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1979300 pp.; 19 cm. Bross. edit. Buono
1994235 pp.; 22 cm. Bross. edit. Ex libris all'interno della cop. e dedica all'occhietto. Leggerissime abrasioni in cop., buono
1987267 pagine; 21,5 cm. Brossura editoriale
199294 p.; 21,5 cm. Brossura editoriale. Ottimo
2000123 p.; 19 cm. Brossura editoriale. Buono
1986188 p.; 21 cm. Brossura editoriale. Leggera fioritura ai risguardi, altrimenti molto buono. Prima edizione
1987267 p.; 22 cm. Brossura editoriale. Dedica a penna al frontespizio. Buono
1982XI, 206 p.; 21,5 cm. Brossura editoriale. Copertina polverosa, interno ottimo. Saggi di H.E. Gruber, A.I. Miller, P. Morrison, S.A. Papert, C.S. Smith, G. Vickers
1997164 p.; 18 cm. Brossura editoriale. Buono
2009Convegno San Bernardo di Clairvaux Estetiche monastiche : atti del 3. Convegno San Bernardo di Clairvaux : Abbazia di Santa Croce in Gerusalemme, Roma, 17-18 ottobre 2008. Roma, Edizioni Eleniane ; Milano : Jaca book 2009 italian, 132 2009. Copertina editoriale in brossura pieghevole. XIII, 132 p., [4] carte di tav. : ill. ; 23 cm Ts.1
18762 vol. in un tomo in 8, p. VIII - 264 - IV, 319 [1]. Leg. di poco successiva in piena tela, titolo in oro sul dorso. - Prima edizione.
1775In-8° (173x100mm), pp. (2), XII, 452, (4), legatura coeva in pieno vitello marmorizzato con dorso a nervetti adorno di titolo in oro su tassello granata, filetti e fregi floreali in oro. Tagli rossi, sguardie marmorizzate. Piccoli restauri al dorso e bruniture minime. Bell'esemplare. Una copia commercializzata dell'edizione è descritta con 5 tavole f.t.; peraltro, è probabile che tale iconografia sia stata aggiunta dal legatore, in quanto le schede catalografiche consultate in SBN / ICCU e in Karlsruher Virtueller Katalog non fanno riferimento a tavole. Ristampa parigina di questa raccolta di trattati sulla pittura del De Piles (Clamecy, 1635-1709), al secolo François Tortebat, diplomatico, segretario di Amelot de la Houssaye (che seguì nelle sue missioni in Svizzera e in Portogallo), critico d'arte, pittore ed incisore, nonché ardentissimo sostenitore di Rubens. Comprende: Conversations sur la Peinture; Dissertation sur les Ouvrages des plus fameux Peintres, comparés avec ceux de Rubens; Description de quelques Tableaux de Rubens; La Vie de Rubens. Indici finali. L'edizione originale è del 1681. De Piles, nella querelle sulla supremazia tra il disegno e il colore, sposa la causa di quest'ultimo, rappresentato a livello sommo dalla fastosa opulenza rubensiana.
1929In-8°, pp. 19, brossura originale. Ottimo stato. Contributo del noto filosofo e musicologo di scuola crociana relativo all'hegeliano napoletano Nicola Marselli (Napoli, 1832-Roma, 1899). Il Marselli, fatti gli studi nel Collegio militare della Nunziatella, fu ufficiale del genio nell'esercito borbonico e poi in quello italiano, e terminò la carriera col grado di generale di corpo d'armata. Senatore dal 1892, fu anche studioso di Hegel, scrittore militare (La guerra e la sua storia, 1875-'77) e insegnante alla Scuola superiore di guerra a Torino. Le sue idee musicali risentirono di Hegel e delle teorie relative alla "morte dell'arte".
