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20111^edizione - in8° - brossura editoriale - pp. 271 - collabna Studi superiori 723 - bibliografia - condizioni pari al nuovo
2020Leggere i capitoli di La verità in pittura è come ripetere ogni volta il gesto con cui Lucio Fontana tagliava la tela, anche se in questo caso, a essere trafitto, è il tessuto ontologico, logocentrico e presenziale dell’immagine, mentre il fendente non è altro che la traccia. Modulata sul piano iconico, la traccia si configura infatti come il movimento differenziale dell’immagine, che scardina le giunture di ogni dicotomia possibile, ma anche di qualsiasi appropriazione: ontoteologica, mercantile, estetica, politica, simbolica. Così la traccia derridiana s’immerge nel mondo pittorico, in tutto quello che ne fa parte e soprattutto in ciò che spartisce, con il fine di scuotere ogni tipo di pre-determinazione concettuale intenta a definire quello che dovrebbe essere l’immagine-messa-in-opera. Mediante continui slittamenti semantici, come un passe-partout, superato il parergon kantiano, la traccia passa attraverso cornici, orli, bordi, lemmi, filtri, cartigli, cesure, firme, la vita e la morte, per poi infilarsi nelle scarpe dipinte da van Gogh. Per finire, o per proseguire, appunto, in pittura. Autori: Jacques Derrida. Curatori: Jacopo Vignola.
2020Panikkar, Raimon; Carrara Pavan, Milena (a cura di) L' arte del simbolo. Milano, Jaca Book 2020 italian, 291 2020. Copertina editoriale rigida e sovraccoperta alettata. 291 p. : ill. ; 24 cm In calce al frontespizio: Fundaciò Vivarium Raimon Panikkar ARC6
2019I Padri della Chiesa raccontano che Gesù di Nazareth è venuto tra gli uomini in figura “vile e dispregevole”, per sancire il primato della bontà sulla bellezza, dell’etica sull'estetica. Eppure, alle soglie della modernità, gli artisti rinascimentali rappresentano il Cristo incarnato come un Dio greco: alto, bello e muscoloso. È un passaggio simbolico di fondamentale importanza. Della bellezza dei corpi scava nel passato per spiegare il presente: anche oggi, i personaggi dello sport e dello spettacolo sono idolatrati per le loro capacità atletiche e il loro aspetto fisico, si assiste a una continua esibizione di corpi perfetti sui media per veicolare messaggi pubblicitari e molte persone comuni dedicano gran parte del tempo alla “manutenzione” e all'esibizione del proprio corpo. C’è chi parla di deriva edonistica della società occidentale, ma il culto della bellezza corporale può anche essere interpretato come un ritorno alle radici, come un risveglio della sensualità pagana. Autori: Riccardo Campa.
2011Dal classicismo di Leopoldo Cicognara, convinto sostenitore del "bello ideale", fino all'estremo confine del XIX secolo (profondamente marcato dai moti risorgimentali) queste pagine scandiscono la cronologia del pensiero estetico sulla musica che aveva toccato in Italia vertici significativi. Autori: Marcello De Angelis, Giuseppe Mazzini.
2016In una cultura segnata dal virtuale e dal rapido susseguirsi di nuovi media, che posto diamo alla superficie, espressione stessa di una sostanza fisica? Spazio di confine fra mondo interno ed esterno, soglia che separa il visivo dal tattile, la superficie è anche e soprattutto un luogo di relazioni materiali. Per scoprire la materialità delle immagini che popolano il contemporaneo e coglierne la portata, diventa allora indispensabile esplorare lo spazio di tali relazioni e il modo in cui vengono mediate attraverso stipi ilici che assumono di volta in volta le fattezze di una pelle, di un vestito, di uno schermo cinematografico o di una tela, fino ad arrivare ai monitor che dominano il nostro vivere quotidiano. Seguire il filo di questi incontri significa svelare la tessitura che compone il visuale e comprendere che l'immagine non è un mero elemento bidimensionale, ma qualcosa di poroso, un'epidermide che assorbe il tempo, un luogo in cui possono concretizzarsi forme di memoria e di trasformazione, un dispositivo che mette in contatto dimensioni spaziotemporali distanti. Ragionando a fondo sulle relazioni oggettuali tra arte, architettura, moda, design, cinema e nuovi media, Giuliana Bruno si interroga sul concetto di materialità e sulle sue molteplici manifestazioni. Superfici è un magistrale vagabondaggio nella cultura visuale contemporanea, una passeggiata che attraversa gli ambienti luminosi di artisti come Robert Irwin, James Turrell, Tacita Dean e Anthony McCall, tocca le superfici tattili degli schermi cinematografici di Isaac Julien, Sally Potter e Wong Kar-wai e viaggia attraverso la materialità delle pratiche architettoniche di Diller Scoficidio + Renfro e Herzog & de Meuron fino all'arte di Doris Salcedo e Rachel Whiteread, nelle quali la tensione di superficie dei media si tocca con mano. Una dissertazione che riesce a sfatare un mito, che la superficie sia un fatto superficiale. Autori: Giuliana Bruno. Curatori: Maria Nadotti.
