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1994DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVI SEGNI DEL TEMPO. RARO. Il volume comprende 22 saggi e vede la partecipazione dei maggiori esperti insieme a un gruppo di docenti e ricercatori dell'Università di Bergamo, impegnati da tempo a rivalutare l'apporto teorico delle nuove idee estetiche e il conseguente rinnovamento del linguaggio poetico della Generazione del '27. La ricerca vuol guardare da diverse angolature (la scrittura vista come gioco, e in essa il motivo dello sport e il cinema) l'evento letterario spagnolo degli anni venti. Come dire la volontà di riunire i più diversi materiali creativi che attengono all'atteggiamento ludico per una riflessione critica, in un momento di transizione dalle vecchie formule moderniste alle spinte innovative provenienti dall'avanguardia europea. I saggi iniziali informano a livello teorico e generale sul fenomeno della letteratura ludica in Spagna, e il relativo dibattito tra sport e cultura nella prima avanguardia, poi il libro affronta da vicino un gruppo di figure prestigiose della Generazione del 27: Gerardo Diego, Concha Ménendez Cuesta (poetessa e nuotatrice), Juan Larrea, Emilo Prados, José María Hinojosa, García Lorca, riservando anche attenzione alla particolare scrittura di Pablo Picasso, punto di riferimento per molti giovani artisti; mentre al cinema sonoro e alla sua importanza nella produzione letteraria, vengono dedicati ampi studi che esauriranno l'interessante pro cesso di scambio e interrelazione avvenuto fra i due generi artistici nel momento di maggiore fermento delle nuove istanze d'avanguardia in Spagna. Per ultimo e a conclusione del discorso avanguardista, viene lo studio dei 34 Carteles literarios, ispirati alla neonata grafica pubblicitaria (di cui vengono riprodotti otto manifesti) dello scrittore Ernesto Giménez Caballero, uno degli spiriti più innovatori, assieme a Ramón Gómez de la Serna, del linguaggio formale della Spagna moderna. In definitiva il libro raccoglie la testimonianza di una generazione straordinariamente feconda e vivace, capace di offrire una visione inedita dell'esperienza letteraria, fondata anche sul valore del gioco, l'esaltazione dello sport e del cinema. Descrizione bibliografica Titolo: Ludus: gioco, sport, cinema nell'avanguardia spagnola Autore: AA.VV. (Autori Vari): J.M. Barrera López, J. Luis Bernal, M. Bernard, M.V. Calvi, R. de Cózar, M.J. Flores, R. de la Fuente Ballesteros, A. Gallego Morell, L.. García Montero, P. Hernández, A. Jiménez Millán, L. de Llera, G. Morelli, J. Neira, L. Núñez García, J. Pont, F. Rodríguez Amaya, I. Rota, A. Sánchez Rodríguez, A. Sánchez Vidal, A. Soria Olmedo, R. Utrera Curatore: Gabriele Morelli Editore: Milano: Editoriale Jaca Book, Settembre 1994 Lunghezza: 374 pagine; 23 cm; Con 8 pagine illustrate in b/n ISBN: 8816950978, 9788816950979 Collana: Volume 97 di Edizioni universitarie Jaca Letteratura. Annali Dell'istituto Storico Italo-Germanico in Trento. Soggetti: Filosofia, Philosophy, Critica letteraria, Estetica, Tempo libero, Critica, Avanguardia letteraria, Intrattenimento, Cinematografia, Movimenti, Novecento, Anni Venti, Anni Trenta, Avanguardie artistiche letterarie, Saggi, Raccolte, Giochi, Cinema, Film, Letteratura spagnola, Literaturas Ibéricas, Experimental poetry, Spanish—History and criticism, Literature, Avant-garde, Aesthetics, Spanish poetry, 20th century, Motion pictures, Spain, Play in literature, Sports, Games, Experimental films, Deporte, Litertura, Juegos, Historia i critica, Castellana, Castigliana, Avantguarda, Estètica, Espanya, Literatura espanola, Siglo XX, Vanguardismo, 1920-1930, Espagne, Metafisica ludica, Divertissement, Scrittura, Ironia, Cultura, Poesia, Poetica, Pablo Picasso, Gerardo Diego, Garcia Lorca, Juan Larrea, Emilio Prados, Concha Méndez Cuesta, Grecia, Riviste, Roque Six, Hinojosa, de la Serna, Ortega y Gasset, Haikai, Casada infiel, Sceneggiature, Sonoro, Moderno, Ludomania, Caballero, Pittura, Avantgarde und Faschismus, Linguaggio Poetico, Generation, José María Barrera López, Bunuel, Barcelona, Gómez, Gongora, Goya, Pedro Salinas, Guillermo de Torre, Jorge Guillen, Castilla, Catalan, Rafael Alberti, Ramon