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1989DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA; INTONSO. La crisi dello strutturalismo e i confini della semiotica in un volume importante della produzione di Eco. Un libro che trova la sua continuazione ideale in "Lector in fabula" Uscito nel 1968, questo libro poneva il problema di una teoria semiologica unificata, quando la discussione sui fondamenti e i limiti di questa disciplina erano ancora agli inizi. In secondo luogo, nel vivo del dibattito sullo strutturalismo, criticava gli abusi e le degenerazioni “ontologiche” di quello che veniva riproposto come un metodo: e così facendo lasciava intravvedere quale sarebbe stata la sorte dell’ondata strutturalista, la sua crisi e il suo riflusso. La struttura assente ha suscitato un vivace dibattito nel nostro paese ed è stato tradotto in francese, tedesco, spagnolo, portoghese, serbo - croato e polacco. In questa edizione il testo è corredato da un’ampia introduzione che ne ricostruisce i punti di partenza storico - culturali e riassume i problemi emersi dalle discussioni che suscitò al suo apparire. Informazioni bibliografiche Titolo: La struttura assente: La ricerca semiotica e il metodo strutturale Collana: Volume 202 di Tascabili Bompiani: Saggi Autore: Umberto Eco Editore: Milano: Bompiani, 1989 Edizione: VI, 6, Sesta ISBN: 8845207110, 9788845207112 Lunghezza: 464 pagine; 20 cm Soggetti: Linguistica, Semiologia, Semiotica, Segni, Codici, Linguaggio, Lessico, Struttura logica, Comunicazione, Estetica, Messaggio, Retorica, Ideologia, Figure, Articolazione, Architettura, Filosofia, Fenomenologia, Strutturalismo, Ontologia, Aristotele, Lévi-Strauss, Derrida, Foucault, Psicolinguistica, Heidegger, Cultura, Roland Barthes, Epistemologia, Significante, Lacan, Opere generali, Italianistica Parole e frasi comuni architettonico articolazione base codice codificate codificazione combinatoria comunicazione connotazioni contesto convenzioni critica cultura culturali arte definire codici architettura essere informazione oggetto opera denota Derrida destinatario determinazione differenza discorso elaborare elementi epistemologico estetica fenomeni filosofia fonemi forma funzione gioco grammatica generativa Heidegger Hjelmslev iconico ideologia problema individuare informazione analisi assenza esistenza idea immagine ipotesi opera universo Lacan lessici Lévi-Strauss lingua linguaggio linguistica livello meccanismi messaggio metodologia metonimia nozione oggetto ontologico opposizione para-linguaggio pensiero seriale percezione permette poetica processo prossemica psicolinguistica pubblicitario rapporto realtà relazioni retorica ricerca ROLAND BARTHES segno iconico semantica semiologia semiotica senso significante significato simboli sintagma sistema struttura strutturalistica strutture omologhe studio teoria termini verbale
1990Traduzione di: Stefano De Matteis GUIDA 1990 183 pp. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO, INTONSO, PARI AL NUOVO. Attraverso una critica serrata delle posizioni di fondo dell'antropologia occidentale, Voci da Babele ci restituisce il carattere rituale non-economico delle società arcaiche e tradizionali. Le maschere parlano attraverso il rombo, mumumu; i tamburi, wakara, ... che tali esseri - contrariamente agli eroi culturali e ai morti - non esistono... Parole e frasi comuni afferma alienazione antropologia arcaico Arnold Gehlen Babadzan Bataille bisogni cammino dei morti consumo Contratto contratto sociale corpo sociale costituisce crescita culture definisce dell'Essai dell'impurità dell'uomo dépense differenza dire diritto diventa Dumont economica effettientità etnologi femminile fondata forma forza Hogbin identità ideologia implica impurità instaura kula kwakiutl l'alienazione l'arcaico l'essere l'etnologia l'impurità l'Occidente l'uomo Lévi-Strauss libero lingua maori logica maori maschile maschio mauri Mauss maussianaMelanesia melanesiana mente modernità moneta necessario necessità negativo neolitico New Zealand Maori nexum nozione obbligo occidentale oggetti ontologica paradossale Paris parlare physis Polinesia politica positiva possa potlatch primitivo prodottoprogresso proprio Ranapiri rapporto rappresentazione reciprocità relazione rendere resta ricorso riti rituale Rousseau Saggio sul dono Sahlins sarebbe scambio scarto sembra senso sessualità simbolo sincretiche società soltanto spreco stregoneria strutturale tahunga tale tanatologia taonga teoria tesi tivo transazioni tratta Trobriand tupu tupuna umana valore wairua wogeo XX secolo
