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199022x14 cm; 223, (1) pp. Brossura editoriale illustrata. Prima edizione come nuovo.
1972In 8°; (118) pp. Brossura editoriale illustrata. Esemplare in buone condizioni di conservazione. Prima non comune edizione di questo scritto del celebre poeta, editore e critico letterario, Adriano Spatola (Sappiane, 4 maggio 1941 – Sant'Ilario d'Enza, 23 novembre 1988) che fu tra i massimi esponenti e sperimentatore della poesia italiana del novecento ed esponente del “Gruppo 63”. Continuo sperimentatore, Spatola si avvicinò, fu uno degli sperimentatori della poesia concreta e della poesia sonora. Celeberrimo il suo studio di poetica “Verso la poesia totale” che ebbe grande seguito nel movimento artistico e letterario italiano. A lui si devono alcune delle più importanti riviste artistico-letterarie italiane come “Quindici” ed europee come “Tam Tam”. L'opera qui presentata che rappresenta un vero e proprio saggio di critica artistica ed estetica, è dedicata al lavoro del noto pittore calabrese, originario di Borgia in provincia di Catanzaro, Francesco Guerrieri che fu tra i massimi esponenti di spicco dell'arte contemporanea italiana iniziando a sperimentare in ricerche gestaltiche, programmate e strutturaliste. Guerrieri è stato con Di Luciano, Drei e Pizzo, il “Gruppo 63”. Nel settembre 1963 ha formato con Lia Drei lo Sperimentale p. che ha operato fino ai primi anni ‘70 in una posizione d’avanguardia nell’ambito dell’Arte Programmata e dello strutturalismo. Nel corso degli anni ’70 ha realizzato il ciclo Il quadro luce poi culminato nella grande opera- ambiente Immarginazione al Palazzo delle Esposizioni di Roma (1978). Prima edizione. Rif. Bibl.: ICCU IT\ICCU\RAV\0180211.
1939In 4°; 98, (4) pp. Legatura in cartoncino editoriale azzurro con autore, titolo, casa editrice e luogo di stampa in oro al dorso. Prima edizione della Casa Editrice Vittoria del celebre trattato della pittura di Leonardo da Vinci. Esemplare illustrato. Ottimo stato di conservazione.
1564In 8° (15×10 cm); 151, (1 b.) pp. Completo. Opera in buone-ottime condizioni di conservazione. Legatura in mezza pelle realizzata fra la fine del settecento ed i primi anni dell’ottocento, con piatti marmorizzati, titolo e fregi in oro al dorso. Un leggero alone al margine basso di una ventina di carte, leggerissimo ed assolutamente ininfluente. Dedicatoria di Daniel Barbato a Ferdinando San Severino principe di Salerno famoso scrittore e filosofo padovano, Sperone Speroni (Padova, 12 aprile 1500 – Padova, 2 giugno 1588). Edizione fra le più rare, dei celebri “Dialoghi” dello Speroni che furono proibiti dall’Inquisizione per una denuncia anonima di villipendio della morale. L’opera contiene 10 dialoghi: Dialogo d’amore; Della dignità delle donne; Del tempo di partorire delle donne; Della cura famigliare; Della usura; Della discordia; Delle lingue; Della rhetorica; Delle laudi del Catajo, villa della S. Beatrice Pia degli Obici; Panico e Bichi. Nato in una celebre famiglia nobile podovana, Speroni degli Alvarotti, il padre Bernardino era archiatra di Papa Leone X, mentre la madre apparteneva alla famiglia Contarini. Considerato un bambino prodigio per le sue capacità d’apprendimento, divenne giovanissimo, a 18 anni, professore di Logica all’Università di Padova. Allievo di Pomponazzi a Bologna, ritornò a Padova dopo la morte di questi, prima per insegnare e poi, per necessità, per seguire gli affari di famiglia. Membro dell’Accademia degli Infiammati, fu l’ultimo dei “Principi” del quali ci rimane testimonianza scritta, succedendo alla carica ad Allessandro Piccolomini. Fu grande amico di Torquato Tasso del quale revisionò, anche, la Gerusalemme Liberata. Come scrisse Luca Piantoni (Dizionario Biografico degli Italiani, Treccani, Volume 93, voce dedicata a Sperone Speroni) i Dialoghi “(…uscirono a Venezia nel 1542, contro la sua volontà e per le cure di Daniele Barbaro), caratterizzati da una struttura dialetticamente policentrica e da non prevedibili movimenti nei contrasti tra le posizioni evocate. […] Nell’ottobre del 1574 gli giunse la notizia della morte di Guidubaldo, che lo aveva incaricato di comporre un’orazione in difesa del padre, Francesco Maria I, contro le accuse di tradimento che Francesco Guicciardini gli aveva mosse per non aver difeso Clemente VII dalle truppe imperiali nella primavera del 1527. Nel medesimo tempo subì le censure dell’Inquisizione per i suoi Dialoghi a causa di un’ignota denuncia per vilipendio della morale. Proibita la vendita del volume ai librai di Roma, l’autore difese i punti controversi dapprima a voce, e con esiti decisamente favorevoli, poi con un’Apologia che inviò agli amici Antonio Riccoboni di Padova e Alvise Mocenigo di Venezia affinché ne facessero circolare le copie («Io mi difesi in voce e li accusatori s’indolcirono assai, ma nella congregazione ogni cosa divenne zucchero e mele. Faccio la Apologia, e la vederete», Opere…, cit., p. 210).”. Celeberrimo il Dialogo dedicato al famosissimo Castello del Catajo a Battaglia Terme sui Colli Euganei. Edizione rara ed in buone-ottime condizioni di conservazione. Rif. Bibl.: Graesse vol. VI p. 466; Adams cita altre ediz.