1921In-8°, pp. 224, (4), brossura editoriale. Bell'esemplare. Prima edizione. Scritti su Ermete Novelli, Zacconi, Ruggero Ruggeri, Shakespeare, Ibsen, Machiavelli, Goldoni, Lucien Guitry, Emma Gramatica, la Compagnia Talli, Maria Melato, Angelo Musco, Dina Galli e la "pochade", le marionette, ecc. Spaducci, p. 102. Italiano
1962In-8°, pp. 307, (3), brossura editoriale con sovraccoperta di Mimmo Castellano. Bell'esemplare. Prima edizione. Biblioteca di cultura moderna, 569. Italiano
1955In-8°, pp. 345, (9), brossura bicroma editoriale. Tavv. in b.n. f.t. Scheda editoriale conservata. Una dedica a penna. Buon esemplare. Prima edizione italiana. Saggi, 159. Italiano
1925In-8°, pp. 211, (5), tela rigida posteriore con titoli dorati al dorso, conservati i piatti della brossura editoriale cromolitografica figurata con motivi bizantini. Collana Studi religiosi iniziatici ed esoterici. Una dedica del tempo all'occhiello. Pù che buon esemplare. Prima edizione di questo saggio a metà fra l'esoterismo e la filosofia estetica di Onofri (Roma, 1885-ivi, 1928), letterato ritenuto da molti critici uno dei principali precursori dell'ermetismo; l'opera di Onofri risente degli influssi di Pascoli, di D'Annunzio, dei futuristi e dei crepuscolari, nonché dell'inegnamento esoterico di Rudolf Steiner, particolarmente evidente in questo libro. "Elemento dominante, la solarità (simbolo della potenza di Dio), calata sulla terra, diviene emblema di quel rinascimento che è oggetto del saggio del 1925. In esso, attuando una sintesi di neoplatonismo e spiritualismo evoluzionista, è propugnata l’idea che l’arte sia alla stregua di una forma di conoscenza: essa è l’attività più alta dello spirito umano, rivelatrice della natura divina in ogni individuo. Solo attraverso tale forma di conoscenza è possibile una sintesi reale di fede e scienza, di mistica e pratica", ben riassume il contenuto del saggio Gabriele Scalessa in D.B.I., LXXIX, 2013. "Era nondimeno il momento del Nuovo Rinascimento come arte dell‘io, una complessa regola di poetica ed estetica, di teoria e profezia; ma si era soprattutto alla stretta finale del ciclo lirico della Terrestrità del sole" (Armando Audoli, Le prime di Arturo Onofri, in "Wuz", n. 7, settembre 2003). Cfr. Spaducci, p. 203. Gambetti / Vezzosi, pp. 600-601: "Non comune e piuttosto ricercato". Italiano
1682In-4°(cm 16x22) in legatura coeva con titolo su tassello al dorso. Pp 12 non num., 431, 17 non numerate, al frontespizio marca tipografica con emblema di Fenice sorgente da fiamme mirante il Sole entro con cornice con motto Vivam Laetiori Vita sic Renovata istoriata con grottesche, testatine, capolèttere e finalini. Lievi segni del tempo e d'uso alla legatura, interno fresco seppur leggermente rifilato in testa: più che buon esemplare. Una delicata poesia a p. 24 non numerata sulle lucciole e alcune glosse di antica mano. Ristampa veneziana di quest'opera, apparsa per la prima volta nel 1654 a Torino, in cui Tesauro esplora con acume e dovizia di esempi l'intera gamma del parlar figurato, cercando la spiegazione della metafora nei principi salienti della Retorica aristotelica e indugiando in particolar modo sulle "argutezze" e sui "concetti predicabili", cioè su complesse figure retoriche che consentono di realizzare i princìpi e gli orientamenti della poetica barocchista: i fini del diletto e della "meraviglia", la prospettiva illusionista, l'accumulo e lo sdoppiamento degli oggetti rappresentati. La parola è ricondotta alla sua funzione simbolica e l'idea di metafora diviene, coma fa notare Ezio Raimondi, tutt'uno con l'idea di uomo. La presente edizione è accresciuta di due trattati, De'concetti predicabili e Degli emblemi, che pur essendo anche essi afflitti da verbosità, concettismi e barocchismi son pur tuttavia un utile guida per distinguere le figure meramente verbali ovvero retoriche da figure simboliche e in queste le imprese dagli emblemi che sebbene entrambe di natura metaforica differiscono per stili e complessità; presente anche un utile glossarietto di tutti gli altri simboli di fatto ovvero non verbali: ballo, giochi equestri, mascherate, trofei, etc. Nel suo famoso studio "L'Umorismo", Luigi Pirandello ricordava l'opera ("oh, il