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1999CAROCCI 1999 128 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO Il Fermo e Lucia del Manzoni è comunemente, e ingenerosamente, trattato dalla critica alla stregua di uno strumento ancillare all'interpretazione dei Promessi Sposi. Questo volume offre invece una prova efficace e articolata dell'autonomia del primo romanzo manzoniano, vagliandone la poetica dello sguardo che ne spiega la logica narrativa. Valter Puccetti mostra come nel Fermo e Lucia il tema della visione di personaggio - tra riflessi d'identità, transfert d'autore e proiezioni simboliche - svolga una tragica e paradossale epopea del male come cecità strutturante e come vuoto metafisico. Dall'accurata e articolata indagine emerge peraltro fino a quale punto, nel Fermo e Lucia, i sentieri del mito (ad esempio quello di Medusa) e quelli dell'antropologia e della teologia si incrocino e si sovrappongano, secondo una trama ambiziosa e talora vertiginosa che andrà parzialmente perduta nel passaggio ai Promessi Sposi. Indice L'«ordine del cuore» del primo romanzo manzoniano / Gli idoli del vuoto e del silenzio / Allegorie da un abbaino / Nell'orto di Lucia / Anamorfosi milanesi / Lo sguardo del serpente Valter Puccetti Svolge attività di ricerca presso il Dipartimento di Italianistica dell'Università di Bologna. Si è occupato di letteratura italiana dei primi secoli, con studi su Dante, Petrarca, Boccaccio e Tasso, e di poesia del Novecento, in particolare di Erba e di Cattafi. Ha pubblicato presso il Mulino Dal flusso alle forme. Poetica e narrativa dell'istante da Jacques Rivière a Alessandro Bonsanti (1996), e ha attualmente in preparazione un vasto studio sulla critica letteraria di Emilio Cecchi.
1991INTRODUZIONE DI GIANNI CARCHIA GUIDA 1991 151 PP. + INDICE. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PRESSOCHé PERFETTO INTRODUZIONE DI GIANNI CARCHIA GUIDA 1991 151 PP. + INDICE. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PRESSOCHé PERFETTO. Tratte dalla meditazione matura di Walter F. Otto, queste pagine svelano il carattere eccentrico e solitario della compagine di pensiero dell'autore di Dioniso e degli Dèi della Grecia. Otto vi esplora l'orizzonte mitico-religioso della poesia nell'epoca della modernità mostrando la sua tragica essenza: il desiderio cioè e, insieme, l'incapacità di rivivere l'esperienza della grecità olimpica, di rifarsi epos eroico. Per Otto, religione olimpica è la capacità di accogliere la forza dell'origine in un ordine della forma e del rigore spirituale. Nella modernità non v'è traccia di una simile capacità, c'è evocazione romantica dell'origine o astratta sublimazione della forma: c'è scissione, tragedia. E, tuttavia, nel moderno la poesia vorrebbe ridestare gli antichi dèi, tornare a una rinnovata solidarietà tra mito e culto. Con la poesia di Hòlderlin, sottratta alla profanità, resa «pura» e «pia», il «tragico» vorrebbe porsi in attesa della sua catarsi, farsi profezia del possibile ritorno degli antichi dèi del culto. Ma invano. L'analisi di Otto coinvolge per intero lo stato di scissione del moderno, incapace di trovar scampo e rifugio fuori dal suo sterile dominio.In queste pagine - come scrive Gianni Carchia nell'Introduzione - «un'ascesi antitragica e antimoderna, antitragica perché antimoderna, vuole così alla fine sottrarre per sempre al tempo le figure, nate storicamente ma spiritualmente immortali, degli dèi olimpici. Non più soltanto figure, esse diventano allora gli archetipi, i simboli di un eterno presente». Parole e frasi comuni accade Achille Afrodite uomo antichi dèi aorgico Apollo canto celeste cielo