2011RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. PERFETTO. Sulle tracce dell'invenzione proto-moderna dello spazio, e del suo legame con la scienza della figurazione, alla ricerca di una definizione per i caratteri della doppiezza e della ripetizione, della maschera e del rilievo, del conio e del ritratto, i tre studi che compongono questo volume, mirano a delineare i contorni di un pensiero figurativo, attraverso le vicende della filosofia e delle arti occidentali. Il loro obbiettivo unitario è quello di preparare un'estetica eidologica, all'incrocio tra discipline, metodi e scienze differenti: tra la genealogia fenomenologica e l'iconologia, tra una teoria dell'arte e una dottrina dell'esperienza, tra la storia della geometria e quella delle rappresentazioni grafiche, tra le "Bildwissenschaften" e la "Bild-anthropologie". Un'estetica che ponga così a tema quel non-ente, mediante cui ciascuna opera d'arte si presenta, quella figura che non è contenuta né trattenuta in qualcos'altro, tenendosi, piuttosto, nel medio che essa stessa non è: intempestiva, infedele ed impropria. Un come-essere, un modo, appunto, che impone all'indagine le movenze di una cognizione figurale, e consente di rileggere, nell'alfabeto delle origini della Modernità, l'intero corso della civiltà occidentale delle immagini. Informazioni bibliografiche Titolo: I modi della figura: tre studi per un'estetica eidologica Collana: Volume 67 di Strumenti e ricerche Autore: Felice Masi Editore: Napoli: Guida Editori, 2011 ISBN: 8860428831, 9788860428837 Lunghezza: 181 pagine; 22 cm Soggetti: Filosofia, Estetica, Arti figurative, Paolo Uccello, Andrea Pozzo, Figure, Spazi, Forme, Plastica, Geometria, Kandinskij, Klee, Mar, Pensiero figurativo, Arte, Iconologia, Iconografica, Ritratto, Maschera, Dipinti, Tecniche, Pittorialità, Prospettiva, Stili
1961TRADUZIONE DI GIULIA VERONESI MONDADORI 1961 191 PP. SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, CENNO DI PIEGA AL MARGINE ANGOLARE INFERIORE ESTERNO (COME DA FOTO), PER IL RESTO BUONE CONDIZIONI GENERALI.
2005DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Sostituire: le immagini stanno al posto delle cose, come del resto le parole. Estendere: gli strumenti tecnici sono un'estensione del corpo. Oggi si danno però anche nuove possibilità: immagini, come quelle della realtà virtuale, che diventano un mondo a parte, procedure di intervento sulla materia vivente, come la clonazione, in grado di riprodurre individui geneticamente identici. La duplicazione del mondo e del corpo non è più esclusivamente simbolica o estensiva: nuovi doppi si affacciano all'orizzonte. In questo libro si tenta di decifrarne la natura. Due i punti focali: l'impatto delle tecnologie digitali sulle arti visive e le questioni etiche sollevate dalle prospettive della clonazione riproduttiva e terapeutica. Informazioni bibliografiche Titolo: Tutto doppio: mondi virtuali e clonazione umana Collana: Volume 3 di Etica pratica Autore: Marcello Monaldi Editore: Napoli: Alfredo Guida 2005 ISBN: 8871889487, 9788871889481 Lunghezza: 268 pagine; 22 cm Soggetti: Sociologia, Antropologia, Scienze sociali, Comunicazione, Cultura, Platone, Clonazione, Immagine, Caverna, Sofismo, Mimesis, Glosse, Arti visive, Cinema, Digitalizzazione, Tecnologia, Pittura, Immagine digitale, Immaginario, Omero, Allan Poe, Ombre, Riflessi, rapporto uomo-macchina, mentalità tecnica, embrione umano, fecondazione, Etica, Estetica, Filosofia Parole e frasi comuni artificiale artistica Baudrillard Bioetica biologico capacità caso caverna cellule cellule staminali certo cinema clonazione riproduttiva clonazione terapeutica umana clone codice genetico copia corpo cyborg arte immagine oggetto uomo digitale dimensione diritto discorso diventa diverse doppio duplicazione effetti embrioni esiste etico eugenetica falso fantascienza fecondazione in vitro figura FIVET fondo forma gemelli generazione genetico genoma Gombrich Habermas identità individuo Jonas embrione livello macchina maniera mimesi mimetica mito caverna modello mondo morale natura naturale nucleo ombre ontologica percettivo percezione fantasma piano pìstis pittura Platone problema procedura processo prospettiva pseudo-zigote questione rapporto rappresentazione reale realtà virtuale referente rischi rispetto robot schema scienza sembra semplice senso simbolico simulacro simulazione sociale Sofista somiglianza spazio sperimentazione tecnica tecnologia termini verità vero video art visibile visiva vista Warnock zigote
1997A cura di Marina D’Attanasio ROSELLINA ARCHINTO 1997. PICCOLISSIMA ABRASIONE AL MARGINE INFERIORE POSTERIORE DEL DORSO, PER IL RESTO INTONSO. La profonda intesa spirituale tra Kandinskij e Marc è testimoniata da questo carteggio in cui arte e vita si stimolano a vicenda.
