2007br. Che funzione ha l'estetica? Si tratta di una disciplina filosofica che ci fornisce gli strumenti per misurare e capire che cosa è arte, che cosa no (e perché) e che cosa l'arte dice del mondo? Oppure il suo campo di indagine è ancora più vasto e tocca anche altre questioni, legate alla sensibilità e alla sua relazione con la conoscenza? Se uno dei punti cardine della filosofia oggi continua a essere quello di determinare un metodo capace di vedere l'unità nella varietà e di trovare aree condivise in grado di valorizzare le varie tradizioni filosofiche, forse l'estetica si può candidare come quel terreno comune all'interno del quale (al di là degli spazi geografici e temporali) questo dialogo diventa possibile. Grazie alla scelta antologica proposta da Simona Chiodo, emerge in queste pagine una fitta trama, composta di rimandi e di intrecci che legano le domande della contemporaneità anche a quelle del passato, attraverso un dialogo che continua. Questa antologia è una mappa della tradizione dell'estetica analitica che va dagli anni Cinquanta alla contemporaneità, con un'attenzione particolare ai materiali non ancora tradotti in italiano e ad alcuni tra gli autori analitici più celebri, ma dei quali sono poco conosciuti gli studi di estetica. Un'opera per capire l'arte e la sua relazione con il mondo, ma anche per comprendere come funziona una delle tradizioni essenziali della filosofia contemporanea.
2019br. Che ruolo gioca il video nella contemporaneità? Quali sono, oggi, le sue declinazioni commerciali e le sue ambizioni artistiche? Qual è la natura dell'immagine elettronica e quali le strategie che il video commerciale adotta per sedurre il fruitore? Che senso assumono nel nuovo orizzonte video- estetico la storia, il kitsch, il post-human, l'errore e il valore veritativo dell'immagine? Attraverso l'analisi estetica di generi e autori del panorama videografico, il volume ricostruisce i percorsi che la videomusica ha intrapreso negli ultimi decenni, diventando l'ambito applicativo privilegiato della sperimentazione videoartistica e dimostrando come la cultura di massa, nella contemporaneità, sia stata in grado di rilanciare e trasporre in ambito commerciale strategie visive, categorie ed elementi sorti nelle avanguardie.
2006br. La teoria della letteratura è un territorio di ricerca intermedio tra estetica e critica letteraria: ma non è nè l'una né l'altra. Questo volume è pensato come un'introduzione ai concetti di base, alla "cassetta degli attrezzi" della teoria, e ai grandi autori (da Jakobson a Barthes, da Freud a Derrida). Un saggio che non si limita a esporre la concezione generale dei vari autori riassumendone le opinioni, ma che intende far comprendere come nascano i problemi. Giovanni Bottiroli si serve di esempi per mostrare come operi la teoria quando cerca le proprie verifiche nei testi.
2019br. In questo breve scritto del 1904, che qui presentiamo in traduzione italiana, Santayana sintetizza mirabilmente la propria visione dell'estetica, che aveva già trovato un'ampia formulazione nel suo capolavoro giovanile, The Sense of Beauty (1896). Lungi dall'essere un ambito isolato da ogni altro fenomeno vitale e culturale e dall'essere irrigidita in una mera dottrina speciale, l'estetica - secondo Santayana - affonda le radici nella dimensione spontanea e immediata dell'intera esperienza, rivendicando così una sorta di primato dell'estetico, il primato cioè di quel senso dell'immediato, del non adulterato, dell'istante fatto dell'esperienza. Integrare la bellezza e l'arte, così come ogni altra attività umana, con la vita, restituire ad esse quella affermatività, quella forte vitalità del precategoriale dal quale sorgono: ecco forse l'obiettivo di fondo del pensiero estetico di Santayana. Il testo è preceduto da una introduzione che delinea il profilo intellettuale di Santayana ed è seguito da una postfazione che colloca e interpreta l'opera nell'insieme del suo pensiero.