1566In 8° piccolo (14,3×10 cm); 54, (2 b.), 48 (ma 40), (1 b.) cc. Legatura seicentesca in piena pergamena floscia con titolo manoscritto da mano coeva al dorso. Nota manoscritta ottocentesca al piatto anteriore “Cavalcanti 2-50”. Alcune numeri manoscritti da mano cinquecentesca al frontespizio, ininfluenti. Grande stemma xilografico di Luigi Mocenigo, in ognuno dei due frontespizi. Iniziali xilografiche. Le c.33-40 saltate nella numerazione delle p. della pt. 2 come in tutti gli esemplari conosciuti. Alcuni leggerissimi aloni in 4 pagine, del tutto ininfluenti e nel complesso, esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. In alcuni esemplari, la tragedia Canace, precede il testo del “Giudicio”. Alcune copie presentano una variante nel titolo con “Giuditio” al posto di “Giudicio”. Il “Giudicio” è opera di G.B. Giraldi anche se a volte, è attribuita anche a B. Cavalcanti (cfr. Sperone Speroni. Canace … a cura di C. Roaf Bolonga, 1982 pp. XXIII-XXIX). L’opera non presenta lo stampatore ma l’STC Italian p. 636, attribuisce la stessa, probabilmente, ai torchi di Domenico Farri. Prima edizione del più celebre commento della più importante e controversa opera del grande scrittore e filosofo padovano, Sperone Speroni (Padova, 12 aprile 1500 – Padova, 2 giugno 1588). Nato in una celebre famiglia nobile podovana, Speroni degli Alvarotti, il padre Bernardino era archiatra di Papa Leone X, mentre la madre apparteneva alla famiglia Contarini. Considerato un bambino prodigio per le sue capacità d’apprendimento, divenne giovanissimo, a 18 anni, professore di Logica all’Università di Padova. Allievo di Pomponazzi a Bologna, ritornò a Padova dopo la morte di questi, prima per insegnare e poi, per necessità, per seguire gli affari di famiglia. Membro dell’Accademia degli Infiammati, fu l’ultimo dei “Principi” del quali ci rimane testimonianza scritta, succedendo alla carica ad Allessandro Piccolomini. Fu grande amico di Torquato Tasso del quale revisionò, anche, la Gerusalemme Liberata. La “Canace” è una commedia di interesse mitologico, che venne letta, per la prima volta da Giraldi, nell’adunanza dell’Accademia degli Infiammati. Come scrisse Luca Piantoni (Dizionario Biografico degli Italiani, Treccani, Volume 93, voce dedicata a Sperone Speroni) “Canace, composta a stretto giro dall’Orbecche di Giovan Battista Giraldi tra il 9 gennaio e il 9 marzo 1541 e pubblicata la prima volta a Venezia, senza consenso dell’autore, nel 1546. L’opera, la cui rappresentazione fu impedita dall’improvvisa morte di Ruzante, che doveva esserne il principale interprete (Savarese, 1976), sollevò ben presto aspre polemiche, che si protrassero sin quasi alla fine del secolo (con i Due discorsi di Faustino Summo del 1590). Salutata con tempestivo favore da Aretino e Claudio Tolomei, come pure, successivamente, celebrata da Lodovico Dolce e Battista Guarini, essa venne attaccata, sulle prime, a mezzo di un manoscritto anonimo, datato 5 luglio 1543 e a lungo ritenuto di Bartolomeo Cavalcanti, ma da attribuire quasi certamente allo stesso Giraldi (Roaf, 1959); poi nel 1550, con il titolo di Giudizio sopra la tragedia, per i tipi di Vincenzo Busdraghi di Lucca, che vi annesse anche il testo della Canace. Speroni, sollecitato a rispondere con un’Apologia indirizzata ad Alfonso II d’Este, rimasta però incompiuta, tornò a difendersi con un ciclo di lezioni tenute, tra il 9 e il 27 dicembre 1558, nel consesso degli accademici Elevati, dove venne fatta pervenire un’ulteriore risposta, questa volta in latino e con la firma di Giraldi”. La disputa sulle caratteristiche della tragedia che prese avvio dalla “Canace” di Speroni, coinvolse la maggior parte i letterati italiani e proseguì per più di dieci anni. L’opera venne anche castigata per la sua lascivia per il modo in cui, Speroni, utilizzò il tema dell’incesto come strumento narrativo. Rif. Bibl.: Fontanini, I, p. 507. L1065; Gamba 1653.
1992cm 14x22; 17 ill.ni b/n f.t. + 1 ritratto dell' Aut.; a cura e con un saggio di Giovanna Baccini. Leggerissime abrasioni alla cop. e al dorso; rarissime sottolineature a penna
1981cm 14x21; trad. di Silvia Giacomoni; num. riproduzioni di opere d' arte in b/n n.t.
