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2014IL SAGGIATORE 2014 442 PP. FONDO DI MAGAZZINO: ALLO STATO DI NUOVO. Nessun regista più di Federico Fellini ha contribuito a costruire e diffondere nel ventesimo secolo il mito dell'italianità. Nessuno più di lui ha saputo raccontare in immagini il nostro paese, traducendolo in un complesso sistema di simboli, e diventando un simbolo egli stesso. In quarant'anni di carriera, attraverso una complessa elaborazione intellettuale, Fellini ha dimostrato come il sogno, la memoria, la poesia possano costituire la sostanza del fare cinema. La sua attività ha conosciuto fasi anche molto diverse, dall'ispirazione neorealista della "Strada" e delle "Notti di Cabiria" al progressivo distacco dal modello rosselliniano con la consacrazione della "Dolce vita"; dalla trasposizione dell'infanzia romagnola in "Amarcord" alle variazioni grottesche di "Satyricon" e "Casanova", fino al capolavoro assoluto, "81⁄2", in cui il reale lascia definitivamente campo libero all'immaginario e all'onirico. "Federico Fellini" è un percorso denso e lirico nella filmografia del maestro, che ne mette in luce tutte le ossessioni e i temi ricorrenti. Le donne, innanzitutto: magnifiche, materne, vittime inermi o terribili carnefici, un femminile multiforme interpretato da Anita Ekberg, Anouk Aimée e Claudia Cardinale; e poi la riflessione sul corpo dell'attore; Marcello Mastroianni come alter ego; Roma e la romanitas; la provincia paradigma di un vivere opaco e conformista; il teatro di varietà, il circo, la parata, la caricatura e il fumetto, , in un’originale mescolanza di elementi della cultura popolare e di massa, rielaborati a creare uno stile impareggiabile. Jean-Paul Manganaro procede in un’intima esplorazione dell’opera felliniana lasciando ampio spazio ai film – a ciascuno è dedicato un capitolo del libro – di cui svela l’architettura e definisce il codice estetico. Si compone così una moltitudine di echi, associazioni, eterni ritorni, mentre davanti ai nostri occhi scorre un’inedita storia dell’Italia contemporanea, insieme ai fotogrammi di una vicenda umana e artistica straordinaria.
2014NUOVO. Nessun regista più di Federico Fellini ha contribuito a costruire e diffondere nel ventesimo secolo il mito dell'italianità. Nessuno più di lui ha saputo raccontare in immagini il nostro paese, traducendolo in un complesso sistema di simboli, e diventando un simbolo egli stesso. In quarant'anni di carriera, attraverso una complessa elaborazione intellettuale, Fellini ha dimostrato come il sogno, la memoria, la poesia possano costituire la sostanza del fare cinema. La sua attività ha conosciuto fasi anche molto diverse, dall'ispirazione neorealista della "Strada" e delle "Notti di Cabiria" al progressivo distacco dal modello Rosselliniano con la consacrazione della "Dolce vita"; dalla trasposizione dell'infanzia romagnola in "Amarcord" alle variazioni grottesche di "Satyricon" e "Casanova", fino al capolavoro assoluto, "81⁄2", in cui il reale lascia definitivamente campo libero all'immaginario e all'onirico. "Federico Fellini" è un percorso denso e lirico nella filmografia del maestro, che ne mette in luce tutte le ossessioni e i temi ricorrenti. Le donne, innanzitutto: magnifiche, materne, vittime inermi o terribili carnefici, un femminile multiforme interpretato da Anita Ekberg, Anouk Aimée e Claudia Cardinale; e poi la riflessione sul corpo dell'attore; Marcello Mastroianni come alter ego; Roma e la romanitas; la provincia paradigma di un vivere opaco e conformista; il teatro di varietà, il circo, la parata, la caricatura e il fumetto, in un’originale mescolanza di elementi della cultura popolare e di massa, rielaborati a creare uno stile impareggiabile. Jean-Paul Manganaro procede in un’intima esplorazione dell’opera felliniana lasciando ampio spazio ai film – a ciascuno è dedicato un capitolo del libro – di cui svela l’architettura e definisce il codice estetico. Si compone così una moltitudine di echi, associazioni, eterni ritorni, mentre davanti ai nostri occhi scorre un’inedita storia dell’Italia contemporanea, insieme ai fotogrammi di una vicenda umana e artistica straordinaria. Jean-Paul Manganaro, dans cette exploration si intime de l'œuvre de Fellini, a voulu laisser la place, toute la place, aux films qui se sont succédé au cours des années et qui chacun tour à tour, le plus simplement du monde, c'est-à-dire chronologiquement, forment les chapitres de ce livre. Un à un il les décrit, les écrit, un à un il les analyse, les replace dans leur contexte historique, esthétique. Et à mesure qu'il avance, des récurrences, des associations se dessinent, à mesure qu'il avance c'est aussi une histoire de l'Italie contemporaine qui se déploie sous nos yeux en même temps que celle d'une des œuvres artistiques les plus fortes du XXe siècle. Informazioni bibliografiche Titolo: Federico Fellini Titolo Originale: Federico Fellini, romance Collana: Volume 831 di La cultura Autore: Jean-Paul Manganaro Tradotto da: Angelo Pavia Editore: Milano: Il Saggiatore, 2014 ISBN: 8842818437, 9788842818434 Lunghezza: 442 pagine; 23 cm Soggetti: Cinematografia, Storia, Film, Cinema, Estetica, Letteratura Italiana Contemporanea, Registi, Italiano, L'immagine-movimento, Critica, Filmografia, Biografie, Amarcord, Anita Ekberg, La Dolce Vita, Otto e mezzo, Rimini, Marcello Mastroianni, Cabiria, Sandra Milo, néoréalisme, l’œuvre, fellinienne féminin, avanspettacolo, Vitelloni, Wanda Zampanò, paparazzi, Roma, Rome, Italy, Directors, l’histoire l’homme, l’image, l’intérieur, l’Italie, l’acteur, amour, Cheik blanc, Sceicco bianco
1999DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Perché ciò che non è stato detto è più importante di ciò che è stato detto? Come accade che ciò che si mostra in se stesso sia costantemente sotto i nostri occhi, in ciò che siamo e facciamo, e tuttavia resti inafferrabile come qualcosa che permane sul limite del dicibile? Questo libro ripercorre l'opera di Wittgenstein andando alla ricerca di un'estetica wittgensteiniana che riveli le condizioni di possibilità di un'esperienza sensata, la capacità di aprire un mondo in vista della sua organizzazione e costituzione linguistica e concettuale. Nello stesso tempo la ricerca svela l'ambiguità essenziale del pensiero di Wittgenstein: il fatto che il suo interrogare mostri l'unità implicita nelle differenze e insieme che le differenze siano tali proprio a partire da quest'unità implicita. All'interno di questo orizzonte la filosofia assume i caratteri dell'estetica ed eminentemente estetico diventa lo sforzo di comprensione che innerva le pagine più decisive del pensatore viennese. The book traces some of Wittgenstein's thought to reveal the possibility of an aesthetics as a reflection on the conditions of sense experience. The research focuses on the complex relationship between the unity of experience and the multiplicity of phenomena, grasping the difference between sense and non-sense the ' place ' where you set up the question about the artwork and its appearing not only Visual, but also hearing. Its appearance seems to become the object of an aesthetic understanding that does not give up to show the duty of sense, in a plane on which aesthetics meets ethics. Informazioni bibliografiche Titolo: Estetica e differenza in Wittgenstein: studi per un'estetica wittgensteiniana Collana: Volume 52 di Ricerche: Filosofia Autore: Leonardo V. Distaso Editore: Roma: Carocci, 1999 ISBN: 8843013548, 9788843013548 Lunghezza: 183 pagine; 22 cm Soggetti: Filosofia analitica, positivismo logico, Saggistica, Metafisica, Ludwig Wittgenstein, Tractatus logico-philosophicus, David Pinsent, Bertrand Russell, Ricerche filosofiche, Libri Vintage fuori catalogo, Critica, Studi