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1996Eleven very well illustrated chapters, each written by an expert in the field, highlight the developments of the Late Middle Ages (c.1200-1500) This book is extra heavy, and may involve extra shipping charges to some countries
19714to., First Edition, with numerous full-page coloured illustrations throughout; brown cloth, gilt back, a near fine copy in price-clipped dustwrapper. With personal bookplate on front free endpaper.
20058vo., First Edition, with 27 plates on 16; cloth, backstrip lettered in silver, black endpapers, a fine copy in unclipped.
19498vo., First Edition; cloth, gilt back, neat inscription on front free endpaper else a fine copy in the dustwrapper, the latter a little rubbed at extremities. Fitfoot, OA45
19978vo., First Edition, with numerous photographs in the text; cloth, a near fine copy in unclipped dustwrapper.
2001GHIBLI 2001, FONDO DI MAGAZZINO ALLO STATO DI NUOVO. Il libro ha cercato uno spazio differente e insolito per la nostra scrittura. La memoria diventa il tessuto nel quale dottrine filosofiche, estetiche, casi politici, forme dell'arte appaiono nell'orizzonte dell'esperienza e della sensibilità. La pagina è dominata dalla figura del tempo: personaggi e pensieri sono visibili in un intreccio di narrativo e teorico tramite una contaminazione di generi letterari. Analisi e ricordo, critica ed emozione appartengono alla medesima pagina. L'autore è solo uno specchio dei suoi dintorni amati in tempi diversi della vita: frammenti di un'autobiografia che è sempre sottesa ma che non c'è mai. Banfi, Sereni, Segre, Musatti, Treccani, Sini e gli altri personaggi del libro appaiono tramite differenti occasioni narrative, variazioni tematiche della sinfonia di un tempo e di uno spazio della nostra cultura. Fulvio Papi, nato a Trieste, vive a Milano e a Stresa. Figura originale della 'scuola di Milano', ha interpretato i classici della filosofia (Bruno, Kant, Hegel, Marx), ha percorso le linee essenziali della filosofia contemporanea e un antico sentiero politico. Nell'ultimo decennio, in controtendenza rispetto al nichilismo filosofico attuale, ha elaborato un disegno interno al fare filosofico come scrittura che configura spazi di mondo e orizzonti di senso. I documenti più prossimi di questo tracciato sono: Il sogno filosofico della storia. Interpretazioni sull'opera di Marx, Milano 1994; Philosophia imago mundi, Comano 1994; La passione della realtà, Milano 1998; Racconti della ragione, Milano 1998; Filosofia e architettura, Como-Pavia 2000. Per i nostri tipi ha pubblicato Lezioni sulla Scienza della logica di Hegel. Dal 1965 ha insegnato filosofia teoretica, estetica ed epistemologia all'Università di Pavia. Professore visitatore al Politecnico di Milano, allo Iulm e in altre università, Presidente del Comitato scientifico della Fondazione Corrente, vice presidente della Casa della cultura, dirige la rivista filosofica "Oltrecorrente". In questo libro dialoga con le sue figure della memoria, dell'intelligenza, dell'affetto.
2015ill., br. Un libro per creare tanti uccelli diversi in stile naturalistico con gli acrilici.
2019ill., br. Jean Haines è un'artista, insegnante e autrice. In questo libro, il suo sesto, esplora i soggetti che più ama: i fiori. Traendo ispirazione dal suo meraviglioso giardino nella campagna inglese, Jean vi conduce in un viaggio artistico per creare splendide opere e condivide con voi la gioia che si prova grazie alla semplice azione di dipingere fiori. In questo libro Jean spiega con passione ed entusiasmo come rendere meno rigido il vostro stile pittorico e includere nei vostri dipinti i dettagli sufficienti a ritrarre l'essenza dei fiori, facendoli vivere sulla carta e infondendo loro vitalità ed energia. Condivide tutto sui materiali e le tecniche da lei usate, fornisce una grande quantità di suggerimenti e consigli da esperta e vi guida passo passo attraverso numerosi studi e progetti. In tutto il libro ci sono tanti dipinti di Jean di una varietà di fiori, che forniscono ispirazione ad artisti di tutti i livelli.
