, problemi museologici e museografici del più grande museo anglosassone sono oggetto della vivace e brillante riflessione di uno dei suoi più autorevoli direttori, David M. Wilson, che è a capo del museo per quindici anni e dichiara di aver scritto questo libretto, pubblicato nel 1989, per la cura dei Trustees dello stesso museo, più tra un aeroporto e l'altro, che nella calma del suo studio. Detto questo ci si potrebbe aspettare di avere tra le mani il giornale di bordo di un manager museale, secondo una tipologia che, su imitazione americana, si è diffusa in parte anche in Europa. Ma non è così. Wilson difende l'impostazione di un museo che vuole essere portatore di cultura, prima che impresa commerciale. Anzi è un direttore che sa bene, e lo dimostra con cifre, che per svolgere le sue mansioni di tutela, di conservazione e di un corretto rapporto col pubblico, il museo non potrà mai dare a chi lo gestisce vantaggi economici. Perciò l'accento è posto soprattutto sui servizi che l'istituzione potrà offrire: la disponibilità del suo personale scientifico per expertise gratuite su reperti e oggetti d'arte e una politica molto oculata degli acquisti, che, in Gran Bretagna, dopo la fine dell'impero, soprattutto per la parte etnografica, ha dovuto fare i conti con una realtà profondamente cambiata. Non potendo più disporre di canali privilegiati e non essendo in grado di pagare i prezzi imposti dagli antiquari, il museo cerca di acquistare direttamente sul posto, quando può. In altri casi dirotta la sua attenzione su reperti meno colpiti dal mercato, come gli oggetti prodotti dall'interazione della cultura occidentale con quelle indigene. Lo scritto di Wilson (in una traduzione che chiama i servizi culturali del museo ufficio della cultura e le didascalie delle opere etichette) appare abbastanza a sorpresa, e utilmente, per il lettore italiano che è assuefatto, in questo ultimo decennio tra Beaubourg e Louvre, soprattutto a una museologia francofona. Nell'intenzione dei curatori doveva aprire un dibattito sulle nostre istituzioni. Ma niente di più incomunicabile del ritratto di una macchina museale ben collaudata come è il British Museum descritto da Wilson, messo a confronto con una serie di interventi "all'italiana", in cui ciascuno cerca di dire la parola definitiva sul museo. Il museo ideale e irraggiungibile nella disastrata situazione nostrana è il museo per la comunicazione, ultimo travestimento rimodernato di quello che era stato negli anni sessanta il museo per la società. David M. Wilson, Professor di Archeologia all'Università di Londra, saggista, per un quindicennio direttore del British Museum. Francesco Sisinni, Direttore generale per i beni Ambientali, Architettonici, Archeologici, Artistici e Storici del Ministero per i beni Culturali e Ambientali. Laura Barbiani, imprenditore, esperta in Beni culturali, membro della Commissione nazionale dell'Unesco. Francesco Perego, giornalista e scrittore, autore di libri e ricerche sui temi del patrimonio culturale e della città e del territorio. Alberto Abruzzese, saggista ed esperto di comunicazione, professore di Sociologia delle Comunicazioni di massa presso l'Università La Sapienza di Roma. Descrizione bibliografica Titolo: Scienza e crisi del museo. Il paradigma del British Museum e il caso Italia Titolo originale: The British Museum: A History Autore: AA.VV. (Autori Vari): David Mackenzie Wilson, Francesco Sisinni, Alberto Abruzzese Curatori: Laura Barbiani, Francesco Perego Traduzione italiana di: Rossana Calabrese Editore: Napoli: Liguori, Marzo 1993 Lunghezza: 212 pagine; 22 cm ISBN: 8820722577, 9788820722579; 9788820721831 Collana: Volume 8 di Fuorimargine Soggetti: Arte, Musei, Museologia, Beni culturali, Libri universitari, Biblioteconomia, Sociologia, Processi Culturali, Innovazione Tecnologica, Management, Comunicazione, Media, Estetica, Collezioni, Cataloghi, Mostre, Eventi, Pubblico, Opere d'arte, Artisti, Tutela, Patrimonio culturale, Acquisizioni, Valore, Organizzazione, Scienze museali, Direttori, Inghilterra, Italia, Scienza, Crisi, Collezionismo, Vendita, Prezzi, Marketing, Guide, Turismo, Industria del museo, Contenuti, Gestione, Consumo di massa, Code, Visitatori, Successi, Sponsorizzazioni, Cambiamenti, Reti, Critica, Analisi, Tradizione, Borghesia, Ottocento, Novecento, Sale da esposizione, Registrazione, Conservazione, Oggetti, Funzioni, Produzione, Letteratura, Scavi, Reperti