Gomez, Cubism, Cultural Studies, Dalf, aesthetic, Un Chien andalou, Unamuno, Rafael Alberti, Generación, Spanish Civil War aftermath, Influential groups, Poets, Spanish, Literary circles, 1923-27, Libri Vintage Fuori catalogo, Bibliografia, Riferimento, Out-of-print books, Bibliography, Reference, Treinta años de vanguardia española, Tradizione, Damaso Alonso, Ultraismo, Creazionismo, Surealismo, Modernismo, Rivoluzione, Vanguardias historicas hispanica, Creationism, Surealism, Revolution Parole e frasi comuni Alberti Altolaguirre arte artistica avanguardie Ayala Barcellona Buster Keaton Carlos cartel Carteles Charlot Chicharro cinema cinematografica Concha Méndez creazione critica elementi Emilio Prados España española estetica Federico García Lorca film Francisco Ayala futurista Gaceta Literaria Gecé Gerardo Diego Giménez Caballero gioco greguería greguerías Guillermo de Torre Hinojosa Historia hombre Huidobro imagen immagini jinojepa José María Juan Larrea Juan Ramón Juan Ramón Jiménez juego avanguardia Larrea letteraria libro lirica literatura ludico Luis Buñuel Madrid Malaga manifesto Marañón Marinetti metafora modernità Moreno Villa mundo noche Obras Completas ojos Ortega Pepín Bello Picasso Platko poemas poesia poeta poetica Postismo Prados protagonista pubblicato Rafael Alberti Ramón Gómez realtà Rebeca Revista de Occidente riferimento rivista romanzo Roque Sánchez scrittori Serna Spagna sport surrealista Surtidor tema testo tiempo tierra ultraista Unamuno
1978DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI GENERALI, MAI SFOGLIATO. MACCHIETTE/FIORITURE E LIEVI ESCORIAZIONI AL RETRO DI COPERTINA, LIEVE BRUNITURA E SEGNI DEL TEMPO. Descrizione bibliografica Titolo: Introduzione alla storia della miniatura e delle arti minori in Italia Autore: Mario Rotili, Antonella Putaturo Murano Editore: Napoli, Società Editrice Napoletana (SEN), 1970 Edizione: ristampa (marzo 1978) Lunghezza: 244 pagine; 25 cm Soggetti: Miniatura, Italia, Storia, Arte, Arti minori applicate, Oreficeria, Ceramica, Metalli, Legno, Intarsio, Intaglio, Avorio, Osso, Glittica, Incisione, Arti utili e industriali, Arti tessili, Applicazioni, Vetro, Artigianato, Manifattura, Antiquariato, Beni culturali, Minuteria, Tessile, Arti fittili, Arti decorative, Arti grafiche, Tecniche, Costumi, Paramenti sacri, Decorazioni architettoniche, Commesso marmoreo, Stucco, Vetri, Vetrate, Incisioni, Ricami, Merletti, Arazzi, Mobili, Mobilio, Armi, Armamenti, Monete, Sigilli, Medaglie, Placchette, Ferro battuto, Bronzo, Decorazioni, Arte miniatoria, Terracotta, Vasi, Argilla, Studi culturali, Critica artistica, Analisi, Lineamenti, Estetica, Classificazione, Corallo, Gioielli, Monili, Artisti, Medioevo, Rinascimento, Romanico, Gotico, Ritratto, Lavori, Opere, Illumination of books and manuscripts, Italian, Decorative arts, Italy, Venezia, Firenze, Napoli, Classicismo, Illustratori, Stampa, Maestri, Scultura, Pittura, Messali, Biblioteche, Giuseppe Wagner, Francesco Bartolozzi, Antonio Cappellan, Giovanni Volpato, Domenico Cunego, Raffaello Morghen, Paolo Mercuri, Luigi Calamatta, Bartolomeo Pinelli, Luigi Sabatelli, Giacinto Gigante, Filippo Palizzi, Mosè Bianchi, Faruffini, Telemaco Signorini, Antonio Fontanesi, Ardengo Soffici, Carlo Carrà, Luigi Bartolini, Giorgio Morandi, Renato Guttuso, Mino Maccari, Cinquecento, Seicento, Settecento, Manierismo, Ottocento, Novecento, Collezionismo, Libri antichi illustrati, Libri Vintage, Fuori catalogo, Manifattura Giustiniani, Committenze, Mecenatismo, Codici miniati, Produzione libraria, Italy, History, Applied minor arts, Goldsmithery, Ceramics, Metals, Wood, Inlay, Carving, Ivory, Bone, Glittica, Engraving, Useful and industrial arts, Textile arts, Applications, Glass, Handicraft, Manufacture, Antiques, Cultural heritage, Hardware, Textile, Fictile, Decorative arts, Graphic arts, Techniques, Costumes, Sacred vestments, Architectural decorations, Marble shop assistant, Stucco, Glasses, Stained glass windows, Engravings, Embroidery, Lace, Tapestries, Furniture, Weapons, Armaments, Coins, Seals, Medals, Plaques, Wrought iron, Bronze, Decorations, Miniatures, Vases, Clay, Cultural studies, Criticism, Analysis, Features, Aesthetics, Classification, Coral, Jewels, Jewelry, Artists, Middle