1850542p. Text drawings. Age stained. Small 8vo. 195 mm. Original full cloth binding embossed in blind. Spine decorated and lettered in gilt, worn on hinge. 'This volume consists wholly of articles selected from the successive numbers of the American Messenger, to the middle of its thirteenth volume. William Allen Hallock (1794-1880) was the agent for the New England Tract Society (based in Andover, MA) when it changed its name to the American Tract Society in 1823 with the intention of becoming a national organization. The New York Religious Tract Society, considering a similar goal, contacted the New England group in 1824 about a possible merger. Hallock, believing that "the great wicked city of New York" should be its home, was influential in effecting this in 1825. He went on to wear many hats, including that of editor for the American Messenger. RELIGION BOX 10
1928pp. x, 323 + Frontis and full page photographs. Ownership label of H.R. Dietterich. Uncut. 8vo. Original full purple buckram cloth binding. Spine faded. Hardbound. Nice copy. Fascinating criminal cases solved by the international criminal investigator, H. Ashton-Wolfe. Harry Ashton-Wolfe (1881-1959) is not generally considered a pulp author, however, stories from his books, were serialized in various pulp fiction and Sunday magazines. Ashton-Wolfe featured crimes as bizarre as those depicted by Sax Rohmer, Walter Gibson or Seabury Quinn. Nevertheless, these stories were presented as non-fiction. Ashton-Wolfe was one of the greatest liars of all times. CRIME BOX 1
1931303 p. Bookseller's label. 16mo. 170mm. Original full green cloth binding. Spine and boards sun faded. First Modern Library edition. **PRICE JUST REDUCED! MOD LIB BX 1
1969A clean, unmarked book. Full brown cloth boards. Loose rear hinge. Light wear to dust jacket. Previous owner's name inside.
in-8°, 240 pp., broche, couv. illustree. Bel exemplaire. [BAT-3]
2021br. Oggi parlare di morte è ritenuto sconveniente e poco elegante e suscita il più delle volte atti scaramantici. Quando qualcuno muore si mostra sorpresa, come se non sapessimo che la morte è la conseguenza ineluttabile dell'essere viventi. Siamo impreparati ad affrontare l'atto finale perché non siamo abituati a riflettere sulla nostra transitorietà. Nessuno ce lo insegna e noi non lo impariamo. Fin da bambini iniziamo ad avere paura della morte, a esorcizzarla, per eventi luttuosi vissuti con sofferenza o per semplice istinto di paura. Difficilmente è motivo di seria e dedicata conversazione. La nostra cultura relega sullo sfondo la tematica della morte, evita di addentrarsi nei sentimenti del dolore e della paura, mentre ci stimola a vivere come se fossimo immortali. Per vivere bene e senza timore è invece necessario guardare la vita dal punto di osservazione della morte, considerando che il nostro tempo materiale non solo è limitato, ma è anche di durata ignota, perché la fine può arrivare in ogni istante. Partendo dall'insegnamento religioso e laico di Francesco d'Assisi, questo libro vuole sottolineare come chi ama veramente la vita sa anche preparare la qualità della morte, che va accettata e va vissuta con amore.
2021br. Nonostante gli innumerevoli tabù infranti, il mondo contemporaneo ne ha innalzato uno su cui appare quasi sconveniente indagare: la morte. Le stesse ideologie hanno sollevato una coltre che però non è riuscita a eludere il problema né tantomeno il dramma personale che toccherà ciascuno. Dopo le «inchieste» su Gesù, Vittorio Messori indaga sull'evento più misterioso e più certo che segna la conclusione (o un nuovo inizio?) di ogni esistenza. Esaminando le risposte offerte nel corso della storia, i tentativi di eludere o nasconderne la sgradita eppure ineluttabile presenza, Messori si chiede se la proposta cristiana sia in definitiva una speranza concreta o una mera illusione.
1951FRATELLI BOCCA EDITORI 1951 227 PP. UNA PICCOLA MANCANZA IN QUARTA DI COPERTINA, LIEVI TAGLIETTI MARGINALI ALLE ESTREMITà DELLA COPERTINA, TUTTA LA PAGINAZIONE INTONSA: CHIUSA E DA APRIRE.
