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2016br. Ciò che rende possibile e pensabile la teoria freudiana è, secondo Rancière, una riconfigurazione dell'ordine simbolico che si verifica nel contesto dell'idealismo tedesco, quando, specialmente con Hegel, il sensibile si fa manifestazione (sintomo) dell'Idea e il pensiero si inscrive nell'empiria. A ben vedere, l'inconscio estetico è anche ciò che sta a monte dell'intera riflessione politologica di Rancière: la "rivoluzione estetica" produce uno spazio materiale e simbolico i cui caratteri sono quella confusione e indistinzione alla cui rimozione la filosofia politica, sin dalla sua fondazione platonica, si era dedicata.
2012ill., br. A metà del volume "La prigioniera" un episodio interrompe il flusso narrativo proustiano: è la storia della morte di Bergotte. Il vecchio scrittore, desideroso di rivedere un quadro molto amato, la "Veduta di Delft" di Jan Vermeer, è colpito da apoplessia davanti al dipinto. Prima di morire ha però il tempo di confrontare la propria arte con quella del grande pittore olandese e di ammirare in particolare un "muretto giallo" raffigurato con "preziosità cinese". Ma qual è, nel quadro di Vermeer, il famoso muretto? Nell'inseguire la soluzione, forse impossibile, di questo enigma, Lorenzo Renzi offre una visione personale dell'opera proustiana illustrando nel contempo la propria concezione del compito della critica letteraria.
1990Mm 145x215 Collana " Aesthetica Pre-Print" - Brossura editoriale, 104 pagine. Copia molto buona. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
2020brossura Gilbert Simondon (1924-1989) è stato soltanto di recente riconosciuto come una figura chiave del panorama filosofico francese del '900, ma la rilevanza del suo contributo ha già superato i limiti di una passeggera riscoperta. Questo saggio ripercorre il pensiero simondoniano nel suo sviluppo complessivo, inquadrandone due aspetti finora scarsamente messi in luce: il legame con la tradizione della morfologia filosofica e le tesi di carattere estetico. La filosofia di Simondon - ancora poco conosciuta in Italia - dà infatti i suoi migliori frutti se letta da una parte come una filosofia della forma, e dall'altra come prospettiva sulla tecnica rivolta alla naturalità del fare umano, dunque alternativa a quella heideggeriana. Sotto l'egida del concetto di individuazione, i due versanti del pensiero simondoniano (la forma e la tecnica) si armonizzano in un grande quadro metafisico in cui la fi sica è già un'etica cosmica.
2016Il tema della bellezza viene qui affrontato da Umberto Galimberti, come nel suo stile, con un ritorno alle sorgenti della nostra cultura. Se quella ebraica era una cultura della parola, quella greca era invece una cultura della visione, dominata dal senso della finitudine e della misura. Così anche la bellezza per l'uomo greco antico è ciò che rispetta delle misure, e cioè ha proporzioni calcolabili. Il cristianesimo porterà poi sulla scena un Dio che si fa corpo visibile, dando in questo modo maggior spazio all'immagine e quindi all'arte figurativa. Ma la bellezza è essenzialmente "simbolo", cioè una dimensione in cui confluisce e si compone il sensibile - ciò che è materiale, che ha a che fare con i sensi, il proprio Io - e il sovrasensibile - un'eccedenza di significato, un'ulteriorità di senso, un rimando a qualcos'altro. Autori: Umberto Galimberti.
2010br. Questo scritto, esemplare per chiarezza ed efficacia, ripercorre la storia dell'estetica dai Greci al Novecento, argomentando infine che il senso ultimo dell'estetica può essere paradossalmente indicato nel mettere in questione in modo sempre più radicale il suo oggetto: l'arte. Dopo l'"estetica metafisica" e l'"estetica scientifica" si profila così un'"estetica critica" che è solidale sia alla ricerca artistica delle avanguardie sia ai tentativi filosofici di un oltrepassamento della metafisica.
2008ill., br. II breve saggio di Heinrich Wolfflin "Come fotografare le sculture" era indicato da Erwin Panofsky come l'opera in cui la concezione critica del grande storico dell'arte è esplicita: "l'idea che ogni opera d'arte è dominata da una determinata legge formale interna, che si dischiude allo sguardo, solo quando questo vede l'opera non altrimenti che come questa vuole essere vista". Il saggio è doppiamente importante perché riassume la visione critica di Wolfflin e perché lo fa tentando di definire una normativa di riferimento comune agli studiosi, agli editori, alle imprese fotografiche e infine agli stessi fotografi.
2006réf. 37308Presses Universitaires de France Couverture souple Paris 2006
1979réf. 14543VLB Éditeur In-8 Couverture souple Montréal 1979
1954réf. 6369Alsatia In-8 Couverture souple Paris 1954
1999réf. 6665McGill-Queen's University Press Small in-4 Softcover Montreal & Kingston 1999
1970réf. 12313Librairie José Corti In-8 Couverture souple Paris 1970
1999réf. 35217Éditions Jacqueline Chambon Couverture souple Paris 1999
1977réf. 2450Revue des lettres modernes In-12 Couverture souple Paris 1977
réf. 6690Éditions d'art Le Sabord In-8 Couverture souple Trois-Rivières/Québec 2202
1976G.N. GIORDANO ORSINI L'estetica e la critica di Benedetto Croce. Milano-Napoli, Riccardo Ricciardi 1976 italian, 397 BTT160Q Brossura editoriale, volume in buone condizioni, lievi segni di usura causati dal fattore tempo sulla copertina, interno in ottimo stato, legatura salda 397 pagine circa Copertina come da foto
Hardcover in-8, 222 pp., nombreuses illustrations, cartonnage décoré, jaquette rhodoid. Bel exemplaire. [TX-10]
in-16 (format de poche), 222 pages, broche, couverture illustree. Bel exemplaire. [DD-1]
1989Mm 140x210 Collana "Biblioteca di estetica. Testi e studi". Brossura editoriale con bandelle, 124 pagine. Esemplare in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1920Benedetto Croce Breviario di estetica. , Laterza 1920, Libro antico usurato dal tempo. Pagine brunite ed intonse, con sottolineature a matita.Tagli irregolari con barbe. Copertina flessibile cartonata usurata con segni di matita e penna. Usato (Used) . 94
1977Mm 130x195 Invito alla lettura di Lara Vinca Masini. Brossura originale, xix-206 pagine. Copia come nuova con ancora il suo cellophane protettivo originale.
1973Erwin Panofsky Idea. Contributo alla storia dell'estetica. , La Nuova Italia 1973, Copertina: flessibile in brossura, molto ingiallita e sporca anche in quarta di copertina con margini stanchi. Dorso: sporco, molto ingiallito e leggermente rovinato soprattutto in piede con strappo, margini stanchi. Taglio: ingiallito e sporco. Sguardi: ingialliti. Frontespizio: ingiallito e brunito ai margini della pagina. Pagine testo: ingiallite e brunite ai margini. Margini delle pagine: ingialliti. Mediocre (Poor) . 204
2003Mm 145x205 Collana "Philo". Brossura originale con copertina a colori, 234 pagine con alcune rare sottolineature a matita nel testo in lingua francese - french text. Buona copia, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1982Mm 120x190 Brossura editoriale con bandelle di 353 pagine. Esemplare in ottimo stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1986Mm 140x210 Università degli Studi di Bari, Facoltà di Lettere e Filosofia, pubblicazioni della Cattedra di Estetica. Brossura editoriale di pp. 349. Opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE. WORLDWIDE DELIVERY.