archeologici, Ricerca, Bibliografia, Riferimento, Macchina museale, Le Corbusier, Inventario, Educazione, Politica, Memoria storica, Percorsi, Modernità, Formazione, Editoria, Spettacolo, Città, Grand Tour, Edifici storici, Costi, Manutenzione, Esperienze, Imperialismo Occidentale, Centri storici, Illuminazione, Front Hall, Londra, Mecenatismo, Donazioni, Fondazioni, Sir Hans Sloane, Diderot, Regno Unito, Naturalismo, Antiquariato, Voltaire, Handel, Franklin, Durer, Pittori, Pittura, Dipinti, Quadri, Pinacoteca, Prestiti, Manoscritti, Disegni, Biblioteca, Collezione, Pezzi, Arte giapponese, Orientale, Cinese, Impero britannico, Egitto, Egiziana, Greca, Preistorica, Medievale, Medioevo, Indigeni, Antichità, Esposizioni, Stampe, Design, Architettura classica, Francia, Louvre, Uffizi, Firenze, Confronti, Stato, Finanziamenti, Staff, Privatizzazione, Risorse finanziarie, Raccolte, Benefattori, Collezionisti, Scavatori, Personale, Governo, Istituzioni, Acquisito, Permessi, Archeologia, Monete, Etnografia, Franks, Gallery, Sovvenzione, Greek, Hawkins, House, Custode, Bibliotecario, Marcia, Immateriale, Medaglie, Storia Naturale, Panizzi, Lettura, Sala Romana, Sculture, Tesoro, Trustees, Van Gogh, Ceto medio, Giovani, Scuole, A. Carandini, Consumatori, Presente, Wunderkammer, Vaticano, Roma, Venezia, Brera, Memorabilia, Federico II, Notorietà, Disaffezione, Cartoline, D'Annunzio, Vittoriale, Verona, Bazar, Museo diffuso, Emozioni, Seduzione, Identità, Spazio, Tempo, Hubert Danish, Stefano Poggi, Soprintendenza, Alessandra Mottola Molfino, Andrea Emiliani, Degrado, Arturo Carlo Quintavalle, Enzo Paci, Salvatore Veca, Pomian, Raffaello, Michelangelo Buonarroti, Leonardo da Vinci, Riqualifica, Budget, Sviluppo, Porte aperte, Libri rari Vintage fuori catalogo, Museums, Museology, Cultural Heritage, University Books, Librarianship, Sociology, Cultural Processes, Technological Innovation, Communication, Aesthetics, Collections, Catalogues, Exhibitions, Events, Public, Works, Artists, Protection, Cultural Heritage, Acquisitions, Value, Organization, Museum sciences, Directors, England, Italy, Science, Crisis, Collecting, Sale, Prices, Guides, Tourism, Museum industry, Contents, Management, Mass consumption, Queues, Visitors, Successes, Sponsorships, Changes, Networks , Criticism, Analysis, Tradition, Bourgeoisie, Nineteenth century, Twentieth century, Showrooms, Registration, Conservation, Objects, Functions, Production, Literature, Excavations, Archaeological finds, Research, Bibliography, Reference, Machine, Inventory, Education, Policy, Historical memory, Paths, Modernity, Education, Publishing, Entertainment, Cities, Historical buildings, Costs, Maintenance, Experiences, Western imperialism, Historical centres, Lighting, London, Patronage, Donations, Foundations, United Kingdom, Naturalism, Antiques, Painters, Paintings, Pictures, Loans, Manuscripts, Drawings, Library, Collection, Pieces, Japanese Art, Oriental, Chinese, British Empire, Egypt Egyptian, Greek, Prehistoric, Medieval, Middle Ages, Indigenous, Antiquities, Exhibitions, Prints, Classical architecture, France, Florence, Comparisons, State, Funding, Privatization, Financial resources, Benefactors, Collectors, Excavators, Government, Institutions, Acquired, Permits, Archaeology, Coins, Ethnography, Grant, Keeper, Librarian, Immaterial, Medals, Natural History, Reading, Roman Room, Sculptures, Treasury, Middle class, Youth, Schools, Consumers, Present, Vatican, Rome, Venice, Notoriety, Disaffection, Postcards, Widespread museum, Emotions, Seduction, Identity, Space, Time, Superintendency, Degradation, Redevelopment, Development, Open doors, Rare books out of print
1993DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, LIEVI SEGNI DEL TEMPO. POSSIBILI SPORADICHE SOTTOLINEATURE A MATITA LEGGERISSIMA. Un doppio excursus condotto in parallelo tra l'Italia e la Francia nel Diciannovesimo secolo. Dall'Italia ancora frammentata ma unita dalla passione del melodramma, in cui trionfa Gioachino Rossini, la scena passa a Parigi, che con Meyerbeer e Berlioz si afferma come capitale della musica e della cultura europea. Nella seconda metà del secolo l'Italia avviata all'Unità vede emergere il genio romantico di Donizetti e Bellini e il talento smisurato di Giuseppe Verdi, mentre in Francia si afferma il teatro di Gounod e irrompe la Carmen di Bizet. Il libro si chiude con la stagione di Massenet e Saint-Saëns in Francia e dell'ultimo Verdi in Italia, mentre