1989DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. PRIMA RARA EDIZIONE ILLUSTRATA. Come il poeta Li Po, suo contemporaneo, morì annegato nel tentativo d'afferrare in un fiume il riflesso della luna tante volte cantata, così Wu Tao-tsu, dice la leggenda, scomparve nella nebbia d'un paesaggio appena dipinto. Tratto dalle pagine della tradizione che narra dei fatti e delle gesta dei grandi pittori, questo aneddoto ci svela il senso più profondo della pittura cinese. Regina fra tutte le arti, la pittura è in Cina, come scrive François Cheng nell'introduzione a questo volume, «oggetto d'una vera mistica». Penetrando nei misteri dell'universo, in cui regna lo Spazio originario e spirano i Soffi vitali, essa non chiama semplicemente a contemplare gli spettacoli della creazione, ma a partecipare ai suoi stessi gesti. Dal periodo delle Sei Dinastie fino ai Ming, i pittori cinesi appaiono così, nelle pagine di questo libro, simili a Creatori che tracciano sul Vuoto della carta, dove tutto ha origine e trova la sua Pienezza, il luogo medianico in cui è possibile la vita vera. Comprendere la pittura cinese significa coglierne il senso filosofico: immergersi in una cultura dove arte e sapere sono un tutt'uno irriducibile ai modi di comprensione occidentali. Interprete d'eccezione ne è Francois Cheng per la sua duplice identità, cinese d'origine e francese di adozione. Nella prima parte del volume la sua analisi si concentra sulla nozione di Vuoto come principio originario, dal punto di vista filosofico e semiologico: evocando il suo opposto - il Pieno - esso è un segno indiziale, pittorico ma anche calligrafico, da cui discende una pluralità di significati; transita nelle forme ma non si fissa in esse. La seconda parte verte sull'opera del pittore e maestro Shitao (1642-1707), dove pratica e teoria si integrano reciprocamente. L'idea di Vuoto rinvia a una concezione razionale e spirituale dell'universo, una dinamica vitale e figurativa di assenza e presenza che si riflette nella via della saggezza orientale. Chinese painting might be called philosophy in action, for it is one of the highest expressions of Chinese spirituality. Both a medium for contemplation leading to self-transcendence and a microcosm embodying universal principles and primal forces, it is a means for making manifest the Chinese worldview. At the heart of this worldview is the notion of emptiness, the dynamic principle of transformation. Only through emptiness can things attain their full measure and human beings approach the universe at the level of totality. Focusing on the principle of emptiness, Francois Cheng uses semiotic analysis and textual explication to reveal the key themes and structures of Chinese aesthetics in the practice of pictorial art. Among the many Chinese writers, poets, and artists whose writings are quoted, he gives special emphasis to a great Ch'ing dynasty theoretician and painter, Shih-t'ao. Twenty-seven reproductions of the words of Shih-t'ao and other masters illustrate the interpretive commentary. François Cheng, 1929, Nanchang (Jiangxi). È uno scrittore, poeta e calligrafo cinese naturalizzato francese. Nato in una famiglia di letterati (i suoi genitori furono tra i primi borsisti cinesi negli USA, e il padre partecipò alla fondazione dell'UNESCO come specialista in Scienze dell'educazione), arrivò in Francia nel 1949, senza conoscere una parola di francese, esule dalla sua patria e spinto dalla passione per la cultura francese. Ha intrapreso la carriera universitaria negli anni sessanta, cominciando presso l'École des langues orientales, e cimentandosi in traduzioni di poesia. Fra i poeti tradotti ci sono Baudelaire, Rimbaud, Apollinaire, Char e Michaux. Naturalizzato francese nel 1971, Cheng ha cominciato a pubblicare nella sua lingua d'adozione tardi, scrivendo a proposito della pittura cinese, e poi anche firmando opere di poesia. Successivamente è passato a scrivere romanzi. Nel 2001 François Cheng è stato insignito del Grand Prix de la Francophonie dell'Académie française. Il 13 giugno 2002 è diventato il primo asiatico eletto tra i membri dell'Académie française. È membro dell'Haut Conseil de la Francophonie. Nel 2007 è stato insignito della laurea honoris causa in Lingue e Letterature Straniere dall'Università degli Studi di Bergamo. Descrizione bibliografica Titolo: Il Vuoto e il pieno. Il linguaggio pittorico cinese Titolo originale: Vide et plein: le langage pictural chinois Autore: François Cheng Traduzione di: Michele Leone Barbella Editore: Napoli: Guida Editori, Febbraio 1989 Lunghezza: 170 pagine; 22 cm; illustrato in b/n ISBN: 8870429679, 9788870429671 Collana: Volume 12 di Fiore azzurro Soggetti: Arte, Pittura cinese, Filosofia, Estetica, Linguaggio pittorico, Tecnica, Simbolismo, Prospettiva, Stili