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1981Broch?. 189 pages.
réf. SCH044M1996 / 296 pages Broché Editions Fides
réf. 2796in 12broché faux-titre,frontispice,titre,222 pages, librairie académique Perrin & Cie 1926 nouvelle collection historique énigmes et drames judiciaires d’autrefois.Très bon état
réf. 14601Lyon, Imprimerie typographique Et Lithographique de Louis Perrin, Rue d'Amboise, 6, quartier des Célestins - 1839 - In-8 en feuillets de 29 pages cousues sur plats en papier bleu titré en noir ( encadrement des deux plats ), 2f puis, précédant la notice nécrologique ( 4p ) une lettre de la mère ici reproduite en cursives, puis le Discours ( 15-29 ( 1f )), bandeaux et culs-de-lampe .Les deux premières pages sont frangées, les plats sont propres, les reste de la pagination est belle.
2006réf. PHILOSOP9999990826Paris, Librairie philosophique J. Vrin, 2006, 13,5 x 21,5, 336 pages cousues sous couverture souple illustrée. "Analyser l'actuel thème de la fin de la philosophie pour mieux le mettre en cause puis en perspective, tel est l'objectif de ce livre. Analyser tout d'abord, en déployant le motif de la mort de la philosophie dans la diversité de ses variations actuelles (post-analytique, phénoménologique, etc.). Remettre en cause ensuite, en proposant une conception de la signification philosophique qui dépasse les paradoxes de l'énonciation inhérents aux positions envisagées. Mettre en perspective enfin, en retournant à la source historique de ces paradoxes, à la racine commune aux paradigmes les plus opposés, à savoir une pareille « course à la référence » au détriment d'une théorie minimale de l'autoréférence. Il s'agit donc de proposer un modèle pour aller vers la fin de la fin de la philosophie, c'est-à-dire vers la vie toujours recommencée".
réf. 13605,Paris, Gallimard 1946, 235 pp., 1 vol. in 12 br. défraîchi
réf. ag386Aquarelle Aquarelle originale signée Vaubourg (30,5 x 22 cm dans un cadre de 43,5 x 35,5 cm) représentant une nature morte intitulée 'Le Pot de cuivre', joliment encadrée de bois avec un liseré doré ; très bon état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
réf. ag331Peinture Peinture originale sur bois signée Vaubourg (32,5 x 28,7 cm) représentant une nature morte (cruche, verre, fruits), joliment encadrée de bois aux tons dorés, et bleus ; très bon état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
1957Mexico, institut français d'Amérique Latine 1957. In-8 broché couverture rempliée de 27 pages. Bel exemplaire
2005Viola Luigi I danni derivanti da morte. Matelica, Halley stampa 2005, Piatti e dorso lievemente segnati. Tagli leggermente macchiati. Interno in buono stato ma si possono trovare, saltuariamente, segni a penna/matita. Buono (Good) . 159 88-7589-050-1
1901Mm 290x415 Fascicolo in folio di 8 pp. con prima e ultima carta illustrate a colori, illustrazioni in nero nel testo. Fioriture ai margini. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
2006réf. ny1031Orbis Pictus Broché 2006 Format carré (21 x 21 cm), broché avec rabats, couverture illustrée, non paginé, illustrations en noir hors-textes ; coiffes et bords légèrement frottés, bel état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
réf. 994in-8° broché, 154 pages, très bon état, direction de Publication : Michel Hanus, ISBN : 2913062091
réf. 884in-8° broché, 101 pages, bon état, direction de Publication : Michel Hanus, ISBN : 2913062342
2010br. Da Pericle a Ezra Pound, dalla Divina Commedia a Tommaso Filippo Marinetti, da Giovanni Gentile a Louis-Ferdinand Céline, una storia delle idee del XX secolo del tutto originale in cui Giano Accame passa in rassegna il rapporto concettuale e simbolico del fascismo con la morte, che la moderna società liberale ha rimosso, avendo perso il vero senso della vita, che non esclude il suo sacrificio per valori più alti come quello di patria. Attraverso la letteratura, la filosofia e gli eventi storici, questo saggio, profondo e articolato, a cui l'autore ha lavorato letteralmente fino all'ultimo, analizza il valore della morte, spogliandola di ogni aspetto morboso per riscoprirne la concezione naturale e anti-individualistica che ne fa un fatto sociale serenamente accettato.
2019ill., br. Dalla nascita della terapia intensiva fino al caso DJ Fabo, passando per le vicende di Eluana Englaro, Piergiorgio Welby e Terri Schiavo. Storie di persone che ci accompagnano in un lungo confronto sui temi del fine-vita, toccando questioni che hanno a che fare con la legge e la spiritualità. Uno strumento per introdurre una questione che in fondo riguarda tutti: l'autodeterminazione del singolo cittadino.
