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2012br. Dalla fine del XIX secolo il paesaggio metropolitano è divenuto lo scenario culturale dell'Occidente cambiando radicalmente la relazione tra abitante e contesto. Da una visione contemplativa passiva riservata alla natura, si è passati a un'idea di paesaggio urbano come territorio dell'azione, della costruzione e della autodeterminazione. Dal secondo dopoguerra veri e propri movimenti artistici o singoli artisti, hanno interpretato quest'idea dell'attivismo paesaggistico creando opere che implicano una forte volontà di ridisegnare il contesto di vita urbano sia in senso materiale che metaforico. Queste tendenze hanno riletto lo spazio imposto dall'architettura e dall'urbanistica non considerandolo più come un luogo solo della fruizione ma come uno spazio della riappropriazione. La visione di un mondo metropolitano basato sull'attivismo dei propri stessi utenti dà vita oggi a un numero sempre crescente di interventi in tutto il mondo in parte definibili come Public Art e Arte Relazionale.
2017ill., br. Gli antichi non avevano una chiara nozione del paesaggio. La scoperta, l'invenzione, anzi, del paesaggio nella pittura occidentale avviene tra il XIV e il XV secolo secolo fino poi a diventare un genere autonomo nel Seicento. Questa invenzione, per Flavio Cuniberto, è inscindibile dalla diffusione del francescanesimo nel XIII secolo e dalla sua celebrazione della Madre Terra come immagine del Regno di Dio, del Giardino originario. Inventando il paesaggio, i pittori cominciarono ad aggirarsi senza saperlo intorno a questo luogo: a ritrovarlo nel fascino inspiegabile che si sprigiona dai variegati paesaggi della Madre Terra, sulle tracce del primo formidabile «agrimensore» del paesaggio come memoria del Regno: il santo di Assisi, che lo «misura» percorrendo instancabile e come a passo di danza i luoghi dell'Italia Centrale: di quella Italia che diventerà di lì a poco il «giardin de lo Imperio». Analizzando le opere dei grandi paesaggisti, Flavio Cuniberto conduce il lettore dinanzi al fascino di questa idea: il Luogo, il Giardino originario, che ha attratto anche i grandi viaggiatori metafisici del nostro tempo: Martin Heidegger, alla ricerca di quella che chiama la Terra come Tale (e che non è soltanto la Selva Nera o il paesaggio del Reno), e Peter Handke, innamorato dei luoghi come può esserlo solo chi intravede nei luoghi della terra i contorni baluginanti del Regno.
2018br. Il volume intende tracciare il percorso del mutamento epocale di un concetto, quello di paesaggio, caduto progressivamente nell'oblio e oggi tornato ad affermarsi in tutta Europa come paradigma centrale e imprescindibile di una rinnovata consapevolezza dell'abitare e dei valori della territorialità, interpretato, soprattutto in età romantica, come mera proiezione sentimentale ed emotiva di uno sguardo soggettivo, e perciò destinato a una fruizione di tipo estetico, incapace di concreta cura e salvaguardia del territorio, il paesaggio viene invece oggi riscoperto come espressione e forma da interpretare, là dove lo sguardo dell'uomo e la sua memoria storica incrociano i molteplici volti della terra, in vista non solo di una riqualificazione dei beni paesaggistici, di cui si rivendica l'aspetto culturale, oltre che naturale, ma soprattutto per corrispondere al crescente bisogno di identità e di differenzialità nel devastante processo di delocalizzazione provocato dalla globalizzazione.