2019br. In questo breve scritto del 1904, che qui presentiamo in traduzione italiana, Santayana sintetizza mirabilmente la propria visione dell'estetica, che aveva già trovato un'ampia formulazione nel suo capolavoro giovanile, The Sense of Beauty (1896). Lungi dall'essere un ambito isolato da ogni altro fenomeno vitale e culturale e dall'essere irrigidita in una mera dottrina speciale, l'estetica - secondo Santayana - affonda le radici nella dimensione spontanea e immediata dell'intera esperienza, rivendicando così una sorta di primato dell'estetico, il primato cioè di quel senso dell'immediato, del non adulterato, dell'istante fatto dell'esperienza. Integrare la bellezza e l'arte, così come ogni altra attività umana, con la vita, restituire ad esse quella affermatività, quella forte vitalità del precategoriale dal quale sorgono: ecco forse l'obiettivo di fondo del pensiero estetico di Santayana. Il testo è preceduto da una introduzione che delinea il profilo intellettuale di Santayana ed è seguito da una postfazione che colloca e interpreta l'opera nell'insieme del suo pensiero.
2017br. Come è possibile accostare l'estetica, ovvero lo studio dell'arte e del bello, alla vita di tutti giorni? Eppure nell'attuale dibattito filosofico angloamericano questa locuzione ossimorica sta prendendo sempre più consistenza teorica nell'ambito di una nuova disciplina, L'EverydayAesthetics. Il libro presenta, per la prima volta in lingua italiana, questo recente campo di indagine, intrecciando le ricerche angloamericane sull'Everyday Aesthetics e quelle europee sull'estetizzazione del reale. Dall'analisi appare evidente che l'estetica è ormai diventata un paradigma transdisciplinare, aperto alle pratiche della vita di ogni giorno (cura del corpo, cibo, moda, design). Tuttavia tale ampliamento di orizzonti verso la quotidianità non deve volgersi a una bellezza superficiale e consumistica, ma all'acquisizione di una consapevolezza corporea (aisthesis) capace di guidarci verso scelte più responsabili e di indurci ad avere maggiore cura di noi stessi, degli altri e dell'ambiente in cui viviamo.
1987ISBN 8835942225
1969In-16 (cm 18x12,2), pp. 123+indice, brossura edit. ill. a col. Seconda serie Vol. V. Dorso ingiallito, brossura leggermente sporca, interno Buono.
2014Che cos'è l'arte? È questo l'eterno interrogativo sul quale il filosofo e critico Arthur C. Danto ritorna in un saggio che è insieme dissertazione filosofica e riflessione autobiografica. Prendendo le distanze da chi vorrebbe ridurre l'arte a ciò che è considerato tale in un contesto istituzionale o da chi addirittura la ritiene indefinibile, l'autore individua alcune caratteristiche che le restituiscono contorni netti: l'arte ha una sua permanenza ontologica nelle forme pur variabili in cui si manifesta. A determinare un'opera d'arte è la capacità di dare corpo a un'idea, di esprimerla per mezzo di un "fare artistico" che traduce il pensiero in materia nel modo più efficace, travalicando le contingenze. Ma ciò non basta. Essa deve incarnare qualcosa di impalpabile, che la accomuni a un sogno a occhi aperti e che conduca il fruitore a uno stato emotivo e sensoriale nuovo. Danto approda così a conclusioni lontane dal relativismo che per decenni gli è stato attribuito: per capire l'arte non ci vuole un concetto aperto, ma una mente aperta. Nel guidare il lettore tra i grandi nomi del pensiero filosofico e dell'arte di ogni epoca (in particolare Michelangelo, Poussin, Duchamp e Warhol), l'autore traccia un ambizioso percorso che dalle teorie platonica e kantiana prosegue analizzando le innovazioni - prospettiva, chiaroscuro, fisiognomica e nascita della fotografia - che hanno segnato il progresso dell'arte occidentale, fino al suo apparente esaurimento... Autori: Arthur C. Danto. Traduttori: Nicoletta Poo.
