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In-8, pleine toile beige de l'éditeur, dos estampé (brunissures sur la couverture, plat sup. lég. déboité), vii, 958 p., 61 planches hors texte. Très bon état intérieur.
rif. 31481In-8, pleine toile beige de l'éditeur, dos estampé (brunissures sur la couverture, plat sup. lég. déboité), vii, 958 p., 61 planches hors texte. Leipzig, Paul List, 1940.
In-8, broché (sans couverture), 4 p. Edition originale et unique. Description, par l'astronome Edme-Sébastien Jeaurat, d'un tableau allégorique peint à la gloire de la révolution. (Tourneux, II, 8026).
In-12, pleine basane blonde racinée, dos lisse orné de 4 fers et palettes dorés, pièce de titre de veau noir, tranches marbrées, (1) f. de titre, ix, [10]-300 p., 7 planches gravées en fin. Bel exemplaire de cet ouvrage illustré de 7 planches gravées hors texte. L'auteur était l'un des archéologues les plus réputés de son temps. (Hoefer, 41, 466). Etiquette de distribution des prix de "l'Institution de Mlle Pinel, rue Neuve Saint-Jean, à Caen", attribuée à Mlle Albine Le François, le 17 août 1838.
rif. 33392In-12, pleine basane blonde racinée, dos lisse orné de 4 fers et palettes dorés, pièce de titre de veau noir, tranches marbrées, (1) f. de titre, ix, [10]-300 p., 7 planches gravées en fin. Paris, Bibliothèque universelle de la jeunesse, 1837.
2008Mm 130x215 Europe: revue littéraire mensuelle, 86 année, n° 949, Mai 2008. Brossura editoriale di 380 pagine. Esemplare in ottime condizioni. Testo in lingua francese - french text. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
rif. 116769Paris, NRF Gallimard 1926, 180x120mm, 412pages, reliure d'éditeur. Très bel exemplaire sur papier vélin alfa des Papeteries Navarre, numéroté Alfa 35 / 990. Mention Exemplaire sur Alfa relié d’après la maquette de Paul Bonet.
1963rif. 6494Gallimard 1963 361 pages in8. 1963. broché. 361 pages. Ouvrage philosophique d'Alain (Émile-Auguste Chartier) publié en 1920 qui propose une réflexion structurée sur les différentes formes artistiques (danse poésie musique théâtre architecture peinture sculpture dessin prose). L'auteur y analyse l'art à travers les prismes de l'imagination de la création et de la perception en insistant sur le fait que l'artiste est avant tout un artisan et que la règle du beau n'apparaît que dans l'œuvre réalisée
Seuil, 1967, édition originale sur papier ordinaire, 327 pp., broché, couverture un peu défraîchie, dos bruni avec nom de l'auteur un peu effacé, état correct.
1984rif. 1123678Aachen, 1984. 243 S. OKart.
1888rif. 1159887Berlin, Grote, 1888. Gr.-8vo. 8, 260 S. Hlwdbd d. Zeit (St. a. d. T.).
2008rif. 1259122008 Editions Dilecta, Paris - 2008 - In-8 broché, couverture illustrée à rabats - 237 pages
rif. 125368Galerie Michel Descours - In-4 broché, couverture illustrée à rabats - 126 pages - Catalogue de l'exposition, galerie Michel Descours du 05 mars au 20 juin 2015 Nombreuses illustrations en N&B et en couleurs, in et hors texte
rif. 59975Lingua italiana, Einaudi, 1982, 328 pp., tascabile, copertina un po' ingiallita, condizioni buone.
1982in 8° br. pp.328 con ill.ni f.testo, ben tenuto
1965Mm 170x245 Archivio di Filosofia, organo dell'Istituto di Studi Filosofici - Brossura editoriale a stampa, 154 pagine. Scritti di: F. Alquié, E. Zolla, J. Brun, M. Dufrenne, R. Giorgi, M. Olivetti. Un piccolo strappo al piede del dorso con ordinaria brunitura, interno ottimo con pagine ancora intonse. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1936rif. 52106Paris, Floury, 1936, in-8, broché sous couverture rempliée, 56 pages. Envoi de l'auteur. Bon état général. Non coupé. Sur fort papier. Impression par Maître Coulouma, Argenteuil, Henri Barthélémy, directeur.
1957rif. 8368Paris, Plon, 1957 ; in-8, cartonnage de l'éditeur en pleine toile jaune citron, jaquette en rhodoïde transparent ; (8), (8) pp. sur papier vert, III, 313, (3) pp. , 16 planches hors-texte, deux cartes sur les gardes.
