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2016br. Le vicende comiche e grottesche di un militante trotskista argentino, condannato a morte dai suoi ex compagni di partito, con sentenza "da eseguirsi il giorno della rivoluzione". La folle avventura politica, esistenziale e nichilista dei membri dell'Armata rossa giapponese. La surreale compagnia di esaltati, anarchici, pazzoidi, bohémiens e filibustieri che si ritrova, negli anni Settanta, intorno alla redazione della rivista "Agaragar". Ma anche scrittori e artisti come Moravia e Pasolini, surrealisti e situazionisti. In questi testi autobiografici, né interamente veri, né interamente falsi, Perniola rivela le radici esistenziali della propria filosofia, mostrando la sua stretta connessione con alcune vicende storiche, politiche, culturali ed umane a lui contemporanee. Le storiette si rifanno da un lato al genere letterario, a metà tra il serio e il faceto, praticato dagli antichi filosofi cinici, dall'altro ai setsuwa dei monaci giapponesi e si basano sulla premessa buddhista della non sostanzialità dell'io, non meno che sul rifiuto di una narrativa ingenua e popolare, ignara del carattere enigmatico e paradossale della scrittura letteraria. La loro tonalità emozionale è un misto di terrore e di ironia, che unisce lo stile dell'avanguardia al distacco estetico, usando indifferentemente registri realistici e surrealistici in una combinazione che appartiene alla logica del simulacro.
1825in 8°, pp. 30, bross. muta coeva; lievi e diffuse fior. 270/22
1881In 16 (cm 13 x 19,5), pp. 136. Brossura editoriale.
2019br. Questo libro è un pamphlet che polemizza apertamente contro una serie di assunti che riguardano tanto la cucina che la critica gastronomica. Una serie di assunti che vengono sottoposti a decostruzione per mostrarne la debolezza e, talvolta, l'ideologia sottesa. Per esempio: il presunto "progresso" della cucina; la validità di classifiche, classificazioni e standard qualitativi; l'assimilazione della critica alla recensione; il feticcio della competenza; il feticcio della progettazione; il ricorso confortante alla categoria di "emozione", e molti altri casi, trattati attraverso esempi di cucine, ristoranti, vini e "food circus" in generale.
1845Opuscolo in-8 piccolo, pp. 4 nn., con testatina xilografica. Curioso e non comune, estratto dalla gazzetta Privileggiata di Milano (n. 14 del 1845), in cui si riporta il racconto del Dottor Dieffenbach, autore di un intervento di rinoplastica su una donna polacca, che presentava gravi menomazioni al viso a causa della scrofola. Johann Friedrich Dieffenbach (1792–1847) fu noto chirurgo tedesco, il cui operato è considerato precursore di molte delle attuali tecniche di chirurgia ricostruttiva. Più anticamente il primo chirurgo a praticare la rinoplastica fu il bolognese Tagliacozzi (1545-1599), sperimentando anche con successo operazioni plastiche sulle orecchie e la bocca. I trattamenti di chirurgia plastica al naso duravano oltre 2 mesi: una porzione di pelle del braccio veniva fissata al naso, e, per mezzo di un'ingegnosa struttura in cuoio il braccio veniva bloccato, con la mano sul capo. La rinoplastica fu combattuta da chirurghi come Paré e Fallopio, e la sua pratica fu proibita dalle autorità ecclesiastiche, che la ritenevano blasfema e contronatura. Sarebbe stato necessario attendere il XIX secolo perchè questa tecnica fosse ripresa e sviluppata, per l'appunto, dal Dottor Dieffenbach, che fu autore della prima rinoplastica dell'era moderna, eseguita per fini puramente estetici e non ricostruttivi. Impressionante la descrizione della donna prima dell'operazione. Alcune macchiette all'ultima pagina. Buon esemplare.. .
1857Edizione condotta su un esemplare corretto dall'autore.
1846Capolago, Tipografia Elvetica, 1846, in-16, br. edit., pp. 270, 18. Privo della cop. post., sciolto e con mancanze al dorso; bruniture. (In fine: "Edizioni proprie e di fondo della Tipografia e Libreria Elvetica in Capolago, cantone svizzero del Ticino", elenco la cui ultima pagina è lacerata, con mancanza).
1825in-24, pp. 385, (3), broch. edit. Seconda edizione, facente parte della Collezione dei Classici Metafisici (Estetica), a cura di Defendente Sacchi. Trattatello di estetica in sette ragionamenti (prima edizione 1808), che ''costituì il primo tentativo compiuto dal C. per strutturare e far convivere nei suoi sette Ragionamenti suggestioni e convinzioni di differente matrice: l'estetica kantiana, l'evoluzionismo illuministico, il pensiero sensista, l'indagine storica e analitica. Centrale la distinzione tra bello assoluto e bello relativo...'' (D.B.It. XXV, pp. 421-5). Discreto esemplare, lievi aloni d'umido marginali.. Cicognara 1048 (la I ediz. 1808)..
Firenze, presso Molini e C., 1808. In 4°, pp. XIV di dedicatoria dell’A. a Napoleone I, + 221 n. + 3 nn. Ragionamenti su: Natura ed arte, delm bello e degli scrittori di tal materia, della forza e misura del bello assoluto, del bello relativo e degli effetti delle arti di imitazione, della grazia, del sublime, del bello ideale e delle cause che possono svilupparlo. Elegante piena tela moderna blu con titolo in oro al d. su tassello.
1845in-8°, pp. 315-(1). Leg. in mezza pelle con tit. in oro al dorso tra nervature e fregi a secco. Lievi tracce del tempo e d'uso sui piatti. Buono l'interno.