2014Autori: Guido Boffi.
2018Esperire l’arte è un compito infinito che si dà alla conoscenza, in quanto è intrinseco ad essa. Una conoscenza – quella intuitiva, nel caso di Croce – che sembra essere stata attinta ad una dimensione originaria immemoriale: quella per cui l’arte è capacità di cogliere la realtà prodotta nel qui ed ora, per renderla legge dell’esperienza e immagine del suo articolarsi polifonico. Il secolo passato si apre con un’opera fondamentale, l'Estetica come scienza dell’espressione e linguistica generale del 1902, che, nel riallacciarsi alla grande tradizione razionalistica e idealistica dell’estetica, le imprime una svolta: quella che segna il passaggio dall’arte come conoscenza (e, quindi, come espressione isolata e subordinata al comprendere) all’arte come esperienza (un’arte che, in piena autonomia, crea le proprie condizioni di possibilità). L’intuizione e l’espressione, quali fili conduttori per il risalimento alle origini dell’esperienza dell’arte, sono dunque, per Croce, i due poli di produzione ed autoriflessione della realtà e delle sue possibilità rappresentative. Possibilità che il giudizio, esteticamente, scandaglia e fonda nel dare loro il nome: quello di arte. Autori: Luca Viglialoro.
2017Che cosa intendiamo oggi quando parliamo di arte? Con Aisthesis, Jacques Rancière esplora alcuni momenti cruciali che hanno modificato profondamente le categorie interpretative e le pratiche artistiche dell’età moderna, definendo l’attuale regime estetico dell’arte. Lo stupore di Winckelmann di fronte al Torso del Belvedere, una visita di Hegel al museo, una serata trascorsa da Mallarmé alle Folies Bergère, una conferenza di Emerson, una mostra a Parigi o uno spettacolo a Mosca, ma anche l’avvento del cinema e oscuri reportage letterari sui braccianti dell’Alabama: quattordici scene, dalla Dresda del 1764 alla New York del 1941, per raccontare come una statua mutilata possa diventare un’opera perfetta, un mendicante sporco la raffigurazione dell’ideale, un mobile un tempio, una scala un personaggio, le circonvoluzioni di un velo una cosmogonia e il montaggio frenetico dei gesti la realizzazione estetica di un principio di uguaglianza. Smarcandosi dalle ricostruzioni ideologiche ed epocali del Novecento, Aisthesis traccia una controstoria della modernità artistica in cui riemerge un dialogo sotterraneo e a lungo perduto tra l’arte e l’orizzonte comune della vita sensibile. Autori: Jacques Rancière. Curatori: Pietro Terzi.
2016Al fondo dell’arte è la pietra, l’osso, il cristallo. Quella che proponiamo è un’estetica del torpore. Inerzia, dimissione della vita, tentazione dello spazio, seduzione dell’inorganico: sono i personaggi concettuali che incontriamo in queste pagine. Si tratta di spezzare la solennità di un rito del pensiero. Secoli di riflessione ci hanno abituati a pensare l’esperienza estetica come dimora dell’espressività soggettiva, come enfasi vitale, come volto dell’interiorità mossa e commossa. Per spezzare questo rito, occorre sovvertire il modo in cui guardiamo all'atto creativo, occorre coglierlo non più dal lato dell’effervescenza e della vita sospesa, bensì da quello del collasso, della caduta, del mancamento. L’esperienza estetica è il luogo di una perdita, di un passo indietro nella vita, di un cedimento e di una cessione di parti di corpo. Posture che colgono il soggetto nella deriva del godimento, in una inerzia dello slancio vitale. Contro ogni stereotipia, l’arte ci concede il lusso di morire, l’arte tocca l’inorganico. E in questo ricetto scopre inaudite forme germoglianti. Autori: Valentina De Filippis, Silvia Vizzardelli.