filosofici, Estetica, Differenza, Logica, Linguaggio, Mente, Matematica, XX secolo, Circolo di Vienna, Epistemologia, Sinn, Bedeutung, Senso, Significato, Vero, Falso, Filosofi austriaci, Metodo, Ontologia, Rivoluzione, Pensiero, Opere generali, Bibliografia, Riferimento, Consultazione, Corrispondenza, Lettere, Conversazioni, Untersuchungen, Investigations, Philosophie der Psychologie, Psicologia, Analytical philosophy, logical positivism, Non-fiction, Metaphysics, Philosophical research, Non-printed books, Criticism, Philosophical studies, Aesthetics, Difference, Language, Mind, Mathematics, 20th century, Vienna Circle, Epistemology, Sense, Meaning, True, False, Philosophers Austrians, Method, Ontology, Revolution, Thought, General works, Bibliography, Reference, Consultation, Correspondence, Letters, Conversations, Psychology Indice "Vi insegnerò le differenze". Un'introduzione Bibliografia degli scritti di Wittgenstein Logica. Etica. Estetica Il "rimando corrispondente" L'eccedenza della tautologia La questione del solipsismo Il sentimento mistico e la svolta estetica del Tractatus Il carattere intransitivo del linguaggio Comprensione e questione estetica Riepilogo dell'autocritica al Tractatus Intransitività e autoreferenzialità nel/del linguaggio La nozione di "uso" e la totalità del linguaggio in genere Dall'interpretazione alla comprensione La comprensione estetica Il mostrarsi della capacità di sentire Relazione interna Aspettativa, intenzionalità e regola La nuova veste dell'ossimoro "dire-mostrare" Il "guardare attraverso" e la "comprensione estetica" Il "guardare attraverso" Comprendere e sentire Sul "vedere come" Posizione del problema Heidegger sulla questione e le ragioni di un confronto con Wittgenstein La posizione conclusiva di Wittgenstein Wittgenstein e la musica I rapporti di Wittgenstein con la musica Coerenza e comprensione: Schönberg e Webern (e Berg) Il principio estetico della comprensione in Wittgenstein L'ultima frase La frase ulteriore Il contenuto dell'ultima frase è il contenuto della frase ulteriore L'ultima frase è la frase ulteriore perché è istante. Parole e frasi comuni Anton Webern Blanchot Brahms chiarezza chiaro comprendere comprensione concettuale concezione condizione di possibilità condizioni verità Critica del Giudizio arte essere descrizione determinato dicibile espressione esprimere estetica fondamento forma logica frase di Wittgenstein Gargani gioco linguistico grammatica Heidegger ineffabile ambito ente ultima frase linguaggio comune mondo linguaggio genere metafisica morte musica musicale Nietzsche non-senso oggetto ontologico originaria parola particolare pensare pensiero perspicuità presente priva di senso problema proposizioni sensate questione raffigurazione rappresentazione regola relazione interna riferimento riflessione rimando corrispondente Schònberg sfondo sguardo significato sistema solipsismo spazio logico tautologia totalità Tractatus trascendentale vedere Verità metodo wittgensteiniana Wozzeck
1995DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO, LIEVI SEGNI DEL TEMPO, USURA E GRAFFIETTI/ESCORIAZIONI ALLA SOVRACCOPERTA. RARO. Tendenze, gusti, mode, manie, pregiudizi della società attuale: l'ossessione edonistica, l'edonismo di massa, la paranoia dietetica, il terrore lipidico, la decadenza dell'olfatto, lo sterile consumo delle ore notturne, la religione del corpo, il consumo della notte, le incerte vie del sesso liberato, il richiamo irresistibile della pelle abbronzata, ma anche la scomparsa dell'inferno tradizionale, la crisi degli ospedali, l'inquinamento dell'aria, la demonizzazione del tabacco, le sofisticazioni alimentari. Piero Camporesi interpreta le cronache della vertiginosa mutazione dei costumi italiani e scruta i sintomi della nostra brutale contemporaneità attraverso il filtro di una memoria erudita e programmaticamente inattuale consultando manuali di cucina, libri