artistici, Arte orientale, Movimenti, Arte etnica, Emptiness, Vacío y plenitud El lenguaje de la pintura China, Esthétiques d'Orient, Scrittura ideografica, Segni, Semiotica, Natura, Cosmologia, Unità, Coppie, Spirito divino, Antichi testi cinesi, Poetica, Età classica, Jacques Lacan, Lao-tzu, Shih-t'ao, Yves Hervouet, Nicole Vandier-Nicolas, Whal, Gribone, Studi culturali, Riferimento, Consultazione, Bibliografia, Paul Demiéville, Concezione, Spazio, Creazione, Principio, Religione, Tradizione, Buddhismo, Buddha, Destino, Sacralità, Mistica, Bello, Bellezza, Neng-p'in, Talento, Miao-p'in, Shen-p'in, Impero celeste, Dinastie, Pittori letterati cinesi, Poesia, Vuoto-Pieno, Han, T'ang, Cinque Periodi, Sung, Yuan, Ming, Ts'ing, Manciù, Taoismo, Acquerello, Eclettismo, Scuole pittoriche, Pensiero, Calligrafia, Meditazioni filosofiche, Riflessioni, Nostalgia, Fantasia, Maestri, Discepoli, Allievi, Nord, Sud, Monocromatismo, Otto eccentrici, Pa-ta-shan-jen, Tai-Chin, Chou Ch'en, Yang-Chou, Dipinti, Tonalisti, Espressionisti, Realisti, Realismo magico, Ritratti, Paesaggio, Fiume Giallo, Alberi, Collezionismo, Roccia, Bambù, Pescatore, Fiore, Uccelli, Pesci, Analyse sémiologique, Pennellata, Chuang-Tzu, Terra, Paradiso, Mistero, Disegni, Disegno, Respiro vitale, Granchio, Loto, Anatra, Wu Bing, Wa Yuan, Liang K'ai, Chu Jan, Kuo Hsi, Peinture, Ecrits, Contemplazione, Cielo, Montagna, Mare, Balene, Monti, Unità, Uomo, Oceano, Onde, Inchiostro, Unico Tratto di pennello, Tratti modellati, Quinta dimensione, Yin-Yang, Soffio, Acqua, Dicotomia, Shui-mo-hua, Miti, Purezza, Nubi, Zen, Confucianesimo, Discorsi, Giusto Mezzo, Confucio, Virtù, Universo, libri Vintage illustrati fuori catalogo, Colore, Lu Leng-chia, Paesaggisti, Decorazioni, Palazzi, Li Ssun- hsun, Wu Tao-Tzu, Templi, Han Kan, Wang Mo, Wang Wei, Trattati, Creatività, Tecniche, Interno-Esterno, Lontano-Vicino, Salita-Discesa, Chinese painting, Philosophy, Aesthetics, Pictorial language, Technique, Symbolism, Perspective, Art styles, Oriental art, Movements, Ethnic, Ideographic writing, Signs, Semiotics, Nature, Cosmology, Unity, Couples, Divine spirit, Ancient Chinese texts, Poetics , Classical age, Cultural studies, Reference, Consultation, Bibliography, Conception, Space, Creation, Principle, Religion, Tradition, Destiny, Sacredness, Mystical, Beautiful, Beauty, Talent, Celestial empire, Dynasties, Chinese literary painters, Poetry, Empty- Full, Five Periods, Manchu, Taoism, Watercolor, Eclecticism, Painting Schools, Thought, Calligraphy, Philosophical Meditations, Reflections, Nostalgia, Fantasy, Masters, Disciples, Pupils, North, South, Monochromatism, Eight Eccentrics, Paintings, Tonalists, Expressionists, Realists, Magic realism, Portraits, Landscape, Yellow River, Trees, Collectibles, Rock, Bamboo, Fisherman, Flower, Birds, Fish, Brushstroke, Earth, Paradise, Mystery, Drawings, Drawing, Vital Breath, Crab, Lotus, Duck, Contemplation, Sky, Mountain, Sea, Whales, Mountains, Unity, Men, Ocean, Waves, Ink, Single Brush, Patterned strokes, Fifth dimension, Breath, Water, Dichotomy, Myths, Purity, Clouds, Confucianism, Speeches, Right Half, Confucius, Virtue, Universe, Out of Print Picture Books, Color, Landscapers, Decorations, Palaces, Treatises, Creativity, Techniques, Inside-Outside, Far-Near, Ascent-Descent
1845Opuscolo in-8 piccolo, pp. 4 nn., con testatina xilografica. Curioso e non comune, estratto dalla gazzetta Privileggiata di Milano (n. 14 del 1845), in cui si riporta il racconto del Dottor Dieffenbach, autore di un intervento di rinoplastica su una donna polacca, che presentava gravi menomazioni al viso a causa della scrofola. Johann Friedrich Dieffenbach (1792–1847) fu noto chirurgo tedesco, il cui operato è considerato precursore di molte delle attuali tecniche di chirurgia ricostruttiva. Più anticamente il primo chirurgo a praticare la rinoplastica fu il bolognese Tagliacozzi (1545-1599), sperimentando anche con successo operazioni plastiche sulle orecchie e la bocca. I trattamenti di chirurgia plastica al naso duravano oltre 2 mesi: una porzione di pelle del braccio veniva fissata al naso, e, per mezzo di un'ingegnosa struttura in cuoio il braccio veniva bloccato, con la mano sul capo. La rinoplastica fu combattuta da chirurghi come Paré e Fallopio, e la sua pratica fu proibita dalle autorità ecclesiastiche, che la ritenevano blasfema e contronatura. Sarebbe stato necessario attendere il XIX secolo perchè questa tecnica fosse ripresa e sviluppata, per l'appunto, dal Dottor Dieffenbach, che fu autore della prima rinoplastica dell'era moderna, eseguita per fini puramente estetici e non ricostruttivi. Impressionante la descrizione della donna prima dell'operazione. Alcune macchiette all'ultima pagina. Buon esemplare.. .