2016Il tema della bellezza viene qui affrontato da Umberto Galimberti, come nel suo stile, con un ritorno alle sorgenti della nostra cultura. Se quella ebraica era una cultura della parola, quella greca era invece una cultura della visione, dominata dal senso della finitudine e della misura. Così anche la bellezza per l'uomo greco antico è ciò che rispetta delle misure, e cioè ha proporzioni calcolabili. Il cristianesimo porterà poi sulla scena un Dio che si fa corpo visibile, dando in questo modo maggior spazio all'immagine e quindi all'arte figurativa. Ma la bellezza è essenzialmente "simbolo", cioè una dimensione in cui confluisce e si compone il sensibile - ciò che è materiale, che ha a che fare con i sensi, il proprio Io - e il sovrasensibile - un'eccedenza di significato, un'ulteriorità di senso, un rimando a qualcos'altro. Autori: Umberto Galimberti.
2019Fin dall’antichità il pensiero si è interrogato sul legame tra le forme del vivere bene e l’esperienza della bellezza. Lungo una tradizione che attraversa autori e momenti della filosofia questo rapporto ha assunto configurazioni e declinazioni differenti, arricchito sempre più dalla complessità che ognuno dei due aspetti, quello etico e quello estetico, ha saputo apportare a questa relazione. L’insieme dei saggi raccolti in questo volume rivela come questo punto di osservazione che cerca di mettere in relazione etica e bellezza offra la possibilità di rileggere autori, momenti della storia del pensiero, questioni antiche e recenti della filosofia con uno sguardo rinnovato. Questo sguardo incrociato si mostra cioè in grado di illuminare il sapere etico e filosofico sotto una luce diversa, e consente di aprire nuovi varchi nella ricerca filosofica. Curatori: Stefania Achella, Francesco Miano.
2007In una civiltà come quella attuale in cui, come scrive Sergio Bettini, "l'esistere prevale sull'essere anche nella struttura dei linguaggi artistici il "tempo" prevale sullo "spazio", l'"espressionismo" prevale sull'"impressionismo", le arti "industriali" o applicate, e l'architettura, prevalgono sulla scultura delle "statue" e sulla pittura dei "quadri". La differenza classica tra grande arte e arti minori si attenua fino a scomparire, in un'epoca che invoca più che mai categorie adeguate per essere in grado di comprendere se stessa, i contributi degli storici dell'arte della Scuola di Vienna e in particolare del suo esponente centrale Alois Riegl (1858-1905) restano tuttora un patrimonio pressoché intatto. In questo studio si affronta il senso del processo artistico sulla scorta del confronto dell'uomo con la natura, dove però non si tratta di imitare la natura, ma di competere con essa e migliorarla. In questo quadro - che varia nel tempo e in base al quale sono rilette tutte le epoche della storia dell'arte dall'antichità alla modernità - egli identifica una serie di "elementi" costanti per cui storicamente l'opera d'arte si costituisce come tale (fine, materia prima, tecnica, motivo, relazione forma-superficie) e che, come nella struttura delle lingue storiche, si declinano in maniera diversissima a seconda delle necessità espressive che il tempo e il luogo richiedono. Autori: Alois Riegl. Curatori: Andrea Pinotti. Traduttori: Carmela Armentano.
2005La miglior retorica è quella che non si nota. Se chi ci ascolta si accorge che stiamo usando degli artifici, l'effetto è compromesso. L'idea che la vera arte consista nel nasconder l'arte è stata teorizzata per la prima volta nella retorica classica, da Aristotele a Cicerone. Ma, a partire da qui, questo curioso paradosso compie una carriera inaspettata, proliferando nei campi più disparati. Questo libro mette in rapporto luoghi, autori e testi tra i quali non sospetteremmo alcun collegamento. Si dipana così una storia che attraversa tutta la cultura occidentale, dai moralisti francesi a Leopardi, da Ovidio a Dryden, da Michelangelo a Duchamp, ma a partire dalla quale è possibile gettare un ponte anche verso le filosofie orientali dello Zen e del Tao Autori: Paolo D'Angelo.
