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1938Mm 125x195 Brossura editoriale di pagine 225, dorso ingiallito. Un foro all'ultima carta che non interessa il testo. Seconda edizione, firma di precedente proprietario. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
2019Mm 170x240 Biblioteca di "Spagna Contemporanea" - Volume nella sua brossura originale, 171 pagine con indice dei nomi in chiuisura. Copia pari al nuovo; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1994Mm 140x210 Brossura editoriale con sovraccoperta, 194 pagine. Opera in condizioni pari al nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1972Mm 150x230 Brossura editoriale di 298 pagine ancora intonse. Opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
in-8, 260 pp., broche, couverture illustrée.- Excellent etat. [BAT-5]
2015réf. 327062New York: Prometheus Books 2015. hardcover. near fine/fine. Illustrated in black and white. 336 pages. 8vo tan boards d.w. New York: Prometheus Books 2015. A near fine copy--tiny red remainder mark-- in a fine dust wrapper. Prometheus Books unknown books
1994réf. 339921Boston: Addison-Wesley Publishing Company 1994. First. hardcover. very good/very good. xiv. 290 pages. 8vo navy cloth-backed boards d.w. Boston: Addison-Wesley Publishing Company 1994. First Edition. Binding slightly cocked and with staining to cloth on foot of spine inside dust wrapper lightly affected. A very good copy in a very good dust wrapper. Addison-Wesley Publishing Company unknown books
1986A clean, unmarked book with a tight binding. 96 pages. 9"w x 10 1/2"h.
2007br. In questi ultimi anni la ricerca sulla morte ha compiuto molti passi avanti: si sono conosciuti nuovi casi, si sono compiute ulteriori inchieste, sono state pubblicate testimonianze di coloro che sono giunti alle soglie della morte e sono stati richiamati alla vita grazie alle moderne tecniche di rianimazione. Questo libro, che prende in considerazione il materiale finora disponibile, presenta una vasta documentazione raccolta in Italia e all'estero, fa confronti con la casistica del passato e prende in considerazione anche elementi totalmente nuovi: le esperienze in punto di morte dei bambini, quelle dei nati ciechi, quelle di persone appartenenti a religioni diverse, quelle di chi ha tentato il suicidio, le esperienze oniriche dei morenti e altro ancora. La casistica in oggetto è contraddistinta da grande armonia e positività, ma un capitolo è dedicato anche a certe esperienze che presentano elementi di segno opposto, con riflessioni e commenti che fanno capire come alla fine per tutti ci sia grazia e illuminazione.
2018ril. «Perché parlare della vita dopo la morte? E soprattutto, possiamo parlarne insieme, ascoltandoci seriamente, credenti, non credenti e "non saprei"? La morte, liquidata frettolosamente come un destino che ci fa finire nel niente, non può che apparire come uno spreco ingiustificabile della vita umana. Ma considerare così la nostra morte, senza indagare a fondo, diciamolo ruvidamente, è un'offesa alla nostra intelligenza». Da questa premessa coraggiosa parte l'ardimentoso viaggio di Vincenzo Paglia fino alla soglia di quell'Oltre misterioso a cui nessuno osa avvicinarsi. Un viaggio che non ha paura di denunciare l'esculturazione della morte, espulsa dall'orizzonte umano, nella puerile speranza che non incalzi il senso della vita. Un viaggio che non disdegna di descrivere cosa accade nell'attimo del passaggio cruciale. Un viaggio, infine, che annuncia che «il bello deve ancora venire» e che «la vita eterna inizia già qui sulla terra», nella misura in cui sappiamo mettere al centro l'argomento universale della fraternità: «Ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a visitarmi». Il dramma inevitabile del lutto non può essere sciolto. Neppure il credente conosce un modo per aggirare il dolore, conosce piuttosto un modo per attraversarlo: nella compagnia degli uomini e in compagnia di Dio.