Ages, Renaissance, Romanesque, Gothic, Portrait, Works, Venice, Florence, Naples, Classicism, Illustrators, Masters, Sculpture, Painting, Missals, Libraries, 16th century, 17th century, 18th century, Mannerism, 19th century, 20th century, Collectionism, Old illustrated books, Out of print books, Manufacture, Commissions, Patronage, Production Parole e frasi comuni antichi Antifonario arazzi arte arti minori artisti Antonio Sanseverino attivo barocco Bauhaus Bartolomeo Sanvito Belbello Benedetto Bordon Bibbia Biblioteca Nazionale bizantini Bologna Borso d'Este British Museum bronzetti bronzo caratterizzata carolingia Cattedrale ceramica Cinquecento classica codici collezione colori composizioni Corali cromatismo decorazione disegno Duomo Gerolomini esemplari estetica figure Ferrante d'Aragona fiorentino Firenze foglio forme Francesco Francia Giuseppe Giovanni da Modena Girolamo da Cremona Giulio Clovio Gricc glittica gotico gusto iniziali Italia Laurenziana Liberale da Verona Leonardo da Besozzo Libro d'Ore lombarda Londra Lorenzo Monaco maestro manifatture Mantova Mantegna Messale Michelino da Besozzo metallo Memmo di Filippuccio Milano miniato miniatura mobili Montecassino Museo Museum Napoli oggetti opere ornati Padova Parigi particolare periodo piccoli Pierpont Morgan Library pietre pittura porcellana preziosi prodotti produzione Quattrocento rappresentazione realizzazione ricamo rilievo Rinascimento ritratti romana sacri Santa scene scultura senese Settecento Siena Simone Martini smalto Storia stucco tecnica tessuti Trecento Vaticana Venezia vetro Vienna XII XVI secolo
1966DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. MAI SFOGLIATO. SEGNI DEL TEMPO; LIEVE BRUNITURA, SOVRACCOPERTA LEGGERMENTE USURATA E CON PICCOLI STRAPPI; MACCHIA IN ANTIPORTA. PAGINE IN OTTIMO STATO. PRIMA EDIZIONE NUMERATA. FIRST NUMERED EDITION. “Beardsley’s book accomplishes to perfection what the writer intended. It illuminates an area of history from a certain perspective as was never done before. . . . The distinguishing feature of his book is an excitement over everything I aesthetics that has to do with symbols, meanings, language, and modes of interpretation. And this excitement has brought to light facets of the history f the subject never noticed before, or at least, not so clearly.” —The Journal of Aesthetics and Art Criticism Informazioni bibliografiche Titolo: Aesthetics from Classical Greece to the Present: A Short History Collana: Fields of philosophy series Autore: Monroe C. Beardsley Editore: New York: Macmillan, 1966 Lunghezza: 414 pagine, 23 cm Lingua: Inglese/English Soggetti: Filosofia, Critica, Estetica, Etica, Morale, Filosofia Greca, Aristotele, Plotino, Ellenismo, San Tommaso D'aquino, Estetica, Civiltà, Classica, Cartesio, Platone, Idealismo tedesco, Marxismo, Empirismo, Neoplatonismo, Scolastica, Descartes, Linguistica, Fenomenologia, Metafisica, Ontologia, Cultura, Hegel, Kant, Renaissance, Hellenics, Roman, Medieval Philosophy, Benedetto Croce, Storicismo, Materialismo storico, Dialettica, Pedagogia, Bibliography, Bibliografia, Opere generali Contenuti: 1. First thoughts 2. Plato: Art and imitation ; Beauty ; Morality ; 3. Aristotle: The proper pleasure of tragedy ; Aristotle's answer to Plato ; 4. The later classical philosophers: Hellenism and Roman classicism ; Plotinus ; 5. The Middle Ages: St. Augustine ; St. Thomas Aquinas ; The theory of interpretation ; 6. The Renaissance: Neoplatonism ; Theory of painting ; Music and poetry ; 7. The Enlightenment: Cartesian rationalism: Poetics ; Theory of painting and music ; Toward a unified aesthetics ; 8. The Enlightenment: empiricism: Imagination and artistic creation ; The problem of taste: Shaftesbury to Hume ; The aesthetic qualities: Hogarth to Alison ; 9. German idealism: Immanuel Kant ; Objective idealism ; 10. Romanticism: The aesthetics of feeling ; Theories of the imagination ; Schopenhauer and Nietzsche ; 11. The artist and society: Art for art's sake ; Realism ; Social responsibility ; 12. Contemporary developments: Croce and the metaphysicians ; Santayana and Dewey ; Semiotic approaches ; Marxism-Leninism ; Phenomenology and existentialism ; Empiricism.