2010Cento anni fa Georg Simmel intitolava "Filosofia del paesaggio" un suo saggio famoso. Oggi, però, il discorso sul paesaggio sembra migrato verso altre discipline, come l'architettura o l'ecologia. Questo libro vuole riaffermare che il paesaggio è un oggetto precipuo della riflessione filosofica, perché non può essere compreso e salvaguardato se ci si rifiuta di prendere in considerazione la sua dimensione estetica. Si tratta dunque di ripercorrere la ricca riflessione filosofica sul paesaggio che si è sviluppata nel corso del Novecento, e di qui muovere a comprendere le sfide che pone la situazione del nostro tempo: il rapporto tra paesaggio e arte, in particolare quello con il cinema e con l'arte ambientale; il confronto critico con l'estetica ambientale e i suoi tentativi di dissolvere il paesaggio nell'ambiente; i diversi orientamenti dell'estetica e dell'ecologia. Ma si tratta anche di capire quale idea del paesaggio stia dietro gli interventi che su di esso si attuano, e in particolare quali concezioni fondano le politiche di tutela e riqualificazione, nella convinzione che il modo in cui ci rappresentiamo il paesaggio risulta decisivo per il modo in cui lo abitiamo. Autori: Paolo D'Angelo.
1988Gadamer, Hans-Georg; Dottori, Riccardo L' attualità del bello : studi di estetica ermeneutica. Genova, Marietti 1988 italian, 206 1988. Copertina editoriale in brossura pieghevole. XXIV, 206 p., [8] p. di tav. : ill. ; 23 cm Y18
8°gr., mz. tela edit., pp. 190 - (2). Ricerche di estetica musicale ispirate da F. T. Marinetti, con il pianista partenopeo Daniele Napoletano. “... ogni nome porta in sé un grido di musicalità: vi è un corrispettivo musicale della parola e un tema nascente dalla parola stessa. Occorre trarre dal nome gli elementi fonetici che gli creano intorno come un albore di tema musicale...
1973DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. TIMBRO SAGGIO CAMPIONE GRATUTITO IN ANTIPORTA. La letteratura della nuova Italia è un'opera di Benedetto Croce formata di sei volumi editi, nella prima edizione per la casa Laterza, a partire dal 1914. Comprende una serie di saggi critici (sottotitolo dell'opera) che copre la storia della letteratura italiana sostanzialmente dall'Unità alla Prima guerra mondiale. L'opera dà forma unitaria ed organica ad un centinaio di biografie pubblicate, in tempi diversi, dal 1903 al 1914, sulla rivista «La Critica». In esse Croce cercò di sviscerare e distinguere, criticamente, «il poetico dal non poetico, il bello dal brutto», giungendo a conclusioni che, nonostante i contrasti e le polemiche, entrarono nel «comune patrimonio dei giudizi». Con questi saggi il filosofo si prefiggeva, in particolare, di fissare dei canoni e delle esemplificazioni - ma non dei modelli - utili ad indirizzare la critica e la storia letteraria. Originariamente l'opera si doveva concludere con il quarto volume, poiché all'epoca l'autore sentì il bisogno di rivolgersi ad altri argomenti, salvo poi riprenderla a distanza di anni con i volumi quinto e sesto. Indice Volume 1-I: Il tramonto di Giovanni Prati – Gli ultimi romanzi di Francesco Domenico Guerrazzi – Niccolò Tommaseo – Aleardo Aleardi – Vincenzo Padula – Giuseppe Rovani – Ippolito Nievo – Vittorio Bersezio e il teatro piemontese – Alessandro Manzoni e la questione della lingua – Edmondo De Amicis – Anton Giulio Barrili – Salvatore Farina – Vittorio Betteloni – Bernardino Zendrini – Giuseppe Chiarini – Giuseppe Aurelio Costanzo – Emilio Praga – Arrigo Boito – Giovanni Camerana – Iginio Ugo Tarchetti – Giacomo Zanella – Paolo Ferrari – Achille Torelli – Luigi Settembrini – Francesco de Sanctis – Vito Fornari – Bertrando Spaventa – Angelo Camillo De Meis – Gaetano Trezza – Vincenzo Giordano Zocchi – Antonio Tari. Volume 2-II: Anticarduccianesimo postumo – Le varie tendenze e le armonie e disarmonie di Giosuè Carducci – Lo svolgimento della poesia carducciana – Enrico Nencioni – Enrico Panzacchi – Olindo Guerrini – Pietro Cossa – Felice Cavallotti – Mario Rapisardi – Arturo Graf – Giuseppe Giacosa – Vincenzo Riccardi di Lantosca – Alberto Rondani – Pompeo Bettini – Giovanni Marradi – Severino Ferrari – Guido Mazzoni – Giacinto Ricci Signorini – Cesare Pascarella – La Contessa Lara – Annie Vivanti – Ada Negri – Maria Alinda Bonacci Brunamonti – Vittoria Aganoor – Enrichetta Carafa Capecelatro – Appendice: Note su alcune poesie del Carducci. Descrizione bibliografica Titolo: La letteratura della nuova Italia. Saggi Critici. (Volumi Primo, Secondo) Autore: Benedetto Croce Editore: Roma, Bari: Laterza, Gennaio, Marzo 1973 Edizione: Prima economica (1 edizione: 1914; settima ed.: 1967) Lunghezza: 400 + 432 pagine; 19 cm ISBN: 884200488X, 9788842004882; 8842005142, 9788842005148 Collana: Volumi 13-14 XIII-XIV di Opere di Benedetto Croce in edizione economica Soggetti: Critica letteraria, Letteratura italiana, Classici, Saggi critici, Poetica, Poesia, Autori italiani, Analisi, Opere letterarie, Cultura, Opere generali, Studi culturali, Studi letterari, Bibliografia, Consultazione, Riferimento, Stili e correnti letterarie, Edizioni critiche, Poesie, Biografie letterari, Estetica, Bellezza, Canoni, Filosofia, Liberalesimo, Polemiche, Note bio-bibliografiche, Apparati, Linguistica, Lingua italiana, Italianistica, Narrativa, Romanzo storico, Romanzi, Produzione, Fruizione, Pubblico, Successi editoriali, Donne, Avvertenza, Storie aneddotiche, Prosa, Erudizione, Manuali, Teatro, Dialetti, Novecento, Ottocento, Settecento, Storia letteraria e politica, Revisioni, Adattamenti, Correzioni, Dante Alighieri, De Sanctis, Camerana, Bersezio, Kant, Hegel, Foscolo, Rovani, Parini, Tommaseo, Giambattista Vico, Meridionalismo, Intelletuali napoletani, Ruggiero Bonghi, Chiesa, Cattolicesimo, Civiltà Cattolica, Unità, Risorgimento, Crispi, Heine, Hugo, Omero, Leopardi, Ariosto, Guerrini, Betteloni, Biblioteca di Cultura, Scritti vari, Libri Vintage Fuori catalogo, Collezionismo, Anni Venti, Anni Trenta, Fascismo, Lirica, Arte, Pensiero, Passato, Traduzioni, Espressioni, Fruizione, Influenze culturali, Tradizioni, Memorie, Canti, Versi, Rime, Metrica, Racconti, Giovanni Gentile, Capolavori, Literary criticism, Italian literature, Classics, Critical essays, Poetics, Poetry, Italian authors, Analysis, Literary works, Culture, General works, Cultural studies, Literary studies, Bibliography, Consultation, Reference, Literary styles and currents, Critical editions, Poems, Literary biographies, Aesthetics, Beauty, Canons, Philosophy, Liberalism, Controversies, Bio-bibliographic notes, Apparatus, Linguistics, Italian language, Italian, Narrative, Historical novel, Novels, Production, Fruition, Audience, Editorial successes, Women, Warning, Stories anecdotal, Prose, Erudition, Manuals, Theater, Dialects, Twentieth century, Nineteenth century, Eighteenth century, Literary and political history, Revisions, Adaptations, Corrections, Southernism, Neapolitan intellectuals, Church, Catholicism, Catholic Civilization, Unity, Homer, Library of Culture, Writings various, Out of print books, Collectibles, Twenties, Thirties, Fascism, Lyric, Art, Thought, Past, Translations, Expressions, Influences cultural, Traditions, Memories, Songs, Verses, Rhymes, Metrics, Tales, Masterpieces Parole e frasi comuni