1998DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Quello di genio è un concetto centrale nella riflessione estetica moderna, ma la sua portata filosofica è in realtà ben più vasta dell'ambito artistico, poiché in esso si riflette l'evoluzione della soggettività, dell'idea di uomo nella civiltà occidentale. Nella nozione di genio - come ingegno o talento - si intrecciano l'universale e il particolare dell'esperienza umana. Muovendo da una riflessione filologica, Giampiero Moretti delinea l'andamento del concetto dall'antichità al secolo scorso, rilevandone le oscillazioni: genio è una facoltà che ogni uomo possiede in quanto uomo o rinvia oltre; è comune a tutti gli uomini o è unica nel singolo? Se sempre più le funzioni della mente con cui si percepisce il mondo si traducono da sensi in senso e creatività, allora il genio ha per oggetto la verità o se ne sgancia? Un motivo di fondo che attraversa la storia dell'estetica e raggiunge la sua massima tematizzazione tra '700 e '800 come categoria estetica - si pensi a Kant, ove esso destina l'arte alla sua piena autonomia. Ma l'originalità di questo volume sta nell'attraversare i principali paradigmi estetici e al contempo trascenderli in una stabilità del concetto che ne mostra la portata teoretica. In quanto forma con cui l'uomo si accosta alla realtà, il concetto di genio investe la stessa teoria della conoscenza. Un concetto intrinseco ai nodi di fondo della storia del pensiero: il problema di soggettività e oggettività, la verità, la rappresentazione, l'immaginazione. Questioni perenni della filosofia, sulle quali l'estetica ha un suo particolare sguardo. Descrizione bibliografica Titolo: Il genio. Origine, storia, destino Autore: Giampiero Moretti Editore: Bologna: Il Mulino, 1998 Lunghezza: 210 pagine; 22 cm ISBN: 8815063137, 9788815063137 Collana: Volume 10 di Lessico dell'estetica. Sezione prima Soggetti: Genio umano, Concetto, Storia, Studi, Uomo, Genialità, Mente e cervello, Aspetti filosofici, Teorie Pensiero filosofico, Filosofia, Estetica, Soggettività, Genialità, Benedetto Croce, Heidegger, Panofsky, Kant, Lombroso, Jung, Nietzsche, Allan Poe, Schiller, Freud, Dilthey, Hegel, Benn, Kierkegaard, Fichte, Sturm Und Drang, Seicento, Settecento, Ottocento, Novecento
1966DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. MAI SFOGLIATO. SEGNI DEL TEMPO; LIEVE BRUNITURA, SOVRACCOPERTA LEGGERMENTE USURATA E CON PICCOLI STRAPPI; MACCHIA IN ANTIPORTA. PAGINE IN OTTIMO STATO. PRIMA EDIZIONE NUMERATA. FIRST NUMERED EDITION. “Beardsley’s book accomplishes to perfection what the writer intended. It illuminates an area of history from a certain perspective as was never done before. . . . The distinguishing feature of his book is an excitement over everything I aesthetics that has to do with symbols, meanings, language, and modes of interpretation. And this excitement has brought to light facets of the history f the subject never noticed before, or at least, not so clearly.” —The Journal of Aesthetics and Art Criticism Informazioni bibliografiche Titolo: Aesthetics from Classical Greece to the Present: A Short History Collana: Fields of philosophy series Autore: Monroe C. Beardsley Editore: New York: Macmillan, 1966 Lunghezza: 414 pagine, 23 cm Lingua: Inglese/English Soggetti: Filosofia, Critica, Estetica, Etica, Morale, Filosofia Greca, Aristotele, Plotino, Ellenismo, San Tommaso D'aquino, Estetica, Civiltà, Classica, Cartesio, Platone, Idealismo tedesco, Marxismo, Empirismo, Neoplatonismo, Scolastica, Descartes, Linguistica, Fenomenologia, Metafisica, Ontologia, Cultura, Hegel, Kant, Renaissance, Hellenics, Roman, Medieval Philosophy, Benedetto Croce, Storicismo, Materialismo storico, Dialettica, Pedagogia, Bibliography, Bibliografia, Opere generali Contenuti: 1. First thoughts 2. Plato: Art and imitation ; Beauty ; Morality ; 3. Aristotle: The proper pleasure of tragedy ; Aristotle's answer to Plato ; 4. The later classical philosophers: Hellenism and Roman classicism ; Plotinus ; 5. The Middle Ages: St. Augustine ; St. Thomas Aquinas ; The theory of interpretation ; 6. The Renaissance: Neoplatonism ; Theory of painting ; Music and poetry ; 7. The Enlightenment: Cartesian rationalism: Poetics ; Theory of painting and music ; Toward a unified aesthetics ; 8. The Enlightenment: empiricism: Imagination and artistic creation ; The problem of taste: Shaftesbury to Hume ; The aesthetic qualities: Hogarth to Alison ; 9. German idealism: Immanuel Kant ; Objective idealism ; 10. Romanticism: The aesthetics of feeling ; Theories of the imagination ; Schopenhauer and Nietzsche ; 11. The artist and society: Art for art's sake ; Realism ; Social responsibility ; 12. Contemporary developments: Croce and the metaphysicians ; Santayana and Dewey ; Semiotic approaches ; Marxism-Leninism ; Phenomenology and existentialism ; Empiricism.
