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1953réf. 7308Flammarion 1953 in12. 1953. Broché couverture rempliée.
réf. 19855Editions Dangles, 1979. 13 x 18, 135 pp., 34 figures, broché, très bon état.
Paris, Editions de "La Nouvelle Revue", 1934, in-8, br., pp. 22. Estratto con invio autografo dell'autore: "A la Gloire de la Méditerranée, berceau de la culture latine... A la Gloire de la culture latine qui est le phare radieux de l'humanité".
1916réf. 1512101Leipzig, 1916. 2 Bl., 110 S., 1 Bl. Br.
1932bross. edit., con titoli in rosso e nero
1984Mm 145x215 Rivista Aesthetica Pre-print, n. 4, giugno 1984. Brossura editoriale di 84 pagine. Esemplare in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
2004Mm 140x200 Collana "UH - L'Universe Historique". Brossura originale, 346 pagine con 16 tavole in nero non comprese nel testo in lingua francese - french text. Ottima copia, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Armando, Roma, 1973 - In-8, bross., pp. 206. Firma d’app. al risg.
Paris, P.-V. Stock, 1913, in-16, brossura editoriale, pp. 320. Lievi difetti al dorso. Collana "Bibliothèque Cosmopolite", N° 64.
2013br. Guida alla lettura dell'"Estetica" di Hegel, uno dei massimi emblemi di storia ragionata delle forme del bello. All'introduzione - che contestualizza sul piano storico le lezioni hegeliane sull'estetica, ne analizza i principali nuclei tematici e ne approfondisce gli snodi concettuali - segue un'ampia scelta di brani, fra i più significativi e intensi, affiancati da un commento storico-critico e da un indice ragionato dei concetti fondamentali, con lo scopo di offrire una visione generale dell'opera e un'analisi della sua articolazione complessiva.
1970IN HEBREW WITH ENGLISH INTRODUCTION. 140x215 mm. XXII+156 pages. Hardcover. Gilt spine. Cover edges and corners slightly bumped. Pages slightly yellowing. Else in good condition.
1972réf. EXE-802Paris, Centre d'études et de recherches marxistes, 1972. Petit in-4° agrafé, sous couverture cartonnée.
réf. 13132aafNeuchâtel, Ides et Calendes, 1946, in-8°, 199 p., non coupé, brochure originale.
2000réf. gg1392Editions du chêne Cartonnage d'éditeur avec jaquette 2000 In-4 (25.5 x 32 cm.), cartonnage d'éditeur sous jaquette illustrée, 205 pages, texte de Francis Dorléans, photographies couleurs de Claire de Virieu, préface de Gabrielle Van Zuylen, note manuscrite à la page de faux-titre ; infimes rayures à la jaquette, coiffes de la jaquette un peu frottés, intérieur frais, très bon état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
1970réf. 136686Couverture souple. Broché. 174 + 163 pages.
1912réf. sb472Librairie Hachette et Cie Relié 1912 In-12 (12,5 x 18,5 cm), reliure demi-toile, dos lisse, pièce de titre, couverture conservée, XXXIX-280 pages ; quelques traces à l'intérieur en début et fin de volume, par ailleurs très bon état général. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
1968In 8, br. edit. ill., pp. 173.Prima edizione.Piccolo segno di abrasione alla cop., pagine brunite, buone condizioni.Luogo di pubblicazione BariEditore DedaloAnno pubblicazione 1968Collana Saggi 5Materia/Argomento Arte, Critica dell'arte, EsteticaPrima Edizione Sbr>
1930réf. 30014Couverture souple. Broché. 252 pages. Légèrement défraîchi.
2007
2016leggerissimi segni del tempo
1962piccoli danni e piccolo adesivo su piatto anteriore di copertina
1955bross. edit. con bandelle, piccole rotture alle unghiature
1957piccoli danni e piccolo adesivo su piatto anteriore di copertina e segno a penna a piatto posteriore
2008br. Questo saggio è un perfetto esempio dì cosa sia in grado di fare i! filosofo sloveno Slavoj Zizek quando può mescolare a piacimento gli ingredienti che gli sono più congeniali: psicoanalisi, cinema e filosofia. Attraverso l'analisi di uno dei più famosi film di Hitchcock, "Psycho", Zizek espone mirabilmente le differenze che dividono usi approccio estetico moderno da uno post-moderno: mentre l'arte moderna è semplicemente shockante per il pubblico, quella postmoderna comprende in sé tutte le possibili interpretazioni che essa stessa mette in moto. La riflessione su Hitchcock diventa così al contempo auto-riflessione, considerazione critica e messa in discussione continua dei paradigmi che sorreggono le teorie estetiche, In una sorta di strabismo continuo, soggetto e oggetto della riflessione non cessano di scambiarsi di posto e di cancellare la distanza che li separa.
2019br. I geroglifici egizi, valorizzati dall'estetica fin dalle sue origini settecentesche, sono considerati, nell'età dei Lumi, la lingua muta della sensazione, una sorta di Characteristica universalis che, dopo aver attirato l'interesse, tra gli altri, di Leibniz, diventa la metafora del parlare per immagini: i "geroglifici espressivi" di cui scrive Diderot, peraltro rifacendosi anche a Bacone, accomunano la lingua dei sordomuti all'arte teatrale "del gesto". Due secoli dopo, "arte geroglifica" è definito il cinema delle origini, ancora concepito come teatro filmato, dove l'enfasi espressionistica della recitazione comunica secondo il principio del rebus, che sta alla base anche della lingua geroglifica: lo scrive Abel Gance, lo esemplifica Chaplin, lo teorizzano, tra gli altri, Balázs e Ejzenstein. Ma v'è di più. Il film è una sorta di "universale fantastico", direbbe Vico, che in questo si ispirava proprio ai geroglifici, traducendo concetti astratti in immagini concrete, il cui significato, tuttavia, non è spesso manifesto. Il film, infatti, è, come vuole Kracauer, un "geroglifico visibile", che illustra in filigrana i cambiamenti ancora invisibili di una realtà storico-politica che va saputa, smascherata e denunciata. È un simbolo, proprio alla maniera ermetica, nel quale si celano le "disposizioni psicologiche" di un popolo: anche nei film d'evasione del periodo classico si può intravedere ciò che sarebbe accaduto durante il nazismo.