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2012ill., br. A metà del volume "La prigioniera" un episodio interrompe il flusso narrativo proustiano: è la storia della morte di Bergotte. Il vecchio scrittore, desideroso di rivedere un quadro molto amato, la "Veduta di Delft" di Jan Vermeer, è colpito da apoplessia davanti al dipinto. Prima di morire ha però il tempo di confrontare la propria arte con quella del grande pittore olandese e di ammirare in particolare un "muretto giallo" raffigurato con "preziosità cinese". Ma qual è, nel quadro di Vermeer, il famoso muretto? Nell'inseguire la soluzione, forse impossibile, di questo enigma, Lorenzo Renzi offre una visione personale dell'opera proustiana illustrando nel contempo la propria concezione del compito della critica letteraria.
1990Mm 145x215 Collana " Aesthetica Pre-Print" - Brossura editoriale, 104 pagine. Copia molto buona. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
2020brossura Gilbert Simondon (1924-1989) è stato soltanto di recente riconosciuto come una figura chiave del panorama filosofico francese del '900, ma la rilevanza del suo contributo ha già superato i limiti di una passeggera riscoperta. Questo saggio ripercorre il pensiero simondoniano nel suo sviluppo complessivo, inquadrandone due aspetti finora scarsamente messi in luce: il legame con la tradizione della morfologia filosofica e le tesi di carattere estetico. La filosofia di Simondon - ancora poco conosciuta in Italia - dà infatti i suoi migliori frutti se letta da una parte come una filosofia della forma, e dall'altra come prospettiva sulla tecnica rivolta alla naturalità del fare umano, dunque alternativa a quella heideggeriana. Sotto l'egida del concetto di individuazione, i due versanti del pensiero simondoniano (la forma e la tecnica) si armonizzano in un grande quadro metafisico in cui la fi sica è già un'etica cosmica.
2016Il tema della bellezza viene qui affrontato da Umberto Galimberti, come nel suo stile, con un ritorno alle sorgenti della nostra cultura. Se quella ebraica era una cultura della parola, quella greca era invece una cultura della visione, dominata dal senso della finitudine e della misura. Così anche la bellezza per l'uomo greco antico è ciò che rispetta delle misure, e cioè ha proporzioni calcolabili. Il cristianesimo porterà poi sulla scena un Dio che si fa corpo visibile, dando in questo modo maggior spazio all'immagine e quindi all'arte figurativa. Ma la bellezza è essenzialmente "simbolo", cioè una dimensione in cui confluisce e si compone il sensibile - ciò che è materiale, che ha a che fare con i sensi, il proprio Io - e il sovrasensibile - un'eccedenza di significato, un'ulteriorità di senso, un rimando a qualcos'altro. Autori: Umberto Galimberti.
2010br. Questo scritto, esemplare per chiarezza ed efficacia, ripercorre la storia dell'estetica dai Greci al Novecento, argomentando infine che il senso ultimo dell'estetica può essere paradossalmente indicato nel mettere in questione in modo sempre più radicale il suo oggetto: l'arte. Dopo l'"estetica metafisica" e l'"estetica scientifica" si profila così un'"estetica critica" che è solidale sia alla ricerca artistica delle avanguardie sia ai tentativi filosofici di un oltrepassamento della metafisica.
2008ill., br. II breve saggio di Heinrich Wolfflin "Come fotografare le sculture" era indicato da Erwin Panofsky come l'opera in cui la concezione critica del grande storico dell'arte è esplicita: "l'idea che ogni opera d'arte è dominata da una determinata legge formale interna, che si dischiude allo sguardo, solo quando questo vede l'opera non altrimenti che come questa vuole essere vista". Il saggio è doppiamente importante perché riassume la visione critica di Wolfflin e perché lo fa tentando di definire una normativa di riferimento comune agli studiosi, agli editori, alle imprese fotografiche e infine agli stessi fotografi.