2003rif. 24674Paris, Ed. Rue d`Ulm, 2003. Der Ursprung der künstlerischen Tätigkeit (franz.). - Texte français suivant l`éd. allemande G. Boehm de 1991, 142 S., Ill. 8° (19x19cm), OBrosch.
56pp., br., bel état
rif. F35248Andorra la Valle, s.d. 56pp., br., bon état, F35248
in-8°, 306 pp., notes, index, broché, couverture illustree. Etat d'usage. [MI-9]
rif. 67064Minuit, 2016, 131 pp., broché, quelques passages signalés au crayon, bon état.
2016ill., br. In una cultura segnata dal virtuale e dal rapido susseguirsi di nuovi media, che posto diamo alla superficie, espressione stessa di una sostanza fisica? Spazio di confine fra mondo interno ed esterno, soglia che separa il visivo dal tattile, la superficie è anche e soprattutto un luogo di relazioni materiali. Per scoprire la materialità delle immagini che popolano il contemporaneo e coglierne la portata, diventa allora indispensabile esplorare lo spazio di tali relazioni e il modo in cui vengono mediate attraverso stipi ilici che assumono di volta in volta le fattezze di una pelle, di un vestito, di uno schermo cinematografico o di una tela, fino ad arrivare ai monitor che dominano il nostro vivere quotidiano. Seguire il filo di questi incontri significa svelare la tessitura che compone il visuale e comprendere che l'immagine non è un mero elemento bidimensionale, ma qualcosa di poroso, un'epidermide che assorbe il tempo, un luogo in cui possono concretizzarsi forme di memoria e di trasformazione, un dispositivo che mette in contatto dimensioni spaziotemporali distanti. Ragionando a fondo sulle relazioni oggettuali tra arte, architettura, moda, design, cinema e nuovi media, Giuliana Bruno si interroga sul concetto di materialità e sulle sue molteplici manifestazioni. Superfici è un magistrale vagabondaggio nella cultura visuale contemporanea, una passeggiata che attraversa gli ambienti luminosi di artisti come Robert Irwin, James Turrell, Tacita Dean e Anthony McCall, tocca le superfici tattili degli schermi cinematografici di Isaac Julien, Sally Potter e Wong Kar-wai e viaggia attraverso la materialità delle pratiche architettoniche di Diller Scoficidio + Renfro e Herzog & de Meuron fino all'arte di Doris Salcedo e Rachel Whiteread, nelle quali la tensione di superficie dei media si tocca con mano. Una dissertazione che riesce a sfatare un mito, che la superficie sia un fatto superficiale.
2016In una cultura segnata dal virtuale e dal rapido susseguirsi di nuovi media, che posto diamo alla superficie, espressione stessa di una sostanza fisica? Spazio di confine fra mondo interno ed esterno, soglia che separa il visivo dal tattile, la superficie è anche e soprattutto un luogo di relazioni materiali. Per scoprire la materialità delle immagini che popolano il contemporaneo e coglierne la portata, diventa allora indispensabile esplorare lo spazio di tali relazioni e il modo in cui vengono mediate attraverso stipi ilici che assumono di volta in volta le fattezze di una pelle, di un vestito, di uno schermo cinematografico o di una tela, fino ad arrivare ai monitor che dominano il nostro vivere quotidiano. Seguire il filo di questi incontri significa svelare la tessitura che compone il visuale e comprendere che l'immagine non è un mero elemento bidimensionale, ma qualcosa di poroso, un'epidermide che assorbe il tempo, un luogo in cui possono concretizzarsi forme di memoria e di trasformazione, un dispositivo che mette in contatto dimensioni spaziotemporali distanti. Ragionando a fondo sulle relazioni oggettuali tra arte, architettura, moda, design, cinema e nuovi media, Giuliana Bruno si interroga sul concetto di materialità e sulle sue molteplici manifestazioni. Superfici è un magistrale vagabondaggio nella cultura visuale contemporanea, una passeggiata che attraversa gli ambienti luminosi di artisti come Robert Irwin, James Turrell, Tacita Dean e Anthony McCall, tocca le superfici tattili degli schermi cinematografici di Isaac Julien, Sally Potter e Wong Kar-wai e viaggia attraverso la materialità delle pratiche architettoniche di Diller Scoficidio + Renfro e Herzog & de Meuron fino all'arte di Doris Salcedo e Rachel Whiteread, nelle quali la tensione di superficie dei media si tocca con mano. Una dissertazione che riesce a sfatare un mito, che la superficie sia un fatto superficiale. Autori: Giuliana Bruno. Curatori: Maria Nadotti.