1968DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO E MACCHIETTE ALLA COPERTINA; PER IL RESTO PERFETTO. RARO. La letterarietà, ossia ciò che di una data opera fa un'opera letteraria: dalla lontana stagione del formalismo russo agli sviluppi recenti dello strutturalismo semiologico, lungo un arco di ormai sessant'anni i teorici della letteratura hanno cercato di catturare, mutuando dalla linguistica il rigore dei procedimenti sperimentali, un'essenza perenne, una sostanza platonica. Lo scarto dalla norma, la connotazione in quanto contrapposta alla denotazione, il rifiuto del riferimento: attraverso queste e altre proprietà il linguaggio poetico, si dice, declina ogni funzione comunicativa, per accamparsi in una sua compiuta autonomia, testimone privilegiato della creatività umana contro gli automatismi discorsivi della prassi comune. I pretesi postulati scientifici di questa concezione non reggono, in verità, a una disamina seria. Ma, sia ben chiaro, la critica va mossa proprio sul terreno scientifico in cui la teoria della letteratura asserisce di porsi, rimuovendo i presupposti e i pregiudizi che l'hanno trasformata, paradossalmente, nell'ultima cittadella dell'arte per l'arte. Solo allora prenderà corpo una visione più articolata degli eventi comunicativi, in cui il fatto letterario (prodotto, in ultima analisi, di una secolare divisione del lavoro linguistico) troverà il proprio contesto naturale e la propria spiegazione. Da tutto ciò, l'invito ad assumere un nuovo atteggiamento di fronte all'opera poetica, capace di valorizzarne il contributo alla nostra conoscenza del mondo senza, peraltro, isolarla in un privilegio soffocante. In questo senso, il libro di Di Girolamo si rivolge non solo ai critici e ai professionisti della letteratura, ma a insegnanti e a educatori e, più in generale, a ogni lettore che voglia prendere coscienza di quanto accade, dentro e fuori di lui, quando legge. Informazioni bibliografiche Titolo: Critica della letterarietà Autore: Costanzo Di Girolamo Collana: Volume 5 di Biblioteca di linguistica Editore: Milano: Il Saggiatore, Gennaio 1978 Lunghezza: 147 pagine; 22 cm Soggetti: Critica Letteraria, Letteratura, Linguistica, Saggi critici, Estetica, Letterarietà, Retorica, Sociolinguistica, Poetica, Studi Critici, Testo Letterale, Noam Chomsky, Ferdinand De Saussure, De Sanctis, Walter Binni, Bradley, Ambrogio, Petronio, Banfi, Bruno Montanari, Tullio De Mauro, Jakobson, Teoria, Teorie letterarie, Classici, Bibliografia, Riferimento, Consultazione, Semiotica, Retorica, Poetica, Romanzo, Romanzi, Analisi del testo, Scrittura, Comunicazione, Lettori, Pubblico, Linguaggio, Funzione, Lingua standard, Generi del discorso, Competenze, Semiotiche connotative, Destinatario, Dominante, Formalismo russo, Strutturalismo, Correnti, Ideologia, Didattica, Tendenze attuali, Studi culturali, Collezionismo, Libri rari Vintage Fuori catalogo, Filologia, Generi, Metrica, Struttura, Rime, Poesia, Personaggi, Dante, Italianistica, Lukács, Marxismo, Tradizione, Filosofia, Interpretazione, Tradurre, Traduzioni, Borghesia, Stilistica, Critica formalista-strutturalista, Anni Settanta, '70, Petrarca, Provenzale, Poesia Cortese, Langue, Brioschi, Divina Commedia, Madame Bovary, Moby Dick, Nelson Goodman, Roland Barthes, Franco Fortini, Literary criticism, Literature, Linguistics, Critical essays, Aesthetics, Literariness, Rhetoric, Sociolinguistics, Poetics, Critical Studies, Literal Text, Theory, Literary Theories, Classics, Bibliography, Reference, Consultation, Semiotics, Rhetoric, Poetics, Novel, Novels, Analysis text, Writing, Communication, Readers, Audience, Language, Function, Standard language, Speech genres, Skills, Semiotic connotative, Recipient, Dominant, Russian formalism, Structuralism, Currents, Ideology, Didactics, Current trends, Cultural studies, Collectibles, Rare books Out of print, Philology, Genres, Metrics, Structure, Rhymes, Poetry, Characters, Italian, Tradition, Philosophy, Interpretation, Translate, Translations, Bourgeoisie, Stylistics, Formalist-structuralist criticism, Seventies, Petrarch, Provencal, Courtly Poetry, Divine Comedy Parole e frasi comuni allitterazione analisi atto linguistico Barthes base contesto critica cultura definizione destinatario diacronia diario discorso distinguere dominante esclusivamente esempio estetica Fernàn Gonzàlez figurale figure formalismo russo funzione poetica funzione referenziale funzioni linguaggio generi letterari giuramenti Strasburgo Gladwin glossematica Hjelmslev Jakobson analisi langue letterarietà letteratura borghese lettore lingua comune lingua linguaggio poetico linguistica testuale literary literature livello Màcha Maria Corti messaggio metafora meta-semiotica metodo formale metonimia metrica modello neo-retorica norma nozione oggetto opere orale parlante piano espressione poesia language poetry pratica Priboj problema produzione prosa pubblico punto di vista retorica scientifica scrittore semiotica connotativa denotativa senso sistema sociale sociolinguistica sociologico specifico stile storia storico struttura studio teoria teorico termini terminologia testi Testuale Traduzione