di "segreti", almanacchi, fogli volanti, in compagnia di santi padri e teologi, predicatori, esorcisti, media. Descrizione bibliografica Titolo: Il governo del corpo. Saggi in miniatura Autore: Piero Camporesi Editore: Milano: Garzanti Libri, Settembre 1995 Lunghezza: 176 pagine; 22 cm ISBN: 8811598516, 9788811598510; 9788811740834 Collana: Saggi blu Soggetti: Società, Scienze Sociali, Giornalismo, Saggistica, Saggi, Articoli, Editoriali, Meditazioni, Attualità, Corriere della Sera, Cronaca, Post-inferno contemporaneo, Ritratti caricati, Quotidianità, Vizi, Problemi, Studi culturali, Regimen sanitatis, Corpo, Regimen salutis, Anima, Salutismo, Ortoressia, Ossessioni, Compulsione, Estetica, Cibo, Fenomenologia della nutrizione, Forma, Perfezione, Alimentazione, Bellezza, Chiesa, Religione, Medioevo, Falsi Miti, Credenze, Superstizione, Sindrome di Lucullo, Formaggio, Tabacco da fiuto, Curati, Libido, Sessualità, Castità, Astinenza, Fumare, Fumo, Cioccolata, Digiuno, Quaresima, Gesuiti, Cura, Scienza, Eterodossie eubiotiche, Beauty farms, Simbolismo, Bilancia, Virtù, Vino, Alcool, Bere, Mangiare, Dimagrire, Ingrassare, Invecchiare, Canoni estetici, Donne, Piaceri quotidiani, Sacro, Profano, Demonizzazione, Apparenza, Paure, Diete, Pregiudizio, Magrezza, Abbronzatura, Tempo, Vita quotidiana, Lifestyle, Costume, Edonismo, Anni Ottanta, Anni Novanta, Libri Vintage Fuori catalogo, Raccolte, Antologie, Cultura moderna, Elzeviri, Terza Pagina, Quotidiani, Giornalisti, Pseudodoxia epidemica, Saggio breve, Ignazio di Loyola, Storia sociale, Esercizi loyolani, Peste, Malattie, Contagio, Untori, Ludovico Muratori, Etica, Teologia, Bagni caldi, Aromi, Odori, Cucina, Gastronomia, Gourmet, Gusto, Palato, Leonardo Fioravanti, Chirurgia, Euclide, Colesterolo, Grassi, Igiene intima, Ginofobia, Vallisneri, Pietro Verri, Cesare Beccaria, Ippocrate, Goethe, Marsilio Ficino, Tomaso Garzoni, Giorgio Manganelli, Lutero, Savonarola, Paracelso, Rabelais, Sant'Agostino, Boccaccio, Campanella, Society, Social sciences, Journalism, Non-fiction, Essays, Articles, Editorials, Meditations, Current affairs, Chronicle, Contemporary post-hell, Uploaded portraits, Everyday life, Vices, Problems, Cultural studies, Body, Soul, Healthcare, Orthorexia, Obsessions, Compulsion, Aesthetics, Food, Nutrition phenomenology, Shape, Perfection, Nutrition, Beauty, Church, Religion, Middle ages, False Myths, Beliefs, Superstition, Lucullus syndrome, Cheese, Snuff, Cured, Sexuality, Chastity, Abstinence, Smoking, Chocolate, Fasting, Lent, Jesuits, Care, Science, Eubiotic heterodoxies, Symbolism, Libra, Virtue, Wine, Alcohol, Drink, Eat, Lose weight, Grease, Aging, Aesthetic Standards, Women, Daily pleasures, Sacred, Profane, Demonization, Appearance, Fears, Diets, Prejudice, Thinness, Tan, Time, Daily life, Costume, Hedonism, Eighties, Nineties, Out of print books, Collections, Anthologies, Newspapers, Journalists, Short essay, Social history, Loyolani exercises, Plague, Diseases, Contagion, Plagues, Ethics, Theology, Hot baths, Aromas, Smells, Cuisine, Gastronomy, Taste, Palate, Surgery, Euclid, Cholesterol, Fats, Intimate hygiene, Gynophobia, Hippocrates, Luther Parole e frasi comuni acqua acque alimentare animali anime antichi bagni basso bevanda calda carne casa cibi città conoscere consuma corpo Corriere della Sera cucina cultura cura delicati dice diventa dolce donna durata felicità forma formaggi genera gente George Steiner gusto inutile inferno latte lavori leggi libera liquido luce luna male mangiare mani mare medico metanolo misura mondo morte naso natura naturale occhi odori oggi opera paese passato pensare perduti perfetta piacere piccolo Piero Camporesi poveri pratica ricordi riteneva sacro saggi salute sangue santi secolo sembra sensi servi sociale società sogno spirito tavola terra troppo umana umori vano varie vecchia viaggio vino virtù vista vivere