2017br. Dopo l'improvvisa morte del marito, Sheryl Sandberg era certa che lei e i suoi figli non avrebbero più potuto provare la vera gioia. "Ero come sospesa nel vuoto" scrive, "un immenso buco nero che ti riempie il cuore e i polmoni, che limita la tua capacità di pensare e ti impedisce persino di respirare." Poi il suo amico Adam Grant, psicologo e docente alla Wharton Business School dell'Università della Pennsylvania, le disse che esistono azioni concrete che una persona può intraprendere per guarire e riprendersi anche dalle esperienze più devastanti. Non siamo nati con una quantità fissa di resilienza. È un muscolo, che ciascuno di noi può costruire e allenare. "Option B" coniuga le intuizioni personali di Sheryl Sandberg con le ricerche illuminanti di Adam Grant su come trovare la forza di andare avanti nonostante le avversità. Partendo dal momento straziante in cui ha trovato il marito, Dave Goldberg, privo di vita sul pavimento della palestra, Sheryl apre il proprio cuore - e il proprio diario - per descrivere il profondo dolore e il senso di isolamento che ha provato subito dopo la sua morte. Ma "Option B" si spinge oltre l'elaborazione del lutto, e indaga l'esperienza di persone che hanno saputo superare difficoltà significative come malattia, perdita del lavoro, aggressioni sessuali, disastri naturali, la violenza della guerra. Le loro storie testimoniano la capacità dello spirito umano di perseverare... e di riscoprire la gioia. La resilienza nasce dal nostro intimo, ma anche dal sostegno di chi ci sta intorno. Persino dopo le esperienze più sconvolgenti è possibile crescere, trovando un significato più profondo e imparando ad apprezzare di più le nostre vite. "Option B" spiega come aiutare gli altri nei momenti di crisi, diventare più empatici con se stessi, crescere figli forti e creare famiglie, comunità e luoghi di lavoro improntati alla resilienza. Molti di questi insegnamenti si possono applicare alle sfide che affrontiamo quotidianamente, in modo da poter fronteggiare qualunque cosa ci aspetti. Due settimane dopo aver perso il marito, mentre si stava preparando per un "momento padre-figlio", Sheryl ha esclamato: «Voglio Dave!». Il suo amico le ha risposto: «L'Opzione A non è disponibile» e poi le ha promesso che l'avrebbe aiutata a trarre il meglio dall'Opzione B. Prima o poi, nella vita, tutti noi siamo costretti a ricorrere a una qualche Opzione B. Questo libro ci insegna a sfruttarla al meglio.
2009Mm 155x210 Collana "Psiche e coscienza". Volume nella sua brossura originale con sovraccoperta, 224 pagine con un indice analitico in chiusura. Condizione del libro: nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1997Mm 145x220 Volume nella sua brossura originale con alette, xi + 134 pagine. Opera in ottime condizioni, presenta una piccola etichetta di biblioteca dismessa alla prima carta. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1998EDIZIONI D'ARTE FRATELLI POZZO 1998, FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, PICCOLE ABRASIONI (COME DA FOTO), PER IL RESTO INTONSO, MAI SFOGLIATO. Con interventi di: Ulla Alasjärvi, Aldo Carotenuto, "Controluce" Teatro d'ombre, Hgues Decointet, Ezio Gribaudo, Arrigo Lora-Totino, Laura Mancinelli, Maria Angela Masino,Maria Micozzi, Antonio Miredi, Raffaele Palma, Luisa Rabbia, Enrico Remmert,Graziella Riviera, Marino Tarizzo, Marco Vallora, Stefano Zecchi. Noi nasciamo e la morte nasce con noi. Mentre l'istante e un po' di noi con "lui". L'affannosa corsa al domani consente soltanto la fuga dallo spazio della riflessione, spazio che attiene alla solitudine e che può essere letto come luogo di incontro con il sentimento della morte. Procrastinando all'infinito la riflessione sulla morte e quindi sul senso della vita, varchiamo indifesi la soglia del lutto, incapaci di consolazione, e nell'infelicità non intravediamo il piacere della rinascita. Della morte la nostra cultura ne ha fatto un tabù, frustrando la riflessione intorno alla vita, unità inscindibile di Eros e Thanatos: poli di ogni esperienza di trasformazione. Nel presente testo la riflessione intorno a Thanatos si attesta sul piano simbolico e coglie alcuni aspetti dei suoi numerosi volti. La cifra poetica di ciascun autore costituisce un approccio stimolante alla riflessione intorno alla vita. La