1989DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVI SEGNI DEL TEMPO. RARO. Le idee dell'illuminismo sono un albero sui cui rami stiamo tuttora. É stato soprattutto l'illuminismo tedesco, l'Aufklärung, a fornire coordinate che non si sono ancora esaurite: dalla metodologia razionalistica del sapere sino alla fondazione dell'estetica, dalle indagini storicistiche sulla religione sino a una filosofia della storia in ottica moderna. Questo libro che dopo vent'anni ritorna in una nuova edizione, aggiornata e ampliata, ne disegna una mappa dettagliata. Storia delle idee, storia dei fatti sociali, economici e politici, e storia di come noi oggi valutiamo quelle eredità vi emergono in stretta correlazione. Nicolao Merker (Trento, 26 marzo 1931, Roma, 14 febbraio 2016) professore emerito di Storia della filosofia alla Sapienza Università di Roma. Ha curato edizioni italiane di classici dell'età della Riforma, dell'illuminismo e dell'idealismo tedeschi, nonché di Marx, Engels e dell'austromarxismo. Tra le sue opere ricordiamo: L'illuminismo tedesco. Età di Lessing (Bari 1974), Storia della filosofia in tre volumi (Roma 1982, La Germania. Storia di una cultura da Lutero a Weimar (Roma 1990, 2016), nonché le ultime pubblicazioni: Il sangue e la terra. Due secoli di idee sulla nazione (Roma 2001), Atlante storico della filosofia (Roma 2004), Europa oltre i mari. Il mito della missione di civiltà (Roma 2006), Filosofie del populismo (Roma-Bari 2009), Karl Marx. Vita e opere (Roma-Bari 2010), Il nazionalsocialismo. Storia di un'ideologia (Roma 2013), La guerra di Dio. Religione e nazionalismo nella Grande Guerra (Roma 2015). Tra le pubblicazioni da lui curate ricordiamo: Marx-Engels, La concezione materialistica della storia (Roma 1986 e 2016), Immanuel Kant, Stato di diritto e società civile (Roma 1995, 2015), Johann Gottlieb Fichte, Lo Stato di tutto il popolo (Roma 1978 e 2016), Otto Bauer, La questione nazionale (Roma 1999 e 2016). Descrizione bibliografica Titolo: L'illuminismo in Germania. L'età di Lessing Autore: Nicolao Merker Editore: Roma: Editori Riuniti, Giugno 1989 Lunghezza: 420 pagine; 22 cm ISBN: 8835932939, 9788835932932 Collana: Volume 298 di Nuova biblioteca di Cultura Soggetti: Filosofia, Illuminismo tedesco, Germania, XVIII secolo, Trecento patrie, Riformismo illuminato, Leibniz, Spinoza, Gnoseologia, Metafisica, Religione, Materialismo, Problematica religiosa, Massoneria, Pietismo, Fratellanza universale, Luteranesimo, Teologia intellettualistica, Ortodossia luterana, Religiosità interiore, Sensismo, Deismo, Estetica, Johann Joachim Winckelmann, Teorie, Neoclassicismo, Gotthold Ephraim Lessing, Nicola Abbagnano, Ludovico Geymonat, M. C. Jacob, Christian Thomasius, Circolo di Halle, Johann August Ernesti, Bruno Bianco, Raffaele Ciafardone, Studien zum achtzehnten Jahrhundert, Denkfreiheit, Deutschen Aufklärung, Dispotismo illuminato, Storia moderna, Società, Cultura, Influssi culturali, Influenze, Politica, Razionalità, Libertà di pensiero, Immanuel Kant, Johann Benjamin Erhard, Georg Forster, Johann Georg Hamann, Johann Gottfried Herder, Friedrich Christian Laukhard, Moses Mendelssohn, Andreas Riem, Friedrich Schiller, Georg Christian Wedekind, Christoph Martin Wieland, Settecento, Intellettuali, Borghesia, Riferimento, Bibliografia, Consultazione, Studi culturali, Classici, Libri Vintage Fuori catalogo, Pubblicistica illuminista, Contraddizioni, Umanistica, Critica, Classicismo, Goethe, Rivoluzione francese, Razionalismo, Coscienza, Tradizione, Letteratura, Drammaturgia d'Amburgo, Laocoonte, Reimarus, Wolff, Ateismo, Spataufklarung, Anni Settanta, Francia, Inghilterra, Italia, Arte, Scienza, Laicismo, Lumi, Gotha, Natura, Emancipazione, Diritti, Ideologia borghese, Rischiaramento, Aufklarel, Interpretazioni, Poetica, Critica della ragion pura, Captivi, Plauto, Teatro, Pope, Milton, Opitz, Weise, Sturm und Drang, Engel, Pierre Bayle, Aristotele, Baumgarten, Johann Jakob Breitinger, Cassirer, Denis Diderot, Edelmann, Federico II di Prussia, Gottsched, Hegel, Hume, Jacobi, Klopstock, Lukacs, Marx, Fritz Mauthner, Montesquieu, Novalis, Rousseau, Libri rari, Saggistica, Essays, Philosophy, German Enlightenment, Germany, 18th century, Three hundred homelands, Enlightened Reformism, Gnoseology, Metaphysics, Religion, Materialism, Religious Problem, Freemasonry, Pietism, Universal Brotherhood, Lutheranism, Intellectualistic Theology, Lutheran Orthodoxy, Inner Religiosity, Sensism, Deism, Aesthetics, Theories, Neoclassicism, Enlightened despotism, Modern history, Society, Culture, Cultural influences, Influences, Politics, Rationality, Freedom of thought, Eighteenth century, Intellectuals, Bourgeoisie, Reference, Bibliography, Consultation, Cultural studies, Classics, Out of print books, Publications Enlightenment, Contradictions, Humanities, Criticism, Classicism, French revolution, Rationalism, Consciousness, Tradition, Literature, Hamburg dramaturgy, Laocoon, Seventies, France, England, Italy, Science, Secularism, Enlightenment, Nature, Emancipation, Rights, Ideology bourgeois, Enlightenment, Interpretations, Poetics, Critique of pure reason, Plautus, Theater, Aristotle, Frederick II of Prussia, Rare books, Nonfiction Parole e frasi comuni base Berlin borghese campo classe concetto concezione condizioni conoscenza contenuto coscienza costituito criterio critica illuminismo diritto discorso elaborazioni estetica fede filosofia forma forze funzione generale genere Geschichte Gottsched Hamann Herder idee ideologico illuministi illuministica interpreti istanze Kant leggi Leibniz Leipzig Lessing libertà linea logica metafisica metodo misura mondo naturale oggetto opera passo pensiero poesia poetica Philosophie politica popolo positive posizione pratica principi pubblico questione ragione rapporto rappresentazione razionale realtà religione religiosa ricerca rivelazione scienza scritti secolo sensibile senso sentimento sistema sociale società specifico Spinoza spirito storia storico strumenti sviluppo tedesco teologia teoria testo tradizionale trasformazione umana verità Werke Wolff
2001LA CITTà DEL SOLE 2001 418 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO, PARI AL NUOVO.