2016réf. 1259982016 Editions de l'Oncle Archibald - 2016 - In-4 relié, cartonnage illustré - 127 pages - Nombreuses
1955réf. 1258721955 Nouvelle Librairie Celtique, Paris - 1955 - In-4 broché - 222 pages - Illustré en noir hors texte - Ouvrage tiré à 1500 exemplaires sur Vélin Hermine des papeteries Boucher à Docelles, numéroté 388
1983réf. 1258581983 Editions l'Age d'homme, Suisse - 1983 - In-8 broché - 385 pages
2004réf. 1251572004 Index Book - 2004 - In-4, couverture semi-rigide - 182 pages - Nombreuses illustrations en couleurs, in et hors texte, dans l'ouvrage
1996réf. 1087131996 Editions de la Réunion des musées nationaux / Musée de Marseille - 1996 - In-4, broché, couverture à rabats illustrée - 279 pages - Nombreuses reproductions photographiques hors-texte en couleurs et en N&B
2012réf. 1259572012 Jean-Claude Gawsewitch Editeur - 2012 - In-4, cartonnage illustré - 239 pages - Nombreuses illustrations en couleurs, in et hors texte, dans l'ouvrage
2004réf. 1257122004 Editions Taschen - 2004 - In-4, reliure simili-cuir au dos et sur le quatrième plat avec une illustration en contrecollé, premier plat illustré - 460 pages - Nombreuses illustrations en N&B et en couleurs, in et hors texte, dans l'ouvrage
1996réf. 1258171996 Ma Wing-Shing/ Magnan Consultant Limited, Hong Kong - 1996 - In-4, reliure simili cuir, titre et illustrations estampés à froid - Nombreuses illustrations en N&B et couleurs hors texte
19941ère édition, en reliure éditeur, de cette analyse de la création artistique du XXè siècle et du renouvellement de ses matériaux par la philosophe de l'art et l'esthétique Florence de MEREDIEU, spécialiste de l'art moderne et contemporain; index; bibliographie. Exemplaire bien complet de sa jaquette. Français
1996Mm 175x250 Volume rilegato di pp. 199 con sovracoperta di velina, con 93 illustrazioni in bianco e nero, a cura di Irving Lavin, ritratto biografico di William S. Heckscher, in ottimo stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
2013réf. 1266132013 Publications de la Sorbonne - 2013 - In-8 broché, couverture illustrée - 273 pages - Illustrations en couleurs et en N&B dans le texte
1942
2019Fin dall’antichità il pensiero si è interrogato sul legame tra le forme del vivere bene e l’esperienza della bellezza. Lungo una tradizione che attraversa autori e momenti della filosofia questo rapporto ha assunto configurazioni e declinazioni differenti, arricchito sempre più dalla complessità che ognuno dei due aspetti, quello etico e quello estetico, ha saputo apportare a questa relazione. L’insieme dei saggi raccolti in questo volume rivela come questo punto di osservazione che cerca di mettere in relazione etica e bellezza offra la possibilità di rileggere autori, momenti della storia del pensiero, questioni antiche e recenti della filosofia con uno sguardo rinnovato. Questo sguardo incrociato si mostra cioè in grado di illuminare il sapere etico e filosofico sotto una luce diversa, e consente di aprire nuovi varchi nella ricerca filosofica. Curatori: Stefania Achella, Francesco Miano.
2020Pubblicata nel 1642, costituisce una delle massime espressioni del Barocco e un punto di passaggio fondamentale della cultura moderna. Il ribelle gesuita elabora infatti un nuovo sistema del pensiero e del linguaggio, e più in generale della comunicazione e della prassi, che, relegato ai margini dalla cultura illuministica e romantica (da Voltaire fino a Benedetto Croce), è ritornato di attualità nell'epoca postmoderna, divenendo un vivo fermento per la meditazione contemporanea sull'arte, sul linguaggio e sulla poesia. Lasciata la sponda della retorica tradizionale e delle precettistiche dell'epoca, "L'acutezza e l'arte dell'ingegno" si avventura nell'impresa di codificare una “teoria nuova di zecca” che permetta di addentrarsi nella selva degli autori antichi e moderni. Autori: Baltasar Gracián. Traduttori: Giulia Poggi.
