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rif. DADAX0521180899New unknown
rif. 9354845398.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
1977rif. mon0000990579Ronald Taylor 1977. Hardcover. Very Good. in x in x in. Pages clean and bright no markings. Dust jacket unclipped with light edgewear. Ronald Taylor hardcover
rif. DADAX1409441342Routledge 2012-10-05. 1. hardcover. New. 6.25x0.75x9.00. Buy with confidence. Excellent Customer Service & Return policy. Routledge hardcover
2018rif. 2082502113900432Bijutsu shubbansha 2018. Soft Cover. Fine. Number of books: 1 Bijutsu shubbansha paperback
2015rif. 2082502113900831Bijutsu shubbansha 2015. Soft Cover. Fine. Number of books: 1 Bijutsu shubbansha paperback
2012rif. 2082502113900433Bijutsu shubbansha 2012. Soft Cover. Fine. Number of books: 1 Bijutsu shubbansha paperback
2011rif. 2082502113900843Bijutsu shubbansha 2011. Soft Cover. Fine. Number of books: 1 Bijutsu shubbansha paperback
2010rif. 2082502113900844Bijutsu shubbansha 2010. Soft Cover. Fine. Number of books: 1 Bijutsu shubbansha paperback
2019rif. 2082502113900842Bijutsu shubbansha 2019. Soft Cover. Fine. Number of books: 1 Bijutsu shubbansha paperback
rif. 2081002108700445Not Available N.A. Soft Cover. Fine. Number of pages: 80 Size: A5 Number of books: 1 Not Available paperback
rif. 2081002108700495Not Available N.A. Soft Cover. Fine. Number of pages: 800 Size: A5 Number of books: 1 Not Available paperback
1950rif. 2080502106511122Hounsha 1950. Soft Cover. Fine. Volume: 1 Hounsha paperback
1957rif. 2092902137302051Bijutsu shubbansha 1957. Soft Cover. Fine. The book is in fine condition. Bijutsu shubbansha paperback
rif. DADAX1461331978New unknown
1998LA CITTà DEL SOLE 1998 232 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO Soggetti: Filosofia, Leibniz, Wolff, Metabasi, Dogmatica, Idealismo tedesco, Jerusalem, Lessing, Spalding, Semler, Teologia, Religione, Scritti hegeliani, Giovanili, Opere, Stuttgart, Tubingen, Illuminismo, Settecento, Nathan, Bildung, Germania, Dialektik der Aufklärung, Dialettica, Berliner Gesellschaft, Berlinische Monatsschrift, Bibliografia, Philosophy, Metabasis, Dogmatics, German Idealism, Jerusalem, Lessing, Spalding, Semler, Theology, Religion, Hegelian Writings, Youth, Works, Enlightenment, Eighteenth Century, Germany, Dialektik der Aufklärung, Dialectics, les Lumières, Bibliography
2011br. Nell'ultimo decennio di vita Adorno torna più volte su temi di carattere estetico che caratterizzano non solo il suo approccio all'arte moderna, ma il rapporto con il pensiero filosofico nel suo complesso. Il concetto di Aesthetica, volutamente citato in latino, costituisce una porta d'accesso a questioni di carattere metodologico, gnoseologico, ontologico e sociale, in un continuo confronto con la negatività che abita all'interno della stessa cultura. La formulazione di un'estetica normativa appare impropria agli occhi del filosofo tedesco: per questo motivo egli ritiene impossibile affidare al pensiero il compito di costruire modelli e valori artistici universali. La scelta di Adorno, nei saggi qui raccolti, consiste piuttosto nell'elaborare forme di pensiero critico, nella convinzione che di norme e modelli non si potrà parlare come valori assoluti, ma unicamente come dimensioni problematiche.