alcuni amore anima arte artista assai bella bianca bisogno canto Carducci caso cielo critica cuore diventa dolce dolore donna dramma figura filosofia fiori fondo forma forte forza giorno gran guarda immagini innanzi insieme intorno Italia italiani amore anima lascia lavoro legge letteraria letteratura lirica luna madre manca mano mare meglio memoria mondo monti morte motivi natura nome notare occhi opera parla parola passato pensa pensiero piccolo piena poesia poeta poetica politica popolo presente prosa prova racconto ragione ricordo ride rose secolo sembra semplice senso sentimento sereno serie sogno sonetti spirito storia storica terra tratto triste ultimi umano uomo vecchio Venere vero versi volume
1992DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO: OTTIME CONDIZIONI GENERALI; LIEVI SEGNI DEL TEMPO E MACCHIETTE/FIORITURE ALLA COPERTINA; TAGLI LIEVEMENTE BRUNITI. PAGINE PERFETTE. Cargo, nave per il trasporto di merci, arca che contiene il mondo e fa il giro del mondo, con le stive stracolme di cose e d'anime dannate. Ma soprattutto vascello fantasma, per noi e per i popoli agli antipodi. Il carico è l'immagine stessa del trasporto delle merci: un geroglifico di navigazione che copre sia il movimento delle merci (il loro trasporto da un paese all'altro, da una civiltà all'altra) sia la loro esaltazione (nonché feticcio arcaico divenuto un oggetto d'arte, poi un oggetto da collezione, prima del suo ultimo trasporto in una vetrina di museo). Designare il "carico" in questo modo significa soprattutto dire che stiamo indubbiamente vivendo una crisi molto ampia dell'oggetto, di qualsiasi oggetto: l'aura dell'oggetto magico iniziale - questo è altrettanto vero dell'idolo, dell'icona, della pittura, stampa fotografica, ecc. - si perde o si accresce, a vantaggio, ad esempio, dell'idea di sublime, nel caso del passaggio, altro esempio, dal culto all'artistico. Ma potremmo chiederci, allo stesso modo, cosa fa il kitsch di un oggetto popolare, o cosa diventa di un oggetto comune (una lattina di zuppa Campbell o la foto di Marilyn Monroe) quando un artista come Warhol lo afferra : cosa fa il mito risultante significa, il ready-made che ne è fatto, l'effetto disastro ingigantito che si sperimenta vedendolo in un museo o rappresentato - ad infinitum controtipo del prototipo iniziale? Walter Benjamin sognava "l'aura" del singolo oggetto, Malraux discuteva dell'infinita moltiplicazione dell'arte. Remo Guidieri, interrogandosi su questo museo dell'uomo che tutti stiamo divenendo, la nostra mente cremisi delle immagini, cerca di tracciare possibili fughe, fino a porre come necessaria l'invenzione di una grande metafora che lascerebbe finalmente i mercantili sul sabbia... Informazioni bibliografiche Titolo: Cargo Titolo originale dell'opera: Cargaison Autore: Remo Guidieri Traduzione di: Alberto Folin Editore: Napoli: Napoli: Guida Editori, 1992 Collana: Volume 42 di Saggi ISBN: 8878351490, 9788878351493 Lunghezza: 173 pagine; 22 cm Soggetti: Filosofia, Antropologia, Nichilismo, Fatalismo, Letteratura francese, Critica letteraria, Arte, Estetica, Mitologia, Simbolismo, Storia, Cultura, Studi culturali, Libri Vintage Fuori catalogo, Paesaggio, Destino, Umanità, Viaggio, Mistero, Memoria, Civiltà, Passaggio, Tradizioni culturali, Opere generali, Meditazioni filosofiche, Esistenzialismo, Philosophy, Anthropology, Nihilism, Fatalism, French literature, Literary criticism, Art, Aesthetics, Mythology, Symbolism, History, Culture, Cultural studies, Out of print books, Landscape, Destiny, Humanity, Travel, Mystery, Memory, Civilization, Passage, Traditions cultural, General works, Philosophical