2017ill., br. Gli antichi non avevano una chiara nozione del paesaggio. La scoperta, l'invenzione, anzi, del paesaggio nella pittura occidentale avviene tra il XIV e il XV secolo secolo fino poi a diventare un genere autonomo nel Seicento. Questa invenzione, per Flavio Cuniberto, è inscindibile dalla diffusione del francescanesimo nel XIII secolo e dalla sua celebrazione della Madre Terra come immagine del Regno di Dio, del Giardino originario. Inventando il paesaggio, i pittori cominciarono ad aggirarsi senza saperlo intorno a questo luogo: a ritrovarlo nel fascino inspiegabile che si sprigiona dai variegati paesaggi della Madre Terra, sulle tracce del primo formidabile «agrimensore» del paesaggio come memoria del Regno: il santo di Assisi, che lo «misura» percorrendo instancabile e come a passo di danza i luoghi dell'Italia Centrale: di quella Italia che diventerà di lì a poco il «giardin de lo Imperio». Analizzando le opere dei grandi paesaggisti, Flavio Cuniberto conduce il lettore dinanzi al fascino di questa idea: il Luogo, il Giardino originario, che ha attratto anche i grandi viaggiatori metafisici del nostro tempo: Martin Heidegger, alla ricerca di quella che chiama la Terra come Tale (e che non è soltanto la Selva Nera o il paesaggio del Reno), e Peter Handke, innamorato dei luoghi come può esserlo solo chi intravede nei luoghi della terra i contorni baluginanti del Regno.
2020br. "Arte come esperienza" costituisce uno dei maggiori contributi della cultura angloamericana all'estetica del Novecento. In quest'opera Dewey non si limita a elaborare una filosofia dell'arte come disciplina specialistica. Emerge qui un nuovo paradigma per l'esperienza in generale, individuato nell'estetico quale ordine di perfezionamento e compimento delle istanze sensoriali ed emotive dell'uomo. Ne deriva una concezione attenta a cogliere e vagliare criticamente le fitte relazioni dell'arte e dell'estetico sia con le dinamiche esperienziali sia con le realtà sociali che le alimentano. Dewey mette così a fuoco motivi di crisi della cultura contemporanea, delineando l'impalcatura di un'antropologia nutrita anche dai frutti delle rivoluzioni artistiche primonovecentesche. Questi caratteri hanno reso "Arte come esperienza" un classico per le riflessioni sull'esperienza estetica, illuminante per importanti artisti, da Josef Albers a Mark Rothko, e oggi ancora al centro dell'attenzione in vari ambiti cruciali del dibattito filosofico.
2015ill., br. A quarant'anni dalla morte, oscena, di Pier Paolo Pasolini, artista osceno, è giunto il momento per riflettere con tenacia su un argomento che pochi come lui hanno contribuito a mettere a fuoco. L'osceno, appunto. L'osceno non si può archiviare facilmente, non si può ridurre a questioni di etichetta, di buone maniere, di convenienza ("questo non si dice", "questo non va bene"). L'osceno è molto di più, o meglio: è sempre qualcosa d'altro. Come il sublime, l'osceno agisce da attrattore infinito per la creatività umana: muove dal basso, dal degrado delle periferie, dalla pancia della cultura popolare, dagli organi e dalle sensibilità da sempre considerate inferiori... e tuttavia il suo potere è sommo. La sua virtù è quella di provocare, di impedire che ci si attardi nel solco delle proprie certezze, che ci si accontenti del proprio ordinamento accomodante, che ci si pieghi alla tirannia del proprio realismo. L'osceno turba la tranquillità degli assiomi, ridisegna i confini tra il dicibile e l'indicibile, cancella le distanze e ridistribuisce gli onori e gli oneri dell'organizzazione culturale. Se è vero, come sostenne Walter Benjamin, che cultura e barbarie sono in simbiosi, l'osceno è per così dire il propulsore, il combustibile di questa continua, vitale convivenza. I saggi qui raccolti intendono seguire e sondare questa provocazione; intendono cioè raccogliere la sfida, accettare e sviluppare la complessità che l'osceno rappresenta.