2009br. L'ultimo libro, postumo, di Adorno è senz'altro l'opera più concettualmente aspra del filosofo francofortese. L'asprezza deriva dal compito che l'autore si è visto assegnare dal proprio oggetto: pensare l'opera d'arte dall'interno spingendola al concetto pur sapendo che essa è qualcosa di altro dal concetto. Pensarla senza cedere alle facili sirene dell'empatia e del vissuto; non in un'astratta essenza, bensì nella complessa fenomenicità delle sue manifestazioni storiche. Pensare l'opera d'arte, dunque, nella sua appartenenza al mondo delle merci, ma fino in fondo, ossia come una mercé assoluta che nega se stessa, non facile asilo di una interiorità e di una soggettività in via di sparizione, bensì "cosa" che si rifiuta alla reificazione. Pensare il negativo che si mostra come il vero e proprio interno dell'opera d'arte contemporanea, senza consegnarlo ad un'ontologia edificante, ma cogliendovi piuttosto l'attestazione oggettiva che il circolo dell'effettualità non è perfetto e chiuso in se stesso.
2023La forma è stata una delle grandi ossessioni del XX secolo e questo saggio, pubblicato nel 1893 dallo scultore Adolf von Hildebrand (1847-1921), può essere considerato una delle più importanti teorizzazioni della riflessione contemporanea su di essa. Non solo perché "Il problema della Forma" ebbe una diffusione capillare e una influenza decisiva nel mondo delle arti, proprio in un momento cruciale e rivoluzionario, ma anche perché focalizzò due aspetti decisivi per la comunicazione artistica del Novecento: il carattere performativo delle arti e la capacità dei linguaggi artistici di rendere espliciti i propri processi di produzione. La grande rilevanza della teoria dell'arte qui elaborata sta nel fatto che il fare artistico viene inquadrato in una teoria generale dell'esperienza per la quale le percezioni non sono dati ma prodotti. La forma, quale fine dell'attività artistica, diventa allora uno strumento di raffigurazione delle naturali capacità di rappresentazione e in particolare della rappresentazione spaziale. Forma, spazio e apparenza, così, costituiscono il fulcro di una serrata riflessione sull'esperienza artistica. Un altro importante motivo per cui "Il problema della Forma" possiede un carattere di singolarità è il fatto che esso nasce sul terreno di una specifica arte: la scultura. Un punto di vista discreto che, come è successo raramente nella storia dell'estetica, ha permesso di aprire e percorrere vie inusuali per la comprensione dei fenomeni visuali e le loro potenzialità descrittive, narrative o concettuali. Come tale è in continuità con altri importanti testi della cultura estetica moderna, quali la "Lettera sulla Scultura" (1769) di F. Hemsterhuis e la "Plastica" (1778) di J. G. Herder, entrambi pubblicati, per la prima volta in lingua italiana, in questa stessa collana. Questa nuova traduzione, curata da Andrea Pinotti e Fabrizio Scrivano, è accompagnata da un'appendice di testi hildebrandiani, tradotti per la prima volta in italiano, e da un commento critico ed esegetico che mette in luce le profonde relazioni del "Problema della Forma" con l'epistemologia, la filosofia e la storia dell'arte sue contemporanee, e che individua i modi della sua capacità di penetrazione nella cultura estetica, artistica e storico-artistica del Novecento. Autori: Adolf von Hildebrand. Curatori: Andrea Pinotti, Fabrizio Scrivano.
rif. 93382aafFrankfurt am Main, Suhrkamp, 1973-1975, in-8vo, Schönes Ganzleder. Rücken mit schlichter vergoldeter Titelei. Privater Einband mit marmorierten Vorsätzen.
1972rif. 1266371972 L'Arche, collection "Travaux" N° 17- 1972 - In-12, broché - 180 pages
1962rif. 100145792Ariel 1962 in8. 1962. Cartonné jaquette. Prismes est un recueil d'essais de Theodor W. Adorno qui constitue une introduction majeure à sa pensée. L'ouvrage aborde la critique de la culture et de la société à travers les prismes de la philosophie de la théorie sociale de la musique et de la littérature avec pour objectif de prévenir la perversion des traditions culturelles par le conformisme
1935in inglese