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2018brossura Sulla scorta dello scritto di David Hume, "On the standard of taste", mettiamo in circolo le idee di artisti, pensatori e studiosi di letterature e arti. Con i contributi del filosofo Andrea Mecacci e del duo pop-dadaista "I Camillas".
2015ill., br. A quarant'anni dalla morte, oscena, di Pier Paolo Pasolini, artista osceno, è giunto il momento per riflettere con tenacia su un argomento che pochi come lui hanno contribuito a mettere a fuoco. L'osceno, appunto. L'osceno non si può archiviare facilmente, non si può ridurre a questioni di etichetta, di buone maniere, di convenienza ("questo non si dice", "questo non va bene"). L'osceno è molto di più, o meglio: è sempre qualcosa d'altro. Come il sublime, l'osceno agisce da attrattore infinito per la creatività umana: muove dal basso, dal degrado delle periferie, dalla pancia della cultura popolare, dagli organi e dalle sensibilità da sempre considerate inferiori... e tuttavia il suo potere è sommo. La sua virtù è quella di provocare, di impedire che ci si attardi nel solco delle proprie certezze, che ci si accontenti del proprio ordinamento accomodante, che ci si pieghi alla tirannia del proprio realismo. L'osceno turba la tranquillità degli assiomi, ridisegna i confini tra il dicibile e l'indicibile, cancella le distanze e ridistribuisce gli onori e gli oneri dell'organizzazione culturale. Se è vero, come sostenne Walter Benjamin, che cultura e barbarie sono in simbiosi, l'osceno è per così dire il propulsore, il combustibile di questa continua, vitale convivenza. I saggi qui raccolti intendono seguire e sondare questa provocazione; intendono cioè raccogliere la sfida, accettare e sviluppare la complessità che l'osceno rappresenta.
1844in-8°, da p. 97 a p. 144. Bross. muta recente.
2010Il fenomeno su cui Massimo Iiritano si interroga in questo suo libro intenso ma di ampio respiro, nonostante la piccola mole, è quanto mai problematico e degno della più attenta riflessione filosofica. Potremmo definirlo attraverso le domande che emergono da quello sfondo non privo di paradossi e di contraddizioni su cui esso si staglia: è ancora cosa per noi. l'arte, o non ci appartiene più, essendosi dileguata o trasformata in altro? E ancora arte, l'arte, o ciò che continuiamo a chiamare così è solo il prodotto di un'inerzia culturale? Autori: Massimo Iiritano.
2010Le contraddizioni che lacerano il nostro tempo e le aritmie storico-artistiche che con la loro imprevedibilità turbano qualsiasi attesa elevano la dissonanza a emblema del contemporaneo. L'intento principale del volume è quello di accompagnare il lettore nella tempesta di motivi e suggestioni disarmoniche che scuotono la vita e l'arte di oggi. La storia dell'estetica fungerà da bussola nel panorama dell'arte contemporanea, in cui rivivono in forma rinnovata antiche categorie estetiche. Dal bello al sublime, dal kitsch all'orrore, dall'interessante al brutto fino alle soglie del terrore. Le autorevoli voci di sette filosofi e sette artisti dei nostri giorni, impegnate a chiarire lo stato attuale della riflessione artistica ed estetica, risuonano infine in appendice al volume, offrendo un nuovo bagaglio di pensieri preziosi per la prosecuzione dell'analisi e della rappresentazione dell'esistenza umana. Con testi di Karin Andersen, Giampaolo Bertozzi, Remo Bodei, Romano Cagnoni, Pappi Corsicato, Stefano Dal Monte Casoni, Gillo Dorfles, Annemarie Gethmann-Siefert, Ágnes Heller, Dieter Henrich, Jeong-Im Kwon, Ennio Morricone, Otto Pöggeler, Ha Schult, Federico Severino. Autori: Francesca Iannelli.
1996rif. 2092902144000480Shibunkakushuppan 1996. Soft Cover. Fine. Number of books: 1 book Shibunkakushuppan paperback
2016CD INCLUDED. 285x215mm. 184 pages. Hardcover. Cover corners slightly bumped. Else in good condition.
1860Due volumi in 8° grande legati in mezza pelle, titolo ai dorsi a riquadri, sguardie, occhielli, frontespizi, XIV, 511, 511 pp.. Eccellente quanto importante ed interessante fatica del Tommaseo, qui nell'edizione superbamente ampliata e completata rispetto alla prima del 1840 in un solo volume e quindi in parte edizione originale. Qualche foglio brunito (massime i frontespizi, per il restante in più che bello stato. Notevolmente poco comune.
2008Mm 130x200 Nuovo. Collana "L'Arte e le Arti" diretta da Vincenzo Trione. Brossura originale con copertina figurata a colori, 333 pagine. Copia in perfette condizioni di nuovo, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1860Opera non completa, tomo II. Terza edizione riordinata ed accresciuta dall'autore. Il volume si presenta in buono stato di conservazione. Il dorso e le copertine mostrano segni di usura. Le pagine interne sono ingiallite dal tempo e fruibili con fioritura e alone di umidità. I tagli bruniti e regolari con macchioline di fioritura. La cerniera è ben salda. Numero pagine 511 USATO
rif. ART9008M1923, 1925 et 1929, chez l'Auteur, Paris. 3 chemises cartonnées in-folio comprenant 40 planches chacune, bien complets. Quelques rousseurs et larmes en marges. Dos fragilisés voire fendus. Ensemble satisfaisant
1967rif. ARCH6710MRivista di architettura broché, circa 100 pagine, apparsa nel 1967 presso l'Editoriale Domus, Milano. ottime condizioni generali, copertina che presenta marchi di utilizzo leggeri. Magazine d'architecture broché, environ 100 pages, paru en 1967 chez Editoriale Domus, Milano. très bon état général, couverture présentante de légeres marques d'usage.