Meditations, Existentialism Nato a Torino, Remo Guidieri è professore di Antropologia all'Università di Paris-X (Nanterre). Oltre numerosi articoli su riviste specializzate, ha pubblicato L'Abondance des pauvres. Six aperçus critiques sur l'anthropologie (1983; trad. it. Voci da Babele. Saggi di critica dell'antropologia, Guida, 1990) e Cargaison (1987; trad. it. Cargo, Guida, 1992). Parole e frasi comuni accumulati apparenza arcaico avanguardie banalità Benjamin bisogno blow-up Chirico cinema Classico compito consumo conversione corpo cubista culto cultura culturale derealizzazione destino distanza Duchamp eidetica epifanica esotico estetico estetizzazione falso fantasmagorico feticcio feticizzazione fonda forme frammenti gioco Giorgio De Chirico Greci HEIDEGGER iconodulia idoli immagini ipnosi kitsch arte aura empatia idolo immagine Marcel Duchamp Marx massa Melanesia memoria mente merci messianica metafisica mistero mito moderno mondanità mondo monoteista morte mostra Museo Nietzsche oggetti orinatoio paesaggio paganesimo Paris parola passato patafisica paura pensare Picasso possibile presenza prodotto prototipo rapporto ready-made reale realtà reificazione reliquia ricordo rovine scarto secolarizzazione senso sguardo simboli simulacro sincretismo sogno spettrale stereotipo storia stregoneria sublime suprematismo T.S. ELIOT telos Todorov traccia tradizione valore vedere visione vista vuoto Wagner Warhol XIX secolo Yves Klein
in-16, pp. (4), 404, broch. edit. Edizione originale di questo ''splendido ed erudito trattato di estetica'', come lo definì Franc. Prudenzano pubblicando la seconda ediz. nel 1860. Bell'esemplare, intonso.. Tecchio-Poletti p. 68. Parenti 488..
2004Bernard Berenson Amico di Sandro, con un saggio di Patrizia Zambrano. Milano, Electa 2004 italian, 118 ST1175 Opera con copertina ridiga, illustrazioni nt e ft in b/n
1995DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO, LIEVI SEGNI DEL TEMPO, USURA E GRAFFIETTI/ESCORIAZIONI ALLA SOVRACCOPERTA. RARO. Tendenze, gusti, mode, manie, pregiudizi della società attuale: l'ossessione edonistica, l'edonismo di massa, la paranoia dietetica, il terrore lipidico, la decadenza dell'olfatto, lo sterile consumo delle ore notturne, la religione del corpo, il consumo della notte, le incerte vie del sesso liberato, il richiamo irresistibile della pelle abbronzata, ma anche la scomparsa dell'inferno tradizionale, la crisi degli ospedali, l'inquinamento dell'aria, la demonizzazione del tabacco, le sofisticazioni alimentari. Piero Camporesi interpreta le cronache della vertiginosa mutazione dei costumi italiani e scruta i sintomi della nostra brutale contemporaneità attraverso il filtro di una memoria erudita e programmaticamente inattuale consultando manuali di cucina, libri di "segreti", almanacchi, fogli volanti, in compagnia di santi padri e teologi, predicatori, esorcisti, media. Descrizione bibliografica Titolo: Il governo del corpo. Saggi in miniatura Autore: Piero Camporesi Editore: Milano: Garzanti Libri, Settembre 1995 Lunghezza: 176 pagine; 22 cm ISBN: 8811598516, 9788811598510; 9788811740834 Collana: Saggi blu Soggetti: Società, Scienze Sociali, Giornalismo, Saggistica, Saggi, Articoli, Editoriali, Meditazioni, Attualità, Corriere della Sera, Cronaca, Post-inferno contemporaneo, Ritratti caricati, Quotidianità, Vizi, Problemi, Studi culturali, Regimen sanitatis, Corpo, Regimen salutis, Anima, Salutismo, Ortoressia, Ossessioni, Compulsione, Estetica, Cibo, Fenomenologia della nutrizione, Forma, Perfezione, Alimentazione, Bellezza, Chiesa, Religione, Medioevo, Falsi Miti, Credenze, Superstizione, Sindrome