2014br. Che cos'è l'arte? È questo l'eterno interrogativo sul quale il filosofo e critico Arthur C. Danto ritorna in un saggio che è insieme dissertazione filosofica e riflessione autobiografica. Prendendo le distanze da chi vorrebbe ridurre l'arte a ciò che è considerato tale in un contesto istituzionale o da chi addirittura la ritiene indefinibile, l'autore individua alcune caratteristiche che le restituiscono contorni netti: l'arte ha una sua permanenza ontologica nelle forme pur variabili in cui si manifesta. A determinare un'opera d'arte è la capacità di dare corpo a un'idea, di esprimerla per mezzo di un "fare artistico" che traduce il pensiero in materia nel modo più efficace, travalicando le contingenze. Ma ciò non basta. Essa deve incarnare qualcosa di impalpabile, che la accomuni a un sogno a occhi aperti e che conduca il fruitore a uno stato emotivo e sensoriale nuovo. Danto approda così a conclusioni lontane dal relativismo che per decenni gli è stato attribuito: per capire l'arte non ci vuole un concetto aperto, ma una mente aperta. Nel guidare il lettore tra i grandi nomi del pensiero filosofico e dell'arte di ogni epoca (in particolare Michelangelo, Poussin, Duchamp e Warhol), l'autore traccia un ambizioso percorso che dalle teorie platonica e kantiana prosegue analizzando le innovazioni - prospettiva, chiaroscuro, fisiognomica e nascita della fotografia - che hanno segnato il progresso dell'arte occidentale, fino al suo apparente esaurimento...
1916pp. 69, cm 17x12, brossura, sottolineature a matita.
2020(Codice BS/2215) In 8° 235 pp. Prima edizione, dedica autografadell'Autore. Brossura editoriale a risvolti, come nuovo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
Best.-Nr. 37751London: Sheppard & Company 1906. 2nd edition. Compiled for the Members of the Lodge of Freemasons No.2885. "Printed for Private Circulation Only". All edges red. Pp.40 black & white frontispiece of S.Bruno 7 further black & white plates. Blue cloth with gilt title and armorial crest to front boards have some waterstaining. Good. London: Sheppard & Company, 1906. hardcover
2009Best.-Nr. 1261342009 Ammo Books (American Modern Books) - 2009 - In-4 à l'italienne, cartonnage illustré - 423 pages - Très nombreuses illustrations en couleurs hors texte
192324 cm, brossura editoriale, p. XI, 295, 12. Ordinari segni del tempo ai margini della brossura, interni ottimi.
Best.-Nr. 35954Leeds Yorkshire : Compiled by P.G.M. J. A. Rhodes and G.S. Charles Bonfield 1911 . 8vo. 8.75" x 5.75" . pp.72 . A very good original green cloth binding. Front board with large gilt crest to centre. Edges lightly rubbed and one small ink spot to lower outside corner of the front board. Clear English text in red & black. Pages very clean except for a few light blemishes from previous use. A well preserved copy of a scarce book. Leeds [ Yorkshire ]: Compiled by P.G.M. J. A. Rhodes and G.S. Charles Bonfield, 1911 . hardcover
Grand in-8, demi-basane, dos lisse orné d'un décor en long mosaïqué de fleurons, fers spéciaux et filets droits, têt dorée, 300 p., 36 planches hors texte en phototypie sous serpentes légendées, 3 plans dépliants. Édition originale. Très nombreuses illustrations et 3 grands plans gravés. Ouvrage de référence consacré à "la plus belle maison de France", selon Henri IV qui en fut un hôte assidu. Bon exemplaire, bien relié.
Best.-Nr. 29613Paris, Librairie Renouard, H. Laurens, 1910. Grand in-8, demi-basane, dos lisse orné d'un décor en long mosaïqué de fleurons, fers spéciaux et filets droits, têt dorée, 300 p., 36 planches hors texte en phototypie sous serpentes légendées, 3 plans dépliants.
1967162p. Hardcover Very good condition good Laid in is a T.L.S. from the author addressed to Prof. of Asethestics enclosing a copy of his book, 9 Nov. 1973.