1993In-8°, pp. 179, copert. edit. Dall'indice: Estetica del profilo; "Religionum procuratores". I curatori dell'anima; "Rerum civilium ductores". I manovratori della politica; "Sophiae sectatores". Gli amanti di Sofia; "Viri litterati". Gente di cultura; "Elati spiritus". Anime sublimi. Tra i personaggi ritratti si segnalano Pio XII, Paolo VI, Giovanni Semeria, Padre Pio da Pietralcina, Benito Mussolini, Galeazzo Ciano, Adolf Hitler, Giangiacomo Feltrinelli, Giovanni Gentile, Benedetto Croce, Eugenio Garin, Nicola Abbagnano, Mario Fubini, Francesco Flora, Ettore Cozzani, Indro Montanelli, Riccardo Bacchelli, Cesare Augusto Tallone.
1968In-16°, pp. 162, (12), copert. edit. N. 166 ne "I Libri Pocket".
1939In-16°, pp. 306, legat. in mezza tela con angoli (è conservata la copert. edit. ant.). Arrossature.
1991In-8°, pp. 454, legatura in tela editoriale con sovrac. (strappo riparato senza perdite nella parte anteriore della sovrac.). Al risguar. anteriore biglietto da visita di Francesco Del Franco con invio. A parte lo strappo (di cm 7 circa) riparato alla sovrac., come nuovo. Volume Quinto dei "Saggi filosofici", nell'Edizione Nazionale delle Opere di Benedetto Croce. Indice: I. Breviario di Estetica; II. Inizio, periodi e carattere della storia dell'Estetica; III. Il carattere di totalità della espressione artistica; IV. L'arte come creazione e la creazione come fare; V. La riforma della storia artistica e letteraria; VI. La critica letteraria come filosofia; VII. Alcune massime critiche e il loro vero intendimento; VIII. La teoria dell'arte come pura visibilità; IX. La critica e la storia delle arti figurative e le sue condizioni presenti; X. Il concetto extraestetico del Bello e il suo uso nella critica; XI. Ritorno su vecchi pensieri; XII. Per una poetica moderna; XIII. Sulla natura dell'allegoria. Appendice: Sulla filosofia teologizzante e le sue sopravvivenze.
1996In-4°, pp. 340, copertina editoriale. Indice: Introduzione; I. Studi religiosi; Il Talmud. Gesù; Un documento introvabile. Sul processo di Gesù; La vera madre di Gesù; Teologia moderna. Dalla dommatica all'ermeneutica, al cristianesimo buddhistico; Manomissione di testi; De vexatoribus deque vexatis; Le Lettere degli Apostoli non sono autentiche; Gesù era galileo o giudeo?; Da rabbi a re; Gesù fariseo; "Tetelestai"; Perché Gesù "vittima sacrificale"?; Esegesi della resurrezione; Dal "Filioque" al "Sesso di Dio"; Teologia della politica? Teologia della storia?; Teologia del cosmo?. II. Estetica; Per una estetica della traduzione; Problemi: Religione e arte figurativa; Estetica del gesto; Per un'estetica della predicazione; L'estetica e la semantica; Estetica e scoperta scientifica; Il "Vaso del Quirinale" è un falso?. III. Studi teoretici; Kant davanti a Dio; Il più lungo ponte del mondo; Da Javé a Brahman; Tesi aristoteliche; Supplementum Hegelianum; La luce nera di Brahman. Idealismi opachi; Sempre aurora. Sempre tramonto.
1954In-8°, pp. XLIV, 566, (6), copertina editoriale con normali segni d'uso e una mancanza nell'angolo inferiore esterno della copertina anteriore (vedi foto). Pagine con diffuse arrossature, in particolare ai margini, dovute al tipo di carta. Alla carta che ospita le pagine 291-292, strappo nella parte centrale, risarcito da vecchi proprietario con nastro adesivo trasparente. Il nastro adesivo è stato rimosso da intervento di restauro ed è stato sostituito da carta giapponese: la rimozione del nastro non ha potuto però eliminare l'alone lasciato dalla cristallizzazione della colla. Il testo nei punti interessati da questo alone rimane comunque ben leggibile. Volume n. 9 nella collana "Nuova biblioteca di cultura". Indice: Introduzione; Sulla "Poetica" di Aristotele; Sguardo critico alle concezioni estetiche contemporanee; Rapporti tra arte e realtà nell'estetica. I. Prefazione alla terza edizione; II. Tesi di laurea; III. Autorecensione; Saggi sul periodo gogoliano della letteratura russa. Indice dei nomi; Indice delle riviste.