2018br. Il volume intende tracciare il percorso del mutamento epocale di un concetto, quello di paesaggio, caduto progressivamente nell'oblio e oggi tornato ad affermarsi in tutta Europa come paradigma centrale e imprescindibile di una rinnovata consapevolezza dell'abitare e dei valori della territorialità, interpretato, soprattutto in età romantica, come mera proiezione sentimentale ed emotiva di uno sguardo soggettivo, e perciò destinato a una fruizione di tipo estetico, incapace di concreta cura e salvaguardia del territorio, il paesaggio viene invece oggi riscoperto come espressione e forma da interpretare, là dove lo sguardo dell'uomo e la sua memoria storica incrociano i molteplici volti della terra, in vista non solo di una riqualificazione dei beni paesaggistici, di cui si rivendica l'aspetto culturale, oltre che naturale, ma soprattutto per corrispondere al crescente bisogno di identità e di differenzialità nel devastante processo di delocalizzazione provocato dalla globalizzazione.
1998rif. ARCH6727MBroché, 248 pages, paru le 22 décembre 1998 chez Taschen, livre en très bon état général.
1992rif. ART5682MRelié, 270 pages, paru le 1er octobre 1992 chez Abbeville, livre comme neuf, avec cartonnage.
rif. 63632Lingua italiana, Ghibli, 2013, 400 pp., brossura editore, condizioni buone.
1979rif. ART6021MRelié, 583 pages, paru en 1979, édité par le Centre Pompidou, très bon état général, aucun défauts significatifs.
2000rif. 8565Éditions Soline 2000 192 pages 13x2 4x21 8cm. 2000. Relié. 192 pages. Ce livre est un guide de référence complet sur les parfums les plus raffinés du monde. Il présente un répertoire alphabétique de parfums contemporains de plus de 90 maisons avec pour chacun une photo du flacon et une fiche technique détaillant ses notes. L'ouvrage explore également l'histoire de la parfumerie depuis l'Antiquité analysant l'usage du parfum à travers les civilisations
1914rif. 243811914 Paris, Fischbacher, 1914.reliure demi toile,308 pages illustrations (music) 19 cm
2020br. "Non esiste opera di Diderot più letta, più commentata, più contestata e più sicura di sopravvivere. Finché vi saranno teatri e attori il paradosso farà scandalo", scriveva Paul Vernière, il maggior critico del pensiero e degli scritti del grande illuminista francese. Con una vivacità e una leggerezza davvero straordinarie Diderot espone in quest'opera geniale le sue idee sul mestiere dell'attore e sull'arte in genere. Scritte sotto forma di dialogo, le pagine offrono una galleria di ritratti e una serie di aneddoti e di osservazioni preziosi per la conoscenza della vita letteraria e teatrale del tempo.
2014br. Denis Diderot, una delle grandi menti dell'Illuminismo, ideatore e fondatore dell'"Encyclopédie ", tra le sue molteplici attività e interessi ebbe un amore per il teatro che durò tutta la vita e che lo portò a scrivere e mettere in scena, con alterna fortuna, diversi drammi. Ma il suo capolavoro, in questo campo, consiste nel "Paradoxe sur le comédien" all'epoca (1770-1773) la più importante teorizzazione sull'arte dell'attore. Un libro fondante che sta alla recitazione come la "Poetica" di Aristotele sta alla drammaturgia. Scritto in forma dialogica e discorsiva, di facile lettura, "Il paradosso" deve il titolo a un'affermazione controcorrente rispetto alle idee del suo tempo. Diderot sostiene infatti che l'attore è tanto più grande quanto più usa la testa e meno la sensibilità innata. Il talento da solo non basta, serve l'innesto della tecnica è della cultura. Il grande attore non è colui che si lascia andare alle proprie istintive emozioni, ma chi sa ricostruirle attraverso un lavoro a mente fredda. L'unico metodo necessario a garantire la possibilità di interpretare più ruoli e differenti sensibilità e soprattutto capace di emozionare ogni volta gli spettatori. Per questo, dice Diderot, sarebbe necessario creare scuole di teatro che preparino gli attori al fine di non considerarli soltanto bruti dalla straordinaria e istintiva sensibilità. Come si vede, "Il paradosso dell'attore" è un trattato ancora attuale... Postfazione di Jacques Copeau. Con un saggio introduttivo e cura di Paola Degli Esposti.