2009MIMESIS 2009 564 PP. VOLUME ALLO STATO DI NUOVO. Renato Bulzariello (1950) vive e lavora a Fossoli di Carpi (MO). Dopo un periodo di "vita sperimentale" tra i 17 e i 25 anni ha organizzato diverse iniziative culturali, dalla politica alla psicanalisi, dalla filosofia alla poesia. Sta lavorando a una sintesi di Marx, Nietzsche, Freud e Klages con ciò che di loro può essere ancora valido oggi per una fuoriuscita dal nichilismo imperante. Ha già pubblicato Il verdismo e le sue figure regressive (Mimesis, 2004) un tentativo di "rifondazione" dell'ambientalismo su più ampie e profonde radici esistenziali e filosofiche; Manifesto IRF (Milano, 2004) che descrive le radici teoriche occulte e il funzionamento di strutture anti-maschio, anti-famiglia (Servizi sociali, il Tribunale per Minori, i Centri anti-violenza, i Consultori ecc.) che spesso stritolano la coppia e la famiglia post-moderna, avamposto dissolutorio di legami del più grande deserto che avanza, in cui a rimetterci è ogni membro della famiglia, primi fra tutti i figli. Ma coppia e famiglia sono il luogo privilegiato in cui il sole può sorgere ancora e da lì si può ripartire per irrorare di senso e di sacralità il mondo. La corsa ec-centrica è il terzo di una decina di lavori in corso di stampa.
2005prefazione di Lelio La Porta La Città del Sole 2005 311 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO, PARI AL NUOVO. Filosofo autonomo evoca il titolo del saggio di Tibor Szabó: «filosofia originale e autonoma» ricorda l’autore a più riprese in corso d’opera, affidando all’ipotesi di un tertium datur l'incoatività di un percorso teorico che miria una «ricostruzione scientifica e disinteressata» di quanto, in un continuo-discontinuo, l’impresa filosofica e vissuta di György Lukács ha lasciato in eredità al secolo ‘globale’. Un tertium datur che, entro e oltre l’indiscussa vis polemica attraverso la quale gli scritti e il personaggio di Lukács hanno impresso sul trascorso selciato filosofico, estetico e politico la loro contraddittoria pregnanza, permetta di rileggere e di riconsiderare in «totalità» la figura del pensatore ungherese, restituendo al dibattito intellettuale i lineamenti storico-teorici dell’evoluzione della riflessione lukácciana. Una «vita complessa, multiforme, non rettilinea, non omogenea ma autonoma», sottolinea l’autore, fornendo tra numerosi aneddoti biografici, un’articolata ricostruzione dell’itinerario scientifico del pensatore Lukács. In ciò metaforicamente ‘fedele’ al principio lukácciano secondo cui giusto compito è «ristabilire nella vita stessa l’uomo ‘totale’, l’uomo completo… oltre ogni deformazione e frantumazione», lo studio di Szabó lascia scorgere in toto, attraverso un ricorso serrato alle fonti e in un puntuale confronto con l’ermeneutica critica lukácciana, l’equilibro instabile sul quale giacciono i nuclei teorici essenziali del pensiero di Lukács. Senza indulgenza verso gli spettri più inquietanti della personalità e della prassi di pensiero lukácciana, misurando inoltre l’immagine ufficiale e stereotipata del filosofo con i tentativi altrettanto strumentali di depoliticizzarne gli intenti, l’autore non rinuncia a verificare di volta in volta l’irriducibilità del contributo lukácciano a un primo o a un secondo momento della sua speculazione. Né il «mito ideologico del giovane Lukács», né una sopravvalutazione della riflessione matura del filosofo sono atti a rendere la complessità del profilo dottrinale dell’opera lukácciana la quale, benché non si presti neppure ad un’operazione di riduzione sintetica unitaria, registra al suo interno una peculiare costante. Peculiare, in quanto costante e ‘peculiare costante’ in quanto in sé ambivalente: è in simile orizzonte che il saggio di Szabó rintraccia la componente originale delle considerazioni e della personalità di Lukács. È in questione qui una singolare tensione etica che, accompagnando per intero a mo’ di ragione interna l’opera del filosofo, costituisce senza soluzione di continuità e non senza apparente incongruenza la ‘ragione’ stessa dei tournants e delle scelte più eticamente discutibili dell’operato di György Lukács. ‘Tattica e etica‘, «fermezza e flessibilità», per l’appunto; diade contraddittoria che, se al cospetto della «coerenza, verità intransigenza e responsabilità» dell’esempio gramsciano fa di Lukács il «grande sopravvissuto», costituisce allo stesso tempo l’asse portante dell’ ontologia, dell’estetica e dell’antropologia luckácciana. Più simile alla soluzione etica aristotelica (Aristotele, ricorda l’autore, «fuggì da Atene dopo essere stato accusato») che alla scelta morale socratico-gramsciana, la condotta lukácciana, afferma Szabó, ricorda in immagine e contro il modello di Giordano Bruno, la politica di ritrattazione operata da un altro grande del Rinascimento, Galileo Galilei: «per sopravvivere nelle situazioni di crisi, Lukács riconobbe la necessità del cambiamento di atteggiamento[...] si sente assolto dalla colpa in quanto “esistono delle situazioni – tragiche situazioni – nelle quali è impossibile agire senza attirare su di sé una colpa[…] e se Iddio avesse posto il peccato tra me e l’azione che mi è stata imposta, chi sono io che possa sottrarmi ad essa?”». I presupposti e gli esiti di simile ‘ragione’ etica si riscontrano – in un tentativo mai raggiunto di edificare un'etica sociale «scientifica» fondata ontologicamente – nell'elaborazione conclusiva di una antropologia filosofica la quale, come interrogazione sull'essenza e sul ruolo sociale dell’uomo a contatto con la necessità storica, convoglia in sé le tesi più proficue dell’intera produzione del filosofo. Non è un caso, infatti, che la soluzione luckácciana rintracci il proprio nucleo tematico esattamente a ridosso di quel concetto di Totalità, categoria-cardine del suo progetto filosofico e ideologico. Unità nella Totalità che – tertium datur – ‘si dà’ , si impone a titolo di superamento d’ogni dualismo giacente al di sotto della coppia antinomica per eccellenza dell’universale-singolare e dell’oggettivo-soggettivo. E’ in tale sede, difatti, che Tibor Szabó rintraccia, ricostruendo l’«originale» operazione di commistione sintetica attraverso la quale Lukács procede alla formulazione della propria teoria (ricorrendo anche a tesi in precedenza severamente criticate) gli apporti più significativi della sua riflessione. Non senza rilevarne opportunamente l’andamento ideologico, l’ingenuità valutativa e il grado di astrattezza, è al tenore delle considerazioni lukácciane sulle nozioni di democrazia, di manipolazione e di critica al totalitarismo, che l’autore riconosce il valore d’insegnamento e un accento contemporaneo. Ne raccoglie l’eco, il Testamento Politico di György Lukács, in appendice al saggio: da «ideologo», non da politico («non mi considero un politico», precisa Lukács) il filosofo - pronunciandosi in merito alla situazione ungherese allora attuale - appronta, con uno sguardo retrospettivo sul trascorso storico stalinista, una esquisse per una teoria e per una auspicata realizzazione di una triplice dinamica di democratizzazione della vita quotidiana, di corretta politica per un lavoro qualitativamente ben fatto e di progressiva opera di culturalizzazione. E’ qui che Lukács lascia scorgere, contro ogni «estetizzazione del passato» e oltre i toni astratti dell’Ontologia, una diversificata e avvertita concettualizzazione del fenomeno lavoro, di una «qualità del lavoro» e di una «cultura di qualità» che, uniche, dovrebbero - desideratum -rivestire il campo della necessità per la libertà umana e assurgere a conditio sine qua non di un’autentica consapevolezza democratica.
2005DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Filosofo autonomo evoca il titolo del saggio di Tibor Szabó: «filosofia originale e autonoma» ricorda l’autore a più riprese in corso d’opera, affidando all’ipotesi di un tertium datur l'incoatività di un percorso teorico che mima una «ricostruzione scientifica e disinteressata» di quanto, in un continuo-discontinuo, l'impresa filosofica e vissuta di György Lukács ha lasciato in eredità al secolo globale. Un tertium datur che, entro e oltre l’indiscussa vis polemica attraverso la quale gli scritti e il personaggio di Lukács hanno impresso sul trascorso selciato filosofico, estetico e politico la loro contraddittoria pregnanza, permetta di rileggere e di riconsiderare in «totalità» la figura del pensatore ungherese, restituendo al dibattito intellettuale i lineamenti storico-teorici dell’evoluzione della riflessione lukácciana. Una «vita complessa, multiforme, non rettilinea, non omogenea ma autonoma», sottolinea l'autore, fornendo tra numerosi aneddoti biografici, un'articolata ricostruzione dell'itinerario scientifico del pensatore Lukács. In ciò metaforicamente fedele al principio lukácciano secondo cui giusto compito è «ristabilire nella vita stessa l'uomo totale, l'uomo completo… oltre ogni deformazione e frantumazione», lo studio di Szabó lascia scorgere in toto, attraverso un ricorso serrato alle fonti e in un puntuale confronto con l'ermeneutica critica lukácciana, l'equilibro instabile sul quale giacciono i nuclei teorici essenziali del pensiero di Lukács. Senza indulgenza verso gli spettri più inquietanti della personalità e della prassi di pensiero lukácciana, misurando inoltre l'immagine ufficiale e stereotipata del filosofo con i tentativi altrettanto strumentali di depoliticizzarne gli intenti, l'autore non rinuncia a verificare di volta in volta l'irriducibilità del contributo lukácciano a un primo o a un secondo momento della sua speculazione. Né il «mito ideologico del giovane Lukács», né una sopravvalutazione della riflessione matura del filosofo sono atti a rendere la complessità del profilo dottrinale dell'opera lukácciana la quale, benché non si presti neppure ad un'operazione di riduzione sintetica unitaria, registra al suo interno una peculiare costante. Peculiare, in quanto costante e peculiare costante in quanto in sé ambivalente: è in simile orizzonte che il saggio di Szabó rintraccia la componente originale delle considerazioni e della personalità di Lukács. È in questione qui una singolare tensione etica che, accompagnando per intero a mo' di ragione interna l'opera del filosofo, costituisce senza soluzione di continuità e non senza apparente incongruenza la ragione stessa dei tournants e delle scelte più eticamente discutibili dell'operato di György Lukács. Tattica e etica, «fermezza e flessibilità», per l'appunto; diade contraddittoria che, se al cospetto della «coerenza, verità intransigenza e responsabilità» dell'esempio gramsciano fa di Lukács il «grande sopravvissuto», costituisce allo stesso tempo l'asse portante dell’ ontologia, dell’estetica e dell'antropologia luckácciana. Più simile alla soluzione