1960In-8°, pp. 438, (4), legatura editoriale con sovraccoperta illustrata a colori. Segni d'uso e del tempo alla sovraccoperta: in particolare dorso, originariamente color arancione, decolorato dall'azione della luce solare, qualche piccolo segno d'umido; nella parte posteriore, strappo risarcito con l'applicazione di carta giapponese dalla parte interna, mancanza nell'angolo superiore esterno, parola scritta a matita blu, con tratto leggero. Il volume ospita 91 illustrazioni fotografiche in bianco e nero, nel testo. Al frontespizio, firma d'appartenenza nel margine superiore. Qualche segno d'umido. Una riga sottolineata a penna a pagina 13, leggere sottolineature a matita rossa e blu fino a pagina 231. Volume 144 nella collana "Saggi". Indice: Prefazione 1960; Introduzione; Gli iniziatori. Canudo e Delluc. Richter, Dulac e Moussinac. Manifesto delle sette arti; Fotogenia; O ritmo o morte; La cinematografia integrale; Ritmi e sogni. Dall'avanguardia al montaggio. Dziga Vertov e Kulesov. Il "cine-occhio"; Il "regista-ingegnere". I sistematori. Le "forbici poetiche"; Montaggio "a priori"; Montaggio "a posteriori"; I "mezzi formativi". I divulgatori. Rotha, Spottiswoode e Grierson. "Pittoricismo dinamico"; I "fattori differenzianti"; Documentario e realtà. Il contributo italiano. Gerbi e Debenedetti. Barbaro e Chiarini. Mobilitazione dell'estetica crociana; "Specifico filmico" come tendenza; Il film è un'arte, il cinema un'industria. Gli altri. Da Urban Gad ad oggi. Crisi di una teoria e urgenza della revisione. Conclusione 1951. Bibliografia; Indice analitico; Indice dei nomi; Indice dei film.
1904In-16° (19,2 x 12,5 cm), pp. (4), 225, (11), copertina editoriale. Normali tracce d'uso e del tempo alla copertina, in particolare, piccole mende, ben sistemate, e qualche leggero segno d'umido. Alcuni leggeri segni d'umido ai tagli. Normale patina del tempo alle pagine, dovuta al tipo di carta; per il resto, ben conservato. Prima edizione italiana. Indice. Parte I. Per diventar belli; Parte II. Pelle e carnagione; Parte III. Macchie del viso; Parte IV. Cura dei capelli; Parte V. Cura dei denti; Parte VI. Forma e corporatura; Parte VII. Mani, unghie, braccia e piedi; Parte VIII. Fisiognomonia o l'arte di conoscere dai tratti del volto il carattere delle persone; Parte IX. Segreti di salute e longevità; Parte X. Influenze dietetiche sulla salute; Parte XI. Influenze igieniche ed altre sulla salute; Parte XII. Il sonno, e sue relazioni con la salute; Parte XIII. Sensi e facoltà; Parte XIV. Come evitare le malattie, e cura delle medesime mediante un conveniente regime di alimentazione ed altri mezzi semplici; Parte XV. Segreti di longevità.
2013Arte e terrore; l'origine del buon gusto e il suo rapporto con la perversione; l'ingresso dell'arte nel Museo e nelle collezioni; la separazione fra artisti e spettatori, genio e gusto; l'apparizione del giudizio critico; in altre parole, la nascita dell'estetica moderna, in un'analisi che parte da un'inedita rilettura dei passi di Hegel sulla morte, o, meglio, sull'"au to an nientamento" dell'arte per sfociare in un'originalissima interpretazione della Malinconia di Drer: ecco il sentiero che ci invita a percorrere questo saggio di insolita ricchezza in cui l'autore è riuscito ad aprire sul problema dell'opera d'arte una prospettiva nuova, che è al tempo stesso un avvincente programma poetico. Autori: Giorgio Agamben.
1993Wackenroder, Wilhelm HeinrichVercellone, Federico Scritti di poesia e di estetica. Torino, Bollati Boringhieri 1993 italian, 131 Opera con copertina morbida in brossura ancora incellofanata. XXXIV, 131 p. ; 20 cm Contiene, in trad. italiana: Herzensergiessungen eines Kunstliebenden Klosterbruders, Phantasien über die Kunst für Freunde der Kunst Trad. di Bonaventura Tecchi. LF.58.