1992RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO: LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA. Informazioni bibliografiche Titolo: L'estetico in Kierkegaard Collana: Volume 48 di Teorie e oggetti della filosofia, Serie rossa Autore: Anna Giannatiempo Quinzio Editore: Napoli: Liguori, 1992 ISBN: 8820721031, 9788820721039 Lunghezza: 197 pagine; 23 cm Soggetti: Filosofia, Critica, imitatio Christi, Cristianesimo, Estetica, pensiero kierkegaardiano, Etica, Morale, kénosis, Catarsi, Dialettica, Papirer, Desiderio, Seduzione, Parola, Poeta penitente, Infelicità, Salvezza, Cornelio Fabro, Teologia, Søren, Diari, Esistenzialismo, Olsen, Angoscia, Aut-Aut, Enten, Eller, Dio, Lowith, Heidegger, Possibilità, Nietzsche, Enzo Paci, De Lubac, Ateismo, Jaspers, Schleiermacher, Sentimento, Abramo
2010LIBRERIA DANTE E DESCARTES 2010, 113 PAGINE. SEGNO A BIRO NEL RIQUADRO ISBN, PER IL RESTO PERFETTO. Il labirinto e l’ombra. Saggi di filosofia delle immagini, di Francesco De Sio Lazzari e Giuliana Scalera McClintock,Napoli: Libreria Dante & Descartes, 2010, 116 pp. Dalle ombre ai labirinti. Dalla mobilità seducente e allusiva delle apparizioni fantasmatiche alle trappole dell’identico, dal tramonto dell’ombra all’alba fredda degli specchi, si delinea il disegno complessivo del difficile rapporto tra l’io e la propria immagine e si intravede una mistica che non si spiega soltanto attraverso le sue fughe dal mondo, ma che – invece di perdersi nell’indistinto – impara, con la Pizia, a contare, come scrive Erodoto «il numero dei grani di sabbia e le onde del mare». Rispetto a una teoretica classica che riflette sulle origini del sacro, e sulle sue forme, già individuate nei luoghi di un sapere che non disattende mai le sue premesse, secondo gli autori è possibile pensare a una storia delle religioni che confini con una filosofia delle immagini. Il libro ricorda che la beatitudine è proporzionale all’affinamento delle capacità percettive. Celebre, a questo proposito, la descrizione demartiniano dello stato dell’olon: «il soggetto, in luogo di udire o di vedere lo stormire delle foglie, diventa un albero le cui foglie sono agitate dal vento, in luogo di udire la parola, diventa la parola che ode». Numerose e intense le rivisitazioni della questione che ispira il titolo. Non ultima quella per la quale nel passaggio dalla religione greco-romana a quella cristiana la scansione fondamentale sembra essere data dalla rottura degli argini costruiti dai greci intorno all’Ade, facendo sì che una folla di oscure presenze si sparga imprevedibilmente sull’intero creato. Una lettura piacevole e scorrevole che con rapide ma puntuali citazioni recupera a un tema complesso e denso nomi (tra altri) come quello di Borges, Nietzsche, Pessoa, Hume, Wilson, Platone. Francesco De Sio Lazzari ha insegnato a lungo Storia delle religioni all’Orientale di Napoli. Studioso del “disprezzo del mondo” nel XII secolo, ha uno spiccato interesse per la simbolica delle passioni che analizza non solo nei testi religiosi ma anche in quelli filosofici e letterari. Giuliana Scalera McClintock insegna Filosofia dei ststemi simbolici a Salerno. Allo studio delle figure e delle sequenze mitiche in letteratura e in filosofia affianca un forte interesse per il versante teorico delle scienze del mito. Il labirinto e l’ombra. Saggi di filosofia delle immagini, di Francesco De Sio Lazzari e Giuliana Scalera McClintock, Napoli: Libreria Dante & Descartes, 2010, 116 pp.