2020br. Gli animali ci insegnano a relazionarci con loro, aggiungono bellezza alle nostre esistenze amandoci e apprezzandoci senza giudicarci, donandoci grandi emozioni e compagnia, aiutandoci anche nei momenti di tristezza e difficoltà. Già Freud aveva riconosciuto come "il sentimento che proviamo per i cani è lo stesso che proviamo per i bambini", preludendo ai recenti studi scientifici che dimostrano come, tra le persone e i loro animali, si formino veri e propri legami affettivi di dedizione e fedeltà. L'autrice ci parla di questa relazione, del dolore che si prova quando i nostri animali ci lasciano per sempre e di tutti gli aspetti che sarebbe opportuno conoscere e affrontare. Il lutto per la perdita di un animale da compagnia è infatti un processo simile a quello per la perdita di una persona cara. Ma la poca possibilità di esprimere questa sofferenza, determina l'impossibilità di vivere appieno i sentimenti legati a questo lutto attraverso le modalità rituali. I limiti etici ci impediscono di considerare Fido come parte della famiglia. Questo libro è stato scritto per dare indicazioni ed aiuto concreto a chi deve affrontare il dolore per la perdita del proprio animale d'affezione.
1948réf. 716401948 La Jeune Parque - 1948 - In-12, broché, couverture repliée - 112 pages - Exemplaire numéroté (N°372), un des 1500 exemplaires sur Alfa Mousse des Papeteries Navarre
1899Mm 160x245 Brossura editoriale di 63 pagine. Dedica manoscritta dell'autore, lacuna e segni d'uso al dorso, peraltro buona copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1985Broch?. 272 pages.
1948réf. 1035231948 Editions Le Jeune Parque, Paris - 1948 - 1 vol in-12, broché - Edition Originale numéroté N° 1263/1500 sur Alfa Mousse des Papeteries Navarre
2018br. È vero che la morte è diventata tabù, che la società moderna la nega e la nasconde più di quelle premoderne, condannando all'isolamento chi sta per lasciare questo mondo? Ed è forse per questo che i medici mentono al malato, e gli nascondono le cattive notizie sulla sua salute? È vero che la medicina moderna è rivolta solo al prolungamento della vita e all'ostinazione terapeutica, mentre trascura le esigenze e le sofferenze dei malati terminali? Che cosa è stato fatto per contrastare questa tendenza? Perché sono nate e a cosa servono le cure palliative? Come, dove e con chi si passa oggi l'ultima fase della vita? Nel decifrare la complessa mappa del fine vita il libro mette a confronto i cambiamenti avvenuti in Italia con quelli degli altri paesi occidentali.
1985réf. 98806France Loisirs, coll. « les hommes et l’Histoire » 1985 In-8 reliure éd. sous jaquette en état moyen. 285 pages. Bon état d’occasion.
2021br. Il volume affronta, dal punto di vista antropologico-culturale, quattro temi di ricerca che ruotano intorno alla morte. Il primo riguarda, da un lato, lo smarrimento di fronte all'angoscia di morte legata alla pandemia del 2020 e, dall'altro, la mappa culturale fornita dai miti fondativi, per riorientare quell'angoscia. Il secondo concerne il gioco politico-sociale intorno ai funerali, negati o concessi, di personalità ungheresi e le relative cerimonie riabilitative di risepoltura. Il terzo ruota intorno agli effetti del revival culturale della "vendetta di sangue" in Albania. Infine lo studio, più tradizionale, di un particolare sistema funerario calvinista, attivo in un'area rurale e periferica dell'Ungheria nord-orientale, legato a dei particolari simboli tombali detti fejfák "a forma di barca".
2021ill., br. Le relazioni tra uomini e animali hanno da sempre condizionato profondamente la storia della società. Se per le classi umili gli animali erano principalmente strumenti di lavoro e di sussistenza, per i sovrani e l'aristocrazia alcune specie, soprattutto cani e cavalli, accompagnavano in maniera costante ogni fase della loro esistenza, dall'infanzia alla morte, come fedeli amici e compagni, ma anche come simboli di ricchezza, gloria e potere. Che fosse affettiva o di rappresentanza, o un insieme di entrambi gli aspetti, tale funzione trovò nei secoli una diretta proiezione nelle arti. In tutte le epoche le raffigurazioni di animali abbondano su dipinti, sculture, stampe, tessuti, bronzi, argenti e gioielli. La mostra organizzata a Palazzo Coronini Cronberg intende ricostruire proprio il ruolo emotivo, simbolico e sociale che creature quali cani, cavalli, ma anche specie esotiche come scimmie e pappagalli, svolgevano regolarmente nella vita quotidiana delle classi più elevate, non solo come animali domestici, ma anche attraverso le immagini, gli oggetti, gli arredi e gli ornamenti che riempivano le dimore aristocratiche.