Recently, many people have begun to buy prints (lithographs, etchings, woodcuts, etc.) by major modern artists (Picasso, Chagall, Braque, Dali, Miro, Matisse, Warhol, etc.) from online sites, both at fixed prices and at auction (from sites like eBay and Setdart). Unfortunately, many, if not most, of the offerings are fraudulent. Some sellers claim that junky reproductions (like plates from Dali's Biblia Sacra and Divine Comedy) are worth thousands of dollars. Worse yet, many sellers forge signatures and certificates of authenticity. This guide will help you to avoid the pitfalls and to buy smart. I NAME THE NAMES OF SEVERAL DOZEN CROOKS WHO SELL ON THE INTERNET. Sent as an email attachment, so there is no shipping charge. Satisfaction guaranteed or your money back. Many of the worst crooks on the internet are up in arms about this report, and for good reason. Unfortunately, eBay executives like Bill Cobb, even though they know about the fraud, do nothing. The crooks discussed are: Signinsignout, xxcenturycolors, tcdyson (Tim Dyson), artbanky, rogallery, yartbank, mzkantiques, stressmeout30, tidouda, osguil, kunstgalerie, benwulun, spookie68, artintherightplace (and his new identity, artthou_wherefor), penrickcollections, poormansestatesales, gallery015b, millenium_art, ctrzaska, lithographart (and his new identity, freedofdowntown), grandgalerie (and his new identity, legrandpalais), madelinesart, classicbooks, baruchhasem, sartenejas, farrellpedo ("The Print Archive"), jcbricabrac, bazuk2005, art.c0m, booboo4903, sur-papier, kostko18, carriageclocks, ejfineart (and his other identity, authentic-art-from-20th-century-masters, which he changed to only-fine-art), mikevoltage, masterprintsxx, jason6957, plgili, sparklermagic, lovethepicture, jellybelly7197, mzkfineart, graingergallery, moderndays, ericthecrusher, oldno.14, dandrews02, sami9605, watcurb, dw-fine-art (Dominique Weiss), greatexpressions, fineartdiscounters, clfinearts, poormansestatesales, artfever-france, marinara88 (now changed to litoartexxi after being suspended by eBay for selling fakes. Also uses username arteuniversal), litografias, lovethepicture, wayanbebas, arte40, art-magister, art_and_auction, krisgallery, art-moderne, i4-treasure, ars4860, jordi5937, art.architecture, j.c.fineart, artplus4u, caroldeb57, bcib65, artdeal (a criminal named Alex Kreze in Slovakia), penrick collections, dublinkahnart, 7painted-buntings, tauroartgallery, schokopezi, skylab44 (and his other indentity, peterjan27), paris_arts75, okn321, artandinsects, workofgod191, iln-prints, interartgalerie, one-leonardo, joe11110000, aesthetics_fine_art, movie-movies, thekollector25, passion.estampes-it, 4611sergio, corsart, borgy6qa1, stevenskf, snowwhiteandthe7, thebullfighter, terrypgr, dalisurrealism, secessionart, kunib55, artifacts23, hobbybook_lady, fineartvalue, 2006valbona, undertonecity, deco-paris, collectablearttreasures, .owl, consignmart203, shesmine, dylaravita, rjw_shop, jimstimpson, dynamicsjimbo, realart4u, schatz36, salesofourstuff, sky-mobiles, mexxwell02, picartgallery, atelierrosenberg, rludwick1234, sutterfieldconsignment, morrisq3, prestigecollectible, kathryn2193, apollofineart, theartexpert, mrhaney4, vanity-blue, 24hunk, miguel65, frogypond, cas6, kingst, cadjor, multiple-business, takithe, artonyar, mecknes, estateclearence, okn321, art_passion_galerie, roumagnou123, exlart, matbri, unixell, 8silga8, nolis888, machins66, angelique92150, bbgrupo ("underground wordpress com"), pearlartcouple, dougivy, marinart, fairsales1974, fairsales1976 (these last two are both Jeffrey Hauser, a criminal living in Scottsdale, Arizona). ***** Also, there are several independent websites specializing in selling fake prints. Examples include artbrokerage(dot)com (perhaps the worst), Celebrity Art Gallery (run by Gerard Marti, in Hawaii), europeanworldgallery(dot)com, and elithographs(dot)com (run by Olga Zoria). And then there are the overpriced junk dealers like Ro Gallery (rogallery) and Spaightwood Gallery (Spaightwood Galleries has lots of stuff with fake signatures too).... EGE (Everything Goes Enterprises, a.k.a. USA Auction Liquidators, a.k.a. Robert Coker) sells overpriced junk and worthless reproductions--many of their descriptions are extremely inaccurate, but at least their terms of sale are honest: they won't take any responsibility for anything they say or write, all sales are final, if you buy a fake, tough luck. setdart.com, an online auction house in Spain, sells lots of fakes simply because they don't have an expert in prints and thus have no idea of what they're doing. And masterworksfineart(dot)com, which has a selection of authentic works and a selection of reproductions, and doesn't let you know which is which (although their distinction between "hand-signed" and "hand-signed with a guaranteed signature" is interesting). And of course, any work of art with a certificate of authenticity from Herman Darvick or Daniel Hersh is pretty much guaranteed to be fake. And John Re (a.k.a. John Ree, art.antiques.and.collectables AND hamptons_on_the_water) sells only fakes. And he knows it.
1968A clean, unmarked book with a tight binding. Full dark red cloth boards. 6 3/4"w x 10 3/8"h. 272 pages. "The objective of this study is to analyze the aesthetics of ruins and to discover the reason for their fascination....the image of the ruin, as it appears in painting and in the graphic arts, in stage setting and in artificial garden architecture, becomes as much an echo of the variety of fellings in the interpreter's cultural climate ast that of the age in which the building was constructed."
2010brossura
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