2004LIGUORI 2004 SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA E IN QUARTA DI COPERTINA, OTTIME CONDIZIONI GENERALI, INTONSO Il volume si incentra soprattutto sulla produzione tragica del drammaturgo giacomiano John Webster, che ha suscitato nel tempo un'estrema varietà di risposte. Da un lato, lo studio mira ad enucleare le radici fondative di alcuni campi culturali dell'Euro-pa cinque e seicentesca – trattati di etichetta, manuali di conversazione, raccolte di emblemi, fisiognomica e mnemotecnica –, dall'altro, a verificarne le modalità di infiltrazione entro e fuori dell'opera di Webster. La poetica apparentemente propositiva del drammaturgo si scontra con la sua messa in atto, i cui esiti evidenziano forme di esasperata e dolorosa dissoluzione: l'agognata vittoria sul tempo distruttore viene negata nella risoluzione scenica. Resta la dimenti-canza, il volgersi dell'arte e verso l'arte come appiglio infettato, sì, dall'universale dissoluzione, ma almeno lampo di pirotecnica bellezza che accende il buio. Maria Maddalena Parlati Napoletana, insegna Lingua e letteratura inglese presso l'Università della Calabria, Cosenza. Ha curato L'ansia del teatro: saggi su John Webster, Napoli, Intercontinentalia, 1999 e curato l'edizione e la traduzione di T. Tuke, Contro il trucco, Napoli, Liguori, 1998. Ha pubblicato anche saggi su Shakespeare, Shelley, T. S. Eliot, la letteratura epistolare e la manualistica comportamentale del '600, le letterature sudafricana e australiana contemporanee Premessa Introduzione: ‘‘Webster´´ tra le pieghe della tradizione Parte I: La tragedia del verbo Capitolo primo – Scrivere Capitolo secondo – Parlare Capitolo terzo – Vedere Parte II: La tragedia irrappresentabile Capitolo primo – Aprire, chiudere Capitolo secondo – Sapere, dimenticare Capitolo terzo – Illudere, ridere, creare Bibliografia Indice analitico
1998SHAPE CHARTA 1998 152 PP. EDIZIONE BILINGUE: ITALIANO E INGLESE. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO, PERFETTO. In English and Italian and aiming to divulge Roda's work to the international artistic milieu this book represents his research that leads towards a crystal pure painting-idea that can communicate poetry, memory and philosophy. The study of colour drives the artist to express himself using the rigours of black and white, Aldo Roda. Catalogo della mostra (1998). Ediz. italiana e inglese: "Arte è comprensione dell'essere. Arte è comprensione del tempo" così scrive su nere lavagne l'artista per disancorare la mente dalle cose di tutti i giorni ed innalzarla verso un'atmosfera di consapevolezza. La Pittura, attraverso un processo evolutivo molto particolare, si tramuta in Grafico, mentre lo studio del colore lo porta ad esprimersi attraverso il rigore del bianco e nero, che incarnano per lui l'archetipo della costante pulsazione dinamica tra gli opposti.
1990A CURA DI Fulvio Tessitore GUIDA MICROMEGAS 1990 368 PP. FONDO DI MAGAZZINO: VOLUME IN PERFETTO STATO, PARI AL NUOVO. Parole e frasi comuni allievi allora alsaziano amici Archivisti avevamo avrebbe Berlino Bethmann Biedermeier Bismarck bisogno Boyen c'era casa chiamata città colleghi Costituzione Dahlem Delbruck destino dinanzi divenire docente dovetti ebbi elettorale erano eravamo Erich Marcks Facoltà fece Federico Federico il Grande figlio fondo Friburgo Germania germanistica ginnasio giorno giovane Goethe guerra mondiale Harz Hintze Historische Zeitschrift Hohenfinow idee infatti insieme interesse interiore intorno Karlsruhe Kiihlmann Koser Krauske Lamprecht lavoro lezioni lotta maggiore Max Lehmann Max Weber Meinecke membri mente moglie momento mondo Naumann nuovo oggi parlare parole particolare passato patria personale piccolo politica popolo poteva problema professore profonda proprio Prussia Prussia orientale Ranke ricordo rivoluzione di novembre Salzwedel sarebbe Scharnhorst Scheveningen scienza secolo XIX sembrava semestre seminario sentire sera sociale Spahn spesso spirito spirituale stava storia storico Strasburgo studentesca studenti studi studioso Sybel tardi tedesca tratto Treitschke Troeltsch
2012GUIDA 2012 FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PARI AL NUOVO.