1834(Bibl. scelta di opere italiane antiche e moderne). 16°, pp.XXVIII-212 + 1 tav. f.t. inc. in rame ( ritratto). Br. ed., fessure al dor. Lievi fioriture. Nelle cc. preliminari la vita dell'Aut. e l' "Avvertimento premesso all'ediz. dei Classici metafisici, Pavia 1815". Seguono 6 ragionamenti: 1.Della natura e dell'arte; 2.Bello e gli scrittori di tale materia; 3.Forza e misura del bello assoluto; 4.Bello relativo e effetti delle arti d'imitazione; 5.Della grazia; 6.Del sublime; 7.Del bello ideale e delle cause che possono svilupparlo.
1825Ottima copia - gr 200
182816°, pp.VIII-188 (2), xil. al front., br. ed. Timbro di biblioteca privata estinta. In barbe.
1953pp. 264, in 8°, bross. edit.
1953Napoli, Ed. Scientifiche Italiane, 1953. In 8vo, bross. pp. 264
1945Coll. "Il Pensiero". In ottimo stato
1945A CURA DI LUCIANO ANCESCHI ROSA E BALLO EDITORI 1945 XXXVI-140 PP. PRIMA EDIZIONE. PRIMO FOGLIO UN PO' LENTO, QUASI SCIOLTO, SEGNI DEL TEMPO, TUTTE LE PAGINE ANCORA CHIUSE E DA APRIRE Se davvero esistono questioni estetiche "eleganti", la difficile, irta questione del Barocco - e per il complesso intreccio di motivi teorici, estetici, artistici, storici, di metodo... che implica; e per il fatto che su di essa si sono scontrate in gara le diverse dottrine e culture dell'Europa contemporanea, mostrando, in quest'urto, più dichiaratamente i loro limiti e le loro virtù - è, senz'altro, di pieno diritto, una di esse. [...] Pur senza condividere del tutto la tesi del D'Ors, ho pensato che fosse cosa conveniente far conoscere ai lettori italiani questi assaggi sul Barocco, per una ragione, direi, di superiore pedagogia spirituale: e, cioè, proprio per la esemplare virtù di veloci rilievi e risalti con cui in modi laici e affabili è proposto il vario atteggiarsi delle questioni; e per la flessibile energia con cui l'apparentemente pacifica immagine convenzionale del Barocco vien discussa in figura di emblemi sensibili e immaginosi, e quasi rovesciata; e, infine, per la forza conseguente di suscitare e muovere un'intensa vita di problemi che sono il pungolo arguto di una ricerca, quale deve essere, sempre desta ed aperta, sempre inquietamente insoddisfatta. Un in sofito modello, insomma, di contemporaneo " saggio" critico e filosofico di bel vigore intellettuale e di prosa stretta ed esatta, con rare mollezze, qua e là, e abbandoni di liberissimo spirito. (Dallo scritto di Luciano Anceschi)
grand in-8°, 135 pages, XLVII planches h.t. n/b/couleurs, -, index, broche, couverture illustree plastifiee. Tres bel exemplaire, DEDICACE par lauteur. [DV-7][F]
2006réf. ARCH6725MBroché, 575 pages, paru le 21 juillet 2006 chez Taschen, livre en très bon état général.
2000réf. ART5998MBroché, 128 pages, paru le 23 mai 2000 chez Fragments, livre en très bon état général.
1716In-8°; 1 cb, pp. (18), 260, (12) 1 cb. Esemplare in barbe, in cartonato rustico coevo. Leggere fioriture. Gian Vincenzo Gravina, giureconsulto calabrese (1664-1718), ebbe una passione per la filologia e i classici greci e latini. “La Ragion poetica fu la definitiva sistemazione del suo pensiero estetico-critico e di tutta la sua esperienza di letterato...L'opera è divisa in due libri: il primo riguarda la critica delle letterature classiche e l'estetica, e la figura emblematica del poeta vi è rappresentata da Omero;il secondo tratta della poesia volgare, e il modello di poeta è Dante” (DBI ad vocem).
189461pp., 23cm., text in Latin, Doctoral Dissertation (University of Paris), softcover, stamp at verso of title page, text is clean and bright, F112996
1894réf. F112996Paris, Hachette 1894 61pp., 23cm., text in Latin, Doctoral Dissertation (University of Paris), softcover, stamp at verso of title page, text is clean and bright, F112996
1763réf. 0005877Glasgow: Aedibus Academicis / Robert & Andrew Foulis 1763. New edition. Hardcover. Fair. 16mo 237pp. contemporary full calf raised bands red morocco label front joint splitting; X-library with bookplate rubber-stamped on contents page & p. 25; also ex libris Hon. T. Fose Jr. and "the celebrated Dr. Archibald Cameron". Archibald Cameron of Lochiel 17077 June 1753 was a doctor and a prominent leader in the Jacobite rising of 1745. On 7 June 1753 at Tyburn he was the last Jacobite to be executed for high treason. Attributed to Dionysius Halicarnassus and Cassius Longinus altho probably by neither man. It is a classical treatise on aesthetics and the effects of good writing written as a series of epistles. A bi-lingual edition with Greek and Latin. Also contains his FRAGMENTA with a two-page publisher's catalog at the end. Lowndes 1394 . Aedibus Academicis / Robert & Andrew Foulis hardcover
1951190pp., 24cm., text in Latin, Doctoral Dissertation (Dissertatio ad lauream in Facultate Theologica sancti Stephani Salmanticensis), few small stamps, original softcover (with label and with some wear), text is clean and bright, F111682