di Lucullo, Formaggio, Tabacco da fiuto, Curati, Libido, Sessualità, Castità, Astinenza, Fumare, Fumo, Cioccolata, Digiuno, Quaresima, Gesuiti, Cura, Scienza, Eterodossie eubiotiche, Beauty farms, Simbolismo, Bilancia, Virtù, Vino, Alcool, Bere, Mangiare, Dimagrire, Ingrassare, Invecchiare, Canoni estetici, Donne, Piaceri quotidiani, Sacro, Profano, Demonizzazione, Apparenza, Paure, Diete, Pregiudizio, Magrezza, Abbronzatura, Tempo, Vita quotidiana, Lifestyle, Costume, Edonismo, Anni Ottanta, Anni Novanta, Libri Vintage Fuori catalogo, Raccolte, Antologie, Cultura moderna, Elzeviri, Terza Pagina, Quotidiani, Giornalisti, Pseudodoxia epidemica, Saggio breve, Ignazio di Loyola, Storia sociale, Esercizi loyolani, Peste, Malattie, Contagio, Untori, Ludovico Muratori, Etica, Teologia, Bagni caldi, Aromi, Odori, Cucina, Gastronomia, Gourmet, Gusto, Palato, Leonardo Fioravanti, Chirurgia, Euclide, Colesterolo, Grassi, Igiene intima, Ginofobia, Vallisneri, Pietro Verri, Cesare Beccaria, Ippocrate, Goethe, Marsilio Ficino, Tomaso Garzoni, Giorgio Manganelli, Lutero, Savonarola, Paracelso, Rabelais, Sant'Agostino, Boccaccio, Campanella, Society, Social sciences, Journalism, Non-fiction, Essays, Articles, Editorials, Meditations, Current affairs, Chronicle, Contemporary post-hell, Uploaded portraits, Everyday life, Vices, Problems, Cultural studies, Body, Soul, Healthcare, Orthorexia, Obsessions, Compulsion, Aesthetics, Food, Nutrition phenomenology, Shape, Perfection, Nutrition, Beauty, Church, Religion, Middle ages, False Myths, Beliefs, Superstition, Lucullus syndrome, Cheese, Snuff, Cured, Sexuality, Chastity, Abstinence, Smoking, Chocolate, Fasting, Lent, Jesuits, Care, Science, Eubiotic heterodoxies, Symbolism, Libra, Virtue, Wine, Alcohol, Drink, Eat, Lose weight, Grease, Aging, Aesthetic Standards, Women, Daily pleasures, Sacred, Profane, Demonization, Appearance, Fears, Diets, Prejudice, Thinness, Tan, Time, Daily life, Costume, Hedonism, Eighties, Nineties, Out of print books, Collections, Anthologies, Newspapers, Journalists, Short essay, Social history, Loyolani exercises, Plague, Diseases, Contagion, Plagues, Ethics, Theology, Hot baths, Aromas, Smells, Cuisine, Gastronomy, Taste, Palate, Surgery, Euclid, Cholesterol, Fats, Intimate hygiene, Gynophobia, Hippocrates, Luther Parole e frasi comuni acqua acque alimentare animali anime antichi bagni basso bevanda calda carne casa cibi città conoscere consuma corpo Corriere della Sera cucina cultura cura delicati dice diventa dolce donna durata felicità forma formaggi genera gente George Steiner gusto inutile inferno latte lavori leggi libera liquido luce luna male mangiare mani mare medico metanolo misura mondo morte naso natura naturale occhi odori oggi opera paese passato pensare perduti perfetta piacere piccolo Piero Camporesi poveri pratica ricordi riteneva sacro saggi salute sangue santi secolo sembra sensi servi sociale società sogno spirito tavola terra troppo umana umori vano varie vecchia viaggio vino virtù vista vivere
1964Hegel Esthétique de la peinture figurative. Parigi, Hermann 1964 italian, 185 ST1164 Opera con copertina morbida in brossura, evidenti segni di umidità.
2010F. CANNELLA L'estetica musicale dell'età romantica al Formalismo novecentesco. Roma, Albatros 2010 italian, 101 BTT165 Brossura editoriale, volume come nuovo, copertina e interno in condizioni eccellenti, legatura salda 101 pagine circaCopertina come da foto
1991Caillois Roger Vocabolario estetico. Milano, Bompiani 1991 italian, 136 ST1157 Opera con copertina morbida in brossura. 136 p. ; 20 cm Trad. di Bruna Gavaldo, Piero La Valle.