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réf. DADAX0199352534New unknown
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réf. 18984Liège, Desoer, 1923. 16 x 25, 282 pp., illustrations (photos d'époque), cartonnage éditeur illustré, très bon état.
réf. SONG074862581XUsed: Good unknown
2007réf. 1266252007 Editions Les Arts Décoratifs - 2007 - In-4 relié, cartonnage bleu sous jaquette illustrée - 238 pages - Nombreuses illustrations en couleurs, in et hors texte, dans l'ouvrage
1939In-8°, pp. 98, bross. edit. Dedica autografa dell'autore.
Morano, Napoli, 1971 - In-8, cart. edit., pp. 315 Esemplare ottimo, Allo stato di nuovo, ma privo della sovracc.
16884°, vignetta xilogr. al front. , leg. coeva t. perg. Letterato e storico torinese ebbe grande fama per un suo scritto. In esso il T. muovendo dal terzo libro della Rettorica aristotelica studiò la natura propria dell'arguzia e la natura del linguaggio, svolgendo non solo le acutezze "verbali" e "lapidarie", ma altrsì quelle "simboliche" o "figurative" (statue, imprese, geroglifici, emblemi, insegne ..) persino i "sensibili animati". Essa contiene già come un abbozzo di quella che doveva essere l'estetica moderna... (Cfr.: Piantanida, Encicl. Ital., Croce, Estetica, ...)
1682In-4°(cm 16x22) in legatura coeva con titolo su tassello al dorso. Pp 12 non num., 431, 17 non numerate, al frontespizio marca tipografica con emblema di Fenice sorgente da fiamme mirante il Sole entro con cornice con motto Vivam Laetiori Vita sic Renovata istoriata con grottesche, testatine, capolèttere e finalini. Lievi segni del tempo e d'uso alla legatura, interno fresco seppur leggermente rifilato in testa: più che buon esemplare. Una delicata poesia a p. 24 non numerata sulle lucciole e alcune glosse di antica mano. Ristampa veneziana di quest'opera, apparsa per la prima volta nel 1654 a Torino, in cui Tesauro esplora con acume e dovizia di esempi l'intera gamma del parlar figurato, cercando la spiegazione della metafora nei principi salienti della Retorica aristotelica e indugiando in particolar modo sulle "argutezze" e sui "concetti predicabili", cioè su complesse figure retoriche che consentono di realizzare i princìpi e gli orientamenti della poetica barocchista: i fini del diletto e della "meraviglia", la prospettiva illusionista, l'accumulo e lo sdoppiamento degli oggetti rappresentati. La parola è ricondotta alla sua funzione simbolica e l'idea di metafora diviene, coma fa notare Ezio Raimondi, tutt'uno con l'idea di uomo. La presente edizione è accresciuta di due trattati, De'concetti predicabili e Degli emblemi, che pur essendo anche essi afflitti da verbosità, concettismi e barocchismi son pur tuttavia un utile guida per distinguere le figure meramente verbali ovvero retoriche da figure simboliche e in queste le imprese dagli emblemi che sebbene entrambe di natura metaforica differiscono per stili e complessità; presente anche un utile glossarietto di tutti gli altri simboli di fatto ovvero non verbali: ballo, giochi equestri, mascherate, trofei, etc. Nel suo famoso studio "L'Umorismo", Luigi Pirandello ricordava l'opera ("oh, il Cannocchiale aristotelico di Emmanuele Tesauro!"), per l'aridità e cerebralità del suo disquisire, tra le "fatiche speciosissime che si fecero nel secolo XVII per definir l'ingenio". Curioso il fatto che il Tesauro fosse tardivamente arroccato in filosofia su posizioni neo-aristoteliche proprio in un secolo in cui l'aristotelismo, già attaccato o sbeffeggiato da Erasmo, da Giordano Bruno, da Telesio, dal Vives, dal La Ramée, dal Nizzolio, trovava in Galileo uno dei suoi più acerrimi nemici e, insieme, uno dei suoi più conseguenti critici. Cfr., per le altre edizioni, Vinciana, nn. 3726 e sgg. Feller, XII, p. 55. Praz, Studies in XVIIth Century Imagery, II, passim. Sulle concezioni estetiche del Tesauro, Croce, Estetica e Problemi di Estetica, passim. Fassò, cit. Carlo Cordié in Diz. Bompiani d. Opere, II, 33. Italiano
1995réf. 100146813CAH CINEMA 1995 320 pages 16 2x2 2x20 8cm. 1995. Broché. 320 pages. Cet ouvrage de Charles Tesson est une étude critique consacrée au réalisateur Luis Buñuel. Il propose une biographie du cinéaste une analyse de ses films incluant leur structure narrative leurs thèmes principaux et leurs particularités esthétiques avec des séquences illustrées. Le livre s'appuie sur une citation de Buñuel qui résume sa démarche artistique : chercher la vérité sans jamais prétendre la posséder
2013brossura
2007br. Ancora oggi leggendo molti manuali di storia dell'arte si ha l'impressione contraddittoria che l'arte sia qualcosa di molto esteso (dai primitivi ai nostri giorni) e allo stesso tempo di molto specialistico (si pensi alla settorialità dell' arte contemporanea). Questa storia del concetto d'arte si propone, attraverso una prospettiva genealogica, di fare chiarezza su questo punto mostrando come l'arte sia un concetto tipicamente occidentale, forgiato piegando ad un uso specifico i termini nati per altri usi e mostrando come il concetto di arte che usiamo oggi sia un'invenzione della modernità, da cui l'Occidente ha estratto una visione universalista che ha esteso retroattivamente a tutte le epoche e che ha esportato geograficamente in tutte le culture.
1979(Codice CN/1205) In 8° 208 pp. Prina edizione. La critica e il suo spettro; futurismo, dadaismo e espressionismo nel cinema, ecc. Brossura editoriale. Ottimo. Libro di rara reperibilità. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
2020brossura Gilbert Simondon (1924-1989) è stato soltanto di recente riconosciuto come una figura chiave del panorama filosofico francese del '900, ma la rilevanza del suo contributo ha già superato i limiti di una passeggera riscoperta. Questo saggio ripercorre il pensiero simondoniano nel suo sviluppo complessivo, inquadrandone due aspetti finora scarsamente messi in luce: il legame con la tradizione della morfologia filosofica e le tesi di carattere estetico. La filosofia di Simondon - ancora poco conosciuta in Italia - dà infatti i suoi migliori frutti se letta da una parte come una filosofia della forma, e dall'altra come prospettiva sulla tecnica rivolta alla naturalità del fare umano, dunque alternativa a quella heideggeriana. Sotto l'egida del concetto di individuazione, i due versanti del pensiero simondoniano (la forma e la tecnica) si armonizzano in un grande quadro metafisico in cui la fi sica è già un'etica cosmica.
1982in 8° br. pp.328 con ill.ni f.testo, ben tenuto