colui comunità coscienza culto cultuale cuore dèi olimpici dell'essere destino Hòlderlin divenuto elementi elevato Empedocle Eracle eroi eroica Eschilo Esiodo esistenza esperienza essenza eterno Ettore Euripide festa figure filosofo forma forza FRIEDRICH HÒLDERLIN Goethe grandezza grecità guarda Iliade incontro individuale infatti Iperione istante Jacob Burckhardt l'elemento l'essere intiero l'istante l'umano lotta MARTIN HEIDEGGER mente meraviglia mistero misura mito moderno Nietzsche nuovo Odissea Omero originaria Otto padre parla parole pensiero PINDARO poesia poeta poetica popolo possa potenza poteva preellenica presente profondità Prometeo realtà regno religione greca rivela sacro santa Schelling Schiller sembra senso sentimento sfera spirito greco spirituale stirpe sublime Teogonia testimonia tragedia greca tragico trasformazione umana uomo e natura volontà Zeus AUTORE Walter Friedrich Otto nacque a Hechingen, piccola località della Svevia alle pendici del Monte Hohenzollern, figlio di un farmacista di fede protestante, Hermann Ernst Otto. La sua famiglia si trasferì poco dopo a Stoccarda dove Otto frequentò, a partire dal 1882, l’Eberhard Ludwigs Gymnasium. Nel 1892, dopo il superamento del severo esame di ammissione, Otto entrò nella Evangelisches Stift Tübingen, la scuola evangelica di Tubinga dove nel passato si erano diplomati il poeta Friedrich Hölderlin (1770-1843) e i filosofi Georg Wilhelm Friedrich Hegel (1770-1831) e Friedrich Schelling (1775-1854). Dopo un anno di studi teologici, Otto frequentò i corsi di studi classici tenuti da Otto Crusius, da Ludwig Schwabe e da Wilhelm Schmid. La particolare vocazione a questi studi da parte di Otto convinse Wilhelm Schmid a suggerirgli di proseguirli anche a Bonn, sotto la guida di personalità come quella di Hermann Usener e di Franz Bücheler. Sotto la supervisione di quest’ultimo, Otto conseguì il dottorato di ricerca nel 1897 presentando la tesi su ’Nomina propria a Latina oriunda uno perfecti participiis’. Successivamente fu incaricato di insegnare presso una scuola secondaria di Bonn, e dal 1898, ricoprì l’incarico di assistente del ’Thesaurus Linguae Latinae’ a Monaco di Baviera, svolgendo, tra il 1905 e il 1911, anche l’attività di autore del ’Onomasticon Latinum’. In quegli stessi anni Otto venne a contatto con gli studi di Ernst Diehl e con la psicodiagnistica di Ludwig Klages, autore a sua volta influenzato dall’opera di Johann Jakob Bachofen (1815-1887). Già privatdozent dal 1905, e außerordentlicher professor dal 1910, nel 1911 Otto completò la sua abilitazione all’insegnamento sempre presso l’Università di Monaco di Baviera, sotto la guida del suo ex insegnante di Tubinga, Otto Crusius e, nello stesso anno, gli venne offerta una cattedra all’Università di Vienna, offerta che Otto accettò e grazie alla quale, frequentando l’università viennese, ebbe modo di stringere una profonda amicizia con Hans von Arnim. Nel 1913 Otto venne nominato professore di Letteratura latina a Basilea, trasferendosi, l’anno successivo e con la stessa funzione, alla neonata Università di Francoforte dove resterà per i successivi venti anni. Nel periodo francofortese Otto redigerà le sue opere fondamentali: ’Die Götter Griechenlands. Das Bild des Göttlichen im Spiegel des griechischen Geistes’ (1929) e ’Dionysos. Mythos und Kultus’ (1933). Sempre all’Università di Francoforte Otto risulterà essere la guida di una neo formata importante scuola di studi sulla cultura e la religione classica, scuola a cui aderirono importantissimi studiosi come il filologo Karl Reinhardt, gli etnologi Leo Frobenius e Adolf Ellegard Jensen, il sinologo Richard Wilhelm, il