1992EDITORI RIUNITI 1992 XIV-179 PP. SEGNI DEL TEMPO, QUALCHE ABRASIONE (COME DA FOTO), VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO
2006A CURA DI GRAZIANO ARRIGHETTI GIOVANNI INDELLI GIULIANA LEONE FRANCESCA LONGO AURICCHIO FRIDERICIANA EDITRICE UNIVERSITARIA 2006 2 volumi, RISPETTIVAMENTE XX-591 E 437 PP. FONDO DI MAGAZZINO: VOLUMI PERFETTI E INTONSI A cinque anni dalla scomparsa, amici e allievi di Marcello Gigante hanno voluto raccogliere i suoi scritti, apparsi in varie sedi nell'arco di oltre un cinquantennio, sulla poesia greca e latina, che Gigante considerava come aspetti inscindibili di un'unica civiltà. Accanto agli affreschi sulla cultura letteraria antica dalla Magna Grecia alla Campania, quel Mezzogiorno d'italia dove Gigante aveva le sue radici alle quali è rimasto sempre profondamente legato, i volumi comprendono saggi di ampio respiro e lavori più puntuali su molti temi e autori della letteratura greca, da Omero, Esiodo, i lirici fino agli Epigrammatisti della Corona di Meleagro, e latina, da Ennio, Catullo, Virgilio, Orazio fino a Ovidio. La silloge consente di seguire l'evoluzione spirituale dell'autore, uno dei più insigni filologi classici del Novecento, che ha praticato la filologia come disciplina storica, in cui l'analisi del documento è unita a quella del monumento "a spiegare un fenomeno di un'epoca determinata". Nei due volumi si possono anche ripercorrere le tappe più significative della cultura classica negli ultimi sessanta anni: i congressi omerici a Itaca, le grandi celebrazioni per i bimillenari virgiliano e oraziano, le "Festschriften" e le "Denkschriften" per studiosi illustri.
2005MIMESIS 2005, VOLUME ALLO STATO DI NUOVO. L'espressione "marxismo analitico" o "marxismo della scelta razionale" definisce un insieme di autori che cerca un nuovo approccio ai concetti fondamentali del materialismo storico, quali sfruttamento, classe, lotta di classe, agire collettivo, usando gli strumenti e le tecniche della scienza sociale analitica contemporanea. Questa corrente mostra un'esigenza di chiarezza e rigore non comuni nella tradizione marxista. È data grande importanza all'esatto significato dei concetti e al processo di deduzione attraverso il quale si arriva a determinate conclusioni. Gli esponenti più rappresentativi, presi in considerazione in questo lavoro, sono Jon Elster, Gerald A. Cohen e John Roemer.
1983LIGUORI 1983 273 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, COME DA FOTO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO.
1971DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. MAI SFOGLIATO.LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA. Ricerca storico-filosofica sul problema del particolare che costituisce un compendio di storia dell'estetica, da Platone e Aristotele fino al materialismo dialettico. Descrizione bibliografica Titolo: Prolegomeni a un'estetica marxista: sulla categoria delle particolarità Autore: György Lukács Traduttori: Fausto Codino, Mazzino Montinari Editore: Roma: Editori Riuniti, 1971 Lunghezza: 259 pagine; 22 cm ISBN: 8835902665 ISBN-13: 9788835902669 Collana: Volume 20 di Nuova biblioteca di cultura Soggetti: Filosofia, Estetica, Marxismo, Concezione Marxista, Arte, Forma, Contenuto, Maniera, Tecnica, Stile, Metafisica, Ontologia, Hegel, Dialettica, Negazione, Marx, Engels, Lenin, Kant, Schelling, Hegel, Materialismo Dialettico, Fenomeno, Goethe, Illuminismo, Transitorietà, Materialismo Storico, Coscienza di Classe, Heller, History And Class Consciousness: Studies In Marxist Dialectics, Essays, Ästhetik, Critica, Historic Marxism,class Consciousness, Existentialism, Rosa Luxemburg, Historical Materialism, Social Democracy, Bourgeoisie, Capitalism, Critique, Lenin, filosofia nietzschiana, Fascismo, Heidegger, Dialettica, esistenzialismo, Georges Sorel, Verdinglichung, Teoria sul romanzo, Geschichte und Klassenbewusstsein, marxistische Dialektik