scelta di autori distanti tra loro per formazione ed esperienze linguistiche conferisce all'opera un volto composito, e l'intervento di ciascuno di essi costituisce per l'autrice l'avvio a riflessioni ed elaborazioni concettuali e linguistiche. Indice del testo Locandina Graziella Riviera, Aldo Carotenuto, Marco Vallora, Stefano Zecchi intervista di Maria Angela Masino Thanatos tra Cosmo e Caos Maria Micozzi, Fragilità e potenza di un ventre Riccarda Montenero Divagazioni sullo stesso tema Arrigo Lora-Totino Danza con la morte Riccarda Montenero Avete presente guerre stellari? Ovvero paura e morte. Ovvero: paura e morte Enrico Remmert, Voglia di immortalità Riccarda Montenero Il pianto di Eros, il riso di Thanatos. Una divagazione poetica Antonio Miredi, L'archetipo della conoscenza Riccarda Montenero Il giorno dei morti viventi Marino Tarizzo, Essere e apparire Riccarda Montenero Eros e Thanatos Ulla Alasjärvi, "Se ne è andata un'altra ora" Riccarda Montenero Carissima amorte mia Raffaele Palma, "Carissima amorte mia" Riccarda Montenero Una maschera per ascoltare Luisa Rabbia, Maschera e specularità Riccarda Montenero Morire e rinascere Luisa Mancinelli, Ad vitam Reditus Riccarda Montenero "Intorno a Thanatos" "Controluce" teatro d'ombre, Lo scenario dell'Io e l'Ombra Riccarda Montenero Chambres obscures Hugues Decointet, Della fusionalità Riccarda Montenero Il calesse Ezio Gribaudo, Le lusinghe di Thanatos Riccarda Montenero Biografie In
réf. 14232Robert Laffont, 10 Décembre 1979 - In-8 carré, br, couverture souple noire lugubre ( Chaise et cosses éléctriques), 337 pages, bon et bel ex.
réf. 4212aaf1989, in-4°, 163 S., illustriert, broschiert.
réf. 8368Syndicat National des réeducateurs en Psychomotricité In-8,broché,couverture verte et blanche dans la série, 126pages,bel ensemble.
2011br. "Via di qua; ecco la mia meta". Nell'annuncio del protagonista del racconto di Kafka La partenza risuona l'universale della condizione umana, quell'andar via a cui non occorre una destinazione, poiché è già meta in sé: la morte, ineluttabile, inconcepibile, inconoscibile, eppure evento-limite che conferisce alla vita il senso più autentico. Nella sua vicenda millenaria, talvolta la filosofia si è incaricata di strappare alla morte l'aculeo velenoso, ossia di liberare l'uomo dal timore della morte, riducendola a puro nulla, quindi espungendola dall'orizzonte dell'esistenza. Una strategia che il filosofo Umberto Curi non condivide affatto. Come il principe di Danimarca, è convinto da tempo che i contenuti di pensiero abitino anche al di fuori della disciplina che ne è ufficialmente titolare, e li va a cercare con mano sapiente nella tragedia e nel mito dell'antica Grecia, nella poesia e nella narrazione contemporanee. Lì incontra ricchissime testimonianze che, da prospettive diverse, recuperano la morte alla pienezza della vita, senza per questo disinnescare in modo consolatorio il potenziale angoscioso della fine. Sfuggono infatti a intenti edificanti, e non potrebbero mai essere rifuse in un eserciziario della buona morte, simile a quelli diffusi in Occidente secoli fa. Ci possono solo suggerire con Rilke - ed è suggerimento prezioso - che "bisogna imparare a morire: ecco in che cosa consiste tutto il vivere".
2018br. Delle perdite che avvengono in gravidanza o subito dopo la nascita, in ambito accademico ma anche in contesti quotidiani, poco si parla. Per motivi diversi, anche connessi all'epoca gestazionale, esse tendono a essere nascoste, come se il silenzio avesse il potere di cancellare il dolore che le accompagna. Invece, tanto meno ci si occupa della perdita perinatale, tanto più i suoi effetti sono profondi e si estendono fino a coinvolgere chiunque ne venga a contatto, innescando potenzialmente una spirale di disagio e sofferenza. Come un sasso gettato sulla superficie quieta di uno stagno, a partire dal ventre materno, gli effetti della perdita perinatale si allargano a formare cerchi concentrici, coinvolgendo la madre, il padre, la coppia genitoriale, la famiglia estesa e gli operatori della cura. Il libro affronta l'argomento nel rispetto delle differenze insite nelle posizioni assunte da coloro che vivono questo evento, e abbraccia l'idea che la conoscenza di qualsiasi argomento dipende strettamente dall'ottica che assumiamo per osservarla.