la grande stagione del Novecento si profila all'orizzonte. Sono passati ormai sedici anni da quando - nel 1975 - fu concepita l'idea di realizzare una "Storia della Musica" curata dalla Società Italiana di Musicologia. Si è trattato senza dubbio di un'operazione culturale, oltre che editoriale, notevolmente coraggiosa, lungimirante ed innovativa per il momento storico nel quale fu concepita. La presente edizione tende a raccordare meglio tra loro alcune epoche storiche - anche tramite l'introduzione di numerose parti del tutto nuove, spesso molto ampie -, a diminuire certe difformità esistenti tra alcuni volumi, ed infine ad aggiornare l'intera trattazione tenendo conto delle nuove acquisizioni storico-culturali e della bibliografia critica più recente. Descrizione bibliografica Titolo: Italia e Francia nell'Ottocento. Volume 9 Autore: Fabrizio Della Seta Editore: Torino: EDT, 1993 Edizione: Nuova ed. ampliata, riveduta e corretta Lunghezza: 432 pagine; 22 cm ISBN: 8870631133, 9788870631135; 886040889X, 9788860408891 Collana: Volume 9 di Biblioteca di cultura musicale: Storia della musica Soggetti: Musicologia, Musica romantica, Storia, Sec. 19, Estetica, Stili e generi musicali, Romanticismo, Sacra, Cori, Associazionismo, Ballo, Balletto, Danza, Editoria, Concerti, Insegnamento, Istituzioni, Esibizioni, Restaurazione, Monarchia, Gioachino Rossini, Drammaturgia, Età rossiniana, Vincenzo Bellini, Gaetano Donizetti, Maschera, Giuseppe Verdi, Oberto, Ottocento, Classica occidentale, Compositori, Sinfonica, Opere generali, Manuali, Classici, Saggi storici, Bibliografia, Critica, Linguaggio, Forma, Musicisti, Lied, Ballata, Mitteleuropa, Cultura musicale, Intenditori, Formazione, Conservatorio, Pianoforte, Strumenti, Orchestra, Sonate, Anni Trenta, Schumann, Chopin, Liszt, Musiche religiose, Poemi sinfonici, Wagner, Virtuosismi, Tradizione, Dramma, Vienna, Fine secolo, Scuole nazionali, Didattica, Cosmopolitismo, Russia, Melodie, Mozart, Beethoven, Berlioz, Auber, Meyerbeer, Enciclopedie, Moscheles, Mila, Sonate, Libri Vintage Fuori catalogo, Schlegel, Haydn, Hoffmann, Goethe, Wagner, Mozart, Bach, Byron, Sturm und Drang, Brentano, Arte, Spettacolo, Esibizioni, Teatro, Gounod, Saint-Saens, Parigi, Francia, Cultura francese, Cirque, Chatelet, Café chantant, Maestri, Société des Concerts, Modernità, Secondo Impero, Operetta, Offenbach, Bizet, Carmen, Falstaff, Unità, Nazionalismo, Librettisti, Riforma, Boito, Risorgimento, Melodramma, Hérold, Raoul, Debussy, Chateaubriand, Cherubini, Gautier, Anatole France, Handel, Halévy, Hegel, Hugo, Mercadante, Nerval, Napoleone, Paisiello, Paganini, Metastasio, Voltaire, Stendhal, Scribe, Musicology, Romantic music, History, 19th century, Aesthetics, Music styles and genres, Romanticism, Sacred, Choirs, Associations, Dance, Ballet, Dance, Publishing, Concerts, Teaching, Institutions, Performances, Restoration, Monarchy, Dramaturgy, Rossinian period, Mask, Nineteenth century, Western classical, Composers, Symphonic, General works, Manuals, Classics, Historical essays, Bibliography, Criticism, Language, Shape, Musicians, Ballad, Central Europe, Musical culture, Connoisseurs, Education, Conservatory, Piano, Instruments, Orchestra, Sonatas, Thirties, Religious music, Symphonic poems, Virtuosity, Tradition, Drama, End of the century, National schools, Didactics, Cosmopolitanism, Encyclopedias, Sonatas, Out of print books, Show, Performances, Theater, Paris, France, French culture, Masters, Modernity, Second empire, Operetta, Unity, Nationalism, Librettists, Reform, Melodrama Parole e frasi comuni artistica aspetti atto Auber autori ballo Bellini bello Berlioz brani canto carattere compositore continuità coro costituisce critica cura diversi Donizetti dramma drammatica duetto finale fondo forma francese Francia generale genere generi giovani grand opéra gusto importanti Italia italiana opera lavori libretto maestro maggiore melodia Meyerbeer Milano modello moderna momento movimento musica musicale note numero opere operistica Parigi parigina Paris parola passato periodo personaggi pezzi possibilità produzione proprio protagonista pubblico rapporto rappresentazione realizzazione realtà ricerca riconoscere Ricordi rispetto romanticismo romantico Rossini scena Scribe secolo senso sentimento serie sistema situazione soggetto stile storia storico struttura studi successo teatrale teatro tedesca tema testo tradizione Verdi vero verso vicenda Wagner