1 volume in-16, 253 pages, broche, couv. Bel exemplaire. [MB]
in-16, 283 pages, illustrations, broche, couverture illustree Etat correct (défauts d'us.) [LP-3]
2014ill., br. "Ogni volta è un gesto del corpo e del pittore che fa apparire l'immagine, cioè la presenza vera di quell'assente che si proietta verso se stesso ritornando a sé per offrirsi come spettacolo, gioco di tratti o di macchie, disposizione di ciò che è effettivamente incorporato nel corpo che dipinge." (Jean-Luc Nancy)
61p. A anthology and poems and short essays on creating art and literature. Hardcover Very good condition
1937677 p., illus, by the author. Hardcover Very good condition
2021br. Può forse apparire singolare che uno studioso del calibro di Walter Benjamin si avventurasse nel 1931 a stilare la storia di una tecnica, quale quella fotografica, che non aveva allora che un centinaio d'anni o poco più, avendo Niépce e Daguerre fondato solo nel 1829 la prima società per lo sviluppo delle tecniche fotografiche. E ancora più singolare che il filosofo tedesco già parlasse in queste sue pagine di periodo d'oro e di declino dell'arte fotografica. Questa singolarità cessa tuttavia di essere tale non appena si cominci a riflettere su quanto sempre vi è di originale nella ricerca di Benjamin, costantemente tesa a individuare le origini, e insieme le potenzialità grandi o piccole, positive o negative, di ogni fenomeno studiato. Da questo punto di vista il lettore non mancherà certo di avvertire in queste pagine pionieristiche una forte vicinanza, e una prima messa a fuoco, a quell'indagine a tutto campo che costituisce uno dei capolavori del filosofo tedesco:"L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica", che vedrà la luce solo cinque anni più tardi. Anche e proprio in questa direzione, questo volume riunisce altri due scritti poco noti di Benjamin: il primo, "Novità dal mondo dei fiori", è concepito come recensione all'opera del fotografo Karl Blossfeldt (1865-1932), grande protagonista della fotografia applicata al mondo floreale; il secondo, "Lettera da Parigi", si concentra invece sul rapporto tra pittura e fotografia, riprendendo e sviluppando alcuni dei temi solamente toccati nel saggio iniziale.
1999brossura Perché l'arte del Novecento è diventata incomprensibile? Perché gli sperimentalismi e la continua ricerca di novità hanno distrutto ogni forma di comunicazione fra artista e pubblico? Stefano Zecchi, uno dei fondatori del mitomodernismo, indaga sul significato e sul destino dell'artista e di chi usufruisce dell'opera d'arte.
1980Mm 150x240 Brossura editoriale di pp. 482 con alcune sottolineature a matita. All'interno scritti, di J.P. vernant, M. Detienne, J. Starobinsky, B. Baczko ecc. Opera in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE. WORLDWIDE DELIVERY.
2013AA.VV. Il divenire della conoscenza : estetica e contingenza del reale. Milano ; Udine, Mimesis 2013 italian, 258 ST1181DBrossura editoriale,a cura di Anna Longo e Roberto Masiero, volume come nuovo, copertina e interno in condizioni eccellenti, legatura salda , 258 pagine circaCopertina come da foto
1988(Codice FS/5539) In 8° 188 pp. Brossura editoriale, ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
1976Mm 155x205 Collana Saggi di arte e di letteratura. Brossura editoriale di 223 pagine, lievissimi segni del tempo alla copertina, testo in ottimo stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1990Mm 155x205 Collana "L'Ippogrifo" - Volume nella sua brossura originale, 151 pagine con un indice dei nomi in chiusura. Libro in condizioni di nuovo; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1995Mm 125x215 Collana "I turbamenti dell'arte". Volume nella sua brossura originale con alette, 108 pagine. Opera in buone condizioni, la copertina è leggermente sbiadita. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1954(Codice FS/2699) In 8° 127 pp. Prima edizione. Timbrino al frontespizio. Brossura editoriale, buono stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
1972Mm 145x215 Brossura editoriale, 151 pagine. Libro in ottimo stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1999Mm 115x185 Brossura editoriale di pp. 239, in ottimo stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1934réf. cr1270Victor Allard, Chantelard et Cie Dos agrafé 1934 In-8 (16 x 23.8 cm), dos agrafé, 107 pages, n°1 des Cahiers de Radio-Paris, 5ème année du 15 janvier 1934, conférences données dans l'auditorium du Poste National Radio-Paris, avec la participation de Edmond Jaloux, Jacques Guenne, le Professeur Léon Bernard, le Professeur Jean-Louis Faure, le Professeur Tanon, le Docteur Suzanne Braun. Le sommaire comprend : Le roman français contemporain - 2ème série : Quatres études par M. Edmond Jaloux // Esthétique - Trois études par M. Jacques Guenne / Les conseils de la faculté / Chroniques ; coiffes et coins frottés, petites pliures et marques d'usage sur la couverture, intérieur légèrement défraichi, par ailleurs assez bon état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
1924Mm 130x205 Collana "Piccola Biblioteca Filosofica" - Terza edizione con due saggi aggiunti. Brossura editoriale, 163 pagine. Opera in ottimee condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.