1969rif. ARCH6712MRivista di architettura broché, circa 100 pagine, apparsa nel 1969 presso Editoriale Domus, Milano. ottime condizioni generali. Magazine d'architecture broché, environ 100 pages, paru en 1969 chez Editoriale Domus, Milano. très bon état général.
1969rif. ARCH6714MRivista di architettura broché, circa 100 pagine, apparsa nel 1969 presso l'Editoriale Domus, Milano. ottime condizioni generali, schiena usurata e con leggero sfregamento. Magazine d'architecture broché, environ 100 pages, paru en 1969 chez Editoriale Domus, Milano. très bon état général, dos usé et avec de légers frottements.
1970rif. ARCH6709MRivista di architettura broché, circa 100 pagine, apparsa nel 1970 presso l'Editoriale Domus, Milano. ottime condizioni generali, copertura con leggerissima frizione. Magazine d'architecture broché, environ 100 pages, paru en 1970 chez Editoriale Domus, Milano. très bon état général, couverture présentante de très légers frottements.
1970rif. ARCH6707MRivista di architettura broché, circa 150 pagine, apparsa nel 1970 presso l'Editoriale Domus, Milano. Buone condizioni generali, alcune parti della copertura sono smussate e un leggero strappo è presente sul retro.
1970rif. ARCH6708MRivista di architettura broché, circa 100 pagine, apparsa nel 1970 presso l'Editoriale Domus, Milano. ottime condizioni generali, copertura con molto leggero sfregamento e una leggera lacerazione sul retro. Magazine d'architecture broché, environ 100 pages, paru en 1970 chez Editoriale Domus, Milano. très bon état général, couverture présentante de très légers frottements et une légère déchirure au dos.
1971rif. ARCH6713MRivista di architettura broché, circa 100 pagine, apparsa nel 1971 presso Editoriale Domus, Milano. ottime condizioni generali. Magazine d'architecture broché, environ 100 pages, paru en 1971 chez Editoriale Domus, Milano. très bon état général.
Oscar Mondadori 1976. 16°:pp.145n. Bross.editor.
rif. 125232Judd Foundation - 2025 - Fort in-12, broché, couverture toilée - 1054 pages - Texte en anglais
1977Mm 150x210 Collana "Biblioteca di Cultura" - Brossura editoriale, 190 pagine. Opera in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
2017br. La contemporaneità - ovvero l'epoca che viene «dopo Warhol» - ha conosciuto tre grandi processi di estetizzazione: il pop (dalla metà degli anni cinquanta agli inizi degli anni settanta), il postmoderno (dagli anni settanta alla fine degli anni ottanta) e l'estetica diffusa (dagli anni novanta fino a oggi). Questo studio individua alcuni momenti decisivi di questi passaggi in cui la realtà è stata concepita e vissuta essenzialmente come una costruzione estetica. La cultura pop, che trova in Warhol la sua figura paradigmatica, ha rappresentato la massima espressione estetica della tarda civiltà industriale dando una forma definitiva a ciò che oggi chiamiamo «secondo Novecento»: l'estetico inteso come consumo simbolico. Questo approdo estremo della modernità confluisce nella fase successiva del postmoderno, nel quale le pratiche più diverse rientrano in un'immensa strategia della simulazione e dell'ibridazione: kitsch, estetica del fake, citazionismo, culto dell'apparenza, finzione. Elaborando una continua erosione di ogni gerarchia culturale, il postmoderno ha aperto le porte a una fase post-storica dell'estetico, sempre meno rintracciabile nell'arte e sempre più presente nelle esperienze della quotidianità. Si giunge così al terzo momento, l'estetica diffusa o estetizzazione diffusa, che rappresenta la dimensione estetica della globalizzazione, dove estetizzazione significa fondamentalmente che anche il non estetico è pensato ed esperito come estetico. Quella che emerge è una radiografia di un passato prossimo che è la chiave per comprendere dinamiche ormai tanto autoevidenti da non essere più interrogate.
rif. 259469International Center Of Aesthetic Research Torino 1964 In-4 ( 350 X 250 mm ) de 56 pages ( non paginées ), en feuilles sous couverture illustrée par Gio MINOLA, rempliée. 12 hypergraphies imprimées en noir à double-page, la dernière hypergraphie est répétée au verso de chaque hypergraphie et imprimée en doré d'Isidore ISOU. Avant propos de Michel Tapié. EDITION ORIGINALE et premier tirage, exemplaire du tirage de tête numéroté ( H.C.-B ) sur papier à la main Fabiano. Très bel exemplaire enrichi de la signature autographe d'Isidore ISOU et Michel Tapié au colophon.
1785rif. PHO-2346Paris, Junker, Durand, Couturier, 1785, 2 tomes en 1 in-8 (21,5x14cm), 3ff.-300pp.-2ff./2ff.-267pp., brochage d’attente, étiquette au dos, non rogné. Manque au dos, mouillure sur les derniers feuillets, tache en marge sur 3 feuillets.