1957DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. PERFETTO, LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Ricerca storico-filosofica sul problema del particolare che costituisce un compendio di storia dell'estetica, da Platone e Aristotele fino al materialismo dialettico. Descrizione bibliografica Titolo: Prolegomeni a un'estetica marxista: sulla categoria delle particolarità Autore: György Lukács Traduttori: Fausto Codino, Mazzino Montinari Editore: Roma: Editori Riuniti, 1957 Lunghezza: 259 pagine; 23 cm ISBN: 8835902665 ISBN-13: 9788835902669 Collana: Nuova biblioteca di cultura Soggetti: Filosofia, Estetica, Marxismo, Concezione Marxista, Arte, Forma, Contenuto, Maniera, Tecnica, Stile, Metafisica, Ontologia, Hegel, Dialettica, Negazione, Marx, Engels, Lenin, Kant, Schelling, Hegel, Materialismo Dialettico, Fenomeno, Goethe, Illuminismo, Transitorietà, Materialismo Storico, Coscienza di Classe, Heller, History And Class Consciousness: Studies In Marxist Dialectics, Essays, Ästhetik, Critica, Historic Marxism,class Consciousness, Existentialism, Rosa Luxemburg, Historical Materialism, Social Democracy, Bourgeoisie, Capitalism, Critique, Lenin, filosofia nietzschiana, Fascismo, Heidegger, Dialettica, esistenzialismo, Georges Sorel, Verdinglichung, Teoria sul romanzo, Geschichte und Klassenbewusstsein, marxistische Dialektik
1990LIGUORI 1990 490 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO. Questo libro si propone si essere la ricostruzione globale, in una prospettiva di ermeneutica storica (filologicamente e sociologicamente fondata) della poetica di uno dei pittori più illustri e giustamente "popolari" di tutta l'arte spagnola, Francisco Goya y Lucientes.Goya è oggi considerato, a buon diritto, fra i pochi grandi precursori primo-ottocenteschi dell'"arte moderna" (come in modo diverso lo sono stati, ad esempio, Friedrich, Géricault, Delacroix, Turner...). Tuttavia la sua figura va vista non solo come quella di una personalità artistica di grande talento, ma anche come quella di un uomo che si serve della pittura come linguaggio espressivo per comunicare ciò che è necessario dire a proposito di un mondo che egli sogna, più o meno chiaramente, di trasformare. Goya sembra essere coinvolto in un profondo rapporto d'odio-amore con la storia. In una prospettiva totale "male" e "bene" potevano mescolarsi, ma sulla bilancia della storia il "male" era in eccesso. Di qui il compito della ragione come ragione oppositiva e radicale, nel senso di un congiungimento di intelletto e immaginazione per fronteggiare l'orrore, i "mostri della storia".Attraverso il linguaggio (e il pensiero) "forte" e "agonico" della propria arte (per usare il linguaggio della critica "decostruzionista"), Goya ha messo in atto una pratica creativa della trasparenza razionale nei confronti delle contraddizioni e della brutalità del processo storico. Tale pratica si configura come filosofia stessa della "condizione umana" tramite un'arte che, in modo già espressionista e/o surrealista, vuole proporsi come "valore", al di là di un'esclusiva dimensione stilistica, e quindi in una prospettiva decisamente "anticlassica". Ma la "filosofia" di Goya si fonda altresì sulla consapevolezza non marginale che gli ideali di mutamento, di trascendenza di una parte dell'umanità vengono spesso, troppo spesso, annullati e relegati nel "regno di utopia". E tale emarginazione nell'"utopia" è messa soprattutto in atto dalla "stupidità", dalla "malafede", dalla "follia malvagia" di coloro che a questa metamorfosi si oppongono, mossi dalla insensata volontà di percorrere, senza remissione, i sentieri "demoniaci", ma storicamente determinati, del "male".