etica aristotelica (Aristotele, ricorda l'autore, «fuggì da Atene dopo essere stato accusato») che alla scelta morale socratico-gramsciana, la condotta lukácciana, afferma Szabó, ricorda in immagine e contro il modello di Giordano Bruno, la politica di ritrattazione operata da un altro grande del Rinascimento, Galileo Galilei: «per sopravvivere nelle situazioni di crisi, Lukács riconobbe la necessità del cambiamento di atteggiamento[...] si sente assolto dalla colpa in quanto “esistono delle situazioni – tragiche situazioni – nelle quali è impossibile agire senza attirare su di sé una colpa[…] e se Iddio avesse posto il peccato tra me e l’azione che mi è stata imposta, chi sono io che possa sottrarmi ad essa?”». I presupposti e gli esiti di simile ragione etica si riscontrano – in un tentativo mai raggiunto di edificare un'etica sociale «scientifica» fondata ontologicamente – nell'elaborazione conclusiva di una antropologia filosofica la quale, come interrogazione sull'essenza e sul ruolo sociale dell'uomo a contatto con la necessità storica, convoglia in sé le tesi più proficue dell’intera produzione del filosofo. Non è un caso, infatti, che la soluzione luckácciana rintracci il proprio nucleo tematico esattamente a ridosso di quel concetto di Totalità, categoria-cardine del suo progetto filosofico e ideologico. Unità nella Totalità che – tertium datur – si dà, si impone a titolo di superamento d'ogni dualismo giacente al di sotto della coppia antinomica per eccellenza dell’universale-singolare e dell’oggettivo-soggettivo. È in tale sede, difatti, che Tibor Szabó rintraccia, ricostruendo l'«originale» operazione di commistione sintetica attraverso la quale Lukács procede alla formulazione della propria teoria (ricorrendo anche a tesi in precedenza severamente criticate) gli apporti più significativi della sua riflessione. Non senza rilevarne opportunamente l'andamento ideologico, l'ingenuità valutativa e il grado di astrattezza, è al tenore delle considerazioni lukácciane sulle nozioni di democrazia, di manipolazione e di critica al totalitarismo, che l'autore riconosce il valore d'insegnamento e un accento contemporaneo. Ne raccoglie l'eco, il Testamento Politico di György Lukács, in appendice al saggio: da «ideologo», non da politico («non mi considero un politico», precisa Lukács) il filosofo - pronunciandosi in merito alla situazione ungherese allora attuale - appronta, con uno sguardo retrospettivo sul trascorso storico stalinista, una esquisse per una teoria e per una auspicata realizzazione di una triplice dinamica di democratizzazione della vita quotidiana, di corretta politica per un lavoro qualitativamente ben fatto e di progressiva opera di culturalizzazione. È qui che Lukács lascia scorgere, contro ogni «estetizzazione del passato» e oltre i toni astratti dell’Ontologia, una diversificata e avvertita concettualizzazione del fenomeno lavoro, di una «qualità del lavoro» e di una «cultura di qualità» che, uniche, dovrebbero - desideratum -rivestire il campo della necessità per la libertà umana e assurgere a conditio sine qua non di un'autentica consapevolezza democratica. Descrizione bibliografica Titolo: György Lukács filosofo autonomo Autore: Tibor Szabó (Thibor Szabo) Prefazione di: Lelio La Porta Appendice: György Lukács: Testamento politico, tradotto da: Antonio Infranca Editore: Napoli: La Città del Sole, Dicembre 2005 Edizione, 2, Seconda Collaboratore: Istituto Italiano per gli Studi Filosofici Lunghezza: 311 pagine; 23 cm ISBN: 8882922987, 9788882922986 Collana: Volume 117 di Il pensiero e la storia Soggetti: Filosofia, Esistenzialismo, Positivismo, Marxismo, Saggistica, Critica, Novecento, Pensiero filosofico, Opere generali, 1885-1971, Ricerca sociologica, Estetica, Ungheria, Protomarxismo, Anni Venti, Bucharin, Merleau-Ponty, Simone de Beauvoir, Sartre, Conversazioni, Ontologia, Umanesimo esistenzialista, Realismo, Espressionismo, Avanguardie letterarie, Distruzione della ragione, Teorie, Heidegger, Antropologia, Stalinismo, Dogmatismo, Scuola di Budapest, Ideologie, Morale, Antonio Gramsci, Testamento politico, Totalitarismo, Democrazia, Bibliografia, filozófus, Politikai filozófiája, Lukács és a modernitás. Lukács az európai gondolkodás történetében, Philosophy, Existentialism, Positivism, Marxism, Essays, Criticism, Twentieth Century, Philosophical Thinking, General Works, Sociological Research, Aesthetics, Hungary, Protomarxism, Twenties, Conversations, Ontology, existentialist Humanism, Realism, Expressionism, Literary Avant-gardes, Destruction of Reason, Theories, Anthropology, Stalinism, Dogmatism, Budapest School, Ideologies, Morals, Political Testament, Totalitarianism, Democracy, Bibliography, Libri Vintage Fuori catalogo, Avanguardie, Russia, unione Sovietica, Bolscevismo, Bucharin, Anni Venti, Estetica, Dogmatismo, Ideologie politiche, Scritti giovanili, Democrazia, Concezione dell'uomo, Scuola di Budapest, Rosa Luxemburg, Imre Nagy, Rakosi, Kadar, Romania, Rudas, Partito comunista, Bela Fogarasi, Fascismo, Thomas Mann, Kafka, Musil, Joyce, Weimar, Stalin, Out of print books, Avant-gardes, Bolshevism, Twenties, Aesthetics, Dogmatism, Political ideologies, Youth writings, Democracy, Man's conception, Communist Party, Fascism
2003réf. 1430EBSaint-Paul., Fondation Maeght., 2003. 26 cm. 315 S. OLeinen mit illustriertem OUmschlag., 1430E Erste Auflage. Sehr gutes Exemplar.