20111^edizione - in8° - brossura editoriale - pp. 271 - collabna Studi superiori 723 - bibliografia - condizioni pari al nuovo
2011br. Nell'ultimo decennio di vita Adorno torna più volte su temi di carattere estetico che caratterizzano non solo il suo approccio all'arte moderna, ma il rapporto con il pensiero filosofico nel suo complesso. Il concetto di Aesthetica, volutamente citato in latino, costituisce una porta d'accesso a questioni di carattere metodologico, gnoseologico, ontologico e sociale, in un continuo confronto con la negatività che abita all'interno della stessa cultura. La formulazione di un'estetica normativa appare impropria agli occhi del filosofo tedesco: per questo motivo egli ritiene impossibile affidare al pensiero il compito di costruire modelli e valori artistici universali. La scelta di Adorno, nei saggi qui raccolti, consiste piuttosto nell'elaborare forme di pensiero critico, nella convinzione che di norme e modelli non si potrà parlare come valori assoluti, ma unicamente come dimensioni problematiche.
1987rif. ART6026MRelié, 191 pages, paru le 1er septembre 1987 chez Abbeville Press Inc.,U.S., livre en très bon état général.
2010brossura
rif. 569672Société Internationale de Poïétique, 1996. In-4 br., 180 pp., plusieurs fig. en n. et bl. in-texte.
rif. 10661Deux parties en deux volumes in 8 brochés, couvertures illustrées. Premier volume : faux-titre, titre, 249 pages, 1page table des matières. Marrinpouey jeune Pau 1980. Edition originale numérotée X sur Ingres 80g.. Premier grand papier.10 exmplaires Proche de l’état de neuf. Second volume : faux titre, titre 249 pages, 1 page de table. Marrinpouey éditeur Pau 1980. Edition originale numérotée sur Bouffant éditeur 72g. (troisième grand papier-tirage total 136 exemplaires en grands papiers) proche de l’état de neuf
rif. 10701Deux parties en deux volumes in 8 brochés, couvertures illustrées. Premier volume : faux-titre, titre, 249 pages, 1page table des matières. Marrinpouey jeune Pau 1980. Edition originale numérotée V sur Ingres 80g. Premier grand papier.(10 exemplaires).Envoi manuscrit autographe de l’auteur. Proche de l’état de neuf. Second volume : faux titre, titre 249 pages, 1 page de table. Marrinpouey éditeur Pau 1980. Edition originale numérotée n°10 sur Bouffant éditeur 72g. (troisième grand papier-tirage total 136 exemplaires en grands papiers) proche de l’état de neuf.
2016rif. ART5782MRelié, 256 pages, paru le 6 avril 2016 chez Paris Musées, très bon état général.
rif. 4472Presses Universitaires de Lille, 1993, 326 p., broché, légère trace de pli sur le dos, bon état.
rif. 124617sd Lardanchet, Editeur, Lyon - sans date - In-4, en feuilles, sous chemise cartonnée imprimée à lacets, frontispice, ornements (lettrines, bandeaux, culs-de-lampes) - 100 pages + 25 planches en N&B hors-texte (dont un doublon) - Nombreuses illustrations dans le texte et hors-texte exécutées d'après les peintures, dessins, eaux-Fortes ou croquis de l'artiste - COMPLET
1994Brossura editoriale in cartoncino semirigido lucido, dalla copertina leggermente macchiata. Buonissimo lo stato di conservazione, pagine perfettamente tenute, in tonalità ocra, come i tagli. Nel sommario, tra i vari articoli: Alla ricerca del proprio linguaggio - Il linguaggio del corpo: le Bagnanti - La pittura come assoluto. Volume n. XL ( 40 ) della collana. Numero pagine 79. USATO
Presses Universitaires de Lille, 1993, 326 p., broché, légère trace de pli sur le dos, bon état.
rif. 13977625Paris: Editions Kimé, 2001 in-8, 147 p., bibliographie. Bibliographie. Broché, comme neuf.