2022br. Il volume offre un quadro aggiornato delle più recenti ricerche scientifiche sul tema della morte cerebrale e del dibattito che hanno suscitato in ambito etico, con una ricostruzione critica delle norme previste nel nostro Paese per il suo accertamento. Se si è preteso di risolvere la questione delle persone in coma apneico irreversibile semplicemente ridefinendo la morte in termini cerebrali, i test standard oggi previsti non sono compatibili con questa definizione. È quindi improrogabile una modifica delle norme vigenti alimentata da una riflessione etica e giuridica sulle condizioni che rendono leciti la sospensione delle terapie intensive e l'eventuale prelievo degli organi.
2019br. La legge 22 dicembre 2017, n. 219, che introduce nel nostro Paese le disposizioni anticipate di trattamento (DAT), è venuta a colmare un vuoto normativo determinatosi, in passato, a causa di un prolungato conflitto tra distinte posizioni sugli ambiti di protezione della vita umana in presenza della richiesta da parte dell'interessato di interromperne la prosecuzione. In considerazione di un veloce incedere delle conoscenze nel campo della medicina, questo importante intervento legislativo si è proposto di rendere possibile, perdurando lo stadio terminale della malattia, l'equilibrato bilanciamento tra le ragioni della scienza e la garanzia per l'individuo di disporre liberamente del proprio corpo, coerentemente ad una personale percezione della qualità della esistenza considerata degna di essere proseguita. In aggiunta a questa importante apertura all'esercizio dell'autonomia individuale, una recente ordinanza della Corte Costituzionale sul cd. caso Cappato ha aperto la strada a forme controllate di aiuto al suicidio.
2021br. Nel settembre del 1993, a Norfolk (Virginia), le acque del fiume Lafayette restituiscono il corpo senza vita della diciassettenne Sarah Wisnosky. Fin dal principio i sospetti ricadono sul fidanzato, il ventiseienne italo-americano Derek Rocco Barnabei, che, al termine di un processo indiziario durato tre settimane, è condannato a morte per violenza sessuale e omicidio. Barnabei si dichiarò innocente e vittima di un complotto. In molti si mobilitarono contro la sentenza. Intervennero esponenti politici, il Parlamento europeo - che adottò all'unanimità una risoluzione sulla pena di morte citando nel documento il caso Barnabei, definendolo controverso, e chiedendo di commutare la condanna in ergastolo -, persino papa Giovanni Paolo II si unì agli appelli. Tuttavia gli estremi tentativi di bloccare l'esecuzione non sortirono alcun effetto. La Corte suprema rigettò i ricorsi presentati e Derek Rocco Barnabei fu giustiziato in Virginia il 14 settembre 2000. Alessandro Milan, agli inizi della sua carriera in una appena nata Radio24, intervistò più volte Barnabei e collaborò a due straordinarie dirette dal braccio della morte. In queste pagine, Milan fonde la puntualità dell'inchiesta giudiziaria con il racconto autobiografico, perché la vicenda di Barnabei non è per lui solo una prova giornalistica, ma un incontro umano che lo investe e lo segna personalmente. Per vent'anni ha cercato risposte agli interrogativi e ai dubbi sulla verità di Derek, seppure nella convinzione che nessuna risposta possa giustificare la barbarie di una condanna a morte. La pena capitale «è sbagliata, sempre e comunque, anche per chi si è macchiato di un crimine efferato oltre ogni ragionevole dubbio». È soltanto una vendetta, «di Stato, ma pur sempre vendetta».
1996brossura Affrontare in maniera sinottica, tra mondo classico e mondo cristiano, il tema della morte prematura, significa chiamare a un radicale confronto due diverse visioni della persona. Il volume di L.F. Pizzolato, è una raccolta di testimonianze, alcune delle quali tradotte per la prima volta in lingua moderna, che esprimono riflessioni ricche di spiritualità e di profondo senso umano.
2016br. «Questo libro di Rossella Valdrè sulla pulsione di morte è frutto di un contatto con un "fuori" che si addensa di violenza e che rende difficile il compito vitale di dare significato agli eventi che attraversano il mondo in cui viviamo. La pulsione di morte è concetto poco di moda, inconsueto per la letteratura psicoanalitica attuale, salvo quella francese. Si tratta di un concetto intrigante, ambiguo, ma nel panorama attuale Rossella Valdrè si caratterizza proprio per l'invito che rivolge a tutti noi di sostare su questo tipo di concetti, di non liquidarli come obsoleti o scandalosamente metapsicologici. La metapsicologia è proprio la dimensione che ci porta accanto alla realtà. Il testo scava nelle perplessità che la pulsione di morte freudiana ha suscitato in psicoanalisi: la vita e la morte non come polarità antitetiche ma dimensioni che convivono in una dialettica conflittuale e complementare insieme. Come provato oggi dalle scoperte scientifiche del suicidio cellulare e dell'apoptosi, la straordinaria intuizione freudiana torna a interrogarci: la morte si mescola con la vita.» (Laura Ambrosiano)
2017brossura Il libro è il risultato della personalissima interpretazione del lago Maggiore da parte di Stefano Vanetti, da sempre appassionato di fotografia. Attraverso l'obiettivo della macchina fotografica ha riscoperto in un'ottica nuova i luoghi in cui è cresciuto, e con questa pubblicazione ci regala un viaggio emozionale davvero suggestivo sulle sponde del lago Maggiore.