Cannocchiale aristotelico di Emmanuele Tesauro!"), per l'aridità e cerebralità del suo disquisire, tra le "fatiche speciosissime che si fecero nel secolo XVII per definir l'ingenio". Curioso il fatto che il Tesauro fosse tardivamente arroccato in filosofia su posizioni neo-aristoteliche proprio in un secolo in cui l'aristotelismo, già attaccato o sbeffeggiato da Erasmo, da Giordano Bruno, da Telesio, dal Vives, dal La Ramée, dal Nizzolio, trovava in Galileo uno dei suoi più acerrimi nemici e, insieme, uno dei suoi più conseguenti critici. Cfr., per le altre edizioni, Vinciana, nn. 3726 e sgg. Feller, XII, p. 55. Praz, Studies in XVIIth Century Imagery, II, passim. Sulle concezioni estetiche del Tesauro, Croce, Estetica e Problemi di Estetica, passim. Fassò, cit. Carlo Cordié in Diz. Bompiani d. Opere, II, 33. Italiano
1905Tre volumi in 16° grande della collana "Manuali Hoepli", legature editoriali in piena tela avorio con titoli impressi ai dorsi ed ai piatti anteriori, tagli in colore rosso. "Lezione sul bello", 1905, pp. XXIII,(1),257,(3) + pp. 64 di Elenco Manuali Hoepli, prima edizione, legatura con leggere tracce di polvere e leggermente allentata, peraltro volume ben conservato. "Lezioni sul gusto", 1906, pp. XIII,(3),255,(1) + pp. 64 di Elenco Manuali Hoepli, prima edizione, piccolo ex libris al risguardo anteriore, ben conservato. "Lezioni sull'arte", 1907, pp. XIV,(1),286,(2) + pp. 64 di Elenco Manuali Hoepli, prima edizione, ben conservato. I tre volumi costituiscono il corso di estetica tenuto dal Prof. Mario Pilo all'Università di Bologna nell'anno accademico 1900-1901.
1959(Estetica - Metamorfosi dei fenomeni artistici) In 8°, legatura editoriale in piena tela arancione con titoli in nero al dorso, sovraccoperta illustrata a colori, pp. 300,(12), con 108 ill. in b/n su tavole fuori testo. Collana "Saggi", 243. Volume solido e ben conservato.
1968(Estetica) In 8°, legatura editoriale in piena tela arancione con titoli in nero al dorso e sovraccoperta illustrata, in copertina fotografia di Ugo Mulas, pp. 251,(9), con 39 ill. in b/n su tavole fuori testo. Collana "Saggi", 426. Volume solido e ben conservato.
1966(Storia del cinema - Estetica cinematografica) In 8°, legatura in cartoncino editoriale con bandelle illustrato a colori, pp. 307,(5), con numerose ill. in b/n su tavole fuori testo. Prima ed unica edizione italiana di "L'Usine aux images" (Paris, Chiron, 1927), con introduzione e note di Mario Verdone. Traduzione dal francese di Riccardo Redi. Il volume contiene la presentazione dell'opera di Fernand Rivoire (1927) ed il testo : "Elena, Faust e noi. Compendio di Estetica Cerebrista" pubblicato dalle Editions E. Sansot, Parigi, nella serie "Les Manifestes de la Pensée Contemporaine" (1920). Volume fresco e ben conservato.
1967(Sessuologia - Estetica - Anatomia - Mitologia - Fisiologia - Arte - Erotismo) In 8° grande, legatura editoriale in piena pelle nera a grana grossa, titoli e ricche impressioni in oro al dorso ed al piatto anteriore, taglio di testa dorato, doppio segnalibro in tessuto, custodia rigida con bordi anteriori in pelle, guardie figurate, pp. (2),488,(5), un ricco apparato iconografico con figure in b/n nel testo e tavole a colori fuori testo illustra la rappresentazione degli organi genitali femminili nell'arte, dall'antichità fino alle avanguardie del Novecento. Bella, elegante pubblicazione. Alcune sbucciature superficiali ai margini della custodia, per altro esemplare fresco e ben conservato.
1973Due volumi in 8°, brossura editoriale bianca con titoli in nero. Volume I : "Filosofia dell'arte", 1973, pp. XLII,317,(9). Prefazione di Tito Perlini. Traduzione dal tedesco di Luisa Coeta. Volume II : "Estetica di Heidelberg", 1974, pp. XIV,345,(9). Prefazione di Tito Perlini. Nota di Gyorgy Màrkus. Traduzione dal tedesco di Luisa Coeta. Collana : "Argomenti" (50 - 54). Volumi solidi e ben conservati.
1962(Matematica - Estetica - Storia dell'arte) In 8°, brossura editoriale illustrata, copertina di Anja Storck, pp. 175,(1), con 66 figure in bianco e nero nel testo. Traduzione dall'inglese di Giliola Lopez. Prima edizione italiana, aprile 1962. Una firma di appartenenza al frontespizio. Ottimo stato di conservazione.