filosofo Kurt Riezler e, gli allora ancora giovani allievi, Max Kommerell, Franz Altheim, Carl Koch, Károly Kerényi e Hermann Lommel. La scuola francofortese guidata Otto raccolse, tra il 1932 e il 1938, i suoi contributi nel ’Frankfurter Studien zur Religion und Kultur der Antike’, curati sempre dallo stesso Otto. Durante i suoi ultimi anni francofortesi Otto contribuì all’edizione critica delle opere inedite di Friedrich Nietzsche insieme insieme a Karl Schlechta e a Martin Heidegger presso il comitato scientifico del Nietzsche-Archiv di Weimar. La sua vicinanza al filosofo Kurt Riezler, a sua volta tra i promotori in quegli stessi anni della Scuola di Francoforte e per questa ragione costretto alle dimissioni dal regime nazista nel 1933, convinse lo stesso regime a trasferirlo, nel 1934, all’Università di Königsberg dove Otto prese il posto del grecista Paul Maas costretto anche lui alle dimissioni per le sue origini ebraiche. All’Università di Königsberg Otto ebbe modo di stringere rapporti con lo storico dell’arte Wilhelm Worringer, il musicologo Hans Engel e l’indologo Helmut von Glasenapp frequentando il Kant Gesellschaft. Sempre in questo periodo, Otto, insieme a Karl Reinhardt e Ernesto Grassi, curò il Jahrbücher für die geistige Überlieferung, il secondo volume del quale fu sequestrato dal regime in quanto riportava le sue preoccupazioni sul futuro degli studi classici. Per questa ragione, i nazisti annullarono l’assegnazione del Kant Preis a Otto nel 1943. Nel 1944 con l’avanzata del Fronte orientale e l’arrivo dei sovietici in Prussia, Otto fuggì precipitosamente da Königsberg, abbandonando così la sua importante biblioteca e i numerosi studi ancora da pubblicare. Dopo aver vissuto in Baviera l’ultimo anno di guerra, ottenne degli incarichi d’insegnamento di Letteratura greca prima a Monaco e poi a Gottinga, divenendo, nel 1946, docente e, infine, professore emerito all’Università di Tubinga nel 1955, città dove si spense il 23 settembre 1958.
19518°, BROSSURA, PG. DA 209 A 302+ 2 BIANCHE, NUMERO DELLA RIVISTA DEDICATO A F. NIETZSCHE CON ARTICOLI DI AUTORI VARI (R. CANTONI - A. PELLEGRINI - S. SOLMI - G. FERRATA - P. ROSSI), BUONO STATO. (C)
1978Best.-Nr. ABE-157442635999042 PAGES-35 CM X 50 CM-LE DRAME DU LIBAN, 1P, DESSIN DE KONK-COLLECTIVITES LOCALES LE MAIRE, CE PETIT ENFANT DE L'ETAT, PAR BIGITTE GROS, 1 PAGE-LA PLUIE A PERTURBE LES OBSEQUES DE JEAN PAUL Ier-EXPOSITIONS: LA TRINITE LE NAIN, PAR ANDRE CHASTEL, DEMI PAGE-LA SOEUR ABUSIVE DE ZARATHOUSTRA, PAR ROLAND JACCARD, DESSIN DE ZORAN ORLIC-BERNANOS PARMI NOUS, PAR R.L.BRUCKBERGER, 1P, DESSIN DE TIM-LE 65e SALON DE L'AUTOMOBILE-LE PRIX NOBEL DE LITTERATURE A ISAAC BASHEVIS SINGER-FAITS DIVERS: LA TUERIE DU BAR DU TELEPHONE A MARSEILLE UN COIN SI TRANQUILLE
1971Best.-Nr. ABE-156734031481632 PAGES-35 CM X 50 CM-L'ALGERIE SUR LA VOIE DU DEVELOPPEMENT, 12P-THEATRE: "NICOMEDE" A LA COMEDIE FRANCAISE, ANNIE DUCAUX, JEAN PIAT, MICHEL ETCHEVERRY-CINEMA: MOURIR D'AIMER" D'ANDRE CAYATTE, UN SUICIDE A MARSEILLE-LA MAISON ET LA FACADE LARBAUD FARGUE NIETZSCHE, DEMI PAGE-LEGERES ROUSSEURS EN PLIURE CENTRALE DE UNE-COMPLET
1920Best.-Nr. 295268München, Süddeutsche Monatshefte., 1920. 72,XXII Seiten. Originalbroschur 25 cm
Best.-Nr. 35766Aix-en-Provence, 1949 - un volume 13,2x20,4cm, 80 pages ronéotées - bon état -
Best.-Nr. 35765Aix-en-Provence, 1949 - un volume 13,2x20,4cm, 80 pages ronéotées - bon état -
Best.-Nr. 35767Manosque : Société française d'études nietzschéennes, 1959 - un volume agrafé sous couverture illustrée, de 47 pages - bon état -
Best.-Nr. 4124P., Editions Grassin, 1971, 1 vol. in-12 carré, br., de 47 pp. Bel exemplaire.