1974DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. MAI SFOGLIATO. LIEVE BRUNITURA, LIEVI SEGNI DEL TEMPO. Descrizione bibliografica Titolo: Saggio di un'estetica storico-filosofica normativa delle scienze critiche contemporanee (ad philosophiae scientiam novam conditam) Autore: Raffaele Papa Editore: Torre del Greco (NA): Istituto di storia dell'arte, 1974 Lunghezza: 54 pagine; 22 cm Soggetti: Critica Letteraria, Filosofia, Estetica, Scienze Letterarie, Croce, Gentile, Morale, Dante, Vallone, Camon, Contini, Raimondi, Salinari, Pasolini, Petrucciani, Manacorda, Bobbio, Spatola, Della Volpe, Sanguineti, De Mauro, Diritto
2010LIGUORI 2010 666 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO Tra la fine del XVIII e i primi decenni del XIX secolo, nell'età delle rivoluzioni (politiche, economiche, culturali), l'Europa fu attraversata da trasformazioni storiche ed antropologiche essenziali. Nell'ambito della cultura e delle arti, il movimento che più di altri seppe riflettere lo "spirito del tempo" fu il Romanticismo, tendenza che auspicava sia il recupero della tradizione che una propria identità controcorrente. La ricostruzione messa a punto in questo volume fa ben emergere come, nell'età romantica, l'arte (attraverso le poetiche di artisti quali Goya, Friedrich, Géricault, Delacroix, Turner, Fontanesi...) si sia manifestata secondo modalità plurali e perciò, di volta in volta, come naturalistica, storica, simbolica. Un'arte radicata nella civiltà filosofica, letteraria e musicale del tempo, le cui espressioni costituiscono uno degli archetipi fondamentali della creatività estetica dell'Occidente. Alfredo De Paz Insegna Metodologia della critica d´arte e Fenomenologia degli stili nell´Università di Bologna. Ha scritto numerosi saggi e libri teorici e storici sull´arte dell´Ottocento e del Novecento. Pur non trascurando i suoi molteplici interessi disciplinari, in una direzione che si dimostra assai sensibile alla storia delle idee, da molti anni è, fra l´altro, impegnato con passione analitica a interpretare l´arte e la cultura del romanticismo europeo in una prospettiva di proiezione contemporanea e postmoderna. INDICE Prologo Significati storici ed estetici dell´arte europea nell´età del Romanticismo Parte prima L´area spagnola. Goya, un annunciatore “solitario” della Modernità Parte seconda L´area tedesca. Naturalismo mistico e sentimento cosmico Parte terza L´area francese. Critica della classicità, mitologie e coscienza storica Parte quarta L´area inglese. Immaginazione visionaria e fenomenologia della natura Parte quinta L´area italiana. Permanenze neoclassiche, rievocazioni storiche e “verismo” naturalistico Epilogo Frammenti critici per una teoria generale dell´arte romantica Illustrazioni Bibliografia Indice dei nomi
1983EDITORI RIUNITI 1983 A CURA DI IGNAZIO AMBROGIO 303 PP. FONDO DI MAGAZZINO: INTONSO, PARI AL NUOVO.
2001GHIBLI 2001, FONDO DI MAGAZZINO ALLO STATO DI NUOVO. Il libro ha cercato uno spazio differente e insolito per la nostra scrittura. La memoria diventa il tessuto nel quale dottrine filosofiche, estetiche, casi politici, forme dell'arte appaiono nell'orizzonte dell'esperienza e della sensibilità. La pagina è dominata dalla figura del tempo: personaggi e pensieri sono visibili in un intreccio di narrativo e teorico tramite una contaminazione di generi letterari. Analisi e ricordo, critica ed emozione appartengono alla medesima pagina. L'autore è solo uno specchio dei suoi dintorni amati in tempi diversi della vita: frammenti di un'autobiografia che è sempre sottesa ma che non c'è mai. Banfi, Sereni, Segre, Musatti, Treccani, Sini e gli altri personaggi del libro appaiono tramite differenti occasioni narrative, variazioni tematiche della sinfonia di un tempo e di uno spazio della nostra cultura. Fulvio Papi, nato a Trieste, vive a Milano e a Stresa. Figura originale della 'scuola di Milano', ha interpretato i classici della filosofia (Bruno, Kant, Hegel, Marx), ha percorso le linee essenziali della filosofia contemporanea e un antico sentiero politico. Nell'ultimo decennio, in controtendenza rispetto al nichilismo filosofico attuale, ha elaborato un disegno interno al fare filosofico come scrittura che configura spazi di mondo e orizzonti di senso. I documenti più prossimi di questo tracciato sono: Il sogno filosofico della storia. Interpretazioni sull'opera di Marx, Milano 1994; Philosophia imago mundi, Comano 1994; La passione della realtà, Milano 1998; Racconti della ragione, Milano 1998; Filosofia e architettura, Como-Pavia 2000. Per i nostri tipi ha pubblicato Lezioni sulla Scienza della logica di Hegel. Dal 1965 ha insegnato filosofia teoretica, estetica ed epistemologia all'Università di Pavia. Professore visitatore al Politecnico di Milano, allo Iulm e in altre università, Presidente del Comitato scientifico della Fondazione Corrente, vice presidente della Casa della cultura, dirige la rivista filosofica "Oltrecorrente". In questo libro dialoga con le sue figure della memoria, dell'intelligenza, dell'affetto.