réf. 569344P., Centre d'études et ce recherches architecturales, 1979. In-8 br., 199 pp., qq fig. en n. et bl. hors-texte.
1982réf. 1256941982 Intervisual Communications, Inc., Los Angeles - 1982 - In-4 oblong, cartonnage illustré - 12 pages
réf. 12285Fribourg Office du Livre 1981 in 8 (21,5x12) 1 volume reliure skivertex noir ornée de l'éditeur, 572 pages et 370 illustrations en noir et blanc. Bel exemplaire
1950réf. D2899Genève, Pierre Cailler Éditeur, 1950 ; grand in-8, 262 pp. + 16 pl. hors-texte, 240 pp. + 16 pl. hors-texte, cartonnage d'éditeur (couverture à rabats) entreprendre quelques réparations (recollage du dos). Nombreuses illustrations en noir et blanc et hors-texte en couleurs. Très bon état.
In-4 carré, broché, couverture cartonnée illustrée en couleurs, reproductions en noir et en couleurs. Catalogue de l'exposition de peinture naïve américaine des XVIIeI et XIXe siècle qui eut lieu à la maison américaine de Berlin en mai et juin 1968. Bon exemplaire. (Katalog zur Ausstellung amerikanischer naiver Malerei des 17. und 19. Jahrhunderts, die im Mai und Juni 1968 im American House in Berlin stattfand. Gute Kopie.)
réf. 31501In-4 carré, broché, couverture cartonnée illustrée en couleurs, reproductions en noir et en couleurs. Berlin, Deutsche Gesellschaft für Bildende Kunst, 1968.
In-4, broché, couverture illustrée, 200 p. de catalogue et 120 planches de reproductions en noir et en couleurs. Catalogue de vente de 1052 entrées de dessins, aquarelles, graphiques, sculptures et livres illustrés. Très bon exemplaire.
réf. 31564In-4, broché, couverture illustrée, 200 p. de catalogue et 120 planches de reproductions en noir et en couleurs. Bern, Kornfeld, juin 1984.
In-folio, pleine toile de l'éditeur sous jaquette illustrée (abimée), 60 p. de texte et 163 planches de reproductions sur papier glacé. Très bon exemplaire malgré la jaquette défraîchie. Intérieur à l'état de neuf.
réf. 31520In-folio, pleine toile de l'éditeur sous jaquette illustrée (abimée), 60 p. de texte et 163 planches de reproductions sur papier glacé. Editions Leipzig, 1965.
In-4, pleine toile grise de l'éditeur sous jaquette illustrée en couleurs (jaquette défr.), 285, (3) p., 106 reproductions in et hors texte. On joint une carte de vœux pour l'année 1963 des éditions Union Verlag, signée par Hubert Faensen. Très bon exemplaire.
réf. 31507In-4, pleine toile grise de l'éditeur sous jaquette illustrée en couleurs (jaquette défr.), 285, (3) p., 106 reproductions in et hors texte. Berlin, Union Verlag, 1963.
réf. 580397Clermont-Ferrand, Presses universitaires Blaise Pascal, 2003. In-8 br. couv. ill., 492 pp, qq ill. en n. et bl in-texte.
réf. 580392Rennes, Presses universitaires de Rennes, 2018. In-8 br., couv. ill. en coul., 547 pp., 115 fig. en n. et bl. in texte, XVII planches en coul. hors-texte, index.
In-4, broché, couverture illustrée en couleurs, 104 p., nombreuses reproductions en noir et en couleurs. Catalogue de l'exposition des musées de Schaffhausen et Solothurn. 143 références. Exemplaire à l'état de neuf.
réf. 31503In-4, broché, couverture illustrée en couleurs, 104 p., nombreuses reproductions en noir et en couleurs. Solothurn, Vogt-Schild, 1998.