2014br. Siamo liberi di scegliere se e come curarci. Non esiste soluzione migliore di questa. Come potrebbe qualcun altro conoscere i nostri desideri, sapere qual è il nostro bene, decidere al posto nostro? Cosa succede quando, per motivi di salute, non siamo più in condizione di avere o esprimere un parere? Il perfezionamento delle tecnologie per la sopravvivenza solleva ogni giorno interrogativi morali e dilemmi clinici. Nell'approccio a simili questioni spesso è prevalso un solido paternalismo: credere di essere nel giusto e sentirsi autorizzati a imporre le proprie convinzioni e decisioni a chi non è più in grado di opporsi. La riflessione di Chiara Lalli s'inserisce nel dibattito aperto in Italia e all'estero sulle decisioni di fine vita e sul cosiddetto living will, in passato già al centro di conflitti e oggetto di pessimi disegni di legge, soprattutto per l'impatto emotivo dei casi di Eluana Englaro, Piergiorgio Welby, Terri Schiavo. Lalli ricostruisce le premesse morali, giuridiche e deontologiche di uno strumento che dovrebbe essere il più leggero possibile e garante della nostra autodeterminazione. Il rischio che si torni a discuterne in Parlamento, ripercorrendo ancora la vecchia strada, oppressiva e ingiustificabile, è concreto. Nel territorio liminale tra coscienza e in coscienza tra eutanasia attiva e passiva, bisogna salvare l'unica vera "volontà del vivente", perché il rispetto delle nostre scelte di oggi sia assicurato anche domani.
2019brossura Un testo per educare chi accompagna pazienti, familiari o amici al fine vita. Riconoscendo la fondamentale importanza di quei valori umani, spirituali e religiosi che permettono di vivere in pienezza l'ultimo viaggio. Il libro si divide in quattro parti: diversi modi e tempi del congedo dal mondo nel contesto sociale attuale che tende a rimuovere il morire; tematiche specifiche del fine vita: trasmettere la verità al morente, accompagnare il cordoglio anticipatorio, conoscere i diversi linguaggi del cordoglio, prestare attenzione alle famiglie dei morenti; morire da bambini, morire da giovani, morire da adulti e morire da anziani: ogni vissuto di fine vita comporta implicazioni e sfide diverse; la geografia spirituale al tramonto della vita: l'importanza della cura spirituale e la proposta specifica, propria dell'autore, di tre modelli per individuare, accompagnare e valutare la dimensione interiore degli assistiti.
1951réf. 95852Paris: Societe D'editions 1951. (4), 115 Seiten. 8° (17,5 - 22,5 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
2022br. Nuova edizione di un volume estremamente attuale, che affronta alcune questioni di fine vita ampiamente dibattute a livello mediatico secondo una prospettiva filosofica. I delicati temi, oggi tanto dibattuti, relativi alla fine vita, non possono esaurirsi semplicemente nell'indicazione di limiti e confini (seppur necessari). Una prima questione fondamentale, infatti, è quella del valore e del significato che viene attribuito alla vita, in particolare quando essa si trova in condizioni di particolare vulnerabilità e di sofferenza. Una seconda questione, legata alla prima, riguarda il significato che viene attribuito alla cura, sempre in bilico tra prestazione tecnica e presa in carico integrale della persona. Il presente volume prende dunque in esame il tema del limite, ma solo dopo essere passato attraverso tali questioni più radicali. Non mancano infine i riferimenti alle questioni di attualità, dalla legge sulle disposizioni anticipate di trattamento (legge 2019 del 22/12/2017) alla decisione della Corte costituzionale sul Caso Antoniani-Cappato.
2019br. La perdita precoce di un genitore è un'esperienza dolorosa e paralizzante. Chi la vive subisce una crudele disconnessione da una parte profonda di sé, tanto che pensieri ed emozioni paiono precipitare in un vortice sinuoso e inesorabile come l'interno di una conchiglia. E, quando il rapporto tra madre e figlia si rivela complesso, intricato, conflittuale, eppure intimamente profondo, quell'assenza si manifesta in tutta la sua brutalità dilatandosi in un atroce senso di irrisolutezza. La nascita di un figlio durante la malattia fatale della madre conduce l'autrice in un luogo sospeso tra vita e morte, un regno di opposti dominato da un'atmosfera onirica. Le sue parole rievocano la faticosa esplorazione di sé alla ricerca di quell'assenza, di quella madre prima presente ma distante, affettuosa eppure eclissante, e delle sue reliquie ora spezzate e pungenti. L'analisi introspettiva del ricordo diventa, così, evento di riconciliazione.