2019br. L'opera di Paul Ricoeur "Percorsi del riconoscimento" rappresenta un'efficace rilettura del suo più che cinquantennale itinerario di pensiero alla luce del concetto di riconoscimento, centrale nella filosofia politica più recente. Ricoeur ci conduce a ripensare il soggetto a partire da una meditazione sulla ricca polisemia del termine riconoscimento. Non è la stessa cosa riconoscere un diritto, una diversità, una persona amata. Né è la stessa cosa riconoscere a valle di una lotta contro il misconoscimento o riconoscere nel senso di essere riconoscente. Rifiuto, altrove, utopia ha l'ambizione di gestire questa grande varietà di significati attraverso figure filosofiche (appunto, il rifiuto, l'altrove e l'utopia) che raramente sono associate alla trattazione del riconoscimento. Anche se il libro prende le mosse dall'opera ricoeuriana, la fenomenologia estetica del riconoscimento che qui viene tratteggiata va intesa come un itinerario nuovo, al confine tra ermeneutica, antropologia culturale, storia dell'utopia.
2021br. Attraverso la morfologia di Goethe, la riflessione estetica di Nietzsche e la Lebensphilosophie di Simmel si è inteso sviluppare una filosofia delle "forme di vita" nei termini di un'articolazione di tipi umani, modelli esistenziali, personificazioni esemplari e concrezioni simboliche in cui si concentra, come in una monade, un intero universo storico di pratiche, comportamenti, opzioni morali, attitudini culturali e disposizioni artistiche. Il genio, il poeta, l'eroe, il filisteo, il dotto, il giornalista, lo spirito libero, il buon europeo, lo scienziato, il prete, l'asceta, il criminale, il saggio o ancora l'operaio, l'uomo della folla, il bohémien, il flâneur, il dandy e il blasé diventano l'incarnazione plastica di forme di pensiero e di visioni del mondo di grande (in)attualità. Mentre il goethiano "fenomeno originario", nella sua relazione con l'archetipo, rivela la presenza di una legge stabile - ancorché fluida e anti-essenzialistica - a fondamento del processo vitale di formazione, la casistica tipologica e psicologica di Nietzsche trova espressione nella stilizzazione provvisoria e nella condensazione dinamica della volontà di potenza in figure euristiche, che donano un volto - o meglio una maschera - all'intreccio prospettico dei nostri impulsi. Il carattere metamorfico e irriducibile del Leben, che si svincola completamente dalla rigidità del paradigma e dalla staticità dello stereotipo, ricorre nell'indagine estetico-sociologica di Simmel, la quale rivela, attraverso una sensibilissima analisi della metropoli moderna e dell'arte del ritratto, la contesa perenne tra la vita e le forme storico-culturali da essa prodotte.
2007brossura Abbiamo o siamo un corpo? La domanda ha senso solo se con "corpo" si intende, oltre al provvisorio supporto materiale della vita organica, anche il punto di orientamento "estetico" del commercio col mondo e, forse, perfino una non meglio precisata materia "sottile". La crisi del dualismo corpo/spirito provocata dalle tecnoscienze potrebbe a sua volta imparare qualcosa dall'evoluzione "carsica" del concetto di "corpo spirituale", autentico ideale regolativo di molti saperi premoderni, da un esame cioè di alcuni dei principali modelli di ontologia "sottile": dall'escatologia cristiana del corpo risorto, giungendo, attraverso varie metafisiche "intermediariste" (l'ochema neoplatonico, il corpo eucaristico e di Maria, il corpo astrale del paracelsismo, lo spirito della filosofia medica), all'organica concezione della Geistleiblichkeit di un teologo dell'età dei Lumi come Friedrich Christoph Oetinger. Ne emerge un "pluralismo ilico" che resiste alla progressiva identificazione di spirituale e incorporeo in nome di un'ontologia stratificata e carica di aspettative epistemologiche non meno che soteriologiche; non tanto e non solo dunque un'arcaica metafisica costretta alla clandestinità dal razionalismo moderno, quanto un autentico revenant del pensiero occidentale, che nel corpo spirituale ha cercato la condizione di possibilità non solo dell'interazione psicosomatica, ma anche della salvezza dalla corruzione delle cose.