1940Best.-Nr. 63771Kopenhagen, Gyldendal, (1940). Gr.-8°. 4 Bll., 148 S., 1 Bl., OKart.
Best.-Nr. 200510601Leipzig, Alfred Kröner Verlag, 1930 ; in-8, 426 pp., cartonnage de l'éditeur. Coiffe et coins abîmés nombreuses pages soulignées de crayon.
Best.-Nr. 200510600Leipzig, Alfred Kröner Verlag, 1930 ; in-8, 382 pp., cartonnage de l'éditeur.
Best.-Nr. 200510603Leipzig, Alfred Kröner Verlag, 1930 ; in-8, 612 pp., cartonnage de l'éditeur. Coiffe et coins abîmés.
Best.-Nr. 200510598Leipzig, Alfred Kröner Verlag, 1930 ; in-8, 348 pp., cartonnage de l'éditeur. Coiffe abîmée.
Best.-Nr. 200510602Leipzig, Alfred Kröner Verlag, 1930 ; in-8, 338 pp., cartonnage de l'éditeur. Coiffe abîmée.
Best.-Nr. 200510599Leipzig, Alfred Kröner Verlag, 1930 ; in-8, 642 pp., cartonnage de l'éditeur.
In 8o, pp. 350, br. Traduzione ed introduz. di Rodolfo Paoli, firma di proprietà, ottimo (7056/ DA NIETZSCHE A RILKE - MODERNA POESIA TEDESCA)
1988Mm 135x225 Collana "Immagini del profondo" - Brossura editoriale, 272 pagine. Opera in ottime condizioni, poco o mai frequentata. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Best.-Nr. 99884Paris, Buchet /Chastel, 1961. 14 x 19, 303 pp., broché, bon état.
1935ULRICO HOEPLI 1935 XII - XIV ERA FASCISTA 236 PP. SEGNO A BIRO INDICANTE IL PREZZO AL MARGINE SUPERIORE INTERNO DELLA COPERTINA, COME DA FOTO, SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, NEL COMPLESSO BUONE PER NON DIRE OTTIME CONDIZIONI GENERALI, CONSIDERATI GLI OTTANT'ANNI DEL VOLUME.
1934ULRICO HOEPLI EDITORE 1934 XII ANNO DELL'ERA FASCISTA 295 PP. SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, NEL COMPLESSO BUONE PER NON DIRE OTTIME CONDIZIONI GENERALI, CONSIDERATI GLI OLTRE 80 ANNI DEL VOLUME.
Payot, Critique de la politique, 2000, 293 pp., broché, traces de plis sur le dos, quelques passages surlignés au feutre transparent (sur 3 pages), état très correct.
1988Bari, Mario Adda Editore, 1988, in-8, br., pp. 126, (8). Con 16 ill. in b.n.
1910Best.-Nr. PHIL0984Berlin, Leipzig, Schweizer [ca. 1910]. 190 S. OHLn. Leichte Gebrauchsspuren.