1976Best.-Nr. 410Seghers/Laffont In-8 Couverture souple Paris 1976
1987Best.-Nr. 16412Fernand Hazan 1987 138 pages 2x31x28cm. 1987. Relié. 138 pages. Monographie consacrée à Marc Chagall rédigée par Michel Makarius spécialiste en esthétique et théorie de l'art. Publiée en 1987 chez Fernand Hazan l'ouvrage propose une analyse de l'œuvre du peintre notamment ses liens avec la Bible et son traitement du motif du crucifié
1992DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO: LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Cesare Brandi è stato critico e storico delle arti, studioso di estetica, teorico e propugnatore di una metodologia del restauro, ormai internazionalmente conosciuta e seguita. Nel volume si traccia, all'interno della multiforme opera brandiana, un percorso che vuole essere anche una rigorosa ricostruzione critica dell'idea che Brandi aveva dell'arte e della posizione che questa assume nella socialità di ogni tempo. Descrizione bibliografica Titolo: Cesare Brandi: teoria e esperienza dell'arte Autore: Massimo Carboni Editore: Roma: Editori riuniti, 1992 Lunghezza: XI, 274 pagine; 22 cm ISBN: 883593642X, 9788835936428 Collana: Gli studi Classe: Filosofia e teoria delle belle arti e arti decorative. Persone Soggetti: Biografia, Scritti, Bibliografia, Opere, Critica d'arte, Architettura, Libri di viaggio, Scrittura, Carmina, Teoria generale della critica, Restauro, Moderno, Contemporaneo, Rilievo stilistico, Archè, Celso, Lingua poetica, Picasso, Morandi, Kant, Argan, Agamben Parole e frasi comuni 15 febbraio 29 gennaio agosto all'interno aprile architettura barocca Argan Aria di Siena artistica astanza Bollettino dell'Istituto Centrale brandiana Burri Carmine Centrale del Restauro Cesare Brandi concetto Corriere della Sera coscienza costituzione d'oggetto Cronache dell'arte dell'immagine dell'oggetto dell'opera d'arte Dialoghi dicembre Editori Riuniti edizione Eftimio Einaudi Eliante esistenziale estetica febbraio fenomeno fenomenologia Fiera Letteraria figuratività flagranza forma formale Garroni Gelso generale della critica gennaio Giacomo Manzù giugno Grecia antica Heidegger Husserl l'arte l'astanza L'Immagine l'oggetto l'opera d'arte linguaggio linguistico luglio maggio Manzù marzo Michele Cordaro Morandi mostra ottobre passo d'uomo percetto Picasso poesia poetica presente problema processo proprio punto realtà pura Resto del Carlino Ripubblicato in Aria Ripubblicato in Scritti Ripubblicato in Terre Rubiu schema preconcettuale Scritti sull'arte contemporanea scultura Segno e immagine semantico semiotica settembre significa significato sostanza conoscitiva spazialità spazio specifico storico Struttura e architettura Teoria del restauro Teoria generale Terre d'Italia zione
2021ril. "Se la bellezza può manifestarsi dappertutto con una libertà che sconcerta, allora vuol dire che la sua luce può vincere anche le tenebre più oscure." Da questo spunto parte Enrico Castelli per raccontarci come e perché la bellezza ci guarirà. Tutto intorno a noi è bellezza, non la bellezza intesa attraverso il filtro dei canoni estetici di un'epoca o dell'altra, ma bellezza come sorpresa, stupore di fronte all'armonia e alla piacevolezza di qualcosa che percepiamo attraverso i sensi. Sia che si tratti di oggetti o apparizioni del nostro quotidiano, di elementi naturali o di esseri umani, sia che si tratti di artefatti o di letteratura, cinema o fotografia, Enrico ci insegna a osservare il mondo che ci circonda al fine di trarne piacere. Perché nonostante tutte le brutture che ci capitano, o che ci autoinfliggiamo, il bello che è intorno a noi ha l'immenso potere di mantenerci in vita. Con questo in mente dobbiamo guardare al prossimo futuro, e in particolare a quello del genere umano.
1900Best.-Nr. 1254651900 Editions C.L.S., collection "Images Obliques" - 1986 - In-8, reliure pleine toile, illustration en contrecollée sur le premier plat - 125 pages - Recueil de reproductions photographiques en N&B hors texte
1983Best.-Nr. 1259901983 Editions Filipacchi, Paris - 1983 - In-4 relié, sous jaquette illustrée - Sans pagination - Recueil de reproductions photographiques en N&B hors texe